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RIASSUNTO PER RIPASSARE-SECONDA PARTE DIRITTO PRIVATO, Appunti di Diritto Privato

Argomenti: singoli contratti, famiglia, donazioni, successioni a causa di morte

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 22/06/2023

chbts
chbts 🇮🇹

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DIRITTO PRIVATO SECONDA PARTE
I SINGOLI CONTRATTI
-LA VENDITA
Contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà o di un altro diritto di una cosa in cambio del
pagamento di un prezzo.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI:
1. Esecuzione istantanea
2. Prestazioni corrispettive
3. Contratto consensuale
4. Contratto che può essere aleatorio-> per la vendita di cose future (in linea generale no-> contratto
commutativo)
PRESTAZIONI CORRISPETTIVE:
VENDITORE COMPRATORE
-consegna della cosa al compratore
-fargli acquistare la proprietà
-garantire il pieno dominio
-garanzia assenza di difetti/vizi
-pagare il prezzo concordato
RESTRIZIONI DELLA LIBERA NEGOZIABILITA’:
a. Limiti oggettivi: incommerciabilità di determinati oggetti per ragioni di ordine pubblico
b. Limiti soggettivi: divieto di comprare nei riguardi di persone che potrebbero portare interessi
conflittuali
RISERVA DI PROPRIETA’
Minorità economica del compratore
La vendita con riserva della proprietà è il contratto in cui il compratore ottiene immediatamente il
godimento del bene venduto, mentre la proprietà dello stesso rimane in capo al venditore, fino a che il
prezzo non è interamente pagato. La prova è il fatto che si possa godere di un bene mentre si pagano le
rate, però esso rientrerà nella proprietà del compratore solo dopo il pagamento dell’ultima rata.
Il fatto che il venditore mantenga nella propria sfera giuridica il diritto sulla cosa fa in modo che sia la sua
garanzia per il credito. Il compratore si comporta come proprietario pur non essendolo ancora. Il venditore
può rendere opponibile a terzi la riserva di proprietà? SI. La proprietà del venditore è opponibile ai terzi
purché il contratto abbia data certa. NB: se si tratta di beni immobili o di beni mobili registrati deve
avvenire la trascrizione.
Clausole vessatorie:
1. Il mancato pagamento di una sola rata (che non superi l’ottava parte del prezzo) non dà diritto a
risoluzione o decadenza del diritto
2. Se si tratta di risoluzione per inadempimento imputabile al compratore, l’altra parte è tenuta a
restituire la rate riscosse (salvo il compenso per l’uso della cosa e risarcimento per eventuali danni)
3. Se c’è la clausola penale che autorizza il venditore a confiscare le rate riscosse, il giudice può ridurre
l’indennità
PATTO DI RISCATTO
Minorità economica del venditore
Grazie ad esso il dante causa può riottenere la proprietà mediante la restituzione del prezzo e i rimborsi.
Per proteggere la minorità economica del venditore si rende nullo il patto di restituzione del soprapprezzo
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DIRITTO PRIVATO SECONDA PARTE

I SINGOLI CONTRATTI

-LA VENDITA

Contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà o di un altro diritto di una cosa in cambio del pagamento di un prezzo. CARATTERISTICHE PRINCIPALI:

  1. Esecuzione istantanea
  2. Prestazioni corrispettive
  3. Contratto consensuale
  4. Contratto che può essere aleatorio-> per la vendita di cose future (in linea generale no-> contratto commutativo) PRESTAZIONI CORRISPETTIVE: VENDITORE COMPRATORE -consegna della cosa al compratore -fargli acquistare la proprietà -garantire il pieno dominio -garanzia assenza di difetti/vizi -pagare il prezzo concordato RESTRIZIONI DELLA LIBERA NEGOZIABILITA’: a. Limiti oggettivi: incommerciabilità di determinati oggetti per ragioni di ordine pubblico b. Limiti soggettivi: divieto di comprare nei riguardi di persone che potrebbero portare interessi conflittuali RISERVA DI PROPRIETA’  Minorità economica del compratore La vendita con riserva della proprietà è il contratto in cui il compratore ottiene immediatamente il godimento del bene venduto, mentre la proprietà dello stesso rimane in capo al venditore, fino a che il prezzo non è interamente pagato. La prova è il fatto che si possa godere di un bene mentre si pagano le rate, però esso rientrerà nella proprietà del compratore solo dopo il pagamento dell’ultima rata. Il fatto che il venditore mantenga nella propria sfera giuridica il diritto sulla cosa fa in modo che sia la sua garanzia per il credito. Il compratore si comporta come proprietario pur non essendolo ancora. Il venditore può rendere opponibile a terzi la riserva di proprietà?  SI. La proprietà del venditore è opponibile ai terzi purché il contratto abbia data certa. NB: se si tratta di beni immobili o di beni mobili registrati deve avvenire la trascrizione. Clausole vessatorie:
  5. Il mancato pagamento di una sola rata (che non superi l’ottava parte del prezzo) non dà diritto a risoluzione o decadenza del diritto
  6. Se si tratta di risoluzione per inadempimento imputabile al compratore, l’altra parte è tenuta a restituire la rate riscosse (salvo il compenso per l’uso della cosa e risarcimento per eventuali danni)
  7. Se c’è la clausola penale che autorizza il venditore a confiscare le rate riscosse, il giudice può ridurre l’indennità PATTO DI RISCATTO  Minorità economica del venditore Grazie ad esso il dante causa può riottenere la proprietà mediante la restituzione del prezzo e i rimborsi. Per proteggere la minorità economica del venditore si rende nullo il patto di restituzione del soprapprezzo

(= somma da pagarsi in aggiunta al prezzo normale). Inoltre, il patto soddisfa l’interesse dell’alienante a ottenere un finanziamento tramite l’incasso del prezzo, ferma restando la possibilità di riacquistare la cosa venduta. Per questo patto il diritto non si può esercitare quando si oltrepassano i due anni per i mobili e i cinque anni per gli immobili. Questo patto è opponibile a terzi: come sempre serve la trascrizione per gli immobili e per i beni mobili registrati e data certa per i mobili. Il venditore che riprende la cosa in proprietà non ha con sé le ipoteche e i pesi della cosa, ma bisogna mantenere le locazioni fatte sena frode fatte non da più di tre anni. VENDITA DI COSA GENERICA È un’obbligazione di dare. L’oggetto del contratto è una cosa determinata solo nel genere. In questi casi la proprietà si trasferisce con l’individuazione (= il bene da generico passa a specifico) fatta tra le parti. L’individuazione può avvenire tramite consegna al vettore o spedizione. VENDITA DI COSA FUTURA La vendita di cosa futura ha ad oggetto una cosa che non è ancora venuta ad esistenza nel momento in cui viene concluso il contratto ma che si prevede verrà ad esistenza, oppure una cosa che anche se esiste non è ancora disponibile o diritti futuri. Il venire ad esistenza della cosa può dipendere o non dipendere dall’intervento dell’uomo. NB: se le parti non hanno voluto concludere un contratto aleatorio, la vendita è nulla se la cosa non esisterà. L’acquisto della proprietà del bene non avviene al momento della conclusione del contratto, ma successivamente. Cosa succede se la cosa non viene ad esistenza?

