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Schema dettagliato Seconda Guerra Mondiale dal libro Sabbatucci Vidotto
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
Caricato il 04/03/2016
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La “Pace di Monaco” (1938) tra Hitler e le potenze democratiche si rivela una “falsa pace”: la guerra è nell’aria. Diversamente dalla prima guerra mondiale, in questo caso a provocare il conflitto è la politica di conquista e di aggressione della Germania nazista.
Marzo 1939: la Germania occupa la Boemia e la Moravia , che entrano a far parte dei Reich (conquista già in programma da un anno, facilitata dal progressivo sfaldarsi della compagine statale cecoslovacca, che è indebolita dalla perdita dei sudeti e dalla lotta tra le diverse nazionalità. Mentre la Slovacchia si proclama indipendente, Hitler dà vita al protettorato di Boemia e Moravia.
Gran Bretagna e Francia cominciano una offensiva diplomatica per contenenre l’aggressione delle potenze dell’asse con una rete di alleanze con Belgio, Olandia, Romania, Grecia, Turchia. La più importante è quella con la Polonia (è il primo obiettivo delle mire di Hitler, che aveva già rivendicato il possesso di Danzica e il diritto di passaggio nel corridoio che unisce la città al territorio polacco!)
Aprile 1939: Mussolini cerca di contrapporre a Hitler la sua iniziativa, perciò occupazione Regno di Albania (perché è una possibile base per penetrare poi nei Balcani). Ma questa operazione non fa altro che accrescere la tensione tra Italia e democrazie occidentali.
Maggio 1939: Mussolini trasforma il generico asse Roma-Berlino in alleanza militare, è il Patto di acciaio. Se una delle due parti si trova impegnata in un conflitto per una qualsiasi causa (quindi anche se è lei ad attaccare), l’altra è obbligata a scendere in campo al suo fianco.
Incognita: come si comporterà l’Urss? I sovietici pensano che gli occidentali vogliano scaricare sulla Russia l’aggressività della Germania. Gli occidentali pensano che i russi abbiano mire sull’Europa dell’Est. I polacchi non vogliono concedere all’Urss il permesso di attraversare il proprio territorio in caso di attacco della Germania -> 23 agosto 1939 i ministri degli esteri sovietico e tedesco, Ribbentrop e Molotov firmano a mosca un patto di non aggressione 2 (per il mondo è un colpo di scena! Sono due regimi ideologicamente contrapposti).
1 settembre 1939: le truppe tedesche attaccano la Polonia.
3 settembre 1939: Gran Bretagna e Francia dichiarano guerra alla Germania. L’Italia invece proclama la sua non belligeranza.
A settembre comincia l’ invasione della Polonia , che viene eliminata in poche settimane3. A metà settembre i tedeschi hanno già assediato Varsavia, che capitola a fine mese. Intanto i russi (seguendo le clausule segrete del patto Ribbentrop-Molotov) si impadroniscono delle regioni orientali del paese. La resistenza polacca ha fine ad ottobre. Tedeschi e sovietici impongono un regime di occupazione: Repubblica polacca cessa di esistere.
1 Mussolini e il ministro degli esteri Ciano sanno che l’Italia è impreparata, ma si fidano delle assicurazioni verbali di Hitler che dice di non voler intraprendere la guerra prima di due o tre anni (in realtà lo stato maggiore tedesco stava già preparando l’attacco alla Polonia). 2 C’è anche un protocollo segreto, che prevede il riconoscimento all’Urss delle sue aspirazioni territoriali nei confronti di Stati Baltici, Romania, Polonia, che verrà divisa. 3 Si parla di guerra lampo : nuovo metodo di guerra, che si basa sull’uso congiunto di aviazione e forze corazzate. In questo modo i tedeschi vincono facilmente contro l’esercito polacco, antiquato e mal guidato.
Per i sette mesi successivi la guerra a occidente risulta come congelata: in Francia si parla di «drole de guerre», cioè strana guerra/guerra per finta.
30 novembre 1939: l’Urss attacca la Finlandia (ha rifiutato alcune rettifiche di confine). Tre mesi di resistenza, finchè nel ’40 cede alle richieste sovietiche, pur conservando la sua indipendenza.
(1940) 9 aprile 1940: la Germania attacca Danimarca e Norvegia. La Danimarca si arrende senza combattere. La Norvegia oppone resistenza, ma l’avanzata tedesca è incontenibile.
