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Fonologia e Articolazione: Elementi Fondamentali della Lingua Italiana, Schemi e mappe concettuali di Linguistica

Una panoramica della fonologia e dell'articolazione nella lingua italiana. Esplora i concetti di segni linguistici, sistema neuromotorio, dicotomie linguistiche e l'apparato fonatorio. Inoltre, analizza i modi e i punti d'articolazione, le consonanti e i suoni nasali, e le regole sulla distribuzione dell'accento.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2016/2017

Caricato il 18/11/2021

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mirco-moretti 🇮🇹

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Linguistica generale
Linguistica: strumento per comprendere in materia critica le capacità innate.
La lingua: codice e strumento astratto depositato nella mente di chi parla ed è allo stesso tempo
un insieme di convenzioni essenziali. I parlanti di una stessa comunità convengono nell’utilizzare
una stessa lingua.
Una lingua: sistema di segni linguistici che sia storicamente e culturalmente determinato. Non un
fatto naturale ma prodotto culturale, creato dagli adulti.
Il linguaggio: capacità dei parlanti di costruire insiemi di segni, tra cui i segni linguistici.
Metalinguaggio: linguaggio specialistico, che permette ad ogni singola disciplina di identificarsi, ad
esempio la linguistica.
La lingua ha un carattere sociale, ed è il più importante dei sistemi strutturati di segni dal 1916 è
stato pubblicato il corso di linguistica generale da Ferdinand de Saussure (due allievi). La lingua è
un sistema (o struttura) astratto e coerente fatto di segni il cui valore degli elementi si determina
in modo differenziale e oppositivo.
Grazie a Tullio de Mauro, il corso di linguistica generale arriva in Italia nel 1967. Qui si studiava, già
dall’800, la linguistica storica (o glottologia) poiché c’era la necessita di doversi rapportare con altri
popoli che non sanno la lingua.
Gli elementi della lingua, cioè i segni, funzionano solo in un determinato sistema in cui sono
inseriti (“th” c’è in inglese ma non in italiano).
L’italiano è una lingua post unitaria. Il messaggio si adatta al mezzo, se voglio mandare un
messaggio scelgo un mezzo dove sono sicuro di trovare destinatari.
Nelle abbreviazioni, sono le consonanti che determinano la parola (xk perché). Questo metodo
veniva già utilizzato dagli scribi che per risparmiare abbreviavano le parole. La @ è stata utilizzata
per la prima volta dai veneziani nel 1500.
Anche la lingua di internet è un codice condiviso.
Il linguaggio è la capacità umana di comunicare. La maggior parte dei parlanti accetta l’uso e la
comprensione della lingua materna senza rendersene conto.
La lingua parlata è un susseguirsi di suoni, il fatto che questi si susseguono fa sì che essi si
influenzino. Quando i greci iniziarono a trascrivere la lingua parlata, iniziano a rifletterci,
aggiungendo all’alfabeto fenicio le vocali. L’alfabeto fenicio si basa sul sistema acrofonico, un
principio di identità tra lettera e significato.
La lettera riempie uno spazio e segmenta la linea continua.
La lingua scritta diventa essa stessa modello e forma. L’esistenza della scrittura è dunque il
presupposto necessario perché nasca la riflessione sulla lingua.
SEGNO LINGUISTICO: elemento costitutivo del sistema “lingua”, è un’entità psichica a due facce
composto da un CONCETTO e un’IMMAGINE ACUSTICA, ovvero da un SIGNIFICATO ed un
SIGNIFICANTE.
Significato: concetto, immagine mentale e non l’oggetto materiale;
Significante: immagine di una sequenza fonica e non un nome.
Il segno linguistico è arbitrario, ovvero non ha alcun aggancio con la realtà.
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Linguistica generale

