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Malattie e microrganismi patogeni: cause, effetti e prevenzione, Appunti di Psicologia Generale

Una panoramica delle malattie croniche, delle malattie da stile di vita e dei microrganismi patogeni, con un focus sulle loro cause, effetti e prevenzione. Vengono esaminate le principali malattie croniche come il diabete, la broncopneumopatia cronica ostruttiva e i tumori, e vengono descritti i fattori di rischio per la salute. Inoltre, vengono esaminate le malattie da microrganismi patogeni, come i batteri, i funghi e i prioni, e vengono descritti i loro effetti sulla salute e le loro caratteristiche. Il documento conclude con una discussione sulle malattie infettive e contagiose e sulle misure di prevenzione delle malattie.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 22/04/2024

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Scarica Malattie e microrganismi patogeni: cause, effetti e prevenzione e più Appunti in PDF di Psicologia Generale solo su Docsity!

- modifica di atteggiamenti (sensazioni, convinzioni, valori);

- adozione di comportamenti (azioni esplicate da ogni soggetto).

  1. Malattie da stile di vita Le principali cause di morte sono dovute a malattie da stile di vita —> è importante migliorare la condizione di salute della persona limitando i fattori di rischio (fumo, alcool, inattività fisica, inquinamento). La prima causa di morte sono le malattie cardiovascolari seguite dai tumori. Malattie da stile di vita : insieme di patologie e condizioni molto disomogenee che non hanno un’unica causa, ma che hanno in comune l’evoluzione cronica degenerativa. Le malattie da stile di vita sono caratterizzate da un'eziologia multi-fattoriale e includono malattie mentali e fisiche (ictus, diabete, malattie respiratore e cardiovascolari, cancro) causate principalmente da scorretti stili di vita. Progetto “guadagnare la salute” : progetto messo a punto dal Ministero della salute che contiene sia le strategie per evitare che le persone si ammalino, sia i provvedimenti da attuare per evitare che chi è già ammalato vada incontro a recidive e disabilità. OBIETTIVO: ridurre l’impatto delle malattie croniche portando qualità e aspettative di vita a livelli accettabili in tutti i paesi europei. Craving : desiderio irrefrenabile di fumare, dovuto alla DIPENDENZA psichica da nicotina. La dipendenza da tabacco è anche fisica: oltre al craving si ha la sindrome di astinenza (ansia, irritabilità, incapacità di concentrarsi). Il fumo di sigaretta è una miscela eterogenea composta da una parte gassosa (gas e vapori) e una parte solida (particelle microscopiche). Le sostanze dannose nel fumo sono di tre diversi tipi:

- tossiche: nicotina e monossido di carbonio

- irritanti: ossidi di azoto, formaldeide

- cancerogeni

Alcolismo : malattia ad eziologia multi-fattoriale in cui rientrano numerosi componenti (componente genetica, componente ambientale, componente psicologica). Il legame tra individuo e bevanda è difficilmente scindibile al punto di condizionare lo stile e la qualità della vita dell’alcolista. L’alcolismo è una malattia non soggetta a campagne di informazione o di prevenzione come accade per altre patologie. ⚠ il 90% dell’alcool assunto viene metabolizzato direttamente dal fegato. Morbosità : malattia da intossicazione, disturbi neurologici, deficit nutrizionali, epatiti croniche, tumori gastrointestinali, ipertensione, anemia, cardiopatia ischemica. Cardiopatia ischemica : insufficienza cardiaca dovuta alla riduzione della funzione del cuore causato da carente afflusso di sangue al muscolo cardiaco. Il carente afflusso di sangue è tipicamente dovuto alla deposizione di grassi e di calcio nella parete delle arterie che nutrono il muscolo cardiaco (aterosclerosi).

  1. Conseguenze di errati stili di vita Ipertensione : disturbo della circolazione sanguigna caratterizzato dall'aumento stabile della pressione arteriosa, cioè della forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie. La pressione sanguigna è dovuta alle pulsazioni del cuore, che generano una spinta sufficiente a far scorrere il sangue in tutto il corpo; nell'ipertensione, invece, tale spinta è superiore alle normali esigenze dell'organismo. Per ipertensione si intende l’aumento della pressione del sangue oltre il valore di 140/90 mmHg. La prima cifra (massima) è la pressione sistolica, cioè la "potenza" di pompaggio del cuore; la seconda cifra (minima) è la pressione diastolica, cioè la tensione delle arterie in cui il sangue circola.

Le cause dell’aumento della pressione arteriosa sono:

- sovrappeso;

- basso livello socio-culturale;

- eccesso di sale ed alcool nella dieta;

- predisposizione genetica;

- sedentarietà.

⚠ l’ipertensione in genere è asintomatica, ma provoca danni alle pareti delle arterie favorendo la comparsa di ictus celebrali, infarto cardiaco, disturbi della vista,… La prevenzione per l'ipertensione si differenzia in:

- primaria —> ridotto consumo di sale ed alcool, controllo del peso;

- secondaria —> screening periodico regolare per tutti, specie dopo i 45 anni.

