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riassunto capitolo libro di Ranhema, Dispense di Sociologia

descrizione capitolo quando la povertà

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 15/04/2024

roberto-pertica
roberto-pertica 🇮🇹

2 documenti

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CAP.3 RAHNEMA
Due casi di povertà socialmente fabbricati dagli amerindi del Canada e ai domiciliati sui marciapiedi di
Calcutta.
Condivisione con il lettore di 2 esperienze: La prima è nata dall'incontro con le popolazioni autoctone del
Canada del Nord, un paese considerato dall'Unpd come il più avanzato sul piano dello sviluppo sociale. La
seconda mi ha fatto scoprire Calcutta spesso ritenuta la città più povera del mondo.
I miei viaggi presso gli amerindi mi hanno rivelato gli effetti corrosivi e il depauperamento provocati da un
progresso economico rapido impiantato sulle radici stesse di una grande civilizzazione. A Calcutta ho scoperto
altre conseguenze della corsa allo sviluppo economico.
Nel giro di poche generazioni le leggi del mercato e le illusioni nate da una crescita economica rapida hanno
alterato tutte quelle ricchezze affettive morali che avevano sempre permesso loro di far fronte alle necessità.
(Bangladesi)
In particolare Ho avuto l'opportunità di incontrare i domiciliati sui marciapiedi che nella loro povertà
modernizzata sono oggi più capaci del loro governo di provvedere ai bisogni delle famiglie rimaste nei villaggi.
Questo viaggio fra gli strati più poveri della popolazione di Calcutta suscitato in me una grande quantità di
nuovi interrogativi soprattutto perché mi ha rivelato realtà apparentemente contraddittorie: da un lato
l’orrore della misera in posta milioni di uomini e donne strappati alla loro economia di sussistenza il nome
dello sviluppo economico e dall’altro la formidabile vitalità dei poveri espressa dai loro mille modi di
reinventare l’arte di vivere.
Nelle riserve indiane del nord del Canada
Verna kirkness docente all' università della Columbia Britannica 2 punti a suo parere le popolazioni della
nazione originaria del Canada soffrono materialmente e culturalmente ma in genere non si considerano
povere. Diventano poveri soprattutto coloro che non possono più preservare la loro cultura e le loro
tradizioni così la povertà è la sorte dei culturalmente persi.
La soluzione consiste nel indirizzare la lotta contro l’intelligenza è la decadenza verso una riconquista, una
riappropriazione della mente.
La tecnologia moderna nel nostro paese una delle cause maggiori della produzione di povertà. In seguito
progetti come le dighe del manitoba migliaia di amerindi sono stati scacciati dalle loro terre Natali e insediati
altrove e inoltre è stata distrutta la fonte delle loro vere ricchezze. Avendo perso questi ricchezze gli amerindi
vogliono adesso rifarsi producendo denaro.
Per Angie Todd Dennis coordinatrice del programma delle professioni in campo sanitario delle Nazioni
originarie la povertà compare quando la gente perde il senso della condivisione.
A proposito dell'idea di condivisione su cui è strutturata tutta la cultura amerindiana a partire dal momento
in cui la vita urbana moderna induce la gente a credere che i soldi possono rimpiazzare il vero senso della
ricchezza crollano tutti i sistemi di comunicazione e di conseguenza su compaiono anche le connessioni
spirituali e morali che creano e mantengono La ricchezza delle relazioni umane.
Bill Mussels è il rappresentante di una corrente di pensiero molto radicale molto attaccata ma in modo critico
alle tradizioni del suo popolo. Dice: miei antenati avevano chiamato i primi uomini bianchi malati, affamati il
che spiega perché invece di combatterli si fossero occupati di loro solo più tardi quando l’uomo bianco è
iniziato ad eliminarle hanno combattuto contro di loro. Elaborare il lutto delle perdite pensare alla
guarigione il solo modo di vincere l’alienazione non perdere mai il senso del loro posto.
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Scarica riassunto capitolo libro di Ranhema e più Dispense in PDF di Sociologia solo su Docsity!

