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#republic, Sunstein, Sintesi del corso di Sociologia Della Comunicazione

PRIMI 3 CAPITOLI DEL LIBRO REPUBLIC DI SUNSTEIN, EDIZIONE 2017

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 08/07/2020

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gaia-cece-1 🇮🇹

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CAPITOLO 1
IL “DAILY ME”
Nel 1995 Nicholas Negroponte, ipotizzò la nascita del Daily Me, secondo cui non
ci sarebbe stato più bisogno di affidarsi ai quotidiani locali per selezionare le
informazioni e si sarebbero potute iniziare ed evitare le televisioni. Ognuno
sarebbe stato in grado di selezionare un pacchetto comunicativo di interessi
personale. Grazie al Daily Me, ognuno può usufruire un’architettura del controllo
ed ognuno di noi sarà in grado di gestire i propri interessi e sarà responsabile di
quello che vede.
L’uomo che è per paura tendente all’omofilia, cerca di circondarsi di persone
che hanno gli stessi interessi e che considerano simili a loro. Nonostante
inizialmente il Daily Me, veniva considerata un0idea azzardata, adesso non può
rivelarsi più corretta. Ad esempio Facebook, viene utilizzato per vedere
esattamente quello che vogliono vedere, o che rispecchia il vostro interesse.
ALGORITMI E HASHTAG
Nell’epoca odierna di grande importanza sono gli algoritmi, in quanto con
l’aumento dell’intelligenza artificiale, impareranno molte cose di noi,
conoscendo addirittura le nostre emozioni. Nel momento in cui un algoritmo
entra a conoscenza di un grado di soddisfazione di un determinato tipo di
musica, automaticamente genererà una serie di informazioni intorno a questa
che porterà ad avere un gradimento generale delle cose che ci piacciono
maggiormente. L’apprendimento automatico può essere utilizzato per creare
delle sottili distinzioni. Abbiamo poi da prendere in considerazione gli hashtag,
secondo cui, digitando un determinato hashtag, avremmo in un istante una
miriade di informazione che sono in accordo con le nostre convinzioni o che
addirittura le rafforzano. Molte persone svolgono un vero e proprio lavoro di
creazione di questi hashtag.
Da promuovere e molto importante può essere l’architettura della serenditipy,
che tende a contrastare l’omofilia e promuove l’autogoverno e la libertà
individuale.
DUE REQUISITI
Le persone devono in primo luogo essere esposte a situazioni che non hanno
scelto in precedenza, ma bisogna favorire gli incontri non pianificati in quanto
tali incontri spesso sollevano dei punti di vista che gli individui non trovano
interessanti e che potrebbero irritarli, in realtà però così facendo, si può
diminuire la frammentazione, la polarizzazione e l’estremismo che sono i
risultati prevedibili di qualsiasi situazione in cui le persone la pensano allo
stesso modo.
In secondo luogo, molti cittadini dovrebbero condividere un determinato gruppo
di esperienza, senza esperienze sarà difficile affrontare problematiche sociali. Le
persone potrebbero addirittura trovare difficile capirsi le une con le altre.
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CAPITOLO 1

IL “DAILY ME”

