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Ripasso Hegel per Interrogazione, Appunti di Filosofia

Ottimo documento per ripassare in vista dell'interrogazione di filosofia su Hegel

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 03/06/2022

francesco.c02
francesco.c02 🇮🇹

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HEGEL
Hegel nasce in Germania e vive tra la fine del settecento e la
prima metà dell’ottocento.
La sua filosofia supera le contraddizioni tra soggetto e
l'oggetto, tra ragione e sentimento in un'unità che non annulla
ma supera e conserva (in tedesco Aufhebung). Infatti, l'unità e
la totalità sono il superamento della parzialità e delle parti
contrapposte.
Per Hegel la verità è l'intero, ispirandosi ad Eraclito.
Per lui la filosofia è una scienza rigorosa ed uno strumento di
conoscenza della realtà, colta come un processo che si
sviluppa attraverso la dialettica.
Per Hegel vi è un isomorfismo, ovvero stessa forma, tra realtà
e pensiero che si sviluppa logicamente.
Ciò che è reale è razionale, ciò che è razionale è reale.
Scrisse numerose opere componendo un avere propria
enciclopedia delle scienze filosofiche, ordinata secondo
un'organizzazione razionale.
I tre capisaldi del sistema hegeliano
Sono:
1) la verità coincide con l'intero, cioè la risoluzione del finito
nell’infinito;
2) la convinzione della razionalità del reale; cioè l’isomorfismo;
3) la funzione giustificatrici della filosofia.
A ciò, si aggiunge la concezione dialettica della realtà e del
pensiero.
1) La realtà, o la verità, non si esaurisce nella considerazione
parziale delle cose, ma nella visione completa e globale di
essa. In sostanza, il finito ha senso solo se inserito nell'infinito.
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HEGEL

Hegel nasce in Germania e vive tra la fine del settecento e la prima metà dell’ottocento. La sua filosofia supera le contraddizioni tra soggetto e l'oggetto, tra ragione e sentimento in un'unità che non annulla ma supera e conserva (in tedesco Aufhebung). Infatti, l'unità e la totalità sono il superamento della parzialità e delle parti contrapposte. Per Hegel la verità è l'intero, ispirandosi ad Eraclito. Per lui la filosofia è una scienza rigorosa ed uno strumento di conoscenza della realtà, colta come un processo che si sviluppa attraverso la dialettica. Per Hegel vi è un isomorfismo, ovvero stessa forma, tra realtà e pensiero che si sviluppa logicamente. Ciò che è reale è razionale, ciò che è razionale è reale. Scrisse numerose opere componendo un avere propria enciclopedia delle scienze filosofiche, ordinata secondo un'organizzazione razionale. I tre capisaldi del sistema hegeliano Sono:

  1. la verità coincide con l'intero, cioè la risoluzione del finito nell’infinito;
  2. la convinzione della razionalità del reale; cioè l’isomorfismo;
  3. la funzione giustificatrici della filosofia. A ciò, si aggiunge la concezione dialettica della realtà e del pensiero.
  4. La realtà, o la verità, non si esaurisce nella considerazione parziale delle cose, ma nella visione completa e globale di essa. In sostanza, il finito ha senso solo se inserito nell'infinito.

(es. tessera del puzzle, che da sola non ha senso ma nel tutto trova il suo significato)

  1. Tutto quello che esiste a una spiegazione razionale. Si parla infatti di Panlogismo Hegeliano, cioè tutto ha una spiegazione razionale; in aggiunta, aggiunge che tutte le istituzioni umane esistono perché devono, sono giustificate razionalmente.
  2. La filosofia ha una funzione meramente descrittiva, giustificatrici della realtà. Egli paragona la filosofia ad una civetta (la nottola di Minerva) che spicca il volo la notte; cioè, la filosofia descrive nella notte ciò che si sviluppa durante il giorno. In sostanza, la filosofia ha una funzione descrittiva, contrapponendosi alla funzione prescrittiva di Kant. Per Hegel, l'idea o spirito assoluto è un processo che si sviluppa nella realtà. Per Hegel, la realtà ed il pensiero si sviluppano secondo una legge processuale, detta dialettica, che forma una spirale processuale. La dialettica è triadica, poiché si sviluppa in tre momenti:
  3. Il momento astratto intellettuale: la tesi (nel quale le cose si determinano)
  4. dialettico negativo: l’antitesi (ogni determinazione presa a sé stante si scopre unilaterale e limitata se non viene messa in rapporto col suo opposto)
  5. speculativo positivo: la sintesi (è una riaffermazione della tesi iniziale arricchita dal confronto con l'antitesi ed è un "superare conservando”)

