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Una panoramica delle principali religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo, islam, buddhismo, induismo, giainismo, sikhismo, confucianesimo, shintoismo. Vengono trattati origini, diffusione, principi fondamentali e divisioni interne. Si parla anche di relazioni tra queste religioni e di persecuzioni storiche.
Tipologia: Appunti
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Il cristianesimo è il culto maggiormente diffuso nel mondo, prevalente in 116 paesi, distribuiti in tutti e 5 i continenti. I cattolici sono soprattutto concentrati nell’Europa sud-occidentale, mentre i protestanti in quella settentrionale. L’est europeo registra invece massima diffusione di ortodossi. Nato come religione unitaria oggi si presenta frammentato in varie chiese che si possono ripartire in tre gruppi: cattolico, che trae origine dalla chiesa di Roma (forma di culto latina), ortodosso e protestante (nato da una serie di scissioni all’interno della Chiesa di Roma a partire dal XVI secolo.) Il cristianesimo nasce in Palestina 2000 anni fa, in seguito alla predicazione di Gesù di Nazareth. Nonostante persecuzioni politiche, si diffuse capillarmente in tutto il mondo romano sino ad ottenere la libertà di culto grazie l’imperatore Costantino. Il cristianesimo è monoteista, -credono in un solo Dio -creatore dell’universo a cui tutto è sottomesso. –dio interviene nelle vicende umane. Pur essendo un solo Dio si manifesta in tre persone eguali ma distinte: padre figlio e spirito santo. Collegato a ciò fa parte l’idea che Dio abbia due nature: una umana e una divina. Dio ha riassunto i suoi contenuti morali nei 10 comandamenti contenuti nella Bibbia. L’uomo non termina la sua esistenza con la morte terrena, ma è destinato a unirsi a Dio in una condizione di felicità eterna. EBRAISMO Pur contando poco più di 14 milioni di aderenti, è distribuito in un centinaio di paesi del mondo. Israele è l’unico stato in cui l’ebraismo costituisce la religione di maggioranza. È la più antica delle religioni monoteiste, nato quando, secondo le sacre scritture, Dio si rivolge ad Abramo per stringere un’alleanza con il suo popolo. Principio fondamentale è quello dell’alleanza tra Dio e il popolo ebraico. Si deve credere in un solo Dio che dopo aver creato il mondo si è manifestato agli uomini tramite i libri sacri. Alla base del sistema etico ci sono 10 comandamenti e 613 precetti da applicare alla vita quotidiana. Attualmente l’ebraismo si divide in tre rami principali: quello riformato (lascia ai credenti la libertà nell’interpretare gli insegnamenti della Bibbia) quello ortodosso e quello conservatore. Tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo gli ebrei furono oggetto di prevaricazioni e persecuzioni come quella attuata dai nazisti. In questo periodo se ne andò affermando il sionismo, movimento politico e cultuale il cui scopo era quello di ricondurre gli ebrei nella terra d’Israele per ricostruirvi una comunità nazionale. ISLAM È una tra le grandi religioni mondiali ed è quella che cresce più velocemente. In 45 paesi del mondo rappresenta è la religione maggioritaria. Il termine indica “arrendersi alla volontà di Dio”. Ha origine nella penisola araba all’inizio del VII secolo d.C. il suo fondatore è Maometto, appartenente a una famiglia agiata della Mecca, al quale apparve l’Arcangelo Gabriele rendendolo il tramite umano della parola Divina. La sua predicazione fu osteggiata dai capi locali, così emigrò a Medina dove fondò la prima Moschea. Pochi anni più tardi ritornò trionfante alla Mecca e creò il primo stato islamico. Grazie i suoi successori, l’Islam varcò i confini dell’Arabia per espandersi rapidamente. Il libro sacro è il Corano scritto da Maometto. Tutti i mussulmani fanno propri alcuni concetti fondamentali, ma ciascuno li mette in pratica in base alle tradizioni e alle condizioni. La dottrina islamica può essere sintetizzata in quelli che vengono comunamente chiamati 5 pilastri dell’Islam: professione di fede, preghiera rituale 5 volte al giorno rivolti alla mecca, elemosina sociale, digiuno nel mese di Ramadan, pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita. Cristiani ed Ebrei, definite genti del libro, sono tollerati e rispettati ma nei confronti di altre fedi sono molto meno permissivi. La successione di Maometto provocò scissioni all’interno dell’islam: sunniti e sciiti. Secondo i sunniti la carica del califfo doveva essere affidata al parente più prossimo del profeta, essi mantengono fede alla Sunna (tradizione) e sono oggi l’83%. La sunna è la più antica raccolta di norme etiche. Sono definiti Sciiti i seguaci di coloro che considerano legittimi successori di Maometto solo Alì e i suoi discendenti. Gli sciiti aggiungono alle cinque verità fondamentali una sesta: la figura dell’Imam, autorità assoluta. BUDDISMO Oggi minoritario in India, dove è nato, ma capillare in ASIA SUD-ORIENTALE, Cina, Giappone e Corea.