Nel maggio 1940 inizia l’offensiva tedesca sul fronte occidentale. Si risolve in poche settimane. La sconfitta degli alleati non è dovuta a un’inferiorità in uomini o mezzi, ma agli errori dei comandi francesi, ancora legati a una concezione statica della guerra e troppo fiduciosi nell’efficacia della Linea Maginot4.
10 maggio 1940: i tedeschi attraversano Belgio, Olanda e Lussemburgo (sono paesi neutrali!).
12/15 maggio 1940: attacco alla Francia. Dopo avere attraversato la foresta delle Ardenne, sfondano a Sedan le linee nemiche. Lo schieramento alleato cede di schianto. Le truppe tedesche dilagano in pianura e puntano verso il mare, chiudendo una sacca i combattenti francesi, belgi e il corpo di spedizione inglese, appena sbarcato sul continente → ma un momentaneo rallentamento5 permette alle forze inglesi il remparco nel porto di Dunkerque (9 maggio/4 giugno).
14 giugno 1940: i tedeschi entrano a Parigi.
Il governo presieduto da Paul Reynaud, fautore di una resistenza a oltranza, deve dimettersi. Diventa presidente del consiglio Philippe Petain, che apre subito le trattative per l’armistizio.
22 giugno 1940: armistizio di Rethondes. Il governo stabilisce la sua sede a Vichy, mantiene la sovranità sulla metà centro-meridionale del paese, oltre che sulle colonie. Il resto della Francia viene sottoposto all’ occupazione tedesca → la Francia diventa uno stato-satellite della Germania.
Il crollo della Francia segna la fine della Terza Repubblica. Il 9 luglio l’Assemblea Nazionale, riunita a Vichy, si spoglia dei suoi poteri, affidando al presidente del consiglio il compito di promulgare la nuova costituzione. Petain attribuisce la responsabilità della sconfitta non agli errori dei comandi militari, ma alla classe dirigente repubblicana e al sistema democratico-parlamentare, considerato causa di rilassamento morale -> ritorno alle tradizioni dell’ancien regime: culto dell’autorità, difesa della religione e della famiglia, esaltazione della piccola proprietà e del lavoro nei campi.
Nell’estate del 1939 l’Italia aveva dichiarato la sua non belligeranza. Si era giustificata dicendo di essere impreparata a una guerra di lunga durata. Il crollo repentino della Francia, però, spazza via le ultime esitazioni di Mussolini e di chi fino a quel momento era stato poco favorevole alla guerra: il re, ala moderata, industriali, vertici militari. Cambia idea anche l’opinione pubblica.
10 giugno 1940 entrata in guerra dell’Italia. Tre insuccessi:
4 Fortificazioni difensive che coprono la frontiera franco-tedesca, lasciando però scoperto il confine con Belgio e Lussemburgo. 5 La sosta tedesca è dovuta in parte all’esigenza di riorganizzare l’esercito tedesco prima del definitivo attacco alla Francia, in parte al fatto che Hitler vuole lasciarsi aperta la strada per un accordo alla Gran Bretagna.
Allo scoppio della guerra gli Stati Uniti avevano ribadito la linea di non intervento. Nel novembre 1940 Roosevelt si impegna in una politica di sostegno economico alla Gran Bretagna9. A maggio gli Stati Uniti rompono le relazioni diplomatiche con Germania e Italia.
14 agosto 1941: Carta Atlantica , firmata tra Roosevelt e Churchill. Documento di otto punti, in cui si ribadisce la condanna dei regimi fascisti e si fissano le linee da seguire per il nuovo ordine democratico da costruire a fine guerra (principio di sovranità popolare e autodeterminazione, libertà dei commerci e dei mari, cooperazione internazionale, rinuncia all’uso della forza nel rapporto tra stati).
1940: Patto Tripartito tra Germania, Italia e Giappone (che vuole approfittare della guerra per espandersi nel Sud-Est asiatico).
Luglio 1941: il Giappone attacca gli Usa nel Pacifico: all’occupazione dell’Indocina francese, Stati Uniti e Gran Bretagna reagiscono con il blocco delle esportazioni verso il Giappone.
Il 7 dicembre 1941 l’aviazione giapponese attaca la flotta degli Stati Uniti ancorata a Pearl Harbor e ne distrugge buona parte. I giapponesi raggiungono tutti i loro obiettivi: prendono Filippine, Malesia, Birmania, Idonesia.
Poco giorni dopo Pearl Harbor, Germania e Italia dichiarano guerra agli Stati Uniti.
Sia Germania sia Giappone cercano di costituire nelle zone sotto il loro controllo un nuovo ordine , basato sulla supremazia della nazione eletta e sulla rigida subordinazione degli altri popoli alle esigenze dei dominatori. Mentre il Giappone però si appoggia ai movimenti indipendentisti locali e fa propria la causa contro l’imperialismo europeo, la Germania non concede nulla ai popoli ad essa soggetti.
Trattamento duro della Germania verso i popoli slavi , considerati razzialmente inferiori e destinati a una condizione di semi-schiavitù. Ne muoiono 2 milioni e mezzo.
A questo si aggiunge la persecuzione degli ebrei : prima confinati nei ghetti, poi discriminati con la stella gialla. Infine vengono deportati nei lager ed eliminati nelle camere a gas. La soluzione finale è affidata alle cure delle SS e prevede l’eliminazione fisica degli ebrei. Fra i 5 e i 6 milioni di israeliti scompaiono.
Per la Germania lo sfruttamento, il terrore e lo sterminio hanno vantaggi immediati. Ma sempre più di continuo si verificano moti di ribellione ed episodi di resistenza all’occupazione nazista, soprattutto nell’estate del’41. Ma non sempre le forze che confluiscono nella Resistenza riescono a stabilire una linea di azione comune. In tutti i paesi della Germania c’è poi una parte che sceglie di collaborare con i dominatori (vedi Francia di Vichy: il nuovo governo affidato a Pierre Laval è accondiscendente con la Germania, ma questo non serve ad evitare che alla fine del ’42 i tedeschi occupino la parte meridionale del paese).
19432-43: offensiva giapponese fermata dagli americani nel Pacifico (battaglie del Mar dei Coralli e delle isole Midway10).
Febbraio 1943: dopo che i marines hanno conquistato l’isola di Guadalcanal, i giapponesi rinunciano alle azioni offensive e si limitano a mantenere le posizioni raggiunte. Si verifica in questi anni un mutamento nei rapporti di forza nell’ Atlantico , dove i tedeschi avevano condotto un’efficace guerra sotto marina contro i convogli che portavano approvvigionamenti dagli Usa alla Gran Bretagna: gli alleati limitano le perdite grazie a nuove tattiche.
9 Legge degli affari e dei prestiti: consente la fornitura di materiale bellico a condizioni molto favorevoli agli stati la cui difesa è considerata vitale per gli interessi americani.
10 Sono le prime battaglie in cui le flotte si affrontano senza vedersi, a decine di chilometri, bombardandosi a vicenda con apparecchi che decollano da enormi portaerei.
Agosto 1943: i tedeschi assediano Stalingrado. A novembre i russi contrattaccano sui fianchi dello schieramento nemico e chiudono i tedeschi in una morsa. Anziché autorizzare la ritirata, Hitler ordina la resistenza a oltranza. Un’intera armata alla fine è costretta ad arrendersi.
Nello stesso mese l’esercito britannico combatte nel Nord-Africa contro quello italo-tedesco. A novembre gli inglesi contrattaccano ad El Alamein: gli italo tedeschi sono sconfitti in Nord Africa dagli inglesi e vengono costretti alla ritirata. Intanto un contingente alleato sbarca in Algeria e in Marocco: le truppe dell’Asse si arrendono nel maggio del ’43.
Si rende necessario elaborare una strategia comune per battere le potenze fasciste -> fra dicembre del ’41 e gennaio del ’42 Conferenza di Washington tra le 26 nazioni in guerra con il Tripartito. Sottoscrivono il patto delle Nazioni Unite. Si impegnano a tenere fede ai principi della Carta Atlantica, a combattere le potenze fasciste, a non concludere armistizi o paci separate.
Ci sono divergenze: prima tra tutte il tempo il modo con cui procedere all’apertura di un secondo fronte in Europa. Nella conferenza di Casablanca in Marocco (gennaio 1943) inglesi e americani decidono che, una volta chiuso il fronte africano, lo sbarco sarebbe avvenuto in Italia11. Si accordano anche sul principio della resa incondizionata degli alleati: la guerra sarebbe continuata fino alla vittoria totale, senza patteggiamenti con la Germania e i suoi alleati.
