










































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
riassunto dei capitoli 15- 16 - 17 - 20 - 21 (secondo parziale)
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 50
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!











































Il corpo è il mezzo attraverso il quale noi agiamo nell’ambiente utilizzando le informazioni sensoriali proveniente da esso. L’espressione RAPPRESENTAZIONE CORPOREA è utilizzata per indicare un gran numero di funzioni percettive e motorie tra loro connesse e indispensabili per il completamento di svariate funzioni: a. Percezione e localizzazione degli stimoli b. Programmazione di azioni c. Consapevolezza del corpo HEAD e HOLMES diedero vita alla CLASSIFICAZIONE DIADICA delle funzioni di rappresentazione corporea, distinguendo:
l’interruzione delle afferenze sensoriali può alterare gravemente la percezione del nostro corpo e il controllo motorio. Il medico Cole ha descritto il caso del paziente I.W. che non era in grado di percepire alcuna sensazione tattile o propriocettiva al di sotto del collo; non era in grado di dire dove si trovassero i suoi arti nello spazio, in assenza della visione. Al buio non era in grado di camminare e nemmeno di stare in piedi. Questo ci permette di affermare che per una buona rappresentazione del corpo è necessario che vi sia un’integrità delle afferenze sensoriali ; necessarie per avere uno schema corporeo. Sono funzioni distinte, ma controllate da circuiti cerebrali specifici; ma non indipendenti
l’INTEGRAZIONE MULTISENSORIALE è importante ai fini della rappresentazione corporea. È importante l’integrazione tra PROPRIOCEZIONE e VISIONE. Questa relazione importante è stata dimostrata attraverso l’ILLUSIONE DI PINOCCHIO : se si induce una sensazione di allungamento del muscolo bicipite mediante la sua vibrazione, mentre il soggetto si tocca il naso con un dito ad occhi chiusi, si può ingenerare l’illusione che il naso si allunghi; il cervello risolve questo conflitto intersensoriale distorcendo la percezione della forma del corpo. Le aree del cervello responsabili dell’integrazione multisensoriale: GIUNZIONE TEMPORO-PARIETO-OCCIPITALE , la stimolazione di queste aree produce nel paziente illusioni analoghe a quella dell’esempio:
la CORTECCIA CEREBRALE è capace di modificarsi plasticamente. Un particolare tipo di plasticità cerebrale può essere alla base della nostra capacità di integrare strumenti extracorporei nella rappresentazione del corpo; questa capacità permette di usare un coltello anche senza osservarlo direttamente. È altrettanto stabile la RAPPRESENTAZIONE COSCIENTE DEL CORPO , un esempio evidente è il fenomeno dell’ARTO FANTASMA. Questo consiste nella sensazione che la parte del corpo amputata sia ancora presente. Esempio: dopo l’amputazione di una mano, la stimolazione tattile di determinate regioni del volto può essere riferita alle dita della mano. MELZACK, ha ipotizzato la presenza di circuiti di aree cerebrali, NEUROMATRICE, che mantiene una rappresentazione stabile del corpo, pur essendo influenzabile dall’esperienza. La rappresentazione cosciente della forma per proprio corpo può essere alterata da lesioni cerebrali. Altre manifestazioni:
Un disturbo lieve di confusione dx-sx può essere presente anche nel soggetto neurologicamente indenne. Il disorientamento è dovuto a LESIONI FOCALI parieto-occipitali e dal deterioramento cognitivo associato a demenza. VALUTAZIONE.
La NEGLIGENZA PERSONALE UNILATERALE è la tendenza del paziente a non prestare attenzione alla parte del corpo controlaterale alla lesione, parte sinistra. il paziente si comporta come se metà del corpo non esistesse:
IPOCINESIA INTENZIONALE , i pazienti tendono a non programmare movimenti verso lo spazio controlesionale, origina da un difetto generale di programmazione motoria verso lo spazio controlesionale.
La SOMATOPARAFRENIA , è conseguente a LESIONI dell’emisfero destro nella corteccia fronto-parietale e dell’insula. È una condizione patologia per la quale il paziente perde la consapevolezza di una parte del corpo. È una condizione caratterizzata da convinzioni deliranti e che riguardano selettivamente la metà controlesionale del corpo; il paziente può affermare che il braccio controlesionale, paretico, appartenga ad un altro individuo. Spesso la convinzione riguarda tutto l’emisoma controlaterale al lato della lesione. È una condizione che tende a regredire e raramente è cronica.