Diabete : malattia cronica dovuta all'incapacità di metabolizzare il glucosio e produce danni diffusi. Il danno diffuso si produce perché un alto livello di zuccheri nel sangue danneggia le piccole arterie, cioè quelle che nutrono tutti i tessuti. I primi a cedere sono quelli che hanno più alto bisogno di ossigeno: cervello, nervi periferici, cuore, retina, rene. Si distinguono due tipi di di diabete :

- diabete insulino-dipendente (di tipo 1) —> giovanile, dovuto a distruzione di alcuni tipi di cellule

del pancreas e mancanza di insulina. Alcuni sintomi sono episodi febbrili, sete, aumentata quantità di urine, perdita di peso, pelle secca,… ;

- diabete non insulino-dipendente (di tipo 2) —> si sviluppa nei soggetti con più di 60 anni con

l’insulina presente nel sangue, ma non funzionante ed è legata all’obesità. La sintomatologia è più sfumata e non consente una diagnosi rapida. Broncopneumopatia cronica ostruttiva : malattia respiratoria cronica con ostruzione delle vie respiratorie ed ipersecrezione di muco, legata al fumo e all'inquinamento dell'aria nelle zone urbane. Si distingue in:

- asma;

- bronchite cronica;

- enfisema.

I fattori di rischio sono:

- fumo di tabacco;

- livello sociale;

- occupazione —> esposizione a polveri o gas nocivi;

- inquinamento

La prevenzione per la broncopneumopatia cronica istruttiva si differenzia in:

- primaria —> eliminazione del fumo;

- secondaria —> screening periodico con spirometria per i fumatori e per i soggetti con tosse

cronica. Tumore : gruppo di malattie con svariate localizzazioni e tipologie, ma le cui cellule sono dotate di:

- neoplasia —> capacità di crescere infiltrando e distruggendo i tessuti vicini;

- anaplasia —> caratteristiche cellulari differenti dal normale;

- eterotopia —> capacità di migrare a distanza per via linfatica o ematica (metastasi).

La manifestazione in forma maligna di un tumore può essere definita come cancro o carcinoma. La patogenesi delle neoplasie è riconducibile a mutazioni del DNA che incidono sulla crescita cellulare e sull'eventuale sviluppo di metastasi. Le sostanze che causano mutazioni del DNA sono conosciute come mutageni ; tali sostanze che causano tumori sono noti come agenti cancerogeni. ⚠ le neoplasie invasive sono la principale causa di morte nel mondo sviluppato e la seconda causa di morte nei paesi in via di sviluppo.

Fattori di virulenza : fattori che favoriscono la sopravvivenza di microrganismi e il superamento delle barriere anatomiche consentendo di eludere e danneggiare gli anticorpi dell’organismo ospite e di danneggiare le difese cellulari di quest’ultimo. Rickettsie : batteri (microrganismi) che hanno dimensioni molto piccole e sono parassiti intracellulari obbligati. Tra le malattie causate dalle Rickettsie ricordiamo la febbre bottonosa del mediterraneo che è caratterizzata da febbre, manifestazioni cutanee, cefalea, problemi respiratori, … Funghi o miceti : organismi eterotrofi che costituiscono un vasto gruppo, eterogeneo e ubiquitario. La struttura dei miceti è caratterizzata da un corpo filamentoso, una parete cellulare ben definita e un nucleo. Essi si moltiplicano per mezzo di spole di tipo sessuato e asessuato. I funghi possono essere suddivisi in:

- saprofiti;

- parassiti;

- emiparassiti;

- emisaprofiti;

- simbionti.

Micosi : malattie causate da funghi quando questi si localizzano come parassiti su organismi vegetali o animali e possono essere suddivise in:

- primitive —> il fungo si localizza in organi sani mediante un’infezione primaria;

- secondarie —> infezioni o reiezioni indogene.

Parassita : animale, pianta o microrganismo che vive dentro o su un altro organismo (ospite) e dipende da esso per l’energia o il sostentamento affidandogli il compito di controllare il rapporto di entrambi con l’ambiente esterno. Possiamo individuare:

- leishmania —> protozoo flagellato che causa la leishmaniosi, malattia trasmessa dai flebotomi.

La malattia ha una forma viscerale, diverse forme cutanee e una forma mucosocutanea;

- giardia —> parassita flagellato presente nell’intestino dei mammiferi. Causa diarrea con sintomi

di malassorbimento per assunzione di acqua contaminata;

- trichomonas —> parassita flagellato che causa la tricomoniasi, infezione molto contagiosa

trasmessa soprattutto per via sessuale. Virus : classe di organismi di dimensioni submicroscopiche incapaci di un metabolismo autonomo e perciò caratterizzati dalla vita parassitaria infracellulare obbligata. I virus possono essere divisi in desossivirus, se hanno il DNA, e in ribovirus; se hanno l’RNA. Batteriofagi : classe di particelle virali submicroscopiche endoparassitarie obbligate della cellula batterica. Anche essi sono composti da DNA e da RNA. Profago : batteriofago incorporato nel genoma di una cellula batterica e replicantesi con genoma batterico. Prione : è considerato omologo ad un virus patogeno sebbene le sue proprietà biochimiche si discostino dalla classica definizione di virus. Essi aprono il campo ad una nuova classe di agenti biologici. I Prioni sono causa di una serie di malattie in una varietà di organismi.

  1. Malattie infettive Malattie infettive : vasto gruppo di infezioni, contagiose o meno, causate da numerosi organismi parassiti dell’uomo (batteri, miceti, protozoi, virus e rickettsie). I microrganismi di dividono in tre grandi gruppi:

- saprofiti —> vivono nell’ambiente e sono innocui (es. flora batterica sulle superfici);

- commensali —> vivono in simbiosi con un macrorganismo (es. flora batterica nell’intestino);

- parassiti —> vivono a spese dell’organismo ospite e lo danneggiano (es. salmonella).

Patogenicità : capacità tipica dei parassiti di recare un danno all’ospite, producendo una malattia. Essa dipende da una serie di fattori che si chiamano:

- invasività —> capacità di un microrganismo di diffondersi nell’organismo ospite;

- tossigenicità —> capacità di produrre tossine in grado di produrre uno stato di malattia nel

soggetto ospite;

- infettività —> capacità di un microrganismo patogeno di penetrare, di attecchire e di

moltiplicarsi all’interno dell’ospite;

- contagiosità —> capacità di un microrganismo patogeno di passare da un soggetto ad un altro

a seguito della sua eliminazione verso l’esterno. Virulenza : capacità dei microrganismi patogeni a produrre una malattia infettiva. Essa è dovuta a un complesso di fattori. Carica infettante : numero minimo di microrganismi che occorrono perché si verifichi il danno; dipende sia dal microrganismo che dall’ospite. In base alla contagiosità distinguiamo:

- malattie infettive e contagiose —> quelle in cui l’agente patogeno viene eliminato nell’ambiente

e può infettare un nuovo ospite (es. influenza, morbillo, tifo, …);

- malattie infettive non contagiose —> quelle in cui l’agente patogeno si diffonde solo con

specifici sistemi. La comparsa della malattia mette in gioco le caratteristiche di tre diversi elementi: agente (microrganismo), ospite (uomo) e ambiente. Serbatoio : mezzo animato o inanimato, dove i microbi si impiantano e si riproducono. Corrisponde ad una riserva d’infezione Sorgente : mezzo animato o inanimato dal quale l’agente passa all’ospite. Le tipiche sorgenti d’infezione sono il soggetto malato e il soggetto portatore (soggetto non malato, ma che ospita i patogeni e li può trasmettere ad altri). I portatori possono essere divisi in:

- convalescente —> un malato guarito, ma che continua ad eliminare patogeni per un certo

periodo di tempo;

- permanente o cronico —> un malato guarito che ospita il patogeno a vita dopo la guarigione;

- precoce —> un soggetto infettato ed in fase d’incubazione che ospita ed elimina il patogeno;

- sano —> un soggetto apparentemente sano, ma che ospita ed elimina il patogeno.

  1. Modalità di trasmissione delle malattie infettive Le malattie infettive hanno diverse vie di penetrazione tra cui:

- la cute —> la pelle intatta resiste a tutti gli agenti, mentre quando la pelle è irritata o lesionata

viene facilmente attraversata;

- le mucose —> i rivestimenti delle cavità corporee (bocca, vie respiratorie, occhio, vie genitali)

sono facilmente attraversati dagli agenti infettivi. Trasmissione : descrive il passaggio dell’agente patogeno dalla sorgente all’ospite e può avvenire per via:

- diretta —> l’agente passa direttamente dalla sorgente all’ospite (es. rapporto sessuale);

- indiretta —> mediante un tramite, animato o non (es. alimento contaminato). Il tramite può

essere un veicolo (un substrato inanimato come l’acqua, l’aria, gli alimenti…) o un vettore (un organismo animato come un insetto o un roditore). ⚠ un vettore può essere:

- meccanico (o passivo) —> trasporta il patogeno mediante il contatto;

- biologico (o attivo) —> trasmette il patogeno mediante un’attiva funzione.

Esistono tre vie di trasmissione predilette dalle malattie:

- trasmissione aerea —> trasmissione mediante l’aria;

- trasmissione oro-fecale —> l’agente causale è veicolato dalle feci del portatore e penetra

nell’ospite attraverso la bocca;

- trasmissione parenterale —> l’agente causale è veicolato dal sangue.

