Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Comunicazione Professionale: Strategie e Tecniche per una Comunicazione Efficace, Appunti di Lingua Italiana

Ottimi appunti delle lezioni di Paola Perna per scrittura professionale

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 28/04/2021

aurora-ziliotto
aurora-ziliotto 🇮🇹

3.5

(6)

20 documenti

1 / 32

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Scrittura professionale
8 - 12 Ottobre 2020 (1-2)
INTRODUZIONE CORSO:
La regola aurea: bisogna dare massima attenzione al messaggio, al mezzo di comunicazione, allo
stile e alle esigenze di chi ascolta .
La comunicazione di impresa: serve a raccontare il mondo delle organizzazioni in modo chiaro e
comprensibile. Inoltre, promuove il marchio, i prodotti, i servizi, con l’obiettivo di crescere nel
mercato. Oggi siamo in una situazione in cui la gente è sempre più attenta a come spendono i loro
soldi e al tipo di marchio a cui si riferiscono, perciò con la comunicazione bisogna far aderire una
persona il suo stile di vita ad un prodotto. Ne parleremo poi meglio con lo storytelling
Perché per esempio se un consumatore tiene al tema dell’inquinamento poi aderirà a prodotti e
marchi che fanno attenzione a questo.
Tutto questo si raggiunge con la parola: se usata in modo consapevole, è il mezzo per raggiungere
un obiettivo. Quindi anche la comunicazione visiva è un accompagnamento e supporto alla parola.
L’argomentazione poi è fondamentale: basta spostare degli elementi della frase per cambiare
significato ad essa. Se strutturata in un certo modo porta ad orientare una decisione. Ciò che
scriviamo non è mai neutrale. Se noi chiediamo a qualcuno tutto bene vero? O non ci interessa
come sta oppure non abbiamo tempo di sapere come sta realmente e diamo così per scontato la
cosa. Se invece una persona ha l’influenza e le chiediamo tutto bene? Senza mettere il vero, il
contenuto è lo stesso però io sto orientando la risposta e riceverò la risposta che voglio ovvero
sapere come stai.
Inoltre, la scrittura orienta la nostra opinione. Bisognerebbe stare attenti a tutto ciò che troviamo
scritto. Come per esempio nel settore della sanità dove la complicazione della comunicazione porta
a non essere capiti e ad avere dei problemi.
E soprattutto quando si fa un uso della parola non consapevole questo comporta a diffondere falsi
contenuti.
Raccontare storie è un talento naturale oppure personale che un individuo sviluppa attraverso la
comprensione dei modelli ovvero capire che talento abbiamo e così possiamo valorizzarlo.
Esempio c’è chi è silenzioso ma poi quando parla riesce a dire solo con poche parole concetti
importanti, capito questo, l’individuo dovrebbe valorizzare e sviluppare questo talento.
Quando si fa comunicazione si crea una relazione in quanto c’è un contenuto che passa.
La relazione: genera emozione, identificazione e parla al cuore.
Ciò che ci insegna la comunicazione è quella di condividere un’esperienza con gli altri. Anche
nell’ambito lavorativo se vogliamo dirigerci verso un obiettivo è essenziale che ci sia un confronto
tra i vari componenti del team.
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20

Anteprima parziale del testo

Scarica Comunicazione Professionale: Strategie e Tecniche per una Comunicazione Efficace e più Appunti in PDF di Lingua Italiana solo su Docsity!

Scrittura professionale

8 - 12 Ottobre 2020 (1-2) INTRODUZIONE CORSO: La regola aurea: bisogna dare massima attenzione al messaggio, al mezzo di comunicazione, allo stile e alle esigenze di chi ascolta.

La comunicazione di impresa: serve a raccontare il mondo delle organizzazioni in modo chiaro e comprensibile. Inoltre, promuove il marchio, i prodotti, i servizi, con l’obiettivo di crescere nel mercato. Oggi siamo in una situazione in cui la gente è sempre più attenta a come spendono i loro soldi e al tipo di marchio a cui si riferiscono, perciò con la comunicazione bisogna far aderire una persona il suo stile di vita ad un prodotto. Ne parleremo poi meglio con lo storytelling Perché per esempio se un consumatore tiene al tema dell’inquinamento poi aderirà a prodotti e marchi che fanno attenzione a questo.

