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I motori di ricerca sono senza dubbio il mezzo più efficace per promuovere su internet prodotti e servizi visto che a differenza delle pubblicità esistenti sul web il prodotto o servizio proposto viene presentato nel momento più adatto ovvero quando l’utente stesso lo sta cercando attraverso una query sui motori di ricerca.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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I motori di ricerca sono senza dubbio il mezzo più efficace per promuovere su internet prodotti e servizi visto che a differenza delle pubblicità esistenti sul web il prodotto o servizio proposto viene presentato nel momento più adatto ovvero quando l’utente stesso lo sta cercando attraverso una query sui motori di ricerca. Con questa nuova forma di pubblicità si inverte il rapporto tradizionale tra potenziale cliente e prodotto venduto dall’azienda. Non si tratta più di dover spingere i propri prodotti verso il potenziale cliente ma è il cliente stesso a tirare verso di sé il prodotto rivolgendo la domanda all’impresa. Il posizionamento sui motori di ricerca può essere realizzato in modo gratuito. I vantaggi del posizionamento sui motori di ricerca sono: Efficacia della comunicazione perché raggiunge l’utente nel momento in cui sta cercando il prodotto Target mirato Economicità estrema Coerenza visto che la pubblicità è coerente con le attese del cliente visto che trova proprio ciò che cerca
I motori di ricerca sono ormai parte del modo di essere ed operare. E diamo sempre maggiore rilevanza ed importanza a quanto troviamo tra i risultati di ricerca al tal punto dal cambiare le nostre decisioni. Infatti, i motori sono utilizzati anche per avere maggiori dettagli su chi ci troviamo di fronte e questo può perfino farci cambiare opinione su una persona. Indipendentemente dal fatto che l’acquisto si concluda direttamente online le informazioni che troviamo sul prodotto influenzano in maniera decisiva le opinioni e gli acquisti. Nel modello mentale classico di marketing esistono 3 momenti fondamentali nel processo decisionale e d’acquisto.
Nel 2011 Google introdusse un nuovo conetto ovvero definito come zero Moment of truth: in realtà in questo momento il potenziale cliente costruisce le sue convinzioni molto prima di raggiungere il prodotto sullo scaffale. Fa ricerche attraverso blog e siti specializzati. Le peculiarità dello ZMOT sono:
Google rimane il leader indiscusso del mercato delle ricerche lasciando i competitors a notevole distanza e ad concorrere per il secondo posto.
Quality raters Tra tutti i sistemi algoritmici di Google che definiscono il Page Rank c’è da considerare che esiste anche una parte di persone che aiutano a rifinire il ranking e si chiamano Quality Raters, probabilmente introdotti nel
Il semantic web non è un’entità indipendente o alternativa rispetto al web come lo conosciamo ma è piuttosto una sua estensione che ne dovrebbe aumentare le potenzialità. Quando l’utente ha necessità di compiere una ricerca si aprono 2 vie fondamentali. La prima è seguire link da una pagina all’altra fino a quella desiderata, facendo questo si attraversa un processo molto più ricco dal punto di vista cognitivo ma è dispendioso in termini di tempo. Il secondo metodo è utilizzare un motore di ricerca ed inserire una query. Di solito questa è la strada che risulta più gettonata poiché ha il vantaggio di richiedere pochissima informazione di partenza. In più le parole chiave possono però produrre falsi positivi o falsi negativi. In effetti noi utenti comunichiamo semanticamente con il motore digitando la stringa ma in realtà noi attribuiamo il significato che diamo ad essa. Il motore di ricerca però recepisce solo la sintassi ed offrirà risultati soltanto con quelle pagine contenti la parola processata. Uno degli obiettivi fondamentali è di rendere le informazioni disponibili online comprensibili ai calcolatori che in un qualche modo possano collegarle e riutilizzarle dando vita anche a nuove informazioni tramite strumenti automatici chiamate tecnologie semantiche. Queste tecnologie rappresentano delle informazioni e vi associano significati comprensibili dalle macchine. Alla base di questo sistema vi è un modello per la strutturazione dei dati chiamato RDF (resource description frame work) che è per i dati quello che l’HTML è per le pagine web. L’RDF rappresenta significati associando alcune risorse identificabili sul web con dei valori.
