Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


La cultura visiva: immagini, reportage e linguaggi dell'inchiesta, Schemi e mappe concettuali di Teorie E Tecniche Del Linguaggio Giornalistico

La cultura visiva, le immagini, il reportage e i linguaggi dell'inchiesta. Vengono analizzati diversi aspetti, come l'origine storica delle immagini, il ruolo dell'immagine nella diffusione di informazioni, le tecniche di manipolazione delle immagini e il loro impatto sullo spettatore. Vengono inoltre presentati diversi esempi di immagini fake e di reportage, e vengono discusse le regole della composizione, dell'illuminotecnica e dell'audio in televisione.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 13/02/2024

f.reale1
f.reale1 🇮🇹

4 documenti

1 / 9

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Domande reportage:
1. HINE E COME è CAMBIATO IL FOTOGIORNALISMO:
hine nasce nel wisconsin nel 1874 da una famiglia modesta.
Dapprima lavora in fabbrica per poi intraprendere studi di sociologia.
Si trasferisce a ny dove lavora come insegnante per poi dedicarsi al mondo della fotografia.
Possiamo definirlo il primo fotografo sociale.
Lui riprende scene di vita quotidiana, di gente povera e umile.
Documenta le condizioni lavorative in fabbrica, specialmente lo sfruttamento minorile.
Documenta anche la costruzione dello state empire building (men at work)
realismo fotografico: tentazione di scambiare una fotografia per realtà, non esiste perché noi
vediamo quello che lui ci vuole far vedere
2. IMMAGINE PARASSITA:
sono le raffigurazioni talmente radicate dentro di noi che non ci permettono di avere la libertà di
giudizio. Hanno una doppia faccia: dapprima mi ammaliano, le considero belle e giuste, albergano
dentro di me non concedendomi la libertà di giudizio e in un secondo momento mi comunicano
delle informazioni senza che io me ne renda conto.
Perché vengono usate? Per veicolare una notizia in maniera facile.
Sono differenti dalle immagini stereotipo che invece sono dei clichè che riesco a riconoscere. Le
parassita non le riconosci perché albergano dentro di te. Il visual journalist non deve farsi
contagiare e quindi usare una buona dose di etica per non inciamparci. Deve saperle distinguere e
riconoscere per poterle utilizzare in maniera corretta o eliminarle direttamente. Infatti, non è
detto che le immagini parassita, fakes, immaginarie siano per forza sbagliate, ne si può fare un uso
corretto. Ad esempio, un’immagine può essere fakes ma comunicare una notizia vera.
3. PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO:
dura un paio di ore, ha cadenza settimanale, durata stagionale, da settembre a maggio e viene
collocato in prima o seconda serata.
Tratta di uno o più temi attraverso reportage. I reportage raccontano storie e viene utilizzato il
parere di esperti e commentatori. Il conduttore spesso giornalista ha il ruolo di collegare i servizi
degli inviati e di introdurli. Un esempio di programma di approfondimento è ‘’presa diretta’’
programma della rai.
4. Immagini figurative vs illustrative
Le immagini possono essere di due tipi:
- Figurative: sono quelle che ci appaiono sugli schermi, come le fotografie, le grafiche;
- Le illustrative sono le raffigurazioni che un bravo giornalista sa evocare a chi le vede e sa
leggerle. In questo secondo caso, lo spettatore è colpito dapprima da una forte emozione
che cattura la sua attenzione e solo in un secondo momento prende atto della notizia.
Infatti, possiamo dire che la cultura visiva è un mix tra oralità e scrittura, in quanto dalla prima
recupera l’immediatezza e dalla seconda l’introspezione e la rielaborazione dell’informazione.
Quindi, l’immagine ti colpisce subito, ti emoziona, cattura la tua attenzione, si imprime nella tua
memoria e solo dopo torni sull’immagine impressa per attribuirgli dei significati.
Inoltre, oggi l’immagine è notizia. Noi ci informiamo guardando.
Un bravo visual journalist è colui che sa scrivere visivamente per immagini.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9

Anteprima parziale del testo

Scarica La cultura visiva: immagini, reportage e linguaggi dell'inchiesta e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Teorie E Tecniche Del Linguaggio Giornalistico solo su Docsity!

