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Reti logiche - Dispense - Parte 2, Esercizi di Reti Logiche

Argomenti: continuazione della prima parte,tabelle di verità ,mappe,Karnaugh,funzioni combinatorie,gate elementari,funzioni di due variabili indipendenti,funzioni combinatorie,forme d'onda,VHDL,algebra di Boole,analisi di uno schema logico,esercizi svolti,descrizioni VHDL

Tipologia: Esercizi

Pre 2010

Caricato il 21/02/2010

strizzo82
strizzo82 🇮🇹

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bg1
Reti Logiche
34
Tabelle di verita’
ÖSi dicono COMPLETAMENTE SPECIFICATE se ogni valore
della tabella assume il valore logico di vero o falso (1, 0)
ÖSi dicono NON COMPLETAMENTE SPECIFICATE se
contengono condizioni di indifferenza. Si verifica in due casi:
C.1) se alcune configurazioni di ingressi sono vietate
C.2) se le uscite sono indifferenti per alcune configurazioni di
ingresso
Esempio: progettare una rete che indichi se due ingressi
binari sono entrambi uguali a zero, se il segnale di parità pari
e’ corretto, altrimenti indichi errore
x3 x2 x1 x0 a b c d e f g
00001111110
00010110000
00101101101
00111111001
01000110011
01011011011
01101011111
01111110000
10001111111
10011110011
1010-------
1011-------
1100-------
1101-------
1110-------
1111-------
Es:
conversione
BCD 7
segmenti
x1
x2
PZero
E
x1 x2 P Zero E
00010
001- 1
010- 1
01100
100- 1
10100
11000
111- 1
pf3
pf4
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pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
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pf1a
pf1b
pf1c
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pf1e
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pf20
pf21

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Tabelle di verita’

Ö Si dicono COMPLETAMENTE SPECIFICATE se ogni valore della tabella assume il valore logico di vero o falso (1, 0)

Ö Si dicono NON COMPLETAMENTE SPECIFICATE se contengono condizioni di indifferenza. Si verifica in due casi:

C.1) se alcune configurazioni di ingressi sono vietate

C.2) se le uscite sono indifferenti per alcune configurazioni di ingresso Esempio : progettare una rete che indichi se due ingressi binari sono entrambi uguali a zero, se il segnale di parità pari e’ corretto, altrimenti indichi errore

x3 x2 x1 x0 a b c d e f g 0 0 0 0 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 1 0 1 1 0 0 0 0 0 0 1 0 1 1 0 1 1 0 1 0 0 1 1 1 1 1 1 0 0 1 0 1 0 0 0 1 1 0 0 1 1 0 1 0 1 1 0 1 1 0 1 1 0 1 1 0 1 0 1 1 1 1 1 0 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 1 0 0 0 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 1 1 1 1 0 0 1 1 1 0 1 0 - - - - - - - 1 0 1 1 - - - - - - - 1 1 0 0 - - - - - - - 1 1 0 1 - - - - - - - 1 1 1 0 - - - - - - - 1 1 1 1 - - - - - - -

Es: conversione BCD 7 segmenti

x x P ZeroE

x1 x2 P Zero E 0 0 0 1 0 0 0 1 - 1 0 1 0 - 1 0 1 1 0 0 1 0 0 - 1 1 0 1 0 0 1 1 0 0 0 1 1 1 - 1

Mappe

Ö Mappa:

Rappresentazione piu’ compatta della tabella di verita’

Ö E’ una rappresentazione matriciale della tabella in cui le righe indicano tutte le possibili configurazioni di un sottoinsieme delle variabili di ingresso e le colonne tutte le configurazioni delle variabili rimanenti, il valore nelle celle indica il valore dell’uscita nella configurazione corrispondente

Ö OGNI CELLA CORRISPONDE AD UNA CONFIGURAZIONE DELLE VARIABILI

Ö Mappe di Karnaugh : Mappe in cui le configurazioni successive in ogni lato sono ADIACENTI

Ö due configurazioni sono adiacenti se differiscono di un solo bit

Ö due celle sono adiacenti se corrispondono a configurazioni adiacenti

x 1 x (^000)

x 3 x (^2) 01 10 11

00

01

10

11 a

1

0

1

1

0

1

1

1

1

1

1

Funzioni combinatorie e gate elementari

Ö Le reti logiche combinatorie sintetizzano funzioni combinatorie.