Linguistica : strumento per comprendere in materia critica le capacità innate. La lingua : codice e strumento astratto depositato nella mente di chi parla ed è allo stesso tempo un insieme di convenzioni essenziali. I parlanti di una stessa comunità convengono nell’utilizzare una stessa lingua. Una lingua : sistema di segni linguistici che sia storicamente e culturalmente determinato. Non un fatto naturale ma prodotto culturale, creato dagli adulti. Il linguaggio : capacità dei parlanti di costruire insiemi di segni, tra cui i segni linguistici. Metalinguaggio : linguaggio specialistico, che permette ad ogni singola disciplina di identificarsi, ad esempio la linguistica. La lingua ha un carattere sociale, ed è il più importante dei sistemi strutturati di segni dal 1916 è stato pubblicato il corso di linguistica generale da Ferdinand de Saussure (due allievi). La lingua è un sistema (o struttura) astratto e coerente fatto di segni il cui valore degli elementi si determina in modo differenziale e oppositivo. Grazie a Tullio de Mauro, il corso di linguistica generale arriva in Italia nel 1967. Qui si studiava, già dall’800, la linguistica storica (o glottologia) poiché c’era la necessita di doversi rapportare con altri popoli che non sanno la lingua. Gli elementi della lingua, cioè i segni, funzionano solo in un determinato sistema in cui sono inseriti (“th” c’è in inglese ma non in italiano). L’italiano è una lingua post unitaria. Il messaggio si adatta al mezzo, se voglio mandare un messaggio scelgo un mezzo dove sono sicuro di trovare destinatari. Nelle abbreviazioni, sono le consonanti che determinano la parola (xk perché). Questo metodo veniva già utilizzato dagli scribi che per risparmiare abbreviavano le parole. La @ è stata utilizzata per la prima volta dai veneziani nel 1500. Anche la lingua di internet è un codice condiviso. Il linguaggio è la capacità umana di comunicare. La maggior parte dei parlanti accetta l’uso e la comprensione della lingua materna senza rendersene conto. La lingua parlata è un susseguirsi di suoni, il fatto che questi si susseguono fa sì che essi si influenzino. Quando i greci iniziarono a trascrivere la lingua parlata, iniziano a rifletterci, aggiungendo all’alfabeto fenicio le vocali. L’alfabeto fenicio si basa sul sistema acrofonico , un principio di identità tra lettera e significato. La lettera riempie uno spazio e segmenta la linea continua. La lingua scritta diventa essa stessa modello e forma. L’esistenza della scrittura è dunque il presupposto necessario perché nasca la riflessione sulla lingua. SEGNO LINGUISTICO : elemento costitutivo del sistema “lingua”, è un’entità psichica a due facce composto da un CONCETTO e un’IMMAGINE ACUSTICA, ovvero da un SIGNIFICATO ed un SIGNIFICANTE. Significato : concetto, immagine mentale e non l’oggetto materiale; Significante : immagine di una sequenza fonica e non un nome. Il segno linguistico è arbitrario, ovvero non ha alcun aggancio con la realtà.

Percorso del processo comunicativo: FASE NEUROPSICHICA (langue) a) Formulazione concettuale del messaggioil pensiero si fa lingua, che è il codice che accumuna parlante 1 e parlante 2 = codifica del pensiero prelinguistico; b) Dalla langue(forma) parte l’impulso per l’apparato fonatorio (sostanza). LANGUE : astrazione insieme di convenzioni sociali, permette l’uso del linguaggio e consente ad una comunità di parlanti di condividere uno stesso linguaggio FASE NEUROMOTORIA (parole) a) Articolazione fonetica; b) Atto di formazione. PAROLE : esecuzione atto individuale che realizza la facoltà di linguaggio (irrepetibile, ogni volta diverso) Il segno linguistico è fatto di significato e significante, non c’è contatto diretto tra segno linguistico e il referente, cioè l’oggetto materiale. Lingua come sistema di segni Per intendere il linguaggio nel senso di capacità umana di costruire insieme di segni, Saussure utilizza il termine francese “LANGAGE”. Utilizza invece il termine “LANGUE” per definire l’insieme delle convenzioni necessarie per la comunicazione. Rapporti sintagmatici  si realizzano in presentia, sono i rapporti tra gli elementi collegati in sequenza. Rapporti associativi  si realizzano in absentia, attraverso associazioni mentali. Es: (insegnamento, apprendimento). Lingua come insiemi di valori Il valore di ogni segno linguistico è determinato negativamente, cioè in modo differenziale e oppositivo. Gli elementi della lingua funzionano in un insieme strutturato in cui vigono regole specifiche. Da qui l’idea della lingua come “il regno delle articolazioni”. 10/10/ Dicotomie Langue/parole Significato/significante Sintagmatico/associativo Sincronia/diaconia Sincronia: realizzazione della lingua di volta in volta

Le cavità nasali , che costituiscono il tratto superiore dell’apparato respiratorio e che consentono all’aria espiratoria di uscire dal corpo. L’apparato digerente è interessato alla produzione di foni solo nella sua porzione superiore, che comprende:  La faringe , che appartiene anche all’altro apparato;  Il palato molle (o velo del palato) , che rappresenta la parte posteriore del palato, quella priva di struttura ossea;  L’ugola , che rappresenta una propaggine del palato molle e rimane sospesa al centro della parte posteriore del cavo orale;  La lingua , collocata al centro della cavità orale e dotata di:  Radice , fissata in basso dalla muscolatura del collo;  Dorso ;  Apice o punta , estremamente mobili che consentono alla lingua di assumere diverse forme e posizioni;  Il palato duro , che sovrasta il cavo orale ed è formato da una struttura ossea a forma di cupola;  I denti , tra i quali quelli incisivi superiori e inferiori svolgono un ruolo nell’articolazione dei suoni;  Le labbra , la parte più esterna dell’apparato che possono assumere diversi atteggiamenti e posizioni ai fini dell’articolazione dei suoni. La voce La laringe è, forse, insieme alla lingua, il più importante tra gli organi articolatori e sicuramente il più complesso. È una struttura a forma di tubo che porta l’aria dalla trachea verso la faringe (e viceversa nell’inspirazione). Solo la glottide svolge un ruolo sulla fonazione, poiché rappresenta la parte mediana di questo tubo: è intorno alla glottide che si trova il “pomo d’Adamo”. Sui due lati della laringe si trovano due pieghe della mucosa, dette pliche vocali , che possono avvicinarsi l’un l’altra fino ad ostruire del tutto il canale, oppure restare a riposo, lasciando libero il passaggio. Lo spazio tra le due pliche è detto “rima vocale” che può essere aperta, semichiusa o chiusa. Se la rima viene chiusa, si produce una momentanea interruzione del flusso d’aria. Il gioco di aperture e chiusura della rima vocale è dovuto al contrasto tra la forza dei muscoli glottidali e la spinta dal basso dell’aria. IPA: sistema fondato su una classificazione fonetica di tipo articolatorio ed è stata elaborata per rappresentare in maniera univoca ciascun fono di qualsiasi sistema linguistico. I simboli fonetici IPA verranno riportati tra parentesi quadre, come vuole la norma della trascrizione fonetica già chiamata da Sweet “narrow transcription” La distinzione fra fono e fonema, fu opera di Baduin de Courtenay. Egli non ha lasciato nulla di scritto, ma si occupò della psicologia del linguaggio e distinse i suoni concreti come fenomeni fisici (fonetica) dai fonemi che hanno anche un contenuto psichico (fonologia).

Saussure dice che il fenomeno linguistico presenta due facce che corrispondono e delle quali l’una non vale che in virtù dell’altra. Il sistema semiologico più importante è il linguaggio, utilizzato per la comunicazione La lingua funziona per differenze, opposizioni e relazioni. Le dimensioni sono: Diacronia (spazio/tempo): svolgimenti nel momento in cui andiamo a vedere come funziona la lingua e le mente umana nei processi) Sincronia (puntuale): comporta una simultaneità, un sincronismo I paradigmi sono composti da:  Significato, che sono associazioni semantiche  Immagini acustiche  Forma, che sono associazioni morfologiche. Le associazioni non sono determinabili a priori, ma sappiamo che ci sono. Sono importanti il punto e il modo di articolazione. Punto:  Bilabiali: foni articolati con l’avvicinamento o il contatto delle labbra (nasali e occlusive);  Labiodentali: foni articolati con un movimento del labbro inferiore in direzione dell’arcata dentaria superiore (fricative e laterali);  Alveolari o dentali sono quei foni per articolare i quali la punta o apice della lingua si muove verso gli alveoli stessi oppure in direzione della faccia interna dei denti incisivi.  Prepalatali o post-alveolari: quelle consonanti articolate in un punto leggermente più arretrato, accostamento della lingua al palato che si trova dietro gli alveoli dei denti;  Palatali: foni articolati col dorso della lingua in posizione innalzata, arcuata, in direzione del palato duro  Velari: movimento del dorso della lingua verso il velo del palato, o palato molle. consonanti occlusive. Modo:  Occlusive: gli organi fonatori si avvicinano al punto da creare una ostruzione completa del passaggio dell’aria >si produce una occlusione momentanea del tratto fonatorio cui segue una veloce riapertura del canale dovuta alla spinta dell’aria espiratoria che forza l’ostacolo; queste due fasi, di occlusione e di esplosione, danno il modo di articolazione detto occlusivo;

In base alla sede dell’accento principale distinguiamo parole:

