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Ottimo documento per ripassare in vista dell'interrogazione di filosofia su Hegel
Tipologia: Appunti
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Hegel nasce in Germania e vive tra la fine del settecento e la prima metà dell’ottocento. La sua filosofia supera le contraddizioni tra soggetto e l'oggetto, tra ragione e sentimento in un'unità che non annulla ma supera e conserva (in tedesco Aufhebung). Infatti, l'unità e la totalità sono il superamento della parzialità e delle parti contrapposte. Per Hegel la verità è l'intero, ispirandosi ad Eraclito. Per lui la filosofia è una scienza rigorosa ed uno strumento di conoscenza della realtà, colta come un processo che si sviluppa attraverso la dialettica. Per Hegel vi è un isomorfismo, ovvero stessa forma, tra realtà e pensiero che si sviluppa logicamente. Ciò che è reale è razionale, ciò che è razionale è reale. Scrisse numerose opere componendo un avere propria enciclopedia delle scienze filosofiche, ordinata secondo un'organizzazione razionale. I tre capisaldi del sistema hegeliano Sono:
(es. tessera del puzzle, che da sola non ha senso ma nel tutto trova il suo significato)
Natura: Meccanica - Fisica - Fisica organica Spirito: Spirito soggettivo - Spirito assoluto - Spirito oggettivo -> Sovraindividuale o sociale: Diritto astratto - Moralità - Eticità ->Famiglia - Società Civile - Stato L’eticità Nell'eticità viene risolta la separazione tra soggettività e moralità; il bene si attua concretamente. L'eticità è la moralità sociale, ovvero la realizzazione concreta del bene in quelle forme istituzionali che sono: la famiglia, la società civile e lo Stato. Nell’eticità il soggetto trova la ragione del proprio agire nel ruolo che ricopre al suo interno, cioè nella propria specifica collocazione nell'ambito della collettività. Nella dimensione dell'eticità, secondo Hegel, l'uomo trova dimora nello Stato, una dimora pre-costruita, cioè in un orizzonte storico culturale che orienta le sue scelte. Secondo Hegel, la conoscenza individuale non può e non deve operare in modo autonomo poiché è calata in un tessuto di relazioni interpersonali e di valori consolidati che è tenuta a rispettare. Esistono delle regole comportamentali condivise che l'individuo deve acquisire in modo naturale e distintivo come una sorta di abito morale e di seconda natura. Esiste una dimensione sovra individuale dell’ Ethos (eticità). Lo Stato Hegel vuole recuperare il rapporto di eticità tra individuo e Stato degli antichi greci. Infatti, secondo Hegel, l'individuo
seguendo le leggi dello Stato riesce ad essere se stesso perché queste leggi sono così naturali che viene naturale seguire. La filosofia di Hegel, non si riduce a mero conformismo, cioè ad una filosofia che dissolverebbe la coscienza morale nell’istituzione. Per Hegel lo Stato rappresenta l'elemento culminante dell'eticità perché forma l'individuo e lo fa essere ciò che è. Lo Stato è sostanza etica consapevole di sé, infatti sostiene che lo Stato sta sotto le scelte del singolo individuo condizionandole ed orientandole. Lo stato di Hegel, pur essendo assolutamente sovrano, non è dispotico ne illegale e la costituzione sgorga necessariamente dalla vita collettiva e storica di un popolo. Perciò, il pensiero hegeliano è stato fortemente criticato poiché visto troppo contraddittorio. Hegel divinizza lo Stato e la critica che viene fatta è che questo Stato che viene definito Stato etico sembra lasciare poco spazio alla libertà dell'individuo; ma, in realtà, per Hegel è nello Stato che l'uomo si realizza e realizza pienamente la sua natura. Per Hegel ognuno trova nell'appartenenza allo Stato e nell'adesione alle sue leggi la propria autentica e concreta libertà. Lo Stato, cioè la monarchia costituzionale, è un organismo politico che prevede poteri diversi tra loro:
lo "stato di guerra di tutti contro tutti", le leggi vengono imposte e gli individui rinunciano 'spontaneamente' a parte della loro libertà in cambio di protezione: essi fanno riferimento ad un unico rappresentante istituzionale, lo Stato. Gli uomini sono considerati dei 'sudditi' sottomessi più che dei 'cittadini' O, tantomeno, degli 'individui'. Il potere dello Stato è assoluto e indivisibile, e non può essere distribuito tra poteri diversi che si limitano a vicenda. Tutta l'autorità appartiene allo Stato, compresa quella religiosa, quindi Chiesa e Stato coincidono; in pratica l'antitesi dello Stato liberale di diritto.