Nel 1995 Nicholas Negroponte, ipotizzò la nascita del Daily Me, secondo cui non ci sarebbe stato più bisogno di affidarsi ai quotidiani locali per selezionare le informazioni e si sarebbero potute iniziare ed evitare le televisioni. Ognuno sarebbe stato in grado di selezionare un pacchetto comunicativo di interessi personale. Grazie al Daily Me, ognuno può usufruire un’architettura del controllo ed ognuno di noi sarà in grado di gestire i propri interessi e sarà responsabile di quello che vede. L’uomo che è per paura tendente all’omofilia, cerca di circondarsi di persone che hanno gli stessi interessi e che considerano simili a loro. Nonostante inizialmente il Daily Me, veniva considerata un0idea azzardata, adesso non può rivelarsi più corretta. Ad esempio Facebook, viene utilizzato per vedere esattamente quello che vogliono vedere, o che rispecchia il vostro interesse. ALGORITMI E HASHTAG Nell’epoca odierna di grande importanza sono gli algoritmi, in quanto con l’aumento dell’intelligenza artificiale, impareranno molte cose di noi, conoscendo addirittura le nostre emozioni. Nel momento in cui un algoritmo entra a conoscenza di un grado di soddisfazione di un determinato tipo di musica, automaticamente genererà una serie di informazioni intorno a questa che porterà ad avere un gradimento generale delle cose che ci piacciono maggiormente. L’apprendimento automatico può essere utilizzato per creare delle sottili distinzioni. Abbiamo poi da prendere in considerazione gli hashtag, secondo cui, digitando un determinato hashtag, avremmo in un istante una miriade di informazione che sono in accordo con le nostre convinzioni o che addirittura le rafforzano. Molte persone svolgono un vero e proprio lavoro di creazione di questi hashtag. Da promuovere e molto importante può essere l’architettura della serenditipy, che tende a contrastare l’omofilia e promuove l’autogoverno e la libertà individuale. DUE REQUISITI Le persone devono in primo luogo essere esposte a situazioni che non hanno scelto in precedenza, ma bisogna favorire gli incontri non pianificati in quanto tali incontri spesso sollevano dei punti di vista che gli individui non trovano interessanti e che potrebbero irritarli, in realtà però così facendo, si può diminuire la frammentazione, la polarizzazione e l’estremismo che sono i risultati prevedibili di qualsiasi situazione in cui le persone la pensano allo stesso modo. In secondo luogo, molti cittadini dovrebbero condividere un determinato gruppo di esperienza, senza esperienze sarà difficile affrontare problematiche sociali. Le persone potrebbero addirittura trovare difficile capirsi le une con le altre.

PERCHE’ TUTTO QUESTO È IMPORTANTE: VIOLENZA, PARTITISMO E LIBERTA’.

Le echo chambers, non sono viste di buon occhio dalla società. Queste in generale creano problemi di gran lunga peggiori per la governance effettiva anche quando non producono violenza o criminalità. Queste possono condurre a politiche sciagurate o ridurre drammaticamente la capacità di convergere verso strategie fruttuose. Le echo chambers inoltre possono portare gli individui a credere a delle falsità e potrebbe essere difficile o impossibile correggerle. VITA E MORTE. A COSA AMBISCE FACEBOOK. Facebook nel 2016 con un post, non dice esattamente di aver trovato un Daily Me, ma ci va molto vicino chiarendone le proprie aspirazioni. Coerentemente con questo aspetto, Facebook aggiunge che la personalizzazione è importante e il News Feed, è progettato perché ciascuno ottenga quello che vuole. Facebook afferma di non fare preferenze. Il post nella quale annunciano il News Feed, chiarisce inoltre che il progetto non è completo; possiamo però vedere come Facebook si sia impegnato a cambiare l’algoritmo, in modo che all’inizio del News Feed, compaiano i post dei nostri amici. IO HO PAURA E TU? Le emozioni sono contagiose. Possiamo partire da questa frase in quanto, uno studio fatto dalla psicologia sperimentale ha notato come la tristezza dei post, si ripercuote sulla tristezza di coloro che guardano i contenuti. Questo esperimento è stato fatto tenendo sempre in considerazione Facebook come social network, in quanto questo ha dato la dimostrazione che è interessato al sentimento dei propri utenti e a quello che loro guardano. PRECURSORI E INTERMEDIARI. Selezionare è inevitabile, nessuno infatti è in grado di leggere e selezionare tutto. Siamo sempre impegnati in un’ampia opera di selezione per rendere gestibile e coerente la nostra esistenza. Una società libera offre alla loro popolazione la possibilità di scegliere e di scartare quello che non gli interessa, assistendo ad una diversificazione degli interessi. Alcuni ritengono che i mass media stiano morendo e che l’idea di mediatore di interessi generali, sia solo una pagina nella storia delle comunicazioni umane. Quest’affermazione risulta però errata, in quanto, il ruolo di internet è andato sempre più crescendo. È riduttivo però pensare come il mercato della comunicazione sia in fase di trasformazione. Una delle caratteristiche distintive dell’epoca attuale sono i mediatori dell’interesse particolare, ovvero spesso alcuni canali di informazione online si concentrano proprio sulla personalizzazione di determinati caratteri di interessi, SOCIAL MEDIA.

