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Una scheda libro di "10 Piccoli Indiani" di Agatha Christie. Contiene un riassunto della storia, un'analisi dei personaggi, la tematiche principali e pensieri sul messaggio del libro.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Autore: Agatha Christie Titolo: Ten Little Niggers Anno pubblicazione: 1939 Casa editrice: Mondadori GENERE: poliziesco (giallo) TRAMA Questo libro parla di 10 persone colpevoli di omicidio ma non perseguibili dalla polizia che vengono invitate su un’isola da un certo signor Owen, sulla quale però non c’è nessuno oltre a loro e non c’è modo di comunicare con l’esterno. La vicenda è ambientata nella prima metà del dal 1900 a Nigger Island, un’isola nel Sude dell’Inghilterra. Dopo essere arrivati sull’isola, gli invitati (Blore, Lombard, Vera Claythorne, il giudice Wargrave, Emily Brent, Anthony Marston, il generale Macarthur e il dottor Armstrong) scoprono dai domestici (i signori Rogers) che il signor Owen non è lì, ma che li raggiungerà al più presto. Dopo cena sentono una voce proveniente da un grammofono che elenca tutti i loro delitti. Per lo shock la signora Rogers sviene, e Marston muore dopo aver bevuto un alcolico con dentro del cianuro. Vanno tutti a dormire ma, la mattina dopo, trovano la signora Rogers morta e si rendono conto che il signor Owen è un assassino e che vuole ucciderli tutti. Allora Blore, Lombard ed Armstrong vanno a cercarlo, ma non lo trovano e realizzano che l’assassino deve essere uno di loro. Intanto Vera scopre che nella sala da pranzo ci sono 10 statue di negretti, gli stessi della filastrocca posta all’interno di ogni camera, che diminuiscono per ogni persona che viene uccisa. Poco dopo il generale Macarthur viene trovato morto sulla scogliera. Da questo momento inizia un periodo di terrore, nel quale ognuno dubita di tutti gli altri e vengono fatte innumerevoli supposizioni su chi possa essere l’assassino. Capiscono anche che ognuno muore nello stesso modo dei negretti della filastrocca.
La mattina dopo il signor Rogers viene trovato ucciso con un’accetta e, dopo colazione, Emily Brent viene uccisa con del cianuro. Allora tutte le camere vengono perquisite e Lombard non trova più la sua pistola. Il pomeriggio i superstiti decidono di rimanere tutti nella stessa stanza e di uscire uno per volta. Vera va nella sua stanza, ma viene toccata da qualcosa e urla. Quindi tutti corrono da lei e scoprono che era solo un’alga, ma, tornando indietro, trovano Wargrave vestito da giudice e con una pallottola in fronte. Quella sera Lombard ritrova la pistola e, grazie a Blore, scopre che Armstrong è uscito dalla sua camera. Vanno a cercarlo, ma senza successo. Il giorno dopo Vera, Lombard e Blore escono di casa, ma quest’ultimo viene ucciso mentre cercava del cibo. I due superstiti vanno allora a cercare Armstrong, credendolo l’assassino, ma lo trovano in mare affogato. Allora Vera pensa che l’assassino sia Lombard, quindi gli ruba la pistola e gli spara. Rimasta sola torna nella casa prende l’ultima statuetta rimasta, che però le cade per la stanchezza e si rompe. Arrivata nella sua camera trova un cappio pendente dal soffitto e si suicida. Nell’epilogo due poliziotti discutono su questa disgrazia e capiscono che dopo la morte di Vera qualcuno doveva essere ancora vivo, poiché la sedia che aveva usato per impiccarsi era stata rimessa a posto. Poi viene trovata in una bottiglia la confessione dell’assassino, ovvero il giudice Wargrave, che aveva finto la sua morte grazie al dottor Armstrong e aveva ucciso gli invitati uno per uno, per poi suicidarsi. I fatti narrati: sono frutto d’invenzione I fatti sono narrati: con alternanze di piani temporali Il tempo occupato dalla vicenda: corrisponde a diversi giorni Il ritmo: alterna momenti più lenti ad altri più rapidi Il narratore è: onniscente La focalizzazione è: interna
Il libro mi è piaciuto molto, perché è molto avvincente e dà anche molti indizi su chi potrebbe essere il prossimo a morire, quindi si possono fare diverse supposizioni, ed è pieno di colpi di scena. I momenti della trama che mi hanno colpito di più sono quando “muore” il giudice Wargrave (perché pensavo che fosse l’assassino), quando Vera e Lombard trovano il cadavere di Armstrong (perché credevo che fosse lui l’assassino) e quando si scopre che l’assassino era in realtà Wargrave (perché pensavo che fosse morto). Il personaggio di Vera mi è piaciuto abbastanza, perché è dolce e si comporta sempre bene nei confronti degli altri personaggi, nonostante non sia molto stabile mentalmente. Non mi è piaciuto il personaggio di Wargrave, perché era molto freddo e ho sempre pensato che fosse l’assassino fino alla sua presunta morte. Consiglierei questo libro a chiunque piacciano i gialli.