10 luglio: i primi contingenti anglo-americani sbarcano in Sicilia e in poche settimane si impadroniscono dell’isola, senza che la popolazione opponga resistenza.
Lo sbarco in italia rappresenta il colpo di grazia per il Fascismo. Si moltiplicano i segni di malcontento12 e di crisi. A decretare la caduta del Fascismo è la cosiddetta “congiura monarchica” , che vede coinvolte tutte le componenti moderate del regime. Tra il 24 e il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo si conclude con l’approvazione di un progetto di Dino Grandi, il quale invita il re a riprendersi le funzioni di comandante supremo delle forze armate. Il 25 luglio Mussolini viene convocato da Vittorio Emanuele III, invitato a rassegnare le dimissioni e arrestato. Capo del governo è Pietro Badoglio.
Il governo, pur dicendo che nulla sarebbe cambiato, avvia trattative segrete con gli alleati per arrivare ad una pace separata: armistizio firmato il 3 settembre, è una resa senza garanzie per il futuro.
La notizia getta l’Italia nel caos: il re a il governo abbandonano la capitale per rifugiarsi a Brindisi, mentre i tedeschi occupano la parte centro-settentrionale dell’Italia. Abbandonate a sé stesse le truppe sbandano, senza opporre resistenza.
Dall’autunno del ’43 l’Italia è divisa in due da un fronte ed è divisa anche in due entità statali distinte: mentre a sud sopravvive il vecchio stato monarchico, nel nord il fascismo risorge sotto la protezione dei nazisti.
12 settembre 1943: liberazione di Mussolini sul Gran Sasso da parte di aviatori e paracadutisti tedeschi. Il Duce annuncia la volontà di dare vita a un nuovo stato fascista, la Repubblica Sociale Italiana (ma anche: a un nuovo esercito e a un nuovo partito fascista repubblicano) → vuole vendicare gli artefici del tradimento del 25 luglio e trasferisce i suoi poteri nella Repubblica di Salò. Ribadisce la fedeltà alla Germania.
I tedeschi si comportano come un esercito di occupazione in Italia: sfruttamento risorse economiche e umane, applicazione politiche razziali.
La principale azione del governo di Salò, subordinato ai tedeschi (per questo non ha credibilità!), è quella di reprimere e combattere il movimento partigiano → le regioni del Centro-Nord diventano teatro di una vera e propria guerra civile.
11 Motivi logistici (vicinanza alle coste della Tunisia) e ragioni politico-militari (lo stato di crisi in cui sono le forze armate italiane e il regime fascista). 12 Episodio allarmante nel marzo 1943: grandi scioperi operai che, partendo da Torino, coinvolgono tutti i centri industriali del Nord.
A metà gennaio gli alleati riprendono l’iniziativa su tutti i fronti. I sovietici, dopo aver preso Varsavia, attraversano il territorio polacco. A febbraio sono a Berlino. A sud l’armata rossa caccia i tedeschi dall’Ungheria e raggiunge prima Vienna, poi Praga.
Intanto gli anglo-americani attaccano sul Reno e dilagano nel cuore della Germania, incontrando scarsa resistenza. Il 25 aprile arrivano a Berlino.
25 aprile crollo del fronte italiano : i tedeschi abbandonano Milano. Il 28 aprile Mussolini , che cerca di fuggire, viene catturato e fucilato.
30 aprile: mentre i russi entrano a Berlino , Hitler si suicida. La presidenza del Reich passa a Karl Donitz, che offre subito la resa agli alleati.
7 maggio 1945 a Reims, firma della capitolazione delle armate tedesche → 8/9 maggio fine delle ostilità.
Dal 1943 gli USA hanno ripreso possesso delle posizioni perdute sul Pacifico15: dalla fine dal ’ cominciano a bombardare il territorio nipponico. Nell’estate del ’45 gli alleati sono pronti a portare l’attacco nel territorio nemico, ma il Giappone non intende arrendersi16 → Harry Truman decide di usare la bomba atomica , sganciata il 6 agosto 1945 a Hiroshima e tre giorni dopo a Nagasaki.
15 agosto, dopo che l’Urss dichiara guerra al Giappone, questo offre una resa senza condizioni → 2 settembre 1945 armistizio.
15 Anche grazie all’uso di navi portaerei e bombardieri strategici. 16 Uso frequente dei kamikaze, aviatori suicidi che si gettano sulle navi avversarie con i loro aerei carichi di esplosivo.