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Riassunto "L'età contemporanea" - A. Banti , Sintesi del corso di Storia Contemporanea

Sintesi di entrambi i volumi (dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo & dalla Grande guerra a oggi)

Tipologia: Sintesi del corso

2017/2018
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Nicolaszannoni
Nicolaszannoni 🇮🇹

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RIASSUNTO
“L’ETA CONTEMPORANEA, DALLE RIVOLUZIONI SETTECENTESCHE
ALL’IMPERIALISMO”
Alberto Mario Banti
6. La Restaurazione
Congresso di Vienna, novembre 1814 > giugno 1815.
Principio di legittimità: restituzione dei troni ai legittimi sovrani destituiti da Napoleone.
Nuovo assetto geo-politico:
Russia ingloba Polonia e Finlandia, Prussia ottiene Posnania e territori renani, Austria riprende Tirolo,
Slovenia, Croazia, Dalmazia e aggiunge Lombardo-Veneto, in Germania si forma la Confederazione
Germanica (39 stati, organo centrale di coordinamento), in Spagna viene abolita la costituzione di
Cadice, in Italia tutti gli stati ai loro legittimi sovrani.
Santa Alleanza: Austria, Prussia e Russia (poi anche Francia, Regno di Sardegna, Svezia e Paesi
Bassi). Basata su principio di legittimità e alleanza fra Trono-Altare.
Quadruplice Alleanza: Austria, Prussia e Russia + Gran Bretagna. Esclusione dei Bonaparte dal
trono francese e mantenere il trattato di pace con la Francia.
Sistemi politici:
Regno Unito, monarchia parlamentare: il re ha formalmente i 3 poteri e nomina il governo però è
responsabile nei confronti della maggioranza formatasi nella Camera dei comuni. Camera dei
Comuni: rappresentanti scelti in base al censo e in base alla sua maggioranza si forma il governo;
Camera dei lord: non elettiva > le due camere assieme hanno il potere di legiferare.
Francia, monarchia costituzionale: peso che mantiene il re ma in una cornice costituzionale. Due
camere, una bassa a suffragio censitario e una alta a nomina regia.
7. TORNANO LE RIVOLUZIONI (1820-31)
Primo ciclo rivoluzionario, 1820-25
Caratterizzato da un regolare sistema diffusivo attraverso giornali e racconti, direttrice di movimento
su asse ovest-est, ruolo decisivo dei militari e delle società segrete (strutture organizzative essenziali),
indipendenza e sovranità nazionale al centro del discorso politico, spaccature interne ai movimenti.
America Latina.
I creoli, da tempo insofferenti verso amministrazione/prelievo fiscale, approfittano della guerra anti-
napoleonica in madrepatria, 1811 De Miranda proclama indipendenza Venezuela. Poi Bolivar al Nord
e José de San Martin al Sud. Tutti gli stati proclamano gradualmente l’indipendenza, l’ultimo
l’Uruguay nel 1828. Sfuma l’ipotesi di una federazione sudamericana per via delle rivalità tra gli stati.
Spagna.
1814, Ferdinando VII revoca Costituzione di Cadice, truppe in partenza per Sudamerica si ribellano il
gennaio 1820 > re ripristina la Costituzione. Santa Alleanza incarica la Francia di sedare la rivolta,
che batte i rivoluzionari > costituzione revocata, repressione.
Italia.
Luglio 1820, Due Sicilie, carbonari e ufficiali si ribellano e Ferdinando I concede Costituzione di
Cadice. Viene poi inviato un contingente a sedare rivolta autonomista palermitana.
Marzo 1821, Piemonte, rivolta ad Alessandria poi Torino, Vittorio Emanuele I abdica per Carlo
Felice, ma assente, viene nominato reggente Carlo Alberto, il quale concede la Costituzione di Cadice,
atto sconfessato da Carlo Felice al ritorno. Congressi di Troppau e Lubiana per risolvere la situazione:
Austria interviene e seda le rivolte a Napoli e in Piemonte.
Balcani.
1815-16, Serbia, serie di insurrezioni, riconoscimento di un’ampia autonomia alla regione, ma ancora
sotto sovranità ottomana.
“Società degli amici”, di Ypsilantis tenta insurrezione in Moldavia e Valacchia, fallimento che però fa
scoppiare rivolta in Peloponneso ed Egeo > 1822, proclamazione indipendenza Grecia. Grande
entusiasmo in Europa, volontari si uniscono alla rivolta. GB, Francia, Russia appoggiano l’autonomia
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RIASSUNTO

“L’ETA CONTEMPORANEA, DALLE RIVOLUZIONI SETTECENTESCHE

ALL’IMPERIALISMO”

Alberto Mario Banti

6. La Restaurazione

Congresso di Vienna, novembre 1814 > giugno 1815. Principio di legittimità : restituzione dei troni ai legittimi sovrani destituiti da Napoleone.

Nuovo assetto geo-politico: Russia ingloba Polonia e Finlandia, Prussia ottiene Posnania e territori renani, Austria riprende Tirolo, Slovenia, Croazia, Dalmazia e aggiunge Lombardo-Veneto, in Germania si forma la Confederazione Germanica (39 stati, organo centrale di coordinamento), in Spagna viene abolita la costituzione di Cadice, in Italia tutti gli stati ai loro legittimi sovrani.

Santa Alleanza : Austria, Prussia e Russia (poi anche Francia, Regno di Sardegna, Svezia e Paesi Bassi). Basata su principio di legittimità e alleanza fra Trono-Altare. Quadruplice Alleanza : Austria, Prussia e Russia + Gran Bretagna. Esclusione dei Bonaparte dal trono francese e mantenere il trattato di pace con la Francia.

Sistemi politici: Regno Unito , monarchia parlamentare : il re ha formalmente i 3 poteri e nomina il governo però è responsabile nei confronti della maggioranza formatasi nella Camera dei comuni. Camera dei Comuni: rappresentanti scelti in base al censo e in base alla sua maggioranza si forma il governo; Camera dei lord: non elettiva > le due camere assieme hanno il potere di legiferare. Francia , monarchia costituzionale : peso che mantiene il re ma in una cornice costituzionale. Due camere, una bassa a suffragio censitario e una alta a nomina regia.

