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Esercitazioni in merito al secondo conflitto mondiale, temi importanti
Tipologia: Appunti
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- ATTACCO TEDESCO ALLA POLONIA --> 1° settembre 1939 Il 1 settembre 1939 le forze tedesche entrarono in Polonia. Il 3 settembre Gran Bretagna e Francia, secondo gli impegni assunti, dichiaravano guerra alla Germania. Il 2 settembre Mussolini annunciò la posizione di ''non belligeranza'' e Hitler rispose chiedendogli di elencare le materie prime delle quali essi avevano bisogno per la preparazione bellica. A Roma fu redatto un elenco così lungo (''lista del molibdeno''); la lista era unicamente un pretesto per evitare l'entrata in guerra dell'Italia. Il governo polacco riparava a Londra (primo fra i governi in esilio). L'URSS elaborò una formula che richiedeva l'intervento sovietico per proteggere le minoranze ucraine e bielorusse dalla possibilità che una ''terza potenza'' approfittasse della situazione caotica in Polonia. LA ''NON BELLIGERANZA'' ITALIANA --> L'Italia non aveva i mezzi per impegnarsi in un conflitto i cui esiti considerava ancora incerti. Fu presentata da Mussolini a Hitler una lista di risorse militari enorme (lista del molibdeno) e palesemente non soddisfabile da parte della Germania. L'Italia non era pronta per l'entrata in guerra. La risposta di Hitler fu di restare momentaneamente fuori dal conflitto, ma di non dare garanzie in questo senso agli occidentali. - GLI ACCORDI TEDESCO-SOVIETICI DEL 28 SETTEMBRE 1939 --> Il 28 settembre 1939 furono siglati nuovi accordo a Mosca tra URSS e Germania. Un primo trattato riguardava il nuovo confine dei rispettivi interessi nazionali e stabiliva che ciascuna delle parti
Il confine tra Finlandia e URSS era stato definito nel 1920 dal Trattato di Juriev. Ad ottobre 1939 Mosca riprese i negoziati con la Finlandia, richiedendole che cedesse parte dell'itsmo di Carelia e accettasse basi navali sovietiche sul proprio territorio. Helsinki decise di resistere e Stalin si irritò. Il governo di Helsinki fece ricorso alla SdN, che rispose con l'espulsione dell'URSS ( dicembre 1939). Nel frattempo, l'armata rossa era stata sconfitta dalle forze finlandesi.
- OFFENSIVA DI PACE DI HITLER --> ottobre 1939 Conclusa l'occupazione della Polonia. Il 6 ottobre 1939 Hitler lanciò l'offensiva di pace. L'obiettivo era chiudere il conflitto sul fronte occidentale. La questione polacca era risolta e la Germania era disposta a consentire alla ricostituzione di uno Stato polacco a condizione che non minacciasse Germania e URSS. Hitler chiedeva la restituzione delle colonie perdute dopo la prima guerra mondiale. Chiedeva poi una conferenza con le grandi potenze europee, senza la quale la Germania avrebbe continuato la guerra. Se la GB avrebbe accettato la proposta tedesca, Hitler sarebbe tornato alla sua ipotesi di cercare lo spazio vitale ad est e quindi sia la collaborazione con la Polonia, sia l'abbandono del Patto nazi-sovietico. Il mondo sarebbe stato riorganizzato proprio a spese dell'URSS. Hitler offriva la proposta di una pace di compromesso in cambio della ricostituzione di una Polonia più piccola e remissiva e della nascita di una grande coalizione antisovietica. Ma Hitler aveva affermato troppe volte la sua volontà di pace e rinunciato a richieste più estese, salvo poi a riprendere con pretesti infondati la propria libertà d'azione al momento opportuno e i governanti inglesi e francesi non gli credevano più ed era difficile che le offerte di pace venissero accettate.
