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L’attività lavorativa consiste nell'utilizzare le proprie energie, fisiclo tellettuali, per produrre beni e servizi a favore proprio o di altri soggete. su può esplicarsi sia nel lavoro autonomo sia nel lavoro subordinato Il lavoro autonomo si instaura quando una persona si obbliga a compiere un'opera o un servizio in cambio di un corrispettivo, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente Il lavoro subordinato si ha invece nell'ipotesi in cui un soggetto si obblighi mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore
L'elemento che distingue maggiormente i due rapporti di lavoro: za, solo nel secondo, del vincolo di subordinazione rispetto a un in Sono però riconoscibili altre differenze: -la rigidita dell’orario di lavoro, che caratterizza il lavoro subordinato; -la proprietà dei mezzi di lavoro, che appartengono in un caso al datore di lavoro, nell'altro allo stesso lavoratore autonomo: -il luogo di lavoro, che per i dipendenti corrisponde solitamente alla sede dell'impresa, mentre per i lavoratori autonomi coincide spesso con il proprio domicilio: -L’organizzazione produttiva, attuata dall'imprenditore nel lavoro subor-fiato, dallo stesso lavoratore in quello autonomo, -le modalità retributive, che rispettano scansioni fisse nel lavoro dipen dente, corrispondono all'esecuzione dell'opera o del servizio, nell'altro caso. Ilavoratori subordinati sono titolari di specifici diritti, ma sono anche te puti a osservare alcuni obblighi che derivano dal contratto di lavoro. I principali doveri dei lavoratori dipendenti sono: -diligenza; -attenersi alle direttive del datore di lavoro; -fedeltà.
In materia di apprendistato è stata introdotta la possibilità di stipulare contratti di questo tipo con gli studenti iscritti al quarto e al quinto anno degli istituti tecnici e professionali. Gli ammortizzatori © sociali Per i lavoratori che, involontariamente, perdono l'occupazione il Jobs Act prevede un'importante misura di sostegno al reddito: la NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), applicabile a chi abbia raggiunto almeno trenta giorni effettivi di lavoro nel corso dell'ultimo anno e abbia maturato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Per quanto riguarda la CIG (Cassa Integrazione Guadagni) vengono previsti nuovi limiti di durata, pari a due anni per la Cassa integrazione ordinaria e a quattro per quella straordinaria. -L'attenzione alle esigenze personali e familiari Nell'ottica di favorire la conciliazione tra i tempi lavorativi e quelli di vita delle persone, il Jobs Act ha introdotto alcune novità. •congedo parentale di cui i possono usufruire i genitori, anche adottivi, per la cura dei figli. •Sono previste agevolazioni per le imprese che consentono ai propri dipendenti l'utilizzo del telelavoro, utile a chi ha necessità familiari che richiedano la loro presenza a casa.
•Esistono tipologie di lavoro che si caratterizzano per il fatto di corrispondere a un modello intermedio tra il lavoro dipendente e quello autonomo, senza avere i caratteri dell'orario pieno e della stabilità del rapporto. Tali tipologie corrispondono ai lavori atipici. —Lavori atipici comprendono i contratti lavorativi che presentano caratteristiche diverse rispetto ai normali contratti di lavoro a tempo indeterminato e che si prestano a una maggiore flessibilità delle presta-zioni. Tra i contratti atipici possiamo individuare il contratto a tempo determi-nato, il part-time, il lavoro occasionale, il lavoro intermittente e il lavoro ripartito —I contratti a termine,vengono generalmente previsti per la sostituzione di dipendenti temporaneamente assenti. —part-time Il part-time li è un rapporto di lavoro in cui il lavoratore ope con orario e retribuzione ridotti, La sua organizzazione può essere di tipo orizzontale (1 lavoro è giornaliero, ma a orario ridotto), pertioale (pieno, ma solo per alcuni giorni della settimana), cidico (limitato ad alcuni periodi del mese o dell anno),misto (insieme delle altre tipologie). —Il lavoro occasionale: possono essere impiegate per le prestazioni occasionali e accessorie. I lavoratori casionali vengono remunerati con buoni, convertibili poi in moneta, ch datori di lavoro sono tenuti a procurarsi presso le sedi dell'INPS (Istitu Nazionale della Previdenza Sociale). —Il lavoro intermittente:prevede l'obbligo per il lavoratore di mettersi a disposizione di un datore di lavoro, che lo può chiamare per svolgere prestazioni di natura discontinua. —Il lavoro ripartito Il lavoro ripartito è un contratto già diffuso in molti Paesi industrializzati per consentire a due o più persone di garantire insieme una prestazione di lavoro. Per questa caratteristica di ripartire l'attività lavorativa tra più persone viene anche chiamato job sharing. •Nell'ambito dei contratti di lavoro rivolti al giovani ha molta diffusione l'apprendistato./ L'apprendistato è un rapporto di lavoro destinato alle persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni, tradizionalmente utilizzato per la for mazione professionale, -Le tipologie di apprendistato Esistono fondamentalmente tre tipologie di apprendistato: