Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


relazione tirocinio asilo, Guide, Progetti e Ricerche di Psicologia dello Sviluppo

Relazione tirocinio presso asilo nido

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2017/2018

Caricato il 03/12/2018

giorgia.ca92
giorgia.ca92 🇮🇹

4.6

(5)

3 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
RELAZIONE FINALE TIROCINANTE
SEZIONE A
Cognome e nome della tirocinante
Callari Giorgia
Denominazione dell'ente in cui si è svolto il tirocinio
“Dolly School” M.T. Società cooperativa
Borgo Piave Centro, 2 Latina
Denominazione del settore o dell'attività nel cui ambito si è svolto il tirocinio
Asilo Nido / Pre-school
Data di inizio tirocinio 18/11/2013
Data di fine tirocinio 18/02/2014
Ore complessive 200
SEZIONE B
1) Il contesto in cui si è svolto il tirocinio
La mia esperienza del tirocinio è iniziata il 18 novembre 2013 presso l'asilo nido/pre-school di
Latina. L'asilo nido Dolly School è un asilo bilingue ed è diviso in tre sezioni: una sezione dedicata
ai lattanti (dai 3 mesi ad 1 anno e mezzo circa), un'altra sezione dedicata ai semi-divezzi e divezzi
(2-3 anni circa) e infine una sezione dedicata alla scuola dell'infanzia ( dai 3 ai 6 anni ). La struttura
è molto armoniosa e sicura per poter trascorrere piacevolmente i primi anni di vita del bambino,
secondo le diverse sezioni e esigenze personali. L'asilo nido/pre-school offre ampie stanze
organizzate per il fabbisogno di ogni singolo bambino, una cucina interna con menù giornaliero,
servizi igenici adeguati alle esigenze dei piccoli e spazi di gioco e di attività esterni ed interni
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica relazione tirocinio asilo e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Psicologia dello Sviluppo solo su Docsity!

RELAZIONE FINALE TIROCINANTE

SEZIONE A

Cognome e nome della tirocinante Callari Giorgia Denominazione dell'ente in cui si è svolto il tirocinio “Dolly School” M.T. Società cooperativa Borgo Piave Centro, 2 Latina Denominazione del settore o dell'attività nel cui ambito si è svolto il tirocinio Asilo Nido / Pre-school Data di inizio tirocinio 18/11/ Data di fine tirocinio 18/02/ Ore complessive 200 **SEZIONE B

  1. Il contesto in cui si è svolto il tirocinio** La mia esperienza del tirocinio è iniziata il 18 novembre 2013 presso l'asilo nido/pre-school di Latina. L'asilo nido Dolly School è un asilo bilingue ed è diviso in tre sezioni: una sezione dedicata ai lattanti (dai 3 mesi ad 1 anno e mezzo circa), un'altra sezione dedicata ai semi-divezzi e divezzi (2-3 anni circa) e infine una sezione dedicata alla scuola dell'infanzia ( dai 3 ai 6 anni ). La struttura è molto armoniosa e sicura per poter trascorrere piacevolmente i primi anni di vita del bambino, secondo le diverse sezioni e esigenze personali. L'asilo nido/pre-school offre ampie stanze organizzate per il fabbisogno di ogni singolo bambino, una cucina interna con menù giornaliero, servizi igenici adeguati alle esigenze dei piccoli e spazi di gioco e di attività esterni ed interni

adeguati ad ogni fascia d'età. L'organizzazione del lavoro all'interno della struttura è svolta in modo adeguato, infatti vi è la presenza di una titolare e da un numero di educatrici professionalmente qualificate, che sanno dividere le varie attività dei piccoli durante tutta la giornata e questo è dato da una buona comunicazione e interazione tra di loro, questo porta ad un clima di serenità e tranquillità che di conseguenza è trasmesso ai bambini. Le attività svolte all'interno della struttura sono diverse: attività sensoriali, attività motorie con musica, la percezione primaria dei colori, la lingua inglese e attività pittoriche con pennelli e spugne. Una delle attività che mi ha colpito in modo particolare è la presenza del bilinguismo, ovvero che oltre alla lingua italiana le insegnanti parlano la lingua inglese svolgendo anche delle attività ludico-ricreative. Tutte queste attività vengono segnate in appositi quaderni che ogni singolo bambino possiede e oltre alle attività vengono segnati gli orari dei pasti, gli orari dei riposini e infine l'evacuazione, in modo tale che anche i genitori possano accedervi in qualsiasi momento per un consulto. La pianificazione delle attività all'interno della giornata si svolge così: Dalle ore 6:00 alle ore 8:30 : accoglienza, i bimbi vengono accolti dalle educatrici con canzoni e giochi per vivere più serenamente il momento della separazione con i propri genitori. Ore 8:30: separazione dei lattanti, semi-divezzi, divezzi e i bambini della scuola dell'infanzia nelle proprie classi; colazione con frutta fresca accompagnata da biscotti. Dalle ore 9:30 alle ore 11:00 inizio delle attività per i divezzi e semi-divezzi mentre per i lattanti riposino. Ore 11:30 pranzo per tutti. Ore 12:30 Cambio e ora del sonno. Ore 15:30 risveglio con merenda. Dalle ore 16:00 ricongiungimento fino alle ore 18:00. Le relazioni tra me e l'organizzazione sono state assidue e giornaliere, in modo particolare con Daniela un'educatrice che ha cercato di capire quali erano le mie difficoltà e ha fatto in modo di mettermi a mio agio di fronte ai bambini.

cose più agganciate alla sua vita quotidiana. Inoltre si capì che le combinazioni dei giochi imposte dall’insegnante ostacolavano la spontanea manifestazione dell’iniziativa individuale. La Montessori, invece, ha cercato di graduare il materiale ludico alla maturità psicologica del bambino, col fine specifico di sviluppare le funzioni senso-motorie. Il bambino cioè veniva educato a riconoscere, attraverso il gioco, le sue diverse attività senso- motorie. Infine, Dewey, Decroly, Claparède hanno cercato di fare del gioco un mezzo per sviluppare integralmente la vita psico-fisica del bambino. Il percorso del tirocinio è stato utile per mettere in pratica tutte quelle nozioni acquisite durante il mio percorso universitario, infatti utili sono stati gli insegnamenti di psicologia generale, didattica speciale, pedagogia speciale e storia della pedagogia e della letteratura dell'infanzia. Tutte queste conoscenze e competenze che ho acquisito mi hanno fatto svolgere al meglio il tirocinio e stimolato le mie scelte per un futuro lavoro a contatto con i bambini. 3) Attività svolte: Obiettivi e metodologia generale Come già specificato l'asilo è diviso in tre sezioni: -Nella sezione dei lattanti dove ho svolto la maggior parte del mio tirocinio ho potuto osservare che si tratta di un periodo molto delicato in quanto ricco di nuove acquisizioni da parte del bambino. In questa fascia di età infatti, la giornata è piena di scoperte, novità, emozioni e sensazioni per il bambino completamente nuove e sempre ricche di significato. Il bambino, in questo periodo, inizia il suo cammino verso l'autonomia poiché prende coscienza di se e del mondo circostante. Utilizzano come primo ed importantissimo codice di comunicazione quello sensoriale, si rapportano così agli altri attraverso la vista, il tatto, l'udito, il gusto e l'olfatto, specialmente durante le attività di routine (cambio, nanna, pappa). Questo è il motivo per cui la sezione deve essere allestita tenendo ben presente quella che è la caratteristica principale dei bambini: andare alla scoperta del mondo. Lo spazio deve essere propedeutico alla loro inesauribile ricerca di nuovi stimoli e conquiste sempre nuove. Le altre sezioni ho potuto osservarle e ho notato che nella classe dei divezzi e semi-divezzi i bambini di età compresa da 1 a 2 anni circa iniziano a scoprire se stessi, si confrontano con gli altri,tendono a distaccarsi dall'educatrice, non più unico punto di riferimento e fare nuove esperienze. Mentre per i bambini di età dai 2 e i 3 anni acquisiscono un'indipendenza motoria e un

vocabolario linguistico. E' una fascia di età in cui il bambino riconosce l'attività di routine nel nido pertanto è pronto al passaggio alla scuola dell'Infanzia. Per quanto riguarda quest'ultima ho osservato la presenza di un progetto educativo che si focalizza su determinate indicazioni nazionali che sono:

  • il sé e l'altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme);
  • il corpo in movimento (identità, autonomia, salute);
  • linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità);
  • i discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura);
  • la conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura). Il mio inserimento all'interno della struttura è stato graduale, in un primo momento ho osservato il lavoro che eseguivano le educatrici, in un secondo momento ho appreso ciò che avevo osservato e infine con l'affiancamento diretto delle educatrici ho appreso le varie modalità di intervento fino ad avere un affiancamento autonomo con i bambini. 3.1) Attività svolte: obiettivi e metodologia specifica derivante dall'applicazione del modello teorico di riferimento Gli obiettivi principale del mio progetto sono stati:
  • Interagire correttamente con i bambini nella fascia di età dai 3 mesi ai 3 anni, osservando le loro capacità di sviluppo cognitivo, sensoriale e attentivo;
  • Sviluppare capacità di osservare i fabbisogni formativi dell’equipe e dell'auto formazione;
  • Sviluppare capacità di collaborazione alla individuazione e rilevazione di criteri, indicatori e standard al fine di proporre e sperimentare nuovi modelli di organizzazione delle attività.
  • Saper osservare utilizzando griglie di osservazione;
  • Relazionarsi in modo appropriato con gli altri rispettando le regole dell’ambiente;
  • Affiancare l’operatore nei vari momenti della giornata;
  • Interagire correttamente con tutte le figure professionali presenti nella struttura; Il mio interesse all'interno della struttura si è focalizzato principalmente nell'osservazione dell'attività ludica e dell'attività di bilinguismo. Per quanto riguarda l'attività ludica essa è la più presente all'interno dell'asilo nido ed è la forma più naturale e spontanea di apprendimento ed è fondamentale nella strutturazione della personalità. Attraverso il gioco il bambino soddisfa i propri