Questo ha permesso di classificare i disturbi dell’attenzione sulla base di due dimensioni principali:
i deficit dell’attenzione sono dovuti ad un danno assonale diffuso (DAI) tipico del trauma cranico e può essere aggravato dalla presenza di lesioni focali che coinvolgono la CORTECCIA FRONTALE. In FASE ACUTA, vi è una ridotta attenzione sostenuta che può impedire la somministrazione di test psicometrici In FASE SUBACUTA, è possibile riscontrare difficoltà di attenzione selettiva e facile distraibilità
È importante ricordare che:
Il monitoraggio cosciente dell’attività di una particolare funzione, in particolare del suo buon funzionamento, può essere compromesso in modo selettivo da lesioni cerebrali. Il pz affetto da questo tipo di deficit non è in grado di accorgersi che una funzione non opera più adeguatamente, divenendo inconsapevole della malattia.
La MACCHIA CIECA : INCONSAPEVOLEZZA DELLA MANCANZA DI VISIONE. È la risultante di una non uniformità della retina nel punto dove il nervo esce dall’occhio: il disco ottico. Nel disco ottico non ci sono fotorecettori. I soggetti neurologicamente indenni sono inconsapevoli della macchia cieca, cioè non percepiscono la mancanza di stimolo da una parte del campo visivo. I soggetti possono non essere consapevoli della macchia cieca poiché il cervello è in grado di completare automaticamente l’area mancante. In psicologia si parla di completamento percettivo , è la tendenza dei processi percettivi a completare un pattern visivo incompleto.
Descritto dai neurologi Monakow e Anton. Causato da lesioni cerebrali bilaterali a:
Lesioni unilaterali possono determinare mancata consapevolezza di un deficit dell’intero emicampo visivo controlaterale ( emianopsia laterale omonima ) o di un quadrante superiore o inferiore ( quadrantopsia ). Il pz consapevole del deficit riferisce che la porzione emianopsica del campo visivo appare oscurata e che comunque esperisce la mancanza di visione in una parte del campo. L’anosognosia per l’emianopsia può essere associata al fenomeno del completamento percettivo : il pz riferisce che una figura è completa. L’anosognosia per l’emianopsia è associata a:
L’inconsapevolezza per l’emiplegia fu descritta per la prima volta dal neurologo francese BABINSKI. Il pz cerebroleso destro, affetto da grave anosognosia per emiplegia sinistra, nega di avere deficit motori e afferma di poter muovere perfettamente tutti gli arti paralizzati. Anche messo alle strette il pz continua a negare la presenza di un deficit motorio. Il pz anosognosico per l’emiplegia non presenta altri deficit cognitivi significativi. Disturbi della sensibilità somatosensoriale e propriocettiva sono spesso associati all’anosognosia per l’emiplegia. Il pz anosognosico per emiplegia sinistra spesso presenta NSU per gli spazi extrapersonali e personale sinistri. L’anosognosia per l’emiplegia riguarda il lato sinistro del corpo ed è quindi associata a lesioni dell’emisfero destro. Una causa di anosognosia per emiplegia è l’ictus: a questi pz è associato un minor recupero funzionale. Dovuta a lesioni a :
L’anosognosia per i deficit somatosensoriali è associata a lesioni emisferiche destre, che interessano l’emisoma sinistro. Dipende da lesioni corticali e sottocorticali che interessano:
Nel caso dell’afasia di Wernicke, e del gergo afasico, l’anosognosia può nascere dal fatto che il paziente, a causa del difetto di comprensione orale, non è in grado di analizzare neanche il linguaggio udito, e, quindi non ne rileva il carattere patologico. Un possibile secondo meccanismo: vi è un’alterazione del feedback uditivo, per cui il pz non è in grado, mentre parla, di monitorare il proprio linguaggio orale; ovvero di svolgere due compiti contemporaneamente (parlare e controllare il linguaggio prodotto). Sono stati descritti casi di pz gergo afasici, che pur riascoltando il proprio linguaggio lo giudicano normale. Questo dimostra la presenza di anosognosia; ma lo ritengono incomprensibile quando questo è prodotto da un’altra persona. L’anosognosia può essere globale: riguardare tutti gli aspetti del linguaggio; o selettiva.
