



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una definizione universale di cellula e la distinzione tra eucariotiche e procariotiche, incluse le differenze in nucleo, dimensioni, organelli, citoscheletro e divisione cellulare. Vengono inoltre presentati ribosomi, microscopio elettronico a trasmissione e microscopio ottico confocale a fluorescenza.
Tipologia: Appunti
1 / 5
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




una definizione di cellula ormai accettata universalmente definisce la cellula come l'unità morfologico-funzionale degli organismi viventi, nonché la più piccola struttura ad essere classificabile come vivente. le cellule si dividono in primo luogo in due tipi: eucariotiche e procariotiche. La differenza più importante tra queste due risiede nel fatto che le cellule eucariotiche sono dotate di NUCLEO CELLULARE all'interno del quale è presente il DNA, le cellule procariotiche, pive di tale nucleo, hanno il DNA libero nel citoplasma , in una regione chiamata NUCLEOIDE. per quanto riguarda le dimensioni le cellule procariotiche sono più piccole delle eucariotiche e hanno diametro inferiore ai 5 micrometri, le cellule eucariotiche invece hanno dimensioni spesso superiori ai 10 micrometri e si sono evolute nel corso del tempo in modo da presentare una sruttura molto più complessa. per quanto riguarda invece gli ORGANELLI, questi sono stutture prive di membrane che svolgono differenti funzioni necessarie alla sopravvivenza della cellula, tali organelli sono presenti unicamente nelle cellule eucariotiche. il CITOSCHELETRO, insieme di strutture cellulari che formano una rete di tuboli e filamenti che si estendono nel citoplasma, è presente prevalentemente negli eucarioti, mentre nei procarioti è per lo più assente o presente in forma più semplice e primitiva. il DNA delle cellule procariotiche, come detto prima, è singolo e circolare,mentre nelle cellule eucariotiche è lineare e si trova nel nucleo. per quanto riguarda la DIVISIONE CELLULARE delle cellule procariotiche avviene per scissione binaria o frammentazione mentre quella delle cellule procriotiche per mitosi. invece per quanto riguarda i ribosomi , questi sono complessi macromolecolari presenti in tutte le cellule responsabili della traduzione del codice genetico in catene di aminoacidi; però i ribosomi delle cellule procariotiche sono più piccoli rispetto a quelli delle cellule eucariotiche.
L'esigenza di ingrandire gli oggetti era sentita in maniera forte fin nell'antichità. A questo scopo venivano utilizzati degli oggetti rudimentali, ad esempio il quarzo, i cristalli, addirittura delle bocce piene d'acqua. Alla fine del Cinquecento avevano a disposizione nozioni sufficienti per poter costruire un oggetto che ingrandisse tutto ciò che c'era intorno; ma per trovare il primo
bottega di fabbricanti di lenti in Olanda nel 1590 fu costruito il primo microscopio sul modello del telescopio. Quest'ultimo riscuoteva maggiore successo, poiché permetteva uno studio migliore e più approfondito dell'astronomia, una scienza che era enormemente seguita e che aveva dato adito a dispute sui movimenti degli astri. I microscopi hanno subito un'inarrestabile evoluzione fino ad arrivare ai MICROSCOPI OTTICI, utilizzati dagli scienziati del XVII secolo e ancora oggi molto diffusi nelle scuole. In questi microscopi la luce visibile attraversa il campione da esaminare. La luce attraversa poi due lenti ( OBBIETTIVO e OCULARE) e viene deviata prima di raggiungere l'occhio dell'esaminatore, che perciò vede un'immagine ingrandita del preparato. due importanti parametri da considerare quando si utilizza un microscopio ottico sono l'INGRANDIMENTO e la RISOLUZIONE. L'ingrandimento l'indicazione dell'aumento delle dimensioni dell'immagine ottenuta rispetto a quella originale. Il potere di risoluzione invece è la capacità di uno stumento di mostrare immagini