  1. Gli effetti potenzialmente distruttivi di un'intensa pressione del mercato sia sulla cultura sia sull' attività di governo. Le democrazie possono essere più o meno fragili e la polarizzazione può essere un problema. Spesso le scelte individuali possono produrre un ampio spettro di difficoltà sociali e spesso è importante mantenere glie equivalenti degli Street corners. COSA NON È IN QUESTIONE L'autore sostiene che le dinamiche del mercato ridurranno gli effetti negativi delle monopolizzazioni. Lessing, esperto di internet, esprime preoccupazione che i privati produttori di codici in un futuro controlleranno le possibilità connesse ad internet, in un modo tale da compromettere la privacy e la libera circolazione delle idee. tuttavia una figura emergente è sicuramente il garante della privacy di Internet. CAPITOLO 2. UN’ANALOGIA E UN IDEALE. Per molte persone la comodità di comprare, ordinare e studiare con l’utilizzo di internet, costituisce una grande comodità. Tutto questo però tende a comportare una perdita nel novero degli incontri casuali con oggetti diversi e una diminuzione sia sulla democrazia sia sulla cittadinanza. Consideriamo però il concetto di filtraggio collaborativo, ovvero un sistema studiato per dare risultati filtrati in base alle preferenze espresse precedentemente dall’utente. Lo shopping personalizzato mira sempre di più mirato a soddisfare gli interessi e le abitudini di spesa dei suoi clienti e delle preferenze espresse da questi. Vi sono però delle problematiche legate al concetto di personalizzazione dello shopping e dei contenuti. Il primo chiama in causa una dottrina costituzionale basata sull’idea di un foro pubblico; il secondo un ideale costituzionale generale ovvero la democrazia deliberativa. L’IDEA DEL FORO PUBBLICO. Secondo il comune intendimento il principio della libertà di espressione dovrebbe impedire che il governo censuri i discorsi che disapprova, tutta via ciò storicamente è accaduto. Nel caso originario in materia (dato da una sentenza della corte suprema degli Stati Uniti)

si stabilisce che le istituzioni governative sono costrette a permettere che nei luoghi pubblici le discussioni si svolgano liberamente, tuttavia la pubblica autorità può imporre limitazioni (ragionevoli e limitate) in ordine a tempo luogo e modalità delle manifestazioni di pensiero nei luoghi pubblici, le autorità hanno l'obbligo di consentire agli oratori l'uso dei pubblici luoghi per potere esprimere i messaggi che vogliono. La dottrina del foro pubblico genere un diritto di accesso per gli oratori sia ai luoghi sia alle persone. Essa genere un diritto teso, non ad evitare che il governo ponga sanzioni per la manifestazione del pensiero, ma ad assicurare che il governo favorisca la manifestazione del pensiero. Ai contribuenti viene richiesto di sostenere il costo per mantenere aperti i luoghi pubblici, nella dottrina del foro pubblico il diritto alla libera espressione comporta un finanziamento pubblico per gli oratori. SOLO STRADE E PARCHI? GLI AEREOPORTI E INTERNET. Nell’era moderna, molti luoghi possono svolgere il ruolo dei fori pubblici tradizionali. I mass media e interne sono diventati molto più importanti di parchi e strade. Le persone infatti per far esprimere le loro ideologie o le loro convinzioni utilizzano i social network e non le strade o il parco vicino caso. Vi sono due orientamenti nella Corte Suprema degli Stati Uniti: uno considera fori pubblici solo parchi e strade, altro (giudice Kennedy) invece è propenso ad estendere tale definizione anche ai mezzi di comunicazione di massa elettronici ed agli aeroporti, infatti questo secondo orientamento ritiene che “la misura in cui le persone hanno diritto a partecipare agli strumenti di comunicazione può variare al variare delle tecnologie”. Se la Corte Suprema è contraria ad effettuare il trasferimento di definizione, tuttavia resta aperta al Congresso e alle autorità dei diversi stati la possibilità di operare in questo senso. Se la corte non dichiara a livello costituzionale che l'idea del foro pubblico si estenda al di là di strade e giardini, il Congresso, governi dei diversi stati e i siti web possono

