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Risposte aperte ecampus anatomia, Appunti di Anatomia

Risposte aperte ecampus anatomia

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 28/02/2020

mariobros99
mariobros99 🇮🇹

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Domande aperte Anatomia
05. Descrivere la classificazione dei tessuti
Sulla base di considerazioni di ordine embriologico e sulla base delle caratteristiche
morfologiche e funzionali dei loro costituenti, si distinguono 4 tipi diversi di tessuti:
Il tessuto epiteliale è specializzato nelle funzioni di rivestimento e secernenti.
Il tessuto connettivo è specializzato nelle funzioni trofiche (nutritive), di sostegno e di
difesa.
Il tessuto muscolare è specializzato nella funzione contrattile.
Il tessuto nervoso è specializzato nel generare, condurre e trasmettere l’impulso
nervoso.
06. Descrivere le caratteristiche e le funzioni dei tessuto epiteliale
Gli epiteli sono un gruppo eterogeneo di tessuti costituiti prevalentemente da cellule
strettamente adese tra loro e con presenza scarsissima di matrice extracellulare. Essi
vengono comunemente suddivisi in due grandi famiglie: gli epiteli di rivestimento e gli
epiteli ghiandolari.Gli epiteli di rivestimento ricoprono tutte le superfici dell’organismo, sia esterne (come la
cute) che interne (gli epiteli che rivestono le cavità e i canali corporei). Gli epiteli
ghiandolari contengono cellule ghiandolari che producono secrezioni
06. Che cosa è un epitelio ghiandolare?
Le cellule che, nel corso del differenziamento, si sono specializzate per compiere la
funzione della secrezione costituiscono gli epiteli secernenti o ghiandolari. I tessuti
epiteliali ghiandolari vengono classificati in base alla: modalità di secrezione, al tipo di
secrezione e alla struttura della ghiandola.
07. Descrivere le forme della porzione secernente della ghiandola
4. Descrivere la sostanza fondamentale
La sostanza fondamentale è un materiale amorfo e trasparente, con le proprietà di un
gel semifluido. La sostanza fondamentale è formata, oltre che dall’acqua, da
glicosaminoglicani nella forma di acido ialuronico e proteoglicani. Queste grandi
molecole non sono sufficientemente flessibili da formare degli aggregati globulari, ma
rimangono in forma distesa, occupando un notevole volume rispetto alla loro massa.
Inoltre l’elevata carica negativa dei loro gruppi laterali rende queste molecole
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Domande aperte Anatomia

05. Descrivere la classificazione dei tessuti Sulla base di considerazioni di ordine embriologico e sulla base delle caratteristiche morfologiche e funzionali dei loro costituenti, si distinguono 4 tipi diversi di tessuti: Il tessuto epiteliale è specializzato nelle funzioni di rivestimento e secernenti. Il tessuto connettivo è specializzato nelle funzioni trofiche (nutritive), di sostegno e di difesa. Il tessuto muscolare è specializzato nella funzione contrattile. Il tessuto nervoso è specializzato nel generare, condurre e trasmettere l’impulso nervoso. 06. Descrivere le caratteristiche e le funzioni dei tessuto epiteliale Gli epiteli sono un gruppo eterogeneo di tessuti costituiti prevalentemente da cellule strettamente adese tra loro e con presenza scarsissima di matrice extracellulare. Essi vengono comunemente suddivisi in due grandi famiglie: gli epiteli di rivestimento e gli epiteli ghiandolari. Gli epiteli di rivestimento ricoprono tutte le superfici dell’organismo, sia esterne (come la cute) che interne (gli epiteli che rivestono le cavità e i canali corporei). Gli epiteli ghiandolari contengono cellule ghiandolari che producono secrezioni 06. Che cosa è un epitelio ghiandolare? Le cellule che, nel corso del differenziamento, si sono specializzate per compiere la funzione della secrezione costituiscono gli epiteli secernenti o ghiandolari. I tessuti epiteliali ghiandolari vengono classificati in base alla: modalità di secrezione, al tipo di secrezione e alla struttura della ghiandola**.

  1. Descrivere le forme della porzione secernente della ghiandola
  2. Descrivere la sostanza fondamentale** La sostanza fondamentale è un materiale amorfo e trasparente, con le proprietà di un gel semifluido. La sostanza fondamentale è formata, oltre che dall’acqua, da glicosaminoglicani nella forma di acido ialuronico e proteoglicani. Queste grandi molecole non sono sufficientemente flessibili da formare degli aggregati globulari, ma rimangono in forma distesa, occupando un notevole volume rispetto alla loro massa. Inoltre l’elevata carica negativa dei loro gruppi laterali rende queste molecole

estremamente idrofiliche, cioè capaci di attrarre grandi volumi di acqua. Questa struttura rende la sostanza amorfa permeabile, nel quale le varie molecole si diffondono per lo scambio di metaboliti con il sistema circolatorio.

05. Classificare le principali componenti del sangue Il sangue è costituito, come tutti i tessuti connettivi, da una matrice denominata plasma e da cellule specializzate che prendono il nome di elementi figurati. Il plasma ematico è un liquido giallo brillante, che costituisce poco più della metà del volume ematico. Sospesi nel plasma, ci sono gli elementi figurati, cellule e frammenti cellulari. Gli elementi figurati vengono suddivisi in: eritrociti (o globuli rossi, GR), piastrine e leucociti (globuli bianchi, GB). 06. Elencare le funzioni svolte dal sangue Il sangue è un tessuto connettivo fluido altamente specializzato che svolge innumerevoli funzioni:

  • Trasporto dei gas disciolti
  • Distribuzione dei nutrienti
  • Trasporto di sostanze di rifiuto
  • Trasporto di enzimi ed ormoni
  • Stabilizzazione del pH e dei livelli di elettroliti dei fluidi interstiziali
  • Prevenzione della perdita di fluidi
  • Difesa contro tossine e patogeni
  • Stabilizzazione della temperatura corporea 07. Descrivere le proteine plasmatiche Le proteine del plasma svolgono diverse funzioni che includono la coagulazione, la difesa e il trasporto di alcuni soluti come il ferro, il rame, i lipidi e gli ormoni idrofobici. Ci sono tre categorie principali di proteine: le albumine, le globuline e il fibrinogeno L’ALBUMINA è la proteina plasmatica più piccola e più abbondante. Serve per trasportare diversi soluti (tra cui acidi grassi e ormoni steroidei) e tamponare il pH plasmatico. Le GLOBULINE si dividono in immunoglobuline e globuline di trasporto. Le immunoglobuline, definite anche anticorpi, attaccano proteine e patogeni estranei all’organismo.Il FIBRINOGENO è un precursore solubile della fibrina, una proteina dotata di proprietà adesive che forma l’impalcatura del coagulo ematico.

Il muscolo scheletrico viene anche definito come striato e volontario. Il primo termine si riferisce all’alternanza di bande chiare e scure, o striature; mentre il secondo termine si riferisce al fatto che di solito noi esercitiamo un controllo conscio dei muscoli scheletrici. Il muscolo cardiaco è limitato al cuore, è striato ma differisce dal muscolo scheletrico perché involontario, non è sotto un controllo cosciente. Il muscolo liscio non presenta le striature ed è involontario.

10. Descrivere il sistema di una giunzione neuromuscolare La giunzione neuromuscolare è la sinapsi periferica che si viene a formare tra la terminazione di un motoneurone alfa e una determinata fibra muscolare, dando origine ad un'unità motrice. In quanto tale, la placca motrice permette la comunicazione di tipo chimico (in quanto avviene attraverso mediatori chimici) tra il motoneurone e la fibra stessa; tramite il rilascio di acetilcolina, infatti, la fibra muscolare potrà contrarsi. 11. Descrivere le funzione delle subunità della troponina La troponina è un complesso proteico formato da tre subunità polipeptidiche ad alto peso molecolare presente specialmente nel tessuto muscolare e composta da tre proteine: la troponina I, che lega la F-actina, il troponina C che lega gli ioni Ca2+ e la troponina T, che lega la tropomiosina. È stata riscontrata la sua fondamentale importanza nella fase di eccitazione-contrazione muscolare scheletrica e quindi nel tessuto muscolare striato; mentre nel tessuto muscolare liscio si ha un sistema che si basa sulla calmodulina, chiamato infatti sistema Ca2+- Calmodulina, che dopo essere stato attivato fosforila la testa leggera della particolare miosina II del TML portandola alla forma attiva. 12. Descrivere che cosa è la lunghezza ottimale del sarcomero Se il sarcomero è troppo corto o troppo lungo, l’efficienza della contrazione viene compromessa La forza di contrazione di un muscolo dipende dal numero di ponti trasversi che si formano tra i filamenti spessi e quelli sottili. Questo numero varia in funzione dei gradi di allungamento delle fibre. Quando il muscolo è eccessivamente stirato il numero di ponti trasversi è limitato, riducendo significativamente la forza sviluppata. Lo stesso si verifica se il muscolo è eccessivamente accorciato, perché non possono crearsi nuovi legami tra le teste della miosina e i siti di legame dell’actina.Il range normale della lunghezza del sarcomero nel corpo è il 75-130% della sua lunghezza ottimale. 13. Descrivere gli organi muscolo tendinei di Golgi L'organo muscolo-tendineo (del Golgi o di Golgi-Mazzoni) è un secondo tipo di propriocettore muscolare (insieme al fuso neuromuscolare). Questo recettore è localizzato a livello della giunzione tra i tendini e le fibre muscolari.Gli organi tendinei del Golgi rispondono principalmente alla tensione sviluppata dal muscolo scheletrico durante una contrazione isometrica (in cui non c'è accorciamento muscolare), e causa un riflesso detto riflesso inverso da stiramento[1]. 06. Confronta il neurone bipolare con il neurone pseudounipolare

