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Schema progettuale progetto matematica
Tipologia: Appunti
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Parte 1 – Dati informativi
Istituzione Scolastica Ragusa Moleti/ Plesso Irrera
Nome e Cognome Tirocinante/i Federica Marchese, Federica Bonomo, Gabriella Iacono, Valentina Mancuso
Anno scolastico 2016/
Docente Accogliente Maria Gabriella Gagliano
Classe/sezione IV E
Numero alunni 18
Parte 2 - Cornice progettuale: finalità, obiettivi e risorse (Scuola primaria)
Titolo dell’attività Viaggio all’insegna della scoperta dei poligoni
Situazione di partenza dei destinatari
La classe IV E della Scuola Primaria “Irrera” è costituita da 18 alunni, di cui 12 femmine e 6 maschi. Sono alunni di eterogenea estrazione socio-culturale e provengono per lo più da ambienti familiari stimolanti.
Il livello comportamentale degli alunni complessivamente, si presenta distino, in quanto parte della classe rispetta le regole in tutte le situazioni con senso di responsabilità e consapevolezza. Molti di loro sono puntuali e seri nello svolgimento delle consegne scolastiche e manifestano interesse e partecipazione costruttiva alle attività a loro proposte, assumendo un ruolo positivo e collaborativo all’interno del gruppo.
Prerequisiti per lo svolgimento dell’attività
Periodo di svolgimento Maggio
Numero di ore complessive 5 ore
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza o quinta della scuola primaria
Strumenti di valutazione iniziale, in itinere e finale
Il nostro progetto prevede una valutazione in itinere, al fine di cogliere la significatività del processo di apprendimento di ogni singolo alunno, di monitorare lo stesso per giungere, infine, ad una valutazione autentica del prodotto finale. L’impiego di una valutazione di tipo formativa ci permette di organizzare eventuali strategie di recupero. La verifica degli apprendimenti si realizza, nella fase preliminare dell’azione didattica, attraverso la somministrazione di prove di ingresso, finalizzare a rilevare il livello di padronanza delle conoscenze connesse ai contenuti, che verranno inseguito presentati. Questi ultimi acquisiscono grande rilevanza nella fase di progettazione perché su di esso si esplica e si fonda l’impalcatura dell’intervento didattico. Nella fase intermedia delle attività, si effettuerà la valutazione del processo di apprendimento mediante l’impiego di conversazioni guidate, le quali ci consentono di cogliere i modelli concettuali e astratti elaborati dai bambini rispetto alla risoluzione di problemi. Infine, per valutare il livello di profitto raggiunto, saranno utilizzate delle prove semistrutturate, costruite ad hoc dal docente, con vero/falso, risposta multipla, completamenti, corrispondenze e pochi quesiti a risposta aperta.
Criteri e le modalità di valutazione L’alunno è in grado di:
Svolgimento del lavoro: 1 ora : Prima di iniziare la narrazione, il docente propone domande stimolo agli alunni al fine di comprendere il livello delle pre -conoscenze apprese. Concluso il confronto, l’insegnante presenta il testo narrativo.
Cosa fa l’insegnante Cosa fanno gli alunni
Invita gli alunni all’ascolto della narrazione.
Prima di inoltrarsi nel testo narrativo, propone domande stimolo gli alunni sulle rettilinee.
Soddisfatto, inizia a leggere il testo narrativo, drammatizzando lo stesso con un supporto iconico, realizzato appositamente.
Talvolta blocca la narrazione sollecitando gli alunni ad eventuali ipotesi di prosecuzione.
Invita gli alunni a ripristinare l’ordine e a rispettare i ritmi di turnazione per alzata di mano.
Prosegue con la narrazione.
Conclude la narrazione.
Invita gli alunni a riflettere sugli elementi narratologici fondamentali del testo narrativo, connessi al linguaggio logico- matematico.
Si confronta con gli alunni sui nuovi termini
Accolgono la proposta dell’insegnante e si apprestano all’ascolto.
Rispondono in modo soddisfacente ai quesiti chiesti.
Curiosi prestano attenzione.
Entusiasti, accavallano le voci e si sovrastano l’un l’altro per verbalizzare le proprie ipotesi.
Rispettano la volontà del docente e uno per volta espongono le proprie idee.
Attenti ascoltano.
Si mostrano dispiaciuti e verbalizzano la volontà di un eventuale proseguo della storia.
Mostrano stupore rispetto ai concetti nuovi e chiedono al docente di comunicare loro i relativi significati.
Si mostrano disponibili al confronto e allo scambio di idee.
Parte 3 – Progettazione degli step di lavoro 2 SECONDA ATTIVITÀ “Riflettiamo sugli angoli … e sui poligoni” Obiettivi specifici dell’esercizio operativamente verificabili -Distinguere le figure geometriche implicate nello svolgimento del gioco “Riflettiamo sugli angoli … e sui poligoni” -Riprodurre un poligono mediante l’impiego delle figure geometriche all’interno della macchina degli specchi -Distinguere l’angolo concavo e l’angolo convesso attraverso l’individuazione delle parti del volto del personaggio Disney comprese, o meno, tra gli specchi incidenti -Misurare e confrontare gli angoli riprodotti mediante l’utilizzo dell’artefatto
Contenuti
Materiale necessario
ARTEFATTO “Riflettiamo sugli angoli ..e sui poligoni” Task-it (contenente figure geometriche piane, card con angoli fondamentali, goniometro di carta, dischi personaggi Disney)
Metodi
Apprendimento per esplorazione e scoperta Learning by doing Mediazione semiotica e artefatti
Svolgimento del lavoro: (1 ora e mezza) I bambini verranno introdo� in un percorso matema�co magico, grazie al quale
2 In questa parte si definisce la progettazione dettagliata dell’attività, basata su obiettivi raggiungibili in breve tempo e verificabili. Il piano generale può essere articolato in piani particolari coerenti con le finalità generali e con gli obiettivi della progettazione educativa. Si definiscono, poi, gli obiettivi specifici, i contenuti disciplinari, le attività, i tempi, le tecnologie di cui ci si intende avvalere, gli strumenti di verifica.
Dice ai bambini di inserirla all’interno della macchina degli specchi e di osservare la magia che ne deriva, attraverso la cattura della figura tra gli specchi incidenti
Chiede ai bambini cosa notano di strano
Dice agli alunni che questa strana magia, data dall’accostamento della stessa figura ripetuta più volte, prende il nome di Poligono
Ripete le attività con tutti gli alunni
Intrepidi seguono la volontà del docente
Scelgono la figura geometrica
Inseriscono la figura e rimangono estasiati dal risultato e dall’immagine riflessa sugli specchi
Rispondono che sono presenti nello specchio molte copie di una stessa figura
Stupefatti gioiscono
Motivati ed incuriositi prestano attenzione
Obiettivi specifici dell’esercizio operativamente verificabili
Contenuti ▲ Poligoni
▲ Perimetro
▲ Vertici
Conoscenze pregresse:
Materiale necessario Bastoni, nastro adesivo, card raffigurante lettere dell’artefatto.
Metodi Learning by doing, apprendimento per esplorazione e scoperta
Svolgimento del lavoro: 2 ORE
I bambini divideranno il piano che in questo caso corrisponde al pavimento dell’aula e mediante l’impiego di opposti strumenti, nello specifico mettendoli in presenza di due regione:
una all’intero del piano delimitata da una linea spezzata chiusa (poligono) e una esterna rispetto ad esso.
Cosa fa l’insegnante Cosa fanno gli alunni
L’insegnante invita gli alunni ad utilizzare due rettilinee (bastoni) per cercare di individuare nel pavimento uno tra i poligoni che avevano realizzato precedentemente mediante l’utilizzo del artefatto.
In seguito, l’insegnante chiede di ipotizzare il motivo per cui non riescono ad eseguire il lavoro.
Soddisfatta dalle risposte ottenute dai bambini, consegna loro un’ulteriore bacchetta, chiedendo di dividere il piano.
L’insegnante apprezza l’ipotesi rivelata e spiega formalmente che è necessario che vengano posizionati in modo consecutivo, così da formare una linea spezzata chiusa.
Gli alunni mostrano e dichiarano la loro incapacità nel riprodurre un poligono.
Gli alunni rispondono che è impossibile poiché non riescono a chiudere le bacchette per formare i lati del poligono.
Gli alunni riferiscono all’insegnante che potranno riuscire soltanto se i bastoni si uniscono tra loro.
Felici di aver dato la risposta corretta, continuano dicendo all’insegnante che è possibile formare un poligono anche con quattro, cinque, sei o infinite bacchette purché
che hanno personalmente riprodotto sul pavimento.
Gli alunni portano a termine la consegna proposta con successo.