









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una panoramica dei disturbi sessuali, inclusi i tre tipi principali: disfunzioni sessuali, disturbi dell'identità sessuale e parafilie. Vengono descritte le principali parafilie, come feticismo, travestitismo, sadismo e masochismo, e il problema della diagnosi e delle difficoltà inerenti. Inoltre, vengono discusse le cause biologiche e le teorie sulla condizionamento, e i primi trattamenti comportamentali e cognitivi.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 17
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










Il termine «Disturbo sessuale» rappresenta un concetto molto ampio ed è un termine
generico usato per almeno tre tipi di problemi:
precoce e vaginismo.
travestitismo.
IL DSM-IV è utilizzato per
diagnosticare tali
comportamenti e per fornirne
una causa. I criteri diagnostici
non si prestano a definizioni
esatte, ma piuttosto servono al
clinico come linee guida.
Secondo il manuale una persona
deve mostrare comportamenti e
impulsi sessuali eccitanti intensi
e ricorrenti
Per quanto riguarda la pedofilia la
difficoltà della diagnosi è causata
dal fatto che non viene
chiaramente definito cosa s’intende
per bambino. Inoltre, perché un
individui riceva una diagnosi di
parafilia, la durata delle fantasie
deve protrarsi per almeno 6 mesi e
deve causare un disagio
clinicamente significativo. Tuttavia,
non è chiaro il modo in cui vengono
conteggiati i 6 mesi e le strategie
per valutare la presenza delle
fantasie e degli impulsi.
Inoltre lo stupro viene
incasellato come parafilia non
altrimenti specificata senza
consenso.
Secondo Marshall i processi di condizionamento rispondente, così come
variamente concepiti e fraintesi dai ricercatori nel secolo scorso,
trovano il loro senso nei trattamento tradizionali dei disturbi sessuali.
Gli approcci comportamentali al cambiamento mostrano che, quando
l’eccitazione sessuale e la masturbazione sono accoppiate ad uno
stimolo «deviante» (es; un bambino o un oggetto non sessuale), esso
stesso può diventare il contesto primario per l’eccitazione sessuale.
L’opportunità di tale condizionamento può essere fornita con regolarità
attraverso l’uso di materiale pornografico.
Eccitazione sessuale + Masturbazione
Stimolo deviante
Marshall, 1996
PARAFILIE: UN ESEMPIO DI CONDIZIONAMENTO
In una delle prime ricerche sui principi dell’apprendimento
nell’eccitazione sessuale umana, Lovibond ( 1963) ha dimostrato che le
risposte elettrotermiche di maschi omosessuali possono essere
condizionate, utilizzando spezzoni di film con uomini nudi come stimoli
«incondizionati» ( SI) e simboli astratti come stimoli «condizionati»
(SC). Successivamente, con l’aiuto di soggetti volontari, Rachamn
(1996) ha stabilito una risposta sessuale condizionata ( misurata con un
pletismografo penieno) ad un paio di stivali femminili, proiettandone
immagini su uno schermo, immediatamente prima della presentazione
di diapositive di donne nude attraenti.
Proiezione di stivali
femminili. (SC)
Presentazione
di diapositive
di donne nude
attraenti. (SI)
Rachman, 1966
Questo fenomeno si generalizza in presenza di stimoli fisicamente simili e si estingue con
presentazioni ripetute in assenza dello stimolo incondizionato. È stato, quindi, dimostrato che le
parafilie possono emergere tramite associazione tra stimoli incondizionati e ambiente esterno.
In questo studio, 7 soggetti sono stati addestrati a svolgere una serie di
discriminazioni condizionate ( cioè, vedi A1 scegli B1, vedi B1 scegli C1,
vedi A2, scegli B2, vedi B2 scegli C2, vedi A3 scegli B3, vedi B3 scegli
C3, con stimoli rappresentati da sillabe senza senso).
Il training ha portato alla nascita delle seguenti relazioni di equivalenza:
ANCHE IN PRESENZA DI A1 VI ERA UNA MAGGIORE ATTIVAZIONE RISPETTO AD A
L’ACT ha lo scopo di alterare il
contesto per trasformare le
funzioni. Questo processo viene
chiamato »accettazione».
Per esempio, il terapeuta può
chiedere al soggetto compulsivo
che scarica materiale
pedopornografico da internet di
immaginare risposte alternative ai
suoi impulsi sessuali e si ritiene
che ciò ampli il controllo
contestuale sulle relazioni verbali
problematiche.
E’ una tecnica specifica per estinguere
diverse risposte emotive derivate,
lasciando intatta la struttura rilevante
degli stimoli correlati. Il terapeuta può
chiedere al paziente di ripetere una
frase sessualmente attivante che
funge da SD per il comportamento
disfunzionale. Viene insegnato a
restare in presenza di tale pensiero e
sperimentarlo senza evitarlo. Tale
tecnica cambia quindi il contesto in cui
l’individuo sperimenta pensieri
sessualmente devianti e di
conseguenza non è più necessario
evitarli.
Tecnica simile alla
deletteralizzazione. Si chiede al
paziente di ripetere frasi o
parole, riferite agli stimoli
parafilici sessualmente eccitanti,
finchè non si estingue la risposta
di attivazione e si rivela utile
anch’essa nel contesto della
terapia sessuale.
Tra questi troviamo il
medrossiprogesterone acetato
ed il ciproterone acetato. La loro
azione si basa sulla diminuzione
dell’impulso sessuale deviante e
dalla riduzione di livelli
plasmatici di testosterone. Il loro
impiego è anche limitato a causa
dei numerosi effetti collaterali;
inoltre la compliance è
abbastanza bassa ed alcuni studi
indicano una sospensione della
terapia superiore al 50% dei casi.
L’ipotesi che nella genesi di
alcune parafilie intervenga una
disfunzione del sistema
serotoninergico ha indotto
all’impiego di questi farmaci in
parafilie quali: feticismo,
esibizionismo ed il voyerismo. Il
precursore di questa classe di
farmaci è rappresentato dalla
CLOMIPRAMINA ( antidepressivo
triciclico). Successivamente, sono
stati impiegati la FLUOXETINA,
FLUVOXAMINA e la SERTRALINA.
I neurolettiici quali
L’ALOPERIDOLO o la
TIORIDAZINA possono essere
impiegati nella terapia delle
parafilie sebbene presentino
maggiori effetti collaterali. La
loro azione oltre che di tipo
sedativa ed ansiolitica dipende
anche dalla disinibizione del
controllo nella secrezione di
prolattina, con sua conseguente
aumento e repressione della
sessualità.