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domande con relative risposte per l'esame di "Informatica corso progredito" dell'università Cattolica
Tipologia: Prove d'esame
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1) Quali sono i principali tipi di sistemi e a chi si rivolgono? Un SI è un insieme di elementi interconnessi che raccolgono, elaborano, memorizzano e distribuiscono informazioni per: -‐ supportare i manager nelle attività decisionali e di controllo di un’azienda; -‐ supportare i manager e i dipendenti nell’analisi di problemi; -‐ schematizzare e risolvere argomenti complessi; -‐ creare nuovi prodotti e servizi; -‐ automatizzare la produzione dei prodotti e l’erogazione dei servizi; -‐ abilitare lo sviluppo di nuovi modelli di business. I SI contengono info relative a PERSONE, LUOGHI e OGGETTI (=ASSET) dell’azienda, degli stakeholder dell’azienda e dei clienti. Un es. di SI può essere la presenza di INPUT, OUTPUT e FEEDBACK all’interno di un sistema internet. I principali tipi d SI sono QUATTRO: a) TPS sistema di elaborazione delle transizione. Soddisfa le esigenze del livello operativo. Consiste in un sistema computerizzato in grado di svolgere e registrare transazioni routinarie che sono necessarie per lo svolgimento delle attività di business quotidiane. ( Es. inserimento dati, prenotazioni, registrazione di fatture, pagamento e incassi, calcolo stipendi). I manager hanno bisogno d monitorare lo stato delle operazioni interne e le relazioni con l’esterno si rivolgono al personale operativo e ai supervisori. Questi sistemi sono i principali produttori di info x altri sistemi come appunto il sistema di calcolo degli stipendi. b) MIS sistemi di gestione delle informazioni per il management. Servono il livello manageriale dell’azienda, permettendo ai manager d accedere online
alle operazioni correnti e ai dati storici. Sono orientati soprattutto a dati interni. Svolgono attività d pianificazione, controllo e supporto delle decisioni manageriali. Controllano l’andamento del fatturato, della produzione, dei costi e dei ricavi, della struttura delle RU e sono rivolti ai MIDDLE MANAGER. c) DSS sistemi d supporto alle decisioni (sistema di business intelligence perchè prendono informazioni da fonti esterne. Es. prezzi delle azioni, prodotti concorrenti). Risponde alle necessità del livello manageriale. Aiuta i manager a prendere decisioni che sono uniche, in rapido cambiamento e difficilmente specificate in anticipo. Questi sistemi sono progettati in modo che si possa lavorare direttamente sui dati. Sono rivolte ai MANAGER DI STAFF E PROFESSIONISTI. d) ESS sistemi d supporto direzionale. Si rivolge al livello strategico in quanto aiuta a prendere decisioni non routinarie, che richiedono giudizi, valutazioni e conoscenze approfondite. Sono progettati x incorporare i dati esterni e traggono informazioni dai MIS e DSS. Svolgono attività d filtrare, comprimere, estrarre e individuare dati critici evidenziando quelli piu importanti. Diversi dai sistemi precedenti, non sono progettati per risolvere specifici problemi, ma si si occupano di un’ampia varietà di problemi potendo scegliere tra diverse varietà di calcolo e rappresentazione. Sono rivolti al TOP E SENIOR MANAGER. ! È bene che questi sistemi siano integrati fra loro in modo che le informazioni possano transitare liberamente tra le varie parti dell’azienda ed essere disponibili ai manager. L’integrazione COSTA TEMPO E DENARO oltre che risorse, ma è di importanza fondamentale.
-‐ i danni alla salute. La privacy è tutelata dal D.Lgs 196 del 30 giugno 2003. Attraverso internet si puo essere contattati tramite cookies, web bug e spyreware. Si può affermare che la tutela e la protezione dei dati sensibili della clientela della mia azienda si basano essenzialmente su 6 principi etici base dei codici deontologici:
3) Quando è utile sviluppare una partnership informativa e per quali finalità? Lez. 5 p.18/ libro p. Le aziende, prese tutte insieme, formano un settore che può essere quello delle atomobili, della telefonia, della televisione, ecc. Anche se la maggior parte delle analisi startegiche pone la sua attenzione sulla competizione, talvolta si può trarre vantaggio dalla cooperazione con altre aziende operanti nello stesso settore o aziende che operano in campi correlati. E’ utile sviluppare una partnership informativa quando le aziende vogliono unire le proprie forze senza fondersi completamente, ma semplicemente condividendo le informazioni. Tali partnership aiutano le aziende ad acquisire nuovi clienti, a creare nuove opportunità per vendite incrociate e a definire il target dei prodotti, mantenendo però entità distinte. (Es. American Airlines e Citibank). 4) Che cos’è l’ICT governance e quali obiettivi si prefigge? L’ICT governance è l’insieme delle responsabilità, dei processi e delle procedure attraverso le quali ci si assicura che l’ICT sostenga e favorisca lo sviluppo delle strategie e degli obiettivi aziendali. (=governo dell’azienda, non pratica amministrativa). Gli obiettivi che si prefigge sono: -‐ allineamento tra ICT e business, che sia in grado di massimizzare i benefici. -‐ garantire che l’ICT sia un fattore abilitante in grado di massimizzare i profitti. -‐ assicurare che le risorse ICT siano adeguatamente utilizzate. -‐ assicurare che i rischi relativi all’ICT siano adeguatamente individuati, valutati e gestiti. Si vuole raggiungere un orientamento da SISTEMA (REALIZZAZIONI e FORNITURE SPECIFICHE MA SEMPLICI, SERVIZI DI ASSISTENZA E SUPPORTO x il loro esercizio e mantenimento nel tempo) ( Es. analisi dei requisiti, scelta e installazione di HW e SW,
5) Salvaguardia attività (impossibilità a proseguire senza adattare i sistemi informativi, valore competitivo e espansione sulmercato). Es. L’IT interviene in tutte le aree della CATENA DEL VALORE DI PORTER, in quanto CONTRIBUISCE ALLA CREAZIONE DI VALORE. All’interno delle ATTIVITA’ DI SVILUPPO abbiamo infatti: -‐ INFRASTRUTTURE AZIENALI che usano computer, connessioni, reti e router. -‐ GRU che usano software applicativi, stampano i cedolini e accreditano lo stipendio. -‐ RICERCA & SVILUPPO che utilizzano simulatori, e strumenti apllicativi per il disegno industriale. -‐ APPROVVIGIONAMENTI che pianificano le esigenze, gli ordini, gli acquisti, ecc. Abbiamo poi le ATTIVITA’ PRIMARIE che riguardano: -‐ LA LOGISTICA DELLE RISORSE IN ENTRATA che riguardano la gestione automatizzata dei magazzini. -‐ LE ATTIVITA’ OPERATIVE DI TRASFORMAZIONE che automatizzano le catene produttive. -‐ LA LOGISTICA DEI PRODOTTI IN USCITA che riguarda la spedizione di merci, le bolle e la fatturazione. -‐ IL MARKETING E LE VENDITE che si occupano dell’analisi di mercato. -‐ I SERVIZI POST VENDITA che si occuoano del contatto con i clienti, dei reclami e delle informazioni. Un’azienda deve essere in grado di USARE L’IT E LE SUE CAPACITÀ, ma anche di di IMPLEMENTARE STRATEGIE AZIENDALI e RAGGIUNGERE GLI OBBIETTIVI. I manager devono essere i primi a cederci. E’ x questo l’IT è uno degli strumenti più importanti insieme alle innovazioni a livello organizzativo e manageriale. SE SI VUOLE OTTENERE UN VALORE COMPETITIVO E STRATEGICO BISOGNA INVESTIRE NELL’IT.
6) Il management della vostra Azienda, esaminando i report di andamento economico, ha notato una certa inefficienza nella gestione dei processi di fornitura. Decide pertanto di intervenire ed incarica una società di consulenza di svolgere un’indagine al fine di capire i motivi dell’inefficienza e porvi rimedio. La società di consulenza presenta un report dove emerge che le ragioni sono da ricercarsi nell’assenza di un sistema informativo di gestione dei processi di fornitura (SCM – Supply Chain Management) e suggerisce di procedere con l’adozione di un sistema informativo adeguato. Voi siete l’IT Manager, e in questa funzione siete incaricati dal management di trovare la soluzione. Procedete quindi con la definizione dei requisiti di base di tale sistema. Sinteticamente, quali sono i requisiti fondamentali che individuereste? In sostanza, cosa dovrebbe automatizzare il vostro sistema di SCM? Un sistema informativo di gestione dei processi di fornitura (SCM – supply chain management) deve essere un sistema in grado di gestire le relazioni con i fornitori esterni ottimizzando la pianificazione, gli approvvigionamenti, la produzione e l’offerta di prodotti e servizi. L’uso di questo tipo di sistema informativo è molto utile in quanto forniscono informazioni che aiutano i fornitori, le aziende, i clienti, i distributori e le società responsabili della logistica a coordinare, controllare e gestire inventari e produzioni. Permette inoltre di automatizzare:
consentire la vendita e la produzione dei propri prodotti o servizi su scala globale;
-‐ SVILUPPO: acquisizione del software, dell’hardware, collaudo o programmazione. -‐ IMPLEMENTAZIONE: conversione nel nuovo sistema, addestramento utenti. -‐ MANUTENZIONE: ottimizzare e migliorare il sistema informativo apportando eventuali modifiche, monitorare il sistema per garantire la sua efficacia ed efficienza. Il cambiamento organizzativo e il cambiamento dei SI sono elementi mutuamente interrelati. Questo cambiamento può avvenire attraverso diverse modalità che hanno un impatto sui SI.
**13) Un sistema informativo può logicamente dividersi in 4 tipologie. Indicate quali sono, a chi si rivolgono e per ognuna di esse descrivete brevemente la loro funzione. VEDI 1
dall’uomo. I sistemi forniscono ai lavoratori strumenti grafici, di analisi, di comunicazione. -‐ ARCHIVIAZIONE DI CONOSCENZA: gli archivi raccolgono in un solo luogo documenti e supporti digitali contenenti conoscenza provenienti da fonti interne o esterne. -‐ DISTRIBUZIONE DELLA CONOSCENZA: i sistemi per uffici e gli strumenti di comunicazione distribuiscono documenti e informazioni tra i lavoratori inoltre collegano gli uffici ad altre unità aziendali interne ed esterne dell’azienda. I sistemi di collaborazione aiutano i dipendenti ad accedere e lavorare contemporaneamente. -‐ APPLICAZIONE DELLA CONOSCENZA: la conoscenza aziendale può essere incorporata nelle realtà decisionali dei manager attraverso sistemi di supporto alle decisioni tramite la loro cattura da parte dei sistemi applicativi chiave. 16) Quali sono le tipologie di commercio elettronico? Spiegate le caratteristiche e a chi si rivolgono. Libro p.142. Sebbene la maggior parte delle transazioni commerciali continui a svolgersi tramite canali tradizionali, cresce il numero di consumatori e aziende che usano internet x il commercio elettronico. Possiamo distinguere 4 tipologie di commercio elettronico: -‐ B2C (business to consumer) in questo caso la vendita di prodotti o servizi viene fatta direttamente al singolo acquirente/ consumatore. -‐ B2B (business to business) in questo caso la transazione di acquisto/vendita di prodotti e servizi è fatta tra aziende.