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Una panoramica delle malattie croniche, delle malattie da stile di vita e dei microrganismi patogeni, con un focus sulle loro cause, effetti e prevenzione. Vengono esaminate le principali malattie croniche come il diabete, la broncopneumopatia cronica ostruttiva e i tumori, e vengono descritti i fattori di rischio per la salute. Inoltre, vengono esaminate le malattie da microrganismi patogeni, come i batteri, i funghi e i prioni, e vengono descritti i loro effetti sulla salute e le loro caratteristiche. Il documento conclude con una discussione sulle malattie infettive e contagiose e sulle misure di prevenzione delle malattie.
Tipologia: Appunti
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Alcolismo : malattia ad eziologia multi-fattoriale in cui rientrano numerosi componenti (componente genetica, componente ambientale, componente psicologica). Il legame tra individuo e bevanda è difficilmente scindibile al punto di condizionare lo stile e la qualità della vita dell’alcolista. L’alcolismo è una malattia non soggetta a campagne di informazione o di prevenzione come accade per altre patologie. ⚠ il 90% dell’alcool assunto viene metabolizzato direttamente dal fegato. Morbosità : malattia da intossicazione, disturbi neurologici, deficit nutrizionali, epatiti croniche, tumori gastrointestinali, ipertensione, anemia, cardiopatia ischemica. Cardiopatia ischemica : insufficienza cardiaca dovuta alla riduzione della funzione del cuore causato da carente afflusso di sangue al muscolo cardiaco. Il carente afflusso di sangue è tipicamente dovuto alla deposizione di grassi e di calcio nella parete delle arterie che nutrono il muscolo cardiaco (aterosclerosi).
Le cause dell’aumento della pressione arteriosa sono:
⚠ l’ipertensione in genere è asintomatica, ma provoca danni alle pareti delle arterie favorendo la comparsa di ictus celebrali, infarto cardiaco, disturbi della vista,… La prevenzione per l'ipertensione si differenzia in:
Diabete : malattia cronica dovuta all'incapacità di metabolizzare il glucosio e produce danni diffusi. Il danno diffuso si produce perché un alto livello di zuccheri nel sangue danneggia le piccole arterie, cioè quelle che nutrono tutti i tessuti. I primi a cedere sono quelli che hanno più alto bisogno di ossigeno: cervello, nervi periferici, cuore, retina, rene. Si distinguono due tipi di di diabete :
del pancreas e mancanza di insulina. Alcuni sintomi sono episodi febbrili, sete, aumentata quantità di urine, perdita di peso, pelle secca,… ;
l’insulina presente nel sangue, ma non funzionante ed è legata all’obesità. La sintomatologia è più sfumata e non consente una diagnosi rapida. Broncopneumopatia cronica ostruttiva : malattia respiratoria cronica con ostruzione delle vie respiratorie ed ipersecrezione di muco, legata al fumo e all'inquinamento dell'aria nelle zone urbane. Si distingue in:
I fattori di rischio sono:
La prevenzione per la broncopneumopatia cronica istruttiva si differenzia in:
cronica. Tumore : gruppo di malattie con svariate localizzazioni e tipologie, ma le cui cellule sono dotate di:
La manifestazione in forma maligna di un tumore può essere definita come cancro o carcinoma. La patogenesi delle neoplasie è riconducibile a mutazioni del DNA che incidono sulla crescita cellulare e sull'eventuale sviluppo di metastasi. Le sostanze che causano mutazioni del DNA sono conosciute come mutageni ; tali sostanze che causano tumori sono noti come agenti cancerogeni. ⚠ le neoplasie invasive sono la principale causa di morte nel mondo sviluppato e la seconda causa di morte nei paesi in via di sviluppo.
