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La Seconda Guerra Mondiale: Democrazie in Crisi e Ascesa del Nazifascismo, Sintesi del corso di Storia

Morire per Danzica?; La guerra lampo; Il collaborazionismo francese e la solitudine della Grab Bretagna; L'attacco tedesco all'unione sovietica; Pearl Harbor e guerra tra Stati Uniti e Giappone; Il "nuovo ordine" dei nazifascisti; Disfatta tedesca a El Alamein e Stalingrado; La caduta del fascismo in Italia e l'armistizio; La restistenza e la repubblica di Salò; Sbarco in Normandia e liberazione.

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

In vendita dal 19/05/2022

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La seconda guerra mondiale
1)MORIRE PER DANZICA?
Le incertezze delle democrazie occidentali
La Società delle Nazioni e in generale l’intera politica estera aveva dimostrato di essere
inadeguata ad allentare le tensioni internazionali, si stava quindi ripetendo il fallimento che
aveva preceduto la Grande Guerra.
Gran Bretagna e Francia avevano cercato di impedire che Italia e Germania intervenissero
nel colpo di Stato fascista in Spagna→ non ci riescono e non sostengono la Repubblica
spagnola (ritenendo che una vittoria dei repubblicani avrebbe portato ad un’affermazione del
comunismo in maniera internazionale) → non sapevano quale totalitarismo sarebbe stato
più grave tra comunismo e nazifascismo. Gran Bretagna e Francia (potenze democratiche)
erano sconfitte sia per debolezza che per una mancata visione politica.
Alla fine degli anni 30 la Società delle Nazioni quasi non esisteva:
Italia, Germania e Giappone ne erano usciti
Stati Uniti non vi erano mai entrati
Francia e Gran Bretagna assistevano alla nascita del nazifascismo che andava sulla
scia della prima guerra mondiale → era evidente che ci sarebbe stato uno scontro e
non erano pronte
la Germania nazista si preparava al conflitto e spingeva verso di esso
l’Unione Sovietica cercava di rimandare il conflitto
Il “popolo signore” e lo “spazio vitale”
→ Italia e Germania avevano consolidato la loro alleanza, chiamata “Asse Roma-Berlino”. Il
Giappone si aggiunse al patto, chiamato il patto anti-Comintern.
→ Polonia, Austria, Ungheria, Grecia, Jugoslavia, Romania e Repubbliche Baltiche erano
anche loro di parte fascista e circondavano l’Unione Sovietica. Essendo isolati, tutti i suoi
tentativi per concordare una politica estera fallivano, soprattutto perché pensava di poter
convivere con Hitler e evitare la guerra. Dovendo quindi affrontare da sola l’aggressione
tedesca cercò di migliorare le condizioni tecnologiche e produttive, per arrivare al pari della
Germania.
→ L’Austria dove il Partito nazionalsocialsita era responsabile dell’assassinio del cancelliere
Dollfuss, era il Paese più esposto ai tedeschi e il primo obiettivo di Hitler era l’espansionismo
tedesco.
→ La Cecoslovacchia era il secondo obiettivo della Germania
→ Il terzo era la Polonia, perché aveva l’unico sbocco per il Mar Baltico con il porto di
Danzica, città di lingua tedesca dove i nazisti avevano la maggioranza nel Consiglio
comunale
I nazisti teorizzavano il diritto del “popolo signore” e di conquistare il proprio “spazio vitale”
nell’Europa orientale, sottraendolo ai popoli giudicati inferiori.
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La seconda guerra mondiale

1)MORIRE PER DANZICA?

