Scarica Secondo esonero Putini e più Appunti in PDF di Sociologia Politica solo su Docsity!
APPUNTI+SLIDES SECONDO ESONERO (PUTINI)
21.03.
Democrazia rappresentativa
Schumpeter: metodo mediante il quale alcune persone acquistano il potere di decidere attraverso una
lotta competitiva per il voto popolare. Come analogia il mercato per indurre all’acquisto Sartori: meccanismo che genera una poliarchia aperta la cui competizione nel mercato elettorale attribuisce potere al popolo e specificamente impone la responsività degli eletti nei confronti die loro elettori. Meccanismo sulla base del quale la classe dirigente si tara sulla base della classe rappresentata, definizioni
importanti ma di tipo procedurale
Dualismo concettuale riferito alle democrazie moderne (Eisenstadt)
Approccio Costituzionale/Procedurale
Essenza procedurale della democrazia: primato della legge; meccanismi che regolano l’elezione dei governanti; dinamiche competitive in vista dell’esercizio del potere politico che caratterizzano i principali attori di questo gioco. Tensione rivolta alla stabilità del sistema
Approccio partecipativo/normativo
Attenzione al ruolo dei governanti concentrandosi sull’importanza della partecipazione responsabile dei cittadini al processo politico e alla fase decisionale. Tensione rivolta alla qualità del sistema (se non si offre una parità delle opportunità) Il motivo dello scontento è che si perde terreno nell’approccio normativo Requisiti “minimi” (Morlino):
- elezioni competitive, ricorrenti, corrette;
- suffragio universale;
- pluralismo partitico;
- pluralismo dell’informazione Garanzie costituzionali (Dahl):
- Libertà di organizzazione;
- Libertà di espressione;
- Diritto di voto;
- Diritto di competizione;
- Diritto a eleggere le cariche politiche;
- Fonti alternative di informazione;
- Elezioni libere e ricorrenti;
- Istituzioni che vincolino il governo al risultato elettorale e alle domande sociali
Scatola di Dahl
Variabili: 1) grado di inclusione (partecipazione) 2) diritto di opposizione (controllo) Promesse non mantenute
- Da governo degli individui a governo dei gruppi (associazioni, sindacati, partiti);
- Da interessi generali/nazionali a interessi particolari (da rappresentanza politica a rappresentanza di interessi);
- Persistenza delle oligarchie (dunque non applicazione del principio di libertà intesa come autonomia, dare leggi a sé stessi);
- Non estensione dei «principi democratici» in altri ambiti della vita (es. produzione, famiglia, burocrazia);
- Persistenza di «Arcana Imperii» (contraddicono la massima kantiana tutte le azioni relative al diritto degli uomini la cui massima non è suscettibile di pubblicità, sono ingiuste. );
- Mancato raggiungimento del «cittadino attivo» (vedi apatia, cultura di sudditanza, orientamento al do ut des …)
Crisi di sovraccarico dello Stato Sociale:
(Huntington - Crozier - Watanuki) Ritorno a uno «stato minimo» necessario per limitare le aspettative dal basso non più sostenibili dai sistemi statali contemporanei. Governo come «garante», erogazione di servizi «lasciata» ad altri soggetti (mercato
Crisi di Legittimazione/Crisi di Razionalità :
(J. Habermas; C. Offe)
- Premessa: ruolo non neutrale dello stato democratico (espressione di gruppi dominanti in cerca di legittimazione da parte degli strati subordinati).
- Erosione della lealtà degli elettori nei confronti dei partiti;
- Declino dei processi di identificazione (soprattutto nei più giovani);
- Volatilità e mobilità elettorale (non voto, voto disgiunto, voto differente);
- Last minute swing;
- Media;
- Partecipazione politica non-istituzionalizzata; Ma i partiti rivestono ancora un ruolo centrale: arena elettorale; arena politico-legislativa; Fenomeni:
- «personalizzazione» della scelta elettorale;
- «personalizzazione del potere»;
- Partiti come «strumenti al servizio di un leader»; Perché?
- Ruolo dei media: «leader come FIGURE MEDIATICHE» «ciò a cui stiamo assistendo non è l’allontanamento dai principi del governo rappresentativo, bensì un cambiamento nel tipo di élite che viene selezionato» (B. Manin)
- Effetto complessità: aumento del POTERE PREROGATIVO a dispetto della fedeltà al programma. Dunque: voto indirizzato a chi ispira più FIDUCIA PERSONALE;
- Prevalenza della DIMENSIONE REATTIVA del voto: «i votanti sembrano RISPONDERE – ai termini particolari offerti in ciascuna elezione – piuttosto che semplicemente ESPRIMERSI (identità sociali o culturali); «così l’elettorato appare soprattutto come un pubblico che risponde ai termini che sono stati presentati sulla scena politica.» Importanza della scelta della GIUSTA («vincente») DIVISIONE SOCIALE/ECONOMICA o CULTURALE da percorrere da parte del candidato. …democrazia non più MERCATO, ma PALCOSCENICO/PUBBLICO. 03.04.
Socializzazione politica: processo di apprendimento ed interiorizzazione di nozioni, ruoli, valori
orientamenti affettivi e giudizi. Percorso di inclusione e adattamento del singolo individuo rispetto alla società o a gruppi Sottoinsieme della socializzazione.
Oppo: micro: Processo di apprendimento orientato alla costruzione dell’identità politica di un individuo
mediante la maturazione di orientamenti, emozioni, atteggiamenti verso gli oggetti della politica; sviluppo di capacità cognitive ed espressive necessarie all’agire politico. Almond: macro : processo attraverso cui le culture politiche prendono forma, si mantengono o modificano. De Nardis: Processo attraverso cui gli individui diventano parte di una comunità politica, imparando a rispettarne norme, valori e istituzioni
Variabili morfologiche che condizionano la socializzazione politica: Contenuti (cosa si
trasmette/apprende)
Teorie della socializzazione di Easton e Dennis, ammesso che l’autorità sia una componente della
dimensione politica, ricostruiscono come avviene il processo.
Le “tappe del percorso di familiarizzazione con la politica” stadi
1) Scoperta dell’autorità. Sin dall’infanzia con il bambino che capisce il senso di autorità, sia percepita
che manifesta (a noi vicina es. genitore, nonno, maestra).
- Poi si comincia ad andare con gradi di astrazione d’esperienza rispetto alla manifestazione di
autorità, si comprende la differenza tra autorità vicina (genitore/maestra) dall’autorità lontana
(vigile).
3) Le autorità impersonali (Corte, parlamento presidente).
- Distinzione tra rappresentante ed istituzione (la capacità di scindere la carica e l’autorità dal suo rappresentante) Variabili che incidono sul processo: classe, universo politico di riferimento
Caratteristiche morfologiche: Il quando avviene la socializzazione?
Risente in base al contesto, tendenzialmente la socializzazione avviene nelle prime fasi della vita (infanzia), avviene soprattutto in una società statica (i valori sono + stabili, difficilmente turbolenze)
In base alle condizioni storiche, eventi biografici (incontri/trasferimenti/ episodi importanti)
Quindi: interiorizzazione infanzia (socializzazione primaria) + risocializzazione (socializzazione secondaria
es. vivere in un nuovo paese)
Sigel: socializzazione politica continua
Passati da agenzia di socializzazione (Scuola) a mainstream (tv) all’agenzia di socializzazione del web 21.04.
Chi?
Apprendimento Individualizzato: diversificazione che si pone quale sfida alle forme istituzionali del
controllo;
Approccio Funzionalismo
Socializzazione Primaria: costruzione della struttura fondamentale della personalità; costruzione dell’identità; meccanismi di identificazione; coinvolgimento emotivamente intenso
Socializzazione Secondaria: acquisizione di codici culturali specialistici; assunzione di ruoli; neutralità
affettiva; Approccio Interazionismo simbolico (Schutz, Blumer, Mead) Socializzazione politica: processo di definizione del mondo politico e delle «ricette» per agire nella dimensione politica che prende forma a livello individuale mediante l’interazione con gli altri.
Meccanismo di «condivisione» delle credenze generate da «sedimentazioni» di interazioni tipizzate
(«azioni sociali reciprocamente orientate e comprensibili solo in riferimento all’interpretazione che gli attori stessi danno della situazione in cui sono coinvolti».)
