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Disturbi Sessuali: Tipi, Cause e Trattamenti, Schemi e mappe concettuali di Psicologia Clinica

Una panoramica dei disturbi sessuali, inclusi i tre tipi principali: disfunzioni sessuali, disturbi dell'identità sessuale e parafilie. Vengono descritte le principali parafilie, come feticismo, travestitismo, sadismo e masochismo, e il problema della diagnosi e delle difficoltà inerenti. Inoltre, vengono discusse le cause biologiche e le teorie sulla condizionamento, e i primi trattamenti comportamentali e cognitivi.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 31/12/2022

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giuseppe-vitale-19 🇮🇹

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DISTURBI SESSUALI
ANNA GIUDICE – GIORGIA INGLIMA
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Scarica Disturbi Sessuali: Tipi, Cause e Trattamenti e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Psicologia Clinica solo su Docsity!

DISTURBI SESSUALI

ANNA GIUDICE – GIORGIA INGLIMA

COSA SONO I DISTURBI SESSUALI?

Il termine «Disturbo sessuale» rappresenta un concetto molto ampio ed è un termine

generico usato per almeno tre tipi di problemi:

  • (^) Il primo è rappresentato dalle disfunzioni sessuali come: disfunzione erettile, eiaculazione

precoce e vaginismo.

  • (^) Il secondo è rappresentato dai disturbi dell’identità sessuale, quali il transessualismo e il

travestitismo.

  • (^) Infine, il terzo è rappresentato dalle parafilie.

LA DIAGNOSI E LE SUE DIFFICOLTA’

CRITERI

DIAGNOSTICI

IL DSM-IV è utilizzato per

diagnosticare tali

comportamenti e per fornirne

una causa. I criteri diagnostici

non si prestano a definizioni

esatte, ma piuttosto servono al

clinico come linee guida.

Secondo il manuale una persona

deve mostrare comportamenti e

impulsi sessuali eccitanti intensi

e ricorrenti

PEDOFILIA

Per quanto riguarda la pedofilia la

difficoltà della diagnosi è causata

dal fatto che non viene

chiaramente definito cosa s’intende

per bambino. Inoltre, perché un

individui riceva una diagnosi di

parafilia, la durata delle fantasie

deve protrarsi per almeno 6 mesi e

deve causare un disagio

clinicamente significativo. Tuttavia,

non è chiaro il modo in cui vengono

conteggiati i 6 mesi e le strategie

per valutare la presenza delle

fantasie e degli impulsi.

STUPRO

Inoltre lo stupro viene

incasellato come parafilia non

altrimenti specificata senza

consenso.

  • DAL DSM-IV AL DSM-

ESPERIMENTO MARSHALL, 1996

 Secondo Marshall i processi di condizionamento rispondente, così come

variamente concepiti e fraintesi dai ricercatori nel secolo scorso,

trovano il loro senso nei trattamento tradizionali dei disturbi sessuali.

Gli approcci comportamentali al cambiamento mostrano che, quando

l’eccitazione sessuale e la masturbazione sono accoppiate ad uno

stimolo «deviante» (es; un bambino o un oggetto non sessuale), esso

stesso può diventare il contesto primario per l’eccitazione sessuale.

L’opportunità di tale condizionamento può essere fornita con regolarità

attraverso l’uso di materiale pornografico.

APPROCCI COGNITIVI E

COMPORTAMENTALI

Eccitazione sessuale + Masturbazione

PARAFILI

A

Stimolo deviante

Marshall, 1996

PARAFILIE: UN ESEMPIO DI CONDIZIONAMENTO

 In una delle prime ricerche sui principi dell’apprendimento

nell’eccitazione sessuale umana, Lovibond ( 1963) ha dimostrato che le

risposte elettrotermiche di maschi omosessuali possono essere

condizionate, utilizzando spezzoni di film con uomini nudi come stimoli

«incondizionati» ( SI) e simboli astratti come stimoli «condizionati»

(SC). Successivamente, con l’aiuto di soggetti volontari, Rachamn

(1996) ha stabilito una risposta sessuale condizionata ( misurata con un

pletismografo penieno) ad un paio di stivali femminili, proiettandone

immagini su uno schermo, immediatamente prima della presentazione

di diapositive di donne nude attraenti.

PARAFILIE: UN ESEMPIO DI

CONDIZIONAMENTO

Proiezione di stivali

femminili. (SC)

Presentazione

di diapositive

di donne nude

attraenti. (SI)

Feticismo indotto in laboratorio

Rachman, 1966

Questo fenomeno si generalizza in presenza di stimoli fisicamente simili e si estingue con

presentazioni ripetute in assenza dello stimolo incondizionato. È stato, quindi, dimostrato che le

parafilie possono emergere tramite associazione tra stimoli incondizionati e ambiente esterno.

ESPERIMENTO ROCHE E BARNES

 In questo studio, 7 soggetti sono stati addestrati a svolgere una serie di

discriminazioni condizionate ( cioè, vedi A1 scegli B1, vedi B1 scegli C1,

vedi A2, scegli B2, vedi B2 scegli C2, vedi A3 scegli B3, vedi B3 scegli

C3, con stimoli rappresentati da sillabe senza senso).

IL TRAINING HA PORTATO ALLE SEGUENTI CLASSI DI

EQUIVALENZA…

RELAZIONI DERIVATE

 Il training ha portato alla nascita delle seguenti relazioni di equivalenza:

  1. A1-B1-C1 C1 F.S ( Funzione sessuale) Produceva maggiore attivazione rispetto a C

  1. A2-B2-C

  1. A3-B3-C3 C3 F.N.S ( Funzione non sessuale) Produceva minore attivazione rispetto a C

 ANCHE IN PRESENZA DI A1 VI ERA UNA MAGGIORE ATTIVAZIONE RISPETTO AD A

A

B1 C

A

B

C

A

B3 C

RELATIONAL FRAME

THEORY:MAINSTREAM DELLA

TERAPIA SESSUALE

ACT

L’ACT ha lo scopo di alterare il

contesto per trasformare le

funzioni. Questo processo viene

chiamato »accettazione».

Per esempio, il terapeuta può

chiedere al soggetto compulsivo

che scarica materiale

pedopornografico da internet di

immaginare risposte alternative ai

suoi impulsi sessuali e si ritiene

che ciò ampli il controllo

contestuale sulle relazioni verbali

problematiche.

DELETTERALIZZAZIO

NE

E’ una tecnica specifica per estinguere

diverse risposte emotive derivate,

lasciando intatta la struttura rilevante

degli stimoli correlati. Il terapeuta può

chiedere al paziente di ripetere una

frase sessualmente attivante che

funge da SD per il comportamento

disfunzionale. Viene insegnato a

restare in presenza di tale pensiero e

sperimentarlo senza evitarlo. Tale

tecnica cambia quindi il contesto in cui

l’individuo sperimenta pensieri

sessualmente devianti e di

conseguenza non è più necessario

evitarli.

SATURAZIONE

VERBALE

Tecnica simile alla

deletteralizzazione. Si chiede al

paziente di ripetere frasi o

parole, riferite agli stimoli

parafilici sessualmente eccitanti,

finchè non si estingue la risposta

di attivazione e si rivela utile

anch’essa nel contesto della

terapia sessuale.

TERAPIA FARMACOLOGICA

ANTIANDROGENI

Tra questi troviamo il

medrossiprogesterone acetato

ed il ciproterone acetato. La loro

azione si basa sulla diminuzione

dell’impulso sessuale deviante e

dalla riduzione di livelli

plasmatici di testosterone. Il loro

impiego è anche limitato a causa

dei numerosi effetti collaterali;

inoltre la compliance è

abbastanza bassa ed alcuni studi

indicano una sospensione della

terapia superiore al 50% dei casi.

ANTIDEPRESSIVI

( SSRI)

L’ipotesi che nella genesi di

alcune parafilie intervenga una

disfunzione del sistema

serotoninergico ha indotto

all’impiego di questi farmaci in

parafilie quali: feticismo,

esibizionismo ed il voyerismo. Il

precursore di questa classe di

farmaci è rappresentato dalla

CLOMIPRAMINA ( antidepressivo

triciclico). Successivamente, sono

stati impiegati la FLUOXETINA,

FLUVOXAMINA e la SERTRALINA.

NEUROLETTICI

I neurolettiici quali

L’ALOPERIDOLO o la

TIORIDAZINA possono essere

impiegati nella terapia delle

parafilie sebbene presentino

maggiori effetti collaterali. La

loro azione oltre che di tipo

sedativa ed ansiolitica dipende

anche dalla disinibizione del

controllo nella secrezione di

prolattina, con sua conseguente

aumento e repressione della

sessualità.