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portarono ai successi primitivi di quegli approcci. Le tre "questioni" in cui si articola il pensiero organizzativo La storia del pensiero organizzativo procede per linee tematiche e ricostruendo i dibattiti intorno ad alcune questioni centrali. Si possono individuare tre questioni in cui si articola il pensiero organizzativo nel XX sec. Ma per spiegare questa divisione in materie bisogna affermare che non sono le realtà empiriche indagate a definire un’area disciplinare, ma i problemi che si mettono a fuoco usando determinate categorie di ricerca. Le tre questioni sono: - Questione industriale, in cui i temi portanti sonofia tecnologia e il consenso. - Questione burocratica, in cui i temi portanti sond funzione delle norme e strategie dei soggetti. - Questione organizzativa, in cui i temi portanti sorto le decisioni e le risorse. Capitolo 1: Il taylorismo, l'organizzazione scientifica del lavoro. Tre punti preliminari OS'L-2 TRY uo SIMO Taylor cominciò a diffondere le sue proposte per la cosiddetta "organizzazione scientifica dei lavoro" (OSL), chiamata poi Taylorismo. Sono 3 i punti preliminari da sottolineare nell'analisi iniziale del taylorismo. PRIMO PUNTO: Il successo storico dei taylorismo ha fatto entrare tale espressione nell'uso corrente, tanto che parlare di taylorismo oggi significa parlare di lavori ripetitivi e standardizzati, con mancanza di discrezionalità e contenuti intelligenti, in modo tale da avere una produzione più intensa e uniforme. Tuttavia tale uso corrente nasce da una schematizzazione che non tiene conto della sua ambivalenza, radicata nella sua stessa portata innovativa rispetto alle precedenti condizioni di lavoro industriale. Però siccome quelle condizioni di furono spazzate via proprio dal taylorismo, le persone che ne hanno vissuto l'ordine me hanno ricordato solo l'aspetto oppressivo, senza apprezzarne il carattere razionalizzatore. ° SECONDO PUNTO: L'abbandono delle forme più aspre di taylorismo a cui stiamo assistendo si accompagna all'attenuarsi del dibattito sul suo superamento, avuto tra gli anni 40 e 80. Ciò favorisce la presa di coscienza della storicità del taylorismo, ovvero che, a dispetto della sua pretesa di essere definitivo e universale, esso è stato sola un episodio della storia dell'industria. Bisogna anche riconoscere che però il taylorismo ha anche presentato una molteplicità di forme, da quelle più autoritarie a quelle più sofisticate e sottili. Ciò porta a due ipotesi: - Non si parla più di taylorismo perché è stato superato. - Non è stato superato ma semplicemente umanizzato con l'attenuazione dei suoi tratti più vessatori. A favore della seconda ipotesi c'è il fatto che il progresso tecnologico ha permesso un netto miglioramento delle condizioni lavorative; inoltre sono tutt'ora attuati processi di taylorizzazione del lavoro impiegatizio, tanto che la diffusione dei computer sul luogo di lavoro porta a parlare di neotayiorismo informatico. Ma aptare per la seconda ipotesi significa riaprire una discussione sulla sua vera natura. TERZO PUNTO: Vi sono due aspetti singolari della vicenda umana di Taylor: - Era un ingegnere impegnato in innovazioni tecniche, come la creazione di speciali leghe e di figlio del metallo. A lato di questa attività sviluppò una proposta di management scientifico che