Le incertezze delle democrazie occidentali

La Società delle Nazioni e in generale l’intera politica estera aveva dimostrato di essere inadeguata ad allentare le tensioni internazionali, si stava quindi ripetendo il fallimento che aveva preceduto la Grande Guerra. Gran Bretagna e Francia avevano cercato di impedire che Italia e Germania intervenissero nel colpo di Stato fascista in Spagna→ non ci riescono e non sostengono la Repubblica spagnola (ritenendo che una vittoria dei repubblicani avrebbe portato ad un’affermazione del comunismo in maniera internazionale) → non sapevano quale totalitarismo sarebbe stato più grave tra comunismo e nazifascismo. Gran Bretagna e Francia (potenze democratiche) erano sconfitte sia per debolezza che per una mancata visione politica. Alla fine degli anni 30 la Società delle Nazioni quasi non esisteva: ● Italia, Germania e Giappone ne erano usciti ● Stati Uniti non vi erano mai entrati ● Francia e Gran Bretagna assistevano alla nascita del nazifascismo che andava sulla scia della prima guerra mondiale → era evidente che ci sarebbe stato uno scontro e non erano pronte ● la Germania nazista si preparava al conflitto e spingeva verso di esso ● l’Unione Sovietica cercava di rimandare il conflitto

Il “popolo signore” e lo “spazio vitale”

→ Italia e Germania avevano consolidato la loro alleanza, chiamata “Asse Roma-Berlino”. Il Giappone si aggiunse al patto, chiamato il patto anti-Comintern. → Polonia, Austria, Ungheria, Grecia, Jugoslavia, Romania e Repubbliche Baltiche erano anche loro di parte fascista e circondavano l’Unione Sovietica. Essendo isolati, tutti i suoi tentativi per concordare una politica estera fallivano, soprattutto perché pensava di poter convivere con Hitler e evitare la guerra. Dovendo quindi affrontare da sola l’aggressione tedesca cercò di migliorare le condizioni tecnologiche e produttive, per arrivare al pari della Germania. → L’Austria dove il Partito nazionalsocialsita era responsabile dell’assassinio del cancelliere Dollfuss, era il Paese più esposto ai tedeschi e il primo obiettivo di Hitler era l’espansionismo tedesco. → La Cecoslovacchia era il secondo obiettivo della Germania → Il terzo era la Polonia, perché aveva l’unico sbocco per il Mar Baltico con il porto di Danzica, città di lingua tedesca dove i nazisti avevano la maggioranza nel Consiglio comunale I nazisti teorizzavano il diritto del “popolo signore” e di conquistare il proprio “spazio vitale” nell’Europa orientale, sottraendolo ai popoli giudicati inferiori.

L’Anschluss e il patto di Monaco

Nel 1938 la Germania dichiarò l’annessione dell’Austria (anschluss). Subito dopo Hitler pretendeva la cessione dei Sudeti, monti della Cecoslovacchia, e anche la Polonia si schierò dalla parte della Germania. Il 30 settembre del 1938 Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna andarono in Germania per firmare un accordo, chiamato patto di Monaco, che riconosceva il diritto della Germania nazista di annettere i Sudeti (e quindi di attaccare la Cecoslovacchia). In questo patto, Francia e Gran Bretagna dichiararono che era il male minore perché, nonostante le condizioni, poneva il resto della Cecoslovacchia al riparo di un accordo internazionale. Il governo di Praga non fu nemmeno consultato. Winston Churchill (futuro primo ministro inglese) commentò con la frase “dovevamo scegliere tra disonore e guerra, abbiamo scelto il disonore e avremo la guerra” → la resa di Monaco fu però inutile perché il 1 ottobre 1938 i nazisti occuparono i Sudeti e 5 mesi dopo, violando l’accordo, occuparono Praga e il resto della Cecoslovacchia → un conflitto mondiale era ormai inevitabile

Il “patto d’acciaio” e il patto Molotov-Ribbentrop

Nel 1938 Germania e Italia firmano il “patto d’acciaio”, un accordo militare che prevedeva che in caso uno dei due stati fosse entrato in guerra, l’altro sarebbe intervenuto a suo fianco. Stalin, che aveva proposto di difendere Praga, tentò di uscire dall’isolamento in cui si trovava e incaricò Molotov, il capo della diplomazia sovietica, di negoziare con il collega tedesco Ribbentrop un patto di non aggressione, firmato nell’agosto dello stesso anno. In questo patto sottoscrivevano anche un accordo di spartizione della Polonia in caso di guerra con l’occidente. → il patto di Monaco e il patto Molotov-Ribbentrop dimostravano la grande potenza del nazismo

  1. LA GUERRA LAMPO: VITTORIE TEDESCHE

L’inizio del secondo conflitto mondiale

La Germania, accordata con l’Unione Sovietica, aveva evitato il pericolo di combattere su due fronti ed era pronta ad attaccare la Polonia. → Il 1 settembre 1939 entrarono in Polonia senza dichiarazione di guerra. → Il 3 settembre Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania → Il 5 settembre Giappone e Stati uniti si proclamano neutrali → L’Italia dichiara lo stato di non-belligeranza (posizione intermedia fra stato di guerra e stato neutrale), a causa della impreparazione militare Nel settembre del 1939 scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Tutti gli eserciti si rafforzarono in difesa e non in attacco, e nessun esercito riesce ad avvicinarsi alle linee nemiche. Verso la fine iniziano a sperimentare armi come il carro armato e l’aereo e la guerra di movimento si ritiene di nuovo possibile, ma tutti i carri armati rischiavano di trovarsi isolati dal resto dell’esercito, poiché deboli e lenti. I tedeschi creano le divisioni corazzate: fanteria, artiglieria e servizi logistici (reparti non combattenti, come sanità e riparazioni meccaniche); così i carri armati avanzavano velocemente. Questo permetteva ai tedeschi di concentrare le armi verso il fronte nemico, diventando una guerra di posizione.

Per la borghesia conservatrice fu difficile scegliere se piegarsi al regime tedesco oppure scendere in battaglia con gli inglesi e con i comunisti. Per un anno la Gran Bretagna fronteggiò Hitler da sola, a cui mancava da sottomettere solo l’Unione Sovietica che era neutrale.

La “battaglia d’Inghilterra”

L’armamento degli inglesi migliorò i suoi armamenti. La Germania pensava di poter avviare delle trattative di pace con gli inglesi, ma Churchill rifiutò ogni accordo o resa, diventando simbolo della resistenza → nell’agosto del 1940 la Germania attaccò, cercando di piegare la Gran Bretagna con la guerra aerea, ma l’aviazione inglese mantenne il controllo del suo spazio aereo grazie ai radar → la novità furono i terribili bombardamenti contro città e quindi popolazioni civili→ le città erano oscurate e la popolazione che non era sfollata, veniva allertata dalle sirene che segnalavano i pericoli e cercavano di ripararsi nei rifugi→ il bombardamento divenne una strategia di entrambi gli schieramenti. L’attacco aereo tedesco però fallì e la “battaglia d’Inghilterra” fu il primo vero ostacolo di Hitler.

Le sconfitte dell’esercito italiano

La resistenza della Gran Bretagna annullò le speranze di Mussolini e gli inglesi attaccarono l’italia nello scenario africano e mediterraneo → il recente Impero italiano in Africa venne distrutto → in Libia i possedimenti italiani vennero ridotti dalla risposta dell’Egitto all’offensiva della Libia Gli italiani si arresero con facilità, solo l’intervento tedesco impedì che l’Italia perdesse completamente la Libia. Mussolini attaccò la Grecia in ottobre del 1940, cercando di ridare prestigio all’Italia, ma fu solo un’altra sconfitta. Nel 1941 i tedeschi aiutarono gli italiani nella Penisola balcanica, occuparono la Jugoslavia e sconfissero la Grecia in pochi giorni, bloccando un possibile sbarco inglese. 4)L'ATTACCO TEDESCO ALL’UNIONE SOVIETICA

L’ “Operazione Barbarossa”