Self = interazione fra Me (assunzione di atteggiamenti provenienti da altri) ; I (elaborazione e reazione
propria degli atteggiamenti altrui) ; Altro generalizzato un processo che influenza entrambe le parti
Processo non statico ma dinamico, ovvero possibilità degli individui di «ridefinire» le interpretazioni delle
azioni sociali reciprocamente orientate. Approccio Transazionale: Percheron
Socializzazione politica processo di formulazione condivisa di una «rappresentazione della politica e dei
suoi aspetti» Soggetto Gruppi
Processo preterintenzionale Socializzazione «latente»
Formazione/scambio e costruzione di codici simbolici (sistemi di riferimento e valutazione della realtà che
orientano l’azione individuale)
assimilazione= il soggetto cerca di modificare l’ambiente
accomodamento= il soggetto si adatta a pressioni e vincoli dell’ambiente
Identità Politica ridefinibile (presuppone «riconoscimento di un’appartenenza»);
Ruolo centrale dell’individuo (maggiore autonomia)
Marxismo Approccio finalizzato a spiegare i meccanismi di adattamento delle masse ai valori/norme/atteggiamenti della borghesia. (perché il capitalismo resiste, perché il proprietario si confomra?)
Gramsci: Egemonia
Capacità di direzione, ovvero di costituzione, consolidamento e allargamento di un’ideologia e di un
apparato di diffusione della stessa agito dai così detti intellettuali.
Althusser :
Affiancamento agli Apparati Repressivi di Stato (governo/esercito…) degli apparati ideologici di Stato
(famiglia/scuola/religione istituzioni culturali/sistema di comunicazione di massa) Cultura Politica Ideologia: sistema «forte» di credenze esplicito; utilizzato consapevolmente; coerente al suo interno; Cultura Politica:
Accezione Immateriale: sistema di segni, simboli, codici, valori, norme, costumi, abitudini e modelli di
comportamento;
Accezione «totale»: Accezione immateriale più manufatti (produzione/riproduzione sociale)
Livelli di manifestazione:
1. Generale: carattere oggettivo – infra-generazionale;
2. Subcultura: condivise da gruppi NELLA società;
3. Personale: elaborazione «soggettiva» della cultura generale e subcoltura.
Civiltà: concetto che interessa un’area vasta e un «tempo lungo»
Elias: processo di civilizzazione;
Alberoni: «civilizzazioni culturali» (cristianesimo, islam, marxismo, illuminismo): potenze in grado di
abbattere le resistenze e di estendersi senza perdere i tratti identitari.
Controcultura (Duverger): insieme di valori, codici…espresso da un gruppo che si pone in radicale
contrapposizione con la cultura generale in cui vive. (categoria «oppositiva» del concetto di Subcultura).
Funzione della Cultura:
Civic Culture: ESITI 3 tipologie di Cultura Politica
Parrocchiale (localistica): comunità tradizionale, economia agricola, strutture politiche decentrate;
radicamento a universi di riferimento locali; scarsa deferenza verso l’autorità. Caso nazionale vicino all’idealtipo: Messico Caso locale (subcultura): comunità bianchi Mississippi.
Subject (sudditanza): strutture centralizzate con declinazione autoritaria del potere; atteggiamento di
deferenza; partecipazione inibita (passività); ricorso al sistema in termini «provvidenziali» (ne invoco l’aiuto ma non sono in grado di determinarne effetti correttivi). Caso: Germania
Participant (partecipativa): cittadinanza attiva con un livello funzionale di deferenza («giusto» equilibrio
fra autonomia partecipativa e senso di deferenza) Caso: USA e GB 05.04.
