INTRODUZIONE
Weber e de Gaulle
Leadership carismatica di Weber
- Weber parla di 3 tipi puri di potere: 1 di questi è la leadership carismatica
3 punti di contatto tra Weber e l’esperienza di de Gaulle
1. È un potere che interrompe in modo radicale la continuità legale del sistema:
- la rottura avviene per l’incapacità del potere politico in carica di fronteggiare le ripetute crisi legate alla
decolonizzazione (ribellione algerina).
2. Il leader rappresenta il prodotto della crisi e il mezzo necessario per il suo superamento (momento
limitato e di transizione).
- Il processo di delegittimazione di de Gaulle è infatti cominciato con la regolazione della questione
algerina, dove fu chiaro che egli aveva intenzione di istituzionalizzare la presidenzializzazione.
3. Il leader deve superare continuamente le proprie prove, altrimenti il fallimento ne intaccherebbe la
reputazione.
- De Gaulle lo capisce e si propone a ogni scadenza elettorale.
I partiti di massa
- Nel 900 si affermano i partiti di massa, ed essi si proponevano come veicoli per orientare e inquadrare i
voti di ampie fasce dell’elettorato grazie alla propria organizzazione ed ai militanti.
- Nella democrazia dei partiti si ha dunque un duplice fenomeno:
1. L’elezione non consiste più nella scelta di una persona di fiducia ma la preferenza va anzitutto al partito
2. Si affianca al Parlamento, come sede di dibattito, la discussione democratica deliberativa del partito.
Mezzi di comunicazione di massa
- Si affermano come veicoli della personalizzazione del potere.
- La radio e la televisione conferiscono un carattere diretto alla percezione dei candidati alimentando la
personalizzazione politica.
- La discussione non è più riservata alle camere o ai partiti ma è portata direttamente di fronte al
pubblico.
- Il nuovo protagonista della deliberazione pubblica diventa il cittadino e la sede del dibattito diventa la
televisione.
De Gaulle e i media
- De Gaulle fu lungimirante nel comprendere l’importanza dei media: radio e televisione su tutti
- De Gaulle era un vero pioniere per aver agito e comunicato al di sopra dei partiti quanto al di fuori del
parlamento.
- Nel momento del suo ritorno al potere de Gaulle fece della radio e televisione lo strumento privilegiati
per restare in contatto con la nazione.
- La radio e la televisione giocarono un ruolo determinante nella costruzione della leadership gollista.
Contesto mediatico
- Il decennio gollista è caratterizzato da una trasformazione mediatica senza precedenti
- l’ascesa del mezzo televisivo è preponderante.
- la televisione si è affermata rapidamente come strumento politico di prim’ordine con un ruolo decisivo
nel progetto di ridefinizione istituzionale del ruolo presidenziale di cui il portavoce era de Gaulle nel
1958.
- De Gaulle era consapevole del potere dei media. Già con il celebre annuncio alla resistenza (18 Giugno
1940) dallo studio 4B della BBC di Londra aveva poi potuto rimanere in contatto coi francesi fino alla
liberazione, conquistandosi poi il soprannome di “Generalmicro’”.
-Quando tornò al potere nel 1958 decise di associare alla voce anche l’immagine.
V Repubblica e media
- La principale novità della V Repubblica in relazione ai media era di certo il loro utilizzo.