Operazione iniziata a giugno del 1941, quando Hitler mandò le divisioni corazzate verso l’Unione Sovietica → voleva la distruzione del comunismo e la sottomissione dei popoli slavi Nella guerra tra Germania e Unione Sovietica, i sovietici dimostrarono una grande resistenza e le energie e le risorse sembravano inesauribili. → con l'avanzata tedesca del 1941 le forze armate (Wehrmacht, sfondarono le linee nemiche e annientarono e fecero prigionieri milioni di soldati. Le intenzioni di Hitler erano di condurre una guerra di sterminio in Russia occidentale→ inviò dei gruppi di militari il cui compito era quello di eliminare comunisti ed ebrei→ Stalin e l’armata rossa furono colti impreparati. Nel dicembre del 1941 le forze armate arrivarono a Leningrado e Mosca e la Russia sembrava ormai sottomessa MA le linee di rifornimento tedesche non si potevano allungare

all’infinito: le corazzate consumavano grandi quantità di carburante ed di approvvigionamenti. Dall’altra parte l’armata Russa aveva migliorato la sua artiglieria, ad esempio sostituendo le granate con i razzi, così anche i carri armati risultavano vulnerabili. Di conseguenza i carri armati avevano bisogno di corazze più massicce, e questo aumentava il consumo di carburante.

La guerra partigiana sovietica ed la battaglia di Mosca

Per sconfiggere i tedeschi, i russi adottarono un sistema semplice: si avvicinavano al blindato nemico in modo da non poter essere colpiti, bloccavano con una spranga i cigoli, salivano sul carro ed ci infilavano una “bottiglia Molotov”, piena a metà di benzina e con uno straccio incendiato, che dava fuoco all’interno del blindato. Organizzarono anche la guerra partigiana per distruggere i rifornimenti nemici, dove i partigiani sovietici svolsero un ruolo fondamentale. Anche l’inverno russo aiutò, poiché i mezzi motorizzati si bloccarono nel fango e nella neve. I sovietici inoltre distruggevano la rete stradale ritirandosi, e questo rendeva difficili le comunicazioni. Durante l’inverno ci fu la battaglia di Mosca, dopo la quale le forze armate tedeschi furono per la prima volta sconfitte. Cercarono di entrare a Leningrado, ma non riuscirono ad arrivarci. I sovietici spostarono tutti i loro impianti dopo i monti Urali, lontano dai bombardamenti tedeschi→ così quando quasi metà Russia era conquistata, i sovietici riuscirono a ricominciare la produzione, e produssero 24 mila carri armati contro i 9 mila della Germania.

L’Italia nella campagna di Russia

Inglesi e Americani (ancora neutrali) inviavano armi e rifornimenti di ogni genere ai russi. La struttura industriale sovietica dotò il paese di solidità, con grande resistenza patriottica. Nel 1942 i tedeschi provarono una nuova offensiva verso Caucaso, regione ricca di giacimenti petroliferi che sostenevano parte del carburante sovietico. Fu un’avanzata veloce e vittoriosa, che estese le linee di comunicazione tedesche. Fu coinvolta anche l’Italia, ma l’ARMIR (armata italiana in Russia) risultò ancora una volta impreparata, e venne massacrata o fatta prigioniera. Coloro che riuscirono a tornare iniziarono ad avere dubbi nei confronti del regime. Alla fine dell’agosto del 1942 i tedeschi arrivarono a Stalingrado , e i sovietici ancora una volta decisero di proteggere la città a qualunque costo. 5)GIAPPONE, STATI UNITI E LA GUERRA NEL PACIFICO

L’attacco giapponese agli Stati Uniti: Pearl Harbor

Il 7 dicembre del 1941 il Giappone, senza dichiarare guerra, attaccò le flotte americane nella base di Pearl Harbor e gli Stati Uniti così presero un duro colpo. La ragione dell’attacco era nella sanzione che inglesi ed americani avevano dato al Giappone su prodotti petroliferi, metalli e altre materie prime, come risposta all’invasione dell’Indocina. Con l’attacco, il Giappone voleva assicurarsi un vantaggio di controllo dell’oceano Pacifico → aveva intenzione di espandersi ed il suo unico ostacolo era gli Stati Uniti.