Tutto questo si raggiunge con la parola: se usata in modo consapevole, è il mezzo per raggiungere un obiettivo. Quindi anche la comunicazione visiva è un accompagnamento e supporto alla parola. L’argomentazione poi è fondamentale: basta spostare degli elementi della frase per cambiare significato ad essa. Se strutturata in un certo modo porta ad orientare una decisione. Ciò che scriviamo non è mai neutrale. Se noi chiediamo a qualcuno tutto bene vero? O non ci interessa come sta oppure non abbiamo tempo di sapere come sta realmente e diamo così per scontato la cosa. Se invece una persona ha l’influenza e le chiediamo tutto bene? Senza mettere il vero, il contenuto è lo stesso però io sto orientando la risposta e riceverò la risposta che voglio ovvero sapere come stai. Inoltre, la scrittura orienta la nostra opinione. Bisognerebbe stare attenti a tutto ciò che troviamo scritto. Come per esempio nel settore della sanità dove la complicazione della comunicazione porta a non essere capiti e ad avere dei problemi. E soprattutto quando si fa un uso della parola non consapevole questo comporta a diffondere falsi contenuti.

Raccontare storie è un talento naturale oppure personale che un individuo sviluppa attraverso la comprensione dei modelli ovvero capire che talento abbiamo e così possiamo valorizzarlo. Esempio c’è chi è silenzioso ma poi quando parla riesce a dire solo con poche parole concetti importanti, capito questo, l’individuo dovrebbe valorizzare e sviluppare questo talento.

Quando si fa comunicazione si crea una relazione in quanto c’è un contenuto che passa.

La relazione: genera emozione, identificazione e parla al cuore. Ciò che ci insegna la comunicazione è quella di condividere un’esperienza con gli altri. Anche nell’ambito lavorativo se vogliamo dirigerci verso un obiettivo è essenziale che ci sia un confronto tra i vari componenti del team.

Inoltre, la comunicazione deve essere SINCERA, VERA questo è importante Anche se spesso la comunicazione inganna. La sostenibilità è misurata rispetto all’impatto che l’azienda genera sulla società : è importante perché viene percepito all’esterno, ognuno ne da una interpretazione e ha un impatto sulla società. Questo infatti è uno dei motivi per cui è importante comunicare perché se un’azienda ha un approccio positivo nella società questo la fa crescere in senso positivo.

Oggi con la comunicazione digitale noi siamo focalizzati sugli strumenti però bisogna fare attenzione anche alle persone.

LA COMUNICAZIONE PROFESSIONALE

= è una comunicazione per obiettivi. Il suo compito è quello di contribuire agli obiettivi strategici di un’organizzazione, alla valorizzazione del core business, alla comunicazione e al coinvolgimento degli stakeholder e dei pubblici rilevanti. LA SCRITTURA PROFESSIONALE: è lo strumento attraverso il quale l’organizzazione raggiunge l’obiettivo, perché si adatta ai differenti media per valorizzare il messaggio e facilitare la sua comprensione. Segue regole differenti della scrittura letteraria, o narrativa, anche se ne condivide alcuni principi. La scrittura è una lente di ingrandimento e cannocchiale perché noi guardiamo le piccole cose, le parole, le quali hanno un senso importante. Fare attenzione all’uso di ogni parola perché ogni parola ha un suo significato e collegata ad un aggettivo porta le persone ad ampliare la comprensione oppure restringerla. Un famoso giornalista affermava che se avevi bisogno di due aggettivi per descrivere una cosa significa che non sai ciò che stai descrivendo oppure non hai trovato quello giusto questo perché due aggettivi sono troppi. La comunicazione professionale non deve essere decorativa ma funzionale. È fondamentale RILEGGERE facendoci delle DOMANDE. Cercare di usare le parole giuste. La scrittura è fatica. Scrivere di più per poi condensare oppure capire dove serve ampliare perché non è detto che la sintesi sia tutto e che vale sempre. La sintesi è utile dove è utile ma se c'è invece bisogno di raccontare non dobbiamo usare la sintesi.

"Oggi l'italiano professionale fa parte delle risorse comunicative necessarie a una società moderna, e risponde a scopi funzionali all'amministrazione di una collettività (nazionale o locale) o al raggiungimento di obiettivi di lavoro; pertanto è composto da messaggi che intendono trasmettere informazione e, con modalità̀ variabili, propongono un'azione o delle azioni.”

  • La capacità di prendere l’idea e portarla fuori.

Quanto è importante sapere noi cosa dobbiamo fare rispetto all’amministrazione pubblica: alcune cose semplici altre più difficili. Noi siamo all’interno di un sistema burocratico, perché è nata la burocrazia? Nasce come standardizzazione di alcuni processi, che è una cosa buona. Quindi nasce per rendere più semplice un compito complesso. Dopodiché questi strumenti sono sfuggiti al controllo perché generando tante procedure standard alla fine si è arrivati all’estremo opposto e quindi è difficile capire oggi se hai fatto giusto qualcosa. Quindi è importante saper comunicare perché così ne derivano strumenti semplici. Il lavoro del comunicatore è quello di rendere il tutto meno complesso e porre gli elementi in sequenza, con delle priorità e gerarchie. Nella pubblica amministrazione è difficile comunicare perché ha di fronte un pubblico indifferenziato, abbiamo persone diverse tra loro (es. persone analfabete o no) e quindi bisogna non essere banali per compensare tutti.

