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schema abe + asean + rcep, Schemi e mappe concettuali di Relazioni Internazionali

schema abe e asean + iniziativa

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 16/09/2024

jesmeen-binder-kaur
jesmeen-binder-kaur 🇮🇹

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SECONDO MANDATO DI ABE
Nel 2010 la Cina superò il Giappone e divenne seconda economia mondiale. Il governo giapponese
di Kan non voleva rivalersi sulla PRC contro la volontà delle frange più conservatrici della scena
politica à Kan venne bollato come filocinese e il partito liberaldemocratico attraversò una fase di
crisi che portò al ritorno al potere di Abe.
Nel 2012 Shinzo Abe si ricandidò come leader del Partito Liberal-democratico, e lanciò un'efficace
campagna che ridiede al partito la guida del governoà nella campagna sottolineò il concetto di far
ritornare il Paese ai fasti del passato, un'epoca d'oro (= fa ritornare qualcosa nella sua condizione
d'origine).
La retorica stava a significare che dopo lo shock degli ultimi anni (disastri naturali), era necessario
riportare il Giappone alla forma originaria.
Quello che nascondeva la retorica era la questione del declino economico e demografico, con
evidenti problemi a livello di sicurezza della potenza giapponese.
Grazie ad una sorta di stabilità politica data da Abe dal 2012 al 2020, Tokyo e Pechino, dopo anni di
difficile dialogo, tornarono ad uno stato di pacifica convivenza nel 2014, nonostante non si sia
ancora mai trovata la vera soluzione della loro disputa storica (l'integrità del territorio nazionale di
entrambe le parti) accantonata, dimentica ed infine rispolverata.
Nel 2015 Abe sfruttò l’articolo 51 della convenzione ONU per adottare il diritto di autodifesa
collettiva. Questa decisione fu alimentata dalla uccisione di un giornalista giapponese per mani di
militanti del sedicente Stato Islamico avrebbe permesso al Giappone di:
- offrire supporto e difesa alle forze alleate
- partecipare attivamente alle operazioni di peacekeeping (PKO) guidate dall'ONU,
- partecipare alle missioni di S&R (search and rescue)
- partecipare ai soccorsi per cittadini giapponesi in situazioni di crisi.
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SECONDO MANDATO DI ABE

Nel 2010 la Cina superò il Giappone e divenne seconda economia mondiale. Il governo giapponese di Kan non voleva rivalersi sulla PRC contro la volontà delle frange più conservatrici della scena politica à Kan venne bollato come filocinese e il partito liberaldemocratico attraversò una fase di crisi che portò al ritorno al potere di Abe. Nel 2012 Shinzo Abe si ricandidò come leader del Partito Liberal-democratico, e lanciò un'efficace campagna che ridiede al partito la guida del governoà nella campagna sottolineò il concetto di far ritornare il Paese ai fasti del passato, un'epoca d'oro (= fa ritornare qualcosa nella sua condizione d'origine). La retorica stava a significare che dopo lo shock degli ultimi anni (disastri naturali), era necessario riportare il Giappone alla forma originaria. Quello che nascondeva la retorica era la questione del declino economico e demografico, con evidenti problemi a livello di sicurezza della potenza giapponese. Grazie ad una sorta di stabilità politica data da Abe dal 2012 al 2020, Tokyo e Pechino , dopo anni di difficile dialogo, tornarono ad uno stato di pacifica convivenza nel 2014 , nonostante non si sia ancora mai trovata la vera soluzione della loro disputa storica (l'integrità del territorio nazionale di entrambe le parti) accantonata, dimentica ed infine rispolverata. Nel 2015 Abe sfruttò l’articolo 51 della convenzione ONU per adottare il diritto di autodifesa collettiva. Questa decisione fu alimentata dalla uccisione di un giornalista giapponese per mani di militanti del sedicente Stato Islamico avrebbe permesso al Giappone di:

  • offrire supporto e difesa alle forze alleate
  • partecipare attivamente alle operazioni di peacekeeping (PKO) guidate dall'ONU,
  • partecipare alle missioni di S&R (search and rescue)
  • partecipare ai soccorsi per cittadini giapponesi in situazioni di crisi.

ASEAN àASSOCIAZIONE DELLE NAZIONI DEL SUD-EST ASIATICO Nata per iniziativa di 5 stati poi estesa anche agli altri stati fino a formare un a regione di 10 stati nazionali, tranne Tailandia, sono stati post-coloniali quindi erano parte di imperi europei (Francia, Gran Bretagna, Olanda) à BRUNEI, CAMBOGIA, FILIPPINE, INDONESIA, LAOS, MALESIA, MYANMAR/BIRMANIA, SINGAPORE, THAILANDIA, VIETNAM. A partire dalla Conferenza di Bangkok del 1967 ASEAN cercò di ridefinire i rapporti di interazione tra Stati nazionali di una stessa sotto-regione à tentò di essere indipendente rispetto alle influenze dei blocchi e di creare dei blocchi regionali per pacificare le aree ed evitare scontri. Alcuni studiosi hanno studiato come questi Paesi diversi tra loro siano arrivati a formulare una sorta di identità collettiva , paragonabile a quello che accade in Europa con il lungo processo di creazione di una comunità europea. Durante gli anni ’60, la creazione di questo blocco non fu gradita da parte del Giappone , ma il suo peso è gradualmente aumentato in seguito alla fine della guerra fredda (1947 – 1991). * à Anni ' contrazione economia US e rafforzamento rapporti Giappone-ASEAN e dal 2015 Asean partner JP in ambito sicurezza internazionale Gli obiettivi del blocco ASEAN sono sempre stati quelli di: § accelerare la crescita economica dei Paesi membri § promuovere pace e stabilità e la conoscenza dell’Asia § collaborare ed assistersi reciprocamente § collaborare nei settori primario e secondario e con le altre organizzazioni multilaterali: l’ASEAN +3 (JP, SK e RPC) fu la cooperazione tra Nord e Sud Asia Orientale tra il ’97 e il ‘99. àsi trova una rete intricata di organizzazioni di ambito regionale: RPC, SK e JP, coinvolti nell’ APEC ( Associazione per la Cooperazione Economica nel Pacifico ); quest’ultima, nei primi anni in contrasto con l’ASEAN, nacque dopo l’allentamento delle tensioni con l’Unione Sovietica. L’ RCEP (Partenariato Economico Globale Regionale), attivato nel 2020 è coordinato dai Paesi ASEAN à accordo di libero scambio regionale e non più di tipo dominante bilaterale (sindrome da noodle bowl, la tendenza tra gli Stati di stipulare solamente accordi bilaterali). Si tratta infatti di un accordo-soluzione più liberale tra un modello standard per il mondo liberale e quello che invece rispecchia gli interessi del “sud del mondo”. Il trattato riguarda l’abbattimento dei dazi doganali , ma non tutela sufficientemente la poca attenzione ai diritti dei lavoratori ed ai potenziali problemi ambientali dovuti alla produzione di massa anche se aveva iniziato col protocollo di Kyōto del 199 7 , ad integrare questioni ambientali all’interno dei dibattiti, sempre messe in secondo piano rispetto all’importanza che detiene il progresso economico.