La profilassi si più dividere in:

- profilassi diretta —> misure e provvedimenti diretti alle persone per contenere la fonte di

infezione (es. isolamento del malato);

- profilassi indiretta —> interventi rivolti all’ambiente (es. bonifica ambiente);

- profilassi immunitaria —> conferimento di uno stato di resistenza specifica verso singoli

microrganismi (es. vaccinazione). Le misure di profilassi sono divise in:

- profilassi primaria —> consiste nell’evitare il contagio o almeno l’infezione;

- profilassi secondaria —> consiste nell’impedire che l’infezione divenga una malattia;

- profilassi terziaria —> consiste nel ridurre le conseguenze della malattia per il singolo e per la

popolazione. Per eliminare la malattia infettiva si può procedere seguendo tre manovre :

- la disinfezione —> mira a distruggere i microrganismi agenti di malattie infettive e può essere

continua (si svolge durante la malattia e riguarda oggetti toccati dal malato), terminale (si svolge dopo la fine della malattia e riguarda anche l’ambiente), periodica (va fatta, per legge, almeno una volta l’anno in scuole, asili, ..) e occasionale ;

- la disinfestazione —> elimina i macroparassiti e può essere integrale (si svolge con agenti

potentissimi che uccidono ogni organismo vivente), disinsettazione (si pratica con insetticidi) o derattizzazione (viene svolta con esce avvelenate o trappole)

- la sterilizzazione —> distrugge ogni forma vivente.

Disinfettante : qualsiasi sostanza o preparato che è capace di uccidere, allontanare o inibire la crescita di vari microrganismi (batteri, virus, funghi,..). I messi di disinfezione si possono dividere in:

- naturali —> luce solare, essiccamento, temperatura elevata;

- fisici —> raggi UV, radiazioni ionizzanti, calore;

- chimici —> disinfettanti.

  1. Vaccinoprofilassi e sieroprofilassi Vaccino : tipo di medicina preventiva che ha il compito di conferire immunità nei confronti di specifiche infezioni e malattie. L’idea della vaccinazione come prevenzione di malattie specifiche ha origine nel 1796 dal medico inglese Edward Jenner. I vaccini sono costituiti da microrganismi, tossine e costituenti microbici modificati in modo tale che la loro introduzione nell’uomo provochi la comparsa di immunità senza che insorga la malattia. I vaccini possono essere classificati in base al microrganismo che si va ad iniettare quindi possiamo dividerli in:

- antibatterici;

- antivirali;

- antitossici.

Tramite i vaccini, all’agente patogeno (batterio, virus o tossina) viene tolta la capacità patogena lasciando intatta la capacità immunogena. I vaccini possono essere divisi anche in base al “veicolo” in cui vengono disciolti e possiamo distinguere:

- idrovaccini —> vengono disciolti in acqua. La loro somministrazione è agevole, ma il loro

assorbimento è scadente (breve durata nel punto di iniezione);

- lipovaccini —> vengono disciolti in olio. La loro somministrazione è dolorosa con un alto rischio

di infezioni, ma con un ottimo assorbimento (lunga durata);

- vaccini adsorbiti —> vengono disciolti in acqua, ma legati ad idrossido di alluminio. Hanno i

vantaggi di entrambi i precedenti. ⚠ i vaccini a base di agenti vivi attenuati sono più efficaci di quelli costituiti da agenti uccisi o inattivati.

Le vaccinazioni vanno rinviate in presenza di malattie febbrili in atto o anche solo se i soggetti da vaccinare non sono in ottimali condizioni di salute. Sieroprofilassi : proceduta che viene attuata inoculando per via parenterale (intramuscolare o endovenosa) sieri ricchi di anticorpi, ottenuti da animali (sieri immuni eterologhi) o dall’uomo (immunoglobuline) generando una protezione immediata di breve durata. ⚠ l’introduzione di sieri immuni può presentare rischi di reazioni allergiche tre cui:

- malattia da siero —> si manifesta dopo 7-12 giorni dall’inoculazione in soggetti mai

precedentemente trattati con sieroprofilassi. I sintomi sono febbre, dolori articolari, orticaria, edemi, adenopatie;

- shock anafilattico —> si può manifestare in soggetti sottoposti a precedenti inoculazioni e si

manifesta da pochi minuti a un’ora dalla somministrazione. I sintomi sono difficoltà respiratoria, ipotensione, vomito e prurito, arresto cardiocircolatorio.

  1. Epatiti virali Epatite virale : processo virale (flogistico-necrotico) del fegato accompagnato da un coinvolgimento sistemico più o meno intenso. Può presentarsi in forma sporadica o in epidemie di varia estensione e gravità. I diversi modi di trasmissione: Epatite A : è diffusa in tutto il mondo con una preferenza per le aree tropicali e sub-tropicali. L’uomo è sorgente di infezione e il malato elimina il virus con le feci. L’agente eziologico è un virus a RNA che resiste alla temperatura di 60°C per un ora; può essere inattivato dal calore umido a 100°C per cinque minuti, dai raggi UV e dalla formalina. Nella malattia si distinguono tre periodi :

- incubazione —> dai 10 ai 50 giorni;

- prodomico o preitterico —> dura circa una settimana e iniziano a presentarsi i primi sintomi

(febbre, …);

- itterico —> dura dalle due alle quattro settimane e c’è la comparsa definitiva della malattia

(febbre alta, colorazione della cute giallastra, ..). Il vaccino è costituito da un virus inattivato (virus vivo, in grado di stimolare il sistema immunitario, ma non di provocare la malattia). Epatite E : ha la stessa modalità di trasmissione dell’epatite A (feco-orale). Il virus E contiene RNA a filamento singolo; non può essere coltivato in vitro e non si conosce il meccanismo di replicazione a livello epatico. La sorgente d’infezione è l’ acqua contaminata e le epidemie sono frequenti durante la stagione delle piogge e sono favorite dal sovraffollamento e dalle carenze igieniche. Epatite B : l’agente eziologico è un virus a DNA che è notevolmente resistente agli agenti fisici e chimici. È inattivato a 100°C dopo 15 minuti e resiste per sei mesi a temperatura ambiente. Il virus dell’epatite B ha un periodo di incubazione che va da uno a sei mesi.

Pertosse : malattia infettiva contagiosa epidemica ed endemica che causa un’infezione acuta delle vie respiratorie. Il virus della pertosse non ha molta resistenza all’ambiente esterno, ma trova il suo habitat naturale dove riesce a svilupparsi e a moltiplicarsi nella mucosa delle vie respiratorie (faringe e laringe). La trasmissione della malattia avviene per via respiratoria. L’uomo malato è l’unica sorgente d’infezione perciò la contagiosità maggiore si ha nel periodo di incubazione e nella fase catarrale. Possiamo individuale tre stadi della malattia :

- stadio catarrale —> i sintomi iniziano a comparire tra i 6 e i 20 giorni dopo l’infezione

coinvolgendo le alte vie respiratorie;

- stadio convulsivo —> i sintomi appaiono dopo circa due settimane, con tosse violenta e durano

dalle due alle quattro settimane;

- stadio della convalescenza —> dopo le 4/9 settimane gli episodi di tosse diminuiscono di

intensità e di frequenza, fino alla guarigione completa.

  1. Malattie sessualmente trasmesse Malattie sessualmente trasmesse : malattie definite anche veneree. Sono l’insieme delle patologie che colpiscono la zona genitale e le vie urinarie trasmissibili tramite rapporti sessuali. AIDS : malattia definita sindrome di immunodeficienza acquisita. È una malattia infettiva causata dal virus dell’HIV. Il virus si moltiplica all’interno dei linfociti e si va ad instaurare nelle cellule che sono deputate nel risolvere i problemi del sistema immunitario causandone l’indebolimento. L’AIDS si trasmette attraverso il contatto di sangue infetto proveniente da malati o da portatori sani e per via sessuale, sia omo che eterosessuale. Il virus ha un lungo periodo di incubazione e in questo periodo il soggetto è definito “sieropositivo”. Sifilide : infezione sessualmente trasmissibile; infezione genitale che può causare ulcere e escoriazioni e facilita la trasmissione dell’HIV. L’agente patogeno è il treponema pallido appartenente alla famiglia delle spirochete. Il batterio non resiste all’essiccamento e alle alte temperature. Ulcera molle : malattia a trasmissione sessuale molto contagiosa. Il tempo d’incubazione è di circa 1/2 settimane. L’ulcera molle va a creare una vera e propria ferita nel punto in cui si insedia all’interno dell’organismo costituendo un via d’entrata per ulteriori infezioni e/o malattie (AIDS, gonorrea, sifilide). Nell’uomo le ulcere tendono ad essere multiple e a localizzarsi prevalentemente al prepuzio, al frenulo e alla regione perianale. Nella donna le ulcere si possono localizzare alle piccole e grandi labbra e in regione perianale. Gonorrea : malattia sessualmente trasmissibile che infetta le vie uretrali nell’uomo e le vie uro- genitali nella donna. La gonorrea è una malattia asintomatica, soprattutto nelle donne. Negli uomini i sintomi possono comparire da due a trenta giorni dopo l’infezione e consistono soprattutto in bruciore. Nelle donne può causare la malattia infiammatoria delle pelvi (un’infezione del tratto genitale superiore che può danneggiare le tube di Falloppio causando infertilità). Se viene trasmetta al feto, può causare cecità, infiammazioni articolari o gravi infezioni.
  2. Morbillo, rosolia, quinta malattia e parotite Malattia infettiva esantematica : malattia che si manifesta con la comparsa di un esantema (eruzione cutanea associato a sintomi febbrili) prima in una sede specifica poi in tutto il corpo. Le malattie esantematiche sono:

- morbillo o “prima malattia”;

- scarlattina o “seconda malattia”;

- rosolia o “terza malattia”;

- scarlattinetta o “quarta malattia”;

- eritema infettivo o “quinta malattia”;

- esantema critico o “sesta malattia”;

- varicella (nel bambino) o herpes zoster (nell’adulto).

