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riassunto del libro di Renzo Cavalieri "Letture di diritto cinese"
Tipologia: Sintesi del corso
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a) I Principi Generali di Diritto Civile
Il diritto civile cinese contemporano è stato ispirato :
Nel testo sono sinteticamente recepiti molti istituti tipici del diritto civile borghese e sono affermate la tutela dei diritti personali e patrimoniali, autonomia soggettiva e auto responsabilità. Riprese anche nozioni della dogmatica romano-germanica quali il negozio giuridico, personalità giuridica, rappresentanza.
L’impianto generale e gli strumenti logici e terminologici si rifanno alla codificazione nazionalista del 1929-30, legislazione di stile sovietico degli anni 50 e diversi progetti codicistici elaborati dalla nascita della RPC, tenendo anche conto di diversi codici europei e asiatici e le evoluzioni della dottrina civilistica nazionale. Lo stile autoctono si riflette nello stile dirigistico evidente in un diffuso utilizzo di clausole generali quali l’interesse pubblico , l’ordine economico sociale o la politica dello Stato, nonché in richiami alle finalità politiche e sociali del diritto civile o in un’immutata enfasi sulla proprietà pubblica e sul momento amministrativo. Es: art 6 conferma la politica del Partito come sussidiaria al diritto civile. Art. 134: dedicato ai modi di assumere responsabilità civile, che presenta una forte matrice pubblicistica.
Sin dagli anni cinquanta si sono fatti tentativi di codificazione ma ancora non vi è un codice. È presente solamente un gruppo ristretto di grandi leggi civili, prodotte continuamente dall’inizio della riforma, chiamato PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO CIVILE (Mingfa Tongze),
MATERIA D’IMPRESA
Diversi articoli sono dedicati all’impresa in generale, in particolare nel cap II e III, dedicati rispettivamente alle persone fisiche e quelle giuridiche.
Persone fisicheuna dozzina di articoli dell’impresa individuale o familiare (di piccole dimensioni o con massimo di 7 addetti) e la società di persone, entrambe prive di personalità giuridica, questa disciplinata dettagliatamente dalla legge il 1 agosto 1997.
Persone giuridiche dedica in 8 brevi articoli alcune regole fondamentali riguardanti tutte le persone giuridiche, in particolare “le persone giuridiche d’impresa”, ossia imprese statali e collettive e imprese speciali a investimento estero (uniche ammesse all’epoca dell’adozione dei Principi Generali).
b) Matrimonio, filiazione, successioni
Sino alla fine anni 80 non esisteva un diritto commerciale e le leggi facevano riferimento i al diritto civile o al diritto dell’economia.
Il 13 aprile del 1988 si giunse alla LEGGE SULLE IMPRESE DI STATO con la quale vennero per la prima volta formalizzati i risultati della sperimentazione.
Questa legge porta alla promulgazione della LEGGE SUL FALLIMENTO DELLE IMPRESE DI STATO (1986) che rompe il sistema della ciotola di riso, che garantiva un posto di lavoro e un salario anche alle imprese non redditizie.
Per l’impresa privata, il 28 giugno 1988 fu emanato un Decreto provvisorio col quale si consentiva per la prima volta in tutto il territorio nazionale la costituzione di società private a responsabilità limitata, i cui contorni erano però indefiniti a causa della mancanza di una legge societaria.
A questo livello il diritto commerciale nascente costituiva ancora un sistema autonomo da quello politico- amministrativo ed era vago e incerto così come indeterminato era il contenuto delle nuove libertà e dei nuovi diritti economici concessi con estrema cautela da un legislatore reticente.
Un’eccezione a questo quadro era costituito dalla disciplina delle imprese a partecipazione estera , più chiara moderna e liberale di quella sul commercio interno che poi fornì l’ispirazione a materie diverse dalla sua. Da qui si riprese l’armamento logico e terminologico per la trasformazione nell’odierno diritto commerciale moderno. Ma mancava una legge societaria che fornisse un quadro normativo generale a cui le incerte e lacunose discipline normative delle varie tipologie di impresa pubblica privata o investimento estero potessero essere ricondotte, oltre che leggi sui titoli di credito e di partecipazione, mercati finanziari, garanzie, proprietà concorrenza…… di molti istituti del diritto civile e commerciale.
Finalmente il 29 dicembre 1993 fu adottata la Legge sulle società commerciali con cui vennero introdotte su scala nazionale le due principali tipologie occidentali di società:
società a responsabilità limitata
società per azioni.
Fu poi modificata 3 volte (vedi altro file)
Con la modifica apportata nel 2005 :
Molte altre leggi sono state emanate per regolare le diverse tipologie di imprese a metà anni 90: legge sulle società di persone , sulle imprese di proprietà individuale, imprese rurali e comunali.
Leggi parallele in materia tributaria, finanziaria, industriale, lavoristica, fallimentare sono:
….
Per quanto riguarda la disciplina della concorrenza e del mercato la prima legge in materia risale 1993 : LEGGE SULLA CONCORRENZA SLEALE, provvedimento breve e generico che qualifica come sleali una serie di atti compiuti dagli operatori economici nell’esercizio della propria attività. Contiene pochissime norme sui comportamenti monopolistici disciplinati invece dalla
LEGGE CONTRO I MONOPOLI o LEGGE ANTITRUST del 2007.
Questa è adeguatamente analitica e tecnicamente ben strutturata, colpisce le intese monopolistiche, l’abuso di posizione dominante e le concentrazioni di operatori che elimino o restringano la concorrenza e alltribuisce al Consiglio per gli Affari di Stato il compito di costituire due organismi finalizzati ad attuarne le norme. Benché non manchi di carenze tuttavia costituisce un passo verso un assetto più competitivo e trasparente del mercato cinese.