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Sbobine lezioni di informatica
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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L’obiettivo base del corso è quello di insegnare strumenti e tecniche di produttività individuali utilizzando Word, Excel, PowerPoint, tecniche di navigazione, Social Network e così via. Un’altra parte del corso descriverà dei concetti sia dell’informatica che del mondo delle telecomunicazioni.
Introdu z ione all’u so di Excel: le celle, i formati, l’inserimento delle date.
Excel è un foglio elettronico in cui è possibile inserire degli elementi di testo, numeri o formule, quindi legami che mettono in relazione le celle allo scopo di ottenere dei risultati. I primi esempi di fogli elettronici sono della fine degli anni ’80 e per quanto siano cambiati, l’idea di base è quella di inserire dati all’interno di un mondo composto di quadretti, composto di celle. I formati quando inserisco un numero in Excel non devo preoccuparmi del formato in quanto può essere definito a monte ( valuta, data, percentuale ecc.). I numeri quindi devono essere inseriti sempre come numeri, il sistema predisporrà il formato secondo il comando di visualizzazione. Tutti i fogli elettronici hanno un meccanismo di inserimento della data basata su un calendario perpetuo. Le date iniziano il 1° gennaio del 1900; le date sono numeri crescenti che si avvicinano ai giorni nostri (equivale a dire che sono passati un certo numero di giorni dalla data perpetua a oggi). La data viene inserita come una sequenza di numeri ma in realtà corrisponde a un’operazione aritmetica.
La b arra mu ltifu nz ione Office 2 0 0 7 e su periori
Inizialmente vi era un menù, cliccando sui comandi apparivano ulteriori menù a tendina tramite i quali possiamo proseguire nella selezione del comando necessario; dal 2007 in poi è nata la barra multifunzione. Q uesto cambiamento nasce per standardizzare le interfacce simili tra le varie versioni dei sistemi operativi. Nella nuova barra multifunzione spariscono i menù a tendina
Esempi:
!"#$%&'('
Per informare il sistema che le colonne devono avere una larghezza tale da far si che i contenuti non vadano a sovrapporsi devo SELEZ IO NA R E l’intero foglio- FO R M A TO - A D A TTA LA R GH EZ Z A C O LO NNE (o formato colonna adatta se 2010). Q uello che succede è che le colonne si adattano al testo. Excel in quanto foglio elettronico è basato sull’idea di cella. La cella prende il nome della colonna e a seguire della riga. Q uindi es. cella B 3. Selezionando un insieme di celle ottengo un area che ad esempio va da B 3 A D 5 “da” “a” in Excel viene indicato con il simbolo dei due punti “ : ”. A ll’interno delle celle posso inserire testo o numeri. Inserendo numeri, a seconda del formato concettuale (valuta, data occ.) sia tipografico (maiuscolo minuscolo ecc.) collegato, il carattere o numero inserito acquisirà le impostazioni Prè-configurate. Posso anche utilizzare gli stili , formati già fatti inseriti in un’apposita galleria che posso assegnare a campi o gruppi di celle. Posso anche creare nuovi stili e nominarli.
Il trascinamento è un punto centrale per Excel in quanto ci permette di non dover inserire nuovamente le formule.
Le Fu nz ioni
Grazie alle funzioni possono essere calcolati in modo aggregato e automatico un insieme di valori all’interno di un insieme di celle. Esistono moltissimi tipi di funzioni all’interno di un apposito elenco di funzioni. A lcuni esempi sono: =somma, =max, =min, =medie, = se
es. di funzione M ED IA : A nziché inserire =(B 3+ B 4+ B 5)/3 inserisco:
=media(seleziono da B 3:B 5) IN V IO
Se voglio calcolare la spesa più grande di gennaio:
=max(seleziono da B 3:B 5)
Posso anche inserire la funzione tramite l’apposito elenco consultabile tramite il pulsantino “ fx ”: in
automatico apparirà = e io sceglierò la funzione dall’elenco.