Comunicazione Politica
Processo, più o meno interattivo, di scambio di informazioni e di altri contenuti tra:
- Attori del sistema politico
- Media
- Cittadini
Su argomenti di interesse pubblico, riguardanti policy e politics Comunicazione politica è diverso da comunicazione pubblica (istituzionale)
Distorsioni del sistema comunicativo:
- Soggetti (interessi di propaganda);
- Emittenti (concentrazione/proprietà/interessi economici/fonti); In base al vettore di comunicazione il messaggio può avere diverse caratteristiche. Harold Laswell: CHI dice COSA, attraverso quali CANALI, A CHI e con quali EFFETTI
Modello di comunicazione: 1) fonte-2) messaggio 3) canale 4) destinatari 5) feedback
Modalità di comunicazione: (Fiske)
- Media Presentazionali (comunicatore = medium): volto, prossemica, voce…
- Media Rappresentazionali (oggetto = messaggio): fotografie, testi, video…
- Media Meccanici (strumento tecnico di comunicazione): radio, televisione, telefono, internet…
Rumore: disturbo della comunicazione. Può essere meccanico o semantico
Teoria ipodermica (Laswell)
Onnipotenza dei media: identificazione di comunicazione di massa con propaganda. Comunicazione uno
a molti. Pubblico spettatore passivo
Media →stimolo→individuo→reazione Le masse che trovano nei mezzi di comunicazione di massa delle armi potenti Teorie degli effetti limitati (Lazarsfeld-Katz) Anni 40’: prove empiriche che confutano le tesi “ipodermiche”
Effetti della comunicazione politica vincolanti dal contesto sociale. Effetti di rinforzo e attivazione (meno
effetti di conversione) Esposizione “selettiva”
Teoria del flusso a due fasi: messaggio →opinion leader→gruppi
c’è la comunicazione, c’è il pubblico e il messaggio viene captato da leader d’opinione (figure di rilievo orizzontali) sono + credibili rispetto ai contenuti dal mezzo di comunicazione. Oppure leader verticali da cui l’opinione conta in base alle competenze (es. avvocato) L’individuo non è passivo, ci sono dei gruppi diversificate le opinioni, stili di vita e ha capacità di selezionare, interpretare, rispondere con effetti diversificati.
Timore di esprimere posizioni ritenute minoritarie, allineamento verso posizioni mainstream
Concezione integrativa dell’opinione pubblica
L’opinione individuale tende a conformarsi a quella pubblica percepita per paura di rimanere isolati.
- Società sanziona comportamenti devianti isolando i soggetti;
- Gli individui temono l’isolamento;
- La paura porta a un continuo processo di valutazione del clima di opinione;
- La valutazione “incide” sui comportamenti in pubblico;
- 1 - 2 - 3 - 4 reverberano sull’opinione pubblica rafforzandola o modificandola;
- I media possono fornire “rappresentazioni” dell’OP; Si applica a opinioni “fluttuanti” e non a fenomeni più stabili (es. atteggiamenti)
Effetti dei mass media: Media Malaise (Popper; Postman)
Anni ‘90: effetti “negativi” dell’industria culturale (TV) I media condizionano le modalità dell’impegno civile e politico; Questo condizionamento è negativo; L’orientamento al mercato dei mass media è pensato per coltivare e rinforzare i valori materiali. Mass-media orientati alla spettacolarizzazione per finalità commerciali con effetto: banalizzazione della comunicazione politica; sfiducia; decremento, civicness Fasi Storiche della Comunicazione Politica (Blumer e Kavanagh, 1999)
Fase 1: ‘40-’50 Partiti politici di massa; comunicazione politica subordinata a saldi sistemi di credenze
politiche. Ruolo del senso di appartenenza. Scarsa attenzione nell’immagine (leader);
Fase 2: ‘60 – ’80 Diffusione del mezzo televisivo; capacità di raggiungere pubblici e segmenti di elettorato
estremamente eterogenei; news management e spin doctor; de-ideologizzazione dei contenuti politici; Fase 3: ‘80 - polverizzazione dei canali comunicativi e dell’audience; impossibilità di «gestione» dell’offerta comunicativa; aumento della competizione fra format; intensificazione del ruolo dei professionisti del
marketing politico; mediatizzazione della Politica
Mediatizzazione della politica: Influenza delle logiche dei media sugli attori della comunicazione politica
(istituzioni politiche-cittadini)
Effetti sistemici della mediatizzazione
- Mediatici: spettacolarizzazione della politica; costruzione della agenda politica; frammentazione dell’informazione politica;
- Politici: personalizzazione; leaderizzazione; selezione delle élites;
Evoluzione delle campagne elettorali (variabile: modello di comunicazione) Pippa Norris
- Pre-moderne (fine XIX secolo – 1950): forme dirette di interazione; elettorato «ancorato» ideologicamente; media «partigiani»;
- Moderne (1960-80): predominio della TV; professionalizzazione della comunicazione politica (mkt politico; sondaggi; spin doctors…); spettacolarizzazione della campagna elettorale(es. spot); leaderizzazione; diminuzione «deferenza» degli elettori;
- Post-moderne ( 1990 - ): ulteriore professionalizzazione; segmentazione elettorato; social networks; maggiore volatilità elettorale; Opinione Pubblica Opinione: prodotto dell’interazione fra cultura politica individuale e sollecitazioni ambientali. Parere relativo a un oggetto o un fenomeno. Caratteristiche: più «fluida» rispetto agli atteggiamenti; molto meno «strutturata» dei valori; «carattere contingente».