Domande reportage:

1. HINE E COME è CAMBIATO IL FOTOGIORNALISMO: hine nasce nel wisconsin nel 1874 da una famiglia modesta. Dapprima lavora in fabbrica per poi intraprendere studi di sociologia. Si trasferisce a ny dove lavora come insegnante per poi dedicarsi al mondo della fotografia. Possiamo definirlo il primo fotografo sociale. Lui riprende scene di vita quotidiana, di gente povera e umile. Documenta le condizioni lavorative in fabbrica, specialmente lo sfruttamento minorile. Documenta anche la costruzione dello state empire building (men at work) realismo fotografico : tentazione di scambiare una fotografia per realtà, non esiste perché noi vediamo quello che lui ci vuole far vedere 2. IMMAGINE PARASSITA: sono le raffigurazioni talmente radicate dentro di noi che non ci permettono di avere la libertà di giudizio. Hanno una doppia faccia: dapprima mi ammaliano, le considero belle e giuste, albergano dentro di me non concedendomi la libertà di giudizio e in un secondo momento mi comunicano delle informazioni senza che io me ne renda conto. Perché vengono usate? Per veicolare una notizia in maniera facile. Sono differenti dalle immagini stereotipo che invece sono dei clichè che riesco a riconoscere. Le parassita non le riconosci perché albergano dentro di te. Il visual journalist non deve farsi contagiare e quindi usare una buona dose di etica per non inciamparci. Deve saperle distinguere e riconoscere per poterle utilizzare in maniera corretta o eliminarle direttamente. Infatti, non è detto che le immagini parassita, fakes, immaginarie siano per forza sbagliate, ne si può fare un uso corretto. Ad esempio, un’immagine può essere fakes ma comunicare una notizia vera. 3. PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO: dura un paio di ore, ha cadenza settimanale, durata stagionale, da settembre a maggio e viene collocato in prima o seconda serata. Tratta di uno o più temi attraverso reportage. I reportage raccontano storie e viene utilizzato il parere di esperti e commentatori. Il conduttore spesso giornalista ha il ruolo di collegare i servizi degli inviati e di introdurli. Un esempio di programma di approfondimento è ‘’presa diretta’’ programma della rai. 4. Immagini figurative vs illustrative Le immagini possono essere di due tipi:

  • Figurative: sono quelle che ci appaiono sugli schermi, come le fotografie, le grafiche;
  • Le illustrative sono le raffigurazioni che un bravo giornalista sa evocare a chi le vede e sa leggerle. In questo secondo caso, lo spettatore è colpito dapprima da una forte emozione che cattura la sua attenzione e solo in un secondo momento prende atto della notizia. Infatti, possiamo dire che la cultura visiva è un mix tra oralità e scrittura, in quanto dalla prima recupera l’immediatezza e dalla seconda l’introspezione e la rielaborazione dell’informazione. Quindi, l’immagine ti colpisce subito, ti emoziona, cattura la tua attenzione, si imprime nella tua memoria e solo dopo torni sull’immagine impressa per attribuirgli dei significati. Inoltre, oggi l’immagine è notizia. Noi ci informiamo guardando. Un bravo visual journalist è colui che sa scrivere visivamente per immagini.

5. Morris: nasce e cresce nello stato di new york da una famiglia ebraica. Era un attento osservatore del reale, riesce a cogliere le contraddizioni, le verità nascoste e le tragedie mute. Crea il meccanismo ad occhio (terrotron) per intervistare le persone: diviso in

