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SCHEMA SU SIGMUD FREUD, Temi di Filosofia

schema riassuntivo in 7 pagine del pensiero e della filosofia di Freud con brevi accenni alla vita e alla formazione. Temi trattati: psicoanalisi, sogno, psiche divisa in topiche, terapia psicoanalitica, teoria della sessualità. Temi mancanti: Totem e tabù

Tipologia: Temi

2019/2020

Caricato il 19/03/2020

martanlouisencris
martanlouisencris 🇮🇹

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Sigmud Freud (1856-1939)
La psichiatria nel periodo positivissimo dell’800
cercava di spiegare la soerenza mentale come
conseguenza di lesioni cerebrali: ad ogni disturbo
corrispondeva una patologia organica
Charcot
PADRE DELLA PSICOANALISI
Definita come la terza grande rivoluzione della
storia occidentale dopo la rivoluzione
copernicana età moderna (terra eliocentrica)"
E quella darwiniana ottocento (uomo come
discendente della scimmia)
Trasforma l’immagine dell’io, della coscienza,
della personalità: rivela l’esistenza di una zona
buia e impenetrabile della ragiono. L’inconscio
Freud frequenta a Vienna prima il liceo e poi
l’università, aascinato da Darwin e dalle scienze
naturali segue un corso di filosofia. Studia
l’istologo del sistema nervoso. Studia gli eetti
della cocaina ed è convinto che la cocaina
possa sostituire la morfina contro il dolore
ma si sbaglia. Diventa dipendente e questo
avrà un peso notevole sulla sua vita.
Comincia ad interessarsi del reparto malattie
nervose dell’ospedale di Vienna, soprattutto di
casi di isteria deriva da utero, all’epoca si
pensava fosse una malattia organica che
colpisse solo le donne. Freud riuscì a capire che
l’isteria era uno stato patologico della psiche che
si manifestava con fenomeni di trasposizione sul
corpo dei disagi psichici con sintomi di varia
( medico esperto di isteria, lavorava in
ospedale a Parigi. Freud la conosce lì perché
vince una borsa di studio) 1885
Aiuta Freud ad approfondire il metodo dell’ ipnosi che
Già conosceva l’ipnosi, grazie a Breuer, un medico di Freud che "
lui aveva frequentato dopo la laurea (1882-1883)
Con Breuer esamina il famoso caso di Anna O
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Sigmud Freud (1856-1939)

La psichiatria nel periodo positivissimo dell’ cercava di spiegare la sofferenza mentale come conseguenza di lesioni cerebrali: ad ogni disturbo corrispondeva una patologia organica

Charcot

PADRE DELLA PSICOANALISI

Definita come la terza grande rivoluzione della storia occidentale dopo la rivoluzione copernicana → età moderna (terra eliocentrica) E quella darwiniana → ottocento (uomo come discendente della scimmia) Trasforma l’immagine dell’ io , della coscienza, della personalità: rivela l’esistenza di una zona buia e impenetrabile della ragiono. L’inconscio Freud frequenta a Vienna prima il liceo e poi l’università, affascinato da Darwin e dalle scienze naturali segue un corso di filosofia. Studia l’istologo del sistema nervoso. Studia gli effetti della cocaina ed è convinto che la cocaina possa sostituire la morfina contro il dolore ma si sbaglia. Diventa dipendente e questo avrà un peso notevole sulla sua vita. Comincia ad interessarsi del reparto malattie nervose dell’ospedale di Vienna, soprattutto di casi di isteria → deriva da utero , all’epoca si pensava fosse una malattia organica che colpisse solo le donne. Freud riuscì a capire che l’isteria era uno stato patologico della psiche che si manifestava con fenomeni di trasposizione sul corpo dei disagi psichici con sintomi di varia natura. ( medico esperto di isteria, lavorava in ospedale a Parigi. Freud la conosce lì perché vince una borsa di studio) 1885 Aiuta Freud ad approfondire il metodo dell’ ipnosi che Già conosceva l’ipnosi, grazie a Breuer, un medico di Freud che lui aveva frequentato dopo la laurea (1882-1883)

Con Breuer esamina il famoso caso di Anna O

Giovane donna affetta da una strana forma di ISTERIA , presenta gravi sintomi: paralisi motorie, tosse nervosa, anoressia, afasia, paura del bere (IDROFOBIA) Breuer tramite l’ ipnosi (pratica che induce il soggetto a uno stato psicofisico simile al sonno che diminuiva durante il suo stato la sua capacità critica e aumentava la suggestionabilità) aveva scoperto che quando era bambina aveva visto bere il cane della sua governante (che lei odiava) provando grande ripugnanza L’episodio in cui Anna aveva assistito da bambina era stato dimenticato e rievocato attraverso l’ipnosi. Quindi l’ipnosi rendeva possibile il ricordo degli eventi e permetteva un miglioramento del paziente. Era un metodo che consentiva una “CATARSI” → liberazione delle energie psichiche bloccate. Il metodo catartico elaborato da Freud insieme a Charcot apre la strada alla PSICOANALISI. Freud lo usò non solo per i casi di isteria ma ance per scoprire le motivazioni e il significato che determina la malattia. OBLIO = dimenticanza Per Breuer: Gli eventi dimenticati dal paziente sono dei fatti che il paziente vive in uno stato ipnoide al limite della coscienza dovuto da scosse emotive o da esaurimenti nervosi Per Freud: L’oblio subentra per la particolare natura spregevole dell’avvenimento stesso che susciterebbe una reazione di difesa da parte del soggetto INTERESSATO, portandolo ad eliminare dalla coscienza un ricordo inaccettabile Freud applicò il metodo catartico anche nelle nevrosi ossessive e alla fine concluse negli “STUDI SULL’ISTERIA” (1895) che :