Morbillo : malattia infettiva acuta caratterizzata da un indice i contagiosità estremamente elevato. Il virus può essere trasmesso attraverso il contatto diretto oppure tramite la semplice inspirazione di gocce infette. L’incubazione può variare da un minimo di sette ad un massimo di 18 giorni e i sintomi più frequenti sono: febbre alta, tosse, congiuntivite, … Il metodo di prevenzione più efficace è il vaccino che è combinato con quelli anti-rosolia e anti- parotite e prevede due dosi; la sua efficacia con due dosi sfiora il 100%. Rosalia : malattia infettiva che può localizzarsi in diversi organi e tessuti ed è caratterizzata da un indice di contagiosità molto elevato. Il virus si trasmette attraverso il contatto diretto con le secrezioni mucose o salivari del soggetto che ha contratto l’infezione oppure tramite l’inalazione di gocce infette. L’incubazione è di circa 2/3 settimane. La rosolia è molto grave per il feto, soprattutto se la gravidanza è agli inizi. Eritema infettivo : malattia che colpisce i soggetti di età compresa tra i 3 e i 15 anni. Ha una alta contagiosità e una tendenza a regredire molto velocemente senza lasciare evidenti segni. Il periodo d’incubazione va da 4 giorni a due settimane. I sintomi più frequenti sono: febbricola, mal di testa, dolori alle articolazioni, eritema e rossore delle guance. Parotite : patologia infettiva caratterizzata da un’elevata contagiosità popolarmente nota come orecchioni. Il virus della parotite viene trasmesso tramite contatto diretto. Il periodo d’incubazione è di circa 18 giorni, periodo durante il quale il virus si moltiplica a livello della mucosa delle alte vie respiratorie per poi diffondersi ai linfonodi.

  1. Malattie provocate da Herpesvirus La caratteristica delle malattie provocate da Herpesvirus è quella di non abbandonare più l’ospite dopo la prima infezione e di annidarsi in un tipo di cellula dell’organismo causando un’infezione latente. Herpes Simplex : ceppo virale che prevede due manifestazioni cliniche principali:

- herpes labiale —> malattia infettiva che si manifesta generalmente sulle labbra e talvolta questa

infezione può causare la comparsa di manifestazioni anche su guance e palato. I sintomi sono prima la comparsa di calore e pressione, poi la comparsa di fastidiose e dolorose vescichette;

- herpes genitale

Varicella : malattia acuta che possiede un genoma a DNA. Il virus viene rilasciato nelle secrezioni nasali e faringee e nelle vescicole cutanee. Il contagio può avvenire mediante le goccioline di saliva disperse nell’aria o con il contatto diretto con le eruzioni cutanee. La varicella si manifesta dopo un periodo d’incubazione variabile dai 10 ai 21 giorni. Dopo alcuni giorni dall’eruzione cutanea si manifestano i sintomi secondari: febbre, tosse, stanchezza, mal di testa. Mononucleosi : una delle infezioni virali con maggior diffusione che colpisce prevalentemente bambini e adolescenti. Il periodo di incubazione va dalle quattro alle sei settimane per gli adulti e fino a 15 giorni nei giovani. La sintomatologia più frequente nei casi di mononucleosi è febbre e ingrossamento della milza.

  1. Malattie causate da infezione batterica Meningite : seria patologia provocata da un processo infiammatorio a carico delle meningi e del liquor cerebrospinale. A seconda del suo decorso si riconoscono:

- meningite acuta;

Resilienza : comportamento attivo e combattivo che consente la conservazione della propria integrità fisica e mentale nelle situazioni di stress. Eustress : stress positivo, contenuto entro limiti controllabili. Permette di migliorare le capacità di concentrazione, l’attenzione, la discriminazione percettiva, l’apprendimento e la memoria. Distress : stress negativo, intollerabile. Comporta un’attenzione psicofisica esagerata, una caduta delle difese immunitarie e una predisposizione all’insorgere di patologie. Segni obiettivi della presenza di stress:

- aumento delle catecolamine ematiche e urinarie;

- aumento dei corticoidi ematici e urinari;

- aumento del colesterolo;

- aumento degli acidi grassi liberi;

- diminuzione degli eosinofili.

Segni soggettivi della presenza di stress:

- crisi tachicardie;

- secchezza in bocca e in gola;

- sudorazione profusa;

- appetito eccessivo o inappetenza;

- disturbi digestivi e diarrea;

- emicrania;

- disordine del ciclo;

- tremori;

- tic nervosi;

- senso di debolezza;

- instabilità emotiva;

- incapacità di attenzione o di concentrazione;

- risate nervose;

- disturbi del sonno;

- irrequietezza;

- ansia;

- tensione;

- incubi notturni.

Mobbing : forma di violenza psicologica messa in atto deliberatamente da parte di uno o più aggressori nei confronti di una vittima designata nei contesti lavorativi. Il mobbing consiste in una comunicazione ostile e non etica verso una o più persone che sono spinte in una posizione disperata. Le attività di mobbing determinano isolamento sociale e danni psicologici anche di grave entità. Mobber : colui che utilizza abusi di potere, imponendo sovraccarico di lavoro, maldicenze o minacce di trasferimento o licenziamento. Le patologie più frequenti che si verificano in una situazione di mobbing sono:

- cefalea;

- disturbi del sonno;

- disturbi della concentrazione;

- patologie psichiatriche.

Burn-out : si manifesta nell’ambito di professioni diverse anche se in quelle di aiuto è presente con più frequenza perché in questi tipi di lavoro le capacità personali sostengono fortemente le abilità professionali e caratterizzano la competenza professionale. Il burn-out esprime il senso di non farcela più, il malumore, l’irritazione quotidiana, l’impotenza, il senso di delusione, … I sintomi premonitori sono:

- riduzione dell’impegno con atteggiamento rivendicativo nei confronti di tutti;

- reazioni emotive e di colpevolizzazione con un abbassamento del tono emotivo fino

all’alternarsi di momenti depressivi e aggressivi;

- stato psico-fisico di declino con apatia e mancanza di concentrazione, seguiti da indifferenza.

Le reazioni psicosomatiche che compaiono sono:

- cefalee;

- ipertensione;

- disturbi gastrointestinali;

- consumo maggiore di caffè, tabacco, alcool e psicofarmaci;

- stato emozionale di disperazione;

- profonda angoscia.

  1. Definizione e caratteristiche generali delle droghe Droghe : ogni sostanza, naturale o artificiale, che modifica la psicologia o l’attività mentale degli esseri umani (OMS-1967). Tutte le droghe sono in grado di produrre tolleranza, abitudine e dipendenza. Il sistema nervoso è una struttura che presiede al controllo ed alla regolazione dell’intero corpo umano. È composto da sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) e da sistema nervoso periferico. ⚠ le sostanze che danno dipendenza agiscono sulle cellule nervose di alcune aree del cervello modificandone la struttura. Queste modifiche possono persistere per molto tempo anche dopo aver smesso di consumare la sostanza. Abitudine : condizione psicofisica per cui l’organismo di adatta alla presenza della droga e si manifesta un desiderio , o addirittura una necessità , a continuare ad assumere la sostanza per il senso di aumentato benessere che essa produce. Dipendenza : si instaura quando la mancata assunzione di una sostanza produce una sindrome di astinenza che si presenta con sintomi fisici dolorosi. La dipendenza può essere sia di natura fisica che psichica, quest’ultima si presenta come un violento impulso al consumo della droga e rappresenta la causa principale delle ricadute. Tolleranza farmacocinetica : studia l’assorbimento, la distribuzione, le biotrasfusioni e l’eliminazione dei farmaci. Qualunque sostanza chimica introdotta nell’organismo viene trasformata dagli enzimi e l’assunzione ripetuta induce nell’organismo un aumento della sintesi di enzimi che determina una più rapida inattivazione della sostanza, in modo tale che per avere lo stesso effetto bisogna aumentare la dose.
  2. Droghe deprimenti Oppioidi : sostanze derivanti dall’oppio. L’oppio grezzo è la sostanza base degli stupefacenti e contiene circa 20 tipi di alcaloidi (composti organici dotati di azione farmacologica a livello del sistema nervoso). L’alcaloide più importante e meglio conosciuto è la morfina, un potente analgesico che controlla il circuito cerebrale del dolore; il suo potere analgesico è cosi forte che riguarda anche tutte le manifestazioni affettive legate al dolore (paura, disagio, ansia). La morfina è stata la prima droga iniettabile e costituisce la base da cui si sintetizza uno degli stupefacenti più tossici e pericolosi: l’ eroina. Eroina : derivato semisintetico della morfina e un potente analgesico-ipnotico. È piuttosto liposolubile perciò viene assunta per via parenterale per esplicare al meglio i suoi effetti: attraverso l’iniezione supera più facilmente la barriera ematocefalica e ha effetti più rapidi. La crisi di astinenza acuta da eroina si manifesta con sintomi eclatanti come:

- irrequietezza;

- sudorazione;

- aumento della frequenza del respiro;

- dilatazione della pupilla;

- insorgenza di dolori e tremori;

- diarrea, depressione;

- ipertensione e tachicardia.

- iniezione;

- sniffata.

Qualunque sia la via di assunzione, la cocaina ha una rapida metabolizzazione: fa effetto subito, ma ha una breve durata; ciò porta ad un assunzione continua. I principali effetti psicologici ordinari sono:

- alterazione dell’umore;

- aumentate prestazioni fisiche;

- diminuzione della fatica e del senso di fame;

- insonnia.

Gli effetti legati al sovradosaggio, invece, sono:

- eccitamento;

- irritabilità;

- disorganizzazione del pensiero;

- intensa paura (attacchi di panico);

- paranoia e allucinazioni.

La sindrome di astinenza può essere divisa in tre momenti:

- crash —> può durare da qualche ora dopo l’ultima assunzione fino a quattro giorni. Si avverte

uno stato di depressione generalizzato misto ad ansia e irritabilità;

- withdrawal —> può durare da 5 a 10 giorni. È il tempo necessario per la risintesi delle ammine

depletate con l’uso della cocaina;

- extinction —> ha una durata indefinita e i sintomi sono solo di natura psicologica.

Cannabinoidi : sostanze estratte dalla cannabis, in particolare la marijuana e l’hashish. Queste due sostanze hanno azione euforizzante ed allucinogena. La marijuana è una miscela delle foglie, dei fiori e degli steli della canapa indiana, mentre l’hashish rappresenta la resina della cannabis estratta dal polline dei suoi fiori. Gli effetti comportamentali dei cannabinoidi sono:

- cambiamenti dell’umore;

- compromissione della percezione;

- compromissione delle capacità cognitive;

- diminuzione dell’apprendimento e delle capacità mnemoniche.

Anfetamina : sostanza di sintesi che, posta in vendita intorno agli anni ’40, ha avuto da subito un forte successo. Questa sostanza è in grado si stimolare il sistema nervoso centrale. La dose efficace media si aggira intorno ai 10-30 mg ed è efficace per provocare iperattività, resistenza alla fatica, euforia, miglioramento dell’umore e delle prestazioni atletiche. Dopo un uso prolungato si manifesta uno stato di depressione e rapida affaticabilità. Gli effetti causati dalle anfetamine sono:

- agitazione;

- loquacità;

- febbre;

- insonnia;

- tremori;

- ansia;

- allucinazioni;

- tendenze omicide e suicide.

Gli effetti psichici possono essere:

- una sensazione di estasi;

- un’accentuazione (talvolta anche distorsione) di tutte le sensazioni;

- una capacità di promuovere una stimolazione psicomotoria.

  1. Igiene della nutrizione Alimento : qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato a essere ingerito o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito da esseri umani (articolo 2 del regolamento della Comunità Europea). Due aspetti principali risultano connessi con la promozione della salute e la prevenzione delle malattie:

- la corretta alimentazione per avere ottima salute ed efficienza fisica ( igiene della nutrizione );

- la sicurezza alimentare nei suoi due aspetti di disponibilità di cibo e di controllo della

contaminazione, alterazione e conservazione degli alimenti ( igiene alimentare ). Alimentazione : si riferisce all’abituale regime di assunzione di alimenti ed è incentrato sulla fonte del nutrimento, cioè il cibo (composizione naturale e qualità di alimenti). Nutrizione : il termine è orientato al soggetto che sceglie gli alimenti da introdurre e al complesso dei processi biologici con cui l’organismo assorbe e assimila gli alimenti, li trasforma e utilizza per tutte le funzioni corporee. “Noi siamo ciò che mangiamo” Fabbisogno alimentare : corrisponde all’energia di origine alimentare che risulta sufficiente per il fabbisogno a riposo (metabolismo basale), per la termogenesi indotta dalla dieta e per l’attività fisica svolta. Si misura in chilo calorie (kcal) o in chilo-Joule (kJ). Ogni essere umano per sopravvivere, crescere, riprodursi e fare una vita attiva, di relazione ha bisogno di assumere alimenti in grado di assicurargli un apporto continuo di energia e quote equilibrate di nutrienti. Lo stato nutrizionale di una persona dipende dal suo stile di vita alimentare e si dispone di un metodo standard in grado di stabilire se il peso corporeo è normale o si discosta dalla normalità. Questo metodo standard riconosciuto è l’indice di massa corporea (IMC o BMI) che mette in relazione la massa corporea e la statura di un soggetto. L’ indice di massa corporea si calcola dividendo il proprio peso (kg) per il quadrato dell’altezza (m) ed è raggruppatile in quattro categorie:

- sottopeso (IMC al di sotto di 19);

- medio (IMC compreso tra 19 e 24);

- sovrappeso (IMC compreso tra 25 e 30);

- obesità (IMC al di sopra di 30).

Disturbi alimentari : disturbi del comportamento alimentare, conosciuti anche come disturbi alimentari psicogenesi; essi comprendono tutte le problematiche di salute mentale che interessano l’alimentazione. Tra i più noti e tra i più frequenti ci sono l’anoressia e la bulimia. Le cause dei disturbi alimentari sono molteplici:

- familiarità (sono più frequenti nei parenti di una persona malata);

- influenza negativa di altri componenti familiari e sociali;

- sensazione di essere sottoposti ad un eccesso di pressione e di aspettativa o di essere

fortemente trascurati;

- il non riuscire a raggiungere i risultati desiderati per problemi di peso ed estetici.

Anoressia nervosa ( AN ): disturbo alimentare causato da diversi fattori (individuali, familiari o culturali) tra cui:

- una dieta alimentare troppo rigida o prolungata oltre il limite;

- una separazione o una perdita;

- nuove richieste da parte dell’ambiente;

- una minaccia diretta all’autostima.