Natura: Meccanica - Fisica - Fisica organica Spirito: Spirito soggettivo - Spirito assoluto - Spirito oggettivo -> Sovraindividuale o sociale: Diritto astratto - Moralità - Eticità ->Famiglia - Società Civile - Stato L’eticità Nell'eticità viene risolta la separazione tra soggettività e moralità; il bene si attua concretamente. L'eticità è la moralità sociale, ovvero la realizzazione concreta del bene in quelle forme istituzionali che sono: la famiglia, la società civile e lo Stato. Nell’eticità il soggetto trova la ragione del proprio agire nel ruolo che ricopre al suo interno, cioè nella propria specifica collocazione nell'ambito della collettività. Nella dimensione dell'eticità, secondo Hegel, l'uomo trova dimora nello Stato, una dimora pre-costruita, cioè in un orizzonte storico culturale che orienta le sue scelte. Secondo Hegel, la conoscenza individuale non può e non deve operare in modo autonomo poiché è calata in un tessuto di relazioni interpersonali e di valori consolidati che è tenuta a rispettare. Esistono delle regole comportamentali condivise che l'individuo deve acquisire in modo naturale e distintivo come una sorta di abito morale e di seconda natura. Esiste una dimensione sovra individuale dell’ Ethos (eticità). Lo Stato Hegel vuole recuperare il rapporto di eticità tra individuo e Stato degli antichi greci. Infatti, secondo Hegel, l'individuo

seguendo le leggi dello Stato riesce ad essere se stesso perché queste leggi sono così naturali che viene naturale seguire. La filosofia di Hegel, non si riduce a mero conformismo, cioè ad una filosofia che dissolverebbe la coscienza morale nell’istituzione. Per Hegel lo Stato rappresenta l'elemento culminante dell'eticità perché forma l'individuo e lo fa essere ciò che è. Lo Stato è sostanza etica consapevole di sé, infatti sostiene che lo Stato sta sotto le scelte del singolo individuo condizionandole ed orientandole. Lo stato di Hegel, pur essendo assolutamente sovrano, non è dispotico ne illegale e la costituzione sgorga necessariamente dalla vita collettiva e storica di un popolo. Perciò, il pensiero hegeliano è stato fortemente criticato poiché visto troppo contraddittorio. Hegel divinizza lo Stato e la critica che viene fatta è che questo Stato che viene definito Stato etico sembra lasciare poco spazio alla libertà dell'individuo; ma, in realtà, per Hegel è nello Stato che l'uomo si realizza e realizza pienamente la sua natura. Per Hegel ognuno trova nell'appartenenza allo Stato e nell'adesione alle sue leggi la propria autentica e concreta libertà. Lo Stato, cioè la monarchia costituzionale, è un organismo politico che prevede poteri diversi tra loro:

  • Legislativo: fa le leggi
  • Governativo: approva le leggi
  • Esecutivo: fa rispettare le leggi

lo "stato di guerra di tutti contro tutti", le leggi vengono imposte e gli individui rinunciano 'spontaneamente' a parte della loro libertà in cambio di protezione: essi fanno riferimento ad un unico rappresentante istituzionale, lo Stato. Gli uomini sono considerati dei 'sudditi' sottomessi più che dei 'cittadini' O, tantomeno, degli 'individui'. Il potere dello Stato è assoluto e indivisibile, e non può essere distribuito tra poteri diversi che si limitano a vicenda. Tutta l'autorità appartiene allo Stato, compresa quella religiosa, quindi Chiesa e Stato coincidono; in pratica l'antitesi dello Stato liberale di diritto.