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Il processo che ha portato l’Italia a conquistare l’indipendenza è definito risorgimento : definizione che sottolinea il carattere di rinascita culturale e politica , di riscatto da una condizione di servitù e di decadenza morale. L’Italia non aveva mai conosciuto l’esperienza di uno stato unitario, tuttavia, era esistita una nazione italiana, in quanto comunità linguistica, culturale, religiosa e in parte anche economica. Le dinamiche per arrivare all’unità d’Italia sono complicate ( 1796-1870 ) Con l’arrivo delle truppe francesi alcuni intellettuali posero come problema quello dello stato nazionale. Alcuni credevano che andassero bene più stati divisi, un intellettuale, Melchiorre Gioia , credeva nell’ideale di uno stato unico con repubblica, una sola moneta, stesse tasse e un solo esercito, per essere forti e farsi rispettare. 1802 : parte italiana viene liberata da Napoleone cambia nome in repubblica italiana. Gli abitanti più ricchi vengono convocati in Francia perché scelti da Napoleone come opera di consiglio in campo legislativo ( comizi di Lione ) prima forma di rappresentanza conosciuta. Tutta la penisola (non le isole) vive sotto le stesse leggi (francesi), amministrazione e padrone (Napoleone). C’è unità ma non libertà e indipendenza. Inizia così il RISORGIMENTO: servono leggi proprie italiane. 1814-1859 : ITALIA del congresso di Vienna= nuovamente divisa in tanti staterelli. Moti costituzionali 20-21 : la carboneria ha in mente uno stato unico, sull’onda della rivoluzione spagnola segue quella italiana. Moti del 30-31 : insorgono Bologna, Ancona, Modena (ecc..), Ciro Menotti al patibolo. L’ex carbonaro Giuseppe Mazzini è il primo a lanciare un programma alternativo: nazione italiana unita, indipendente, sovrana e liberale, deve essere una repubblica perché non ci si può fidare dei re. Si poteva aderire al programma della GIOVINE ITALIA se si aveva meno di 40 anni. Guerriglie nei vari stati , fallimento in Piemonte, Liguria, Savoia, Romagna, Calabria finiscono con fucilazioni.
Liberali moderati , capitalisti che volevano un suffragio di pochi, credevano che servisse il dialogo con i sovrani, prima riforme per poi arrivare alla costituzione. Moti del 48-49 : tentativo di unificazione ma i sovrani tradiscono , scappano poi rientrano nel territorio. Primo ministro e conte del regno di Sardegna: CAVOUR = le componenti decisive nella sua formazione furono liberalismo e intraprendenza borghese. Abolisce i privilegi ecclesiastici radicati dal medioevo, costruisce le ferrovie, accordi commerciali con l’Inghilterra, a Genova fa nascere una grande industria. Nel 1850 passano le leggi che aboliscono lo statuto privilegiato dei luoghi cattolici e abolisce gli ordini monastici inutili (che non riguardano cura, carità, insegnamento). Pio XI minaccia la scomunica ma Cavour prosegue. Partecipando alla guerra di Crimea segue al tavolo della vittoria con l’Inghilterra alla quale chiede aiuto per cacciare gli Austriaci e i Borbone, minacciando che lo scontento degli italiani avrebbe portato alla creazione di una repubblica socialista nemica inglese e delle monarchie. Mazzini perde (fallimento dei moti). 1857 tentativo di sollevare i contadini del sud contro i Borbone, ma furono massacrati. Nessuno riusciva a formare uno stato repubblicano, quindi, bisognava puntare sul regno della Sardegna (reclutando truppe volontarie). Vittorio Emanuele II accetta di far combattere le sue truppe con quelle volontarie comandante da Giuseppe Garibaldi. 1859 : l’Austria viene cacciata dalla Lombardia guidata dai democratici ( SECONDA GUERRA DI INDIPENDENZA ), insorgono Firenze, Bologna, Ferrara, Parma cacciano i ricchi e proclamano di voler essere parte del regno di Vittorio Emanuele II. FINE 59: Cavour conosciuto come ministro del futuro stato italiano. Si organizzano plebisciti per manifestare la volontà di voler essere sudditi di V.E. e vengono istituiti prefetti. ROMA E NAPOLI? Finché la Francia protegge il potere del papa non si può andare a Roma. 1860 regno delle Sicilie= Cavour si mette d’accordo con Garibaldi: possono partire le camicie rosse , contemporaneamente l’Inghilterra blocca la Francia per consentire a Garibaldi di partire. A settembre è liberato il sud e G. entra a Napoli: vuole fare una riforma