  • Se succede per causa al venditore non imputabile -> contratto nullo per impossibilità dell’oggetto. - Se succede per causa al venditore imputabile -> risoluzione per inadempimentoquesto è possibile solo se non hanno concluso un contratto aleatorio VENDITA DI COSA ALTRUI La vendita può avere come oggetto una cosa di proprietà altrui. In questo caso, la proprietà non si trasferisce al compratore nel momento della conclusione del contratto, ma il trasferimento si verifica nel momento in cui il venditore ne acquisti la proprietà dal precedente titolare. Se non avviene l’acquisto della proprietà? Come viene tutelato l’acquirente?
  • Se sa che la cosa è altrui e dimostra che il venditore ha colpa: può fare risoluzione per inadempimento e chiedere risarcimento del danno
  • Se ignora che la cosa è altrui: può chiedere la risoluzione del contratto, anche se la sua ignoranza è colpevole Se si compie la risoluzione, il venditore dovrà:
  • Restituire il prezzo pagato dall’acquirente, perché lui ha pagato per una cosa che non avrà
  • Rimborsare le spese come quelle delle imposte, del notaio…
  • Risarcire il danno L’acquirente non può sempre sapere che la cosa non appartiene a chi la vende, perché ad esempio se acquisti con usucapione non c’è nessun atto scritto che lo attesta. Bisogna analizzare bene il caso, perché chi sostiene di aver fatto usucapione magari non lo ha portato fino in fondo se l’altro proprietario ha chiesto l’azione di rivendicazione. Se viene venduta una cosa che è solamente in parte di un altro?
  • Se il compratore sa che il bene è parzialmente altrui: contratto valido ed efficace per la parte che è proprietà del venditore, per l’altra parte bisogna che il venditore agisca per far acquistare la proprietà al compratore

al momento della consegna il pagamento si fa al domicilio del venditore. Sei la cosa venduta e consegnata al compratore produce dei frutti allora decorrono gli interessi sul prezzo, salva diversa pattuizione. VENDITA DI COSE MOBILI Se il compratore non si presenta per ricevere la cosa acquistata il venditore la può depositare in un locale di pubblico deposito e il tutto sarà a spese del compratore; il venditore deve dare al compratore pronta notizia del deposito eseguito. Vendita in danno: modalità con cui si realizza l'esecuzione coattiva per colpa del compratore inadempiente nel caso di vendita di beni mobili. Al contrario, se il venditore non adempie la sua obbligazione, il compratore può fare acquistare senza ritardo le cose a spese del venditore. In fatto di danno è introdotta una regola speciale rispetto alla disciplina nel diritto comune:

  • se la vendita ha per oggetto una cosa che ha un prezzo corrente il contratto si risolve per l'inadempimento di una delle due parti, il risarcimento costituito dalla differenza tra prezzo pattuito e quello corrente nel luogo giorno in cui si doveva fare la consegna, salvo prova di maggior danno
  • nella vendita a esecuzione periodica la liquidazione del danno si determina tenuto conto dei prezzi correnti nel luogo e nel giorno fissati per le singole consegne È una presunzione assoluta di danno, che non ammette prova contraria. GARANZIA DI BUON FUNZIONAMENTO Se il venditore ha garantito la garanzia di buon funzionamento della cosa venduta, il compratore deve denunciare al venditore il difetto di funzionamento entro 30 giorni dalla scoperta, sotto pena di decadenza. L'azione si prescrive in sei mesi dalla scoperta stessa (=perseguibile fino a 6 mesi). Il beneficiario della garanzia di buon funzionamento è legittimato ad esperire l'azione creditoria ove la riparazione non abbia generato l'auspicato risultato utile, oppure nel caso in cui il venditore rifiuti l'adempimento. VENDITA AL CONSUMO Alle vendite tra imprenditori si applica il codice di consumo. Il Codice del consumo si applica solo quando l’acquirente è una persona fisica, un privato che agisce al di fuori della propria attività lavorativa. Il diritto dei consumatori serve per prevenire. 135bis: il consumatore può richiedere il ripristino della conformità= riparazione o sostituzione del prodotto. Può scegliere il consumatore cosa fare e cosa no: purché il rimedio non imponga troppa sproporzione -> es. se il telefono nuovo ha una riga dietro io non posso chiedere la sostituzione, se ha un difetto alla batteria sì. Quando si chiede il ripristino della conformità:
  • Non ci vanno spese
  • Entro il termine congruo Entro 2 anni i difetti che si manifestano danno luogo al ripristino della conformità. Si applica anche a beni con elementi digitali. Se sono beni usati la garanzia è di 26 mesi, le parti possono concordare di meno, ma non meno di 1 anno_. Il venditore non può dire ti faccio pagare meno e togliamo la cosa dei 26 mesi_. Come faccio a provare che il difetto esisteva nel momento della consegna? -> 135: qualunque difetto di conformità che si manifesta entro 1 anno da quando il bene è stato consegnato, tutti i difetti che il bene ha si presume che esistessero già prima, sono i venditori che devono dimostrare che i difetti non c’erano già (molto difficile). Per i beni di montaggio: non ti danno istruzioni di montaggio efficaci, ma istruzioni molto semplificate, così tu chiami loro a montare. L’eventuale sbaglio del montaggio può far arrivare a ripristino di conformità. Se il consumatore sbaglia a montare la colpa ricade sul venditore che non ha fornito istruzioni complete, se il montaggio invece viene fatto da coloro che fanno parte del venditore e si sbaglia allora si può sostituire il bene (ripristino della conformità) (esempio dell’Ikea). NON COMPRARE CON PARTITA IVA SE NO NON PUOI SEGUIRE QUESTE REGOLE UTILI AL CONSUMATORE.