I neuroni bipolari hanno un solo assone ed un solo dendrite. Esempi di questo tipo includono le cellule olfattorie, certi neuroni della retina e i neuroni sensitivi dell’orecchio. I neuroni unipolari (o pseudounipolari) hanno un singolo processo che abbandona il pirenoforo. Sono rappresentati dai neuroni trasportano segnali sensitivi al midollo spinale.

04. Da cosa dipende la velocità di conduzione in un neurone? La velocità di conduzione del segnale nervoso lungo la fibra nervosa dipende dalla diametro della fibra e dalla presenza o dall’assenza di mielina. La conduzione del segnale si realizza lungo la superficie esterna di una fibra; le fibre di grandi dimensioni hanno un’area di superficie più estesa e conducono i segnali più velocemente rispetto alle fibre di piccole dimensioni. La velocità di conduzione di una fibra amieliniche piccola è 0,5-2 m/sec; di una fibra mieleniche piccola è 3-15 m/sec; mentre quella di una fibra mielinica grande è 120 m/sec. 05. Descrivi le fibre amieliniche Molte fibre del SNC e del SNP sono amieliniche. Nel SNP, comunque, anche le fibre amieliniche sono ricoperte da cellule di Schwann. In questo caso, una cellula di Schwann raccoglie diverse fibre nervose in invaginazioni superficiali. La membrana plasmatica, non avvolgendosi ripetutamente attorno alla fibra come fa in una fibra mielinica,non ne aumenta la velocità di conduzione dell’impulso nervoso. 06. Confrontare le caratteriste della metà destra con quelle della metà sinistra del cuore . La parte destra del cuore fornisce il sangue al circolo polmonare. Riceve il sangue che ha circolato per tutto il corpo e lo pompa in una grossa arteria, l’arteria polmonare. Da questa il sangue povero di ossigeno si distribuisce ai polmoni, dove si libera dell’anidride carbonica e si carica di ossigeno. Poi ritorna alla parte sinistra del cuore attraverso le vene polmonari. La metà sinistra del cuore fornisce il circolo sistemico. Pompa il sangue attraverso la più grande delle arterie del corpo, l’aorta, che con le sue diramazioni porta l’ossigeno a tutti gli organi del corpo. Dopo aver assunto anidride carbonica e scorie a livello dei tessuti, il sangue ritorna al cuore con le due più grosse vene dell’organismo: la vena cava superiore, che drena la parte superiore del corpo, e la vena cava inferiore, che riceve il sangue dalla parte del corpo che è sotto il diaframma.

trabecole carnee.

06. Descrivere gli atrii del cuore Gli atri sono costituiti da pareti sottili che ricevono il sangue che ritorna al cuore attraverso le grandi vene. Ogni atrio è provvisto di una ridotta estensione a forma di orecchio chiamata auricola, che aumenta leggermente il suo volume. Gli atri mostrano delle pareti sottili e flaccide che rispecchiano il loro carico di lavoro relativamente leggero: la loro funzione è quella di spingere il sangue all’interno dei ventricoli posti immediatamente al di sotto. Gli atri sono separati dal setto interatriale. L’atrio destro ed entrambe le auricole mostrano internamente delle creste di miocardio chiamate muscoli pettinati 04. Descrivere le principali strutture del sistema di conduzione del cuore Il sistema di conduzione specializzato a svolgere le funzioni di pacemaker e di trasmissione dell’impulso contrattile è definito miocardio specifico, ed è costituito dalle cellule nodali, cellule di transizione e cellule di Purkinje. 05. Descrivere un sistema portale Un sistema portale è una via nella quale il sangue scorre attraverso due letti capillari – uno dopo l’altro – prima di ritornare nel cuore. Il sangue nel primo letto capillare deposita alcuni nutrienti e raccoglie alcune sostanze che verranno poi depositate nel secondo letto capillare insieme ai nutriment **05. Descrivere i sistemi di ritorno del sangue della circolazione coronarica nel cuore

  1. Descrivere i rami principali dell'aorta discendente** L’aorta discendente passa posteriormente al cuore, prima alla sinistra della colonna vertebrale e poi anteriormente ad essa, attraversa le cavità toracica e addominale. È chiamata aorta toracica al di sopra del diaframma e aorta addominale al di sotto di esso. Termina nella regione inferiore della cavità addominale dividendosi nelle arterie iliaca destra e sinistra 04. Descrivere le funzioni del sistema linfatico Le funzioni del sistema linfatico comprendono quanto segue:
  2. Riassorbimento dei fluidi: Il compito del sistema linfatico è quello di riassorbire il liquido che si accumula nello spazio interstiziale e di restituirlo al sangue. Infatti i capillari sanguigni riassorbono solamente circa 85% del liquido interstiziale, il

rimanente 15% deve essere riassorbito dal sistema linfatico.

  1. Immunità: Il sistema linfatico, recuperando i liquidi interstiziali in eccesso dai tessuti, elimina cellule, patogeni e sostanze estranee che potrebbero causare malattie. Il liquido interstiziale prima di essere rimesso in circolazione passa attraverso i linfonodi, dove si trovano cellule immunocompetenti pronti ad agire contro i patogeni ed attivare risposte immunitarie protettive.
  2. Assorbimento dei lipidi: Nell’intestino tenue, particolari vasi linfatici, chiamati vasi chiliferi, assorbono i lipidi introdotti con la dieta. 05. Descrivere il flusso linfatico Il meccanismo più importante impiegato per permettere il movimento della linfa è dato dalla ritmica contrazione dei vasi linfatici e ciò accade quando il flusso in essi contenuto distende la parete dei vaso. 06. Descrivere la struttura delle tonsille Sono organi linfoidi localizzati a livello della faringe, dove sorvegliano l'eventuale presenza di agenti patogeni ingeriti o inalati. Le tonsille sono separate dal sottostante tessuto connettivo da una capsula fibrosa incompleta. 07. Descrivere la struttura della milza La milza è il più grande organo linfoide dell'organismo. E' localizzata nell'ipocondrio sinistro, subito sotto il diaframma e posterolateralmente allo stomaco La milza svolge una funzione di controllo sugli eritrociti funzionanti, consentendo il rientro in circolo delle cellule normali, ma trattenendo e distruggendo le cellule invecchiate o danneggiate 03. Evidenzia le differenze tra l'immunità umorale e quella cellulo-mediata L’immunità umorale (anticorpo-mediata) è effettuata dai linfociti B e dagli anticorpi. È chiamata umorale perché gli anticorpi circolano liberamente nei liquidi del corpo. L’immunità cellulare (cellulo-mediata) è effettuata dalle cellule T citotossiche. Le cellule B e T iniziano il loro sviluppo nel midollo osseo rosso come cellule staminali pluripotenti, che si dividono ed originano le unità che formano colonie di linfociti. 06. Quali ormoni vengono secreti dall'apparato urinario Secernono l’ormone eritropoietina, che stimola la produzione di globuli rossi e sostiene la capacità di trasportare ossigeno del sangue.

si riempie, lo stiramento appiana le rughe e l'epitelio diventa più sottile, fino allo spessore di due o tre cellule.