Inserire le funzioni manualmente o tramite interfaccia è la stessa identica cosa e soprattutto le funzioni possono essere trascinate. Esistono funzioni per la statistica , per il testo , logiche è così via.
R iferimenti assolu ti
Posso non desiderare che tramite trascinamento cambino la riga e/o la colonna di riferimento: tramite il simbolo $ posso bloccare le righe e/o le colonne desiderate facendolo precedere o al numero (quindi blocco la riga) o alla lettera (quindi blocco la colonna)
Fu nz ione se
Figura 2 “ indice 2 ”: se voglio vedere comparire 1 tutte le volte che l’indice è > di 31 e 0 quando non è così. La funzione si chiama Se. V ado su FO R M U LE-LO G IC H E e compilo la mascherina secondo la seguente formula (che può ovviamente essere inserita manualmente):
I G rafici
C reazione grafico delle spese ossia grafico a linee che mostra l’andamento delle spese lungo un certo periodo; se nel ns esempio, volessi sapere com’è cambiata la somma nel tempo:
Seleziono i dati di mio interesse, inserisci grafico a linee.
I dati si leggono da sx a dx: soggetto, domanda, risposta, età e numero di figli, in quanto nel questionario ha l’obbiettivo di capire come passano il tempo i figli di queste famiglie potendo scegliere tra queste 6 alternative. N ello specifico questa è la domanda “con chi” poi ovviamente vi possono essere una serie di domande relative al cosa fanno ecc. La domanda 1 chiede quindi chi è che passa il tempo con i figli durante il tempo libero dei figli stessi e vi sono vari tipi di risposta (babysitter, nonni, centro estivo ecc.) e vi è la possibilità di poter dare risposte multiple (ossia stanno col papà e al centro estivo). Se osserviamo il metodo di inserimento dei dati, sembra ridondante: es per il soggetto 1 dobbiamo inserire, trattandosi di risposta multipla, due record tracciando due volte la sua età e il numero di domanda ma questo metodo ci consente di lavorare sui dati ed estrapolare le informazioni a noi utili. Lo strumento che è in grado di gestire più tabelle evitando la ridondanza dei dati è A ccess , strumento di gestione di database.
Per trasformare i dati in tabella (da A1 a E13) – cosa che mi consente di inserire ulteriori dati senza modificare formule- V A D O SU A 1-IN SER ISC I-TA B ELLA. La prima domanda che il sistema mi chiede è se la mia tabella ha delle intestazioni (si in questo caso) e mi chiede se va da A1 a E13. Confermando con O K , si crea un nuovo oggetto, la mia tabella, al quale corrisponderà l’apparizione di un nuovo menù, ossia “ progettazione ” ; il alto a sx posso inoltre rinominarlo: D ATIQ. Questo oggetto in quanto tabella ha dei comportamenti, ad esempio i filtri, ordinando risposte ecc. N ell’inserire formule, faccio quindi riferimento non più a specifiche celle ma alla tabella:
= M ED IA (Tabella13[età]
Se inserisco un ulteriore record, la media cambierà in modo automatico.
Q uesta particolare tecnica è la più grande innovazione degli ultimi 5 anni : vi sono stati
considerevoli miglioramenti nella grafica e nella interfaccia ma risalta
ltimi 5 anni : vi sono stati a il fatto di inserire funzioni
. Questo database potrà quindi essere
considerevoli miglioramenti nella grafica e nella interfaccia ma
relative N O N a intervalli di celle M A a oggetti con un nome. Qu riutilizzato per nuovi inserimenti e formule si aggiorneranno. Le tabelle hanno anche caratterizzazioni di tipo estetico: possiamo quindi scegliere degli stili , ossia una sorta di galleria di combinazioni, tipo font dei caratteri, dimensioni, colori.
Tramite il tasto “ aggiorna ” posso collegare la mia tabella a un database esterno; una funzione tipica del database è il rim uovi duplicati che elimina dal database record considerati uguali.