trasmissioni televisive permettono, si creano degli speaker 's corner sulle notizie principiali dei notiziari serali. Questi intermediari di interesse generale, quando svolgono bene il proprio lavoro, espongono le persone ad un’ampia gamma di tematiche e posizioni nel momento stesso che offrono esperienze condivise da un pubblico eterogeneo. Questo tipo di intermediari ha il vantaggio di essere più (inter)nazionale rispetto a parchi e strade. Gli intermediari di interesse generale sono istituzioni private, e il pubblico non ha alcuna garanzia giuridica di accedere ad essi, al singolo cittadino non è data la possibilità di prevalere sulle scelte e sui giudizi editoriali o economici dei privati imprenditori. Vi fu un dibattito costituzionale sull' esistenza di tale diritto di accesso, ma la parte che lo sosteneva fu sconfitta. Gli intermediari di interesse generale e, anche senza alcun obbligo giuridico, assolvono a molte funzioni proprie dei fori pubblici (promuovono esperienze condivise, espongono le persone a informazioni ed opinioni che non sarebbero state scelte a priori). DUE TIPI DI FILTRAGGIO. La dottrina del foro pubblico è strana e indolita, ma è strettamente collegata con l’ideale costituzionale dell’autogoverno repubblicano. Nella repubblica il governo è affidato al popolo al popolo. La costituzione americana rappresenta un rifiuto dell’eredità monarchica. I padri fondatori degli USA erano preoccupati di trasporre direttamente in legge qualsiasi aspirazione popolare, e optarono per una forma di filtraggio che passasse le proposte popolari attraverso delle istituzioni. Questo doveva garantire delle politiche volte al benessere generale. Rilievo della “virtù civica”, prevede che i cittadini non agiscano per interesse personale, bensì nell' interesse della collettività. Tentativo di creare una democrazia deliberativa, in questo sistema i rappresentanti devono rendere conto all' opinione pubblica e tra la popolazione e tra le istituzioni vi deve essere un dibattito e un’ampia riflessione su vari temi. Il sistema dei Check and Balances (le istituzioni si frenano e si temperano vicendevolmente) aveva come scopo esistenziale quello di creare un meccanismo che promuovesse l'assunzione alla discussione pubblica nell'ambito di un governo nel suo complesso. Nel mondo moderno si è quasi raggiunta la realizzazione di una democrazia diretta (es sito Vote.com), dove i cittadini stessi comunicano ai governi cosa votare. Tuttavia un sistema di questo tipo, democrazia diretta, è

poco auspicabile poiché risente delle passioni personali degli elettori, un valido sistema democratico tende a garantire decisioni consapevoli e ponderate, non istantanee che rappresentino opinioni individuali opportunamente aggregate. OMOGENEITA’, ETEROGENEITA’ E UN RACCONTO DAL PRIMO CONGRESSO DEGLI STATI UNITI. L'originale disegno costituzionale trovò molti oppositori; gli antifederalisti ritenevano che la costituzione fosse destinata a fallire, l'attività deliberativa non sarebbe stata possibile in una repubblica grande ed eterogenea. Seguendo Montesquieu affermarono che un confronto pubblico sarebbe stato possibile soltanto dove vi fosse un sostanziale accordo tra i cittadini. Ritenevano auspicabile che i cittadini avessero interessi e costumi simili (Brutus). A questo riguardo i sostenitori della costituzione si concentrarono sul potenziale utilizzo della diversità a favore del dibattito democratico, per loro eterogeneità rappresentava un impulso creativo in grado di migliorare il processo democratico e di produrre risultati migliori. Il contrasto tra le parti favorirà la deliberazione (Hamilton). Il primo Congresso (USA) respinsero la proposta di un diritto a favore dei cittadini di istruire (con istruzioni) i propri rappresentanti su come votare, poiché ciò tradiva i principi repubblicani e si azzererebbe l'utilità del deliberare a seguito di una riunione (sen. Sherman). “Il bilancio di guadagni e perdite avrebbe dovuto essere difeso con motivazioni, la costituzione può essere intesa come volta a creare una “Repubblica delle ragioni”, in cui il potere di governo dovrebbe essere giustificato, non solo sostenuto, da coloro che l'hanno voluto”. Sia i cittadini che i loro rappresentanti devono agire sulla base di incontri ed esperienze diversi, e traendo beneficio dall' eterogeneità, il loro comportamento risulta conforme ai più alti ideali di architettura costituzionale. E PLURIBUS UNUM E JEFFERSON CONTRO MADISON. Gli istituti della costituzione miravano a ridurre il rischio della frammentazione che era presente in ogni società, attraverso una buona combinazione tra governo nazionale e governo locale con il sistema di Check and balance e attraverso la costituzione stessa. Il pliribus unum ovvero da molti, uno è l’obiettivo centrale della costituzione. Il dibattito che si ebbe tra Jefferson e Madison si concluse con una conversione di Madison che però mise in evidenza il ruolo unificante e istruttivo di una carta dei diritti. DUE CONCEZIONI DELLA SOVRANITA’ E HOLMES CONTRO BRANDIES. Ci sono due concezioni della sovranità, la prima fa riferimento alla sovranità del consumatore ovvero l’idea che sta dietro al libero mercato; la seconda fa

polarizzarsi, creando anche estremismo, odio e violenza. Le nuove tecnologie stanno amplificando questo fenomeno di isolamento. Esistenza delle cybercascades, ossia processi di scambio di informazioni nelle quali un certo fatto o punto di vista si diffonde semplicemente perché tante persone sembrano credervi.

  1. L'informazione è un bene pubblico, appena qualcuno apprende qualcosa è probabile che anche altri ne traggano beneficio. In questo sistema ogni individuo può personalizzare il proprio universo di comunicazioni, si corre il rischio che le persone compiano scelte che generano poca informazione. Un vantaggio di un sistema con intermediari di interesse generale. e con la presenza di fori pubblici è che esso garantisce una forma di diffusione sociale dell'informazione. Allo stesso tempo però ove l'informazione sia filtrata individualmente con ogni probabilità il singolo conoscerà una sottoproduzione di beni di solidarietà (beni il cui valore cresce in proporzione al numero di persone che li consumano)
  2. Corretta comprensione della libertà e relazione fra consumatori e cittadini. Se crediamo alla sovranità del consumatore e magnifichiamo il potere di filtro, probabilmente riteniamo che la libertà consista nella soddisfazione delle preferenze private. Una visione sbagliata. La libertà, infatti, è anche la possibilità di avere preferenze e convinzioni che siano formate in condizioni accettabili, ossia dopo l'esposizione a una quantità sufficiente di informazione ed opinioni diverse. In un sistema incentrato sul Daily Me non vi è alcuna garanzia di libertà. CAPITOLO 3. POLARIZZAZIONE. Internet offre la possibilità di unire anziché separare le persone, molti individui infatti usano i social media per costruire comunità molto vaste, ma si verificano anche delle chiusure, che si presentano sotto forma di gruppi di nicchia. Twitter ad esempio è un social molto utile per questo, ma gli accademici rischiano ad esempio di entrare in vere e proprie echo chambers. GUSTI, FILTRI E VOTI. Molto importante è comprendere perché alla gente piace l’idea di filtrare la comunicazione. Una delle ragioni più semplici è che si conosce cosa possa piacere e cosa no. Molte persone infatti amano comprendere pareri che provengono da individui con punti di vista differenti e solitamente si è più portati a credere a informazioni che riguardano l’ordine del giorno. STORIE OPPORTUNAMENTE ORIENTATE

Alcuni gruppi tendono ad isolarsi da tutti o da nessuno per mantenere una tranquillità nello stile di vita, questi non hanno ambizioni nei confronti di altri e non tollerano il pluralismo. Altri gruppi invece cercano di comprendere le altre idee. SOVRACCARICO, TENDENZA E RAGGRUPPARSI INTORNO AD UN’IDEOLOGIA ED E PLURIBUS PLURES. Nonostante il notevole aumento delle opzioni di comunicazione, esiste sempre un rischio di sovraccarico delle informazioni. Il problema però è che con delle scelte così ampie molti sceglieranno di ascoltare solo o prevalentemente le opinioni che reputano migliori o più interessanti. Con questo non si vuole dire che internet sia il regno della solitudine, ma molte delle odierne tecnologie sono più che mai sociali in quanto aumentano la capacità delle persone di costruire legami con altri individui. Uno studio che riguardava la suddivisione in categorie delle notizie in base all’orientamento politico, rivelò come il livello di interesse delle persone per le stesse identiche notizie era fortemente influenzato dal marchio emittente. Poiché però i gruppi continuano a risultare frammentati, in quanto ognuno concentra i propri interessi anche su quello che guardano in internet, continuerà comunque a verificarsi una difficoltà nel capirsi tra di loro e quindi sarà difficile risolvere i problemi che la società nel suo insieme deve affrontare. Ci sono dei gruppi online creati proprio sull’intolleranza verso gli altri gruppi, che prendono il nome di hate groups. Da qui possiamo definire il concetto di polarizzazione dei gruppi che è un fenomeno che solleva questioni molto gravi in particolare nei confronti di quei sistemi in cui individui e gruppi possono attuare delle scelte diverse e in cui molti finiscono per ascoltare l’eco dei loro pensieri. UN ESPERIMENTO CONDOTTO NEL COLORADO. I gruppi furono selezionati in maniera tale che si dividessero in modo da rientrare nel gruppo politico di appartenenza, i liberal e i conservatori. Alle persone viene chiesto di esprimere il proprio parere in forma individuale e anonima sia prima che dopo 15 minuti dalla discussione. I risultati furono semplici in quasi tutti i gruppi i membri finirono per assumere posizioni più radicali dopo aver parlato tra di loro, rendendo le unioni civili ancora più ben accette tra i liberal e meno accette tra i conservatori. I liberal si dissero fortemente a favore a discussione avvenuta; mentre i conservatori espressero un parere più importante dopo averne discusso. La discussione contribuì ad allargare la frattura tra liberal e conservatori su tutti i temi. POLARIZZAZIONE DEI GRUPPI.

sanno di preciso quali sono le loro idee e la loro mancanza di certezze le spinge vero una posizione mediana. Quando le persone si accorgono che altre condividono il loro orientamento iniziale, spesso acquisiscono più fiducia in sé e manifestano opinioni più radicali. LA GRANDE IMPORTANZA DELL’IDENTITA’ DI GRUPPO. Percezione dell’identità ed appartenenza ad un gruppo. La polarizzazione di un gruppo aumenta (risulta più estremizzata) se le persone pensano a sé stesse come parte di un gruppo che condivide identità e solidarietà. La percezione dell'identità di gruppo accresce l'effetto di condivisione dell'identità di tale gruppo. La percezione di un’identità non condivisa ridurrà fino ad annullare questo effetto. La polarizzazione del gruppo aumenta se i membri del gruppo si ritengono tra loro simili se qualche aspetto (pensiero) o per qualche fattore esterno (sesso o razza...) li unisce. Condividendo la medesima identità anche gli aspetti convincenti di una discussione divengono ancor più convincenti, e l'identità di chi li pronuncia dona a questi argomenti una specie di credenziale o forza, le influenze sociali hanno una maggiore intensità. Alla gente non piace che la propria reputazione venga lesa sopra tutto se di fronte a coloro che ritengono loro simili. POLARIZZAZIONE DEI GRUPPI ONLINE. Un’esposizione ripetuta a una posizione estrema, unita all' idea che molte altre persone che vi sono esposte o già propense a credere in questa posizione, porterà l'individuo a credervi a sua volta. Una delle possibili conseguenze è l'alto grado di frammentazione, molte persone non originariamente troppo convinte delle proprie idee e non troppo lontane le una dalle altre prendono strade diametralmente opposte per il solo fatto di ascoltare un’opinione piuttosto che un’altra. Altra conseguenza può essere un alto grado di errore e confusione. Un esperimenta ha confermato che la polarizzazione di gruppo tende a verificarsi maggiormente in circostanza in cui l'appartenenza al gruppo diventa un fatto essenziale e le persone restano quasi completamente anonime (tratti caratteristici della discussione su internet). Uno studio sul livello di errore fece emergere l'incapacità dei membri del gruppo on-line di scambiarsi informazioni utili al gruppo per prendere una decisione oggettiva, infatti i membri di questi gruppi on-line tendevano a scambiarsi informazioni positive (omettendo le informazioni negative) sul candidato che emergeva come vincitore (viceversa per quanto riguarda i candidati scartati). Il risultato (amplificato del doppio nei gruppi on-line) fu che questi contributi servirono a rafforzare il cammino verso il consenso del gruppo piuttosto che ad aggiungere complicazioni e quindi creare una discussione.

UN PAESE DI HASHTAG E IMPRENDITORE DI HASHTAG.

La storia degli hashtag nasce negli anni ’90, che inizialmente venivano utilizzati sulle internet relay chats come mezzo per organizzare i gruppi all’interno delle chat. Twitter fu il primo social a farne uso, Messina, un sostenitore dell’open source, ipotizzò che gli hashtag dovessero essere utilizzati come mezzo di filtraggio di contenuti e la serenditipy esplorativa. Il meccanismo fu molto popolare e venne utilizzato successivamente anche da Instagram, Vine e Tumbrl. Gli hashtag inoltre segnano un tema o un oggetto di discussione e possono anche indicare un punto di vista. La serenditipy si verifica quando un hashtag mette gli utenti di fronte a prospettive e punti di vista inattesi. La serenditipy non è impossibile, nel senso che chi cerca tra i vari hashtag avrebbe spesso la possibilità di imbattersi in un ampio ventaglio di punti di vista. Un filone di ricerca molto interessante indaga i modi in cui i membri del congresso utilizzano gli hashtag. Una scoperta fondamentale è stata che, democratici e repubblicani usano hashtag diversissimi. Anche gli attivisti politici vengono considerati come degli imprenditori di hashtag. Abbiamo due conclusioni sugli hashtag, che non sono del tutto completi: in primo luogo gli hashtag fungono da motori della polarizzazione dei gruppi e in secondo luogo gli hashtag creano comunità di interesse intorno ad argomenti identificabili, comunità che ammettono diversi punti di vista. UNO SGUARDO SUI POLITICI, COMPRESO DONALD TRUMP. I politici in tutto il mondo utilizzano i social media anche per creare le condizioni per il prodursi di effetti di polarizzazione. Barack Obama è stato il primo presidente degli Stati Uniti a utilizzare il social media per produrre una campagna elettorale. Nelle elezioni del 2016, Donald Trump ha preso una strada tutta sua, riuscendo a usare con grande successo i social media, tramite hashtag come #MakeAmericaGreatAgain, ma anche #CrookedHillary. FRAMMENTAZIONE, POLARIZZAZIONE, RADIO E TELEVISIONE. Poiché la mera esposizione alla posizione di altri crea polarizzazione, questo effetto si manifesta sui gruppi non decisionali sotto forma di insieme di persone che compiono le medesime scelte di comunicazione (radiofoniche o televisive o informatiche) e non si espongono a posizioni diverse. La presenza massiccia di intermediari o di oratori nei fori pubblici che dominano la scena riduce il rischio di polarizzazione delle informazioni e di frammentazione della società. Il fenomeno di abbandono della dottrina dell'equità (che obbligava le emittenti a dedicare una parte delle trasmissioni a questioni di pubblico interesse e a concedere a chi aveva idee contrarie di esporle durante la trasmissione) da