**05. Descrivere l'ascensore mucoso

  1. Descrivere il polmone** l polmone umano è un organo del corpo umano, posizionato in numero di due dentro la gabbia toracica e protetto, quindi, dalle coste. Il polmone ha grosso modo la forma di un cono[Nei polmoni avvengono gli scambi gassosi fra aria e sangue o ematosi e hanno quindi il ruolo di permettere l'ossigenazione del sangue e l'espulsione dell'anidride carbonica.Ogni polmone è rivestito da una membrana sierosa, la pleura formata da due fogliett. Sempre all'interno della gabbia toracica i due polmoni delimitano uno spazio mediano, il mediastino che contiene il sacco pericardico con il cuore, il timo, i grossi vasi, parte dell'esofago, la trachea e i bronchi[2]. 05. Descrivere la struttura e le funzioni del naso Il naso svolge diverse funzioni in base alle sue strutture anatomiche: riscalda e umidifica l’aria inspirata; rileva gli odori presenti nell’aria; e serve da camera di risonanza che amplifica la voce. Il naso presenta quattro aperture: due anteriori chiamate narici e due posteriori chiamate coane. 06. Descrivere la struttura e le funzioni della faringe La faringe è un organo muscolare a forma di imbuto che si estende dalle coane fino alla laringe. E’ divisa in tre regioni:Il RINOFARINGE è posteriore alle coane ed al palato molle. Riceve le tube uditive (di Eustachio) dall’orecchio medio ed ospita la tonsilla faringea L’OROFARINGE è uno spazio posteriore alla radice della lingua Il LARINGOFARINGE inizia alla punta dell’epiglottide 07. Descrivere gli alveoli Un alveolo è una sacca con un diametro di circa 0,2-0,5 mm. Sottili ed ampie cellule, chiamate pneumociti (tipo I), coprono circa il 95% della superficie alveolare. La loro sottigliezza consente la rapida diffusione dei gas tra gli alveoli e il sangue. Il rimanente 5% della superficie alveolare è coperto da pneumociti (tipo II) tondi e cuboidal 08. Descrivere la posizione e la struttura della trachea La trachea è un tubo rigido di circa 12 cm di lunghezza e 2,5 cm di diametro, anteriore all’esofago.Il rivestimento interno della trachea è costituito da un epitelio colonnare pseudostratificato.La trachea è costituita da 16-20 anelli a forma di C di cartilagine ialiana, compresa tra laringe e bronchi

07. Elencare e descrivere gli ormoni dell'ipotalamo L’ipotalamo controlla l’adenoipofisi secernendo 6 ormoni (ormoni di regolazione) che entrano nei capillari del sistema portale. Quattro di questi ormoni sono di rilascio (releasing hormones), che stimolano l’adenoipofisi a rilasciare ormoni; due sono ormoni inibitori (inhibiting hormones) che sopprimono la secrezione ipofisaria. Nella maggior parte dei casi il nome dell’ormone ipotalamico indica l’ormone ipofisario del quale stimola o inibisce la produzione. L’ipotalamo sintetizza due ormoni, ormone antidiuretico (ADH) e ossitocina (OT), che sono immagazzinati e secreti dall’ipofisi posteriore. 04. Descrivere la tiroide La ghiandola tiroide è costituita da due lobi che avvolgono la trachea, immediatamente al di sotto della laringeLe cellule follicolari secernono soprattutto l'ormone tiroxinaL'ormone tiroideo stimola lo sviluppo cerebrale e la crescita ossea nel periodo prenatale e nell'infanzia, promuove la secrezione ipofisaria di ormone della crescita, accelera i riflessi, aumenta il ritmo cardiaco ed il metabolismo basale, favorisce l'assorbimento intestinale dei carboidrati, diminuisce il livello del colesterolo nel plasma 04. Descrivere la midollare del surrene La parte più interna, la midollare surrenale, rappresenta 10-20% della ghiandola. Attorno ad essa, si trova la più spessa corticale surrenale che costituisce 80-90% della ghiandolaLa midollare del surrene ha una duplice natura, dal momento che agisce sia come ghiandola endocrina che come un ganglio del sistema nervoso simpatico. 05. Descrivere le cellule delle isole pancreatiche La maggior parte del pancreas è una ghiandola esocrina, ma dispersi nel tessuto esocrino ci sono dei raggruppamenti di cellule endocrine chiamate isole pancreatiche (o isole di Langerhans). Le isole contengono cellule che possono essere divise in 5 classi:

  1. Cellule alfa, che secernono glucagone
  2. Cellule beta, che secernono insulina
  3. Cellule delta, che secernono somatostatina
  4. Cellule PP o cellule F, che secernono il polipeptide pancreatico
  5. Cellule G secernono gastrina che stimola la secrezione acida 06. Elencare gli organi che costituiscono il canale alimentare

dominata da cellule staminali in divisione, al fine di fornire sempre nuove cellule alla mucosa. Nella parte profonda della cripte sono le cellule di Paneth, che secernono l’enzima antimicrobico lisozima