Ö Per ogni n, e’ finito il numero di funzioni combinatorie di n variabili di ingresso. Alcune funzioni combinatorie elementari hanno una rappresentazione logica e grafica elementare (gate)

Funzioni di 1 sola variabile indipendente

x z3 z2 z1 z

Vcc

Massa filo

Buffer (amplifica)

NOT

complementazione

Funzioni di 2 variabili indipendenti

x1 x0 z0 z1 z2 z3 z4 z5 z6 z

z1: AND vale 1 se e solo se tutti gli ingressi valgono 1 equivale al prodotto logico in logica positiva

z7: OR vale 1 se e solo se almeno uno degli ingressi vale 1 equivale alla somma logica in logica positiva

z6: EXOR vale 1 se e solo se x1 o x2 valgono 1 ma non entrambi

Funzioni combinatorie

(2n^ )

N. conf=

Ö Quante sono le possibili funzioni binarie di n variabili?

Ö Tutte le combinazioni delle uscite per ogni configurazione di ingresso, ossia 2 elevato al numero delle possibili configurazioni di ingresso

Ö Una rete logica puo’ essere descritta attraverso la interconnessione di GATE ELEMENTARI

Ö La descrizione strutturale corrisponde allo schema logico. Gli schemi logici rappresentano reti logiche indipendenti dalla loro realizzazione tecnologica;

Ö Esempio : Progettare un HALF ADDER ossia un sommatore senza riporto di ingresso

b a S r

a

b

S

r

Forme d’onda

Ö Una rete logica puo’ essere descritta dal punto di vista comportamentale anche con una forma d’onda che indica il legame tra l’input e l’output nel tempo

Ö Dal punto di vista logico le uscite cambiano instantaneamente con il cambiamento degli ingressi (nei gate ideali non ci sono ritardi)

Ö Gate reali: introducono ritardi e possibili variazioni non stazionarie delle uscite (glitch)

Non vengono considerati problemi di tecnologia come:

Ö FAN-IN: n. max di input di un gate logico Ö FAN-OUT: n. di input a cui l’uscita del gate e’ connessa Ö Ritardi: si considerano gate a ritardo nullo e con connessioni a ritardo nullo Ö Consumi

a

b

S

r

Descrizione comportamentale con VHDL

Ö VHDL V HSIC H ardware D escription L anguage

(Very High Speed Integrated Circuits) Standard IEEE 1076 (1987) e 1164 (1991)

Ö Linguaggio di descrizione dell'hardware usato per:

Ö design specification (per progetti complessi, dichiarazione dei requisiti, specifica delle prestazioni) Ö design capture (come ingresso per il CAD\CAE) Ö design simulation (sia funzionale che temporale) Ö design documentation (standard DoD americano)

Ö Esempio di rete sequenziale: il Registro

Ö descrizione a parole: e’ una rete logica che se CE=1, quando il segnale di clock va alto, campiona i segnali di ingresso e li porta in uscita, mantenendoli per tutto il tempo in cui il segnale di clock non torna ad 1.

R

E

G

CE

clk

entity regn_e is generic (N : integer := 4); port ( signal IN_REG : in vlbit_1d(N-1 downto 0); signal CE, CLK : in vlbit; signal OUT_REG : out vlbit_1d(N-1 downto 0)); end regn_e;

Definizione dell’interfaccia

Esempio

architecture bhv of regn_e is begin PROCESS BEGIN wait until (prising (CLK)); if (CE='1') then OUT_REG <= IN_REG; end if; END PROCESS; end bhv;

Descrizione comportamentale

(^01) D Q

FDCE

D Q

CLK

CE

CLR

CLR

Dopo la sintesi logica con una data libreria…..

Algebra di Boole

Ö L’algebra di Boole e’ un sistema matematico che descrive funzioni di variabili binarie: e’ composto da

Ö un insieme di simboli B={0,1}

Ö un insieme di operazioni O={+,•,’}

Ö + somma logica Ö • prodotto logico Ö ‘ complementazione

Ö un insieme di postulati (assiomi) P:

Proprieta’ di chiusura:

per ogni a, b ∈B

a+b ∈ B a•b ∈ B

Ö COSTANTI dell’algebra: le costanti 0 ed 1

Ö VARIABILE: un qualsiasi simbolo che puo’ essere sostituito da una delle due costanti

P1) 0+0=

P2) 0+1=

P3) 1+0=

P4) 1+1=

P5) 0 •0= 0

P6) 0 •1= 0

P7) 1 •0= 0

P8) 1 •1= 1

P9) 0’ =

P10) 1’ =

Funzioni Booleane

Ö Una funzione completamente specificata di n variabili f(x (^) n-1 ,..., x 1 ,x 0 ) e’ l’insieme di tutte le possibili coppie formate da un elemento di B n^ (dominio) e da un elemento di B (codominio).

Ö La tabella della verita’ e’ un tipico modo per descrivere una funzione dell’algebra di Boole.

Ö Esiste corrispondenza 1:1 tra una tabella della verita’ e funzione Booleana.

Ö Complementazione : il valore complementato di A si indica come A’ oppure A.

Ö A e A’ non sono due variabili diverse: ci si riferisce a questi due simboli come a due letterali ; letterale e’ una variabile logica associata o meno al simbolo di inversione di valore. A e A’ sono due diversi letterali di una stessa variabile.

Ö Il simbolo • del prodotto logico viene spesso omesso.

x2 x1 x0 f(x2,x1,x0) 0 0 0 0 0 0 1 1 0 1 0 0 0 1 1 0 1 0 0 1 1 0 1 0 1 1 0 0 1 1 1 1

f(x2,x1,x0):BxBxB B

Analisi di uno schema logico

Ö Dallo schema logico tramite le espressioni e’ possibile ricavare il comportamento di una rete logica

Analisi:

  1. nominando tutte le uscite dei gate logici

  2. per sostituzione a partire dalle uscite si ottiene una funzione Booleana delle sole variabili di ingresso

Esercizio: Eseguire l’analisi del seguente schema

Funzioni dell’algebra tabella della verità

Espressioni

sintesi

analisi

Schemi logici

C

A

B

D

Z

Z Z

Z

Teoremi dell’algebra di Boole

Ö Si possono dimostrare per

Ö induzione perfetta Ö induzione matematica Ö manipolazione algebrica

Principio di Dualita’:

Ö ogni espressione algebrica presenta una forma duale ottenuta scambiando l’operatore OR con AND, la costante 0 con la costante 1 e mantenendo i letterali invariati.

Ö ogni proprieta’ vera per un’ espressione e’ vera anche per la sua duale.

Ö il principio di dualita’ e’ indispensabile per trattare segnali attivi alti e segnali attivi bassi.

Teor. di Identità

Ö (T1) X + 0 = X (T1’) X · 1 = X

Teor. di Elementi nulli

Ö (T2) X + 1 = 1 (T2’) X · 0 = 0

Ö sono molto utili nella sintesi di reti logiche: gli elementi nulli permettono di “lasciar passare” un segnale di ingresso in determinate condizioni

Ö ad es: progettare una rete logica che fornisca in uscita il valore di X se un pulsante P viene premuto altrimenti l’uscita valga sempre 0 (^) X

P

Z

Teoremi dell’algebra di Boole

Proprieta’ di assorbimento

Ö (T8) X + X · Y = X

Ö (T8’) X · ( X + Y ) = X

permette di minimizzare il n. di gate

Proprieta’ distributiva

Ö (T9) X · Y + X · Z = X · ( Y + Z )

Ö (T9’) ( X + Y ) ·( X + Z ) = X + Y · Z

X Y Z X Y Z

Teoremi dell’algebra di Boole

Proprieta’ della combinazione

Ö (T10) ( X + Y ) ·( X’+ Y ) = Y

Ö (T10’) X · Y + X’ · Y = Y

Proprieta’ del consenso

Ö (T11) ( X + Y ) ·( X’+ Z ) ·( Y + Z ) = ( X + Y )·(X’+ Z )

Ö (T11’) X · Y + X’ · Z + Y · Z = X · Y + X’ · Z

Teorema di De Morgan

Ö (T12) ( X + Y ) ‘ = (X’ • Y’)

Ö (T12’) ( XY)’ = (X’ + Y’)

Ö vale per n variabili

X Y

X Y