Fattori di virulenza : fattori che favoriscono la sopravvivenza di microrganismi e il superamento delle barriere anatomiche consentendo di eludere e danneggiare gli anticorpi dell’organismo ospite e di danneggiare le difese cellulari di quest’ultimo. Rickettsie : batteri (microrganismi) che hanno dimensioni molto piccole e sono parassiti intracellulari obbligati. Tra le malattie causate dalle Rickettsie ricordiamo la febbre bottonosa del mediterraneo che è caratterizzata da febbre, manifestazioni cutanee, cefalea, problemi respiratori, … Funghi o miceti : organismi eterotrofi che costituiscono un vasto gruppo, eterogeneo e ubiquitario. La struttura dei miceti è caratterizzata da un corpo filamentoso, una parete cellulare ben definita e un nucleo. Essi si moltiplicano per mezzo di spole di tipo sessuato e asessuato. I funghi possono essere suddivisi in:
Micosi : malattie causate da funghi quando questi si localizzano come parassiti su organismi vegetali o animali e possono essere suddivise in:
Parassita : animale, pianta o microrganismo che vive dentro o su un altro organismo (ospite) e dipende da esso per l’energia o il sostentamento affidandogli il compito di controllare il rapporto di entrambi con l’ambiente esterno. Possiamo individuare:
La malattia ha una forma viscerale, diverse forme cutanee e una forma mucosocutanea;
di malassorbimento per assunzione di acqua contaminata;
trasmessa soprattutto per via sessuale. Virus : classe di organismi di dimensioni submicroscopiche incapaci di un metabolismo autonomo e perciò caratterizzati dalla vita parassitaria infracellulare obbligata. I virus possono essere divisi in desossivirus, se hanno il DNA, e in ribovirus; se hanno l’RNA. Batteriofagi : classe di particelle virali submicroscopiche endoparassitarie obbligate della cellula batterica. Anche essi sono composti da DNA e da RNA. Profago : batteriofago incorporato nel genoma di una cellula batterica e replicantesi con genoma batterico. Prione : è considerato omologo ad un virus patogeno sebbene le sue proprietà biochimiche si discostino dalla classica definizione di virus. Essi aprono il campo ad una nuova classe di agenti biologici. I Prioni sono causa di una serie di malattie in una varietà di organismi.
Patogenicità : capacità tipica dei parassiti di recare un danno all’ospite, producendo una malattia. Essa dipende da una serie di fattori che si chiamano:
soggetto ospite;
moltiplicarsi all’interno dell’ospite;
a seguito della sua eliminazione verso l’esterno. Virulenza : capacità dei microrganismi patogeni a produrre una malattia infettiva. Essa è dovuta a un complesso di fattori. Carica infettante : numero minimo di microrganismi che occorrono perché si verifichi il danno; dipende sia dal microrganismo che dall’ospite. In base alla contagiosità distinguiamo:
e può infettare un nuovo ospite (es. influenza, morbillo, tifo, …);
specifici sistemi. La comparsa della malattia mette in gioco le caratteristiche di tre diversi elementi: agente (microrganismo), ospite (uomo) e ambiente. Serbatoio : mezzo animato o inanimato, dove i microbi si impiantano e si riproducono. Corrisponde ad una riserva d’infezione Sorgente : mezzo animato o inanimato dal quale l’agente passa all’ospite. Le tipiche sorgenti d’infezione sono il soggetto malato e il soggetto portatore (soggetto non malato, ma che ospita i patogeni e li può trasmettere ad altri). I portatori possono essere divisi in:
periodo di tempo;
viene facilmente attraversata;
sono facilmente attraversati dagli agenti infettivi. Trasmissione : descrive il passaggio dell’agente patogeno dalla sorgente all’ospite e può avvenire per via:
essere un veicolo (un substrato inanimato come l’acqua, l’aria, gli alimenti…) o un vettore (un organismo animato come un insetto o un roditore). ⚠ un vettore può essere:
Esistono tre vie di trasmissione predilette dalle malattie:
nell’ospite attraverso la bocca;
La profilassi si più dividere in:
infezione (es. isolamento del malato);
microrganismi (es. vaccinazione). Le misure di profilassi sono divise in:
popolazione. Per eliminare la malattia infettiva si può procedere seguendo tre manovre :
continua (si svolge durante la malattia e riguarda oggetti toccati dal malato), terminale (si svolge dopo la fine della malattia e riguarda anche l’ambiente), periodica (va fatta, per legge, almeno una volta l’anno in scuole, asili, ..) e occasionale ;
potentissimi che uccidono ogni organismo vivente), disinsettazione (si pratica con insetticidi) o derattizzazione (viene svolta con esce avvelenate o trappole)
Disinfettante : qualsiasi sostanza o preparato che è capace di uccidere, allontanare o inibire la crescita di vari microrganismi (batteri, virus, funghi,..). I messi di disinfezione si possono dividere in:
Tramite i vaccini, all’agente patogeno (batterio, virus o tossina) viene tolta la capacità patogena lasciando intatta la capacità immunogena. I vaccini possono essere divisi anche in base al “veicolo” in cui vengono disciolti e possiamo distinguere:
assorbimento è scadente (breve durata nel punto di iniezione);
di infezioni, ma con un ottimo assorbimento (lunga durata);
vantaggi di entrambi i precedenti. ⚠ i vaccini a base di agenti vivi attenuati sono più efficaci di quelli costituiti da agenti uccisi o inattivati.
Le vaccinazioni vanno rinviate in presenza di malattie febbrili in atto o anche solo se i soggetti da vaccinare non sono in ottimali condizioni di salute. Sieroprofilassi : proceduta che viene attuata inoculando per via parenterale (intramuscolare o endovenosa) sieri ricchi di anticorpi, ottenuti da animali (sieri immuni eterologhi) o dall’uomo (immunoglobuline) generando una protezione immediata di breve durata. ⚠ l’introduzione di sieri immuni può presentare rischi di reazioni allergiche tre cui:
precedentemente trattati con sieroprofilassi. I sintomi sono febbre, dolori articolari, orticaria, edemi, adenopatie;
manifesta da pochi minuti a un’ora dalla somministrazione. I sintomi sono difficoltà respiratoria, ipotensione, vomito e prurito, arresto cardiocircolatorio.
(febbre, …);
(febbre alta, colorazione della cute giallastra, ..). Il vaccino è costituito da un virus inattivato (virus vivo, in grado di stimolare il sistema immunitario, ma non di provocare la malattia). Epatite E : ha la stessa modalità di trasmissione dell’epatite A (feco-orale). Il virus E contiene RNA a filamento singolo; non può essere coltivato in vitro e non si conosce il meccanismo di replicazione a livello epatico. La sorgente d’infezione è l’ acqua contaminata e le epidemie sono frequenti durante la stagione delle piogge e sono favorite dal sovraffollamento e dalle carenze igieniche. Epatite B : l’agente eziologico è un virus a DNA che è notevolmente resistente agli agenti fisici e chimici. È inattivato a 100°C dopo 15 minuti e resiste per sei mesi a temperatura ambiente. Il virus dell’epatite B ha un periodo di incubazione che va da uno a sei mesi.
Pertosse : malattia infettiva contagiosa epidemica ed endemica che causa un’infezione acuta delle vie respiratorie. Il virus della pertosse non ha molta resistenza all’ambiente esterno, ma trova il suo habitat naturale dove riesce a svilupparsi e a moltiplicarsi nella mucosa delle vie respiratorie (faringe e laringe). La trasmissione della malattia avviene per via respiratoria. L’uomo malato è l’unica sorgente d’infezione perciò la contagiosità maggiore si ha nel periodo di incubazione e nella fase catarrale. Possiamo individuale tre stadi della malattia :
coinvolgendo le alte vie respiratorie;
dalle due alle quattro settimane;
intensità e di frequenza, fino alla guarigione completa.