05. Descrivere l'anatomia macroscopica e microscopica dell'ileo L’ILEO occupa principalmente la regione ipogastrica e parte della cavità pelvica. Rispetto al digiuno, la sua parete è più sottile, meno muscolosa, meno vascolarizzata. Le sue pieghe circolari sono più piccole e più rade, e mancano nell’estremità distale.. L’intestino tenue finisce a livello della giunzione ileocecale, dove l’ileo si unisce al cieco dell’intestino crasso. La muscolatura dell’ileo è addensata in questo punto per formare lo sfintere chiamato valvola ileocecale, che regola il passaggio nell’intestino crasso. 03. Descrivere l'anatomia macroscopica e microscopica del retto Il retto è la continuazione dell'intestino nella cavità pelvica. La mucosa rettale è più liscia di quella del colon. All'interno ha tre pieghe trasversali rettali (valvole rettali) che lo rendono capace di trattenere le feci lasciando passare i gas. 05. Descrivere l'anatomia macroscopica del fegato Il fegato è avvolto in una capsula fibrosa e, all’esterno di questa, la maggior parte è avvolta da sierosa.Superficialmente il fegato è suddiviso nei lobi destro, sinistro, quadrato e caudato. Da una visione anteriore, vediamo solo il grande lobo destro e il lobo sinistro, più piccolo. Sono separati dal legamento falciforme.La cistifellea aderisce ad una depressione sulla superficie inferiore del fegato, tra il lobo destro e quadrato. La faccia posteriore del fegato ha un solco occupato dalla vena cava inferiore. 06. Descrivere le funzioni del fegato Il fegato ha numerosi funzioni. Solo una di queste funzioni contribuisce alla digestione: la secrezione della bile. La bile è un liquido verde che contiene minerali, colesterolo, grassi neutri, fosfolipidi, pigmenti ed acidi biliari. In assenza di secrezione di bile, le feci sono di colore bianco grigiastro e con presenza di grasso non digerito (feci alcoliche). 07. Descrivere la cistifellea La cistifellea è un sacco a forma di pera sulla superficie inferiore del fegato che serve per accumulare e concentrare la bile. È lunga circa 10 cm ed è rivestita internamente da

una mucosa con molte pieghe, con un epitelio colonnare semplice

03. Descrivere le classi di funzionamento dei neuroni Ci sono tre classi generali di neuroni che corrispondono ai tre principali aspetti funzionali del sistema nervoso: Neuroni sensitivi (afferenti) sono specializzati nel raccogliere stimoli (luminosi, termici, pressori e chimici) e nel trasmettere l’informazione al SNC Interneuroni (neuroni associativi) risiedono interamente all’interno del SNC. Ricevono segnali da molti altri neuroni e ricoprono una funzione di integrazione all’interno del sistema nervoso. Neuroni motori (efferenti) inviano segnali principalmente alle cellule dei muscoli e delle ghiandole, gli effettori che generano le risposte dell’organismo agli stimoli. 04. Descrivere la suddivisione del sistema nervoso periferico Il sistema nervoso periferico è funzionalmente suddiviso in un compartimento sensitivo e in compartimento motorio.Il compartimento sensitivo (afferente) trasporta al SNC segnali sensitivi dai vari recettori .Il compartimento motorio (efferente) trasporta segnali dal SNC alle cellule delle ghiandole e dei muscoli che mettono in atto le risposte dell’organismo 05. Descrivere le funzioni del sistema nervoso il sistema nervoso, che si avvale di segnali elettrochimici per inviare segnali molto rapidamente da una cellula ad un’altra. Il sistema nervoso svolge questo suo compito di coordinatore a tre livelli fondamentali: Attraverso gli organi di senso,Il midollo spinale e l’encefalo elaborano questa informazione in relazione all’esperienze passate,Il midollo spinale e l’encefalo inviano comandi principalmente ai muscoli e alle ghiandole per formulare queste risposte. 06. Descrivere la suddivisione del sistema nervoso Il sistema nervoso presenta due principali suddivisioni anatomiche: Il sistema nervoso centrale (SNC) è costituito dall’encefalo e dal midollo spinale, che sono racchiusi e protetti dal cranio e dalla colonna vertebrale. Il sistema nervoso periferico (SNP) consiste di tutte le restanti parti del sistema nervoso al di fuori dell’encefalo e del midollo spinale. È composto da nervi e gangli. 08. Descrivere le funzioni del midollo spinale Il midollo spinale svolge principalmente tre funzioni:

foglietto di tessuto connettivo denso irregolare. La superficie esterna non è in contatto con le vertebre, ma è separato dallo spazio epidurale,, servono a stabilizzare il midollo spinale all’interno del canale vertebrale