  • Interrogazione
  • Intervista
  • Terror Si posizionava in un’altra stanza e cercava lo sguardo in macchina. Puntava la telecamera in faccia all’intervistato e questo mette terrore. È molto influenzato da hollywood. Con i suoi documentari non vuole convincere gli spettatori ma farli riflettere. Realizza diversi film come: the thin blue line in cui parla di pena di morte in america gates oh heaven: in cui parla dei cimiteri di animali in California per fare il primo film prese un brevetto da investigatore e riuscì a scarcerare un carcerato. Realizza poi mr death in cui parla di questo uomo cinico e onesto che fabbricava macchine di tortura e poi diventa povero. Parla di questo uomo osteggiato dallo stesso sistema che lo aveva utilizzato. Abughraib: campo di prigionia in Iran dove gli americani torturavano i criminali iraniani. La riflessione parte dalle foto amatoriali fatte con il telefonino, rintracciabili. Lui le prende, intervista le famiglie, i superiori. Lui sceglie delle foto che richiamano degli immaginari negativi.
  1. Robert capa : nasce nel 1913 a budapest da una famiglia di alta borghesia ungarese. A 16 anni viene arrestato, si trasferisce a berlino dove incontra la sua compagna gerda taro e la passione per la fotografia. Viene considerato il prototipo di fotografo di guerra, il fotografo diventa autore e attore di guerra. Con la sua leica al collo, si muove, scatta foto e decide lui cosa mostrare e in che modo. Con lui nasce il fotogiornalismo in senso moderno Il suo primo reportage è sulla guerra civile spagnola a barcellona, guerra in cui vennero utilizzati bombardamenti aerei. Questa guerra è importante perché nasce la comunicazione visiva di massa e l’uso d’autore. Documenterà nel 44 la liberazione di parigi. Nel 37 la fidanzata muore e le dedica un libro: death in the making La realtà ora non è rappresentata solo nella letteratura ma anche nelle immagini. Successivamente fonda l’agenzia magnum che tutela il diritto d’autore ed è ancora oggi l’agenzia fotografica più importante al mondo. Magnifiche 11 : foto che realizza con un paracadute in spiaggia in un giorno di liberazione dell’Europa. 7. Roger fenton: nasce in Inghilterra nel 1818. Studia pittura a parigi e qui conosce la sua passione per la fotografia. Nel 1852 fa un viaggio in russia in cui fotografa non solo il ponte di kiev in costruzione ma anche foto di mosca, kiev e sanpietroburgo. Viene considerato il primo fotoreporter di guerra della storia della fotografia.
  1. Essere crossmediale, saperle divulgare ovunque
  2. Essere sempre interessato al mondo attorno perché potrebbe sempre trovare una fotografia giusta da usare
  3. Allenare costantemente la propria creatività 10. L’immagine Oggi siamo immersi nella cultura visiva. Ci informiamo guardando. La’immagine è notizia. Il visual journalim si serve delle immagini per diffondere informazioni, comportamenti, idee. Noi pensiamo di vedere ciò che vogliamo ma vediamo solo ciò che qulcun altro vuole farci vedere. Persino quando pubblichiamo le nostre foto personali, mostriamo ciò che vogliamo e non la realtà. Le immagini da cui siamo borbandati, perché oggi c’è un eccedenza di immagini, hanno un’origine storica, già esistono nel nostro immaginario. Differenza visual e artista L’avvenimento che ha cambiato il nostro modo di informarci, passando a quello visivo è l’attentato alle torri gemelle. È il primo evento in cui abbiamo appreso una notizia guardando piuttosto che leggendo. Quelle immagini si sono impresse nella nostra memoria, come le immagini dei falling men Ed è il primo evento storico globale che ha dato via ad un fenomeno che non si è più fermato, pensiamo oggi ai media e ai social e al modo di diffusione delle notizie. Ma com’è nata la cultura delle immagini? Grazie agli intellettuali nuovi xhe hanno capito che non esistono immagini di serie a,b,c, tutte sono ipoteticamente iconiche. Non sono più ancorate al passato e non acquistano valore ocn i ltempo. Ad esempio la monnalisa cos’è? È tutte le sfumature e riferimenti che ovgliamo attribuirle. L’immagine è sempre la stessa, cambia il modo e il significato che vogliamo attribuirle. Nasce un nuovo ordine delle cose: fluido. Oggi lo spettatore è prosumer, può creare immagini, rinominarle, modificarle, condividerle, e l’immagine cambia significato in base al contesto in cui è inserita. Quindi, i nuovi intellettuali hanno visto nell’immagine la possibilità di diffondere notizie e manipolarle.