CAP.3 RAHNEMA

Due casi di povertà socialmente fabbricati dagli amerindi del Canada e ai domiciliati sui marciapiedi di Calcutta. Condivisione con il lettore di 2 esperienze: La prima è nata dall'incontro con le popolazioni autoctone del Canada del Nord, un paese considerato dall'Unpd come il più avanzato sul piano dello sviluppo sociale. La seconda mi ha fatto scoprire Calcutta spesso ritenuta la città più povera del mondo. I miei viaggi presso gli amerindi mi hanno rivelato gli effetti corrosivi e il depauperamento provocati da un progresso economico rapido impiantato sulle radici stesse di una grande civilizzazione. A Calcutta ho scoperto altre conseguenze della corsa allo sviluppo economico. Nel giro di poche generazioni le leggi del mercato e le illusioni nate da una crescita economica rapida hanno alterato tutte quelle ricchezze affettive morali che avevano sempre permesso loro di far fronte alle necessità. (Bangladesi) In particolare Ho avuto l'opportunità di incontrare i domiciliati sui marciapiedi che nella loro povertà modernizzata sono oggi più capaci del loro governo di provvedere ai bisogni delle famiglie rimaste nei villaggi. Questo viaggio fra gli strati più poveri della popolazione di Calcutta suscitato in me una grande quantità di nuovi interrogativi soprattutto perché mi ha rivelato realtà apparentemente contraddittorie: da un lato l’orrore della misera in posta milioni di uomini e donne strappati alla loro economia di sussistenza il nome dello sviluppo economico e dall’altro la formidabile vitalità dei poveri espressa dai loro mille modi di reinventare l’arte di vivere. Nelle riserve indiane del nord del Canada Verna kirkness docente all' università della Columbia Britannica 2 punti a suo parere le popolazioni della nazione originaria del Canada soffrono materialmente e culturalmente ma in genere non si considerano povere. Diventano poveri soprattutto coloro che non possono più preservare la loro cultura e le loro tradizioni così la povertà è la sorte dei culturalmente persi. La soluzione consiste nel indirizzare la lotta contro l’intelligenza è la decadenza verso una riconquista, una riappropriazione della mente. La tecnologia moderna nel nostro paese una delle cause maggiori della produzione di povertà. In seguito progetti come le dighe del manitoba migliaia di amerindi sono stati scacciati dalle loro terre Natali e insediati altrove e inoltre è stata distrutta la fonte delle loro vere ricchezze. Avendo perso questi ricchezze gli amerindi vogliono adesso rifarsi producendo denaro. Per Angie Todd Dennis coordinatrice del programma delle professioni in campo sanitario delle Nazioni originarie la povertà compare quando la gente perde il senso della condivisione. A proposito dell'idea di condivisione su cui è strutturata tutta la cultura amerindiana a partire dal momento in cui la vita urbana moderna induce la gente a credere che i soldi possono rimpiazzare il vero senso della ricchezza crollano tutti i sistemi di comunicazione e di conseguenza su compaiono anche le connessioni spirituali e morali che creano e mantengono La ricchezza delle relazioni umane. Bill Mussels è il rappresentante di una corrente di pensiero molto radicale molto attaccata ma in modo critico alle tradizioni del suo popolo. Dice: miei antenati avevano chiamato i primi uomini bianchi malati, affamati il che spiega perché invece di combatterli si fossero occupati di loro solo più tardi quando l’uomo bianco è iniziato ad eliminarle hanno combattuto contro di loro. Elaborare il lutto delle perdite pensare alla guarigione il solo modo di vincere l’alienazione non perdere mai il senso del loro posto.