06. Descrivere la pia madre La pia madre è una membrana delicata (costituita da fibre elastiche e collagene) che segue da vicino la superficie del midollo spinaleAd intervalli regolari lungo il midollo spinale le estensioni della pia madre, chiamate legamenti denticolati, si portano attraverso l’aracnoide alla dura madre fissando il midollo spinale e limitandone le escursioni laterali. **07. Descrivere le funzioni delle meningi spinali

  1. Descrivere l'aracnoide** L’aracnoide consiste di un semplice epitelio squamoso, la membrana aracnoidea, che aderisce interamente alla dura madre, e di una rete lassa di fibre collagene ed elastiche che riempiono lo spazio compreso tra la membrana aracnoidea e la pia madre. Questo spazio, chiamato spazio subaracnoideo, è riempito dal liquido cerebrospinale (LCS) 05. Perché esistono otto nervi cervicali e solo sette vertebre cervicali? Ogni nervo spinale si forma dall’unione di una radice dorsale e di una radice ventrale. A poca distanza dal midollo spinale, la radice dorsale si ingrossa formando il ganglio della radice dorsale che contiene i corpi dei neuroni sensitivi. Nella radice anteriore non c’è un ganglio corrispondente. 06. Descrivere i plessi nervosi Eccetto che nella regione toracica, i rami ventrali si ramificano e si anastomizzano (si fondono) ripetutamente per formare quattro plessi nervosi con una disposizione a rete: il plesso cervicale, il plesso brachiale, il plesso lombare, il plesso sacrale 07. Descrivere la suddivisione di un nervo spinale (rami) , il nervo spinale si divide in un ramo ventrale, un ramo dorsale e piccoli rami meningei. Il ramo meningeo rientra nel canale vertebrale ed innerva le meningi, le vertebre e i legamenti spinali. Il ramo dorsale innerva muscoli e articolazioni di questa regione del rachide e la cute del

dorso. Il ramo ventrale innerva la cute e i muscoli delle regioni anteriori e laterali del tronco e fornisce l’innervazione degli art

08. Elencare i plessi nervosi Eccetto che nella regione toracica, i rami ventrali si ramificano e si anastomizzano (si fondono) ripetutamente per formare quattro plessi nervosi con una disposizione a rete: il plesso cervicale, il plesso brachiale, il plesso lombare, il plesso sacrale 09. Descrivere l'anatomia generale di un nervo Un nervo è un organo cordoniforme composto di numerose fibre nervose (assoni) connesse insieme da tre strati concentrici di tessuto connettivo (endonevrio, perinevrio, epinevrio). Un nervo può contenere da poche fibre nervose a più di un milione. I nervi sono altamente vascolarizzati. 10. Descrivere l'anatomia generale di un ganglio Un ganglio è un aggregato di corpi cellulari neuronali all’esterno del SNC. È ricoperto da epinevrio che rappresenta la continuazione di quello del nervo. Tra i corpi cellulari ci sono fasci di fibre nervose in arrivo e in partenza dal ganglio. 05. Descrivere le componenti di un arco riflesso Nel tipo più semplice di arco riflesso non c’è un interneurone. Il neurone afferente forma una sinapsi direttamente con un neurone efferente; questo tipo di via nervosa è chiamato arco riflesso monosinapticoLa maggior parte degli archi riflessi, tuttavia, ha uno o più interneuroni e molte volte coinvolge circuiti con molti neuroni e molte sinapsi (riflesso polisinaptici)Nei riflessi ipsilaterali l’entrata dello stimolo e l’uscita della risposta sono dallo stesso lato, nei riflessi controlaterali il segnale sensitivo entra nel midollo spinale da un lato ed il segnale motorio esce dal lato opposto, mentre nel riflesso intersegmentario il segnale entra nel midollo spinale ad un livello (segmento) ed il segnale motorio esce dal midollo spinale ad un livello superiore o inferiore. 06. Descrivere un riflesso somatico Riflesso di stiramento: aumento della tensione muscolare come risposta allo stiramento. Serve per mantenere l’equilibrio e la postura, per stabilizzare le articolazioni e per rendere l’azione delle articolazioni più armoniose. Il riflesso rotuleo (o patellare) è un esempio di