  4. Il fotografo nel 3 millennio : la fotografia non è più considerata una trasposizione del reale. Le immagini, infatti, non rappresentano la realtà fine a se stessa, ma una rappresentazione della realtà. Ogni foto contiene tante informazioni, il visual journalist decide quali mostrare al pubblico o mettere in evidenza. I quadri di pollock vengono associati allo spessore culturale. Se utilizzo i codii visivi dei quadri di pollock la mia foto assume spessore culturale. È importante anche la velocità con cui conquisto il mio spettatore. Oralità, scrittura, immagini. 12. Varie tipologie di immagini:
  • immagine statica
  • immagine in movimento: fotogramma che estrapoli da un video che rimane impresso nella memoria. Infatti quando lavori con un video lavori in due momenti: nell’insieme del video che serve a catturare emozione e attenzione e con i vari fotogrammi che invece fissano l’immagine nella memoria.
  • Immagini parassita: quelle che albergano dentro di noi e mi rendono impossibile giudicare. Non mi accorgo di loro. Il visual journalsit deve saperle riconoscere e utilizzare
  • Stereotipo: clichè che riconosco
  • Immaginarie: sono immagini create appositamente per divulgare una notizia. Ad esempio il ritratto della regina elisabetta d’asburgo di francia la quale ritrattista modifica dei tratti fisici e noi spettatori non lo sappiamo quindi vedendo quella foto ci sembra vera. Sono immagini che non rappresentano la realtà ma sono così belle e credibili che ci caschiamo. un altro esempio è il bacio davanti il monumento di parigi noi pensiamo sia uno scatto rubato di un momento di passione quando invece era tutto una messa in scena
  • Immagine fake: immagine falsa creata per un determinato obbiettivo di ocmunicazione. Distorce la realtà e vengono create con programmi di photoshop oppure si utilizzano tecniche come il soffermare l’attenzione su un dettaglio per non fare notare la falsità. È pericolosa perché non lascia spazio al dibattito. Tuttavia, non per forza l’utilizzo di queste immagini è sbagliato, molte volte un’immagine è falsa, ma la notizia vera. Sta nel visual journalist sapere quali utilizzare e come. 13. I blog: i blog devono il loro successo secondo burklein al visivo. In quanto io spettatore che entro sul blog ci rimango se a colpirmi sono le immagini scelte. Quindi importante capire che anche il visivo ormai è un linguaggio da saper tradurre, comprendere ed utilizzare. Per questo nasce la visual literacy si occupa proprio di questo. 14. Reportage? È un genere della scrittura giornalistica, racconta una storia x immagini. L’immagine comunica le informazioni che lo spettatore recepisce. Deve rispondere alle 5 w. Si serve di diversi elementi quali: un testo scritto o scaletta da seguire, diversi file come foto, video, grafiche, di coperture cioè immagini soprapposte al video. Il giornalista è un medi un: cioè mediatore tra lo septtatore e la storia. Aiuta lo spettatore ad entrare in sintonia con la storia raccontata. Il reportage può essere: di osservazione : il cui centro è la narrazione, non esiste il pronome io televisivo : È sempre un racconto x immagini, girate appositamente o prese da archivi al quale si unisce la narrazione audio realizzata dal giornalista, voice over e musica. I generi dell’informazione televisiva sono: telegiornale, canale all news, programma di approfondimento e infotainment Il reportage può essere fotografico: unire foto e didascalie **15. Il documentario: deriva dal linguaggio cinematografico e può avere un’ambizione giornalistica.
  1. all news:** canale interamente dedicato all’informazione (tgcom) ogni 30 minuti c’è un edizione del tg x 24 ore su 365 giorni. Si alternano diversi programmi nel palinsesto come: rassegne stampa, approfondimenti, interviste. 17. Infotaintment: genere televisivo caratterizzato dalla mescolanza di due generi. L’obbiettivo è raggiungere il + largo pubblico possibile., x coinvolgerlo ed emozionarlo. Conduttore ha un ruolo centrale, non per forza è un giornalista. 18. Telegiornale: programma televisivo di informazione x eccellenza. Ha una durata di circa 0 minuti. Il suo scopo è diffondere notizie di attualità. Lo stile è oggettivom semolice e didascalico. Le notizie più importanti sono in testa al tg, hanno servizi completi, realizzati