“La chiarezza è la condizione della scrittura professionale”: chi si trova a scrivere per lavoro oltre a scrivere in modo diretto deve immedesimarsi nei panni del lettore. La comunicazione professionale ha la peculiarità di sapersi adattare ai diversi mezzi di comunicazione scritta (come per esempio le e-mail o la corrispondenza epistolare classica), in quanto si basa sulla comunicazione di un'informazione, che sia formale o informale, rivolta a una o più persone.

Per catturare l'attenzione di potenziali lettori, specialmente nella rete, si pone la necessità di avere una sviluppata capacità comunicativa. “Chi produce un testo vuole comunicare qualcosa a qualcuno, ma per fare ciò deve creare un testo che risponda a precisi requisiti che ne garantiscano l'appropriatezza comunicativa.”

appropriatezza = parola corretta perché se si ha un limite in cui parlare, bisogna rispettarlo organizzando la propria comunicazione in modo da essere chiari e dare le informazioni corrette nel tempo dato. La scrittura è assemblare più elementi in modo strategico per riuscire ad arrivare all’obiettivo che noi vogliamo raggiungere Bisogna conoscere il lettore per esprimere nel modo giusto l’informazione. La comunicazione non è mai autoreferenziale: la comunicazione deve essere sempre progettata per chi ascolta.

La comunicazione professionale è una disciplina che è cambiata molto negli ultimi anni:

  • per la complessità crescente dell’ambiente esterno : nel rapporto tra messaggio e strumento. Spesso le organizzazioni hanno tanti messaggi che non sanno di avere e tanti strumenti che non sanno usare. Questo perché le organizzazioni sono verticali per loro natura ovvero gerarchiche che è il nostro modo di percepire le organizzazioni: ci deve essere qualcuno che prende le decisioni e poi i livelli successivi in cui a ciascuno viene affidato un compito che verrà controllato da un altro. Mentre in una società dell’informazione tutti i livelli possono avere dei messaggi e innovazioni da comunicare quindi l’azienda è un insieme di operazioni, attività ma anche di messaggi che devono circolare.
  • per l’aumento del numero di strumenti con cui comunicare (spesso non accompagnato dall’aumento dei contenuti da comunicare) e la necessità di riorganizzare i flussi di lavoro
  • per la necessità di adeguare le conoscenze delle persone, formarle al cambiamento, superare le resistenze all’interno delle organizzazioni
  • per la velocità richiesta nell’aggiornamento

→ adeguare le conoscenze significa che le persone devono avere una visuale di 360 gradi dell’azienda però non tutti ne sono capaci.

LA COMUNICAZIONE STRATEGICA

All’interno delle organizzazioni la comunicazione strategica è a monte dei processi (non in tutte le organizzazioni perché la comunicazione non per tutti è una competenza core dell’azienda perché in molte realtà ogni aspetto della comunicazione è monitorato e costruito in modo preciso):

L’analisi del contesto e del destinatario è fondamentale : è fondamentale la progettazione In tutti i tipi di comunicazione bisogna avere la capacità di analizzare tutti gli elementi. Soprattutto fare analisi trasversali e avere una visione ampia delle cose, una visione narrativa.

ESEMPIO: Nel 2007 Steve Jobs presenta iPhone si è adattato ad un contesto che è cambiato facendo una presentazione efficace da cambiare radicalmente lo scenario di un settore, o addirittura il modo in cui abitualmente si comunica. Egli arriva sul palco facendo delle battute in un clima totalmente informale, con applausi e tifi. Era una cosa nuova. Questa presentazione ha cambiato il modo di comunicare e per anni tutte le organizzazioni si sono adeguate. Come il tema della sostenibilità dove negli ultimi anni ci stiamo adeguando, è cambiato un paradigma, non è più nella nostra cultura buttare una bottiglia di plastica in mare. Quello che fa Steve Jobs è dire che non c’è più bisogno di fare una comunicazione formale, piena di dettagli, infatti lui non presenta le caratteristiche tecniche. Lui si concentra su un concetto che è: io mi occupo di te. Racconta la tecnologia in modo facile.

GRAFICO DEGLI STRUMENTI CON CUI COMUNICHIAMO:

DAL 2019 AL 2020 (dati mondiali)

  • tik tok
  • raddoppio di tweeter che è strano in realtà
  • raddoppio di instagram In Italia anche forme di streaming hanno fatto numeri altissimi Quello che è riportato è che cosa succede in 60 secondi di web Questa rappresentazione non ci dice il tempo ovvero che impatto ha sulle persone, quanto tempo le persone trascorrono su questi strumenti. Uno dei ragionamenti che sta emergendo è il rapporto fra tempo, utilizzo e utilità tra questi strumenti Se noi ci abituiamo ad osservare ogni cosa che ci viene proposta in termini di comunicazione noteremo ciò che manca come in questo caso che non si vede l’impatto diretto e indiretto come la vendita dati di queste persone.

UN NUOVO MONDO: SOCIALNOMICS

= la comunicazione consiste in una relazione che influenza la decisione e la quale è un valore economico

C’è una parte di economia che studia l’acquisto emotivo, non solo di impulso ma la partecipazione in termini di valori, identificazione sul brand. Il neuromarketing: ciò che connette la nostra esperienza con l’acquisto Ormai noi compriamo esperienze e l’economia si basa su questo ed è una svolta storica. Infine, la scrittura è fatica e ci restituisce leggerezza.

«Scrivo per un'infinità di motivi. Non certo per divertimento. Ci faccio una fatica nera. La più facile delle mie pagine esce spensierata da una decina di penosi rifacimenti». Beppe Fenoglio

14 ottobre 2020 (3)

OSSERVAZIONI SULLA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE = Non si può non comunicare Aspetto della patologia ovvero effetto della comunicazione sugli schizofrenici: isolato in un mondo tutto suo con cui, almeno apparentemente, non si può comunicare

  • qualsiasi gesto o comportamento comunica qualcosa di noi
  • alla costruzione di un messaggio concorrono molti comportamenti non solo verbali, ma anche segnali paralinguistici come i gesti, espressione, tono di voce e anche il silenzio stesso porta con sé una carica comunicativa
  • nella vita delle organizzazioni: coerenza fra valori, visione, contenuti, comportamenti e azioni reali. Bisogna stare attenti alla contraddizione dei messaggi e comportamenti.
  • La comunicazione efficace è possibile perché esistono dei comportamenti standardizzati mentre quando facciamo comunicazione politica, il politico parlerà di valori ma è difficile generare un’immagine che sia coerente di un essere umano il quale è pieno di contraddizioni.
  • quando noi scriviamo c’è sempre qualcosa di noi anche se cerchiamo di essere oggettivi. Infatti, non bisogna nasconderci. Se io sono timido e cerco di nasconderla io faccio peggio. Se io lo dico poi si traduce qualcosa di comprensibile per gli altri e anche tu stesso sei più a tuo agio.
  • il nostro essere sempre attenti alla scelta delle parole giuste, ad esprimerci in un determinato modo, ci spinge a trascurare e non curarci delle nostre espressioni e tutto ciò che riguarda il non verbale. Perché la mia mente è concentrata a ricordare. Se invece sono molto preparato io curerò di più ciò che mi sta attorno. Chi ti ascolta lo capisce.
  • uso dei social: aggressività dello strumento perché di persona difficilmente litiga mentre sui social ognuno si sente libero di dire ciò che vuole. Anche nelle aziende spesso manca il conflitto e questo non va bene perché è necessario
  • l’associazione che viene fatta tra comunicazione e comportamento e come questi due concetti possano coincidere
  • la comunicazione non verbale ha più rilevanza rispetto a quella verbale perché essendo meno controllata dall’individuo tende ad essere maggiormente veritiera e immediata
  • Evento comunicativo; bit= binary digit, misura dell’informazione shannon e weaver 1949
  • Comunicazione fatta di emittente e destinatario: la prima invia al secondo un messaggio che viene organizzato secondo un codice che bisogna supporre comune a entrambi. Deve esserci un contatto tra loro (relazione di fiducia), e un contesto comune Jakobson 1966

= quindi ci sono 6 concetti della comunicazione:

  1. Partecipazione, impulso, trasmissione concetto fisico di trasporto
  2. Passaggio di informazione: schema ingegneristico, diviso in singoli eventi comunicativi
  3. Mettere in comune: creazione di conoscenza/opinioni condivise
  4. Comunicazione come inferenza offrire all’altro degli indizi e trarre inferenze (idee su come l’altro percepisce la nostra comunicazione)
  5. Comunicazione come scambio processo cooperativo e competitivo (concorre al miglioramento), costruzione e ricostruzione del messaggio (modificato nel tempo perché ciascuno di questi passaggi di costruzione e ricostruzione aggiunge)
  6. Comunicazione come ermeneutica il processo interpretativo del destinatario ammette oscurità e fraintendimento (se io voglio essere poco chiaro io posso farlo nella comunicazione e posso deciderlo io in base a se voglio mettere in difficoltà il mio destinatario e metterlo in una situazione di insicurezza in cui deve interpretare il mio messaggio)

LA COMUNICAZIONE EFFICACE E LE SETTE S

Le prime tre si riferiscono alla logica, all’emisfero sinistro del cervello

**- semplicità:

  • sintesi:
  • struttura:**

lega i due momenti

- stile: quello che ciascuno di noi esprime in quanto sé stesso a livello personale e come stile di comunicazione di un’organizzazione ed è la coerenza del messaggio che parcellizzato in tutti gli strumenti di comunicazione emerge sempre. Atteggiamento di una persona è ciò che lo rende riconoscibile per questo è fondamentale che ognuno di noi trovi il proprio stile, ispirandosi ad altri MA NON IMITANDOLI!

riguardano l’emozione, emisfero destro del cervello

**- seduzione:

  • simpatia:** essere empatico con - stravaganza: inizia in modo imprevedibile come iniziare un discorso attraverso la musica

La comunicazione e relazione è da sempre al centro dell’attenzione degli artisti perché esso fa quel mestiere, fa la sua opera ma lo fa per comunicare un messaggio

ESPERIMENTO

“The artisti is present” al moma a New York l’artista stava li seduta 8 ore e le persone a mano a mano si sedevano. Tra le tante persone che si sedettero ad un certo punto si siede il suo compagno che non vedeva da un po’.

19 Ottobre 2020 (4) 1981 serie aspirapolveri di Jeff Koons (artista) = li mette in teche di vetro e li mette a milioni di dollari Ne ha tolto il contesto e funzione, mai avranno modo di esprimere la loro funzione vera Sono rappresentati tanti perché a noi serve un oggetto che aspira ma possiamo sceglierlo anche in colori diversi. Economia emotiva: perché facciamo un acquisto? critica e attenzione a oggetti uguali nella funzione e diversa nella forma e la scelta che operiamo nel mercato L’oggetto di uso comune portato a forma d’arte per far riflettere del senso degli oggetti che ci circondano Fa riferimento anche alla percezione: fuori dalla teca è un’aspirapolvere mentre dentro la teca è un’opera d’arte e cosi si collega al tema del valore perché messo dentro la teca paghi molti soldi. Il valore è dato dal simbolo e messaggio che lo rappresenta

Maurizio Cattelan (autore scultura dito medio Milano) opera di marmo di Carrara = non sono corpi ma pezzi di marmo. Lui gioca sulla percezione che noi abbiamo. E riprende immagine di cadaveri di immigrati deceduti. Gioca anche sul materiale: una cosa leggera come un lenzuolo sopra ad un materiale pesante che richiama alla nostra sensazione verso dei corpi deceduti

Valore simbolico della comunicazione: un messaggio porta con sé della meta-comunicazione, dei significati e impatti verso gli altri

RICERCA FAMOSA :

Quante parole ci sono in una lingua: da 300 mila a 1 milione di parole in una lingua di cultura fare attenzione alle parole che si usano e a non usare sempre le stesse Rapporto su ciò che vale di più tra:

  • verbale: 7%
  • paraverbale: 38% (tono voce, atteggiamento)
  • non verbale: 55% es. se sono antipatico, se parlo con la testa china

(viviamo in una cultura dove l’immagine domina)

Tullio De Mauro vocabolario di base: manuale per dire come si scrive un messaggio. Poi aveva messo anche una serie di parole per un lessico di base per l’uso delle pubbliche amministrazioni per

PRINCIPIO DELLA COMUNICAZIONE (WARREN G. BENNIS)

  • C’è l’arco di distorsione : angolo formato da cosa voglio comunicare (da A voglio arrivare a B) se sei distratto e il messaggio è ambiguo allora non percepisci il messaggio nel modo giusto e quindi arriva da tutt’altra parte. Quindi devo usare parole e costruzioni semplici, frasi brevi. Regole che rendano il meno ambiguo possibile il mio messaggio

Spesso la comunicazione di impresa usa i numeri per essere inequivocabili: però se poi vai ad analizzare quei numeri assoluti mi dice solo una parte della realtà che mi sta attorno. Si pensa che la scienza e matematica sia una scienza esatta ma in realtà non è così, sono modelli statistici perché non rappresentano totalmente la realtà, ci sono più fattori. L’arco di distorsione esiste sempre e in ogni tipo di comunicazione quindi ciò che bisogna fare è cercare di ridurlo. NELLA COMUNICAZIONE CONTEMPORANEA: abbiamo sempre più autodifesa nei messaggi invece ci sono altri messaggi dai quali ci difendiamo di meno ovvero quelli che fanno appello alle nostre debolezze. IL PERCORSO PER UNA COMUNICAZIONE EFFICACE: per qualsiasi comunicazione bisogna progettare per poi fare la performance. Una volta fatta bisogna verificarla e metterla a punto. Uno scrittore scrive più volte il testo questo perché bisogna metterla a punto. Analisi e pensiero sono fondamentali e bisogna avere l’occhio critico.