G estione dati
U tilizzeremo la tabella come fosse una tabella di database quindi le righe sono dei record e le colonne sono campi. Ciò che tipicamente accade è che nel raggruppare i dati si cerchi di raccogliere tutti i dati possibili e che in corso d’opera può presentarsi l’esigenza di interpretare quei dati diversamente da come previsto : nel nostro questionario ad esempio, posso voler sapere quanto è complessa la gestione dei figli rispetto quella famiglia. La complessità, posso immaginare che derivi dal numero di figli e dalla loro età e posso quindi creare un indice direttamente sui dati.
M i posiziono F1 e aggiungo un campo (che si integrerà alla tabella in modo automatico); poi digito
N um ero/età
(la formula fa riferimento alla tabella, dato l’invio tutta l’intera colonna si compilerà in modo automatico).
Aggiungo un campo che chiamo Tanti
e con la funzione SE indico che voglio vedere 1 se i figli sono di numero maggiore a 2 altrimenti 0
= SE([@ [num ero figli]]> 2;1;0) la formula può essere inserita manualmente o tramite l’apposita funzione
T ab ella P iv ot
Se volessi contare le risposte diviso le domande metto il soggetto nella zona V alori:
V ediamo che l’operazione che fa il sistema sul campo S1 è il “conteggio”: questo perché il campo è ipertestuale e non può fare altro. M a se io avessi avuto bisogno non di contare i record, ma di fare la media, cliccando su “i” potevo cambiare la funzione :
Esempio di tab ella P iv ot su risu ltati di u n esperimento:
Esperimento di psicolinguistica dove uso delle non parole e devo capire il tempo di riconoscimento delle stesse: il tipo 2 sono semanticamente quasi corrette, quindi il tempo di riconoscimento è minore:
Conclu sioni
Il punto centrale è che Excel è un buonissimo strumento di gestione dati, la sola cosa che non può fare è la possibilità di avere delle tabelle correlate tra loro (per tale funzione si usa Access). In questa lezione abbiamo visto come sia possibile raggruppare i dati e fare statistiche su di essi adoperando la Tabella Pivot.
= (cella-cella)/cella$cella*
e trascinandola ogni casella moltiplicherà come valore invariato E1 :
Fu nzioni
In Excel esistono operazioni che possono essere inserite semplicemente citandole , senza dover specificare i dettagli. Tali operazioni prendono il nome di FUN Z IO N I. ** una funzione in informatica è un particolare costrutto sintattico, in qualche linguaggio di programmazione, che permette di raggruppare, all'interno di programma, una sequenza di istruzioni in un unico blocco di istruzioni espletando così una determinata e in generale più complessa operazione, azione o elaborazione sui dati del programma stesso in modo tale che a partire da determinati input restituisca determinati output.** Le funzioni possono essere inserite manualmente o tramite barra multifunzione, nella scheda formule. L’elenco completo si trova in “inserisci funzione”(sono divise per tipo). **A ttenzione a funzione somma: somma ciò che ha adiacente. D a usare se pratici.
Finanziare: elenco di funzioni ampio, la funzione più comune è il calcolo di una rata considerato un tasso di interesse e un capitale. Se io ho un prestito all’ 8% (0,08) che devo restituire in 6 m esi ed il capitale è 10000! quello che voglio sapere è l’importo della rata:
La formula sarà:
FIN A N Z IA R IE-R A TA devo movimentare tre parametri. N el primo devo indicare il tasso di interesse e dovrò indicare che è mensile quindi seleziono la cella, Q UIN D I nel primo parametro indico C ELLA diviso /12 (devo indicare che è m ensile) ; nel secondo devo indicare il periodo (quindi seleziono la cella corrispondente); nel terzo indico il capitale (quindi seleziono la cella corrispondente
R ata da 1.705, 77! Una volta inserita la formula posso poi cambiare i valori: otterrò il relativo risultato.
FU N Z IO N E LO GIC A SE (e se concatenata) (se uno dentro l’altro)
Lo scopo è trovare dei valori diversi a secondo del risultato di un certo calcolo. A d es. immaginiamo che dati dei numeri vari voglio trovare più valori. La funzione se molto utile soprattutto per la manipolazione di dati dei questionari perché permette di creare indici sintetici di valori che stanno in estensioni che per noi sono poco gestibili (es. soprattutto per l’età).