nitide, di cui cioè possiamo ben distinguere le parti, infatti un microscopio ottico può arrivare a ingrandire con buona risoluzione oggetti fino a 0,2 micrometri (10^-6). questi apparecchi hanno portato verso la metà del XIX secolo allo sviluppo della teoria cellulare, la quale afferma che tutti gli organismi sono composti da cellule e queste si possono generare soltanto da altre cellule. I MICROSCOPI ELETTRONICI invece utilizzano, al posto della luce visibile, utilizza un fascio di elettroni; le lenti sono sostituite da elettromagneti che deviano il fascio di elettroni ottenendo l'ingrandimento dell'immagine. inoltre ha una risoluzione molto maggiore rispetto a quello ottico, infatti può distinguere strutture fino a 0,2 nanometri (10^-9),questa potenza di ingrandimento ha permesso di studiare più nel dettaglio la struttura interna della cellula. Il MICROSCOPIO ELETTRONICO A SCANSIONE utilizza un fascio di elettroni per esplorare la superficie di una cellula precedentemente rivestita di una sottilissima lamina metallica. colpendo la superficie metallica gli elettroni vengono riflessi e rilevati da un dispositivo in grado di convertire il segnale in un'immagine tridimensionale proiettata su uno schermo. Il MICROSCOPIO ELETTRONICO A TRASMISSIONE viene invece utilizzato per studiare la struttura interna della cellula. i campioni vengono "colorati" con atomi di metalli pesanti. grazie alla diversa modalità di trasmissione attraverso il preparato di ottiene un'immagine ingrandita a due dimensioni che viene proiettata su uno schermo, queste immagini sono in bianco e nero ma vengono spesso colorate per evidenziarne le caratteristiche. i microscopi elettronici non hanno però del tutto sostituito quelli ottici, infatti MICROSCOPI OTTICI MODERNI vengono molto spesso preferiti a quelli elettronici poiché molto più economici e dotati comunque di buona risoluzione. oggi esistono vari tipi di microscopi ottici come ad esempio il MICROSCOPIO OTTICO A CONTRASTO DI FASE, che amplificano le differenze di densità delle varie parti del campione esaminato. utilizzando invece un MICROSCOPIO OTTICO CONFOCALE A FLUORESCENZA vengono selettivamente marcate con sostanze fluorescenti ed è perciò possibile mettere a fuoco varie sezioni specifiche della cellula. il primo a osservare le cellule fu Robert Hooke nel 1665 il quale utilizzò un rudimentale microscopio e fu in grado di osservare, in un campione di sughero, delle strutture regolari che definì "piccole celle" (dal latino cellulae). Nella seconda metà del XVII secolo fu Antoni Leewenhoekil primo a osservare i batteri e a vedere organismi unicellulari in movimento.
confine che separa la cellula dall'ambiente circostante. il suo compito principale è di regolare l'entrata e l'uscita dei materiali dalla cellula. i principali contenenti della mambrana plasmatica sono i FOSFOLIPIDI. ogni fosfolipide è diviso in due parti. una testa e due code, entrambe idrofobe che in ambiente acquoso si dispongono in modo da formare un doppio strato fosfolipidico. infatti lasciano passare soltanto le molecole non polari come O2 e CO2 mentre quelle polari devono utilizzare dei canali specifici.
della cellula. All'interno del nucleo il DNA è unito a proteine con cui forma lunghe proteine fibrose chiamate CROMATINA. Le singole fibre di cromatina sono chiamate CROMOSOMI. Il nucleo è delimitato esternamente dall'involucro nucleare che regola il flusso di materiali. all'interno della
digestivi. La membrana del liposoma delimita un compartimento in cui gli enzimi digestivi si trovano in un ambiente acido è isolato dal resto della cellula. svolgono molto inglobano particelle del cibo all'interno di sacche cistoplasmatiche dette vacuoli alimentari.I ribosomi si fondono con i vacuoli alimentari e digeriscono le particelle di cibo trasferendo poi le sostanze nutritive alla cellula. l'azione degli enzimi dei libro so mi è indispensabile per garantire la salute degli organismi.
in base alla cellula in cui si trovano. oltre ai vagoni alimentari un altro tipo di vacuolo è il grande vacuolo centrale presente nelle cellule vegetali il suo svolge le stesse funzioni idrolitiche di un libosoma. I vacuoli contrattili invece hanno una funzione completamente diversa. queste strutture ricordano per la forma il mozzo di una ruota da cui si dipartono vari raggi. i raggi raccolgono l'acqua in eccesso presente nella cellula e il mozzo la espelle all'esterno.
convertita nel energia chimica dell’adenosina trifosfato o ATP. L'atp è un particolare tipo di nucleoide che rappresenta la principale fonte di energia disponibile per il lavoro cellulare. questo processo comune ad animali e vegetali prende il nome di respirazione cellulare. Dimmi tu contro a due compartimenti interni il primo e lo spazio intermembrana il secondo è la matrice mitocondriale che contiene il DNA mitocondriale. la membrana interna, sollevato a formare numerosi ripiegamenti dette creste contiene le molecole proteiche Responsabili della sintesi dell'ATP.
della fotosintesi. in tutti gli eucarioti fotosintetici gli organuli che svolgono la fotosintesi sono i cloroplasti, paragonabile una sorta di centrale energetica. il cloroplasto ha due membrane, una interna ed una esterna punto la membrana interna delimita un secondo compartimento riempito di un fluido denso lo Stroma, nel quale si trovano il DNA del cloroplasto i ribosomi Un sistema di tubuli e cisterne appiattite connesse tra loro dette TILACOIDI e molti enzimi. le membrane dei tilacoidi delimitano un ultimo compartimento indicato come lume del tilacoide. in Alcune regioni del cloroplasto i tilacoidi sono impilati l'uno sull'altro ognuna di queste pile è detta grano.
cellula. oggi sappiamo che esiste una rete di sottilissime fibre proteiche nel complesso chiamata e citoscheletro che attraversano Il citoplasma. queste fibre funzionano come uno scheletro fornendo alla cellula sostegno meccanico e capacità di movimento. per movimento intendiamo sia il movimento delle sue parti interne sia il movimento della cellula stessa nell'ambiente esterno. Entrambi questi tipi di movimento richiedono l'interazione del citoscheletro con parti proteiche proteine motrici. Il citoscheletro è costituito da tre tipi principali di fibre che sono i microfilamenti i filamenti intermedi e i microtubuli. i microfilamenti sono bastoncini solidi composti principalmente da una proteina globulare l'actina e organizzati in modo da formare una doppia catena avvolta su se stessa. i filamenti di actina interagiscono con i filamenti più spessi, costituiti dalla proteina motrice miosina. i filamenti per medi sono costituiti da vari e proteine fibrose e hanno una struttura simile a quella di un cavo o di una fune intrecciata. il nucleo per esempio è mantenuto in posizione da un intreccio di filamenti intermedi.
i microtubuli sono piccole strutture tubolari dritte e cave costituite da proteine globulari dette tubuline. in molte cellule animali, microtubuli si sviluppano a partire da un centro di organizzazione chiamato centrosoma. all'interno del Centrosoma si trova una coppia di centrioli, importanti processo di divisione cellulare.
cellule. le piccole e numerose appendici che permettono il movimento sono dette ciglia o flagelli, appendici più lunghe delle ciglia è generalmente meno numerosi. le cellule dotate di flagelli si spostano spinte dal movimento ondulatorio di questi ultimi mentre le ciglia agiscono più come remi azionati contemporaneamente. oltre a essere utili alla locomozione possono svolgere funzioni particolari all'interno di organi specializzati. Struttura in movimento di ciglia e flagelli. le ciglia e i flagelli ha una struttura è un meccanismo di movimento molto simili punto entrambi sono costituiti da microtubuli a volte dalla membrana plasmatica. il movimento di Ceglie flagelli dipende dall'azione di una proteina motrice la dineina, che forma strutture dette braccia attaccate a ciascuna coppia di microtubuli esterni punto utilizzando l'energia proveniente dall’ATP , le braccia di vinaino di una coppia di microtubuli si agganciano a quelle di una coppia di acente ed esercitano una forza di trazione.
limite esterno della cellula, la maggior parte delle cellule Tuttavia sintetizza anche materiali che troviamo immediatamente al di fuori della membrana plasmatica e che svolgono un ruolo fondamentale in molte delle funzioni cellulari. le cellule animali producono una complessa matrice extracellulare che tiene insieme le cellule nei tessuti e offre protezione e sostegno alle membrane plasmatiche. i principali componenti della matrice extracellulare sono le glicoproteine. la glicoproteina più abbondante è il collagene che forma robuste fibre punto nella matrice extracellulare centinaia di queste glicoproteine possono formare grandi complessi collegandosi ha un lungo polisaccaride centrale punto la matrice extracellulare può attaccarsi alla cellula mediante altri glicoproteine integrine. le integrine svolgono un'importante funzione di collegamento trasmettendo informazioni dalla matrice extracellulare al citoscheletro.
animali e la presenza di una parete cellulare. oltre a Proteggere le cellule fornisce il supporto scheletrico. le pareti delle cellule vegetali sono costituite da fibre di cellulosa incluse in una matrice di altri polisaccaridi e proteine. le pareti cellulari presentano una struttura stratificata inizialmente si forma una parete piuttosto sottile è flessibile successivamente alcune cellule aggiungono una seconda parete depositata in strati lamellari contenente lignina. malgrado il loro spessore le pareti cellulari non isolano completamente le cellule le une dalle altre, negli organismi pluricellulari esistono Infatti specifiche giunzioni che garantiscono un'azione coordinata di tutte le cellule nei tessuti. i plasmodesmi sono canali che si trovano tra le cellule adiacenti e formano un sistema circolatorio e di comunicazione punto attraverso i plasmodesmi le cellule che costituiscono i tessuti vegetali si scambiano acqua sostanze nutritive e messaggi chimici.