FONTI STORICHE GLI STRUMENTI DEL COMUNICARE (Marshall McLuhan): gli strumenti modificano la comunicazione. Quindi studiare i media in base ai criteri strutturali con cui organizzano la comunicazione. Es. la luce elettrica, fa sì che accadano cose che modificano la percezione e vita dell’uomo.Qualsiasi tecnologia costituisce un medium nel senso che è un’estensione e un potenziamento delle facoltà umane. Genera così un messaggio che retroagisce con i messaggi dei media già esistenti in un dato momento storico, rendendo complesso l’ambiente sociale. I PERSUASORI OCCULTI (1958, Vance Packard): sembra un testo contemporaneo e mette in risalto il pericolo dell’analisi del pubblico. Mette in guardia dall’alleanza tra analisi pubblico e società. Le prime analisi di psicologia sociale venivano usate per condizionare e influenzare l’acquisto. La pubblicità minacciava scientificamente e subdolamente la libertà di opinione su qualsiasi argomento. Ancora oggi fa riflettere perché in molte delle sue pagine sembra di leggere L’eco dei dibattiti attuali sulle manipolazioni indotte dai social media. MADMEN (film): serie su pubblicitari famosi. Parla dei primi anni degli albori della pubblicità THE SOCIAL MEDIA (film): parla dei nostri tempi. Parte reale di interviste. Racconta della progettazione che fanno nei social per cambiare atteggiamento delle persone sui social.

22 Ottobre 2020 (5)

La creatività = progettazione è fondamentale. Noi siamo in un mondo in cui c’è molta velocità anche nel rispondere a delle domande e fare le cose. È un insieme di conoscenze, comprensione di fenomeni, istinto. Va esercitata e abituare in tutti i mestieri perché dobbiamo cercare soluzioni a problemi che significa variare e mettere insieme le cose generando qualcos’altro. Ogni cosa va riprogettata sempre. Ogni conoscenza singola va guardata con sospetto per analizzarla. Dobbiamo esercitarla facendoci delle domande e pescando nelle nostre conoscenze. Processo creativo è proprio quello di farti venire delle intuizioni ascoltando ciò che vedi. Esempio car sharing: creazione di qualcosa di nuovo con la connessione di cose già esistenti. È la prima fase della progettazione la creatività: cerco di trorare caratteristiche di prodotto e visualizzare tutti i scenari d’uso di un prodotto. Dobbiamo costruire una mappa. Poi creare delle modalità di comunicazione che abbia un valore differenziate per farlo bisogna guardare tutto insieme e capire rispetto a ciò che sappiamo e la società in cui viviamo, cosa ci può essere di nuovo e che manca. MAPPA : il pensiero radiante parte da un centro e si sviluppa verso l’esterno. Noi abbiamo un focus e poi abbiamo varie cose che partono da questo centro in modo casuale e poi ne diamo una priorità. Capire cosa è maggiormente importante. Bisogna far fotografia della situazione e capire quali sono le cose prioritarie e poi tutto quello che può servire. Il pensiero radiante quindi serve a mettere tutto ciò che conosciamo in un unico livello e poi capiamo gli argomenti più importanti e ne diamo priorità. I nostri processi di pensiero si sviluppano no in modo lineare: non c’è una scaletta ma cerchiamo delle relazioni a mano a mano in base all’esperienza, in base a come reagisce il nostro cervello di fronte ad una cosa nuova. Mappa mentale ha la capacità di non autolimitarsi in una conoscenza da PowerPoint (sistematico). Ma la creatività ha una parte di studio, razionalità e poi di intuizione.

PRIMA FASE DELLA SCRITTURA:

progettare la comunicazione. Mettiamo al centro il nostro obiettivo e poi costruiamo attorno. Poi con colori diversi scelgo cosa sia prioritario e cosa secondario. perché SI USANO MAPPE PER 3 USI:

  • Sintetizzare: prendere tutti elementi importanti, metterli insieme e poi prendere una decisione. È un censimento dei messaggi. Serve anche per prendere appunti.
  • Per preparare una presentazione, per argomentare: capire le cose primarie e poi capire le cose secondarie che le capisco in base al mio obiettivo. Come nel caso in cui devo fare un blog per appassionati di subacquea oppure un articolo rivolto a ragazzi delle medie.
  • Per creare: buttare tutto ciò che ci viene in mente. Cogliere i suggerimenti e ciò che ci viene dall’inconscio.