**06. Descrivere quali tipi di fibre sono dirette o giungono nei corni dorsali, ventrali o laterali

  1. Descrivere la via spino-cerebellare** La via spinocerebellare è composto dal fascio spinocerebellare anteriore e dal fascio spinocerebellare posteriore percorrono la colonna laterale e trasportano la sensibilità propriocettiva proveniente dagli arti e dal tronco al cervelletto 08. Descrivere le vie del cordone posteriore La via spino-bulbo-talamica (o via del cordono posteriore) trasporta informazioni altamente localizzate circa la sensibilità propriocettiva, tattile finemente discriminata (epicritica), pressoria e vibratoria. Questa via è composta dal fascicolo gracile e dal fascicolo cuneato. 09. Descrivere la via spino-talamica La via spino-talamica trasporta informazioni della sensibilità dolorifica e termica, informazioni tattili protopatiche (fini) che riguardano la pressione, il solletico e il prurito 10. Descrivere le vie sensitive I fasci ascendenti (o vie sensitive) trasportano informazioni sensitive in alto verso il midollo spinale. Le informazioni sensitive viaggiano attraverso tre neuroni dalla loro origine nei recettori alla loro destinazione nelle aree sensitive dell’encefalo: un neurone di primo ordine che raccoglie lo stimolo e trasmette un impulso al midollo spinale o al tronco encefalico; un neurone di secondo ordine che si estende fino al talamo; un neurone di terzo ordine che trasporta il segnale per il resto della via fino alla regione sensitiva della corteccia cerebrale. 03. Descrivere le vie motorie Le vie discendenti o vie motorie portano impulsi motori verso il tronco encefalico e il midollo spinale. Una via motrice discendente tipicamente coinvolge due neuroni chiamati motoneuroni superiore ed inferiore. Il motoneurone superiore ha il corpo cellulare nella corteccia cerebrale o nel tronco encefalico e possiede un assone che termina su un motoneurone inferiore localizzato nel tronco encefalico o nel midollo spinaleLe vie motorie si dividono nelle vie cortico-spinale (o piramidale) e vie motorie involontarie (o extrapiramidale). 04. Descrivere i fasci della via cortico-spinale

I fasci cortico-spinali trasportano impulsi motori dalla corteccia cerebrale per i movimenti di precisione, finemente coordinati degli artiLa maggior parte delle fibre corticospinali decussa a livello della porzione inferiore del midollo allungato e forma il fascio cortico-spinale laterale sul lato controlaterale del midollo spinale. Alcune fibre non si incrociano e formano il fascio cortico-spinale anteriore ipsilaterale

05. Descrivere come funziona il controllo motorio Il motoneurone superiore ha il corpo cellulare nella corteccia cerebrale o nel tronco encefalico e possiede un assone che termina su un motoneurone inferiore localizzato nel tronco encefalico o nel midollo spinale. L’assone del motoneurone inferiore costituisce poi la restante porzione della via verso un muscolo o altri organi bersaglio **06. Descriere le vie motorie

  1. Descrivere i fasci della via extrapiramidale** La via motoria extrapirmidale è deputata al controllo involontario della muscolatura scheletricaQuesta via contiene tre paia di fasci: fasci vestibolo-spinali, fasci tetto-spinali e fasci reticolo-spinali, fascio rubro-spinale 06. Descrivere la localizzazione e le funzioni del midollo allungato Il midollo allungato (o bulbo) è in continuità con il midollo spinale. Il midollo allungato contiene tutte le fibre nervose che si portano dall’encefalo al midollo spinale Il midollo allungato contiene anche parecchi nuclei impiegati in funzioni fisiologiche fondamentali: un centro cardiaco, che regola la frequenza e la forza del battito cardiaco; un centro vasomotore, che regola la pressione ed il flusso arterioso, dilatando e costringendo i vasi sanguigni; due centri respiratori, che regolano la frequenza e la profondità del respiro; altri centri che sono coinvolti nel controllo del linguaggio, tosse, starnuto, salivazione, deglutizione, conati di vomito, vomito e sudorazione. 07. Descrivere la localizzazione e le funzioni del mesencefalo Il Mesencefalo Il mesencefalo contiene le continuazioni della formazione reticolare e del lemnisco mediale. Il mesencefalo è attraversato da un canale che prende il nome di acquedotto mesencefalico, tutti i nuclei si sviluppano intorno ad esso.