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Riassunto libro Comenio "scuola dell'infanzia"
Tipologia: Appunti
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dell’educazione moderna ed è una guida rivolta ai genitori e tutti quelli che curano i bambini tra le mura domestiche in cui si definiscono gli aspetti importanti di un percorso educativo che promuove la liberazione dell’umanità dall’ignoranza, dalla stupidità, dalle guerre, dalla schiavitù in modo da dare vita ad un nuovo mondo di sapienza e verità. Dopo che la Boemia fu presa in assedio dalle truppe imperiali, egli perse la moglie, due figli e tutte le sue proprietà e quando fu emanata nel 1627 la nuova costituzione che riconosceva l’ereditarietà delle terre della corona ceca e si riconosceva la religione cattolica come unica religione ufficiale egli si esiliò in Polonia. Durante questo periodo Comenio concepì un nuovo progetto di carattere pedagogico in modo da promuovere un rinnovamento sotto molti aspetti che si componeva di due parti: la prima di carattere generale per indicare in cosa consiste la beatitudine dell’uomo, la seconda era a sua volta articolata in due sezioni: la prima prevedeva una serie di testi didattici rivolti ai giovani fino ai 18 anni e la seconda prevedeva guide pedagogiche rivolte agli insegnanti. La situazione politica e religiosa in Boemia non migliorò e il progetto di Comenio non fu portato a compimento. Comenio fu eletto senior dell’Unione dei Fratelli boemi ed allargò i propri progetti didattici, culturali e politici diffondendoli in tutto il mondo. Proprio attraverso la sua esperienza di pastore nella comunità, acquisì conoscenze di psicologia infantile basata sull’osservazione e sull’esperienza diretta. Oltre a
guida per scuola materna che venne poi pubblicata. La guida conteneva il giusto fondamento metodologico, dal momento che nessun miglioramento della vita domestica, della chiesa e dello Stato può avvenire senza un miglioramento della vita infantile. Comenio infatti si faceva portavoce di una “riforma universale della scuola” per migliorare le condizioni di sviluppo della “creatura di Dio più straordinaria, nobile e perfetta di tutte”: l’educazione riguarda la formazione intellettuale, morale e religiosa dell’uomo e le basi di questa devono essere poste sin dall’inizio. Comenio concepisce l’educazione come un diritto-dovere che coinvolge ogni umano nella sua totalità e la scuola è da lui vista come “officina d’uomini” dove le menti sono illuminate e tutti imparano tutto indipendentemente dalle differenze sociali affinché diviene padrone di sé stesso e si sappia comportare tra le creature. Le tre dimensioni su cui si misura l’eccellenza dell’uomo sono sapienza, virtù e pietà. Il primo obiettivo dell’educazione è la formazione dell’anima, obiettivo che non si realizza spontaneamente ma necessita di un metodo facile, rapido e solido. Per quanto riguarda la Schola infantiae ciò che si insegna deve essere conforme alle attitudini dei bambini richiamando il loro interesse tramite racconti e storielle perché il fine dell’insegnamento non deve solo essere il saper discutere, argomentare e conoscere ma deve favorire una conoscenza delle cose del mondo circostante e della vita, infatti è proprio nella Schola infantiae che Comenio introduce la triade sapere-fare-parlare indicando che l’insegnamento deve coinvolgere la mano-la mente e la lingua e anche se le scuole sono differenti, bisogna che si insegnano tutte le materie in maniera diversa, cioè insegnare agli uomini tutto ciò che li rende uomini.
Il bambino impara dalle attività e dalle esperienze giornaliere, imitando i comportamenti degli altri e mostrandosi attivo ed operoso nel maneggiare oggetti per cui tutto deve aver luogo come un gioco, promuovendo il gusto estetico dei bambini, perché l’infanzia è “la primavera della vita” e i genitori devono esercitare i figli attraverso l’esempio, l’intuito e la disciplina: un ruolo educativo dato alla famiglia in vista dell’inserimento dei bambini nell’ambiente scolastico. Nella lettera al lettore cristiano , Comenio spiega come egli attribuisce grande importanza all’arte
bambini è la prima causa di scompiglio e questo viene anche dimostrato nelle Sacre Scritture e in uno dei capitoli vediamo proprio la similitudine con l’artigiano che come esso deve imparare il mestiere in un periodo di tempo, così nelle scuole l’apprendimento delle arti deve avvenire in un certo periodo di tempo in modo che una volta trascorso il periodo scolastico si abbiano uomini colti. Per conseguire questo scopo si prende un lasso di tempo più lungo che comprende tutta l’infanzia fino ai 24 anni, infatti Dio ha disposto la crescita fino ai 24 anni proprio per permettere l’uomo di avere abbastanza tempo per raccogliere ogni arte e sapienza. Comenio suddivide questi 24 anni in 4 gradi d’età: infanzia, puerizia, adolescenza e gioventù.
anno inizierà ad intendere ed imitare le figure, inizieranno ad afferrare tutto ciò che dicono le persone che gli sono attorno. La stessa cosa per la poesia: appena il bambino inizia a capire le parole comincia a capire l’armonia e i ritmi, ecco perché quando esso piange si lascia consolare dalle canzoncine che non solo aiuteranno ad intrattenerlo ma anche a fissare le canzoncine nella memoria.