La mancanza di consapevolezza per il deficit di memoria è solitamente associata all’amnesia globale, causata da lesioni diencefaliche o fronto-basali. Cause frequenti di anosognosia per la memoria sono la Sindrome Wernicke- Korsakoff o la rottura di aneurismi dell’arteria comunicante anteriore. Questi pazienti sono consapevoli di fallire le prove di memoria e, quindi, di avere un deficit mnestico; il fallimento può essere stressante, anche se subito dopo, a causa dell’amnesia, dimenticano l’accaduto. L’anosognosia per l’amnesia non è una caratteristica intrinseca dell’amnesia.
L’anosognosia per i pazienti con la malattia di Alzheimer probabile , e quindi con deficit cognitivo lieve, può svilupparsi successivamente. La sua prevalenza è molto variabile, ma molti di loro la sviluppano soprattutto negli stadi più avanzati della malattia. Anche per i deficit cognitivi, l’anosognosia è caratterizzata da una certa specificità. Pz con AD possono sovrastimare alcune abilità più di altre prima di essere sottoposti a test psicometrici. Inoltre, possiamo distignuere:
La sindrome disesecutiva o frontale ha come caratteristica intrinseca la mancanza di consapevolezza per i deficit che la compongono. Le regioni cerebrali la cui alterazione è correlata all’anosognosia per il deficit cognitivo sono:
L’inconsapevolezza della:
Ciascuno dei circuiti origina da una specifica area frontale e proietta ad un’altrettanta specifica struttura sottocorticale; successivamente ritornano alla corteccia frontale dopo aver connesso in successione le strutture sottocorticali. Per questo i circuiti sotto- corticali possono essere considerati “chiusi”. Ma possono anche essere considerati “aperti” nella comunicazione con altre strutture neurali.
La prima descrizione delle conseguenze di lesioni frontali nell’uomo viene dal caso Phineas Gage. Prima del trauma cranico penetrante che danneggiò le regioni frontali anteriori e le loro connessioni; il pz era un uomo equilibrato ed efficiente. In seguito alla lesione egli divenne volubile, irriverente, ostinato e intollerante alle restrizioni. Questi sono tutti cambiamenti dovuti ad una lesione ORBITO-MEDIALE.
La MOTIVAZIONE è uno stato interno che spinge un soggetto ad agire e che implica processi consapevoli e inconsapevoli. La motivazione influenza tutte le fasi di pianificazione di un comportamento. L’APATIA:
Apatia emotiva: incapacità di integrare segnali affettivi ed emotivi allo scopo di pianificare il comportamento
La DISINIBIZIONE è una sindrome complessa che si esprime in modo variabile con aggressività verbale e fisica, impulsività, irascibilità e disturbi dell’attività motoria e della condotta sociale. I pz “disinibiti” possono conoscere le norme relative alle condotte sociali, ma non riescono a rispettarle.
In quest’ottica, questi pz, non riescono a modulare il loro comportamento perché incapaci di rappresentarsi nella loro mente lo stato emotivo degli altri.
Lesioni frontali sono responsabili anche di:
I disturbi più evidenti nei pazienti con lesione prefrontale sono:
Alcuni pz con lesioni frontali, possono non presentare difficoltà nelle prove per le funzioni esecutive, ma mostrare comportamenti alterati nella vita quotidiana. Tipiche di questi pazienti, sono le CONFABULAZIONI , una distorsione non intenzionale della memoria. In molti pz con lesioni frontali è stata descitta una incontrollabile tendenza a descrivere eventi totalmente fantasiosi. Indicate come “ confabulazioni spontanee ”, in contrapposizione a quello “provocate”. Il circuito orbito-frontale sembra essere particolarmente coinvolto nella regolazione delle emozioni e nei processi decisionali
È stato dimostrato che LESIONI AL CINGOLO ANTERIORE determina:
NORMAN e SHALLICE (1986), forniscono una descrizione dell’architettura cognitiva dei lobi frontali. Questi ipotizzano l’esistenza di due meccanismi principali di regolazione del comportamento: 1 - sistema di selezione competitiva , CS, opera in situazioni abituali attraverso l’attivazione di schemi di risposta automatizzati. 2 - sistema supervisore dell’attenzione , SAS, controlla situazioni non abituali, assegnando una gerarchia di priorità ai diversi schemi elementari di risposta. In caso di necessità, il SAS può sopprimere le risposte abituali elaborate dal CS.