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La Divina Commedia: Viaggio nell'Aldilà e Simbolismi, Sintesi del corso di Letteratura Italiana

Si propone riassunto struttura divina commedia e punti cardine di 9 canti (3 dell'Inferno, 3 del Purgatorio e 3 del Paradiso). Le spiegazioni riportate sono attinenti alle eventuali domande d'esame circa la struttura del testo

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018

In vendita dal 05/08/2021

giorgia.dimida
giorgia.dimida 🇮🇹

4.6

(23)

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Divina commedia
Poema in tre cantiche, l Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso, corrispondenti alle tre tappe del viaggio del poeta-
personaggio Dante, che narra di aver intrapreso nell’aldilà per ravvedersi dal peccato. Probabilmente l Inferno fu
composto dal 10304-08; Purgatorio 1308-1312 e Paradiso 1315-21.
TUTTE E TRE LE CANTICHE FINISCONO CON LA PAROLA «STELLE»: nell’Inferno indica il mondo esterno a cui Dante torna
dopo essere uscito dall’abisso sotterraneo; nel Purgatorio indica il Paradiso e nel Paradiso indica l’universo governato
dall’amore di Dio.
TITOLO: Originariamente solo “COMMEDIA” sia x come la definisce Dante nell’Epistola 13 a Cangrade della Scala - inizio
tenebroso pauroso Inf e fine piacevole Parad. Sia x l’ANALISI ED IL COINVOLGIMENTO DEI CARATTERI Più DIVERSI
DELLA NATURA UMANA -(nel Paradiso Dante definirà l’opera SACRO POEMA). L’aggettivo DIVINA, introdotto da Boccaccio
(Trattatello in laude di Dante 1373), sarà integrato nel ‘500
MODELLI: Dante seguiva gli A U C T O R E S, scrittori pagani e cristiani di vari ambiti, traendo ovviamente esempio dalla
parola assoluta della Bibbia. Inoltre prende spunto da «LA SUMMA THEOLOGICA» di San Tommaso D’Aquino e
«L’ITINERARIUM MENTIS IN DEUM» di Bonaventura da Bagnoregio. Tra i classici antichi dall’ENEIDE di Virgilio (che
narra la discesa agli inferi di Enea); le METAMORFOSI di Ovidio, la PHARSALIA di Lucano e la TEBAIDE di Stazio.
TRAMA: Dalla trad. medievale dei viaggi nell’aldilà, Dante narra il suo viaggio di ‘smarrimento’ che parte nella «selva
oscura» e che lo porterà nei tre regni , Succede nel 1300 quando aveva 35 anni «nel mezzo del cammin di nostra
vita» . Il viaggio dura circa 7 gg: nella settimana pasquale Dall’alba del venerdì santo 8 Aprile e termina mercoledì santo
13 aprile. DANTE SMARRITO NELLA SELVA OSCURA (allegoria smarrimento morale), non riesce a salire su di un colle a
causa di tre belve LONZA, LEONE E LUPA simboleggianti i peccati. Sarà soccorso da VIRGILIO, allegoria ragione umana,
inviato da Beatrice x accompagnarlo nell Inferno (mondo del peccato) e Purgatorio (pentimento sincero x la salvezza
dell’anima), poi incontra nel Paradiso Terrestre BEATRICE ,allegoria della fede e della grazia divina, che lo condurrà nel
viaggio in Paradiso. Viaggio attraverso cui comprende la condiz. Delle anime dopo la morte con infine visione di Dio
LOGICA NUMERICA: il rapporto numerico è sempre presente e prende forma dal NUMERO TRE (TRINITA‘) + Dante usa
il metro della TERZINA o TERZA RIMA, costruita sul sistema di TRE strofe, ciascuna di TRE endecasillabi, con RIMA
INCATENATA che si ripete TRE volte. I canti (115-160 vv) si raccolgono in TRE cantiche (ciascuna di 33 canti tranne
Inferno, 34 con uno in fx di prologo). TOTALE CANTI 100 = n° perfetto.
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Divina commedia Poema in tre cantiche, l Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso, corrispondenti alle tre tappe del viaggio del poeta- personaggio Dante, che narra di aver intrapreso nell’aldilà per ravvedersi dal peccato. Probabilmente l Inferno fu composto dal 10304-08; Purgatorio 1308-1312 e Paradiso 1315-21. TUTTE E TRE LE CANTICHE FINISCONO CON LA PAROLA «STELLE»: nell’Inferno indica il mondo esterno a cui Dante torna dopo essere uscito dall’abisso sotterraneo; nel Purgatorio indica il Paradiso e nel Paradiso indica l’universo governato dall’amore di Dio. TITOLO : Originariamente solo “COMMEDIA” sia x come la definisce Dante nell’Epistola 13 a Cangrade della Scala - inizio tenebroso pauroso Inf e fine piacevole Parad. Sia x l’ANALISI ED IL COINVOLGIMENTO DEI CARATTERI Più DIVERSI DELLA NATURA UMANA - (nel Paradiso Dante definirà l’opera SACRO POEMA). L’aggettivo DIVINA, introdotto da Boccaccio (Trattatello in laude di Dante 1373), sarà integrato nel ‘ MODELLI: Dante seguiva gli A U C T O R E S, scrittori pagani e cristiani di vari ambiti, traendo ovviamente esempio dalla parola assoluta della Bibbia. Inoltre prende spunto da «LA SUMMA THEOLOGICA» di San Tommaso D’Aquino e «L’ITINERARIUM MENTIS IN DEUM» di Bonaventura da Bagnoregio. Tra i classici antichi dall’ENEIDE di Virgilio (che narra la discesa agli inferi di Enea); le METAMORFOSI di Ovidio, la PHARSALIA di Lucano e la TEBAIDE di Stazio. TRAMA: Dalla trad. medievale dei viaggi nell’aldilà, Dante narra il suo viaggio di ‘smarrimento’ che parte nella «selva oscura» e che lo porterà nei tre regni , Succede nel 1300 quando aveva 35 anni «nel mezzo del cammin di nostra vita». Il viaggio dura circa 7 gg: nella settimana pasquale Dall’alba del venerdì santo 8 Aprile e termina mercoledì santo 13 aprile. DANTE SMARRITO NELLA SELVA OSCURA (allegoria smarrimento morale), non riesce a salire su di un colle a causa di tre belve LONZA, LEONE E LUPA simboleggianti i peccati. Sarà soccorso da VIRGILIO, allegoria ragione umana, inviato da Beatrice x accompagnarlo nell Inferno (mondo del peccato) e Purgatorio (pentimento sincero x la salvezza dell’anima), poi incontra nel Paradiso Terrestre BEATRICE ,allegoria della fede e della grazia divina, che lo condurrà nel viaggio in Paradiso. Viaggio attraverso cui comprende la condiz. Delle anime dopo la morte con infine visione di Dio LOGICA NUMERICA: il rapporto numerico è sempre presente e prende forma dal NUMERO TRE (TRINITA‘) + Dante usa il metro della TERZINA o TERZA RIMA, costruita sul sistema di TRE strofe, ciascuna di TRE endecasillabi, con RIMA INCATENATA che si ripete TRE volte. I canti (115-160 vv) si raccolgono in TRE cantiche (ciascuna di 33 canti tranne Inferno, 34 con uno in fx di prologo). TOTALE CANTI 100 = n° perfetto.

  • (^) INTERPRETAZIONE: La forza dell’INVENZIONE poetica dantesca attribuisce veridicità al suo ‘viaggio oltremondano’; anche se vi si celano significati concreti. (= viaggio esemplare di riscatto e redenzione ). Dante, mosso dalla sua esigenza di OTTENERE GIUSTIZIA – si collega alla storia del mondo cristiano, 1300 anno del 1^giubileo della storia, in attesa del trionfi del bene. Infatti è un’OPERA DOTTRINALE che trasmette VERITA’ RELIGIOSE,MORALI E FILOSOFICHE. Vi sono, inoltre, FIGURAZIONI ALLEGORICHE (già cit. ne Il Convivio e nell’Epistola 13) ma soprattutto SIMBOLICHE ed ANALOGICHE.
  • (^) FILOSOFIA : mette in discussione,sperimenta varie prospettive dal razionalismo aristotelico, Tommaso D’Aquino, Alberto Magno, tradizione Platonica e misticismo francescano SOSTIENE CHE LA CONOSCENZA UMANA DI BASE PARTE DALLA REALTA’ SENSIBILE FINO A DETERMINARE LE VERITA’ ATTRAVERSO LA FEDE. DIO E’ SAPIENZA X ECCELLENZA.
  • (^) RELIGIONE: è chiaro che dalla concezione di destino di anime nell’aldilà si può parlare di poema religioso. Dante usa la propria storia x renderla universale. X questo fa molto uso di allegorie: es. SELVA OSCURA=PECCATO/SMARRIMENTO; le tre fiere LONZA=LUSSURIA; LEONE=SUPERBIA; LUPA=CUPIDIGIA; la simbologia del n°3 come Trinità.
  • (^) POLITICA: come già affermava nel Monarchia la situazione politica, dunque l’Impero è collegata alla Chiesa. Due istituzioni volute da Dio x il bene dell’Universo. Nel poema ci saranno varie invettive contro CORRUZIONE CHIESA, in part. contro papa Bonifacio VIII, responsabile dell’esilio del poeta. Avrà giudizi x i tedeschi che trascurarono l’Italia, e contro le due fazioni.
  • (^) POETICA: Virgilio cantore della grandezza Impero Romano (Omero,Ovidio,Lucano,Orazio) + poeti della sua generaz. Guinizzelli, Orbicciani, le sue stesse esperienze stilnovistiche.
  • (^) COSMOLOGIA / mondo ultraterreno -> Il poema si basa sulle concez. Geografiche del tempo. La Terra è una sfera i cui punti di riferimento sono GERUSALEMME A NORD, IN CUI VI SONO LE TERRE EMERSE ED IN FONDO L’INFERNO PUNTO PIU LONTANO DA DIO; LE COLONNE D’ERCOLE A OVEST; IL GANGE AD EST; LA MONTAGNA DEL PURGATORIO CIRCONDATA DALLE ACQUE A SUD. Attorno alla Terra ruotano i 9 cieli si muovono x impulso di presenze angeliche e l’intero Universo è DIO; Al centro della terra vi è l’Inferno e Lucifero, signore delle potenze infernali, che accoglie gli angeli che si ribellano. L’uomo fu collocato nel Paradiso terrestre, cacciato poi in seguito al peccato originale –> inizio vita storica Nell’aldilà vi sono i dannati – che espiano x sempre i loro peccati nell’Inferno – le anime penitenti (pentiti prima della morte che attendono in Purgatorio l’ascesa in Paradiso) e i beati (in Paradiso nell eterna contempl. Di Dio).

Inizio: smarrimento Dante in una selva oscura -> tenta di risalire su di un colle ma è ostacolato da una lonza=figuraz. Lussuria ; una leone=superbia; una lupa=avarizia -> soccorso da VIRGILIO x volontà di BEATRICE. Struttura: L'Inferno si apre in una voragine nei pressi di Gerusalemme, Tipola e scende fino al centro della Terra; è diviso in 9 cerchi concentrici (alcuni con suddivisioni interne), che accolgono i dannati + un Antinferno che ospita gli ignavi, rifiutati da Dio e dal demonio. Il 1^ cerchio contiene il Limbo , dove prima della Passione di Cristo si trovavano le anime dei giusti; Cristo vi è sceso al momento della Resurrezione per condurre i Padri del Vecchio Testamento in cielo; ora vi dimorano i bambini ei giusti che non hanno ricevuto il battesimo. Dopo il Limbo, ha inizio la distinzione tra i cerchi infernali e la ripartizione dei peccati, secondo un rigoroso principio ordinatore (spiegato nel canto XI) di origine aristotelica (via via che si scende, verso i peccati piú gravi):

  • (^) 2^,3^,4^ (gli incontinenti ..rispettivamente LUSSURIOSI,GOLOSI,AVARI E PRODIGHI);
  • (^) 5^ IRACONDI E ICCIDIOSI; 6^ GLI ERETICI; 7^ I VIOLENTI;
  • (^) 8^e 9^ I FRAUDOLENTI peccati di frode sono puniti nell'ottavo cerchio (detto Malebolge), diviso in dieci fosse concentriche, mentre nel nono (costituito dal fiume di ghiaccio Cocito) dimorano i traditori. Conficcato nel ghiaccio, in un punto corrispondente al centro della Terra, è Lucifero, re dell'Inferno. Le pene si basano sulla legge del contrappasso =METTE IN CORRISPOND. CARATTERE DELLA PENA E DEL PECCATO(X ES. i suicidi sono imprigionati negli alberi privati per sempre di ogni rapporto con quel corpo di cui si erano privati con violenza). Gli incontri coi dannati : assumono ulteriore rilievo dal fatto che un uomo ancora vivo, destinato a tornare sulla Terra e a salvarsi, guarda anime condannate in eterno. (es. Francesca, Farinata, Brunetto Latini, Ulisse,conte Ugolino) POLEMICA POLITICA SULLA CORRUZIONE DELLA VITA COMUNALE CHE HA PERSO LA LUCE DIVINA (VI,XV,XVI politica firenze)

SESTO CANTO

Dante si risveglia dopo lo svenimento al termine del colloquio con Paolo e Francesca -> Ingresso nel III Cerchio : I GOLOSI Situazione orribile ; Apparizione di Cerbero Incontro con Ciacco e la sua profezia sul destino politico della città di Firenze. Dante gli fa delle domande, soprattutto su uomini illustri fiorentini. Incontro con PLUTO, da cui si accederà al cerchio degli avari e prodighi.

CANTO 34/Ultimo canto

NONO CERCHIO; nella quarta zona la Giudecca dove sono puniti i traditori della Chiesa e Dell’Impero. Visione di Lucifero, che tormenta Giuda, Bruto, Cassio. Dante e Virgilio escono dall'Inferno e raggiungono, attraverso la natural burella , l'emisfero australe.

Origini: Purgatorio come regno di mezzo deriva dalla dottrina cattolica, con la funzione purificatrice dai peccati. Per questo si diffuse la pratica delle indulgenze, aspramente criticata dalla Riforma di Martin Lutero. Il purgatorio di Dante si trova al polo Sud della Terra, immaginato come una montagna circondata dalle acque e alle cui vette si trova l’Eden: il Paradiso Terrestre. Il paradiso si origina proprio dalla caduta di Lucifero dal cielo. L’idea di montagna e di dura salita simboleggia la fatica del pentimento. Virgilio non è mai stato qui. STRUTTURA: le anime sbarcano sulla spiaggia e lì vi è un Antipurgatorio (x le anime pentite sul punto di morte. Si dividono 4 gruppi: MORTI SCOMUNICATI, PIGRI, MORTI DI MORTE VIOLENTA,PRìNCIPI NEGLIGENTI ) Purgatorio : un angelo inciderà 7 p sulla fronte di Dante e vi sono 7 cornici dove si espiano 7 peccati capitali : AMORE X IL MALE DEL PROSSIMO (superbia, invidia ed ira); AMORE POCO INTENSO DEL BENE (accidia); AMORE ECCESSIVO DEI BENI TERRENI (avarizia, la gola e la lussuria. Paradiso terrestre , introdotto da un muro di fuoco dove si trova MATELDA allegoria della felicità eterna => qui D. ritrova Beatrice e perde Virgilio. Qui si bagna nei fiumi Letè ed Eunoè pronto x l’ascesa in Paradiso. X LE ANIME DEL PURGATORIO: pena corporale, pena morale (osservaz. Di esempi del peccato); canti in latino per rimediare. QUI LE ANIME PARLANO AL PLURALE, RINUNCIANO ALLA LORO INDIVIDUALITA’ X DIMOSTRARE LA LORO UMILTA’ CONTRO IL PECCATO PIU’ GRAVE: LA SUPERBIA CHE EBBE LUCIFERO NEL RIBELLARSI A DIO.

21 CANTO

V Cornice: si scontano i peccati capitali di avarizia e prodigalità, apparizione del poeta latino Stazio. Spiegazione del terremoto e del canto. Stazio si presenta, poi rende omaggio a Virgilio

CANTO 33

Paradiso Terrestre. Stazio ; Matelda=allegoria felicità eterna. Apparizione di Beatrice e scomparsa di Virgilio. Aspro rimprovero di Beatrice a Dante.

CANTO 1

Dal Paradiso terrestre si accede ai cieli del Paradiso. Proemio della Cantica (tema dell ineffabilità: impossibilità di narrare ciò che ha visto). Dante e Beatrice ascendono al Paradiso. Dubbi di Dante e spiegazione di Beatrice circa l'ordine dell'Universo.

CANTO 6

Cielo di Mercurio spiriti che operarono per desiderio di gloria terrena, si premia la VIRTU’ DELLA TEMPERANZA. D. E Beatrice, Giustiniano Storia dell’aquila romana Invettiva contro guelfi e ghibellini Romeo di villanova

Qual è la posizione politica di Dante nei confronti di Firenze che l’autore esprime attraverso le parole di Cacciaguida nel XVI canto del Paradiso? Dante affida, nel XVI canto del Paradiso, al suo avo Cacciaguida una sorta di " manifesto politico " contro quella nuova formazione sociale che aveva già attaccato nell'Inferno definendola " nuovi arrivati e dai guadagni improvvisi " e contro la mobilità sociale ( mescolanze di nuove famiglie venute dai paesi vicini a Firenze ) che hanno causato la degenerazione morale dei rapporti e dei valori nella città di Firenze. Dante ricorda con nostalgia la Firenze del passato (che peraltro non era mai esistita), formata da poche famiglie di costumi integerrimi e piena di valori positivi propri di un'Utopia. Le reazioni di Dante davanti alla situazione della sua città sono profezie minacciose da una parte ma dall'altra positive per un'Utopia della Firenze passata che possa ritornare e per la pace universale. Il poeta non risparmia colpi a nessuno (re, papi e imperatori) e individua nella cupidigia l'origine della divisioni sociali e delle continue lotte che infestano la Terra e, in particolare, Firenze. Il dialogo tra Dante e Cacciaguida assolve a due importanti funzioni : da un lato serve a Dante per descrivere la nostalgia tipica dell'esule ( com'era bella la vita dell'antica Firenze prima che la città venisse trasformata dalla corruzione e dal malcostume) e dall'altro dà al Poeta la possibilità di chiarire alcune profezie (anticipate nell' Inferno) sul suo futuro e sul futuro di Firenze (il suo allontanamento da Firenze e la triste vita di esule.