  • Piane o parossitona : accento sulla penultima sillaba (capito)
  • Tronca o ossitona : accento sull’ultima sillaba (capitò)
  • Sdrucciola o proparossitona : accento sulla terzultima sillaba (càpito)
  • Bisdrucciola : accento sulla quart’ultima sillaba (càpitano)
  • Trisdrucciola : accento sulla quint’ultima sillaba (indicamelo) Regole sulla distribuzione dell’accento secondario
  • Non più di due sillabe accentate
  • Sillaba accentata quella con la sede dell’accento primario
  • Sillaba semi-accentata quella che sarà dotata di accento secondario
  • Sillaba atona quella non dotata né di accento primario né di accento secondario
  • Vocale aperta, non alla fine, è lunga, quindi utilizziamo i croni;
  • Le consonati possono essere lunghe quando sono doppie. Ha valore distintivo tipo [‘mo:to] e [‘motto]. Consonanti: si producono ostacolando il passaggio dell’aria all’interno del canale boccale Dove: l’aria espiratoria (o egressiva) incontra l’ostacolo (punto di articolazione) Come: modo di articolazione 14/11/ Consonanti:  Occlusive: sono 6 o Bilabiali: [p] [b] o Dentali/alveolari: [t] [d] o Velari: [k] [g]  Fricative: sono 3: [f] [v] [s] o La fricativa dentale sonora [z] appare solo nella variante breve (es. QUASI [‘kwa:zi]); o La fricativa dentale sorda [s] appare in CASA [‘ka:sa]. E’ sempre sorda in posizione iniziale o quando è preceduta da consonante sorda [sen’ti:re] [‘sa:le] [‘psi:ke], oppure quando si trova all’inizio del secondo elemento; o La fricativa prepalatale sorda [ʃ], in italiano è sempre lunga sia all’interno di parola (strisciare [striʃ’ʃa:re]), sia all’inizio di parola preceduta da vocale (lo scialle [loʃ’ʃalle]);  Le affricate dentali/alveolari [ts-dz] sono sempre lunghe in posizione intervocalica:  Sia all’interno di parola: ozio, azione, gazza  Sia in posizione iniziale di parola preceduta da vocale: lo zucchero.  Le affricate prepalatali [tʃ-dʒ] possono occorrere:  Sia come consonanti brevi: cacio, magi, cencio  Sia come consonanti lunghe: caccio, maggio I suoni nasali del sistema consonantico dell’italiano standard sono 5 [m ɱ n ɲ ɳ]: [m n ɲ] possono occorrere in qualunque posizione

[ɱ ɳ] vengono realizzati solo in uno specifico contesto per l’applicazione di una regola di assimilazione [m]=nasale bilabiale [n]=nasale alveolare [ɲ]=nasale prepalatale Sono detti ALLOFONI le varianti combinatorie di un fonema. Casi di occorrenza:

  • Inizio di parola: mela [‘me:la] nave [‘na:ve]
  • In posizione intervocalica: amo [‘a:mo] [‘u:no]
  • Solo la nasale alveolare anche il posizione finale: un [un] con [con] Se la nasale è scempia, presenta il tratto della brevità; se raddoppia-perché intervocalica- allora sarà lunga: anno [‘anno]
  • La nasale prepalatale [ɲ] è lunga quando intervocalica all’interno di parola e quando intervocalica per effetto del contesto fonosintattico, come in lo gnomo [loɲ’ ɲɔ:mo] [ɱ]= nasale labiodentale [ɳ]=nasale velare Casi di occorrenza: solo davanti ad una consonante prodotta nello stesso luogo di articolazione [ɱ] + fricative labiodentali [f v] [ɳ] + occlusive velari [k g] In questi casi si applica la regola di assimilazione regressiva, quando il modo di articolazione della consonante successiva si stende regressivamente. Davanti ad una consonate bilabiale avremo sempre la nasale bilabiale [m]. Davanti ad una consonante alveolare avremo sempre la nasale alveolare [n] Luogo di articolazione Interno di parola Attraverso i confini di parola Bilabiale Campo [‘kampo]] Con Paolo [kom’pa:olo] Labiodentale Inverno [iɱ’vɛrno] Un vaso [uɱ’va:so] Dentale Canto [‘kanto] In tre [in’tre] Prepalatale -

Con gli [koɲ ʎi] velare Fango [‘faɳgo] Un gatto [uɳ’gatto] La laterale dentale/alveolare [l] può occorrere in ogni contesto:

  • Breve se scempio: pala [‘pala], lana [‘la:na], caldo [‘kaldo];
  • Lunga se doppia: palla [‘palla], collo [‘kɔllo]. La laterale palatale [ʎ] invece occorre:
  • Quando intervocalica e ad inizio di parola è sempre lunga: paglia [‘paʎʎa], digli [‘diʎʎi], chiama gli uomini [‘kja:ma ʎʎi ‘wɔ:mini];
  • In posizione postconsonantica solo in forme verbali all’infinito seguite del pronomi enclitico gli: fargli [‘farʎi], dargli [‘darʎi]. La vibrante(polivibrante) alveolare o dentale [r] dell’italiano standard occorre in ogni contesto Le approssimanti dell’italiano standard sono due:
  • Una palatale [j]
  • L’altra labiovelare [w]