Per chiarezza, essere soggetti al Codice del Consumatore, anziché al Codice civile, comporta una maggior tutela per l’acquirente, nel senso che rientrano nella garanzia tutti i vizi di produzione e di conformità presenti sui beni acquistati e contestati entro due anni dall’acquisto, prevedendo precisi adempimenti a carico del venditore. VENDITA CON RISERVA DI GRADIMENTO, A PROVA E SU CAMPIONE La vendita con riserva di gradimento non si perfeziona finché il compratore non comunichi il gradimento all’altra parte. Gli effetti del contratto si diramano dalla suddetta comunicazione. Il gradimento importa che il compratore possa svolgere una valutazione discrezionale e potestativa. La vendita a prova si presume perfezionata sotto la condizione sospensiva che la cosa abbia le qualità pattuite ossia idonea all'uso a cui è destinata: la prova si deve eseguire nel termine secondo le modalità stabilite da contratto o usi. Se la vendita è fatta su campione questo deve servire come esclusivo paragone per la qualità della merce, e in tal caso qualsiasi difformità attribuisce al compratore il diritto per la risoluzione del contratto. Qualora, però, dalla convenzione risulti che il campione debba servire unicamente a indicare la qualità, si può domandare la risoluzione soltanto se la difformità di questo sia notevole: l’azione è soggetta alla decadenza e alla prescrizione. VENDITA SU DOCUMENTI Quando la merce deve viaggiare, il venditore riceve dal vettore (=colui che trasporta la merce) i titoli che attestano che la merce è in viaggio. A questo punto i contraenti possono stabilire di sostituire l'obbligo della consegna della merce con quello della consegna dei titoli rappresentativi della merce rilasciati dal vettore. Quando il dominus intenda negoziare cose in viaggio si libera dall’obbligo di consegna rimettendo all’acquirente il titolo rappresentativo. La vendita ha ad oggetto la merce e non già il titolo. Il titolo funge da strumento di investitura del diritto trasferito, ma l'interesse del compratore sarà soddisfatto pienamente solo quando entrerà nel possesso della cosa venduta. I titoli che permettono la circolazione documentale della ricchezza immobiliare sono:

  1. Per il trasporto terrestre: il duplicato della lettera di vettura o la ricevuta di carico
  2. per il trasporto marittimo: la polizza di carico e l'ordine di consegna
  3. per il trasporto aereo: la lettera di trasporto VENDITA DI COSE IMMOBILI Il prezzo di una compravendita immobiliare (una casa, un terreno, ecc.) può essere determinato in due modi: “a corpo” o “a misura”. Nel primo caso, il corrispettivo è calcolato nella sua globalità e quindi prescindendo dalla dimensione del bene. Se dopo la firma del contratto le parti si accorgono che la misura effettiva dell’immobile risulta:
  • inferiore a quella indicata nel contratto, l’acquirente ha diritto a ottenere una riduzione del prezzo;
  • superiore a quella indicata nel contratto, l’acquirente può decidere se corrispondere la differenza oppure recedere dal contratto; in quest’ultimo caso solo se la differenza di superficie supera il 5% di quella pattuita. Nel secondo caso, invece, il prezzo viene stabilito a metro quadro, di modo che esso risulta dalla moltiplicazione tra quest’ultimo e la totale superficie del bene. La vendita a misura, a differenza della vendita a corpo, implica l’inserimento di un dato (la misura) che può essere opinabile. La vendita a corpo invece, manleva il venditore da eventuali misurazioni dell’immobile espresse erroneamente (in buona fede) scaricando la responsabilità nell’acquisto direttamente all’acquirente.
  • Ti devi difendere
  • Chiamare in causa il venditore subito, se no poi non lo puoi più fare: chiedi i soldi indietro, risarcimento dei danni (pensa all’esempio del lavoro del terreno di un altro) Chiamata in garanzia propria: esempio-> io mi difendo contro un terzo che dice ho usucapito io quello che hai comprato, poi voglio attaccare il venditore e faccio valere l’evizione. La garanzia propria serve per estendere il processo nei confronti del venditore. Se tu non chiami in giudizio il venditore e il giudice accerta che è del terzo: perdi il diritto e perdi i soldi. Se il compratore non si difende ci pensa il venditore a difenderlo, perché difendendo il compratore difende se stesso. Ecco perché deve andare in giudizio, altrimenti se il compratore e il terzo si sono messi d’accordo per far finta che la proprietà è davvero del terzo che l’ha acquistata per usucapione, il venditore ci perde se il compratore va da lui a dire che gli ha venduto una cosa che era di un terzo; a questo punto il venditore dice assolutamente no, la cosa era mia e sei tu che non ti sei difeso e quindi i soldi indietro non te li do per evitare tutto questo si dice che il venditore deve essere parte del giudizio. Evizione evitata: il compratore dice è inutile che faccio causa ho capito che hai ragione, ma adesso vado dal venditore e può farlo se dimostra che era fondata la domanda del terzo. Cosa può fare il compratore quando il giudice accerta che il terzo è effettivamente il proprietario? -> 1483: il compratore gode dell’evizione anche se sapeva che il venditore non era titolare del diritto. Se subisce evizione può richiedere risoluzione del contratto perché è un contratto inutile: io ho pagato per qualcosa che non ho, ma per avere la restituzione il venditore deve fare parte del processo. Un esempio in cui si verifica l'evizione è quando io acquisto un bene che è vittima di pignoramento e quindi viene venduto. In questo caso io posso richiedere il risarcimento perché ho pagato per qualcosa che io non ho. Ipotesi più frequenti: 1482-> io compro una cosa ipotecata oppure sul diritto è stato trascritto pignoramento: se ipoteca o pignoramento arriva fino al momento in cui la proprietà mi viene tolta, attraverso evizione, farò valere la garanzia di evizione; se non si arriva fin lì: il compratore può sospendere il pagamento del prezzo. In sostanzaSe io compro un bene che non sapevo che era vittima di ipoteca o pignoramento se non ho ancora pagato posso dire no io non pago finché non si toglie il pignoramento o l'ipoteca. // se io compro un bene e sapevo che era vittima di ipoteca o pignoramento non posso chiedere la risoluzione del contratto, ma se subisco l’evizione posso sempre far valere la cosiddetta garanzia. !! Non è vero che se tu non sai che la cosa è di un altro tu non puoi usare l’evizione, perché la puoi sempre usare. Evizione serve per evitare che io pago per avere acquistato una cosa che è di un altro. - 1489 -> consente di risolvere problemi importanti. Esempio: compro un terreno gravato da servitù prediale, che faccio? Oppure: compro un appartamento e scopro che esso è locato, e ora che faccio?  se la cosa venduta è gravata da diritti reali o personali non apparenti che non permettono il libero godimento e non sono stati dichiarati dal contratto, il compratore può fare risoluzione del contratto oppure la riduzione del prezzo. – Devi stare attento a vedere se una cosa è apparente o meno. Si può escludere l’evizione? Sì, a meno che non contrasti leggi imperative, buon costume e ordine pubblico. Tu compri a tuo rischio e pericolo, però se è per colpa del venditore allora puoi chiedere l’evizione. -APPALTO È il contratto con cui una parte assume il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo. L'oggetto del contratto è l'esecuzione di un'attività materiale quindi si parla di una prestazione di fare.