Per creare mappa devi prima fare un lavoro di background, ricerche, leggere, conoscere.

NON USARE SCALETTE MA MAPPE: perché le scalette inevitabilmente ci danno il senso che quello scritto per prima sia più importante.

  • Esattezza: dobbiamo stare attenti, proprio per densità delle parole, ad usare le parole giuste. Usare precisione e guardare bene a ciò che riteniamo sia giusto e nella quantità giusta.
  • Visibilità: usare tutti i nostri canali per far comprendere significati. Cioè il fatto di usare i colori nelle mappe.
  • Molteplicità: capacità di rendere in modo semplice anche un ragionamento o tema complesso. Non si possono semplificare. Bisogna uscire da prospettiva individuale e far parlare ciò che non ha parola.
  • Coerenza logica: noi possiamo aver scritto un testo con questi elementi ma se poi è incoerente o non cogliamo il messaggio allora non va bene. La coerenza deve tenere ferme tutte le altre caratteristiche e compattarle.

Necessaria, unica, densa, concisa quindi sintetica, memorabile (riportare alla tua memoria grazie a collegamento emotivo = così bisogna scrivere

COME SI SCRIVE E COME SI ARGOMENTA

Gli elementi della scrittura:

  • Il pubblico: sapere a chi stiamo scrivendo o parlando. Mettersi nei panni del lettore e chiedersi perché è importante quindi bisogna dire qualcosa che sia utile per lui. Richiede empatia ovvero devi mostrare di conoscere esigenze e bisogni di chi legge. Uso un linguaggio comprensibile e familiare, punto di vista orientato al lettore.
  • Obiettivi: cosa intendi ottenere? Perché scrivi? Qualunque sia l’oggetto del contenuto, prima ancora di scrivere è necessario tener presente l’obiettivo che vogliamo ottenere.

o Dare una comunicazione?

o Informare?

o Raccontare?

o Vendere?

  • Fasi della scrittura:

o Pre writing : tutto ciò che sta prima di un consolidamento di un testo, fase preparatorio. Mi interrogo su chi è il pubblico, quanto tempo ho, che contesto ho di fronte (persone che non conoscono argomento, persone annoiate…). Usiamo molteplicità di Calvino.

o Free writing : scrittura libera che significa decidere se per un certo tema, contesto, obiettivo qual è la struttura migliore.

o Re writing : riscrittura e rifinitura del lavoro. Controllare errori orografia e controllo di senso e schematizzazione, leggibilità. La rilettura e revisione del testo è fondamentale per verificarne la coerenza

  • Come si scrive

Favorire la leggibilità

  • Parole brevi
  • Parole semplici, comuni e concrete
  • Parole coerenti
  • Periodi brevi e lineari
  • Linguaggio positivo
  • Modi e tempi verbali semplici
  • Verbi in forma attiva
  • Usare i verbi, non le nominalizzazioni: invece di dire comunicazione, dire comunicare

§ Ritmare il pensiero con elenchi

§ Limitare sigle, luoghi comuni, parole straniere

o Semplificare

  • La scrittura

o Sintesi

o Inizio e fine

o Corpo del testo: la regola delle 5 W argomentazione

  • Struttura di un testo

2 Novembre 2020 (8)

12 Novembre Lucia Mauro, come ci si presenta : 2nda esercitazione 23 Novembre: lezione insieme prof. Galardi con un creativo 26 Novembre: Gengo, come cambia il marketing- azienda 10 Dicembre: agenzia pubbliche relazioni

Esercizio Descrivere ad una persona che cos’è l’acqua e cos’è un bicchiere.

L’acqua è una sostanza liquida che ti accontenta quando hai una sensazione diversa dalla fame. Il nostro corpo ha bisogna di acqua per sopravvivere. Quando un essere umano ha sete, ovvero voglia di bere, si beve un bicchiere d’acqua. Il bicchiere è un contenitore aperto che può avere diverse forme. Lo scopo del bicchiere è tenere all’interno le sostanze liquide ed aiuta gli esseri umani a bere perché non potrebbero farlo con altri strumenti. Una volta che si mette l’acqua nel bicchiere, bisogna avvicinare la bocca al suo bordo e tirarlo un po in sù. L’acqua, in questo modo, entrerà nella bocca e dopo qualche sorso, non si ha più sete.