  • Il soggetto vive un evento traumatico
  • In lui si determinano una reazione di difesa che consiste nel dimenticare ( oblio )
  • Per questa circostanza di disagio è impedito il deflusso dell’energia emotiva
  • L’energia impressa determina la formazione dei sintomi^ organici^ nei casi di isteria e di sintomi psichici nei casi di nevrosi ossessive Freud tra le sue conclusioni per quanto riguarda l’isteria e le nevrosi, sostiene che i fatti dimenticati, gli eventi traumatici vengono rimossi ma continuano ad agire nella psiche dell’individuo RIMOZIONE = è proprio la reazione di difesa che consiste in una particolare forma di oblio o eliminazione della coscienza di un qualcosa di inaccettabile per l’individuo. È inconsapevole nel senso che avviene all’insaputa del soggetto

Questi sono dei segnali importanti di un conflitto interiore. La loro origine è da ricercarsi in cause inconsce, sono le spie di un’energia psichica nascosta alla vostra coscienza. Per Freud la psiche è un’unita che presenta dei luoghi e delle zone distinte al proprio intorno. Lui parla di struttura TOPOLOGICA (topos=luogo) La coscienza = costituisce una piccola parte della sfera psichica dell’uomo, paragonabile alla punta dell’iceberg che affiora sulla superficie dell’acqua. È la parte consapevole della nostra personalità, ci tiene in contatto con il mondo esterno Sotto la nostra coscienza c’è l‘ inconscioPRIMA TOPICA S SECONDA TOPICA , 1923 → un diverso modo di descrivere la psiche. Individue istanze e funzioni tenendo conto delle relazioni intercorrenti tra il livello psichico e quello somatico.e Alcuni elementi derivano da processi inconsapevoli. Riguarda l’interiore reazione dei modelli ideali di comportamento, i divieti e le prescrizioni che fin da bambini ci sono stati imposti dai nostri genitori. grande serbatoio sotterraneo in cui abbiamo sconfinato ricordi, desideri e impulsi ( nella ligua tedesca funge da soggetto ai verbi impersonali) è la dimensione della vita pulsionale e inconscia, non conosce ne il bene ne il male, ma asseconda soltanto le tendenze e soddisfa immediatamente i bisogni e i desideri È fondamentale → inconscio Parte organizzata della psiche , deve mediare tra l’es e il super io, dipende le sfere delle azioni, fa da filtro. Deve fare i conti tra severi padroni, oltre all’ es e al super io , sopraggiunge un terzo tiranno : IL MONDO ESTERNO. Si sente minacciato e agisce in caso estremo, dimostrando angoscia. Usa meccanicismi di difesa. Coscienza morale, è in parte coscienza in quanto indica un modello che l’io ha di fronte a se. ES = IO = SUPER IO =

L’io stressato e pressato dai suoi padroni non sempre riesce a mantenere un equilibrio e si forma la nevrosi = uno dei principali squilibri o disturbi della psiche. Freud abbandona l’ipnosi per decifrare e interpretare l’inconscio e utilizza un nuovo metodo: Le LIBERE ASSOCIAZIONE = il paziente viene esortato a raccontare tutto quello che gli viene in mente in relazione ad elementi del sogno, dei lapsus, degli atti mancati e dei sintomi. Lascia scorrere le immagini e si abbandona alle libere associazioni mentali che offrono alla coscienza, riferendone particolari con la massima serenità senza selezioni o scelte emotive. Il terapeuta deve solo innescare il processo ideativo offrendo degli spunti per il paziente. Così si sono in parte eliminare le difese dell’ io di fronte all’ es ma si aggirano in modo dai avere accesso alle zone nascoste dell’inconscio. Consistono nell’associare a ogni elemento del sogno, una concezione di rilassamento e di abbandono, tutti gli elementi che affiorano alla mente La TERAPIA PSICOANALITICA La materia su cui si sviluppa l’analisi è prevalentemente linguistica e si lavora sulle parole e i discorsi del malato. L’ ANALISTA = La PRASSI PSICOANALITICA = La SITUAZIONE ANALITICA o SETTING = La TRASLAZIONE AFFETTIVA o TRANSFERT = Considera il comportamento del paziente, le sue esitazioni, le sue difficoltà minori posturali, gestuali cioè tutte le sue espressioni che costituiscono un messaggio criptico. Deve reinterpretare al materiale associativo, i racconti, le sue esperienze affettive, sociali, intellettuali, i vuoti, le lacune, le incertezze e le interferenze che il paziente manifesta. Consiste nel lavoro di decontrazione di ogni verità e convinzione apparente al fine di allargare i confini della coscienza, di ampliare il suo dominio, riconquistando i territori predetti all’inconscio. Il paziente viene invitato invitato a sdraiarsi, a rilassarsi e a raccontare senza censure , sogni fantasie e ricordi anche quelli più lontani e non significanti. Si stabilisce un PAHO tra medico e paziente e quest’ultimo parlerà con la massima serenità e il suo terapista ascolterà e manterrà il massimo riserbo. Tra il paziente e il terapista si instaura una positiva interazione dovuta dal fatto che il nevrotico, sempre carente a livello affettivo, acquista fiducia nel proprio medico e sviluppa sentimenti di amore nei suoi confronti, un trasporto emotivo che in qualche modo riproduce quello provato nell’infanzia per i genitori. Spesso il transfert risulta favorevole per la collaborazione del paziente ma la psicoanalisi non deve farsi: coinvolgere personalmente dei sentimenti del malato, non ha utilità al fine di risolvere il suo conflitto d’interesse.