Es: se > di 0 voglio 1 se< di 0 voglio 0 (vedi figura 1)
Esiste un utilizzo della funzione SE particolarmente sofisticato, che permette di inserire SE indentati l’uno dentro l’altro: in tal caso la funzione deve essere manuale e la sequenza ha una sua delicatezza dal punto di vista sintattico:
Es: se > di 0 voglio 1 se< di -5 voglio - se tra -5 e 0 voglio 0
la formula sarà:
= SE(cella< -5;-1;SE(cella< 0;0;1)) (vedi figura 2)
Fu nzione Testo (u tile nella statistica)
Se scrivo il nome in una cella e voglio tenere solo tre caratteri a destra, es.
m aria ria
Farò FU N Z IO N E D ESTR A , seleziono nel campo TESTO la cella d’interesse, nel N U M ER O C A R A TTER I metto 3 e nella cella selezionata appariranno le ultime tre lettere della parola “m aria” :
Fu nzione data
L’inserimento delle date in Excel si fa tramite la sequenza GIO R N O /M ESE/A N N O
Se la voglio in un formato diverso SELEZ IO N O LA C ELLA D ELLA D A TA , vado nel FO R M A TO e la cambio es.
venerdì 10 m arzo 2000
Fu nzione data e ora
Se io da quella data voglio estrarre il mese, mi seleziono su una cella, faccio = FU N Z IO N E M ESE , seleziono la cella della data e mi dice che mese è.
G rafici
Il meccanismo per realizzarli è semplice. Immaginiamo che i numeri inseriti indichino valori che cambiano nel tempo, per far capire al sistema in modo automatico quale colonna mettere sull’asse delle X e quale sull’asse delle Y , quindi distinguere quali sono le etichette (x) e quali valori(y) devo intestare i valori con una leggenda. Q uindi seleziono tutta l’area d’interesse, inclusa la cella vuota delle etichette parallela a quella “risultati” (che ho nominato volutamente) e faccio IN SER ISC I G R A FIC O.
Una volta creati gli scenari, quando dovrò consultare i miei dati andrò nello scenario di riferimento. Per richiamare lo scenario vado su D A TI- A N A LISI D I SIM U LA Z IO N E- GESTIO N E SC EN A R I e tramite il tasto M O STR A posso vedere le variabili relative ai tre scenari impostati.
Conclu sioni
In Excel esiste la possibilità di fare delle analisi di simulazione , ossia realizzare oggetti in grado non solo di elaborare o mostrare relazioni tra dati ma rispondere anche a domande del tipo “w hat if” ossia cosa accadrebbe se. Sono grandi innovazioni che ci permettono di fare deduzioni e previsioni di dati, elaborazione ormai divenuta indispensabile in quasi tutti i contesti, sia sociali che di scienza cognitiva. M entre molti sft richiedono una descrizione delle variabili e delle relazioni con un linguaggio specifico, questi strumenti hanno il vantaggio che la descrizione di dati e relazioni viene fatta utilizzando le formule esattamente come li descriverebbe in fase di inserimento.
Il questionario ha lo scopo di scoprire il rapporto che alcuni soggetti hanno con la tecnologia. I soggetti devono descrivere che rapporto hanno con la tecnologia in modo che noi possiamo dedurre se vi sono differenze modificando alcuni raggruppamenti: es. relazione tra tecnologia ed età piuttosto che tipo di tecnologia utilizzata e sesso (es. Smartphone o Tablet). Una domanda tipica è:
Perché stiamo raccogliendo queste risposte? Speriamo di trovare associazioni con l’età e/o percorsi formativi. Un questionario del genere è vantaggioso quando si riesce ad associare risultati a categorie. Nel caso specifico le categorie sono semplici ma se rappresentate ad esempio da professioni già diventa interessante.