- MUSSOLINI DECIDE DI ENTRARE IN GUERRA --> 10 giugno 1940 IL 10 giugno 1940, quando la sconfitta francese dopo la Somme era chiara, Mussolini pose fine alle oscillazioni e fece consegnare la dichiarazione di guerra. - LA FRANCIA DOPO LA SCONFITTA: TRA IL GOVERNO DI VICHY E DE GAULLE--> FRANCE LIBRE: IL 18 giugno il generale De Gaulle lanciava da Londra il proclama (appello) ai militari e civili francesi incitandoli alla resistenza, sconfessando il governo Pétain, dichiarandolo illegittimo perché aveva abdicato al compito nazionale di continuare a combattere contro l'invasore dai territori nordafricani, e proclamava la Franca Libre come governo francese in esilio, unico legittimato a rappresentare il popolo francese. IL REGIME DI VICHY: Venne costituito il regime di Vichy, nei pressi d Lione, sotto la guida del maresciallo Pétain che preservò per due anni, fino al novembre 1942, il territorio centrale e meridionale della Francia dall'occupazione diretta dell'esercito tedesco, mentre la fascia atlantica era direttamente controllata dai tedeschi in funzione della preparazione dell'attacco all'Inghilterra, e della difesa da quest'ultima. Churchill sin dal 22 giugno dichiarò l'illegittimità dell'armistizio, concluso senza l'assenso britannico ed affermò di non riconoscere la legittimità del governo di Pétain, mentre nel Comitato nazionale per la Francia libera si riconosceva l'organo rappresentante gli elementi
francesi risoluti a continuare la guerra per adempiere gli obblighi internazionali sottoscritti dalla Francia.
- LA ''BATTAGLIA D'INGHILTERRA'' --> agosto 1941 Nel luglio del 1940 Hitler lanciò la nuova offensiva di pace verso la Gran Bretagna ricevendo il rifiuto di Churchill. Il tentativo dell'aviazione tedesca di acquistare il controllo dello spazio aereo sulla Manica, coll'operazione Leone Marino, - LA GUERRA ''PARALLELA'' --> LIBIA e GRECIA L'applicazione della teoria della guerra parallela si tradusse nell'attacco ○ LIBIA: ○ GRECIA: ○ SATELIZZAZIONE DELL'ITALIA:
- OPERAZIONE BARBAROSSA --> 22 giugno 1941 ○ Con la direttiva 21 del 18 dicembre 194 Hitler ordinò allo stato maggiore di preparare l'attacco all'Unione Sovietica, da effettuarsi entro il 15 maggio 1941. il diversivo nei Balcani con la resa della Jugoslavia e della Grecia, cui la Germania fu costretta per soccorrere l'improvvida iniziativa dell'Italia, ritardò alla seconda metà di giugno l'offensiva. L'attacco cominciò il 22 giugno 1941. ○ IL DISIMPEGNO GIAPPONESE: Se i tedeschi avessero dimostrato di essere capaci di annientare i sovietici e di occupare Mosca, allora i giapponesi sarebbero intervenuti nel conflitto. ○ LE CONSEGUENZE DIPLOMATICHE DELL' ''OPERAZIONE BARBAROSSA'': L'attacco tedesco presentava alla Gran Bretagna e indirettamente agli USA un'opportunità da non perdere. Le ipotesi erano due: o l'URSS sarebbe stata travolta dal Germania, ed allora avrebbe avuto inizio una fase di scontro per il dominio del mondo fra potenze anglosassone e Germania alleata del Giappone, oppure l'URSS sarebbe stata in grado di resistere e collaborare alla sconfitta della Germania ed in questo caso con Stalin si sarebbe dovuto progettare la ricostruzione del sistema internazionale dopo la guerra. Gran Bretagna e URSS combattevano contro lo stesso nemico. Il 22 giugno Churchill dichiarò senza condizioni di voler offrire l'aiuto possibile alla Russia e al suo popolo e si appellò agli alleati nel mondo affinché facessero lo steso. È la cosiddetta ''storica dichiarazione''.
- LA LEGGE ''AFFITTI E PRESTITI'' (Lend-Lease Act) --> 1941 Roosevelt fece approvare dal Congresso nel marzo 1941 la legge ''affitti e prestiti''. S trattava di uno strumento messo nelle mani del presidente volto a sostenere lo sforzo bellico di paesi considerati ''vitali'' per la difesa degli Stati Uniti. La legge era indicativa della volontà crescente d'impegno da parte degli Stati Uniti, anche se questo non si traduceva ancora nella disponibilità all'intervento militare diretto. Questo atto rafforzava ulteriormente i legami fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. La ''Lend-Lease act'' prevedeva che il presidente ''vendesse, affittase o prestasse'', alle condizioni che avrebbe giudicato opportune, ''armi, munizioni, generi alimentari e qualsiasi altro strumento di difesa a quei paesi la cui tutela egli giudicasse vitale per gli USA''. La legge era una svolta radicale rispetto alla politica di neutralità americana e urtava contro la resistenza degli isolazionisti e dei filonazisti d'America. ○ ESTENDERE GLI AIUTI ALL'URSS? Sin dall'attacco tedesco all'URSS, Roosevelt rese noto che gli USA non avrebbero fatto mancare il loro aiuto a chi combatteva a fianco della GB, anche se ciò non comportava alcun mutamento circa i valori politici cui era ispirato il comunismo sovietico. · LA GRANDE ALLEANZA --> - LA GUERRA IN ESTREMO ORIENTE --> Il 7 dicembre 1941 le forze aeree e navali giapponesi attaccarono all'improvviso l'impreparata flotta USA alle Hawaii - LA CARTA ATLANTICA -->
-Divenne poi un tema ricorrente nelle Conferenze internazionali e nelle missive inviate da Stalin agli alleati. -Roosevelt formulò a Stalin per la prima volta nel 1942 la promessa di effettuare l'operazione Overlord nel maggio 1943. Questa richiesta aveva due sostanziali valenze. -l'apertura del secondo fronte era richiesta per alleggerire la pressione delle forze dell'Asse su l fronte russo; -inoltre, durante tutto il 1942 Stalin fu afflitto dall'ossessione che gli Occidentali concludessero una pace separata con Hitler.
- L'AVANZATA TEDESCA SUL FRONTE RUSSO --> La ripresa dell'offensiva tedesca a primavera (1942) fu nuovamente un successo, soprattutto sul fronte meridionale. Alla fine di agosto inizia il lungo assedio di Stalingrado. - LA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN --> ottobre 1942 La seconda metà del 1942 segnò la svolta militare della guerra. La grande battaglia di El Alamein, che iniziò il 23 ottobre, dopo l'offensiva scatenata da Rommel a luglio, ma che non aveva avuto successo, comportò lo sfondamento britannico il 4 novembre e la ritirata delle truppe dell'Asse fino alla frontiera tunisina. l'azione militare condotta dal generale Montogomery fu avviata pochi giorni prima dello sbarco americano in Algeria e Marocco (operazione Torch, novembre 1942).
In Estremo Oriente, l'enorme estensione dei territori conquistati dal Giappone che comprendevano Birmania, Indocina, Indonesia, Cina orientale, Manciuria, Filippine, Formosa, Nuova Guinea e gli arcipelaghi delle Marianne, delle Marshall, delle Salomone e delle Caroline. Un primo segno di riscossa si ebbe con la battaglia navale delle Midway (giugno 1942) e la riconquista dell'isola di Guadalcanal (agosto 1943).
-Sul piano militare, il tema scottante fu quello del secondo fronte. Ancora non era stata stabilita la data e la questione del comando. Il tema non fu approfondito, tuttavia al termine della conferenza, Molotov e Eden concordarono sulla necessità che la Turchia fosse indotta ad entrare in guerra prima della fine del 1943. LA QUESTIONE DELLE ''COMMISSIONI ALLEATE DI CONTROLLO'': -Dal punto di vista politico, le questioni di maggiore importanza furono quelle della Polonia, dell'Austria e dell'attuazione dell'armistizio in Italia. Per la Polonia, fu proposta un'insurrezione di massa dei polacchi contro i tedeschi nel momento dell'avvicinarsi delle forze sovietiche ma questo era l'opposto di quanto volevano i sovietici perché una avrebbe significato una rinascita del nazionalismo polacco. Quanto all'Austria, si poneva il problema della ricostruzione come stato indipendente. La questione più carica di conseguenze riguardava l'Italia. Le decisioni relative all'Italia avrebbero stabilito il ''precedente italiano'' in materia di regimi armistiziali. Moltov si accontentò che i suoi principi guida sulla defascistizzazione venissero approvati come criterio guida della politica alleata verso l'Italia e poi accettò che la supervisione dell'armistizio in Italia fosse lasciato a una Commissione alleata di controllo in cui l'URSS avrebbe avuto solo una posizione simbolica (preparandosi a restituire egual trattamento per le commissioni balcaniche). Venivano poi istituiti altri due organismi: -Advisory Commission for Italy: composta da Alleati e paesi oggetto di attacchi militari italiani, si rivelò sede per inutili discussioni; -European Advisory Commission: creata per studiare già prima della sconfitta dei nazisti i problemi dell'Europa post-bellica e la divisione in ''zone di influenza'' della Germania post- hitleriana. La divisione del mondo in zone d'influenza cominciò dunque con la Conferenza di Mosca che fu peraltro un successo diplomatico. Al di là dei dissensi, i tre alleati avevano potuto stabilire dei punti di contatto. La European Advisory Commission (EAC) fu una commissione interalleata sorta nell'ottobre del 1943 alla conferenza di Mosca per studiare già prima della sconfitta dei nazisti i problemi dell'Europa post-bellica e la divisione interzonale della Germania post-hitleriana.
· CONFERENZA DEL CAIRO --> novembre 1943 -CHURCHILL -ROOSEVELT -CHIANG KAISHEK Lo scopo della conferenza era quello di coordinare l'azione degli Alleati contro l'impero del Giappone e di prendere decisioni sul dopoguerra in Asia. Al termine della conferenza fu firmata la dichiarazione del Cairo con la quale gli Alleati dichiaravano di voler continuare a combattere contro il Giappone fino alla sua resa incondizionata. Fu formalizzata solo la richiesta cinese sulla Manciuria, Formosa e le isole Pescadores. Si parlò di un'eventuale indipendenza della Corea. Inoltre il Giappone sarebbe stato privato di tutte le isole del Pacifico conquistate dopo il 1941 e di tutti i territori occupati con la violenza. Fu l'inizio di una stretta collaborazione fra Cina nazionalista e USA alla quale gli inglesi si associarono in cambio del riconoscimento dei loro diritti su Honk Kong e Singapore.
-Infine, Gran Bretagna e URSS riconobbero la necessità di appoggiare i partigiani di Tito e gli inglesi annunciarono l'intenzione di occuparsi della liberazione della Grecia. -Roosevelt dichiarò che la Dichiarazione delle Quattro potenze fosse il nocciolo istitutivo di una grande ONU. Così enunciò la tesi dei four policemen, le quattro grandi potenze che avrebbero dovuto svolgere, grazie alla loro durevole intesa, la funzione di garanti del mantenimento della pace. Poi dichiarò che il continente europeo sarebbe stato diviso in zone di influenza britannica e sovietica (e non USA). Alla Francia non veniva accordato allora nessun ruolo.