Le scuole buddiste si suddividono nell’interpretazione delle dottrina del Buddha: IL THERAVADA, corrisponde alla dottrina antica e il MAHAYANA, diffuso in Cina e Giappone. Il Buddismo fu fondato da Gautama, vissuto in India tra VI e V secolo a.C. secondo la tradizione, egli dopo aver condotto una vita molto agiata, abbandonò tutto, vivendo sei anni nell’ascetismo più assoluto e raggiungendo lo stato di suprema coscienza che fece di lui il Buddha. Si forma poi una comunità separata ed estranea al sistema delle caste, che gradualmente di separa dall’induismo. Parte da alcuni concetti chiave dell’induismo, come quelli del Samsara e del Karma, il buddismo pone al centro del suo insegnamento la via per raggiungere la fine della sofferenza. INDUISMO È la terza religione al mondo per numero di fedeli. L’induismo non ha un fondatore e più che un’unica religione può considerarsi un insieme di movimenti diversi accomunati da alcuni principi fondamentali. È una religione politeistica e frammentata in innumerevoli culti, priva di testi sacri come il Corano o la Bibbia. Incerte solo le origini dell’induismo, in ogni caso la sua storia più antica normalmente è divisa in due fasi: quella VEDICA, caratterizzata dal culto di un gran numero di divinità e quella BRAHMANICA, in cui scomparse molte divinità, prende forma il Dio creatore chiamato Brahman. L’induismo prevede la divisione della società in gruppi sociali o caste e in una grande quantità di sottocaste. L’appartenenza a una casta rispetto che un’altra è messo in relazione al proprio Karma e prevede dei doveri per ottenere la rinascita migliore. L’induismo mostra notevole tolleranza nei confronti delle altre religioni, a causa della concezione secondo cui le vie che conducono all’assoluto sono molte e non si escludono a vicenda. GIAINISMO I giainisti sono 5 milioni, concentrati in India nord occidentale. È una religione molto antica che affonda le proprie origini nella tradizione induista. I giainisti credono nella reincarnazione e nel ciclo di rinascite, come nella liberazione del proprio Karma per raggiungere lo stato di quiete eterna. Il principio dell’etica giainista è legato al karma: quando si infliggono danni un’altra creatura, si accumolano negatività che si ripercuoteranno sulle esistenze successive. Il giainista è tenuto a osservare 5 voti: rispettare ogni forma di vita, a dire la verità, non rubare, essere monogamo se laico o casto se monaco, non acquistare più di ciò che è necessario per sopravvivere. SIKHISMO Il fondatore dello SIKHISMO fu Nanak, visse in India fra XV e XVI secolo e fra i suoi discepoli scelse il successore. Il Sikhismo si ispira ad alcuni principi dell’induismo e dell’Islam. Dal primo trae la credenza sul Samsara del Karma. L’obbiettivo è interrompere il ciclo delle rinascite attraverso il ricongiungimento alla divinità. Come i mussulmani credono che Dio abbia creato il mondo che governa ogni cosa con il suo volere, di fronte a lui tutti gli essere umani sono uguali e ciò implica la parità fra uomini e donne, l’abolizione del clero e il rifiuto delle caste. CONFUCIANESIMO Il confucianesimo sopravvive oggi in Cina nella Corea del Sud. Il termine fu prodotto per la prima volta dai Gesuiti nel XVII secolo e deriva dal nome del fondatore che ha vissuto in Cina fra V e VI secolo a.C. Confucio, attento studioso delle tradizioni locali ha deciso di trasmettere ai giovani la saggezza degli avi attraverso la raccolta e riordinamento dei testi antichi, anche se lui non scrisse mai nulla. I suoi insegnamenti sono giunti attraverso i discepoli che trascrissero le sue parole. Non esiste né la concezione di bene né di male fini a se stessi, così come non esiste il concetto peccato. Esiste invece una società nella quale si vive, nei riguardi della quale bisogna comportarsi in maniera appropriata in ogni occasione, non contrastando l’armonia che deve esistere in ogni ambito. Si presenta come una vera e propria religione civile, caratterizzata da feste, incontri periodici. TAOISMO Il taoismo è praticato da circa 20 milioni di adepti, concentrati soprattutto a Taiwan. La tradizione attribuisce la nascita del pensiero taoista a un personaggio leggendario, detto Vecchio maestro, al quale è anche attribuita la compilazione di uno dei principali testi del taoismo filosofico. Come i confuciani anche i taoisti credono in un armonia universale che abbraccia tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo. Il principio su cui si fonda è il tao, che si può considerare come un flusso vitale che ha dato origine a tutto e che scorre incessantemente, mutando sempre ma rimanendo sempre lo stesso.