→ omosessuali, malati o malati di mente venivano sterilizzati o soppressi → gli intellettuali democratici, marxisti e gli oppositori politici venivano mandati nei campi di concentramento → i russi erano costretti a scavare fosse profonde, sull'orlo delle quali poi venivano uccisi con delle mitragliatrici → "Motivazione" → vendicare ogni tedesco caduto in battaglia Questo sterminio andò avanti per anni e né il fascismo italiano né il collaborazionismo francese si opposero. 7)DISFATTA TEDESCA A EL ALAMEIN E STALINGRADO

La superiorità tecnologica degli alleati

Gli alleati (Stati Uniti, Urss e Gran Bretagna) avevano enormi risorse materiali e umane, ma per entrare in guerra dovevano controllare le rotte tra Stati Uniti alla Gran Bretagna, e questa all’Urss→ battaglia nell’oceano Atlantico tra sottomarini tedeschi ed navi mercantili e da guerra degli Alleati. A partire dal 1943 la superiorità tecnologica degli Alleati prevaleva. Nell’agosto del 1942 le corazzate tedesche arrivarono in Africa per aiutare gli italiani, ma furono fermati a pochi chilometri da Alessandria. Ad ottobre gli inglesi attaccarono ad El Alamein, iniziando la riconquista della Libia→ altra sconfitta per Wehrmacht dopo Mosca. Pochi mesi dopo tedeschi e italiani si arrendevano in Tunisia, lasciandola agli alleati. L’Italia qui perde gli ultimi spazi dell’Impero.

La sconfitta a Stalingrado

La successiva sconfitta tedesca avvenne a Stalingrado. A settembre del 1942 un’armata tedesca arrivò in città ma trovò una forte resistenza. Riuscirono in due mesi a conquistare parte dell’abitato ma non riuscirono ad attraversare il Volga e i sovietici li circondarono. Hitler ordinò una resistenza ad oltranza ma a febbraio del 1943 i tedeschi si arresero. La battaglia di Stalingrado durò 5 mesi ed fu decisiva per le sorti della guerra, poiché i tedeschi non riuscirono più a contenere l’avanzata dell’Armata rossa: nel 1943 numerose città ed fabbriche tedesche vennero rase al suolo, provocando migliaia di vittime.

Lo sbarco in Sicilia

Era aperta da tempo la questione di un secondo fronte alleato in Europa occidentale. Nell’estate del 1943 la Sicilia fu occupata e dopo due mesi anche Salerno→ i tedeschi dovettero spostare in Italia numerose divisioni che resero difficili la situazione nell’Unione Sovietica. 8)LA CADUTA DEL FASCISMO IN ITALIA E L’ARMISTIZIO

La crisi del fascismo

Con lo sbarco in Sicilia la situazione in Italia divenne molto difficile: le città erano sottoposte a bombardamenti, il cibo era poco e razionato e tutte le famiglie aveva perso qualcuno in guerra. Costi umani ed materiali erano gravissimi→ la popolazione si distaccava sempre di più dal fascismo → l’Italia non era in grado di attaccare o resistere a causa delle poche risorse armamentari

→ le masse popolari si ribellarono→ sciopero delle fabbriche di Torino e Milano che aumentò i salari ma gli industriali non appoggiavano più una politica che portava il Paese alla disfatta → il Vaticano prese le distanze dal regime per non travolgere la Chiesa → la Monarchia cercava una soluzione che salvasse la corona.

La destituzione di Mussolini

Le sconfitte militari fecero scaturire contrasti tra le due parti dell’Italia: quella antidemocratica, antipopulista e anticapitalista contro quella cattolica ed anticomunista. Il ministro degli esteri Ciano e quello della Giustizia Grandi protendevano per una soluzione moderata: appoggiati dal vaticano e dal re volevano distaccarsi dalla germania e trattare la pace con gli Alleati. Mussolini invece rimaneva fedele alla Germania e cercò di indurre alla pace con gli Urss per combattere contro gli inglesi e gli americani. Hitler non prese in considerazione l’Italia, che considerava un alleato inutile. Le due soluzioni erano:

  1. liquidare Mussolini, lasciando i fascisti moderati al potere
  2. chiamare al governo partiti antifascisti La soluzione scelta fu intermedia e fu scelto di affidare il governo ad un tecnico. Tra il 24 e il 25 luglio 1943 Grandi presentò un ordine che chiedeva le dimissioni di Mussolini, che venne approvato. Intanto il re aveva già predisposto che Mussolini fosse arrestato. Al governo arrivò il maresciallo Badoglio. I fascisti moderati furono estromessi dal potere ed i partiti antifascisti uscirono allo scoperto. Il giorno dopo la gente festeggiò pensando che la guerra fosse finita, non era così ma fu una ventata di speranza per l’Italia.

