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Come la politica di espansione nazista di adolf hitler portò allo scoppio della seconda guerra mondiale e come francia, inghilterra e unione sovietica reagirono. Viene inoltre descritta la successiva invasione di paesi come norvegia, danimarca, belgio, olanda, lussemburgo, grecia e polonia, nonché la fondazione della repubblica sociale italiana e la resistenza partigiana. Inoltre, vengono trattati i campi di concentramento e sterminio, la liberazione di roma e firenze, la conferenza di yalta e la resa finale.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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La politica di espansione della Germania portò allo scoppio della seconda guerra mondiale, ma Francia e Inghilterra non intervennero, pensando che la situazione non fosse grave e che sarebbe tornata presto alla normalità. Hitler invece, aspettandosi lo scoppio di una guerra, nel 1939 fece un patto con l’Unione Sovietica, il patto di non aggressione , che prevedeva anche la spartizione della Polonia. Inghilterra e Polonia fecero un accordo con la Polonia, assicurandole protezione contro il pericolo di un’invasione tedesca. La guerra iniziò con l’invasione della Polonia da parte della Germania, il 1° settembre 1939. Francia e Inghilterra tennero fede all’accordo con la Polonia, che in caso di invasione sarebbero intervenute. La Polonia fu occupata sia dai tedeschi che dai sovietici in poche settimane. L’Unione Sovietica occupò anche le Repubbliche Baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) e parte della Finlandia. Nell’aprile 1940 la Germania invase Norvegia e Danimarca e nel mese di maggio Belgio, Olanda e Lussemburgo. L’Italia in questa prima fase di guerra si decide di non intervenire nella guerra. La Francia, per evitare un’invasione tedesca, costruì una linea difensiva lungo i confini con la Germania, la linea Maginot , ma la Germania invase la Francia del Nord e Parigi e impose il suo controllo sul Paese. A sud invece c’era un governo francese amico dei nazisti. I francesi scappati in Inghilterra crearono il movimento Francia libera per incoraggiare i francesi rimasti in Patria a resistere. Il 10 giugno 1940 l’Italia decise di entrare in guerra al fianco della Germania, credendo che sarebbe finita presto con la vittoria dei tedeschi e in modo da ottenere dei benefici dalla vittoria. Conviti della vittoria, nel settembre 1940 Germania, Italia e Giappone firmarono il Patto Tripartito che decideva la divisione del mondo (Giappone=Asia, Italia=Mediterraneo, Germania=Europa centrale). Nell’ottobre 1940 Mussolini ordinò l’invasione della Grecia che fallì e i tedeschi, alleandosi con Bulgaria, Romania e Ungheria, l’aiutarono a invadere Iugoslavia e Grecia. Hitler fece una proposta di pace all’Inghilterra pensando che gli inglesi l’avrebbero accettata per paura di essere conquistati, ma fu rifiutata. Hitler decise di invadere la Gran Bretagna attraverso massicci sbarchi e bombardamenti aerei sulle principali città inglesi, ma gli inglesi riuscirono a resistere grazie alla Royal Air Force e l’invasione fu respinta. L’Italia fu sconfitta più volte e non solo non fece ulteriori conquiste ma perse anche dell’Etiopia e dell’Eritrea. Viste le difficoltà, nel marzo 1941 Hitler inviò il suo esercito a soccorso di quello italiano in Africa. Nel giugno 1941 la Germania, non rispettando il patto di non aggressione, attaccò l’Unione Sovietica ( Operazione Barbarossa ). Anche l’Italia partecipò all’attacco. Gli eserciti arrivarono fino a Leningrado che assediarono per 3 anni. Nel dicembre 1941 le truppe italiane e tedesche arrivarono a Mosca ma furono respinte dai Sovietici. Da quel momento iniziarono lunghissimi combattimenti. Il 7 dicembre 1941 i giapponesi bombardarono la base navale di Pearl Harbour nelle Hawaii. Gli Stati Uniti dopo l’attacco entrarono in guerra con Inghilterra e Unione Sovietica contro Italia, Germania e Giappone.
Nel 1942 italiani e tedeschi iniziarono a perdere nel territorio russo e si arresero all’armata rossa nei pressi di Stalingrado e nel 1943 furono costretti ad arretrare (molti soldati italiani morirono a causa della mancanza di uniformi e attrezzature adatte al freddo). Il Giappone fu sconfitto dagli Stati Uniti nello scontro del Mar dei Coralli e nella battaglia di Guadalcanal. Le truppe italiane e tedesche arrivarono in Egitto ma furono sconfitte dagli inglesi e nel maggio 1943 abbandonarono l’Africa del Nord. Il 9 luglio 1943 inglesi e statunitensi sbarcarono in Sicilia per la liberazione dell’Italia. Il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo riassegnò il controllo delle forze armate al re, che fece arrestare Mussolini e nominò al suo posto Pietro Badoglio. Alla notizia dell’arresto di Mussolini ci furono manifestazioni di gioia perché la popolazione italiana era convinta che la guerra stesse per finire. Nell’estate 1943 Badoglio firmò segretamente un armistizio con gli Alleati, che venne annunciato l’8 settembre, che metteva fine alla guerra tra Italia e gli Alleati. La sera stessa il re si rifugiò a Brindisi, occupata dalle truppe alleate. Alla fine del 1943 il Paese era diviso in due parti: o Il centro nord era occupato dalle truppe tedesche, che nel frattempo avevano liberato Mussolini e favorito la fondazione della Repubblica Sociale Italiana con capitale a Salò o Il sud , invece, era occupato dagli anglo-americani che cercavano di liberare la penisola dall’occupazione tedesca. Gli italiani che si trovavano lungo il territorio occupato dai tedeschi diedero vita alla lotta partigiana guidata dai partiti antifascisti che si erano ricostituiti in clandestinità. (Es. il partito socialista, il partito comunista e la democrazia cristiana), che si unirono in un unico grande partito: il CLN Comitato di Liberazione Nazionale. I partigiani non potevano competere con i tedeschi e i fascisti (erano pochi), quindi combattevano utilizzando tecniche di guerriglia , ovvero tenendosi nascosti e facendo attacchi improvvisi e rapidi. I tedeschi e i fascisti rispondevano con rappresaglie (attacchi di violenze) contro la popolazione civile. Il 4 giugno 1944 fu liberata Roma. Il 4 agosto 1944 fu liberata Firenze, ma gli alleati rimasero bloccati sulla linea Gotica fino alla primavera 1945. Il 6 giugno 1944 inglesi e americani sbarcarono in Normandia, arrivarono a Parigi il 24 agosto e da li procedettero a liberare la Francia. Nel frattempo I Sovietici liberarono la Polonia dai Nazisti. Churchill, Stalin e Roosevelt, con la vittoria in pugno, si riunirono a Yalta (URSS) per decidere il futuro del mondo dopo la guerra e fu stabilito che la Germania sarebbe stata divisa. Gli alleati e i sovietici continuarono la loro avanzata e entrarono nel territorio tedesco. Hitler si suicida poco prima della caduta di Berlino. La Germania firma la resa il 7 maggio 1945. Tra il 25 e il 26 aprile molte città al nord si liberarono dai nazisti e dai fascisti (Milano, Genova, Torino) prima dell’arrivo degli Alleati. Il 27 aprile Mussolini, travestito da soldato tedesco, prova a