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Ricerca primo/pronto soccorso, Guide, Progetti e Ricerche di Educazione fisica

Informazioni sulle manovre di primo soccorso da effettuare in caso di incidente, al fine di prestare assistenza sanitaria in attesa del soccorso specializzato. Vengono descritte le operazioni da effettuare per valutare lo stato di coscienza della vittima, come chiamare i soccorsi e come intervenire in caso di emergenza o urgenza. Viene inoltre spiegato come effettuare la manovra GAS per valutare la presenza o meno della respirazione e come posizionare la vittima nella posizione laterale di sicurezza. Infine, viene descritto come intervenire in caso di arresto cardiaco.

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2021/2022

In vendita dal 24/05/2022

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Il primo soccorso
Per “primo soccorso” si intendono le manovre finalizzate a prestare assistenza
sanitaria in attesa del soccorso specializzato. secondo la legge qualsiasi persona
coinvolta in un incidente è tenuta a fermarsi per accertarsi delle conseguenze
dell’accaduto. in caso contrario si commette il reato di omissione di soccorso (Art.
593 del codice penale).
in attesa del soccorso è bene conoscere quali misure adottare per limitare
l’aggravarsi della situazione.
la prima cosa da fare è rendere l’ambiente sicuro e assicurarsi che sia
cessata la situazione di pericolo
la seconda operazione consiste nel valutare lo stato di coscienza se il
soggetto non risponde bisogna scuotere dolcemente le spalle o pizzicarlo sul
trapezio per provocare una reazione, se risponde bisogna indagare sulla
capacità di orientarsi nello spazio nel tempo sulla regolarità della respirazione
e sulla situazione locale
chiamare il 118(112)
se l’infortunato risponde e l’ambiente è sicuro:
Cosa fare? lasciare l’infortunato dove si trova
Cosa non fare? non spostare il soggetto, non dargli da bere o da mangiare e
osservare le condizioni in generali
se l’infortunato non risponde;
Cosa fare? attirare l’attenzione di qualcuno e posizionare la vittima supina aprendo
le vie aeree valutando per non più di 10 secondi la presenza o meno della
respirazione attraverso la manovra GAS*
•se la vittima respira bisogna porre il soggetto in posizione laterale di sicurezza e
aspettare i soccorsi
•se la vittima non respira chiamare i soccorsi e comunicare al telefono l’assenza
della coscienza e del respiro successivamente intervenire con la rianimazione cardio
polmonare (RCP) che una volta iniziata non può essere interrotta.
*la manovra G.A.S è un acronimo che indica:
G= guardare se si muove il torace
A= ascoltare i rumori respiratori
S= sentire l’aria che passa
Ricorda, insieme all’acronimo MO.TO.RE.(movimento, tosse, respiro), le giuste fasi
della manovra per valutare la presenza o meno della respirazione. Come si effettua
la manovra GAS? mantenere il capo in iperestensione, porsi ai lati della testa
dell’infortunato e avvicinare il proprio orecchio alla bocca e al naso dello stesso.
bisogna poi classificare gli infortuni, infatti la modalità dell’intervento viene valutata
in base alla gravità dell’infortunio distinguendo i casi possibili in due categorie:
abbiamo le urgenze che sono i traumi e le situazioni meno gravi nelle quali un
intervento adeguato è più importante della rapidità con la quale si agisce ed è
dunque meglio aspettare l’ intervento medico qualificato, e abbiamo poi le
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Scarica Ricerca primo/pronto soccorso e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Educazione fisica solo su Docsity!

Il primo soccorso Per “primo soccorso” si intendono le manovre finalizzate a prestare assistenza sanitaria in attesa del soccorso specializzato. secondo la legge qualsiasi persona coinvolta in un incidente è tenuta a fermarsi per accertarsi delle conseguenze dell’accaduto. in caso contrario si commette il reato di omissione di soccorso (Art. 593 del codice penale). in attesa del soccorso è bene conoscere quali misure adottare per limitare l’aggravarsi della situazione. ● la prima cosa da fare è rendere l’ambiente sicuro e assicurarsi che sia cessata la situazione di pericolo ● la seconda operazione consiste nel valutare lo stato di coscienza se il soggetto non risponde bisogna scuotere dolcemente le spalle o pizzicarlo sul trapezio per provocare una reazione, se risponde bisogna indagare sulla capacità di orientarsi nello spazio nel tempo sulla regolarità della respirazione e sulla situazione locale ● chiamare il 118(112) se l’infortunato risponde e l’ambiente è sicuro: Cosa fare? lasciare l’infortunato dove si trova Cosa non fare? non spostare il soggetto, non dargli da bere o da mangiare e osservare le condizioni in generali se l’infortunato non risponde ; Cosa fare? attirare l’attenzione di qualcuno e posizionare la vittima supina aprendo le vie aeree valutando per non più di 10 secondi la presenza o meno della respirazione attraverso la manovra GAS * •se la vittima respira bisogna porre il soggetto in posizione laterale di sicurezza e aspettare i soccorsi •se la vittima non respira chiamare i soccorsi e comunicare al telefono l’assenza della coscienza e del respiro successivamente intervenire con la rianimazione cardio polmonare ( RCP) che una volta iniziata non può essere interrotta. *la manovra G.A.S è un acronimo che indica: G= guardare se si muove il torace A= ascoltare i rumori respiratori S= sentire l’aria che passa Ricorda, insieme all’acronimo MO.TO.RE.(movimento, tosse, respiro), le giuste fasi della manovra per valutare la presenza o meno della respirazione. Come si effettua la manovra GAS? mantenere il capo in iperestensione, porsi ai lati della testa dell’infortunato e avvicinare il proprio orecchio alla bocca e al naso dello stesso. bisogna poi classificare gli infortuni, infatti la modalità dell’intervento viene valutata in base alla gravità dell’infortunio distinguendo i casi possibili in due categorie: abbiamo le urgenze che sono i traumi e le situazioni meno gravi nelle quali un intervento adeguato è più importante della rapidità con la quale si agisce ed è dunque meglio aspettare l’ intervento medico qualificato, e abbiamo poi le

emergenze che sono situazioni a rischio di vita che necessitano di un intervento rapido e immediato. Sono emergenze quelle situazioni in cui è compromessa la capacità respiratoria e/o circolatoria. È importante effettuare la chiamata ai soccorsi in modo adeguato, dunque serve comunicare correttamente: il numero di telefono da cui si chiama, il luogo esatto dell’incidente con precisi punti di riferimento se possibile, il tipo e la gravità dell’incidente, il numero, il sesso, e l’età approssimativa degli infortunati indicando poi se possibile la natura delle lesioni e infine se la vittima respira e se è cosciente o meno. Nel caso in cui ci si ritrovi davanti ad un infortunato in stato di incoscienza occorre posizionare il soggetto nella posizione laterale di sicurezza che permette di mantenere le vie aeree libere ed impedire alla lingua di ricadere all’indietro con il rischio di soffocamento. È di fondamentale importanza ricordare che posizionando un soggetto in posizione laterale di sicurezza si muove la colonna vertebrale, ed è quindi una manovra di evitare qualora si abbia il sospetto, o la certezza, di un trauma alla stessa. Per prima cosa bisogna porsi in ginocchio di fianco all’infortunato, slacciare ciò che stringe e spingere delicatamente il capo all’indietro sollevando il mento; aprire la bocca e se si sospetta ostruzione, liberarla da eventuali corpi estranei; stendere perpendicolarmente al corpo il braccio dell’infortunato verso di noi; flettere la gamba opposta e afferrando l’anca e la spalla ruotare il corpo del soggetto verso il braccio steso portando l’infortunato sul fianco; iperestendere nuovamente il capo, ponendo una mano sopra la fronte e una sotto la nuca; posare il ginocchio della gamba destra a terra e sistemare il braccio destro piegato al gomito con la mano che tocca terra. Le emergenze e le urgenze****. L’ arresto cardiaco (situazione in cui il cuore non batte o batte in maniera inefficace) è un’EMERGENZA, L’urgenza più grave alla quale il soccorritore è chiamato intervenire direttamente e con immediatezza. Infatti nel giro di 3-4 minuti si instaurano gravi danni cerebrali irreversibili legati all’ipossia che può essere provocata da alterazioni respiratorie e/o circolatorie. È dunque importante riconoscere i segnali di un arresto cardiaco : ● dolore ● dispnea ● pallore, pelle fredda sudata e bluastra ● vene semivuote e poco visibili ● polso non udibile ● perdita di conoscenza. Come si interviene? in assenza dell’attività respiratoria il soccorritore in attesa dell’intervento del medico, deve porre l’infortunato in posizione supina e iniziare subito a praticare prima il massaggio cardiaco esterno e poi la respirazione artificiale.

-Quali sono i sintomi? Il soggetto appare pallido, con labbra ed unghie bluastre, abbassamento della temperatura corporea, ha un polso rapido e debole,dispnea, nausea e vomito. -Come si interviene? bisogna condurre il soggetto in ospedale, se ciò non è possibile bisogna mettere il soggetto in posizione antishock con la testa più bassa dei piedi, coprirlo leggermente senza farlo sudare, tranquillizzarlo, è possibile dargli da bere qualche sorso di acqua.

  • IL TRAUMA CRANICO È una lesione provocata da una forza che colpisce la scatola cranica. Non è mai da sottovalutare poiché può provocare gravi danni o anche la morte. Quali sono i sintomi? si manifestano fuoriuscite di sangue e/o liquido acquoso e chiaro (liquidò cefalorachidiano) dalle orecchie o dal naso; L’occhio può essere iniettato di sangue; le palpebre possono diventare nere; le pupille possono avere dimensioni differenti; il soggetto può essere dispnoico e incosciente. -come si interviene? È opportuno coprire le eventuali ferite con garza sterile e mettere l’infortunato in posizione di sicurezza; è importante non sollevare mai gli arti in quanto ciò provocherebbe un ulteriore afflusso di sangue al cervello. In caso di trauma cranico è infatti possibile che si formi un’emorragia cerebrale, che ha come conseguenza un aumento della pressione intracranica con possibile aggravamento, fino alla perdita di coscienza. Per questo motivo non si deve impedire la fuoriuscita di sangue o di liquidi dal naso e/o orecchie.
  • IL SOFFOCAMENTO un soggetto è in fase di soffocamento quando mostra difficoltà nel respirare e porta le mani alla gola. In questo caso si deve sospettare la presenza di un corpo estraneo e il soggetto sarà caratterizzato da un forte rossore del volto che tenderà a diventare bluastro. il soggetto tossirà inoltre debolmente non riuscendo a riempire i polmoni d’aria per tossire con maggior vigore. -come si interviene? È importante sapere che non bisogna cercare di afferrare il corpo estraneo con le dita per non rischiare di spingerlo ancora più giù ma esortare il soggetto a tossire. Se il soggetto è un bimbo bisogna metterlo a testa in giù dandogli dei corpi energici Sulla schiena tra le scapole. Se il soggetto è un adulto bisogna colpire energicamente per 5 volte il dorso tra le scapole. Se ciò non basta bisogna eseguire la manovra di Heimlich (da Henry Heimlich che per primo la descrisse nel 1974). Questa manovra prevede l’esecuzione di compressioni addominali al fine di far espellere all’individuo l’ostruzione che sta causando il soffocamento. Come si effettua? ~ il soccorritore si deve posizionare in piedi alle spalle della vittima di soffocamento che potrà essere seduta oppure anche essa in piedi ~ il soccorritore deve piegare l’individuo in avanti e cingere la vita con entrambe le braccia : una mano deve essere chiusa a pugno e la parte appiattita del pollice deve essere posta a contatto con l’addome della vittima, fra l’estremità inferiore dello

sterno e l’ombelico; l’altra mano deve afferrare il pugno così posizionato in modo da garantire una presa salda e in maniera da consentire l’esecuzione delle compressioni addominali ~ una volta posizionato correttamente, il soccorritore, deve esercitare una serie di spinte sull’addome. Quest’ultime devono essere rapide e profonde ed eseguite in senso artero-posteriore e caudo-craniale( vale a dire verso l’interno e direzionate dal basso verso l’alto) In caso di perdita di coscienza il soggetto va sdraiato a terra in posizione supina e si eserciteranno ripetute pressioni sulla parte alta dell’addome al di sopra dell’ombelico. È possibile applicare questa manovra nelle donne in gravidanza? Si ma le mani verranno posizionate più in alto subito sotto lo sterno. (MAI sulla gabbia toracica) È possibile applicarla a se stessi? Si e vi sono due modalità: È possibile procedere posizionando le proprie mani chiuse a pugno fra esterne ombelico ed esercitando pressioni addominali dal basso verso l’alto oppure avvalersi dell’aiuto di un oggetto fisso come per esempio una sedia dotata di schienale.