Nel marzo 1944, il governo di Mosca dichiarò di aver ristabilito rapporti ufficiali con l'Italia. ○ LA SVOLTA DI SALERNO:
- LA QUESTIONE POLACCA --> In concomitanza con lo sbarco in Normandia, i sovietici avevano scatenato una grossa offensiva sul fronte centrale, grazie alla quale erano entrati in territorio polacco. A seguito dell'avanzata sovietica e dell'entrate dell'armata rossa nel territorio polacco (22 luglio 1944), il generale Komorowski, in accordo col governo in esilio a Londra, fece scattare l'insurrezione di Varsavia (1° agosto). L'obiettivo politico era di affermare l'esercito interno come · LA QUESTIONE DELLA ROMANIA --> Nell'agosto 1944 i sovietici avviarono una grande offensiva nella regione danubiano-balcanica. l'armistizio della Romania con L'URSS fu firmato il 12 settembre, dopo il consenso anglo- americano e l'auspicio che venisse creata una Commissione alleata di controllo. I sovietici si preparavano a restituire in Romania il servizio lor reso dagli Alleati in Italia e così occuparono il territorio e vi istituirono un fermo controllo al quale solo dopo ammisero un rappresentante GB e uno USA. Era solo l'inizio di una politica di intervento diretto ed era anche il segno della difficoltà per l'alleanza di adottare un alinea politica comune. - BRETTON WOODS --> luglio 1944
garanzie che costringesse le maggiori potenze a votare insieme, o a non votare, tutto il sistema sarebbe stato inefficiente. I lavori preparatori furono conclusi dunque con un rinvio al secondo vertice fra i tre grandi, cioè durante la Conferenza di Yalta.
- L'ACCORDO SULLE PERCENTUALI --> ottobre 1944 Il disegno spartitorio delle zone d'influenza ebbe il suo avvio alla Conferenza di Mosca dei ministri degli Esteri e fu convalidata dal famoso ''accordo sulle percentuali'' intervenuto fra Churchill e Stalin, a Mosca, nell'ottobre 1944, quando Roosevelt era impegnato nella campagna elettorale. Tale accordo prevedeva un'assegnazione del 90% della Romania all'Unione Sovietica. Per la Bulgaria valeva il riparto al 75% a favore dell'URSS. Per la Grecia 10% all'URSS. Per la Jugoslavia e l'Ungheria 50%. La tecnica delle percentuali non comportava per Churchill la divisione di territori o di zone di influenza ma mirava solo ad evitare attriti tra i grandi in quei giorni critici. Dunque, il sistema delle percentuali non era concepito come una ferrea garanzia di proporzioni di presenza in determinati organismi di controllo. I britannici avevano capito che i Balcani sarebbero stati il teatro di un'avanzata sovietica e dunque tentarono di evitare che l'occupazione sovietica si trasformasse in predominio dei partiti comunisti e sovietizzazione. La successiva stalinizzazione dell'Europa balcanica non fu il risultato negativo degli accordi di Mosca ma il risultato dell'insuccesso della loro applicazione. - I RAPPOR FRA ESISTENZA EUROPEA E ALLEATI NEL 1944-45 --> ○ GERMANIA:
Il 5 ottobre reparti inglesi erano sbarcati presso Atene e con l'aiuto delle forze della resistenza avevano liberato il paese, nel quale fu restaurato il regime monarchico e, in attesa del ritorno del re, fu instaurato un governo provvisorio di coalizione presieduto dal moderato Papandreu. Nel dicembre ad Atene ebbero inizio scontri fra truppe britanniche e partigiani comunisti. A fine gennaio 1945 si ebbe un compromesso: la formazione di un nuovo governo di coalizione. In Grecia, Italia e Jugoslavia le forze della resistenza antinazista avevano acquistato un peso rilevante e si proponevano come forze dominanti. L'esempio greco suggeriva che tutti i paesi del Mediterraneo sarebbero potuti cadere nelle mani dei comunisti. ○ ITALIA: In Italia, a nord della ''Linea Gotica'' si era formato un forte movimento partigiano ○ BELGIO: In Belgio le forze di occupazione impedirono una manifestazione antimonarchica ispirata al PC. ○ JUGOSLAVIA: In Jugoslavia, dopo la sconfitta del 1941 e la fuga a Londra del governo di re Pietro II, il generale Mihajlovic aveva organizzato i primi gruppi di resistenza che agivano contro i tedeschi ma anche contro croati e musulmani bosniaci. Accanto ad essi agirono formazioni di ispirazione comunista, guidate da Tito.