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Ricerca completa sulla ROMANIA, Guide, Progetti e Ricerche di Geografia

Ricerca sulla Romania, territorio, storia, politica, cultura

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2022/2023

Caricato il 09/04/2024

sonia-del-gaudio-2
sonia-del-gaudio-2 🇮🇹

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ROMANIA

CONFINI

Stato dell’Europa orientale. Confina a nord-est con Ucraina e Moldavia, a nord-ovest con l’Ungheria, a sud con la Bulgaria e a sud-ovest con la Serbia; si affaccia sul Mar Nero per circa 250 km.

TERRITORIO

Il bacino idrografico della Romania è composto dai seguenti fiumi: Danubio, attraversa il Paese per 1075 km; il Mure (768 km), l’Olt (736 km), il Prut (716 km), il Siret (598 km), solo per citare i più lunghi. I laghi sono circa 2300 e i più importanti sono: Il Razelm (415 km), il Sinoe ( km) e il Brate (21 km)

IL CLIMA

Generalmente continentale, con inverni freddi ed estati calde. La costa del Mar Nero ha temperature leggermente più miti, mentre nella zona dei Carpazi il clima diventa più freddo al crescere della quota: -in inverno si hanno abbastanza nevicate -in estate sono numerose le precipitazioni temporalesche. In generale le precipitazioni non sono abbondanti e la zona meno piovosa e quella orientale.

FAUNA

La presenza di molti habitat diversi favorisce il proliferare di molte specie animali, come per esempio l’orso; si calcola che la metà degli orsi Europei viva proprio qui. Stesso discorso vale anche per la lince. Si calcola che il 40% totale delle linci europee viva in territorio rumeno. Il territorio rumeno è noto per essere anche un vasto corridoio di migrazione di una grandissima varietà di uccelli , come per esempio: pellicani e ibis. Tra le specie presenti nei fiumi la più pregiata è quella dello storione da cui si ricava il caviale, ma si possono trovare anche il pesce persico e la lucioperca. orso lince storione pellicano

FORMA DI GOVERNO

La Romania è uno stato membro dell'Unione europea e dell'ONU, situato in Europa centro-orientale al confine con la penisola balcanica. Ha una popolazione di 19 638 000 abitanti e una superficie di 238391 km². È una repubblica semipresidenziale nella quale il potere esecutivo viene esercitato fra il presidente ed il primo ministro. Secondo la costituzione del 2003 la Romania è una repubblica semipresidenziale e la sua capitale è Bucarest.

Il sistema scolastico in Romania è profondamente cambiato rispetto al passato.

Negli ultimi anni sono state apportate importanti modifiche che hanno permesso

anche alle classi più svantaggiate di poter aver accesso all’istruzione pubblica.

PRINCIPALI MODIFICHE:

  • Innalzamento dell’obbligo scolastico a 9 anni.
  • Gratuità della scuola gratuita.
  • Lo Stato fornisce il materiale didattico necessario per lo svolgimento delle

attività.

  • Lo Stato fornisce contributi ad ogni bambino o ragazzo nel periodo dell’obbligo

scolastico.

ISTRUZIONE

Scuola materna (asilo) si rivolge ad una fascia di età dai 0 ai 6 anni di cui solo ultimi due obbligatori. Scuola primaria: dura quattro anni e si rivolge alla fascia di età dai sette agli undici anni. ISTRUZIONE

Scuola professionale biennale: età 15-17; è previsto il rilascio di un attestato che non permette però l'iscrizione all'Università. Liceo generale: della durata di quattro anni e rilascia un diploma di maturità. Liceo specialistico: la durata di questo percorso scolastico può variare a seconda degli indirizzi. Il conseguimento del diploma consente l'iscrizione a scuole di istruzione superiore. che sono sia pubbliche sia private e includono:

  • università,
  • accademia,
  • politecnico,
  • college ISTRUZIONE

ECONOMIA

(SETTORE PRIMARIO) barbabietole da zucchero Il settore primario dell’economia romena produce il 4,3% del PIL e si basa principalmente sull’agricoltura, l’allevamento e l’estrazione del petrolio. L’agricoltura è un settore importante per l’economia romena, offre infatti lavoro al 28% della popolazione attiva e può contare su un suolo agrario assai vasto e fertile. Si basa principalmente sulla coltivazione di lino, canapa e cereali come orzo, frumento e mais, di cui la Romania è il quarto produttore mondiale. Sviluppata è anche la coltivazione di piante oleose quali il girasole, le patate, la barbabietola da zucchero e le varietà ortofrutticole. Vite, tabacco e alberi da frutto si coltivano nelle valli più tiepide. Dal ricco manto boscoso viene ricavato il legname, che viene poi portato alle segherie e utilizzato nell’industria della carta e del legno. Anche l’allevamento del bestiame è rilevante, soprattutto quello ovino. Allevamenti di maiali e meleti sono presenti nell’ovest della nazione. L’allevamento di bovini è presente nel centro della Romania. È in grande sviluppo l’allevamento di capre, attualmente infatti il Settore caprino conta oltre 2.045.000 caprini. Nel delta del Danubio e nelle lagune costiere della Dobrugia si pratica la pesca: il siluro, la carpa selvatica, la luccioperca e il luccio sono le specie più rappresentative.