L'appaltatore è un imprenditore che esercita in modo professionale un articolata Attività economica diretta all'ottenimento del profitto. È impossibile stabilire con certezza i costi relativi all’esecuzione, è un contratto di durata: il tempo mette a rischio il contratto stesso. Per arginare il rischio:

  • Appaltatore deve ottenere la previa autorizzazione per attuare modifiche dal committente
  • Salvo patto contrario, l’autorizzazione non fa in modo che l’appaltatore ottenga un compenso per le variazioni se il prezzo è stato determinato globalmente
  • Se appaltatore vuole usare altri materiali, il committente deve dare l’assenso (placet) Le variazioni possono svelarsi necessarie per eseguire il progetto a regola d'arte; in tale situazione l'appaltatore deve comunicare l'altro stipulante che sono emersi elementi di fatto. quando la modifica incide sul corrispettivo occorrerà conformarlo ad essa. Se l'importo delle variazioni supera il sesto del prezzo convenuto, l'appaltatore è legittimato a recedere dal contratto; quando le variazioni sono notevoli: il diritto di recesso è anche riconosciuto al committente. La sopravvenienza economica, imprevista e imprevedibile, è presa in considerazione applicando la teoria dell'equilibrio economico. allo stesso tempo si cerca di contemperare gli interessi:
  1. l'interesse del danneggiato viene tutelato perché non si addossa il peso delle alterazioni economica
  2. l'interesse dell'altra parte viene fatto perché l'esecuzione deve avvenire secondo quanto pattuito Le sopravvenute variazioni del rapporto di scambio inferiori al decimo costituiscono un fattore che rientra nel perimetro del rischio contrattuale: la promessa della prestazione prevale sulla sopravvenienza. Se le sopravvenienze derivano da cause geologiche, idriche o da altri eventi naturali l'appaltatore ha diritto ad un equo compenso. Verifica e accettazione dell’opera: per tutelarsi il committente e deve verificare che l'esecuzione dell'opera venga in conformità al progetto e alle regole dell'arte. Se all'esito dell'accertamento emergono violazioni del contratto-> il committente è legittimato a fissare un termine entro il quale l'appaltatore possa rimediare; dopodiché non ci sono scusanti-> il contratto è risolto e il committente può richiedere il risarcimento del danno. L'obbligo del committente di pagare il corrispettivo sorge soltanto dopo l'accettazione dell'opera. La verifica deve essere fatta dal committente appena l'appaltatore lo mette in condizione di poterla eseguire. l'opera si presume accettata se:
  • il committente non dà corso alla procedura di controllo senza giusta causa
  • il committente non comunica l'esito entro un breve termine
  • si riceve senza riserve la consegna dell'opera VIZI: in caso di vizi entra in gioco la responsabilità dell'appaltatore che non può invocare la circostanza che il vizio è stato causato da imperfezioni corporali o funzionali dei materiali forniti dal committente perché è tenuto a verificarne prima l'idoneità; la stessa regola vale per i vizi cagionati da errori progettuali che devono essere comunicati al committente. La regola è inapplicabile quando l'obbligato agisce come nudus minister. Quando si parla di edifici che sono a lunga durata se nel corso di 10 anni dal compimento l'opera presenta dei problemi o potrebbe crearne a questo punto l'appaltatore è responsabile. la denuncia deve avvenire entro un anno dalla scoperta e il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denuncia. Bisogna tener conto che l'appaltatore è responsabile anche nei confronti degli aventi causa quindi si può sviluppare una disposizione di natura extracontrattuale. RIMEDI: l'appaltatore è coperto dalla garanzia a meno che sia stato lui a nascondere i vizi. l'appaltatore risponde dei difetti e dei vizi dell'opera a meno che il committente sia a conoscenza oppure se erano facilmente riconoscibili. L'appaltante decade dal diritto di garanzia se non denuncia l'altro stipulante il vizio o la difformità entro 60 giorni dalla scoperta, l'azione si prescrive in due anni dalla consegna. In caso di vizio difformità dell'opera il committente ha il diritto di

Inadempimento: se l’inadempimento è di lieve entità, il somministrante non è legittimato a sospendere l'esecuzione del contratto senza dare un congruo preavviso alla controparte (sospensione della fornitura). in caso di inadempimento degli obblighi gravanti una delle parti, l'altra può chiedere la risoluzione del contratto. Cos'è la subfornitura?  Con il contratto di subfornitura, un imprenditore si impegna a compiere per conto di un’impresa committente prodotti o servizi destinati ad essere incorporati o comunque ad essere utilizzati nell’ambito dell’attività economica del committente o nella produzione di un bene complesso. In esso devono essere precisati: — i requisiti del bene o del servizio richiesti dal committente; — il prezzo pattuito; — i termini e le modalità di consegna, di collaudo, di pagamento. Si può prevedere un patto di preferenza tu che hai il bar potresti chiedere a un altro fornitore, ma facendo il patto di preferenza tu garantisci al fornitore il fatto che comprerai da lui e non da altri. Non può durare più di 5 anni (per la concorrenza). -CONCESSIONE DI VENDITA È un contratto in cui il concessionario assume l'obbligo di promuovere la rivendita dei prodotti che gli vengono forniti dal concedente, è un contratto di durata. il concessionario si impegna ad acquistarne un minimo prefissato e a rivendere i prodotti in una zona determinata. Vengono estese alla concessione di vendita alcune regole che riguardano la somministrazione come, ad esempio, la sospensione della fornitura. Es.: X SRL vende a me e mi fornisce già i moduli da usare (per me che sono il rivenditore) -FRANCHISING È un contratto con cui un'azienda concede al distributore autonomi il diritto di usare la sua immagine per vendere prodotti in cambio si deve pagare un canone che si chiama Entry fee. 2 vantaggi:

  1. Gli intermediari possono fare affidamento sulla rinomanza del marchio di fabbrica che fa aumentare la clientela
  2. Si abbattono i costi che devono essere sostenuti per predisporre l'attività commerciale di rivendita Franchisor-> massimo imprenditore/azienda che detiene il marchio e il know-how ad essa legato; sceglie di ricorrere alla collaborazione con altri imprenditori -> Franchisee (imprenditore affiliato). L'imprenditore affiliato deve uniformarsi alle istruzioni predisposte dall'altra parte nel cosiddetto package. -FACTORING Contratto con il quale l'imprenditore cede al Factor cioè l'operatore specializzato dei crediti che derivano dall'attività produttiva. in questo modo il Factor deve curare l'incasso e svolgere servizi accessori di consulenza commerciale e amministrativa in cambio di un corrispettivo. Come si realizza la complessa operazione sopra delineata? Tramite l’istituto della cessione del credito (si trasferisce il diritto di credito di un soggetto (definito cedente) ad un acquirente terzo (il cessionario) che lo acquista ad un determinato prezzo, per poi procedere alla riscossione nei confronti del debitore). -CONTRATTO DI TRASPORTO TERRESTRE È un contratto in cui il vettore assume l'obbligazione di trasportare persone o cose da un luogo ad un altro in cambio di un corrispettivo. Il vettore se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno deve assolutamente essere considerato il responsabile in caso di danni. l'obbligazione del vettore assume due forme:
  3. Trasporto inteso nella sua nuda materialità
  4. protezione dell'integrità personale del creditore