La stratificazione di messaggi, informazioni è quello che un essere umano ha naturalmente.

analisi di due articoli

fare apparire semplice un concetto complicato è più difficile che complicare una cosa semplice.

La sintesi, la semplicità richiede molta fatica.La semplicità non è “falciare” cio che non serve. essere semplice significa anche aumentare il tempo di attenzione.

Parole o frasi appesantiscono la lettura, infastidiscono il lettore, è sempre meglio:

  • asciugare i testi: i buoni contenuti non hanno bisogno di troppe parole
  • controllare ed eliminare ripetizioni o ridondanze (la ripetizione è positiva solo quando è un’enfasi che si vuole dare )
  • sfoltire frasi inutilmente lunghe
  • eliminare avverbi inutili
  • usare vocaboli efficaci, Calvino direbbe “aderenti alla realtà”

La scrittura

  1. Sintesi: mettere insieme, comporre. Non significa aggiungere, ma scomporre e scegliere. Eliminare l’inutile e valorizzare ciò che resta, complessità. è un processo di eliminazione e di ricucitura che valorizza il messaggio centrale.
  2. Inizio e fine del testo scritto ( così come nel parlato) sono cruciali per catturare l’attenzione e lasciare a chi legge la consapevolezza del messaggio centrale.
  3. Corpo del testo ovvero la notizia, le 5w, la struttura dell’argomentazione.

La macrostruttura La sintesi non è una parafrasi: deve evidenziare il messaggio di chi scrive trasformandolo e al tempo stesso rispettandolo.

Rispetta il testo di origine, le sue parole chiave, il procedimento argomentativo ma evidenzia la macrostruttura semantica:

  • Qual è informazione più importante (per chi scrive e per chi legge)
  • La sostanza

Le macro regole che operano nella riduzione del testo sono:

  • identificazione della macrostruttura
  • la cancellazione, che consiste nel sopprimere tutta l’informazione non rilevante ) distinzione tra parti essenziali e parti marginali)
  • la generalizzazione che consiste nel sostituire una sequenza di proposizioni con una formula più astratta e generale
  • la costruzione, che consiste nel sostituire una sequenza di proposizioni con una “macro proposizione” che denota l’atto e l’evento come un tutto.
  • …….

9 Novembre 2020(10) Per Giovedì:

  • portare noi stessi al meglio ( no ansia da prestazione)
  • cercare un annuncio su Linkedin (iscriversi su Linkedin, non viene annunciato)
  • pensarlo in chiave del nostro futuro
  • parola filtro

Valorizzazione il titolo e l’inizio: quando leggiamo, soprattutto da uno smartphone, ci concentriamo sulle prime parole: se catturano la nostra attenzione, probabilmente continuiamo a leggere. Altrimenti, passiamo oltre. Modi per catturare l’attenzione:

  • Privilegiare il particolare rispetto al generale, non fare un titolo troppo banale.
  • Porre una domanda, molto efficace in un titolo
  • Presentare un’ immagine vivida , un concetto che stimoli l’immaginazione
  • Fornire una dato significativo
  • Inchiodare l’attenzione
  • Introdurre un elemento di suspense , descrivendo prima di nominare

La fine è importante nei video o negli speech o comunque in qualcosa che abbia bisogno di una spinta finale.

Corpo del testo: la regola delle 5W Storiche regole del giornalismo, sono importanti perché in qualunque testo devono esserci questi pilastri fondamentali.

I. Who: chi parla o chi è l’oggetto della comunicazione (uso del linguaggio personale). Dare precisione delle fonte, nella sintesi al contrario serve una generalizzazione. II. What: che cosa III. Where: dove IV. When: quando V. Why: perché

Perdere una della W può significare un danno irreparabile della comunicazione perché in questo modo la rende utilizzabile solo in parte.

Le 5W hanno un carattere per lo più informativo, ma ciò non significa che la mia comunicazione non può essere ricca ugualmente.

Diamo subito la notizia: chi ha fatto che cosa, dove l’ha fatto, quando e perché.

Esistono attacchi diversi che si possono sviluppare con le 5W:

  • Il sunto iniziale , le cose iniziale vengono dette subito
  • La valorizzazione di una W , prende le singole micro storie (who)
  • La valorizzazione di un dettaglio, prendere una parte per il tutto.
  • La presa diretta, chi ha visto - chi stava facendo altro. Il flusso di una vita che scorre e viene “impattato” da questo avvenimento. Ci ricordiamo delle cose che sono correlate con le emozioni. è un punto di vista, completamente diverso rispetto alla cronaca “normale”.

Parte centrale del testo

Cicerone e la struttura del discorso → modello classico dell’argomentazione Questo è il modello base in cui narriamo le cose.