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Riassunto esame Pellissero libro "Filosofie classiche dell'India", Morcelliana pp. 1-85; 559 -630. Le pagine del riassunto sono poche, ma più che sufficienti per affrontare l'esame, in quanto (se dato da frequantante) l' esame verte su 1 domanda a scelta e 1 domanda tra queste 1) IL VEDA 2) SCUOLE VAISNAVA 3) SCUOLE SAIVA 4) SCUOLE SAKTA 5) LO YOGA
Tipologia: Prove d'esame
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Riassunto libro “Filosofie classiche dell’ India” (pag 1-85, 559-630) - Pelissero IL VEDA Il Veda è un termine che significa scienza, conoscenza, dalla radice VID cioè conoscere. Il Veda è la fonte del diritto, della letteratura, dell'arte, dell'etica, dei precetti religiosi, della speculazione filosofica ma anche di discipline più tecniche come la grammatica, l'architettura e la medicina. È il fondamento della civiltà in India. Il Veda è diviso in 4 raccolte che si chiamano Samhità = raccolta, collezione. 1) Rgvedasamhità dedicati agli inni di lode in onore delle divinità 2) Yajurvedasamhità dedicato alle formule di sacrificio, costituito da formule sacrificali YAJUS , che possono corrispondere a quello che oggi è per noi l'indirizzo che si scrive su una busta se si vuole spedire una lettera cartacea. In queste formule è segnata la divinità destinataria e un determinato inno o una pratica rituale. Il sacrificio vedico è una forma di sacrificio molto diversificata al suo interno. Esistono sacrifici domestici, attuati in spazi privati e poi sacrifici solenni, che prevedono spazi pubblici. Il sacrificio domestico viene ufficiato dal capo famiglia, non c'è bisogno dell'intermediazione di un sacerdote. Quello solenne è ufficiato da uno o più sacerdoti, che fanno da intermediari tra la comunità e la divinità. È più lungo di quello domestico, più articolato, più complesso. Il sacrificio più lungo è la Asvamedha , cioè il sacrificio del cavallo, che dura un anno solare. È molto dispendioso perché può richiedere l'intervento di decine, o addirittura centinaia di sacerdoti, ciascuno di loro in più, riceverà una retribuzione. Un tipo di sacrificio simile può essere sostenuto solo dal RE, che è l'unico ad avere i mezzi per poter affrontare le spese necessarie. 3) Samavedasamhità dedicato alle melodie cantante, è importante perché contiene il primo esempio di notazione musicale in lingua antica, è importante anche dal punto di vista della musicologia. Non contiene materiali letterari originali rispetto al Rgveda. 4) Atharvavedasamhità dedicati alle formule di incantesimo. Sono menzionate pratiche di magia nera pratiche magiche volte a danneggiare i destinatari e di magia bianca sono pratiche magiche volte a beneficare qualcuno, a procurare un effetto positivo ai destinatari. In questa raccolta sono contenuti i rudimenti, le prime nozioni di una medicina prescientifica indiana, si utilizzano delle formule di incantesimo per suscitate la guarigione di un malato. Ciascuna di queste raccolte ha delle finalità diverse. Il Veda è quindi costituito da 4 raccolte, o Samhità. Alla Samhità seguono altri 3 livelli. 1) I Brahmana (testi sacerdotali) 2) Gli Aranyaka (testi della foresta o silvestri) 3) Le Upanisad (testi iniziatici, costituiscono il 4° livello) I testi sacerdotali e i testi silvestri vogliono individuare un legame ( BANDHU ), cioè un collegamento tra una caratteristica del rito ed una del mito ad esso legato oppure un collegamento tra un aspetto del macrocosmo e quello del microcosmo , o ancora, vogliono cercare collegamenti tra aspetti del mondo al di fuori di noi e un aspetto del mondo costituito all'interno della nostra interiorità. I testi sacerdotali sono ossessionati dalla ricerca di un legame e si sbizzarriscono a trovarli.
Devono essere impartiti non all'interno dei villaggi ma in un luogo separato, in una radura, dentro una foresta.
I due Itihasa , il Ramayana e il Mahabharata , sono alla base della cultura indiana classica, postclassica e moderna, che ne rielabora, amplifica e modifica continuamente i temi e gli argomenti principali e secondari.
4) Immagine della città magica dei musici celesti come metafora di ILLUSIONE è una immagine fantastica, priva di realtà, essa compare quando guardiamo in cielo e ci sembra che le nuvole assumano forme di una città (con torri, porte, fossati) noi la vediamo nei suoi particolari ma è un’immagine illusoria
fatto che gran parte della letteratura più antica è andata perduta, o è disponibile solo in forma manoscritta (le edizioni a stampa sono rare e spesso mancano di apparato critico), e che opere anche molto autorevoli sono di redazione tarda. La classificazione più diffusa è quella binaria e raggruppa le scuole sakta in due orientamenti: una variante nota come srikula , diffusa soprattutto in India meridionale, l’altra come kalikula , originaria del Kasmir ma diffusasi a Nord-Est. In due nomi alternativi dei diversi orientamenti, condotta di DX e condotta di SX, fanno riferimento all’uso simbolico ovvero letterale delle cosiddette 5M , ossia i 5 elementi di base del servizio divino (liquore, carne, pesce, cereali tostati, coito rituale) così denominati perché iniziano con tale suono in sanscrito