Vige comunque il principio di auto responsabilità: se io faccio di tutto per mettere in sicurezza coloro che sto trasportando però per loro negligenza si fanno del male… ca**i loro. N.B. Sono nulle le clausole che limitano la responsabilità del vettore per i sinistri che colpiscono il viaggiatore. La responsabilità da inesatto adempimento contrattuale del vettore terrestre collabora con quella da violazione dell'obbligo legale di non ledere dell'articolo 2043. TRASPORTO DI COSE Il vettore è responsabile della perdita e dell'avaria delle cose consegnate, fatta salva la prova che la perdita o l'avaria derivi dalla natura o dei vizi delle cose stesse o del loro imballaggio. La responsabilità per mancata o ritardata esecuzione del trasporto si verifica e fai estinguere le pretese che nascono dal contratto, a meno che il vettore abbia agito con dolo o colpa grave. Il destinatario decade dai diritti contro il vettore se non denuncia il vizio entro 8 giorni dalla scoperta e non oltre 8 giorni dalla riconsegna per gli oggetti che vanno incontro a diminuzione di peso o di dimensioni, il vettore risponde solo delle alterazioni che oltrepassano il calo naturale salvo che il destinatario riesca a dimostrare il contrario. Il danno che deriva dalla perdita o avaria si calcola secondo il prezzo delle cose trasportate nel luogo e nel tempo della riconsegna. Il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a 1 € per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata nei trasporti nazionali. il vettore non può avvalersi della limitazione della responsabilità se viene dimostrato che la perdita o l'avaria della merce sia stata determinata da dolo o da colpa grave del vettore o dei suoi dipendenti. Il mittente può sospendere il trasporto e chiedere la restituzione delle merci oppure ordinare la consegna a un destinatario diverso (salvo l’obbligo di rimborsare le spese e risarcire i danni). Se l'ammontare delle somme dovute sia controverso, il destinatario deve depositare la differenza contestata presso un istituto di credito. A favore del destinatario va riconosciuto alla titolarità del diritto all'indennizzo della merce trasportata se essa sia stata assicurata contro la perdita o le avarie che possono verificarsi durante il viaggio. -CONTRATTO DI SPEDIZIONE Differenza tra vettore e spedizioniere: il primo si obbliga a eseguire il trasporto//il secondo stipula uno o più contratti di trasporto in nome proprio per conto del mandante e compie le operazioni accessorie. Lo spedizioniere risponderà non dei danni occorsi al mandante a causa della perdita o avaria delle merci ma in quanto mandatario egli deve risarcire i danni patiti dal mandante se non abbia attuato l'attività necessaria al fine di assicurarsi che la consegna della merce al destinatario fosse preceduta dal rilascio di una garanzia bancaria a protezione del credito vantato dal mittente. Se hai lo spedizioniere assume l'esecuzione del trasporto con mezzi propri o altrui quando entra nel contratto: contratto di spedizione + contratto di trasporto -CONTRATTO DI OPERA INTELLETTUALE Ha come oggetto la prestazione di un’opera intellettuale. Il prestatore d’opera svolge con energie cerebrali un servizio. Egli è tenuto a disattendere le direttive impartite dal cliente se risultano in contrasto con le regole dell'arte che si sta esercitando. il professionista può ricorrere ad ausiliari che devono svolgere l'attività sotto controllo del dominus. Chi non supera l'esame di abilitazione e non si iscrive all'albo manca di requisiti, quindi, il contratto è nullo. Se il professionista viene cancellato dall'albo di appartenenza il contratto è risolto. Il compenso se non è stabilito dalle parti e non può nemmeno essere determinato sulla base delle tariffe viene stabilito dal giudice. il professionista è libero di svolgere la prestazione a titolo gratuito. la responsabilità per inattuazione è disancorata dalla situazione di difficoltà soggettiva in cui si trova il debitore: il debitore non è libero soltanto nell'ipotesi in cui la prestazione risulta naturalisticamente impossibile. Se il debitore riesce a persuadere il giudice che l'impossibilità ad adempiere fu determinata da un sopravvenuto evento, il debitore stesso potrà liberarsi. La prova liberatoria può consistere nella dimostrazione che il fatto non era esigibile pur possibile, o nell'impossibilità di conseguire il risultato programmato a causa degli eventi sopravvenuti. La divisione tra partizioni tra obbligazioni di mezzi e obbligazioni di risultato porta un beneficio: il professionista non è responsabile se il risultato non è quello

  • Speciale-> ha ad oggetto singoli atti individuati dal mandante N.B. il mandato può essere stipulato anche a titolo gratuito il mandante può avere più mandatari: devono agire disgiuntamente salvo patto contrario. il mandante quando sa che l'affare è concluso deve comunicarlo agli altri mandatari virgola in caso contrario risponde dei danni derivanti dall'omissione. Il mandatario può ricorrere all'opera di un sostituto: la sostituzione se non viene autorizzata dal mandante farà sì che il mandatario risponda dell'operato del sostituto. Il mandatario assume obblighi direttamente nei confronti del terzo stipulante. Quando al contratto di mandato si affianca la procura: l’interposto oltre ad essere titolare del potere rappresentativo è obbligato a dare esecuzione all'incarico gestorio. La funzione principale della procura è quella di attribuire il potere di spendere il nome del rappresentante; funzione del mandato, invece, è quella di attribuire al mandatario il potere di compiere un'attività giuridica nell'interesse del mandante. Gli atti giuridici compiuti dal rappresentante/mandatario producono effetti direttamente nella sfera giuridica del rappresentato/mandante.
  • mandato a comprareCon il mandato ad acquistare una persona che intende comprare un immobile, quale ad esempio una casa, ma non intende gestire personalmente una pratica o intervenire dal Notaio, può incaricarne un’altra. Il mandatario assume l’obbligo di compiere la compravendita in nome e per conto del mandante acquirente. Si tratta, appunto, di un contratto che nel caso di mandato con rappresentanza, deve essere redatto per forma scritta.
  • Mandato ad alienareCon il mandato ad alienare il proprietario di un bene immobile conclude un contratto con un mandatario/un terzo, il quale assumerà l’obbligo di vendere il detto bene ad una terza persona. Con il mandato ad alienare occorre trasferire la proprietà ad una persona, che non è l’acquirente ma è appunto il mandatario, la quale a sua volta assume l’obbligo di trasferirlo all’acquirente. (una persona vende al mandatario che a sua volta venderà all’acquirente.) Il mandatario nell'esecuzione dell'incarico è tenuto ad osservare la diligenza del buon padre di famiglia, non può oltrepassare i limiti dell'incarico. Si parla di eccesso di mandato quando L'Interposto ha compiuto un atto che anche se non è stato autorizzato dal mandante, è apparso indispensabile per raggiungere l'obiettivo finale. Sopravvenienze-> il mandatario deve rendere note al mandante le circostanze sopravvenute. il mandatario ha due strade:
  1. presta ciò con il rischio di violare l'obbligo di salvaguardare l'interesse del mandante
  2. non da esecuzione all'incarico, correndo il medesimo rischio il diritto positivo ha risolto questo problemail mandatario ha il dovere di discostarsi dalle istruzioni se a causa del fatto sopravvenuto la loro osservanza pregiudicherebbe gli interessi del mandante. ESTINZIONE: il mio mandato si estingue per la scadenza del termine o per il compimento dell'affare, per la revoca da parte del mandante, per la rinuncia del mandatario o per la morte, l'interdizione o l'inabilitazione di una delle parti. Bisogna precisare che se il mandato è a tempo indeterminato la revoca obbliga il mandante al risarcimento del danno nel caso in cui sia stato dato un congruo preavviso, salvo che sussista una giusta causa. La rinuncia del mandatario può essere fonte di responsabilità: il gestorex è tenuto a risarcire i danni patiti dal mandante quando la rinuncia all'incarico non è fondata su giusta causa oppure se non c'è stato un congruo preavviso. Mandato in rem propria La formula indica il mandato conferito anche nell'interesse del mandatario. L'interesse deve corrispondere ad un rapporto obbligatorio tra mandante e mandatario. Questo tipo di mandato non si estingue per morte del mandante, e nemmeno per revoca da parte del mandante, salvo che sia diversamente stabilito o ricorra una giusta causa di revoca. Mandato post mortem è nullo se il mandatario riceve l’incarico dal mandante di disporre dopo l’apertura della successione di quest’ultimo dei beni che fanno parte dell’asse ereditario secondo le mo<dalità espresse nel contratto. È valido se ha ad oggetto il perfezionamento di atti su beni o diritti acquistati inter vivos dal mandatario, i quali dovranno essere eseguiti dopo la morte del mandante. Se il testatore ha disposto un certo bene a vantaggio della persona beneficiata  l'istituto della fiducia testamentaria, nel