Tante nicchie e il caso della sfera pubblica. Non sempre “più comunicazione” risulta essere un metodo efficace a contrastare la “cattiva comunicazione”, soprattutto se tante persone sono propense, e sempre più in grado di farlo, ad isolarsi da opinioni contrastanti. Nelle società democratiche la migliore risposta proviene dalla dottrina dei fori pubblici, il cui scopo è aumentare la probabilità che in certi momenti si possa giungere ad uno scambio di vedute tra membri di una nicchia e coloro che non ne condividono le opinioni. L'auto-isolamento totale o quasi, porta con sé i pericoli più gravi, spesso in forma di combinazione di estremismo ed emarginazione. Tuttavia non sempre un mercato balcanizzato è negativo o che un gruppo onnicomprensivo è l'ideale. Il grande beneficio della nicchia è che nel dibattito le posizioni che normalmente non emergerebbero possono emergere, e ottengono un posto più significativo tanto all' interno della nicchia quanto all' interno dell'intera società eterogenea. Le nicchie di dibattito migliorano la discussione sociale proprio perché sono necessarie a far maturare nuove idee e prospettive che danno un grande contributo al dibattito pubblico. Per godere di questi vantaggi i membri delle nicchie non si devono isolare prolungatamente dalle posizioni avversarie. La polarizzazione ci mostra che, per quanto riguarda la comunicazione, la sovranità del consumatore può arrecare gravi danni alla società e all' individuo, problemi che si verificano secondo una logica di interazioni sociali. NON POLARIZZAZIONE E DEPOLARIZZAZIONE. Se una persona è fortemente convinta delle proprie idee ed ha chiaro come difenderle, la sua posizione è non (o difficilmente) polarizzabile. Attraverso un ben congegnato sistema di dibattiti è possibile produrre una depolarizzazione, ossia uno spostamento delle posizioni estreme del gruppo verso il centro. Ipotesi degli argomenti persuasivi: se le persone ascoltano molti pareri è probabile che si avvicino alle posizioni di coloro con i quali sono in disaccordo, se gli argomenti sostenuti sono ragionevoli. PRESENTAZIONI IMPARZIALI, OPINIONI FAZIOSE Vari studi dimostrano che l’esposizione a informazioni equilibrate non sempre conducono a spostamenti verso posizioni di centro. Sappiamo che alcune informazioni potrebbero non produrre consenso. Il fenomeno soggiacente prende solitamente il nome di biased assimilation. RETTIFICHE CONTROPRODUCENTI. ARGOMENTI NON FAMILIARI. COME VENIRNE A CAPO.

Quando le persone cominciano ad avere forti convinzioni e a sapere con precisione cosa pensano è molto meno probabile che si lascino smuovere dagli argomenti contrari. Una spiegazione potrebbe essere che possono ignorarli bellamente sulla base di quanto già sanno. Supponendo che gli argomenti contrari non abbiano effetto su di noi mentre gli argomenti favorevoli e le nuove informazioni in linea con le nostre opinioni rafforzino le nostre convinzioni, non ci sorprenderemmo se le presentazioni imparziali finiscano per fortificare determinate convinzioni. In secondo luogo possiamo prendere in esempio le emozioni; se infatti crediamo ciecamente in una determinata idea, un argomento contrario non solo sembrerà un contributo informativo, ma addirittura risulterà snervante. Il fenomeno della polarizzazione dei gruppi e quello della biased assimilation quindi si accompagnano. CAPITOLO 4 CYBERCASCADES.