Racconto dei funerali della suocera: l'anziano ci ricorda quanto la presenza degli antenati faccia di noi dei Ricchi e quanto gli immigranti che dovevano separarsene fossero divenuti i poveri. Continueremo a sentirci ricchi fino a quando saremo capaci di condividere. Per Bill Mussels co-dipendenza esprime meglio di auto dipendenza la loro ricchezza: relazione di co- dipendenza = arricchimento, apprendimento dell’amore e accettazione dell’altro in sé. Grand rapids lungo la strada della riserva di crosslake: visita alle associazioni autoctone che insegnano la pratica dello healing ,guarigione arte molto in voga e Oggi assai ricercata dai saggi. Larry Morissette direttore della scuola children of the earth survival: bisogna vedere le cose con 100 anni d'anticipo come facevano i nostri antenati altrimenti vince il linguaggio della violenza per il quale 70% dei nostri ragazzi sono in prigione. Obiettivo di questo insegnamento: aiutare i giovani a liberarsi dai sensi di colpa trasmessi dai loro antenati. La maggior parte degli studenti di questa scuola e persuasa di essere passata per l’alcolismo, l’inalazione di benzina o di tentativi di suicidio a causa dei genitori. La peggior forma di povertà = le condizioni sociali e culturali che spingono i giovani ad autodistruggersi con l'alcool, la droga e ad entrare nel giro infernale delle violenze urbane. La classe di età più fragile: i giovani Ispezione del territorio a partire da due riserve: shamattawa e hobbema. La benzina è il veleno più mortale a Shamattawa. I bambini gli adolescenti la sniffano per concedersi una rapida evasione, uno sballo immediato ea buon mercato, alcuni minuti di euforia in una terra di povertà e miseria. Sostanze inalate = arma di autodistruzione accessibile a tutti. Nella storia del Canada pochissime comunità sono passate così improvvisamente dalla povertà alla ricchezza. Con il denaro del petrolio che scorre a fiotti verso Hobbema gli sconvolgimenti sociali sono stati traumatici. Alcolismo si è sviluppato, la cocaina è arrivata in quattro riserve e le famiglie si sono disintegrate, il numero dei suicidi è aumentato. Arrivo improvviso e massiccio di denaro ha portato all'abuso di alcol e droga, alla corruzione della gioventù alla distruzione della coesione sociale. Esempio di un uomo che ha rifiutato una terra che gli era stata offerta per poter conservare la propria autonomia e proteggersi dalla dipendenza in cui sono caduti tutti coloro che erano stati tentati dall'offerta. Quando gli uomini si staccano dalle proprie radici da tutto ciò che li lega alla natura al loro passato e agli altri membri della comunità finiscono inevitabilmente per conoscere questa povertà miseria ormai così diffusa. Indiani: la povertà non è un problema di denaro È una questione più profonda. Noi ci sentiamo poveri quando ci rendiamo conto che le cose che vogliamo fare per noi stessi per gli altri sono al di là della nostra portata così non ci sono risposte materiali alla nostra povertà. Quando ti senti povero interiormente più risposte materiali trovi e più ne vorresti. La dipendenza dal denaro il fatto che esso abbia sostituito quello che un tempo per noi aveva un valore sono diventati la vera causa della nostra povertà. Riassunto delle sue impressioni: 1.Una domanda ricorrente: cosa vi fa soffrire? La risposta più frequente è stata la descrizione del dolore di sentirsi stranieri sottovalutati rifiutati da una società competitiva. Pochissimi menzionano la povertà sono io che devo pronunciare questa parola. Subito distinzione tra la povertà miseria di oggi e la povertà dignitosa

Per i Borghesi o i turistiQueste operazioni dette di pulizia, di risanamento sono il prezzo da pagare per lo sviluppo economico e sociale e per la missione dell’India nel club dei paesi ricchi. A chi appartiene la città di Calcutta: a partire dalle testimonianze e dagli incontri cerco di rispondere a questa domanda.

1. I domiciliati sui marciapiedi e gli sventurati dei bustee non sono andati là per fare del turismo: vi sono finiti perché certi processi economici politici e sociali li hanno indotti a lasciare i villaggi di origine con la speranza di guadagnare un po’ di soldi 2. Questi lavoratori sradicati non sono dei parassiti poi che una grossa fetta dell'economia non ufficiale dipende da loro, se non ci fossero un gran numero di attività cittadine si bloccherebbero. 3. Su questi lavoratori ricade una responsabilità economica cui lo stato ha rinunciato: quella di impedire che la vita rurale venga soffocata. I parassiti di Calcutta sono dunque gli unici a salvaguardare l'economia dei villaggi abbandonati. 4. Per poter esercitare il loro mestiere questi poveri non possono fare altro che installarsi nei pressi dei centri di attività commerciale.