AGRICOLTURA

lino ALLEVAMENTO

ECONOMIA (SETTORE TERZIARIO) Il settore terziario della Romania è in fase di sviluppo ed è molto importante per il paese. Il settore bancario a partire dal 1990 è passato da un sistema monobancario ad uno bipartito, composto da banca centrale e da banche commerciali. La Romania importa macchinari, prodotti tessili e carburanti dagli altri paesi. Germania e Italia sono i primi partner commerciali. Il paese è destinatario di molti investimenti stranieri ed è particolarmente attiva nel commercio europeo dell’elettromeccanica, della chimica e del tessile. Nonostante le attrezzature alberghiere siano molto modeste, il turismo è molto sviluppato. Esso può essere culturale oppure rurale, che ruota principalmente attorno al folclore e alle tradizioni del Banato, del Maramureș e della Bucovina. Le infrastrutture e i trasporti sono carenti.

LA STORIA

Arriviamo alla 1° Guerra Mondiale. Dopo la morte del re Carlo I segue al trono suo nipote Ferdinand I che decide di partecipare alla Grande Guerra dalla parte della Triplice Alleanza con lo scopo di riprendere i territori romeni perduti ovvero la Transilvania, la Bucovina (Moldavia del nord) e la Bassarabia (Moldavia orientale). La Romania rimase neutrale fino al 1916 e quando capì chi avrebbe vinto dichiarò guerra proprio agli Asburgo, salì sul carro dei vincitori e nella spartizione dei territori formò la Grande Romania, più o meno come la conosciamo oggi. Iniziò un periodo molto positivo, la Romania era sì una monarchia ma un regno democratico, ed iniziò ad allacciare rapporti con Francia, Gran Bretagna, Jugoslavia, Turchia, Grecia e Russia che durarono 20 anni. Siamo agli inizi della II Guerra Mondiale, i gruppi estremisti di estrema destra filo Hitler assumono il comando e si uniscono ai Nazisti: 200.000 ebrei, 40.000 rom vengono deportati e uccisi. Nel ’44 quando ormai i Tedeschi stanno perdendo, la Romania si unisce agli Alleati e dichiara guerra a Hitler, mossa che a fine della guerra farà conservare l’indipendenza. E’ proprio in questi anni che la Romania vede nascere il regime comunista. Finita la guerra, la Romania, con l’accordo Churchill – Stalin sancisce la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Popolare Rumena. L A S T O R I A

L A S T O R I A Il nuovo popolo romeno rimane l’unico popolo latino nella parte Est del nuovo Impero Romano è l’unico popolo latino di religione ortodossa. Nel XIV secolo il Principe Basaras inizia a unire qualche regione e forza polita locale creando la Valacchia e in breve si creano anche la Transilvania e la Moldava, dove i contadini sono Rumeni, ma la nobiltà e l’esercito Ungherese. La Valacchia e la Moldavia oppongono una dura resistenza contro l’espansione dell’Impero Ottomano. Iniziano, dunque, gli anni della Resistenza contro gli Ottomani con il leggendario Vlad Tepes l’Impalatore. Nel 1600, per un solo anno, Transilvania, Valacchia e Moldavia vedono avverato il loro sogno di unità intrapreso dal Principe della Valacchia Michele il Bravo. Michele il Bravo viene poi sconfitto dai Turchi e dagli Asburgo che vedevano nel nuovo Stato una minaccia. La Transilvania diventa dominio asburgico mentre l’Impero Ottomano continua la proprie sovranità sulla Valacchia e la Moldavia, molte altre zone vanno sotto il protettorato Russo. Nascono i primi segnali di indipendenza, ci sono delle rivolte ma sono anni in cui c’è anche una prosperità culturale e artistica, fino al 1877 anno dell’Indipendenza completa dai Turchi. All’inizio del XIX sec. Valacchia e Moldavia si uniscono e formano uno stato indipendente chiamato Romania guidato dal Principe Alexandru Ioan Cuza. Alla sua morte, l’Europa impone alla Romania il principe Carlo (della famiglia Hohenzolern Sigmaringen). Nel 1881 la Romania diventa regno e il Principe Carlo diventa re con il nome Carlo I.