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14:03 Y < WhatsApp < | Capitolo 9 del libro "L'Ottocento" di Paol... ©0302 SCARICA CAPITOLO NUVE LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E L'IMPERIALISMO Gli ultimi 30 anni dell'800 furono quelli in cui l'Europa affrontò le trasformazioni più grandi, dal punto di vista culturale, economico e tecnologico ma soprattutto ciò avvenne per la prima volta anche nelle campagne. Lo Stato non potè più lasciare che l'economia si sviluppasse spontaneamente ma dovete imparare a disciplinare il mercato quindi il liberismo subì una battuta d'arresto e al suo posto si svilupparono due alternative la prima era l'autoritarismo e la seconda la democrazia. Questi due contrari riuscirono a convivere e questo favorì la nascita di un nuovo ibrido ovvero la democrazia autoritaria. L'autoritarismo si manifestò principalmente nell'apparato statale tedesco ed era caratterizzato da strumenti culturali forti come il nazionalismo e il razzismo. La democrazia invece era caratterizzata dalla inclusione delle masse popolari nella cittadinanza politica con l'allargamento impetuoso del suffragio. 9.1. Trasformazioni delle campagne Per secoli le campagne europee erano cambiate assai poco benché si fosse diffusa nelle zone più avanzate un importante trasformazione delle tecniche di coltivazione. Nel complesso però queste non avevano cambiato nel profondo il paesaggio agrario ma in generale il contadino restava assai povero e aggrappato alla piccolissima proprietà che forniva lui l'essenziale per il proprio fabbisogno. In questa situazione la ripartizione della proprietà era molto varie in Europa ma nel complesso la distanza fra grandi e piccolissime aziende non andava riducendosi. Solo nell'ultimo quarto dell'Ottocento la struttura tradizionale delle campagne cominciò a trasformarsi, la causa principale di questa novità, era nello sviluppo dei mezzi di trasporto. Diventava possibile e conveniente anche per il piccolo produttore specializzare le culture, affine di far produrre ad ogni terreno ciò che più conveniva. In questo momento storico la famiglia contadina non doveva più produrre tutto o quasi quello di quella necessità ma ciò per cui la terra è la più adatta ci fu così un arricchimento dei contadini. A fine secolo, con la seconda rivoluzione industriale, la chimica si mise in condizione di sopperire alla domanda crescente di concimi da ciò derivano due conseguenze principali che finirono per trasformare ancor di più le campagne. La prima fu la perdita di potere e di prestigio dei proprietari terrieri aristocratici la seconda conseguenza fu la crescente organizzazione cooperativa e sindacale e politica di contadini e in questo modo i contadini iniziavano a essere assimilati alle classi popolari cittadine. 92.2. Trasformazioni dell'industria L'industria ottocentesca era dominata dal carbone che praticamente rappresentava l'unica fonte energetica ma a partire dall'ultimo ventennio del secolo una seconda rivoluzione industriale sarebbe diventata ancora più importante della prima, in questo periodo infatti si sviluppò in maniera massiccia industria pesante che portò tre principali novità dal punto di vista tecnologico ovvero: elettricità, industria chimica e il motore a scoppio. L'Elettricità era ben nota da decenni, ma la sua utilizzazione pratica per l'industria era legata alla soluzione di grandi problemi ingegneristici, l'invenzione che porto un salto di qualità dal punto di vista dell'utilizzazione dell'elettricità fu la dinamo che grazie al magnetismo permette di trasformare il movimento rotatorio in energia e i È i i i daglisisiallare gru enorme professig Prvitori delle ma he una novità d ella della vocè n ATO BPETETTO 6 Se” ma l'invenzione veramente miracolosa fu quella della trasmissione senza fili con la radio messa a punto da Guglielmo Marconi. La magica novità dell'energia elettrica aveva & docsity.com