Morbillo : malattia infettiva acuta caratterizzata da un indice i contagiosità estremamente elevato. Il virus può essere trasmesso attraverso il contatto diretto oppure tramite la semplice inspirazione di gocce infette. L’incubazione può variare da un minimo di sette ad un massimo di 18 giorni e i sintomi più frequenti sono: febbre alta, tosse, congiuntivite, … Il metodo di prevenzione più efficace è il vaccino che è combinato con quelli anti-rosolia e anti- parotite e prevede due dosi; la sua efficacia con due dosi sfiora il 100%. Rosalia : malattia infettiva che può localizzarsi in diversi organi e tessuti ed è caratterizzata da un indice di contagiosità molto elevato. Il virus si trasmette attraverso il contatto diretto con le secrezioni mucose o salivari del soggetto che ha contratto l’infezione oppure tramite l’inalazione di gocce infette. L’incubazione è di circa 2/3 settimane. La rosolia è molto grave per il feto, soprattutto se la gravidanza è agli inizi. Eritema infettivo : malattia che colpisce i soggetti di età compresa tra i 3 e i 15 anni. Ha una alta contagiosità e una tendenza a regredire molto velocemente senza lasciare evidenti segni. Il periodo d’incubazione va da 4 giorni a due settimane. I sintomi più frequenti sono: febbricola, mal di testa, dolori alle articolazioni, eritema e rossore delle guance. Parotite : patologia infettiva caratterizzata da un’elevata contagiosità popolarmente nota come orecchioni. Il virus della parotite viene trasmesso tramite contatto diretto. Il periodo d’incubazione è di circa 18 giorni, periodo durante il quale il virus si moltiplica a livello della mucosa delle alte vie respiratorie per poi diffondersi ai linfonodi.
infezione può causare la comparsa di manifestazioni anche su guance e palato. I sintomi sono prima la comparsa di calore e pressione, poi la comparsa di fastidiose e dolorose vescichette;
Varicella : malattia acuta che possiede un genoma a DNA. Il virus viene rilasciato nelle secrezioni nasali e faringee e nelle vescicole cutanee. Il contagio può avvenire mediante le goccioline di saliva disperse nell’aria o con il contatto diretto con le eruzioni cutanee. La varicella si manifesta dopo un periodo d’incubazione variabile dai 10 ai 21 giorni. Dopo alcuni giorni dall’eruzione cutanea si manifestano i sintomi secondari: febbre, tosse, stanchezza, mal di testa. Mononucleosi : una delle infezioni virali con maggior diffusione che colpisce prevalentemente bambini e adolescenti. Il periodo di incubazione va dalle quattro alle sei settimane per gli adulti e fino a 15 giorni nei giovani. La sintomatologia più frequente nei casi di mononucleosi è febbre e ingrossamento della milza.
Resilienza : comportamento attivo e combattivo che consente la conservazione della propria integrità fisica e mentale nelle situazioni di stress. Eustress : stress positivo, contenuto entro limiti controllabili. Permette di migliorare le capacità di concentrazione, l’attenzione, la discriminazione percettiva, l’apprendimento e la memoria. Distress : stress negativo, intollerabile. Comporta un’attenzione psicofisica esagerata, una caduta delle difese immunitarie e una predisposizione all’insorgere di patologie. Segni obiettivi della presenza di stress:
Segni soggettivi della presenza di stress:
Mobbing : forma di violenza psicologica messa in atto deliberatamente da parte di uno o più aggressori nei confronti di una vittima designata nei contesti lavorativi. Il mobbing consiste in una comunicazione ostile e non etica verso una o più persone che sono spinte in una posizione disperata. Le attività di mobbing determinano isolamento sociale e danni psicologici anche di grave entità. Mobber : colui che utilizza abusi di potere, imponendo sovraccarico di lavoro, maldicenze o minacce di trasferimento o licenziamento. Le patologie più frequenti che si verificano in una situazione di mobbing sono:
Burn-out : si manifesta nell’ambito di professioni diverse anche se in quelle di aiuto è presente con più frequenza perché in questi tipi di lavoro le capacità personali sostengono fortemente le abilità professionali e caratterizzano la competenza professionale. Il burn-out esprime il senso di non farcela più, il malumore, l’irritazione quotidiana, l’impotenza, il senso di delusione, … I sintomi premonitori sono:
all’alternarsi di momenti depressivi e aggressivi;
Le reazioni psicosomatiche che compaiono sono:
Qualunque sia la via di assunzione, la cocaina ha una rapida metabolizzazione: fa effetto subito, ma ha una breve durata; ciò porta ad un assunzione continua. I principali effetti psicologici ordinari sono:
Gli effetti legati al sovradosaggio, invece, sono:
La sindrome di astinenza può essere divisa in tre momenti:
uno stato di depressione generalizzato misto ad ansia e irritabilità;
depletate con l’uso della cocaina;
Cannabinoidi : sostanze estratte dalla cannabis, in particolare la marijuana e l’hashish. Queste due sostanze hanno azione euforizzante ed allucinogena. La marijuana è una miscela delle foglie, dei fiori e degli steli della canapa indiana, mentre l’hashish rappresenta la resina della cannabis estratta dal polline dei suoi fiori. Gli effetti comportamentali dei cannabinoidi sono:
Anfetamina : sostanza di sintesi che, posta in vendita intorno agli anni ’40, ha avuto da subito un forte successo. Questa sostanza è in grado si stimolare il sistema nervoso centrale. La dose efficace media si aggira intorno ai 10-30 mg ed è efficace per provocare iperattività, resistenza alla fatica, euforia, miglioramento dell’umore e delle prestazioni atletiche. Dopo un uso prolungato si manifesta uno stato di depressione e rapida affaticabilità. Gli effetti causati dalle anfetamine sono:
Gli effetti psichici possono essere:
contaminazione, alterazione e conservazione degli alimenti ( igiene alimentare ). Alimentazione : si riferisce all’abituale regime di assunzione di alimenti ed è incentrato sulla fonte del nutrimento, cioè il cibo (composizione naturale e qualità di alimenti). Nutrizione : il termine è orientato al soggetto che sceglie gli alimenti da introdurre e al complesso dei processi biologici con cui l’organismo assorbe e assimila gli alimenti, li trasforma e utilizza per tutte le funzioni corporee. “Noi siamo ciò che mangiamo” Fabbisogno alimentare : corrisponde all’energia di origine alimentare che risulta sufficiente per il fabbisogno a riposo (metabolismo basale), per la termogenesi indotta dalla dieta e per l’attività fisica svolta. Si misura in chilo calorie (kcal) o in chilo-Joule (kJ). Ogni essere umano per sopravvivere, crescere, riprodursi e fare una vita attiva, di relazione ha bisogno di assumere alimenti in grado di assicurargli un apporto continuo di energia e quote equilibrate di nutrienti. Lo stato nutrizionale di una persona dipende dal suo stile di vita alimentare e si dispone di un metodo standard in grado di stabilire se il peso corporeo è normale o si discosta dalla normalità. Questo metodo standard riconosciuto è l’indice di massa corporea (IMC o BMI) che mette in relazione la massa corporea e la statura di un soggetto. L’ indice di massa corporea si calcola dividendo il proprio peso (kg) per il quadrato dell’altezza (m) ed è raggruppatile in quattro categorie:
Disturbi alimentari : disturbi del comportamento alimentare, conosciuti anche come disturbi alimentari psicogenesi; essi comprendono tutte le problematiche di salute mentale che interessano l’alimentazione. Tra i più noti e tra i più frequenti ci sono l’anoressia e la bulimia. Le cause dei disturbi alimentari sono molteplici:
fortemente trascurati;
Anoressia nervosa ( AN ): disturbo alimentare causato da diversi fattori (individuali, familiari o culturali) tra cui: