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Ripasso discorsivo riguardo Hannah Arendt, facilmente spendibile per collegamenti in previsione della maturità.
Tipologia: Dispense
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La vita activa Nella trilogia delle opere della Arendt, Vita activa detiene un posto particolare. La banalità del male e le origini del totalitarismo appartengono ad un contesto storico legato alla seconda guerra mondiale, totalitarismi ecc Vita activa rappresenta un punto di unione dove la Arendt aveva già intuito un aspetto fondamentale che sta alla base del testo “ le origini dei totalitarismi” cioè: L’ASSENZA DI UNO SPAZIO COMUNE E DI UNA VITA PUBBLICA, che lei definisce in latino come “ Vita activa ”.
La Arendt parte dal presupposto che anche l’origine dei totalitarismi può essere ricondotta all’assenza di uno spazio pubblico che può essere ricondotto all'agorà del mondo greco, cioè uno spazio fisico e metaforico in cui i cittadini si ritrovano per discutere di tematiche con valenza individuale o generale di carattere pubblico= parliamo quindi di DEMOCRAZIA.
La vita activa è caratterizzata da tre diverse tipologie di attività, corrispondenti ognuna a una condizione di base in cui la vita sulla terra è stata data agli umani con questa finalità, quella del lavoro, dell’opera e dell’azione (tre modalità distinte attraverso cui l’uomo sulla terra può essere attivo svolgendo questi compiti). Tutte e tre le attività sono quindi connesse alle condizioni generali dell’esistenza, cioè ogni uomo deve poter svolgere una di queste attività nella sua vita. Esse sono radicate dalla natalità (le abbiamo dalla nascita) in quanto hanno il compito di fornire e preservare il mondo per i poveri.
Differenza tra ● Sfera pubblica : il mondo greco antico è una combinazione perfetta tra mondo pubblico e privato in quanto la stessa finalità che ha la città deve averla anche l’individuo in quanto il perseguimento del mio bene deve coincidere con il perseguimento del bene per la città. Cade quindi la distinzione tra dimensione privata e pubblica. Non agisco per un utile personale ma anche per una finalità collettiva. ● Sfera privata: il mondo moderno (dal 1442) viene descritto dalla Arendt come degenerato in quanto perde tutti quei valori caratterizzanti l’età antica. Secondo la Arendt l’unico antidoto per sconfiggere i totalitarismi è restituire nuovamente valore a quello spazio pubblico del mondo classico, riprendendo i valori della società antica. Il cittadino deve impegnarsi affinché quello spazio tra pubblico e privato eliminato con la presenza dell’età moderna possa trovare nuovamente significato. L’uomo sulla terra dunque deve svolgere una di queste funzioni:
L’azione è l’attività attraverso cui gli uomini entrano in relazione tra di loro in maniera naturale senza mezzi naturali o artificiali, è la dimensione più pubblica e sociale in cui può manifestarsi la vita politica. La vera condizione dell’uomo è rappresentata dall’azione. L’uomo è autenticamente tale sono attraverso la manifestazione dell’azione, nell'agire c’è il coinvolgimento del pensiero. La vita vera e propria si manifesta attraverso l’azione sociale e politica che si vive in un contesto collettivo. Per produrre una condizione sugli altri attraverso l’azione deve esistere per forza un contesto pubblico.
La vita activa è l’età moderna La Arendt individua nell'origine dell'età moderna la scissione tra sfera pubblica e privata. Eventi che hanno annunciato l’inizio dell’età moderna: