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Ripasso Hannah Arendt, Dispense di Filosofia

Ripasso discorsivo riguardo Hannah Arendt, facilmente spendibile per collegamenti in previsione della maturità.

Tipologia: Dispense

2024/2025

In vendita dal 11/06/2025

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silvia-colombo-35 🇮🇹

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HANNAH ARENDT
La vita activa
Nella trilogia delle opere della Arendt, Vita activa detiene un posto particolare. La banalità del male e le origini
del totalitarismo appartengono ad un contesto storico legato alla seconda guerra mondiale, totalitarismi ecc
Vita activa rappresenta un punto di unione dove la Arendt aveva già intuito un aspetto fondamentale che sta
alla base del testo le origini dei totalitarismi cioè: LASSENZA DI UNO SPAZIO COMUNE E DI UNA VITA
PUBBLICA, che lei definisce in latino come Vita activa.
La Arendt parte dal presupposto che anche l’origine dei totalitarismi può essere ricondotta all’assenza di uno
spazio pubblico che può essere ricondotto all'agorà del mondo greco, cioè uno spazio fisico e metaforico in cui
i cittadini si ritrovano per discutere di tematiche con valenza individuale o generale di carattere pubblico=
parliamo quindi di DEMOCRAZIA.
La vita activa è caratterizzata da tre diverse tipologie di attività, corrispondenti ognuna a una condizione di
base in cui la vita sulla terra è stata data agli umani con questa finalità, quella del lavoro, dellopera e
dellazione (tre modalità distinte attraverso cui luomo sulla terra può essere attivo svolgendo questi compiti).
Tutte e tre le attività sono quindi connesse alle condizioni generali dellesistenza, cioè ogni uomo deve poter
svolgere una di queste attività nella sua vita.
Esse sono radicate dalla natalità (le abbiamo dalla nascita) in quanto hanno il compito di fornire e preservare il
mondo per i poveri.
Differenza tra
Sfera pubblica: il mondo greco antico è una combinazione perfetta tra mondo pubblico e privato in
quanto la stessa finalità che ha la città deve averla anche lindividuo in quanto il perseguimento del mio
bene deve coincidere con il perseguimento del bene per la città. Cade quindi la distinzione tra
dimensione privata e pubblica. Non agisco per un utile personale ma anche per una finalità collettiva.
Sfera privata: il mondo moderno (dal 1442) viene descritto dalla Arendt come degenerato in quanto
perde tutti quei valori caratterizzanti letà antica. Secondo la Arendt lunico antidoto per sconfiggere i
totalitarismi è restituire nuovamente valore a quello spazio pubblico del mondo classico, riprendendo i
valori della società antica.
Il cittadino deve impegnarsi affinché quello spazio tra pubblico e privato eliminato con la presenza dell’età
moderna possa trovare nuovamente significato.
L’uomo sulla terra dunque deve svolgere una di queste funzioni:
1. LAVORO (Animal laborans)
La prima attività delluomo secondo la Arendt è il LAVORO, lattività lavorativa è inalienabile, luomo che si
presenta come animal laborans e quindi un uomo tenuto alla produzione non potrà mai rinunciare a ciò, in
quanto esisterà nella sua vita per sempre un ciclo produttivo con il quale si procurerà il necessario per la
sopravvivenza. Il lavoro è una condizione inalienabile perché da un lato garantisce la sopravvivenza e
dallaltro lato provvede per la produzione di beni di consumo.
2. OPERA (homo faber)
L'operare è lattività tipica di quello che Arendt definisce come homo faber, realizza la natura delluomo in
quanto tale perché mette in atto la sua creatività, non accetta di creare un bene prodotto in fabbrica e sceglie
la sua creatività come un artigiano, crea prodotti artigianali in grado di poter modificare il mondo. Egli opera e
si distingue dell'animal laborans che lavora e si mescola con il suo prodotto, è luomo descritto da Marx che
non ha coscienza di classe, è alienato così come gli operai di cui parla Marx. lanalisi del lavoro compiuta da
Marx ha messo in luce una nuova tipologia di lavoratore appunto che sembra alienato non dalla fabbrica ma
dal PRODOTTO. La società diventa così consumistica ponendo tutta lattenzione sul prodotto.
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HANNAH ARENDT

La vita activa Nella trilogia delle opere della Arendt, Vita activa detiene un posto particolare. La banalità del male e le origini del totalitarismo appartengono ad un contesto storico legato alla seconda guerra mondiale, totalitarismi ecc Vita activa rappresenta un punto di unione dove la Arendt aveva già intuito un aspetto fondamentale che sta alla base del testo “ le origini dei totalitarismi” cioè: L’ASSENZA DI UNO SPAZIO COMUNE E DI UNA VITA PUBBLICA, che lei definisce in latino come “ Vita activa ”.

La Arendt parte dal presupposto che anche l’origine dei totalitarismi può essere ricondotta all’assenza di uno spazio pubblico che può essere ricondotto all'agorà del mondo greco, cioè uno spazio fisico e metaforico in cui i cittadini si ritrovano per discutere di tematiche con valenza individuale o generale di carattere pubblico= parliamo quindi di DEMOCRAZIA.

La vita activa è caratterizzata da tre diverse tipologie di attività, corrispondenti ognuna a una condizione di base in cui la vita sulla terra è stata data agli umani con questa finalità, quella del lavoro, dell’opera e dell’azione (tre modalità distinte attraverso cui l’uomo sulla terra può essere attivo svolgendo questi compiti). Tutte e tre le attività sono quindi connesse alle condizioni generali dell’esistenza, cioè ogni uomo deve poter svolgere una di queste attività nella sua vita. Esse sono radicate dalla natalità (le abbiamo dalla nascita) in quanto hanno il compito di fornire e preservare il mondo per i poveri.

Differenza tra ● Sfera pubblica : il mondo greco antico è una combinazione perfetta tra mondo pubblico e privato in quanto la stessa finalità che ha la città deve averla anche l’individuo in quanto il perseguimento del mio bene deve coincidere con il perseguimento del bene per la città. Cade quindi la distinzione tra dimensione privata e pubblica. Non agisco per un utile personale ma anche per una finalità collettiva. ● Sfera privata: il mondo moderno (dal 1442) viene descritto dalla Arendt come degenerato in quanto perde tutti quei valori caratterizzanti l’età antica. Secondo la Arendt l’unico antidoto per sconfiggere i totalitarismi è restituire nuovamente valore a quello spazio pubblico del mondo classico, riprendendo i valori della società antica. Il cittadino deve impegnarsi affinché quello spazio tra pubblico e privato eliminato con la presenza dell’età moderna possa trovare nuovamente significato. L’uomo sulla terra dunque deve svolgere una di queste funzioni:

  1. LAVORO (Animal laborans) La prima attività dell’uomo secondo la Arendt è il LAVORO, l’attività lavorativa è inalienabile, l’uomo che si presenta come animal laborans e quindi un uomo tenuto alla produzione non potrà mai rinunciare a ciò, in quanto esisterà nella sua vita per sempre un ciclo produttivo con il quale si procurerà il necessario per la sopravvivenza. Il lavoro è una condizione inalienabile perché da un lato garantisce la sopravvivenza e dall’altro lato provvede per la produzione di beni di consumo.
  2. OPERA (homo faber) L'operare è l’attività tipica di quello che Arendt definisce come homo faber, realizza la natura dell’uomo in quanto tale perché mette in atto la sua creatività, non accetta di creare un bene prodotto in fabbrica e sceglie la sua creatività come un artigiano, crea prodotti artigianali in grado di poter modificare il mondo. Egli opera e si distingue dell'animal laborans che lavora e si mescola con il suo prodotto, è l’uomo descritto da Marx che non ha coscienza di classe, è alienato così come gli operai di cui parla Marx. l’analisi del lavoro compiuta da Marx ha messo in luce una nuova tipologia di lavoratore appunto che sembra alienato non dalla fabbrica ma dal PRODOTTO. La società diventa così consumistica ponendo tutta l’attenzione sul prodotto.

3. AZIONE

L’azione è l’attività attraverso cui gli uomini entrano in relazione tra di loro in maniera naturale senza mezzi naturali o artificiali, è la dimensione più pubblica e sociale in cui può manifestarsi la vita politica. La vera condizione dell’uomo è rappresentata dall’azione. L’uomo è autenticamente tale sono attraverso la manifestazione dell’azione, nell'agire c’è il coinvolgimento del pensiero. La vita vera e propria si manifesta attraverso l’azione sociale e politica che si vive in un contesto collettivo. Per produrre una condizione sugli altri attraverso l’azione deve esistere per forza un contesto pubblico.

La vita activa è l’età moderna La Arendt individua nell'origine dell'età moderna la scissione tra sfera pubblica e privata. Eventi che hanno annunciato l’inizio dell’età moderna:

  • La scoperta dell’America
  • Riforma protestante
  • Invenzione telescopio Questi fenomeni hanno però creato fenomeni di alienazione dal mondo; l’uomo si è dedicato al FARE e la dimensione contemplativa intesa come spazio della sfera pubblica hanno iniziato ad essere dotati di senso. La Arendt stava iniziando ad intuire cambiamenti che avverranno nei 30 anni successivi a seguito dello sviluppo tecnologico. La modernità non è sinonimo di cambiamento ed innovazione, ma un susseguirsi di trasformazioni dell’uomo distaccandosi dalla tradizione, tant’è che oggi nel XXI secolo siamo uomini tecnologici definiti come homos tecnologicus.