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Ricerca sulle smart cities, Guide, Progetti e Ricerche di Architettura e ambiente

File word su 5 smart cities (valido per architettura e storia dell'arte), dove si analizzano pregi e difetti e cosa le rende smart cities. Comprende foto e sitografia e un'opinione personale su ogni città analizzata. Valido per una terza, quarta e quinta di ogni liceo o scuola superiore

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2023/2024

In vendita dal 07/05/2025

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tommaso-torrini 🇮🇹

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Smart cities
Per spiegare bene cosa sono le smart city, innanzitutto bisogna prima darle una definizione; esse
sono delle città organizzate in modo di usufruire di diversi progetti innovativi riguardo ambiente,
comunicazione, energia, autosufficienza, servizi pubblici e qualità della vita; in pratica delle città
completamente autosufficienti ed ecologiche al massimo.
Saranno analizzate diverse città, considerate smart city, che eccellono in uno dei punti precedenti
per farli comprendere meglio.
La capostipite delle città smart in Italia: la wanna-be dell’ecologia
Milano, da anni, è rappresentata come la città più smart d’Italia, infatti, grazie a migliaia di progetti
messi in atto ogni giorno è anche proiettata a diventare una delle città più smart in Europa, ma
come? Per rispondere bisogna analizzare diversi punti.
La cura per l’ambiente, se da un lato Milano non rappresenti a pieno la lotta al cambiamento
climatico, visto che è un polo industriale italiano ed europeo, dall’altro si impegna molto su diversi
temi ecologici.
Tra sensibilizzazione, riqualificazione, risparmi d’energia e piste ciclabili Miano fa passi da gigante
in ambito ecologico:
-Sensibilizzazione= dal comune sono già state avviate molte campagne informative a riguardo,
inoltre sono già stati approvati e messi in atto diversi progetti come lasciare più spazio alla natura,
sia in superficie, rimuovendo
parcheggi e inserendo parchi e
altre aree verdi, sia che nei tetti e
nelle pareti dei palazzi, in stile
bosco verticale.
Inoltre, ci sono progetti per il
recupero di acqua piovana da
utilizzare nei campi,
monitoramento dell’aria e
riduzione delle emissioni;
accompagnati da un cambio di
stili di vita grazie a scelte di
consumo più sostenibili, riduzione
dei rifiuti e dello spreco di cibo e
altre campagne mirate al
coinvolgimento dei cittadini
comuni.
Mappa delle aree verdi a Milano, in viola e verde chiaro le aree in via di sviluppo
mentre in verde scuro quelle già presenti
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Smart cities

Per spiegare bene cosa sono le smart city, innanzitutto bisogna prima darle una definizione; esse sono delle città organizzate in modo di usufruire di diversi progetti innovativi riguardo ambiente, comunicazione, energia, autosufficienza, servizi pubblici e qualità della vita; in pratica delle città completamente autosufficienti ed ecologiche al massimo. Saranno analizzate diverse città, considerate smart city, che eccellono in uno dei punti precedenti per farli comprendere meglio. La capostipite delle città smart in Italia: la wanna-be dell’ecologia Milano, da anni, è rappresentata come la città più smart d’Italia, infatti, grazie a migliaia di progetti messi in atto ogni giorno è anche proiettata a diventare una delle città più smart in Europa, ma come? Per rispondere bisogna analizzare diversi punti. La cura per l’ambiente, se da un lato Milano non rappresenti a pieno la lotta al cambiamento climatico, visto che è un polo industriale italiano ed europeo, dall’altro si impegna molto su diversi temi ecologici. Tra sensibilizzazione, riqualificazione, risparmi d’energia e piste ciclabili Miano fa passi da gigante in ambito ecologico:

  • Sensibilizzazione= dal comune sono già state avviate molte campagne informative a riguardo, inoltre sono già stati approvati e messi in atto diversi progetti come lasciare più spazio alla natura, sia in superficie, rimuovendo parcheggi e inserendo parchi e altre aree verdi, sia che nei tetti e nelle pareti dei palazzi, in stile bosco verticale. Inoltre, ci sono progetti per il recupero di acqua piovana da utilizzare nei campi, monitoramento dell’aria e riduzione delle emissioni; accompagnati da un cambio di stili di vita grazie a scelte di consumo più sostenibili, riduzione dei rifiuti e dello spreco di cibo e altre campagne mirate al coinvolgimento dei cittadini comuni. Mappa delle aree verdi a Milano, in viola e verde chiaro le aree in via di sviluppo mentre in verde scuro quelle già presenti
  • Risparmio d’energia= per quanto riguarda il lato energetico ci sarà una riqualificazione degli edifici di classe energetica bassa, un maggiore uso di fonti rinnovabili (di qui la Lombardia produce il 15/16% dell’intera nazione) e, soprattutto, la creazione di queste comunità energetiche, cioè un gruppo di soggetti che producono e usufruiscono energia rinnovabile, grazie all’installazione di pannelli solari su edifici.
  • Trasporti= entro il 2030, a Milano, ci saranno diversi cambi rispetto ora, per esempio grazie a diversi fattori si azzereranno le emissioni delle macchine: infatti, grazie a orari di lavoro più flessibili, reti dei trasporti pubblici più estese ed efficienti e al servizio di car sharing, le macchine avranno un uso bassissimo. Inoltre, distaccandoci dal lato ecologico, va avanti di pari passo con la comparsa e il finanziamento di molte startup e imprese innovative, poste a migliorare servizi e qualità della vita del comune cittadino milanese. La maggior parte delle scelte sono condivisibili, ma altre sono di completa facciata: in una città come Milano è impossibile rimuovere parcheggi, o addirittura avere la mira che nessuno usi macchine private, e inoltre di recente si sono sollevati dubbi riguardo l’ecosostenibilità di edifici stile bosco verticale. Inoltre, per quanto riguarda i trasporti non bisogna fare gli errori di Roma, anche se è un po' troppo tardi: niente Ztl prima di avere dei nuovi ed efficienti mezzi di trasporto e neanche piste ciclabili che deviano in modo strano le strade creando ingorghi e inquinando di più del normale. Mappa delle prime comunità energetiche milanesi Mappa delle piste ciclabili costruite a Milano

contare che la quasi totalità delle abitazione è della più alta classe energetica in commercio; tutto questo perchè hanno raggruppato nella parte meno popolata della città tutte le infrastrutture volte all’energia e ad altre risorse utili. Trento è molto all’avanguardia, sia in Italia che in Europa, grazie alle fonti rinnovabile, gestite intelligentemente, e alla logistica usata nell’immagazzinare le risorse utili in un distretto e non sparpagliate in tutta la città; sicuramente può migliorare per quanto riguarda l’autosufficienza, soprattutto per il cibo, ma sicuramente nel futuro sarà una tra le smart city più all’avanguardia. Fujisawa e Kashiwa-no-ha: L’apice delle smart city In Giappone, un paese dia moderno che antico allo stesso tempo, esistono queste due città di pochi abitanti, circa duemila, che hanno un’innovativa caratteristica: hanno il fattore umano al centro. La prima, Fujisawa, fu costruita dopo un terremoto nel 2011 con lo scopo di resistere ad altri, e ci sono riusciti; infatti, la città non è solo stata costruita per avere tutti gli edifici utili alla comunità in una piazza, ma anche per resistere ai frequenti terremoti in Giappone. Questa città è totalmente autosufficiente e rinnovabile dal punto di vista energetico, è stato calcolato che in caso la città non riuscisse a produrre energia a causa di qualche calamità naturale, riuscirebbe lo stesso a resistere in autonomia, anche tenendo sempre accese luci o altri sprechi d’energia, per 3 giorni e notti; anche se di sprechi di energia c’è ne sono veramente pochi, infatti, esistono premi per chi si comporta bene, per chi usa biciclette e per chi mantiene in buono stato i propri pannelli solari, l’unica fonte di energia della città. Inoltre, i cittadini sono coadiuvati da un sistema di monitoraggio intelligente che aiuta a ridurre sprechi, prevenire crimini in città e consiglia su come si potrebbe abbellire la città, sempre da un punto di vista ecologico, quindi con nuove aree verdi per esempio. Mappa che mostra il distretto riservato all’energia di Trento Città di Fujisawa

La seconda, Kashiwa-no-ha, può essere considerata una versione più moderna della precedente; infatti, comporta qualche aggiunta rispetto a Fujisawa:

  • La produzione di energia deriva da pannelli solari, ma anche da grandi sistemi di celle di accumulo di litio, cosa che conferisce molta più autonomia energetica di modo che, se ci fosse una catastrofe naturale che bloccasse la produzione energetica, questa città riuscirebbe a continuare ad usufruirne ed addirittura di darla ad altre città vicine;
  • L’uomo è ancora più al centro, grazie al Centro di progettazione urbana, dove si può conoscere la città e imparare come costruirne una grazie alla collaborazione con la regione;
  • Esistono solo trasporti pubblici, autobus, a guida automatica. Insomma, delle vere e proprie città del futuro seppur, di struttura, molto simili a quelle di oggi; grazie a queste città si può capire qual è la chiave per il successo: collaborazione col cittadino, avanzamento tecnologico e buona progettualità. Inoltre, si può capire come antichità e passato possano convivere nello stesso posto, senza che uno ceda il passo all’altro La capitale verde europea: Copenaghen Il comune di Copenaghen segue una semplice filosofia iventata dai paesi del nord Europa: la filosofia hygge, un modo di essere che sostiene e promuove il benessere della vita e della casa, a partire dal rapporto con le persone amate e l’amore per la quotidianità intesa come uno spazio accogliente in cui godere di ogni momento, applicabile anche alla città. Per perseguire questo stile di vita, la città, sta seguendo dei rigidi progetti; il quale ha come obbiettivo principe, il più ambizioso, essere carbon neutral entro il 2025, cioè uno stato di equilibrio tra le emissioni di anidride carbonica di origine antropica e la loro rimozione dall'atmosfera da parte dell'uomo o a causa sua. Per raggiungere questo si seguono numerose vie, tra le quali ci sono una pesante riqualificazione urbana e miglioria di tanti spazi urbani, rendendoli più verdi e suggestivi, per esmepio quella della periferia di Nørrebro ; migliorando e intensificando il trasposrto Kashiwa-no-ha vista di notte Kashiwa-no-ha La torre di Copenaghen, edificio ecosostenibile Foto della periferia di Nørrebro