Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Riassunto di Informatica: Storia dell'Informatica e Concetti Base, Sintesi del corso di Elementi di Informatica

Riassunto di informatica storia dell'informatica

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 04/02/2020

elena-da-ros-1
elena-da-ros-1 🇮🇹

2 documenti

1 / 18

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
DEFINIZIONE DI INFORMATICA
La parola informatica deriva da due termini ovvero INFORmazione autoMATICA. Essa si occupa dello
sviluppo e della ricerca nell’automatizzazione dell’informazione e fa parte del campo della cibernetica, una
scienza che studia la
Formazione
Trasmissione
Elaborazione
Apprendimento
Delle informazioni (di dati). Il mondo informatico nasce per la necessità di elaborazione di grandi mole di
dati.
STORIA DELL’INFORMATICA (PUNTI PRINCIPALI)
1500 Leonardo da Vinci progetta una macchina per il calcolo meccanico
1643 Pascal inventa una calcolatrice meccanica chiamata Pascalina
1843 Babbage inventa una macchina programmabile (si possono inserire anche la sequenza di operazioni
che la macchina dovrà eseguire)
1847 Boole scrive le prime relazioni tra matematica e logica che saranno la base dei circuiti elettronici
1871 Meucci inventa il telefono: si entra nell’era delle comunicazioni
1859 Marconi trasmette il primo segnale via radio
1936 Turing inventa il modello teorico del moderno calcolatore: la macchina di Turing
1938 Zuse realizza il primo calcolatore programmabile elettromeccanico
1939 Stibitz costruisce il primo calcolatore funzionante con codice binario formato da 0 e 1
1944 entra in funzione il calcolatore elettromeccanico Mark 1 che iniziò a dare dati errati dopo una lunga
ricerca venne trova un insetto (bug) che era rimasto schiacciato dentro un relè. Da qui il termine bug che si
usa per indicare un errore nell’esecuzione di un programma.
Nello stesso anno Neumann teorizza il funzionamento dei computer moderni
1946 entra in funzione l’ENIAC con l’obiettivo di calcolare i dati balistici della artiglieria americana
1947 viene inventato un dispositivo che riesce a trasmettere la corrente attraverso un resistore e per
questo viene chiamato “transmit resistor” o più comunemente “transistor”.
1950 nasce il primo computer costruito in serie UNIVAC 1
1954 costruito il primo computer a Transistor, inventato nel 1947 e permette di ridurre enormemente le
dimensioni dei circuiti elettrici.
1956 venne costruito il primo hard disk
1958 costruito il primo chip o circuito integrato: i circuiti elettrici diventano microscopici
In questo stesso anno nasce il primo chip o circuito integrato.
1960 entra in funzione uno dei più potenti centri di calcolo elettronico al mondo: NORAD
DEFINIZIONE DI COMPUTER
Il computer è una macchina elettronica e programmabile, che contiene un’enorme quantità di piccoli
interruttori (i transistor). È una macchina concepita per l’elaborazione elettronica, automatica (automatos
dal greco “che agisce di propria volontà” “indipendente”) e programmabile dei dati. È l’uomo che con la sua
intelligenza, rende il computer utile e “intelligente”. È un ELABORATORE DIGITALE ELETTRONICO,
ELABORATORE: è in grado di rappresentare ed elaborare dati in base ad una serie di istruzioni, ovvero,
formulate e memorizzate in modo tale da poter essere eseguite automaticamente. DIGITALE indica che il
computer elabora e memorizza informazioni rappresentate mediante i due simboli o cifre della
numerazione 0 e 1. Con queste due cifre, usate con combinazioni diverse, si possono rappresentare tutti i
codici. ELABORATORE, il computer utilizza componenti elettronici per elaborare le informazioni, ciò che
caratterizza un computer è la sua struttura logica e funzionale e non la natura fisica dei componenti con cui
essa è realizzata.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12

Anteprima parziale del testo

Scarica Riassunto di Informatica: Storia dell'Informatica e Concetti Base e più Sintesi del corso in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

DEFINIZIONE DI INFORMATICA

La parola informatica deriva da due termini ovvero INFORmazione autoMATICA. Essa si occupa dello sviluppo e della ricerca nell’automatizzazione dell’informazione e fa parte del campo della cibernetica, una scienza che studia la

  • Formazione
  • Trasmissione
  • Elaborazione
  • Apprendimento Delle informazioni (di dati). Il mondo informatico nasce per la necessità di elaborazione di grandi mole di dati. STORIA DELL’INFORMATICA (PUNTI PRINCIPALI) 1500 Leonardo da Vinci progetta una macchina per il calcolo meccanico 1643 Pascal inventa una calcolatrice meccanica chiamata Pascalina 1843 Babbage inventa una macchina programmabile (si possono inserire anche la sequenza di operazioni che la macchina dovrà eseguire) 1847 Boole scrive le prime relazioni tra matematica e logica che saranno la base dei circuiti elettronici 1871 Meucci inventa il telefono: si entra nell’era delle comunicazioni 1859 Marconi trasmette il primo segnale via radio 1936 Turing inventa il modello teorico del moderno calcolatore: la macchina di Turing 1938 Zuse realizza il primo calcolatore programmabile elettromeccanico 1939 Stibitz costruisce il primo calcolatore funzionante con codice binario formato da 0 e 1 1944 entra in funzione il calcolatore elettromeccanico Mark 1 che iniziò a dare dati errati dopo una lunga ricerca venne trova un insetto (bug) che era rimasto schiacciato dentro un relè. Da qui il termine bug che si usa per indicare un errore nell’esecuzione di un programma. Nello stesso anno Neumann teorizza il funzionamento dei computer moderni 1946 entra in funzione l’ENIAC con l’obiettivo di calcolare i dati balistici della artiglieria americana 1947 viene inventato un dispositivo che riesce a trasmettere la corrente attraverso un resistore e per questo viene chiamato “transmit resistor” o più comunemente “transistor”. 1950 nasce il primo computer costruito in serie UNIVAC 1 1954 costruito il primo computer a Transistor, inventato nel 1947 e permette di ridurre enormemente le dimensioni dei circuiti elettrici. 1956 venne costruito il primo hard disk 1958 costruito il primo chip o circuito integrato: i circuiti elettrici diventano microscopici In questo stesso anno nasce il primo chip o circuito integrato. 1960 entra in funzione uno dei più potenti centri di calcolo elettronico al mondo: NORAD DEFINIZIONE DI COMPUTER Il computer è una macchina elettronica e programmabile, che contiene un’enorme quantità di piccoli interruttori (i transistor). È una macchina concepita per l’elaborazione elettronica, automatica (automatos dal greco “che agisce di propria volontà” “indipendente”) e programmabile dei dati. È l’uomo che con la sua intelligenza, rende il computer utile e “intelligente”. È un ELABORATORE DIGITALE ELETTRONICO, ELABORATORE: è in grado di rappresentare ed elaborare dati in base ad una serie di istruzioni, ovvero, formulate e memorizzate in modo tale da poter essere eseguite automaticamente. DIGITALE indica che il computer elabora e memorizza informazioni rappresentate mediante i due simboli o cifre della numerazione 0 e 1. Con queste due cifre, usate con combinazioni diverse, si possono rappresentare tutti i codici. ELABORATORE, il computer utilizza componenti elettronici per elaborare le informazioni, ciò che caratterizza un computer è la sua struttura logica e funzionale e non la natura fisica dei componenti con cui essa è realizzata.

BIT E BYTE

Le macchine non riescono ad interpretare correttamente il nostro linguaggio quindi per programmarle i primi costruttori di computer hanno pensato di dare un linguaggio basandosi su un unico elemento che la macchina riesce a percepire: presenza o assenza di elettricità. Le informazioni gestite da un computer devono essere rappresentate con una specifica modalità basata sull’utilizzo di un solo elemento: il bit. Il BIT ( BI nary digi T ) può assumere soltanto 2 stati ACCESO = 1 e SPENTO = 2) permette di definire due possibili valori che sono lo 0 e 1 e tutto ciò viene gestito all’interno di un computer e viene rappresentato mediante una sequenza di bit. In questo caso si parla di SISTEMA DI NUMERAZIONE BINARIO. Con un bit possiamo definire due possibili stati. Non è però possibile rappresentare tutte le informazioni mediante un solo bit, ciò che si può fare è rappresentarle con sequenze di bit, quindi utilizzare gruppi di bit. Un raggruppamento di 8 bit viene chiamato byte ed è in grado di rappresentare 256 valori: questo numero si ottiene provando tutte le combinazioni possibili di 0 e 1 nelle otto posizioni disponibili del byte. Il numero 256 corrisponde a 2 all’ottava. 1 byte=1 lettera/simbolo ecc. Oltre a bit e byte sono stati introdotti altri ordini di grandezza: I MULTIPLI DEL BYTE 1 KB = 1024 BYTE 1 MB = 1024 KB 1 GB = 1024 MB 1 TB = 1024 GB ESAME: QUALE TRA LE SEGUENTI QUANTITÀ È LA PIÙ GRANDE? Es. 1500 MB/1 GB/ O,2 TB Il byte è utilizzato come unità di misura della quantità di dati memorizzati su computer e della capacità di immagazzinamento dei dispositivi di memorizzazione. HARDWARE E SOFTWARE In un computer coesistono due componenti, una materiale chiamata HARDWARE (costituito dall’insieme di parti fisiche da cui è composta la macchina) e una logica, chiamata SOFTWARE. ESAME: QUALI DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI è ESATTA:

  • Nel computer è indispensabile l’hardware ma non il software: FALSO Poiché HW e SW sono indispensabili entrambi per far si che la macchina funzioni. L’HARDWARE indica la struttura fisica dei dispositivi, costituita di norma da componenti elettronici che svolgono specifiche funzioni nel trattamento e nella trasmissione delle informazioni. Si intendono tutti quegli elementi che collegano tra loro i sistemi informativi (cavi, antenne, telefoni ecc.) ma anche il monitor, stampante ecc. Per SOFTWARE si intende il livello logico, cioè l’insieme di istruzioni che consentono all’hardware di svolgere i propri compiti. Non si deve confondere il software con il risultato dell’elaborazione poiché esso è uno delle due parti in causa del prodotto. (metafora musicale) Il FILE è una struttura logica principale in cui il PC archivia le informazioni. Un PROGRAMMA, o applicazione è un file che contiene le istruzioni necessarie al computer per svolgere determinate operazioni.

ARITMETICA, esegue tutte le operazioni logiche e aritmetiche che vengono passate dall’unità centrale. LA LEGGE DI MOORE ESAME: spiega la legge di Moore La legge di Moore (ovvero Gordon Moore, cofondatore di Intel) dice che: “le prestazioni dei processori e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi” Questa legge dei 18 mesi non si è realizzata m si è realizzata la legge dei 24 mesi. Il fattore importante della legge di Moore è che Gordon Moore era riuscito ad intuire che la velocità dei microprocessori cambia in tempi di periodi brevissimi e che porta nel giro di pochissimo tempo ad avere strumenti digitali che hanno prestazioni sempre più avanzate. I BUS Sono piste di rame tracciate sulla scheda madre che hanno la funzione di trasporto. IL CPU e gli altri componenti elettronici comunicano tra di loro per mezzo d’impulsi elettrici, questi impulsi viaggiano attraverso piste di rame tracciate sulla scheda madre stessa che, proprio per la loro funzione di trasporto, si chiamano BUS. I bus rappresentano il “sistema nervoso” della scheda madre. Il BUS CENTRALE che mette in comunicazione con la CPU con la RAM, si chiama SYSTEM BUS, ovvero BUS DI SISTEMA. A esso sono connessi tutti i bus che collegano la CPU con altri dispositivi di ingresso e di uscita. La zona più fitta di BUS è quella tra CPU E RAMA. ESAME: SAPERE CPU, SCHEDA MADRE E BUS QUANDO NASCE IL PRIMO PC? I primi PC che abbandonano il contesto applicativo prevalentemente tecnico-industriale per entrare nelle case dei civili si chiama MICROCOMPUTER o PC. Nel 1975 ALTAIR 8800 basato su un processore INTEL 8080 è il primo personal computer messo in commercio e venduto in kit di montaggio. STORIA APPLE (VEDI SLIDE) RAM La RAM (Random Access Memory, o memoria ad accesso casuale) è la memoria principale o memoria centrale del computer. Si tratta di un dispositivo in cui vengono caricati i dati nel momento in cui devono essere elaborati. È la memoria che serve al CPU per elaborare le informazioni, non lo fa nella memoria di massa direttamente perché la RAM è molto più veloce. La RAM è occupata in parte dal sistema operativo. I dati restano nella RAM soltanto finché il computer è in funzione. Quando si spegne il computer la RAM si svuota, il sistema operativo e tutti gli altri file verranno prelevati dal disco rigido e caricati di nuovo nella RAM quando sarà riacceso. La RAM è più veloce di qualsiasi altro supporto. LA MEMORIA RAM NON MANTIENE I DATI, I DATI RIMANGONO NELLA MEMORIA DI MASSA. ROM ESAME: A COSA SERVE LA MEMORIA ROM? Le informazioni che consentono al computer di ripartire e di eseguire i vari programmi sono contenute nei circuiti della memoria ROM (READ ONLY MEMORY) una memoria permanente, sempre in funzione, anch’essa presente sulla scheda madre. È una memoria di sola lettura il cui contenuto è stato registrato in

fase di costruzione del computer e quindi non dovrebbe essere modificato. È di SOLA LETTURA NON SI PUÒ SCRIVERCI SOPRA. Dentro la ROM viene installato in fabbrica un programma chiamato BIOS che serve all’avvio della macchina. BIOS ovvero BASIC INPUT/OUTPUT SYSTEM. ESAME: SE I DATI NON SONO MEMORIZZATI DALLA RAM DOVE VANNO? NELLA MEMORIA DI MASSA UEFI UEFI è la nuova interfaccia che di recente ha sostituito l’ambiente BIOS, è più facile da usate grazie ad un’interfaccia grafica più efficace e riduce i tempi di caricamento del sistema operativo. ESAME: NON C’È DIFFERENZA TRA BIOS E UEFI? NON C’È DIFFERENZA ESAME: QUAL È IL SOFTWER CHE È INSTALLARO NELLA MEMORIA ROM? UEFI / BIOS MEMORIA DI MASSA Dati e programmi per non essere perduti devono essere salvati su memorie permanenti: LE MEMORIE DI MASSA. Le più importanti e diffuse sono

  • il disco rigido (HARD DISK) È un’unità molto capiente in cui dati programmi possono essere archiviati. L’hard disk presenta sia componenti meccanici ed elettronici. (descrizione disco rigido vedi slide)
  • memorie flash Ad esempio le SSD (SOLID STATE DRIVE) dispositivi di memoria di massa basati su semiconduttori, utilizzano la memoria allo stato solido (in particolare memoria flash) per l’archiviazione dei dati. È possibile memorizzare in maniera non volatile grandi quantità di dati, senza l’utilizzo di organi meccanici come fanno invece gli hard disk. (vedi sulle slide vantaggi e svantaggi) Oppure le USB FLASH DRIVE Una chiave USB è una memoria di massa portatile di dimensioni molto contenute che si collega al computer mediante la comune porta USB. I dati sono memorizzati in una memoria flash contenuta al suo interno (si tratta di una EEPROM, Electrically Erasable and Programmable Read Only Memory) L’Universal Serial Bus ovvero porta universale seriale ha una caratteristica principale: la velocità di trasferimento dei dati. Progettato nel 1996 ed entrato in commercio nel 1997 consente di collegare e scollegare le periferiche senza dover riavviare il computer.
  • CD CD-ROM (COMPACT DISK – ROM) Sono supporti ottici per la memorizzazione dei dati e dopo essere stati registrati una prima volta possono essere utilizzati soltanto per la lettura delle informazioni memorizzate. ( descrizione vedi slide) nacque principalmente come supporto per ascoltare musica in formato digitale.
  • DVD-ROM (DIGITAL VERSATILE DISK) Questo supporto ha una capacità di immagazzinare molto maggiore rispetto al CD, il DVD deve la sua comparsa all’esigenza di riprodurre su un supporto digitale interi film.

IL SOFTWARE

Un software è un programma informatico in grado di eseguire una sequenza logica di comandi in un computer o in una qualsiasi macchina e dispositivo elettronici programmabile. È sviluppato dai programmatori utilizzando appositi linguaggi informatici detti linguaggi di programmazione. Possono essere interpretati dalle macchine oppure richiedere compilazioni in linguaggio macchina. (storia origine software vedi slide) la categoria dei software si divide in:

  1. SOFTWARE DI BASE O SISTEMI OPERATIVI, creano l’ambiente base per far funzionare i software applicativi
  2. SOFTWARE APPLICATIVI, sono programmi sviluppati per eseguire ambiti specifici UNA PROGRAMMAZIONE DIRETTA DELLA MACCHINA HARDWARE DA PARTE DEGLI UTENTI NON È ACCETTABILE. È necessario fornire all’utente di:
  • Usare allo stesso modo macchine diverse
  • Avere un linguaggio semplice di interazione con la macchina
  • Avere un insieme di programmi applicativi per svolgere compiti diversi Questi obiettivi vengono raggiunti con LA MACCHINA VIRTUALE: vengono realizzate al di sopra della macchina hardware reale. Si dive virtuale perché essa non esiste fisicamente. Si tratta di costruire al di sopra delle diverse macchine fisiche la stessa macchina virtuale. Essa viene realizzata mediante il software di base. L’utente interagisce con la macchina virtuale grazie ad un linguaggio di comandi. LA MACCHINA VIRTUALE SI PREOCCUPA DELLA TRADUZIONE DI OGNI COMANDO IMPARTITO DALL’UTENTE NELLA SEQUENZA DI COMANDI CHE REALIZZANO LA STESSA FUNZIONE E SONO RICONOSCIUTI DALLA MACCHINA FISICA SOTTOSTANTE. IL SOFTWARE DI BASE Esso realizza la macchina virtuale e permette all’utente di interagire con l’elaboratore in modo semplice e di gestire le risorse fisiche. Il sistema operativo fa parte del software di base. IL SISTEMA OPERATIVO (OS) è un insieme di programmi che forniscono all’utente:
  • intermediazione nell’utilizzo della macchina HW
  • visione astratta dell’HW (macchina virtuale)
  • crea un ambiente di esecuzione del SW applicativo (componenti e funzioni principali OS vedi slide) ALGORITMO Che cos’è un algoritmo? L’algoritmo è un procedimento che permette di calcolare un risultato e/o risolvere un problema, eseguendo una serie di ordini e condizioni impostate a priori. Non è altro che un semplice procedimento che permette la risoluzione di specifici problemi mediante l’applicazione di una sequenza finita di precise istruzioni che, a loro volta, devono essere interpretate ed eseguite fino alla loro conclusione seguendo un ordine ben preciso. (METAFORA DELLA RICETTA vedi slide)

MALWARE

L’eventuale presenza di virus sul disco dell’elaboratore:

  • può danneggiare il funzionamento dell’elaboratore
  • possono essere trasmessi da un elaboratore all’altro i malware sono i MALICIUS SOFTWARE e si dividono in: ✓ COMPUTER VIRUS Programma che può riprodursi attando il suo codice ad un altro programma ✓ WORM (VERME) Programma che si diffonde tra gli elaboratori auto replicandosi tramite rete (es. e-mail), si diffonde per contagio. ✓ TROJAN HORSE (CAVALLO DI TROIA) Programma distruttivo nascosto all’interno di un programma o gioco. HACKER (o CRACKER) individuo che aggira le protezioni di un sistema informativo per compiere accessi non autorizzati. Sono SW che si collegano ad altri SW ✓ SPYWARE Programma che raccoglie informazioni sull’utente. ✓ ADWARE (ADVERTISING-SUPPORTED SOFTWARE) Programma che propone pubblicità, ADWARE DISONESTO: ovvero installato senza autorizzazione ✓ CRIMEWARE Programmi per il furto d’identità ✓ HOAX (BUFALA) Messaggio e-mail che annuncia l’imminente arrivo di messaggi infettati da pericolosissimi virus inesistenti. PROTEZIONE DAL MALWARE Diffidenza verso materiale scaricato, e-mail strane, documenti con macro, pc usati da molte persone. Avere degli antivirus ovvero un software che viene costantemente aggiornato sul PC o firewall (muro tagliafuoco) che è un software particolare che blocca gli accessi indesiderati nel computer, viene usato in particolare in grandi aziende o banche. SW PROPRIETARIO Può essere usato acquistandolo oppure ottenendo l’autorizzazione all’uso (Licenza). Esempio Word è in possesso di Microsoft e noi possiamo pagare una licenza d’uso è come un “Noleggio” e quindi non possiamo fare nessuna modifica al SW che stiamo utilizzando. SW OPENSOURCE Può essere usato, copiato e distribuito gratis ma rispettando alcune regole. Es. Linux. Opensource (fonte/risorsa aperta) il SW viene concesso con una licenza particolare che consente l’uso e possibilità di fare modifiche all’interno del SW che però devi condividere con gli altri. Esempio un SW opensource è Android.

NASA e per i dirigenti dell’ARPA fu necessario trovare una nuova area di sviluppo. Tale area fu l’INFORMATICA. ARPA è un’agenzia e a capo ci sono scienziati, uno di quelli più famosi è J.C.R LICKLIDER e passò ad occuparsi di computer nei laboratori del MIT di Boston ed è uno dei primi direttori di ARPA e dice che il primo obiettivo da porsi è lavorare su queste macchine informatiche per farle rendere al massimo, e penserà ad una rete informatica che mettesse insieme le capacità di calcolo di questi computer e la chiama INTERGALATIC COMPUTER NETWORK. Non riuscirà a realizzarla ma la sola idea da un primo imput alle prime ricerche. Proprio in questi anni c’è chi sta già pensando ad una soluzione per mettere insieme questi computer ed è PAUL BARAN lui non lavora all’ARPA ma lavora nella WEST COAST alla RAND CORPORATION, un’azienda a diretto contatto con i militari. E lo incaricarono di lavorare su come riuscire a garantire che il sistema di comando e controllo strategico dell’esercito rimanesse se non intatto almeno operativo in caso di attacco militare. E lui pensò ad un sistema informativo e riesce anche a concretizzare e giunse a due conclusioni:

  1. UNA RETE SICURA DOVESSE AVERE UNA CONFIGURAZIONE DECENTRALIZZATA E RIDONDANTE, un sistema per aggirare un blocco e basato su nuove macchine di calcolo digitale
  2. IL SISTEMA DI TELECOMUNICAZIONI DOVESSE BASARSI SULLE NUOVE MACCHINE DI CALCOLO DIGITALE. Elabora un modello in modo che un computer fosse attaccato ad altri 4 nodi e nessuno avesse la funzione di concentratore. In questo modo ogni nodo potesse continuare a lavorare, ricevendo, elaborando e trasmettendo informazioni anche nel caso in cui alcuni fra i nodi vicini fossero stati danneggiati e l’assenza di un nodo centrale inoltre eliminava ogni possibile obiettivo strategico la cui distruzione avrebbe compromesso l’intera rete. Ebbe un’altra intuizione geniale, piuttosto che inviare un messaggio da un nodo all’altro come un unico blocco di bit era meglio dividerlo in parti separate, che potessero viaggiare attraverso vari percorsi verso la destinazione, dove sarebbero stati ricomposti. Il problema è che Baran lavora in una compagnia militare non informatica e non conosce ARPA. A capo di ARPA arriva BOB TAYLOR e lui dice di riprendere le idee di Licklider. Ma non si riesce a concretizzare ma riceve dei soldi per finanziare un progetto a cui viene dato il nome di ARPANET, la RETE DELL’ARPA ovvero un progetto svolto a consentire la comunicazione e lo scambio di risorse tra i computer dei vari laboratori universitari. Nel 1967 Larry ROBERTS che aveva sostituito TAYLOR partecipò ad una conferenza alla quale intervenne un collaboratore di Baran che illustra il principio di commutazione di pacchetto che fece riferimento ai lavori precedenti di Baran e le idee di Baran vennero immediatamente utilizzate. LA RETE ARPA SAREBBE STATA UNA RETE A COMMUTAZIONE DI PACCHETTO IN TEMPO REALE. È SBAGLIATO PENSARE CHE INTERNET SI NATO NEL CAMPO MILITARE perché in realtà l’idea iniziale è di Baran ma si realizza all’interno di ARPA e ARPA mette insieme i computer delle università per realizzare questa rete, non mette in comunicazione i computer delle basi militari. Perché ARPA lavorava con le università americane ed è un’agenzia scientifica. IMP Piuttosto che collegare direttamente i vari computer, ogni nodo sarebbe stato gestito da un computer specializzato dedicato alla gestione del traffico al quale sarebbe stato connesso il computer che ospitava (host) i veri e propri servizi di elaborazione, i computer non erano tutti uguali a quel tempo, avevano software diversi e si pensa di affiancargli una sorta di computer: l’IMP.

La fase esecutiva del progetto ARPANET prese il via nel 1969. E COSÌ NEL 1969 NASCE UFFICIALMENTE ARPANET CHE VIENE CONSIDERATA LA BASE DI INTERNET. Vennero collegate 4 Università, con 4 computer presenti in queste università. ESAME: 1^ RETE INTERNET PROGETTATA DA ARPANET, CREATA NEGLI STATI UNITI DA ARPA OVVERO UN’ AGENZIA PER LA RICERCA SVOLTA A CONSENTIRE LO SCAMBIO TRA LE RISORSE DI COMPUTER DELLE UNIVERSITÀ. ARPA LA INVENTARONO INIZIALMENTE LICKLIDER, SUCCESSIVAMENTE LO SOSTITUI BOB TAYLOR NEL 1965 E NEL 1969 VENGONO COLLEGATE LE 4 UNIVERSITÀ (I NODI DELLE università DI SANTA BARBARA E DELLO UTAH) E SARÀ CONSIDERATA LA BASE DI INTERNET. LE IDEE NON NASCONO ALL’INTERNO DI ARPA MA SONO DI UN PERSONAGGIO CHE è PAUL BARAN CHE LAVORA NELLA RAND CORPORATION SITUATA NELLA WEST COAST (ZONA LOS ANGELES). VENNE CREATO IL PRIMO IMP UNA SORTA DI COMPUTER DEDICATO ALA GESTIONE DEL TRAFFICO (INTERFACE MESSAGE PROCESSOR) Il primo protocollo dedicato al trasferimento di file da un computer all’altro fu il FILE TRANSFER PROTOCOL. Un altro elemento è la nascita delle mail. ESAME: NASCITA DELLE MAIL L’idea venne nel MARZO 1972 (la sua idea nasce nel 1971) a RAY TOMLINSON e la chiamò POSTA ELETTRONICA e fu lui che ebbe l’idea di separare il nome dell’utente da quello della macchina con il carattere @. IPERTESTI 1945 VANNEVAR BUSH , direttore dell’ufficio per la ricerca e lo sviluppo scientifico del governo americano e scrive un articolo dal titolo AS WE MAY THINK (come potremmo pensare) e su questo articolo propone la realizzazione del MEMEX una sorta di “scrivania meccanizzata” e pone le basi per quello che poi verrà chiamato ipertesto ma lui non nominerà MAI questa parola. Lui pensava che fosse possibile creare una macchina che ragionasse come una mente umana ovvero per associazione di idee. È il primo pensatore che ha un’idea di un ipertesto informatico. Dal 1962 – 1968 DOUGLAS C. ENGELBART progetta e realizza il primo sistema ipertestuale funzionante, chiamato AUGMENT (in funzione fino al ’75) ma nemmeno lui definisce l’ipertesto. LUI INVENTA IL MOUSE. COLUI CHE DEFINISCE PER LA PRIMA VOLTA LA PAROLA IPERTESTO È THEODOR HOLM NELSON, e concepisce il progetto XANADU nel 1960 con l’obiettivo di creare una rete computer con una semplice interfaccia utente, uno schedario informativo che conserva e consegna il grande corpo della letteratura umana in tutte le sue versioni storiche e con tutte le sue interconnessioni disordinate, riconoscendone la paternità, la proprietà, la citazione e il collegamento, ovvero lui vuole creare una biblioteca planetaria dove la conoscenza della letteratura di tutti i popoli e per tutti i popoli diventi alla portata di tutti per sconfiggere definitivamente l’ignoranza che era causa fondamentale delle incomprensioni. Creare un ambiente di ipertesti per collegare insieme queste strutture letterarie. Anche in questo caso però XANADU non si realizza, poiché era necessaria una quantità di risorse immensa e ci furono notevoli problematiche tecniche legate all’elaborazione di un software in grado di supportare un progetto così grandioso e c’era il problema del copyright. Intitola l’articolo che promuoveva questo progetto: AS WE WILL THINK (come penseremo) rifacendosi a Bush. WORLD WIDE WEB L’inventore del WORLD WIDE WEB è TIM BERNERS-LEE (ESAME: CHI INVENTA IL WWW?) S i laurea in fisica all’Università di Oxford ed entra per 6 mesi al CERN (luogo più importante per lo studio della fisica al mondo). Li realizzò il primo software chiamato ENQUIRE e mai pubblicato ma che formerà la

I computer si trovano all’interno di un’area urbana di grandi dimensioni oppure sono dislocati in più comuni limitrofi. Ad esempio quella che si potrebbe estendere nell’interno territorio comunale e quella costituita dalle segreterie delle facoltà universitarie dislocate in una determinata area metropolitana.

  • WAN – WIDE AREA NETWORK (RETE GEOGRAFICA) Rete di estensione superiore alle precedenti, può essere regionale o nazionale o anche più ampia. Sono utilizzate per collegare tra loro più reti di livello inferiore (LAN E MAN) in modo che un utente di una rete possa comunicare con utenti di un’altra rete. Sono costruite per una particolare organizzazione e sono private. Una evoluzione della WAN sono le GAN (GLOBAL AREA NETWORK), si tratta di reti che collegano computer in tutti i continenti. ESAME: LAN – MAN – WAN, ACRONIMI E SIGNIFICATO INTERNET Non ha un centro a cui fare riferimento. Diventa presto un “Punto di incontro” e di scambi di informazioni non “guidato”, spontaneo. Un aspetto importante di Internet è la sua topologia distribuita e decentrata. Se un percorso è interrotto o troppo trafficato i dati possono prendere strade alternative. GLI INDIRIZZI INTERNET Per far sì che i computer riescano a trovare la strada giusta per ogni messaggio viene impiegato uno schema di indirizzamento dei computer collegati in rete. Ogni host è dotato di un suo indirizzo univoco, costituito da una sequenza di tre numeri da 0 a 255 denominato INDIRIZZO IP. Grazie agli indirizzi IP ogni computer, e dunque ogni utente della rete, è in grado di individuare un nodo in particolare tra milioni e milioni, e di inviargli i dati. Al sistema di indirizzi numerici, per facilitare l’uomo, è stato affiancato un sistema di nomi simbolici, assai più facili da ricordare per noi esseri umani. I NOMI DI INTERNET Tale sistema si chiama DOMAIN NAME SERVICE e i nomi assegnati ai computer su internet sono detti nomi di dominio. Essi sono composti da sequenze di caratteri alfanumerici divise da punti. LA COMMUTAZIONE DI PACCHETTO I messaggi su Internet non viaggiano tutti interi. Essi vengono divisi in pacchetti che vengono spediti autonomamente sulla rete. Ciascun pacchetto viene dotato di un’etichetta che ne indica la destinazione e il numero d’ordine. Quando arriverà a destinazione l’host potrà ricomporre il messaggio originario rimettendo in ordine tutti i pacchetti. INTERNET PROTOCOL SUITE Quando si parla di un protocollo si intende un insieme di regole. I due protocolli più noti sono:
  • TCP (TRANSMISSION CONTROL PROTOCOL), prevede a gestire il flusso dell’informazione tra i due nodi.
  • IP (INTERNET PROTOCOL), che prevede a fornire il sistema di indirizzamento dei nodi terminali della rete, assegnando a ciascuno un nome univoco, formato da quattro gruppi di cifre. Normalmente si parla di protocollo TCP/IP ovvero un doppio protocollo che è quello che gestisce tutta la trasmissione di informazioni sulla rete. Questa architettura è alla base di tutta la rete internet.