7. TORNANO LE RIVOLUZIONI (1820-31)

Primo ciclo rivoluzionario, 1820- Caratterizzato da un regolare sistema diffusivo attraverso giornali e racconti, direttrice di movimento su asse ovest-est, ruolo decisivo dei militari e delle società segrete (strutture organizzative essenziali), indipendenza e sovranità nazionale al centro del discorso politico, spaccature interne ai movimenti. ●America Latina. I creoli, da tempo insofferenti verso amministrazione/prelievo fiscale, approfittano della guerra anti- napoleonica in madrepatria, 1811 De Miranda proclama indipendenza Venezuela. Poi Bolivar al Nord e José de San Martin al Sud. Tutti gli stati proclamano gradualmente l’indipendenza, l’ultimo l’Uruguay nel 1828. Sfuma l’ipotesi di una federazione sudamericana per via delle rivalità tra gli stati. ●Spagna. 1814, Ferdinando VII revoca Costituzione di Cadice, truppe in partenza per Sudamerica si ribellano il gennaio 1820 > re ripristina la Costituzione. Santa Alleanza incarica la Francia di sedare la rivolta, che batte i rivoluzionari > costituzione revocata, repressione. ●Italia. Luglio 1820 , Due Sicilie, carbonari e ufficiali si ribellano e Ferdinando I concede Costituzione di Cadice. Viene poi inviato un contingente a sedare rivolta autonomista palermitana. Marzo 1821, Piemonte, rivolta ad Alessandria poi Torino, Vittorio Emanuele I abdica per Carlo Felice, ma assente, viene nominato reggente Carlo Alberto, il quale concede la Costituzione di Cadice, atto sconfessato da Carlo Felice al ritorno. Congressi di Troppau e Lubiana per risolvere la situazione: Austria interviene e seda le rivolte a Napoli e in Piemonte. ●Balcani. 1815-16, Serbia, serie di insurrezioni, riconoscimento di un’ampia autonomia alla regione, ma ancora sotto sovranità ottomana. “Società degli amici”, di Ypsilantis tenta insurrezione in Moldavia e Valacchia, fallimento che però fa scoppiare rivolta in Peloponneso ed Egeo > 1822 , proclamazione indipendenza Grecia. Grande entusiasmo in Europa, volontari si uniscono alla rivolta. GB, Francia, Russia appoggiano l’autonomia

greca e inviano truppe, turchi sconfitti, Pace di Adrianopoli (Grecia stato indipendente, e principati di Serbia, Moldavia, Valacchia che diventano di fatto protettorati russi).

Secondo ciclo rivoluzionario (1830-31) ●Francia , “ rivoluzione di luglio ”: Luigi XVIII > Carlo X, obiettivi assolutistici, presenta norme male accolte dall’opinione pubblica, elezioni 1827 aumentano liberali in parlamento, il re forza la situazione e nomina un ultras (monarchici di destra) primo ministro, si creano tensioni, il re scioglie la camera e convoca nuove elezioni che confermano maggioranza liberale > 25 luglio 1830, 4 ordinanze che scatenano la rivolta a Parigi, che prende il controllo della città. I capi liberali proclamano Luigi Filippo d’Orleans “re dei francesi” che promulga nuova costituzione. ●Belgio , Regno dei Paesi Bassi = Repubblica d’Olanda + Belgio (ex Paesi Bassi Austriaci), il quale ha caratteristiche culturali, linguistiche e interessi politici/economici diversi dall’Olanda > agosto 1830 la folla si rivolta ed ha la meglio sull’esercito, proclamano indipendenza e costituzione > le potenze riconoscono il nuovo Stato.

Polonia : tensioni si accumulano al graduale aumento del controllo russo sul Regno di Polonia, novembre 1830 ufficiali si ribellano a Varsavia, e proclamano lo zar decaduto dal trono di Polonia. Esercito russo vince la ribellione, abolizione della costituzione.

Italia : marzo 1831 , tentativo insurrezionale tra Ducati padani e Stato della Chiesa, i patrioti sperano in un intervento francese, ma la Francia non vuole interferire con l’Austria, che interviene militarmente e seda la rivolta.

8. IL RISORGIMENTO ITALIANO

Mazzini 1831, Mazzini a Marsiglia fonda la Giovine Italia. Obiettivi: la propaganda diretta, in contrasto con l’inefficacia dell’organizzazione carbonara; l’azione per il riscatto della nazione italiana. Nazione come comunità voluta da Dio e dotata di una sua storia passata. Giovine Italia è repubblicana (gli uomini sono liberi, uguali e fratelli e la repubblica è l’unica istituzione ad assicurarlo) e unitaria (Italia ha bisogno di essere forte per contrapporsi alle nazioni vicine). Questi due elementi si devono raggiungere tramite un’insurrezione militare, guerriglia contro gli eserciti regolari; dittatura durante la guerra che alla fine cederà il potere a un’assemblea costituente. Politica economica: contro l’accumulo eccessivo di ricchezze in mani di pochi, sì a lavori pubblici per garantire a tutti occupazione. GI considerata eversiva dalle autorità italiane. Aree urbane: successi tra borghesia, nobiltà liberale e ambienti artigiani/operai. Campagne: non riesce a sfondare, i contadini non sanno leggere e fare proselitismo lì è rischioso, si viene subito individuati dai padroni. 1833 e 1834, due tentativi insurrezionali falliti > chiusura prima fase GI.

1834 fondazione Giovine Europa : autodeterminazione nazioni, liberazioni di quelle oppresse e costituzione di stati-nazione > ondata di arresti nel ’36 e scioglimento. M si rifugia a Londra e nel 1839 seconda GI, programma sociale influenzato dal movimento operaio inglese.

Gioberti

Neoguelfismo (espresso in “ Del primato morale e civile degli Italiani ”): unione confederale degli Stati esistenti, con presidenza attribuita al papa, per via della superiorità etica. Secondo G si doveva costituire col consenso dei sovrani e dell’opinione pubblica; punti di forza Piemonte e Roma, garanzie militare e religiosa.

Prussia e Germania

Marzo 1848 :

Berlino, rivolta che l’esercito tenta di reprimere, 200 manifestanti morti, l’esercito si allontana poi dalla città. Il re di Prussia Federico Guglielmo IV autorizza l’elezione di un’ Assemblea Costituente prussiana , a suffragio universale maschile. Intanto gli Stati della Confederazione germanica autorizzano elezione di un’ Assemblea nazionale tedesca con sede a Francoforte (entrambe a maggioranza liberale, ma solo in quella prussiana vi è un gruppo democratico-radicale consistente).

Posnania, nazionalisti polacchi chiedono una larga autonomia, prussiani scelgono linea dura e sconfiggono militarmente i polacchi.

Ritorno all’ordine

Francia

Aprile 1848: elezioni a suffragio universale maschile dell’Assemblea Costituente: maggioranza a repubblicani moderati, alquanti monarchici e pochi radicali-socialisti (campagne hanno reagito male alle misure del governo + propaganda antirepubblicana di notabili-clero). Nuovo governo chiude gli Ateliers Nationaux > 50.000 persone per le strade, rivolta armata, repressione durissima dell’esercito.

Novembre 1848 : promulgata nuova Costituzione: assetto repubblicano-democratico confermato, potere esecutivo affidato a un presidente eletto a suffragio universale maschile, che è anche capo dello stato.

Dicembre 1848 : elezioni presidenziali, Luigi Napoleone Bonaparte si impone a grandissima maggioranza. La sua vera forza: proporsi continuatore in memoria/gesta di Napoleone I, che aveva conservato una grande aura mistica. Assume ruolo di garante dell’ordine > alla ripresa di consensi di radicali-socialisti risponde con interventi repressivi su associazioni-organi di stampa. Approva nuova legge elettorale che esclude le fasce più povere e limita la libertà di stampa.

Austria, regioni orientali

Giugno 1848: Praga , congresso dei popoli slavi, l’esercito circonda la città, barricate, esercito riconquista la città.

Luglio-ottobre 1848: Ungheria , si riunisce il nuovo Parlamento nazionale ungherese, l’esercito austriaco tenta di riconquistare Budapest per porre fine all’autonomismo, e il Parlamento ungherese invia il proprio esercito contro Vienna, dove scoppia una rivolta con l’intento di aiutare gli insorti ungheresi e l’esercito deve abbandonare la città, dove però riuscirà a tornare e a poi a costringere gli ungheresi alla ritirata.

Dicembre 1848: imperatore Ferdinando abdica per Francesco Giuseppe, è contro le concessioni costituzionali del predecessore. L’esercito imperiale entra in Ungheria ma poi viene fatto indietreggiare dagli ungheresi, proclamata l’indipendenza dell’Ungheria.

Giugno 1849: l’imperatore aveva chiesto aiuto allo za r, l’esercito russo sconfigge definitivamente gli ungheresi. Bilancio finale 100.000 morti.

Austria, lombardo-veneto

Marzo 1848-marzo 1849: I guerra d’indipendenza, prima fase favorevole ai Savoia poi sconfitte di Custoza e Novara. Carlo Alberto abdica per Vittorio Emanuele II, lo Statuto resta in vigore. Intanto a Venezia la repubblica resiste ma nell’agosto 1849 alla fine cede.

Inizialmente Toscana, Chiesa e Due Sicilie inviano corpi di spedizione in sostegno al Piemonte contro l’Austria ma poi si dissociano > profonda delusione dell’opinione pubblica patriottica:

>Roma , Pio IX fugge a Gaeta dopo l’assassinio del suo primo ministro. Un’Assemblea Costituente proclama la Repubblica Romana, potere affidato a un triumvirato capeggiato da Mazzini. Il governo tenta di realizzare una legislazione sociale ma è fermato dall’intervento francese: Bonaparte ha deciso

di attirarsi le simpatie dei moderati-clericali all’interno dell’Assemblea legislativa. La resistenza dura fino a luglio 1949, quando i francesi entrano in città.

>Toscana , il granduca nomina un governo democratico sotto le pressioni popolari ma poi fugge a Gaeta, non controllando più la situazione. Gli austriaci pongono fine al governo, le costituzioni vengono revocate.

Prussia e Germania

Dicembre 1848: Federico Guglielmo IV scioglie l’Assemblea prussiana e emana Costituzione redatta dai suoi collaboratori: potere esecutivo al re, parlamento bicamerale (camera alta di principi e nobili, camera bassa eletta a suffragio universale maschile, ma indiretto col sistema elettorale delle “ tre classi ”), poi revisione che rafforza ulteriormente il potere del re.

Marzo-maggio 1849: Assemblea nazionale tedesca vota per costituzione di un regno piccolo- tedesco, offre la corona al re di Prussia che la rifiuta sprezzantemente > a maggio l’Assemblea si scioglie.

Bilancio

Epoca moderna: le rivolte vedono corpi territoriali/cetuali che vogliono negoziare i loro spazi col potere sovrano (gettito fiscale).

→Prima metà del XIX sec: le rivoluzioni hanno come posta la questione della sovranità > si chiede che sia affidata al popolo (si conserva comunque la connotazione maschile). Questo popolo però, al contrario della definizione dei costituenti francesi, non è unito, nel 1848-49 i conflitti sociali sono un aspetto essenziale (Francia e Germania).

Il concetto di popolo è usato come sinonimo di nazione , la quale diventa parola guida della lotta politica in Francia e soprattutto dove non c’è corrispondenza tra nazione e stato-nazione.

L’idea di fratellanza tra le nazioni (> Giovine Europa) si sta sbriciolando di fronte ad un’altra dinamica: ogni nazionalismo si va definendo per contrasto, identificando “altri da sé”, i diversi diventano dei nemici.

14. LA FRANCIA DEL SECONDO IMPERO E L’UNITÀ D’ITALIA

Francia del Secondo Impero

1850-51, forte tensione politica (parlamento estremamente diviso) nella Seconda Repubblica.

Parlamento rifiuta la proposta del governo di autorizzare la rieleggibilità di Bonaparte, il quale, essendosi guadagnato l’appoggio del mondo cattolico francese e dell’esercito, reagisce con un colpo di stato. 2 dicembre 1851 l’esercito occupa il parlamento, viene convocato un plebiscito per approvare il mantenimento dell’autorità di Bonaparte, con esito positivo. Il parlamento viene sciolto, emanata una Costituzione autoritaria e Bonaparte assume titolo di imperatore, col nome di Napoleone III.

Formalmente sopravvive il sistema parlamentare (assemblea legislativa a suffragio) ma di fatto i poteri esecutivo, giudiziario, legislativo e il controllo delle forze armate spettano all’imperatore.

Politica di Napoleone III:

-incoraggia innovazione tecnologica e sviluppo economico: potenziamento ferroviario/viario, politica economica liberista e lavori pubblici (ristrutturazione urbanistica di Parigi, boulevards ).

-politica estera dinamica per ottenere vantaggi diplomatici/strategici.

Politica estera:

-spedizione militare in Crimea per impedire una eccessiva espansione russa nei Balcani, che aveva attaccato l’Impero Ottomano per impadronirsi di Moldavia e Valacchia > sconfitta Russia. Al tavolo della pace nessuno speciale vantaggio, successo d’immagine.

  1. Abilità politico-diplomatica di Cavour > intervento decisivo dei francesi e mosse diplomatiche per tranquillizzare le potenze europee che hanno reso possibile la spedizione dei Mille.
  2. Ampio settore dell’opinione pubblica favorevole all’unificazione (gran numero di volontari si arruola nella guerra del Piemonte contro l’Austria, massiccia partecipazione ai plebisciti).

Società italiana postunitaria Linguisticamente: meno del 10% usa la lingua italiana come strumento comunicativo quotidiano, appena il 20% sa leggere e scrivere in italiano. Economicamente: tre distinte regioni economiche: -Valle Padana: aziende capitalistiche con affittuari che usano lavoro salariato e tecniche abbastanza moderne. -Centro: piccole unità produttive, i poderi, lavorate a mezzadria. -Meridione & isole: latifondi cerealicoli, scarsamente efficienti e specializzazioni colturali (Puglia > olive e olio, Sicilia > agrumi)

Brigantaggio: 1861-65, movimento di reazione all’Unità, carattere esplicitamente politico: i capi dichiarano di operare per restaurare i Borbone e la difesa del pontefice. Legge eccezionale e repressione durissima.

Vita politica Febbraio 1861, primo parlamento del Regno d’Italia si riunisce a Torino. Si vuole rimarcare continuità regno Sardegna > Italia: VII legislatura, Vittorio Emanuele II, Statuto Albertino viene adottato invariato. Alla morte di Cavour prende il controllo del governo la Destra Storica (1861-1876) : ispirazione liberal-monarchica, linea cavouriana, visione elitista della società-politica (solo ricchi e colti se ne devono occupare). Azioni: -legge elettorale che ammette 2% popolazione -accentramento amministrativo, limitate autonomie agli enti locali. -politica doganale liberista > vuole favorire esportazioni agricole italiane però così le produzioni industriali sono sfavorite dall’agguerrita concorrenza straniera.

-potenziamento di infrastrutture, riorganizzazione amministrazioni locali, attuazione dell’obbligatorietà dei primi due anni scolastici.

-misure fiscali: imposte di ricchezza mobile, imposte fondiarie, imposte indirette (provocano tumulti). Requisizione beni terrieri di molti enti ecclesiastici per le esigenze di bilancio (pareggio raggiunto nel 1875).

-separazione Stato-Chiesa: introduzione matrimonio civile.

Per attuare quest’ultimo programma si avvale della Sinistra Liberale: ex garibaldini-mazziniani- repubblicani che conservano inclinazioni democratiche: ampliare il corpo elettorale, potenziare sistema scolastico per insegnare miti e valori del nazional-patriottismo oltre che l’alfabetizzazione.

I due raggruppamenti non sono partiti politici nel senso moderno del termine, ma una variegata costellazione di gruppi parlamentari, guidati da capi e spesso con base elettorale regionale.

Guerra Italia-Prussia VS Austria: condotta molto male, esercito italiano sconfitto a Custoza e Lissa, successi solo di Garibaldi che ha la strada spianata verso Trento. Gli austriaci chiedono la tregua e

Garibaldi viene fermato, perché l’Austria cede solo Veneto e Mantova che vengono annessi con un plebiscito. Problema dello Stato Pontificio: la Destra non vuole compiere azioni di forza che possano provocare reazioni europee e mettere in pericolo il nuovo stato. Garibaldi organizza due spedizioni non autorizzate, viene bloccato nel 1862 sull’Aspromonte e nel 1867 a Mentana. Atteggiamenti polemici nei confronti dell’unificazione: -Garibaldi aveva un immenso prestigio, quindi la dissociazione del governo provoca in molti delusione nei confronti del nuovo stato. I mazziniani non partecipano alle istituzioni del nuovo stato poiché non ha attraversato una fase costituente democratica. -posizioni di Pio IX: attrito che risale alle Leggi Siccardi, accentuato dalla sottrazione di gran parte dei territori pontifici al momento dell’Unità. Il papa emette vari comunicati contro l’usurpazione delle terre pontificie, contro liberalismo ecc.

20 settembre 1870 l’esercito italiano entra nello Stato Pontificio e occupa Roma approfittando della crisi che ha coinvolto la Francia. Il papa si dichiara prigioniero del Regno d’Italia, e non basta la legge delle Guarentigie a pacificarlo. Opinione pubblica cattolica si spacca: -chi crede che il rispetto del magistero spirituale papale non comporti fedeltà assoluta alle sue direttive politiche

-chi segue fedelmente l’indirizzo papale (parte cattolico-intransigente), considerano non legittime le nuove istituzioni e non partecipano alle elezioni.

15. L’UNIFICAZIONE TEDESCA E LE SUE CONSEGUENZE.

Prussia dopo il 1848- Sistema politico sancito dalla Costituzione Prussiana del 1850. Socio-politica : solida alleanza sovrano-Junker (nobili proprietari terrieri delle regioni orientali). Costoro sono prediletti dal re come membri di Senato, burocrazia, esercito e dispongono di giurisdizioni feudali (nominano poliziotti e magistrati) > autorità subita dalle popolazioni rurali: nei collegi rurali il successo di un candidato non gradito alle élite locali è molto improbabile. Quindi destra conservatrice con radici agrarie-nobili, sinistra liberale profilo urbano-borghese (> le zone urbane mandano in parlamento deputati liberali). Esercito : dopo sconfitta napoleonica, parola d’ordine della “nazione in armi” nell’età della Restaurazione > introdotta coscrizione obbligatoria e sistema dell’esercito “ di quantità ”: 2 anni esercito, 2 anni truppe di riserva, 14 milizia territoriale; si ha così un buon numero di soldati pronti al bisogno, ben addestrati + effetto nazionalizzante, i coscritti vivono il servizio come un dovere civico non come un’imposizione, partecipando nel mentre alla vita politica.

Guerre di unificazione (1864-70) 1861-62, Guglielmo I re di Prussia e Otto Von Bismarck cancelliere. Crisi politico-costituzionale: Bismarck fa approvare, solo dal re, per 3 anni il bilancio per potenziamento-riorganizzazione dell’esercito ignorando l’opposizione del parlamento (maggiori spese e pressione fiscale) > si potenzia l’autorità del re ai danni del parlamento. Questo potenziamento militare si avvale dello sviluppo meccanico-siderurgico della zona renana e dell’Unione Doganale ( Zollverein ) del 1834 > grande avanzamento militare rispetto alle altre nazioni europee.

  1. Parlamento : potere legislativo. Camera dei Deputati eletta a suffragio universale maschile. Senato formato da membri inamovibili e altri eletti. Il governo nominato dal Presidente è responsabile nei confronti del Parlamento.

Impero Austro-Ungarico Problemi dell’impero post ’48 riguardano la politica estera: battuta in due guerre, perdita Lombardo- Veneto e regioni tedesche centro-settentrionali > 1867 nuova Costituzione: “ accomodamento ”: struttura dualistica del nuovo Impero Austro-Ungarico. Unici: sovrano, ministri della Guerra, Finanze, Esteri. Distinti: governi che competono alle altre materie, Parlamento. L’Impero riesce a superare le sue crisi (1848, 1859, 1866): -riconoscendo uno spazio politico dominante alle due minoranze più importanti, tedeschi e ungheresi e dividendo le due etnie restanti, slavi e rumeni. -assicurandosi il consenso delle campagne, mantenendo l’eliminazione dei diritti feudali e della servitù della gleba.

16. GLI STATI UNITI E LA RUSSIA

Retorica del colonialismo 800esco: civiltà occidentale è portatrice di progresso-benessere per tutti, anche per i popoli meno sviluppati/civilizzati. Commercio degli schiavi : 1807: la GB abolisce il commercio di schiavi nelle colonie, seguono Usa e Francia. 1774-1804: Usa del Nord la schiavitù è abolita, seguono GB e Francia. La tratta però continua nel XIX: alcuni stati di fatto la autorizzano ancora, prospera un commercio clandestino. Servitù della gleba : 1789: l’Assemblea nazionale francese abolisce ogni aspetto del feudalesimo ancora esistente nelle campagne francesi, seguono Regno di Napoli, Sicilia borbonica, Prussia, Impero Austriaco.

Usa, espansione territoriale-demografica-economica (inizio 1800-1860)

Demografica: inizialmente autogena, poi immigrati europei 1830-60. > ricerca di nuove terre. Pionieri si muovono verso Ovest per coltivare/pascolare nuove terre, sostenuti dall’esercito, resistenza tribù indiane che vengono quasi interamente sterminate, i sopravvissuti relegati nelle riserve. Questi nuovi territori diventano nuovi stati che aderiscono alla Federazione e si dotano delle medesime istituzioni. Verso Nord : strada bloccata, guerra contro la GB per il Canada non ha successo. Verso Sud : vengono acquistate la Louisiana e la Florida. 1846-48, guerra contro il Messico > gli Usa annettono il Texas e in seguito Nuovo Messico, Arizona, Utah e California.

Questa conquista è guidata da due concetti che caratterizzano la mentalità politica statunitense dell’800:

  • Mito della frontiera , il popolo Usa wasp è portatore della missione di conquista/ civilizzazione di territori selvaggi ( destino manifesto di O’Sullivan, missione civilizzatrice

della razza anglo-sassone ricevuta da Dio). Due direzioni: una espansiva-progressiva, l’altra difensiva ossessionata dalla retorica dell’accerchiamento (immagine della carovana accerchiata dai pellerossa).

  • Dottrina Monroe ”, ” l’America agli americani ”, il presidente si impegna a tenere fuori le potenze europee dal continente americano e al contempo a non interessarsi alle vicende europee. Si oppone al colonialismo europeo ma ciò non è in contrasto con l’espansione territoriale degli Usa.

Anti-colonialismo di Monroe + mito della frontiera > imperialismo civilizzatore.

Irradiazione rete ferroviaria , 1860 dall’area orientale inizia a ramificarsi verso ovest.

ricadute positive sull’economia: 1830-60, grande sviluppo agricoltura specializzata che può far arrivare velocemente i prodotti ai porti dell’est. Nord-ovest: mais e grano. Sud: cotone.

queste prime due sollecitano la produzione industriale, concentrata nell’area nord-est.

Addetti alle industrie molto meno numerosi di quelli all’agricoltura > salari operai più alti rispetto a quelli inglesi > grandioso stimolo all’adozione di modi nuovi/razionali metodi di organizzazione del lavoro e all’introduzione di nuove tecniche/macchinari > industria americana ha un avanzamento tecnico maggiore di quella europea.

Industrie tessile e meccanica sono quelle di maggior peso. Industria delle armi in particolare: in Europa dedicata agli eserciti, qui chiunque può acquistare armi > differenza dettata dal particolare sviluppo territoriale degli Usa, affidato non solo e non tanto all’esercito ma ai singoli pionieri (II emendamento alla costituzione).

Sistema politico Usa 1830-

Società nuova nutrita dalle elaborazioni intellettuali dell’Illuminismo 700esco, quindi democrazia e egualitarismo sono ideali potenti e radicati (sebbene nei fatti vi sia grande disuguaglianza di ricchezze):

  • negli Usa non è mai esistita la nobiltà con privilegi giuridici > mobilità sociale molto rapida.
  • dagli anni ’30 i sistemi elettorali della Federazione sono a suffragio universale maschile e bianco (identità collettiva della maggioranza dell’opinione pubblica si struttura su un’opposizione difensiva/aggressiva contro i diversi: pellerossa e neri).

1830 , mutamento del sistema politico statunitense: prima predominio repubblicano caratterizzato da un puro personalismo, ora assume di nuovo struttura duale, dal ceppo repubblicano nascono due formazioni distinte:

  1. Whig : statalisti, protezionisti. Sostenuti da imprenditori/operai del nord-est e agricoltori per il mercato interno.
  2. Democratici : a favore di un mercato autoregolato, basse tariffe doganali e meno propensi a rafforzare il governo centrale. Sostenuti da grandi proprietari del Sud e i più radicali tra i lavoratori delle fabbriche del nord.

Possono essere considerati i primi partiti politici nella storia dei sistemi rappresentativi: si dotano di forme organizzative adatte a comunicare con un’opinione pubblica di massa: club popolari e giornali collegati. 1831, due distinte “convenzioni”, (i delegati locali scelgono il candidato per le elezioni presidenziali), sistema che si replica per le candidature ai posti di deputato, governatore, consigliere municipale, funzionari locali. Spoils system : sistema di clientelismo istituzionalizzato con cui il partito/candidato vincitore compensa attivisti/sostenitori. Grandi proprietari finanziano le campagne elettorali per un compenso: attraverso lo spoils system oppure norme che favoriscano la loro attività commerciale. → questa contrapposizione democratici-whig finisce per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, 1840 gli elettori sono il 40% degli aventi diritto.

Questione della schiavitù

-XIV emendamento, 1868, piena cittadinanza ai neri -XV emendamento, 1870, diritto di voto anche agli afroamericani Negli anni ’70 i neri si impongono nel parlamento locale del South Carolina, uffici prestigiosi degli stati del sud, e alcuni arrivano persino al congresso federale. Reazioni bianche: Ku Klux Klan, fondato nel 1866 e l’élite bianca (repubblicana e democratica) sente che c’è bisogno di ricomporre la frattura della Secessione: -fine occupazione militare del Sud. -politica di ricomposizione dell’identità bianca : Dalla fine degli anni ’70 il Congresso federale e i Parlamenti locali cominciano ad approvare leggi che limitano le libertà sia politiche che civili dei neri. Leggi statali li privarono di diritti sanciti dalla Costituzione federale, con marchingegni legali fu loro impedito di votare e muoversi liberamente nello spazio pubblico. Il nord non sta a guardare ma approva: 1896 , la Corte Suprema riconosce validità legale al principio “ separati ma eguali ” alla base della segregazione razziale. Questa marginalizzazione fu uno strumento di ricomposizione della società bianca: un bianco del Nord e uno del Sud per quanto siano diversi per professione/cultura/estrazione sociale sanno di essere uguali perché diversi per natura dalla popolazione nera.

Russia zarista Alessandro I (1801-25): politica di espansione territoriale, annette Finlandia, Bessarabia e territori caucasici della Persia e al Congresso di Vienna ottiene la Polonia per aver respinto Napoleone I. Nicola I (1825-55): continua la linea del padre, anni ’20-’60 ottiene il controllo dell’intera area caucasica, della zona a est del Mar Caspio, dell’area a nord di Vladivostok, e isola di Sakhalin nel

La maggior parte della popolazione vive nelle zone rurali e nella parte europea della Russia. Campagne sono il cuore economico della Russia, soprattutto per produzione di grano. Crescita della produzione è affidata alla messa a coltura di nuove terre e alla durissima pressione esercitata sui contadini (servi della gleba). La Russia è un’ autocrazia : lo zar governa coadiuvato dal Comitato dei ministri e dal Consiglio di Stato, senza alcuna istanza rappresentativa. Invadente drenaggio fiscale per sostenere l’espansione militare.

Segnali di instabilità: -1825, rivolta decabrista, ufficiali tentano un colpo di mano per indurre lo zar a concedere una costituzione, ma fallisce poiché non ha radici nella società né sostegno di società segrete. -1830, insurrezione indipendentista in Polonia, repressa a fatica -inquietudine nelle campagne, diverse centinaia di rivolte nella prima metà del XIX sec. -grave errore di politica estera di Nicola I nel tentativo di conquistare Moldavia e Valacchia > Guerra di Crimea. ↓ Sconfitta in Crimea e tensione rurale inducono il nuovo zar Alessandro II (1855-81) a un piano di riforme dall’alto, in particolare: -1861, abolizione della servitù della gleba (e mantenimento delle tradizionali forme organizzative delle comunità rurali, comunità di villaggio e assemblea dei capifamiglia ). La terra però non veniva assegnata gratuitamente, quindi dovendo comprarla dai proprietari, i contadini finivano per indebitarsi, tornando di fatto a essere sottoposti ai vecchi padroni. Nonostante questo cambiamento profondo le rivolte continuano a contarsi a centinaia anche dopo il 1861. -riorganizzazione dell’esercito e introduzione della coscrizione obbligatoria. -riforma del sistema giudiziario (affermazione del principio dell’eguaglianza di tutti di fronte alla legge) -attenuazione censura sulla stampa L’autocrazia zarista non viene minimamente intaccata. Lo zar reprime un’insurrezione nazionalista in Polonia nel 1863 e tenta poi di imporre la russificazione del paese. La modesta apertura portata dalle riforme genera una più vivace opinione pubblica che si divide in:

  • panslavista : Russia ruolo guida di tutti i popoli slavi europei quindi a favore dell’influenza russa sui popoli slavi est-europei e balcanici.
  • populista : movimento più significativo, intellettuali che vedono nelle campagne e nelle istituzioni rurali il nucleo profondo della cultura russa. Tentano inutilmente di sensibilizzare le campagne a posizioni di critica verso lo zar, alcuni di loro si volgono ad azioni terroristiche: 5 tentativi di attentato contro lo zar, il quinto ha successo.

17. GLOBALIZZAZIONE E DOMINIO COLONIALE

24. L’OCCIDENTE ALLA CONQUISTA DEL MONDO

Progressi industriali portano a:

  • Accorciamento delle distanze tra paesi > avanzamento dell’integrazione economica mondiale (globalizzazione)
  • Miglioramento delle tecnologie/soluzioni applicative nella produzione di armi (principale divario tra Europa/Usa e tutti gli altri paesi del mondo, che si traduce in una superiorità bellica )

3 modi principali di dominio coloniale:

  1. Economico-commerciale indiretto
  2. Diretto: occupazione dei territori e instaurazione di forme di governo o formazione di colonie bianche
  3. Azione militare e diplomatica per l’esercizio di un’egemonia economica/politica

Risposte delle società colonizzate:

  • processo di modernizzazione tentato dalle élite locali, basato su imitazione originale dell’occidente
  • irrigidimento dei tratti identitari incoraggiato dalle élite religiose/politiche ↓

In entrambi i casi si cerca il dialogo con le confessioni religiose dominanti, per avere orizzonti etici che nobilitino la resistenza agli stranieri occidentali, che porta ad una sacralizzazione del politico: -autorità religiosa e politica si confondono nelle stesse figure/istituzioni (Giappone) -dualismo, in cui i capi religiosi e politici cercano di far cooperare i rispettivi interessi.

Impero ottomano, prima metà XIX sec. Tra fine ‘600 e inizio ‘800, l’Impero ha perso continuamente territori: Ungheria, Transilvania, Dalmazia, Crimea, Bessarabia, Grecia, Serbia, Moldavia, Valacchia, Algeria. Elementi di debolezza: i sultani hanno perso il controllo delle amministrazioni periferiche (i notabili locali si comportano come signori autonomi in materia di fisco ed esercito), in più il corpo militare dei giannizzeri è da tempo una casta indipendente e molto potente.

Selim III: facendosi guidare da collaboratori europei tenta di aprirsi alle idee che vengono dall’Europa

resistenze da parte degli ulema. Cerca di organizzare reparti dell’esercito dipendenti da lui > rivolta dei giannizzeri, è costretto ad abdicare.

Mahmud II : dagli anni ’20, continua e amplia le riforme del predecessore. Adotta una struttura che ricalca i governi occidentali (Gran Visir-primo ministro, dipartimenti che trattano materie differenti). Riscossione tasse non più ad appaltatori ma a funzionari, e per prepararli > riforma del sistema educativo, con istituzione di scuole secondarie laiche > forte critica degli ulema Costituzione di nuovi reparti militari > seconda rivolta dei giannizzeri, che alla fine reprime con grande determinazione, e il corpo dei giannizzeri viene sciolto. Riorganizzazione dell’esercito; ai governatori locali è sottratto il controllo dei reparti provinciali > verso organizzazione statale centralizzata.

Elementi che si oppongono alle riforme:

→riforme che si fanno sentire soprattutto a Istanbul-Turchia, nelle zone periferiche vi sono invece forti spinte centrifughe

Impero ottomano e potenze europee 3 zone critiche

  • Balcani: 1857, Valacchia e Moldavia si unificano in un unico Principato di Romania; episodio che riceve il sostegno delle potenze europee, soprattutto Francia. Rivolte in Bosnia- Erzegovina e Montenegro > riconoscimento di una larga autonomia al principato del Montenegro.
  • Creta: dagli anni ’30 la comunità greca vuole cacciare gli ottomani per unirsi alla Grecia, 1866 insurrezione > più autonomie
  • Libano: Mehmet Alì tenta di conquistarlo appoggiandosi alla comunità cristiano-maronita, mentre il sultano conta sulla fedeltà della comunità drusa. 1860 scontri interconfessionali, la Francia interviene a favore dei cristiano-maroniti > piena autonomia del Libano, posto sotto protettorato Francese.

Potenze europee (Austria, Russia, Francia) approfittano delle crisi dell’Impero, che guardano come entità di cui appropriarsi poco a poco. Intervento dei paesi occidentali: trame diplomatiche, pressione militare e presenza nell’Impero di operatori economici europei, che vogliono sfruttarne le ricchezze. Ciò è reso più facile dai trattati doganali che l’Impero stipula con molti paesi europei. (impero importa manufatti industriali, esporta prodotti agricoli). Viene fondata la Banca imperiale ottomana con capitale europeo, la costruzione della rete ferroviaria è gestita da società europee. → duplice sistema utilizzato dagli europei: espansione politico-militare va di pari passo con l’espansione economica.

Persia Il potere del sovrano ( Shah ) è indebolito da forti potentati locali e dalle autorità religiose che amministrano anche la giustizia (leggi sono derivate integralmente dalla Sharia). Tentativi di conquista europei: la Russia attacca militarmente le zone di confine, mentre ditte inglesi e poi anche russe ottengono monopoli commerciali dallo stesso Shah in cambio di una quota dei profitti alle sue casse. Sul modello ottomano, a metà ‘800 lo Shah tenta di modernizzare il paese, senza successo > pressione militare e intrusione economica rafforzano la resistenza alle riforme, palesata dalle élite religiose/ tribali: molti le considerano le depositarie dell’identità locale di fronte all’invadenza europea/ connivenza dello Shah. Seconda metà dell’800, Russia e GB controllano gran parte delle risorse del paese e hanno attuato una sorta di spartizione territoriale informale (Russia > Nord, GB > Sud) > insofferenza della popolazione locale che trova espressione nelle posizioni dei capi religiosi locali, i mujtahid, che sono convergenti con quelle di mercanti, ufficiali e intellettuali. Dal 1890, l’opposizione assume la forma di un vero movimento politico. Mujtahid proclamano la necessità di una rinascita islamica per liberare la Persia, gli intellettuali propongono un sistema costituzionale che limiti i poteri dello Shah. 1906, viene imposta allo Shah una Costituzione: Parlamento, islam religione ufficiale, Sharia base della futura legislazione. 1911, intervento militare russo, restaurazione autocrazia dello Shah.

Afghanistan Istituzioni afghane non troppo dissimili da quelle della Persia. Struttura quasi feudale tra sovrano- gruppi tribali lo rende vulnerabile ad eserciti organizzati ma poi difficilissimo da governare. 1838 , governatore dell’India britannica decide di attaccare l’Afghanistan per farne un avamposto per proteggere l’India da eventuali minacce russe. Le truppe del sovrano vengono sconfitte e è posto sul trono un sovrano fantoccio, però gli inglesi non riescono a piegare la resistenza delle tribù favorevoli al vecchio sovrano. Insediamento di funzionari e famiglie inglesi a Kabul provoca un’insurrezione, i britannici sono costretti ad abbandonare la zona, la marcia verso l’India diventa una tragedia,

pochissimi sopravvissuti dei 15000 iniziali (attacchi ribelli, valico di un passo innevato). Il vecchio sovrano si insedia di nuovo sul trono.

1878 , i britannici sono preoccupati che i russi stipulino un accordo con il sovrano afghano > il viceré dell’India invia un corpo di spedizione ma si ripete la vicenda del ’38: lo conquista ma poi è costretto a ritirarsi. 1885, i russi spostano la frontiera verso sud inglobando territorio afghano > intervento diplomatico inglese: sono riconosciute le conquiste ma è bloccata un’ulteriore espansione. 1907, si raggiunge un accordo: l’Afghanistan diventa un’area fuori dalla sfera di influenza di entrambi i paesi.

India britannica Il potere coloniale inglese in India si è formato attraverso le operazioni della East India Company (EIC), cui il parlamento ha riconosciuto monopoli commerciali e poteri amministrativi. 1784, India Act: gli azionisti della EIC scelgono i direttori (si occupano di affari economici e nomina funzionari), questioni politico-militari affidate a un comitato dipendente dal governo, con a capo il governatore generale. Sistema fiscale: tassazione proviene soprattutto dalle proprietà terriere, la terra degli insolventi viene messa all’asta > la proprietà si concentra nelle mani di pochi indiani, una nuova borghesia terriera indiana. Questi ultimi introducono colture specializzate (nel ‘700 soprattutto cotone); primi dell’800 l’industria tessile indiana va in crisi (concorrenza tessuti industriali inglesi), quindi si rivolgono ad altri prodotti: indaco, tabacco, tè, juta, papavero. Ai possedimenti del ‘700 (parte mediana della costa orientale, Bengala) tramite guerre tra il 1824 e il 1849 si aggiungono coste della Birmania, entroterra di Rangoon, Punjab. Espansione territoriale va di pari passo con quella della burocrazia e dell’esercito, i membri dei quali arrivano con le famiglie > si escludono gli indiani dai ruoli di responsabilità e non si incoraggia la fusione delle famiglie inglesi con i locali. Amministrazione inglese si impegna in azioni di civilizzazione (senza considerare le usanze di musulmani e indù), vengono vietati: il sati, i sacrifici umani, la schiavitù e si stabilisce il principio dell’eguaglianza, che contrasta col sistema delle caste. ↓ 1857, Indian Mutiny , rivolta estremamente violenta, coinvolge sia musulmani che indù, a ribellarsi sono le truppe indiane arruolate dalla EIC (la miccia è l’episodio delle cartucce dei fucili unte con grasso di maiale e mucca). Si diffonde Meerut > Delhi > India centrale. I soldati ribelli ottengono appoggio di vari principi indiani ma non si trova un accordo perché ognuno aveva obiettivi diversi: riprendere il controllo dei principati, rifondazione di un impero Moghul, invocazioni al jihad. Repressione violentissima, a scopo deterrente per il futuro. ↓ Il governo scioglie la EIC e affida la gestione dell’India all’ India Office , un dipartimento del governo. Governatore generale prende nome di viceré , che possiede un governo locale ma deve rendere conto all’Office. Azioni del governo britannico:

  • Miglioramento delle infrastrutture (rete ferroviaria e telegrafica) per esigenze amministrative- strategiche del governo coloniale e a vantaggio delle aziende meccaniche/siderurgiche britanniche.
  • Potenziamento burocrazia civile ed esercito secondo criteri che vogliono rendere minimi i rischi di nuove ribellioni: è aumentato il numero di soldati britannici a discapito di quelli musulmani e indù.
  • Benevolent dispotism (al posto della politica di civilizzazione): non si propongono più di modificare a fondo usi/costumi degli indiani, ma vogliono solo che siano assicurati l’ordine e il dominio britannico (sebbene le proibizioni precedenti vengano confermate).

1876, Royal Titles Act, l’India diventa ufficialmente un Impero, di cui la regina Vittoria è imperatrice

obiettivo di conferire maggiore unità a questa struttura statale estremamente frammentata al suo interno (secondo i politici inglesi, l’unico elemento che poteva dare coerenza a questa

1840-42, prima guerra dell’oppio : aggressione militare alla Cina per sostenere i diritti commerciali dei mercanti inglesi, Cina rapidamente sconfitta. Gli inglesi ottengono: isola di Hong Kong, apertura di 4 porti, pesante indennità dalla Cina.

1850, Hung Hsiu-Ch’uan fonda la Società degli adoratori del cielo (messaggio derivato dal confucianesimo, relativo al ciclo storico delle dinastie a imperatori attivi ne seguono altri incapaci, quelli attuali), idea di eguaglianza spirituale che si deve raggiungere con la redistribuzione delle proprietà terriere. Straordinario successo dopo la guerra dell’oppio e una crescita demografica che ha peggiorato la vita, e soprattutto tra i contadini poveri. I ribelli fondano un nuovo regno nei territori occupati, il Taiping Tianguo: si abolisce la proprietà privata, introdotta uguaglianza di genere, vietati oppio, tabacco e alcol. ↓ 1856-64, seconda guerra dell’oppio , cui partecipano GB (vuole ampliare i privilegi ottenuti dalla prima guerra) e Francia (piano di espansione in Indocina, dove il Vietnam è tributario dell’impero cinese). Prima fase: gli europei entrano a Pechino imponendo altre pesanti concessioni alla Cina. Seconda fase: europei collaborano con i cinesi per reprimere la rivolta del Taiping, repressione durissima, 20mln di morti. Accordi di pace: pesantissima indennità, diritto agli stranieri a circolare e acquistare proprietà nel paese, merci straniere esentate da imposte. L’imperatore, preso atto dello stato di cose, legalizza l’oppio (da cui ricava un buon gettito fiscale) e la coltivazione del papavero è autorizzata in India.

1883, Cina cerca di bloccare l’occupazione francese dell’Annam (Vietnam), scontro favorevole ai francesi che si impadroniscono della zona, che verrà chiamata Indocina. Dopo la sconfitta contro il Giappone, la Cina chiede prestiti ai governi occidentali per pagare l’indennità al Giappone > i prestiti arrivano ma deve concedere nuove basi commerciali agli occidentali. Società segrete dei boxer , insofferenza verso gli occidentali > serie di aggressioni che culminano con l’assassinio dell’ambasciatore tedesco a Pechino. Ben 8 potenze straniere intervengono per stroncare la rivolta. L’imperatrice tenta la via delle riforme sul modello giapponese ma senza successo (l’autorità imperiale è fortemente screditata dalle numerose sconfitte). Sun Yat-Sen organizza una Lega Repubblicana e sostiene i Tre Principi del popolo: identità nazionale, rappresentanza democratica e benessere materiale del popolo cinese. Riesce a imporsi come guida di una rivolta e a proclamare la Repubblica cinese. Opposizione di parte dell’esercito imperiale, guidata da Yuan Shikai che muove l’esercito contro l’imperatore in cambio del posto di presidente di Sun Yat- Sen. L’imperatore è costretto all’abdicazione, ma la nuova Repubblica evolve rapidamente in una dittatura personale. Sun Yat-Sen fonda il Kuomintang (Partito Nazionalista Cinese) e organizza ribellione a Yuan, fallisce e è costretto all’esilio. La Repubblica si trasforma completamente in una dittatura militare. Alla morte di Yuan si ha una fase di completa disgregazione politica.

Giappone Struttura dell’Impero: -imperatore, capo religioso

  • shogun , capo politico che controlla ¼ del paese direttamente (carica ora appartenente ai Tokugawa)
  • daimyo , capi locali che controllano i restanti ¾
  • samurai , inizio ‘800 circa 2mln, inizialmente guerrieri di professione poi entrano nella burocrazia/ amministrazione. -contadini: sono la maggioranza della popolazione Essenziale la norma che prescrive l’assoluto rispetto nei confronti dei superiori.

1853 , navi da guerra statunitensi si presentano al largo di Edo per chiedere l’apertura dei porti giapponesi. Lo shogun cede alla richiesta e con un trattato apre due porti, autorizza un consolato Usa e infine diritto agli stranieri di muoversi liberamente nel paese (esteso anche GB, Francia, Russia). ↓

Ribellione dei più potenti daimyo e di numerosi samurai allo shogun, che lo dichiarano decaduto insieme alla confisca delle sue terre. A Edo si forma nuovo governo in nome dell’imperatore. Questo radicale cambio degli assetti istituzionali prende il nome di “ restaurazione Meiji ”. I membri del governo sono consapevoli di ciò che è successo in Cina e in Asia: di fronte alla superiorità economica/ tecnologica occidentale non si può resistere, l’obiettivo quindi è la più rapida modernizzazione, che si deve attuare copiando le istituzioni occidentali che meglio si adattino alla società giapponese. Azioni di riforma:

  • Eguaglianza di fronte alla legge
  • Aboliti i feudi
  • Ai samurai si aprono le porte della burocrazia statale
  • Obbligo istruzione elementare e esercito nazionale basato sulla coscrizione obbligatoria. Strumenti per la formazione di una società disciplinata e ordinata pronta a sentirsi parte di una comunità nazionale organica.
  • Riforma religiosa. “invenzione” di una religione di stato, identificata nello scintoismo, religione politeista autoctona. Riutilizzazione in chiave politica della tradizione cosmogonica scintoista (imperatore discendente della dea del Sole), e dell’imperativo etico scintoista del rispetto per la famiglia e dell’obbedienza ai genitori (si instaura una relazione tra famiglia- Stato, come si deve obbedienza al padre, così i giapponesi nel complesso la devono all’imperatore padre di tutti loro).
  • Finanziamento alle imprese industriali, costruite dal nulla con acquisto di tecnologia e tecnici occidentali, e invio all’estero degli studenti più promettenti. Privilegiate siderurgia, meccanica e cantieristica navale: vogliono diventare autonomi nella produzione degli armamenti.

1889, Costituzione concessa dall’imperatore: esecutivo > imperatore, legislativo > imperatore + parlamento bicamerale (una camera elettiva ma criterio rigorosamente censitario, 1%), magistrati nominati dall’imperatore. Preoccupazioni principali del governo della fase Meiji: -creazione di un sistema di istruzione integrale, per insegnare nozioni tecniche e i valori fondamentali dell’obbedienza-rispetto verso l’imperatore. -potenziamento e riorganizzazione dell’esercito: coscrizione obbligatoria e viene dotato di ottime attrezzature tecniche (ancora acquistate all’estero, industria giapponese in forte crescita, soprattutto il tessile meno il meccanico e il siderurgico).

1894 , espansione territoriale verso:

  1. Cina , viene attaccata con l’intenzione di imporre la propria egemonia sulla Corea, il Giappone vince: si annette l’isola di Taiwan e riconosce la formale autonomia della Corea (il mercato coreano è di fatto controllato dalle imprese giapponesi) e la Cina deve pagare una pesantissima indennità (che verrà utilizzata per incentivare l’industria meccanica e siderurgica

    obiettivo costante della produzione bellica autoctona).

  2. Russia , la quale ha occupato la Manciuria e sembra avanzare pretese sulla Corea. Il Giappone sconfigge l’esercito e la flotta russa, rafforzando il controllo sulla Corea e controllando anche la Manciuria. → prima grande vittoria di una potenza non occidentale su una europea.

Australia Fine ‘700 diventa colonia penale dopo la perdita degli Usa. Inizio ‘800 colonia di insediamento per civili inglesi e irlandesi. Questi coloni si dedicano all’allevamento, soprattutto pecore (lana per le industrie laniere inglesi) e all’agricoltura (la terra viene sottratta agli aborigeni). Boom di insediamenti nel 1851 quando vengono scoperti giacimenti d’oro. Nuova Zelanda Qui l’espansione coloniale è più lenta, anche per via della tenace resistenza indigena dei Maori. Alla fine però già nel 1892 i maori possiedono solo 1/6 del paese. Canada GB sin dal 1763 controlla sia il Québec (coloni francesi) che l’Ontario (coloni inglesi).