Opinione Pubblica: voce «unitaria» derivante da aggregazione di opinioni individuali.
«Manifestazione pubblica di orientamenti valutativi»
Pubblica: perché nasce dal pubblico dibattito; perché ha per oggetto fenomeni relativi alla cosa pubblica»
Teorie normative opinione pubblica
- Pro: Locke, Kant, Habermas
- Contro: Hobbes, Hegel, Marx Ricostruzione storica opinione pubblica Polis greca: 1. dibattito precedente la decisione (Agorà/Del.) 2 ) sfera pubblica diffusa: teatri 17° secolo: sfera dei privati riuniti come pubblico; 18° secolo: Borghesia (salotti/caffè) – pubblica argomentazione razionale 19° secolo: estensione della «sfera pubblica» nuovi ceti/classi…pericolo di «irrazionalità» / «manipolazione»
Le Bon: folle, irrazionalità «mass media»: riviste/quotidiani
20° secolo: Radio televisione 21° secolo: Internet
Effetto «traino» dei sondaggi (clima d’opinione, Noelle-Neumann):i sondaggi concorrono alla
costruzione della realtà
17.04.
Partecipazione Politica
La partecipazione politica: coinvolgimento degli individui all’interno del sistema politico, come gli
individui come singoli/associati riescono ad influenzare le decisioni del sistema politico cercando di condizionarne o determinarne qualità ed esiti. Partecipazione : presuppone inclusione sistema politico; configura un’azione consapevole e autonoma; La mobilitazione: azione collettiva per raggiungere la “condizione di soglia”; mobilitazione indotta (totalitarismo)
Raniolo: prendere parte e far parte.
1) C’è lo status di suddito/esclusione in cui non c’è nessuna partecipazione e nessun sentimento di
appartenenza,
2) alienazione: non prendere parte ma far parte
3) cittadinanza: prendere parte e far parte
- rivendicazione prendere parte ma non far parte
Parry: 3 aspetti della partecipazione politica.
- Modo di partecipazione: come (aspetti formali e informali) che varia a seconda delle opportunità, interesse, se viene scoraggiata. 2) L’intensità: quanti partecipano e quanto spesso partecipano. 3) Qualità: grado di efficacia conseguito (l’imptto su chi detiene potere)s Dimensioni della partecipazione politica:
- Struttura delle opportunità
- Tipo di influenza
- Portata dei risultati
- Impegno dei partecipanti
- Dimensione dei conflitti.
Soglie di inclusione e cleavages (Rokkan)
- Legittimazione: si mobilita per essere inclusi (es. per il riconoscimento di diritti) (mobilitazione)
- Inclusione/incorporazione: riconoscimento del diritto che può mantenere però delle forme di esclusione (mobilitazione)
- Rappresentanza: ingresso nelle arene politiche (partecipazione)
- Potere esecutivo: diffusione di una cultura politica “aperta” ad alternanze di governo “non tradizionali” (partecipazione)
Processi che originano le fratture:
Rivoluzione industriale e costruzione dello stato nazione Da Stato: Centro/Periferia (lingua, cultura…) Stato/Chiesa (istruzione, divorzio…) Da Capitalismo: Città/Campagna Capitale/Lavoro
Quanti partecipano (Parry e Moyser)
(anni 90’) elettori 51% inattivi 25,8%, Attivisti in gruppi 8.7% Attivisti con contatti «importanti» 7.7% Attivisti che adottano forme di protesta 3.1% Attivisti in campagne di partito 2.2% Tutte le precedenti attività (globali) 1.5%
Modalità partecipative e «tipizzazioni» dei partecipanti
Milbrath (anni ‘60)
Sistemi rappresentativi ad elevato consenso scarso ruolo dei/nei partiti politici (USA) Intensità di partecipazione (bassa/media/alta) Da INFORMARSI - VOTARE – FINANZIARE PARTITO – CANDIDARSI – RICOPRIRE CARICA Suddivide in:
- GLADIATORI (5%) (spesso attivi in politica)
- SPETTATORI (voto; 60%): impegnati in poltica a livello minimo
- APATICI (35%) Tipologie ritagliate da analisi 1 caso nazionale (USA) Scala della partecipazione politica convenzionale secondo Milbrath e Goel (piramidale)
- Ricoprire cariche pubbliche
- diventare candidato
- sollecitare con contributi in denaro
- partecipare a riunioni in cui si prendono decisioni politiche
- diventare iscritto attivo
- contribuire alla campagna elettorale
- partecipare a un comizio
- Lealtà (loyalty: adesione affettiva e razionale)
- Defezione (exit: abbandono)
- Protesta (voice: espressione del dissenso)
Dimensione motivazionale (perché?)
- Espressiva/psicologica (bisogno di appartenenza, costruzione di una identità politica all’interno di
un determinato gruppo);
- Strumentale/razionale (orientamento al soddisfacimento di interessi; Downs: rational choice
theory; Olson: free rider strategy)
- Mista (nuovi movimenti sociali, bisogni/valori post-materialisti Inglehart; commistione fra bisogno
di identità e interessi) Parry: spiegazione strumentale (come fine) vs evolutiva (come status) Motivi individuali:
- Caratteristiche personali
- Fattori ambientali
- Capacità
- Struttura delle opportunità
- Motivazione
- Auto-percezione dell’efficacia politica Collettivo Risorse – Opportunità – Motivazione I partiti politici (interessi generali) e gruppi di pressione (interessi specifici) come agenti di mobilitazione politica. I sindacati possono rientrare in entrambe La votazione considerata come la forma meno attiva di partecipazione politica 26.04.
Movimenti sociali
Definizione: attori collettivi «fluidi», caratterizzati da mobilitazione anticonvenzionale e conflittuale,
animati da meccanismi di «solidarietà interna», aventi come obiettivi l’affermazione di nuovi diritti (o
riconoscimento di diritti esistenti) o il perseguimento di valori e principi etico-sociali.
Fluidità: relazioni informali/struttura policefala, segmentata, reticolare (coordinamento)/durata
«limitata»; (le relazioni al loro interno non sono strutturate, a differenza del partito che necessita di uno statuto)
Conflitto: da «pratiche» anticonvenzionali ad azioni illegali fino a violenza fisica;
Un movimento sociale nasce da domande che non trovano risposta immediata in un dato momento storico, non trova corrispondenza nell’offerta politica, a determinate condizioni trova etichettamento nel concetto di movimento sociale (es. rivendicazioni operaie, inclusione). Sono delle azioni di mobilitazioni per accedere, essere inclusi affinché il sistema politico si modifichi eli includa. I movimenti hanno un ciclo limitato nel tempo. I movimenti sociali utilizzano azioni di tipo non convenzionali e conflittuali (nascono da fratture). La semplice rottura delle regole non bastano altrimenti è solo devianza, necessitano almeno di altri autori con un azione collettiva coordinata Una condotta di aggregato (azioni individuali) sono distinti dai movimenti sociali. Il partito politico per quanto ponga un solo obiettivo poi entrata nell’istituzione non può occuparsi solo di quello Cicli di protesta (Tarrow)
Fasi relative all’attore collettivo (ascesa/max intensità/caduta)
Scenari di protesta
(condizioni del contesto: storiche, culturali, economiche, istituzionali)
- Nazione: movimenti nazionalisti, di liberazione, autonomisti;
- Classe: movimento operaio;
- Democrazia e inclusione: movimento diritto di voto;
- Nuovi diritti, mobilitazioni sulla base di «convinzioni»: studenti, femminismo, pacifismo (da condizione a convinzione);
- Globalizzazione: movimento alter-globalista; 2 approcci classici:
- Movimenti come dinamiche oggettive e razionali (visioni conservatrici): Marx (di classe); Weber
(cultura e carisma); Durkheim (effervescenza collettiva base di costruzione sociale);
- Movimenti come episodi regressivi con prevalenza di elementi irrazionali: Le Bon «folla è gregge che non può fare a meno di un padrone». Approcci di analisi dei movimenti sociali
- Teoria del comportamento collettivo;
- Teoria della mobilitazione delle risorse;
- Teoria del processo politico;
- Approccio psicoanalitico frustrazione-aggressione;
- Teoria struttural-marxista;