Apparteneva all’album di stroop che aveva documentato le condizioni di vita degli ebrei nel quartiere ebraico di varsavia. Lui poi venne condannato a morte insieme a colui che si pensa sia il fotografo dello scatto. Per i nazisti questo bambino cin le mani alzate rappresentava l’eroismo tedesco che non si inchinava al sentimentalismo. Questa immagine cade nell’oblio per un decennio. Negli anni 80,90 grazie ai media diventa un’icona rappresenta tutte le vittime contro i soprusi di potere.

22. Life: rivista che nel 1936 lancia il fotogiornalismo. Diventa lo sguardo del mondo occidentale. Tutti i fotoreporter venivano pubblicati su life. Life da vita ai grandi protagonisti della storia evocati dalla radio, medium preferito del 900. 23. Vice: sito creato da shane smith durante la controcultura degli anni 90, basata sul politicalluy uncorrect. Rivista cartacea, stampata su poche copie che diventa culto. La parola d’ordine era cool. Era una rivista di intrattenimento con contenuti intelligenti e quelli idioti erano fatti in modo intelligente. Il 2006 è un anno di svolta segnato da un incontro quello con jonze, un videomaker. Jonze immaginava contenuti a metà strada tra hard news e intrattenimento. vice lancia il documentario di attualità: mix tra notizia e intrattenimento in cui i giornalisti erano giovani e commentavano l’azione. Si riusciva così a portare lo spettatore in luoghi remoti e lontani rispetto ai giornalisti mainstream. Come se non bastasse nel 2013 lancia vice news, dedicato agli under 35, con notizie non trattate dalle testate principali. Contenuti adatti ai giovani, come droghe, proteste studentesche, cultura lgbtq+ 2 reportage di vice visti in classe: coltivare l’eroina a praga: reporter che va in un campo a praga e intervista questi tizi che creano la droga x se stessi (eroina) 2: bambini dell’isis, reporter in cui va dentro lo stato dell’isis e interroga i bambini su cosa vogliono fare da grandi. Il reporter non si vede, lo rende immersivo. 24. Inchiesta: si basa su fonti primarie e si divide in 2 tipi: investigativa, quindi attraverso prove faccio luce su un evneto Conoscitiva: cerco di chiarire le ocnseguenze e cause di un evento Linguaggi dell’inchiesta: possono essere: - Vox populi: brevi interviste ad un gruppo di persone in cui l’obbiettivo è informare lo sepettatore del sentimento che si prova su quell’argomento e il giornalsita è presente nel video

  • Resoconto politico : dichiarazioni che provengono da politici o persone che provengono da istituzioni. 25. Intervista: è la regina dell’informazione. Può essere fatta:

- A stringere: si parte da domande aperte e generali a + specifiche - Ad allargare: il contrario - A schema libera: come quella dei talk show, più libera. Considerata un colloquio a 3 perché c’è l’intervistatore, l’intervistato e l’utente che legge e ascolta. 26. Regola dei terzi: lo schermo viene diviso in terzi 4 angoli dell’immaginario rettangolo centrale sono esattamente quelli nei quali sarà più armonioso posizionare il soggetto ripreso (la composizione) = posizionamento del soggetto nell’inquadratura scelta. Ci sono delle regole che sono:

  • L’aria : che sarà lanciata sopra il soggetto e dai due lati
  • L’angolo di ripresa : la scelta dell’angolazione verticale rispetto al soggetto è in grado di stabilire posizioni di forze e debolezza tra chi guarda e chi viene guardato. L’angolazione orizzontale permette di scegliere il lato del soggetto che si vuole riprendere. Di solito preferiscono i ¾
  • Campo/controcampo : si realizza spostando il punto macchina alternativamente tra i due soggetti. In televisione si realizzano ad intervista terminata
  • Scavalcamento del campo : quando si costruisce il set x un intervista, immaginate una linea che unisce intervistato e intervistatore che divide lo spazio in 180 gradi. La mdp va posizionata in una delle due parti. Movimenti: vengono fatti x vari scopi in tv: ad esempio seguire un soggetto che si muove Quali sono i movimenti più popolari?
  • Panoramica: movimento sull’asse orizzontale della ripresa
  • Tilt: variazione sull’asse verticale dell’immagine
  • Camera car: panoramica ottenuta posizionando la camera dentro una macchina in corsa.
  • Cambio fuoco : cambia la messa in fuoco
  • Zoom: avvicinamento allontanamento dal soggetto
  • Still: ripresa statica Illuminotecnica: la fotografia= è scrivere con luce la luce si controlla con diversi fattori:
  • Il tempo in cui il diaframma rimane aperto
  • Sensibilità alla luce del dispositivo della camera
  • Apertura del diaframma della telecamera (+ aperto + luce)
  • Potenza della sorgente luminosa esterna La luce naturale può essere :
  • Diretta : come quella solare, illumina in modo intenso ma ci saranno anche ombre scure
  • Soffusa : luminosità + omogenea La tecnica dei 3 punti luce: Le sorgenti luminose di cui abbiamo bisogno sono 3 e comunemente chiamate:
  • Key light: costituisce la sorgente luminosa principale e in genere va posizionata al lato della camera in modo da colpire il soggetto a 45 gradi