La semantica di Google Nel 2002 Oingo cambiò nome in Applied semantic per concentrarsi sullo sviluppo di soluzioni di advertising contestuale. Google si iniziò ad interessarsi alla semantica e acquisì la compagnia con la tecnologia AdSense nel 2003. Ma queste tecnologie rimasero circoscritte ad un contesto prettamente pubblicitario e le analisi semantiche non vennero applicate alle ricerche web. Dopo 7 anni, Google annuncia l’acquisizione dell’azienda Metaweb, un’azienda specializzata nello sviluppo di analisi semantica ed ideatrice di Freebase ovvero un data base di oltre dodici milioni di concetti fra essi collegati grazie ad una fitta rete di relazioni. Freebase è la base di partenza sulla quale Google costruirà nei due anni successivi il proprio Knowledge Graph. La relazione tra Freebase e Wikipedia sono sempre state molto strette. Nel 2012 Google annuncia L’esistenza del Knowledge Graph. Quando si compie una normale ricerca questo sistema la arricchisce con nuovi dati ed informazioni sulla cosa stessa cercata. Search Engine non è tutto oro ciò che luccica Il problema fondamentale dei sistemi di ricerca come Google è che adottano un approccio verso l’indovinare sempre più quello che vogliamo cercare e ciò che è giusto per noi provando a ragionare al posto dell’utente escludendoci sempre di più dal processo di scelta dei risultati. Quando visioniamo i risultati di una query non di rado ci capita di notare come i motori di ricerca ci propongano in primo luogo siti dei brand e delle società leader di quel settore invece che della lista delle migliori risorse disponibili su un determinato tema. Google classifica i risultati delle ricerca secondo un principio di popolarità, tendendo a personalizzare i risultati delle ricerche fornendoci però così dei risultati che sono in relazione con le precedenti ricerche invece di darci una panoramica completa e asettica del tema che vorremmo ricercare. Altre considerazioni sono legate al totale monopolio da parte di Google del Sarch Advertising e sulla segretezza dell’algoritmo di gestione delle ricerche. Allo stesso tempo questa segretezza rende difficile determinare se Google penalizza volutamente determinati siti internet. Perché limitare ricerche attraverso elementi visivi o mediante anteprime? Perché non ampliarle secondo criteri specifici come la fonte o l’ordine cronologico? Perché Google non offre opzioni di ricerca più che decidere al posto dell’utente di cui ha davvero bisogno? Funzionamento alla base dei motori di ricerca. Alla base di ciascun motore di ricerca vi è una scienza complessa chiamata information retrivial che si occupa dello studio delle tecniche utilizzate per il reperimento mirato dell’informazione in formato elettronico. Dal punto di vista tecnico il motore di ricerca compete la gestione in tre fasi. Crawling, indexing e ranking. E una quarta che è la rappresentazione dei risultati.
Gli obbiettivi fondamentali di Google sono stati fondamentalmente 3:
La seo è considerata la parte più tecnica di tutte le strategie marketing ed è il mezzo più efficiente per la promozione di un sito web. La seo in realtà si configura come una strategia atta al miglioramento del traffico ricevuto e non all’aumento dello stesso. Molto spesso anzi la maggior qualità del traffico porta ad una diminuzione dello stesso. Le fasi della S.E.O
Ricerca e analisi della concorrenza È importante analizzare come si comporta la concorrenza esaminando le parole chiave e le strategie di sviluppo dei link che utilizzano e tanti altri fattori. L’obiettivo è capire da dove deriva il posizionamento dei siti concorrenti. Dati di contenuto: Contenuti proposti, layout, servizi offerti all’utente Dati tecnici di posizionamento: Tag Title, Url, link interni, page rank, link popularity, keywords Analisi delle parole chiave A partire dalle informazioni a disposizione analizziamo il settore di riferimento e passiamo all’analisi delle parole chiave, cercando di capire quali potrebbero essere le keywords migliori anche in riferimento al target a cui ci vogliamo riferire ed al tipo di prodotto o informazione o servizio che stiamo proponendo. In genere possiamo visualizzare due differenti tipi di Keywords, le generiche e le specifiche. Le long tail keywords che compongono una nicchia oltre ai vantaggi di essere meno competitive rispetto ad altre parole chiave con un alto volume di ricerca, sono molto più falici da posizonare nei primi posti dei risultati di ricerca. La long tail è l’espressione di esigenze precise e non generiche degli utenti, si ottiene una generazione di tassi di conversione e quindi vendite più elevate. Nome dominio Key rich domain o un branded domain? Pianificazione Strategica È necessario elaborare strategie riguardante Contenuti a breve ed a lungo termine Sviluppo dei link Social media Motori di ricercar Piattaforma. Analisi interna Struttura interna organizzazione dei contenuti Seo copywriting Title, meta tag description, Tag heading, Anchor Text