ESAME: QUAL È IL PRINCIPALE PROTOCOLLO DELLA RETE INTERNET? IL TCP/IP

Ci sono anche dei sotto protocolli ovvero i così detti PROTOCOLLI APPLICATIVI Ovvero delle applicazioni che basandosi sul protocollo TCP/IP possiamo creare una rete. E sono:

  • FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) permette il trasferimento di file tra due computer
  • SMTP (SIMPLE MAIL TRANSFER PROTOCOL) per la gestione della posta elettronica
  • HTTP (HYPER TEXT TRANSFER PROTOCOL) permette la visualizzazione di pagine WEB ed è stato creato da TIM BERNERS-LEE ESAME: QUAL È IL PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA? SMTP QUAL È IL PROTOCOLLO CRATO DA TIM BERNERS-LEE PER LE PAGINE WEB? HTTP E QUELLO PER IL TRASFERIMENTO DEI FILE? FTP BROWSER È il SW quello che gestisce questi protocolli e che ci permette di navigare grazie a questi protocolli. TIPOLOGIE DI CONNESSIONI CON INTERNET (FISICHE) Ci sono due tipologie:
  • LINEE DEDICATE , l’utente (computer) è collegato alla rete con connessione permanente (es. università), ci sono dei cavi dedicati che collegano un computer utente ad internet. La connessione è continua e fissa.
  • LINEE COMMUTATE , (es. ADSL, ISDN ecc.) l’utente (PC) si collega all’host che a sua volta è collegato permanentemente alla rete. L’host in questo caso è un INTERNET SERVICE PROVIDER (ISP) che offre il servizio di connessione a pagamento. COSA SERVE PER IL COLLEGAMENTO
  • LINEA TELEFONICA
  • UN COMPUTER
  • UN MODEM
  • PROGRAMMI CHE PERMETTONO IL CONTROLLO DEL MODEM, LA VISUALIZZAZIONE DI PAGINE INTERNET, LA GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA
  • UN FORNITORE DI CONNETTIVITÀ (ISP O ENTE COLLEGATO PERMANENTEMENTE ALLA RETE) MODEM Il primo tipo di modem era molto comune alla fine degli anni ’90 e ha caratterizzato la diffusione di Internet. È un dispositivo esterno connesso al computer e alla linea telefonica. Consente di accendere internet attraverso la linea telefonica di base occupandola costantemente con una bassa velocità di connessione. È una sorta di modulatore/demodulatore e permette il colloquio tra due elaboratori. Converte quindi i dati binari in impulsi analogici trasmissibili su linea telefonica e riconverte gli impulsi analogici in dati binari, interpretabili dall’elaboratore. ADSL ESAME: ACRONIMO ADSL

WI-FI

NON è una linea che permette la connessione diretta ad Internet. Il Wi-Fi ripete il segnale. Il Wi-Fi è l’abbreviazione di WIRELESS FIDELITY, indica dispositivi che possono collegarsi a reti locali senza fili basate sulle specifiche IEEE 802.11. sono infrastrutture relativamente economiche e di veloce attivazione e permettono di realizzare sistemi flessibili per la trasmissione di dati usando frequenze radio, estendendo o collegando reti esistenti ovvero creandone di nuove. LA POSTA ELETTRONICA La posta elettronica o e-mail permette ad ogni utente di inviare e ricevere messaggi scritti e da ogni altro utente di Internet. Ogni utente della rete internet dispone di una casella di posta elettronica. A ogni casella di posta elettronica corrisponde un indirizzo. NOME UTENTE@NOME HOST CHE OSPITA LA CASELLA POSTALE DELL’UTENTE. IT HTML HYPER TEXT MARKUP LANGUAGE È un sistema di marcatura/formattazione del testo. Permette la:

  • Formattazione del testo mediante l’uso di comandi (TAG)
  • Collegamenti (LINK) ad altre risorse disponibili sul WWW
  • Definizione di maschere di inserimento dati
  • Inclusione di altri oggetti complessi (Immagini, suoni, etc.) Serve per costruire una pagina web che ha estensione .htm o .html. questo sistema è molto semplice e tutti possono imparare a scrivere. ESAME: QUAL È IL LINGUAGGIO CON CUI SI COSTRUISCONO LE PAGINE WEB? HTML CHE COS’È L’HTML? UN LINGUAGGIO CON CUI SI COSTRUISCONO LE PAGINE WEB BROWSER I browser sono i comandi che ci permettono di navigare, e traducono per noi l’HTML in pagina web. Quali sono i browser che oggi sono più utilizzati? Es. FIREFOX, SAFARI, CHROME ECC. PROXY Un proxy è un server che svolge la funzione di agente per gli utenti di altri computer. Configurando il proprio browser in modo che usi un proxy, le richieste di un documento non saranno fatte dal proprio computer direttamente al sito remoto, ma dal proxy server, che si preoccupa poi di fornirci il documento utile per l’autenticazione e la privacy. Il PROXY SERVER è un’infrastruttura. Hardware oppure software, che permette di interfacciare un computer client e un server all’interno di una rete. In questo modo il server proxy agisce da vero e proprio intermediario, una sorta di ponte informatico, agendo da tramite tra le richieste che arrivano dal computer client e le risposte che arrivano da internet. Invece di avere una connessione diretta tra computer e server finale in questo caso particolare avremo una connessione a tre nella quale è coinvolto anche un secondo server, il cosiddetto proxy server, che si posiziona come intermediario tra i due estremi. L’indirizzo IP dell’utente non comparirà mai direttamente nel corso della navigazione, mentre sarà visibile soltanto a quello associato al server proxy. I proxy sono molto utilizzati in quegli stati dove la censura si fa

sentire. Possono così navigare in completo anonimato e diffondere notizie senza che la loro identità reale sia messa a rischio. COOKIE In inglese vuol dire biscotto, sono delle piccole porzioni di codice che ogni sito web invia al nostro browser non appena accediamo al sito stesso. Il nostro browser colleziona tutti questi cookie in un’apposita cartella e li “recupera” ogniqualvolta vogliamo accedere nuovamente al sito. In quelle poche righe ci sono alcune preziose informazioni riguardanti la nostra ultima visita al sito web. Sono comunemente usati per memorizzare le ricerche di navigazione degli utenti. La legislazione europea impone a tutti i siti degli stati membri di informare gli utenti che il sito utilizza certe tipologie di cookie. Essi sono semplici blocchi di dati incapaci da soli di compiere qualsiasi azione sul computer. MOTORI DI RICERCA Il motore di ricerca è un server che periodicamente ispeziona i documenti residenti sulla rete e li indicizza in base al loro contenuto e alla struttura dei loro link. Un motore di ricerca fornisce un servizio di ricerca sulla rete per parole chiave fornite dall’utente. Ogni ricerca produce una lista di link ai documenti contenenti questa parola chiave. Il motore di ricerca più famoso è GOOGLE. GOOGLE GOOGLE inizia nel 1995 grazie a LARRY PAGE E SERGEY BRIN, sono due studenti di Stanford e crearono un motore di ricerca che sfruttava i link per stabilire l’importanza di singole pagine nel WWW. Il motore si chiamava inizialmente BACKRUB ed in seguito divenne GOOGLE. Fondarono un’azienda ma per mancanza dei fondi necessari cercarono di venderla ma non ottennero risultati. solo nel 1998 BECHTOLSHEIM la prese e sancì la nascita ufficiale di GOOGLE INC. la loro missione era trovare un modo di catalogare tutte le informazioni presenti in internet e renderle rapidamente e facilmente disponibili a tutti. La cosa più innovativa fu PAGERANK, che è un metodo per determinare l’importanza di una pagina web. Se un certo sito è citato e consigliato da molti altri significa che ha dei contenuti interessanti e quindi è giusto farlo vedere prima di altri. Più persone schiacciano quel link più salirà nella graduatoria di GOOGLE. GOOGLE incassa molto per la pubblicità che fa agli altri. Il sito GOOGLE si presenta in modo spartano, non c’è nulla che possa distrarre l’utente, che lo costringa a pensare dove cliccare. Ci sono soltanto informazioni. LA PUBBLICITÀ CONTESTUALE Si può chiamare anche pubblicità mirata. È la pubblicità fatta da GOOGLE in base a quello che stiamo guardando, guardiamo scarpe ci verrà fuori pubblicità di scarpe. Questo consente a GOOGLE di far accettare ai suoi inserzionisti di pagare un “tot” per click più elevato rispetto a ciò che pagherebbero per la stessa pubblicità inserita su siti o portali che parlano di calcio, libri ecc. SERP È un acronimo utilizzato come abbreviazione di SEARCH ENGINE RESULT PAGE, PAGINA DEI RISULTATI DEL MOTORE DI RICERCA. La SERP è una lista di dieci pagine web scelte dal motore di ricerca sulla base di determinate keyword digitate nel box di ricerca. In base alla parola chiave GOOGLE scandaglia il web alla ricerca di contenuti assimilabili all’indagine richiesta per poi offrire una lista ordinata. Il compito principale è quello di ricercare all’interno di una fitta rete composta da miliardi di pagine una serie contenuti ritenuti idonei all’investigazione svolta dall’utente. La SERP è il risultato di tale ricerca.