caso in cui questa persona si sia in precedenza impegnata mediante accordo tra vivi a trasferire tutto al terzo favorito. -CONTRATTO DI MEDIAZIONE Il contratto di mediazione è un contratto consensuale a prestazioni corrispettive. Nel contratto di mediazione, il mediatore deve realizzare un’attività finalizzata a mettere in contatto le parti, al fine di far loro concludere un contratto e, solo se il contratto viene concluso grazie all’opera del mediatore, questi può esigere un compenso. Si tratta di un contratto unilaterale: il mediatore è libero di favorire il perfezionamento dell’accordo, ma se esso è raggiunto grazie al suo intervento sorge di conseguenza l’obbligo dell’incaricante di pagare la provvigione. Se non si raggiunge: il mediatore ha diritto al rimborso delle spese nei confronti della persona, anche se l'affare non è stato concluso. L’attività intermediatrice può servire per:

  • mettere in contatto le parti
  • risolvere il problema che ostacola le parti Le caratteristiche principali del mediatore sono:
  • indipendenza
  • imparzialità DIRITTO ALLA PROVVIGIONE: Il mediatore non ha diritto al compenso se non ha il certificato di iscrizione al Rea. Il mediatore non ha diritto a chiedere il pagamento della provvigione alla parte intermediata che non sia stata posta in grado di conoscere l’opera di intermediazione ed abbia, dunque, incolpevolmente ignorato l’attività del mediatore. Può ottenerla, invece, da ciascuna delle parti, se l'affare è concluso per effetto del suo intervento. -CONTRATTO DI AGENZIA Con il contratto di agenzia una parte (definita agente) assume l’incarico di promuovere, per conto dell’altra (cosiddetta preponente), la conclusione di contratti in una zona determinata, in cambio del pagamento di un prezzo. L’agente non è un dipendente del preponente: in altre parole, tra le due parti non esiste un vincolo di subordinazione. Questo significa che l’agente è un collaboratore dotato di piena libertà di organizzare il proprio lavoro come meglio crede. L’agente deve:
  1. promuovere stabilmente l’attività del preponente, incontrando o ricevendo i clienti e pubblicizzando l’impresa;
  2. concludere contratti in nome e per conto del preponente, se è munito di rappresentanza. Il proponente è tenuto a pagare una provvigione, cioè una somma di denaro determinata in percentuale sull’importo degli affari andati a buon fine. È un contratto a esecuzione periodica. -CONTRATTO DI COMMISSIONE Il contratto di commissione è una figura particolare di mandato senza rappresentanza, in base al quale un soggetto, il commissionario, si impegna a concludere un contratto di acquisto o di vendita per conto di un altro soggetto, il committente. L'atto di acquisto concluso dal commissionario in esecuzione del contratto di commissione viene compiuto in nome proprio. Per tale motivo, ai fini del trasferimento della proprietà in capo al committente è necessario un ulteriore atto giuridico. La commissione, quindi, è un contratto con meri effetti obbligatori tra le parti. A fronte della propria prestazione d'opera, il commissionario ha diritto ad una provvigione. -LA LOCAZIONE Un soggetto si obbliga periodicamente a versare un canone e l’altro si obbliga a fare qualcosa che può consistere nel far godere l’altro di una cosa mobile o immobile. Le prestazioni sono corrispettive, è un contratto a esecuzione periodica. È a forma libera. N.B. non ha solo beni immobili come oggetti. Si può

intende comprare una casa del valore di 100 mila euro, ma non ha la disponibilità economica dell’intero prezzo, attraverso il contratto di rent to buy potrà entrare immediatamente nella disponibilità della casa pagando un canone di locazione. Il conduttore deve pagare un canone che ha due funzioni:

  1. poter godere del bene
  2. anticipare il pagamento del prezzo -IL DEPOSITO È un contratto che si perfeziona con la consegna di una cosa-> contratto reale. È a forma libera, ad esecuzione continuata, non ha effetti traslativi. Non è a prestazioni corrispettive. Il deponente è obbligato a dare qualcosa ( oneroso ), ma non per forza ( gratuito ). Il depositario è tenuto a restituire la cosa appena il deponente la richiede, a meno che non sia stato pattuito un termine a favore del debitore. Ha per oggetto cose infungibili da restituire in natura e di cui il custode non può servirsi, né disporre. Il deposito si presume gratuito, salvo che dalla qualità professionale del depositario o da altre circostanze si debba desumere una diversa volontà delle parti.
  • Obbligazione di custodia: il depositario non può servirsi della cosa se non è stato autorizzato, ma in caso di eventi sopravvenuti deve prendere tutte le iniziative per preservare la cosa
  • Obbligazione di garanzia: viene tutelato il creditore in caso di pregiudizi subiti Non occorre essere proprietari della cosa per concludere un valido contratto di deposito, anche il possessore o il detentore possono depositare la cosa e richiederne la restituzione. il contratto si estingue se il depositario acquistato a titolo di morte la piena proprietà del bene depositato dal de cuius. Se il depositario era proprietario della cosa fin dall'inizio il contratto è invalido. Il contratto di deposito si presuma a titolo gratuito, salvo che dalla qualità professionale del depositario o da altre circostanze si debba desumere una volontà diversa delle parti. L'onerosità non è un elemento fondamentale del deposito (ad esempio io ti tengo il cane ma mentre tu vai in vacanza ma non ti faccio pagare il deposito). Quindi il depositario può sollevare l'eccezione di inadempimento solo se il depositante non paga il compenso che viene pattuito, oppure si può chiedere la risoluzione del contratto; se il deposito viene fatto a titolo gratuito invece non si parla di eccezione di inadempimento. Deposito irregolare: è quello che consiste nella consegna di un bene con l'obbligo che il destinatario poi lo restituisca per un altro della stessa specie. Cioè, se il denaro è stato assegnato, ad esempio, è previsto il rimborso. Vige l’obbligo di restituire il tantundem. Figure particolari di deposito: deposito nelle cassette di sicurezza / deposito di denaro Contratto di parcheggio// contratto ormeggio // contratto di rimessaggio  sono tutti di deposito
  • contratto di parcheggio: contratto che ha come protagonisti, da un lato, il gestore di un’area di parcheggio, dall’altro, il proprietario dell’autovettura che immette il veicolo nella zona di sosta. il gestore, per andare esente da responsabilità contrattuale per i danni occorsi al veicolo, dovrà dimostrare di aver agito in maniera diligente, a meno che la verificazione dell’evento lesivo non sia derivata da caso fortuito o causa di forza maggiore.
  • contratto di ormeggio: contratto misto a quello di locazione o comodato; e ciò, in quanto è da ritenersi implicito nello stesso il solo affitto del suolo sul quale parcheggiare il mezzo e non anche la prestazione di custodia, con conseguente irresponsabilità del gestore del parcheggio in caso di furto.
  • contratto di rimessaggio: deposito del veicolo con custodia o semplice "locazione" dell'area. Nel primo caso non vi è obbligo di registrazione, nel secondo invece, e purché di durata superiore ai + giorniobbligo di registrazione, l'obbligo sussiste.
  • deposito in albergo: vai in alloggio e lasci oggetti in camera, se li rubano->per disciplinare il problema si è stabilito che la responsabilità è degli albergatori ; c’è una limitazione->l’albergatore risponde fino a un massimale di 100 volte: risponde anche se l’azione è compiuta da aiutanti dell’albergo; non risponde se succede a causa del cliente e se viene comunicato tardi. Queste regole non valgono per i mezzi di trasporto/cose dentro i mezzi/animali vivi. Le regole valgono anche per discoteche, ospedali, stabilimenti balneari
  • deposito nei magazzini generali: stabilimenti in cui si mettono merci. Il gestore del magazzino è responsabile della conservazione delle merci depositate, a meno che si provi che perdita, avaria o calo delle merci depositate siano dovuti a caso fortuito, natura delle merci, vizi dell’imballaggio. -IL MUTUO Il mutuo è un contratto reale quindi si perfeziona con la consegna di denaro o di altre cose fungibili. Il mutuante consegna una determinata quantità di denaro cose fungibili al mutuatario che deve restituire cose della stessa specie e quantità (prestazioni corrispettive, produce effetti traslativi). Si evoca la figura della promessa di mutuo: dell'ammissibilità del mutuo consensualequesta variante in realtà altro non è che la ramificazione del ceppo contrattuale scolpito dalla lettera del Codice civile. Il contratto di mutuo consiste in una prestazione di durata che ha come oggetto la disponibilità per un determinato periodo della somma di denaro o di altre cose fungibili da parte del mutuatario. Se non è stato concordato il termine finale parlare istituzione esso è determinato dal giudice. NB: il contratto di mutuo può essere concluso affinché il mutuatario destini la somma percepita a pagamento di un debito di gioco. Il tantundem può essere versato al terzo creditore. Esempio: se tizio ha acquistato da Caio un bene a 100 € e non ha questa somma si può rivolgere alla banca per ottenere il finanziamento; la banca potrà corrispondere il capitale direttamente nelle mani di Caio e la dazione estinguerà il debito del compratore e allo stesso tempo perfezionerà il contratto reale di mutuo dato che il meccanismo della delegazione di pagamento consente di equiparare la consegna del denaro al terzo a quella fatta nelle mani del mutuatario. Mutuo di scopo-> il mutuo di scopo è un finanziamento che il mutuante (la banca) eroga al mutuatario (il cliente) affinché quest’ultimo possa sovvenzionare un’attività o concludere un affare. Vige l'obbligo di rispettare il vincolo di destinazione, altrimenti il contratto è ritenuto nullo oppure è soggetto alla risoluzione per inadempimento se il mutamento di destinazione è frutto della violazione dell'obbligazione assunta dal mutuatario. Se il venditore ha violato l'obbligazione di consegna allora si cercano i rimedi possibili dell'acquirente di fronte alla pretesa restitutoria del mutuante. Il mutuo è oneroso. esiste il mutuo feneratizio cioè da cui nasce per il mutuatario l’obbligo di pagare gli interessi sulla somma ricevuta. Il contratto con interessi usurari NON è NULLO, è GRATUITO; in questo modo viene legittimato il mutuatario ; infatti, se la sanzione avesse colpito l'intero contratto sarebbe stato costretto a restituire il tantundem immediatamente; nello stesso tempo la perdita del diritto agli interessi serve per scoraggiare l'usura (si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge). -IL COMODATO È un contratto reale che si perfeziona per mezzo della consegna del bene. il comodatario a cui spetta il diritto di godere della cosa mobile o immobile oggetto del contratto reale, è costretto a restituire la cosa stessa ricevuta dal comodante anziché il tantundem. l'oggetto è composto da beni infungibili e inconsumabili. Il contratto è essenzialmente gratuito dato che la pattuizione di una a carico del comodatario trasformerebbe il rapporto in una locazione. Il contratto deve avere un periodo minimo di tempo utile a soddisfare l'interesse pratico costituente la ragione del rapporto negoziale. il comodatario è obbligato a riconsegnare all'altra parte la cosa solo alla scadenza del termine finale oppure quando viene esaurita la programmata funzione di godimento. Laddove la durata del contratto non sia stata determinata il comodatario è tenuto a restituire la cosa non appena il comodante la richiede ( precario ). il precario differisce dal comodato perché quest’ultimo è a tempo determinato, o determinabile dall'uso.

verificherà il sinistro). Il diritto all'indennizzo spetta all’assicurato, mentre gli obblighi contrattuali verso l'assicuratore incombono sul contraente come se avesse agito nel proprio interesse. L'assicurato, per far valere il diritto contro l'assicuratore entro il termine di prescrizione annuale che decorre dal giorno in cui si è verificato il fatto, deve essere informato. L'oggetto dell'assicurazione è l'assunzione da parte dell'assicuratore del rischio dedotto nel contratto; la sua inesistenza iniziale è causa di nullità del contratto. il rischio può subire delle modifiche. L'assicuratore non è obbligato per i sinistri cagionati da dolo o colpa grave del contraente salvo patto contrario. Sono coperti dalla garanzia assicurativa i danni provocati da fatti volontari al fine di soddisfare doveri di solidarietà umana o per tutelare gli interessi comuni all'assicuratore. Qualora il rischio cessi, il contratto assicurativo si scioglie, ma i premi relativi al periodo di assicurazione in corso sono dovuti per intero all’assicuratore. assicurazione contro i danni: io ti pago un corrispettivo (il cosiddetto premio) e tu, in cambio, mi assicuri un risarcimento corrispondente ad un certo parametro (solitamente una percentuale del valore del bene), se il bene assicurato viene compromesso, danneggiato, smarrito o addirittura distrutto. L’indennizzo corrisposto dall'assicuratore deve svolgere la funzione di riparare il danno subito dall'assicurato e non può rappresentare per quest'ultimo fonte di guadagno. Il contratto è nullo se nel momento in cui produce i propri effetti manchi l'interesse dell'assicurato al risarcimento del danno. Nell’accertamento del danno non si può attribuire alle cose perite o danneggiate un valore superiore a quello che avevano al tempo del sinistro. Fa eccezione la cosiddetta sovrassicurazione, per la quale è prevista una disciplina peculiare: in sostanza, se viene assicurato un valore del bene superiore al reale, occorre verificare se la stima è stata effettuata con frode del cliente o meno. Se l’assicurato ha dichiarato apposta un valore superiore al reale, perde il diritto al risarcimento. Viceversa, se la sovrastima è dovuta ad errore , l’assicurazione sarà efficace nei limiti del valore effettivo del premio: il cliente , però, ha diritto a vedersi restituito l’eventuale premio in più che abbia pagato a causa della stima erronea del valore assicurativo. in caso di sinistro, l’assicuratore sarà tenuto a risarcire il cliente solo per la cifra corrispondente al valore reale dei beni assicurati (e non a quello dichiarato in contratto). La polizza assicurativa rappresenta il documento che contiene la sintesi degli elementi considerati all’interno del contratto, come la determinazione del premio e delle scadenze di pagamento e il massimale che viene erogato dalla società di assicurazione in caso di sinistro. Il contratto deve essere presente il massimale, che rappresenta il limite massimo entro cui l’assicurazione pagherà il risarcimento. L’assicurazione sulla responsabilità civile, obbligatoria per legge: questo tipo di assicurazione permette all’assicurato di essere tenuto indenne dagli obblighi risarcitori sorti nei confronti di terzi a causa di una propria attività dannosa. L'oggetto della copertura non è una determinata cosa ma il patrimonio dell'assicurato. Il tipico esempio, la cui copertura è obbligatoria a norma di legge, è quello degli incidenti stradali: in questi casi, infatti, il risarcimento che avreste dovuto pagare voi stessi al conducente o al passante danneggiato verrà addebitato direttamente alla compagnia assicurativa. i veicoli a motore, per poter circolare, devono essere coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi (R.C.A.). L’assicurazione copre i rischi della responsabilità civile per i danni involontariamente causati a terzi dalla circolazione del veicolo da chiunque guidato, su strade di uso pubblico o in aree a queste equiparate ma anche in qualsiasi area privata, ad esclusione delle aree aeroportuali civili e militari; l'assicurazione non opera:

  • se il conducente non è abilitato alla guida;
  • in caso di guida in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di stupefacenti; assicurazione sulla vita: non è legata al principio indennitario ed è confermato perché le parti sono libere di determinare l'entità della prestazione assicurativa. Assicurazioni per il caso di morte Il decesso dell'assicurato del terzo condiziona la prestazione dell'assicuratore. Queste polizze possono essere a vita intera, a vita temporanea o a termine. Assicurazioni per il caso di vital'assicuratore si obbliga a pagare il

capitale se nel giorno stabilito l'assicurato o il terzo sia ancora in vita. Nelle assicurazioni sulla vita il terzo beneficiario è il soggetto a favore del quale è dovuto alla prestazione dell'assicuratore. Il beneficiario può coincidere con lo stipulante. L'assicurato può essere una persona diversa dal contraente se ad esempio si sta facendo l'assicurazione sulla vita di un terzo. L'assicurazione contratta per il caso di morte di un terzo non è valida se questi o il suo legale rappresentante non dà il consenso per iscritto alla conclusione del contratto (Questo perché altrimenti verrebbe violato l'ordine pubblico). -RENDITA PERPETUA La rendita è un contratto consensuale, a prestazioni corrispettive, di scambio e di durata. Contratto in cui l'obbligato conferisce al beneficiario il diritto di esigere la prestazione periodica di una somma di denaro o altre cose fungibili come corrispettivo, in seguito all'alienazione di un immobile oppure della cessione di un capitale. Questo contratto dà vita a un rapporto di durata che riguarda prestazioni ripetute nel tempo per soddisfare un bisogno durevole del creditore, oppure è istantanea e può consistere:

  • Nell’acquisto di un immobile rendita fondiaria
  • Nella cessione di un capitale rendita semplice La prestazione si trasmette agli eredi all’infinito, fino alla morte dell’ultimo beneficiario. Il legislatore ha riconosciuto all’obbligato il diritto potestativo di riscatto. La vicenda estintiva si perfezionerà solo per effetto della dazione di quanto è dovuto. La rendita perpetua può nascere dal contratto di scambio, dalla donazione modale di un fondo o di un capitale. Il contratto di rendita deve essere redatto per iscritto a pena di nullità. -RENDITA VITALIZIA A differenza della rendita perpetua, è fonte di un vincolo obbligatorio destinato ad estinguersi alla scadenza di un termine correlato alla morte di una determinata persona. Si tratta, quindi, di un contratto aleatorio. La rendita vitalizia si può costituire a titolo oneroso -> mediante alienazione di un bene, attraverso il pagamento di una somma di denaro o la cessione di un diritto di credito. L’oggetto della prestazione è una somma periodica di denaro o di una certa quantità di cose fungibili. Sulla forma è uguale alla rendita perpetua.  Vitalizio alimentare le parti possono prevedere che l’oggetto della prestazione di durata sia rappresentato dall’obbligazione di far fronte a bisogni strettamente alimentari del beneficiario. Questa fattispecie di vitalizio si distingue per l’attenuazione dell’estremo della periodicità della prestazione e anche per l’accentuazione del lineamento della aleatorietà.  Vitalizio atipico di mantenimento il debitore si obbliga a fornire tutta la vita al beneficiario: vitto, alloggio, assistenza morale e materiale. Obbligazione sia di dare, sia di facere. La rendita è perpetua quando è dovuta per una durata senza limiti, cioè fino a quando non sia stata riscattata o sia prescritta ; è vitalizia quando sia dovuta per la durata della vita del beneficiario o di altra persona. -LA FIDEIUSSIONE
  • il consenso deve essere espresso
  • nascita di un’obbligazione di garanzia personale a favore del creditore
  • oggettotutto il patrimonio del fideiussore
  • no oneri formali : ma-> l’obbligazione principale deriva da un contratto a forma vincolata -può essere perfezionato a titolo gratuito L’invalidità dell’obbligazione principale si riflette su quella del fideiussore, a meno che il vizio derivi da incapacità. L’annullabilità o la rescindibilità dello stesso non invalida la fideiussione, fermo restando il potere del fideiussore di rifiutare la prestazione al creditore. Il fideiussore può opporre le eccezioni fondate