L’armistizio

Il governo però non voleva allarmare l’alleato tedesco, anche se aveva avviato le trattative con gli angloamericani per l’armistizio ed proclamò “la guerra continua”. Il 3 settembre 1943 si arrivò all’armistizio di Cassibile che fu comunicato per radio da Badoglio l’8 settembre, con il quale l’Italia cambiava schieramento.

L’Italia spaccata in due

L’esercito senza nessuna direttiva si disgregò. Nessuno voleva ammettere di essere stato fascista. In Italia i poteri pubblici dimostravano ancora una totale assenza: incapacità di proteggere la società civile. Il 12 settembre un commando tedesco liberò Mussolini detenuto in un albergo in Abruzzo e lo condusse in Germania, dove Hitler decise di metterlo al comando in un governo fantoccio da organizzare nel Nord Italia. Il sud era occupato dall’esercito degli Alleati ed il nord da quello tedesco. L’Italia era spaccata in due.

I significati della resistenza

Nel nord Italia i partigiani si opposero alle truppe di occupazione nazista→ guerra patriottica per la libertà e la democrazia. Al nord ci furono anche zone liberate: Repubblica di Montefiorino e Repubblica di Val d'Ossola sul lago maggiore→ sperimentazione di capacità di governo dei partigiani. Anche le donne partecipano alla lotta armata, ma in generale assicuravano i contatti tra comandi ed unità→ molti intesero la resistenza come una lotta di classe per attuare la rivoluzione socialista annientata dal fascismo. Fu anche una guerra civile tra gli italiani che desideravano la democrazia o il socialismo e coloro che volevano tornare al fascismo, come in tutte le guerre civili una parte della popolazione era passiva ed entrambi gli schieramenti usavano forme di violenza.

Le rappresaglie dei nazifascisti

Alla Resistenza i nazifascisti risposero con massacri: ● Marzabotto, bologna: giudicato responsabile di sostenere la resistenza e occupato dai tedeschi, quasi 2000 persone vennero fucilate ● Arezzo, Civitella Val di Chiana: i tedeschi rinchiusero nella chiesa del paese i maschi adulti e li fucilarono, bruciarono i cadaveri ed l’intero paese Di fronte a ciò la resistenza si rafforzava ancora di più → riscatto morale del paese. 11)SBARCO IN NORMANDIA E LIBERAZIONE

Liberazione della Francia

Nel giugno del 1944 gli angloamericani sbarcano in Normandia con migliaia di uomini. Al comando americano c’è il generale Eisenhower ed continuò tutta l’estate. Fu De Gaulle a entrare trionfante a Parigi. Contemporaneamente in Provenza gli Alleati liberavano Marsiglia ed risalgono la valle del Rodano. Allo stesso momento in Italia la Toscana viene liberata ed portano al fronte la “Linea Gotica”, lungo l’appennino toscano. A questo punto era evidente la vittoria degli alleati. Nel 1944 gli Alleati entrano nel territorio tedesco ed liberano i campi di sterminio. Intanto anche Belgrado fu liberata dai partigiani di Tito. Vienna fu raggiunta nella primavera del 1945. Hitler, rinchiuso in un bunker a Berlino, si suicidò il 30 Aprile del 1945. L’atto di capitolazione viene firmato dal regime nazista il 7 maggio ed in europa la guerra era finita. In Italia settentrionale il giorno della liberazione fu il 25 aprile del 1945. Mussolini cercò di fuggire verso la Svizzera, vestito da soldato tedesco, ma il 27 aprile fu trovato e fucilato il 28 insieme alla compagna. I corpi furono esposti a Piazzale Loreto a Milano appesi per i piedi.