La teoria della sessualità Per Freud alla base della nevrosi e del conflitto psichico vi sono PULSIONI che hanno un carattere prevalentemente erotico. Freud è convinto che la sessualità non va ristretta solo ai rapporti tra adulti, ma che riveste un significato più ampio anche nella sfera innocente dell’infanzia. Per questo la molle principale dell’agire umano risulta essere la sessualità perché fa tendere il nostro organismo all’ autoconservazione e alla soddisfazione immediata del bisogno. ISTINTO SESSUALE = È un insieme di pulsioni che presenta caratteri specifici e che tende al piacere e alla soddisfazione indipendentemente dall’oggetto e dalla finalità a cui è rivolto. Freud crede che ci sono tre ambiti: quello della sessualità normale, quello delle perversioni e quello delle nevrosi ( in base all’evoluzione dell’istinto sessuale le persone risultino normali, pervertite e nevrotiche) È l’energia, pulsione sessuale che ha un oggetto univocamente determinato ma subisce variazioni nei diversi momenti di sviluppo, si indirizza a oggetti e finalità molteplici e differenti.

LIBIDO

(In latino: brama, desiderio, passione) Freud definisce il bambino un PERVERSO POLIMORFO → è perverso poiché la sua pulsione sessuale non tende alla procreazione ne’ al soddisfacimento genitale come negli adulti ma prova piacere erotico nella suzione della mammella e nel contatto con il calore del corpo materno: qui la “ perversione ”. Polimorfo perché il bambino nei primi anni di vita prova piacere attraverso le vari parti del corpo attraverso le fasi e le tappe del suo sviluppo psicosessuale.

  • (^) FASE ORALE =
  • (^) FASE ANALE =
  • (^) FASE GENITALE = FASE FALLICA*
  • (^) PERIODO DI LATENZA =
  • (^) PUBERTA’ = Suzione = Zona erogena→ la bocca Da 1 a 3 anni. Zona erogena → l’ ano con le connesse funzioni corporali ( comincia a capire la defecazione ) Dal terzo anno fino ai 5/6 anni. Zona erogena → gli organi sessuali. Diviene consapevole del possesso del pene ( la bambina della sua esistenza) e tale organo diventa oggetto di attrazione, ma provoca la paura dell’abbandono ( castrazione ). Anche la bambina, per Freud prova una forma di complesso di castrazione perché non ce l’ha. Dai 5 anni fino alla pubertà. Interruzione e inibizione della sessualità. La sessualità ritorna (adolescenza) ed esplode. Zona erogena → sfera genitale

Nella FASE FALLICA è connessa ad una delle teorie della PSICOANALISI Il COMPLESSO DI EPIDO Particolare sentimento che unisce il bambino ai suoi genitori presenta universalmente il tutte le civiltà. Si manifesta dai 3 ani 5 anni e si presenta come un atteggiamento erotico del bambino verso il genitore del sesso opposto. Si trova nelle “ Cinque conferenze della psicoanalisi ”. Il maschio, dunque sviluppa sentimenti ostili verso il padre considerandolo come un rivale (Edipo uccise suo padre Laio, Enza sapere che lo fosse e sposò sua madre da cui generò 3 figli) e desidera avere la madre tutta per sé (pretende di dormire nello stesso letto o promette di sposarla e non lasciarla mai). La femmina si sente attratta dal padre in maniera analogica e tende ad escludere la madre. Freddo dice che ognuno di noi in quella fase lo ha provato ma bisogna superarlo spostando verso una meta esterna l’attrazione che si ha nei confronti dei genitori di sesso opposto, identificandosi e riconciliandosi, piuttosto con l’altro. Chi non lo fa si porta dietro per tutta la vita un ambiguo sentimento di colpa e oscura nostalgia che impediscono di vivere una sessualità matura e soddisfacente.