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set domande aperte - ci sono anche quelle che erano solo nelle slides e non sul paniere. Sono sviluppate con riferimenti presi da tutti i materiali obbligatori. Lunghe utili per sintesi. Valutate dalla docente con votazione 2.
Tipologia: Panieri
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Lezione 001
01.Qual è la prospettiva metodologica di trattazione di questo corso?
Questo corso, sociologia dell'educazione, ha una prospettiva metodologica di trattazione di analisi dei processi educativi sia dal punto di vista STORICA che COMPRENSIVO-PRATICA.
02.Cosa significa adottare una prospettiva storica e compresivo- pratica?
Per prospettiva storica s'intende il carattere storico della sociologia dell'educazione. Questo significa comprendere in quale periodo storico le diverse teorie sociologiche sono state elaborate. E' fondamentale comprendere anche la dimensione territoriale. Invece, per prospettiva compresivo-pratica s'intende un analisi che abbia possibili applicazioni in contesti educativi concreti; inoltre serve per la comprensione delle dinamiche sociologiche che strutturano i diversi mondi educativi.
Lezione 002
01.Elenchi le tappe principali dell’ordine di presentazione e trattazione del corso.
Le tappe principali sono: la prima infanzia e la rilevanza della territorialità nell’analisi sociologica dei molteplici sistemi educativi.
02. Spieghi i caratteri fondamentali dell’azione educativa che ispirano il corso.
Azione educativa come azione collettiva per eccellenza che coinvolge attori sociali con ruoli istituzionali differenti. Invece come azione con profili territoriali differenti in sistemi di politiche pubbliche territoriali.
Lezione 003 – Paniere
06.Per quali ragioni appare importante iniziare la ricostruzione della storia dell’educazione dalla Grecia Classica?
Una delle ragioni è il periodo storico, 4 e 5 secolo a. C., in cui si data la nascita della democrazia e delle Polis (Garelli-Educazione) però c’è da precisare che erano società diseguali e fondate sull’esercizio della guerra. (Come viene illustrato dallo studioso Weber). Il modello di società guerriera diventa sempre più complesso ed i processi educativi avevano la funzione di far emergere nei più giovani uno spirito guerriero.
Platone ed Aristotele sviluppano un progetto educativo tale da rendere gli uomini guerrieri nel senso che la dialettica o ragione, strumento proprio della filosofia rende le persone forti e libere perché le aiuta a ragionare, discernere e rendere così la loro anima virtuosa.
07. Perché le prime scuole filosofiche appaiono luoghi privilegiati del processo di razionalizzazione occidentale?
Nella Grecia Classica, IV-V secolo a.C. , nascono le prime scuole filosofiche (cinismo, stoicismo, scetticismo, epicureismo e pitagorismo) che appaiono luoghi privilegiati del processo di razionalizzazione occidentale. L’epicureismo può essere visto come un orientamento di pensiero in cui intendeva con il termine educare la propria anima. Questo accade perché nasce l’ars retorica, confutare tesi per far emergere gli errori, e una nuova concezione della politica.
Inoltre, il Cristianesimo intende il rapporto maestro-discepolo secondo il pensiero Greco come un carattere pubblico di tale rapporto ma introduce la dimensione ereditaria che si forma in questo rapporto. Il discepolo diventa un messaggero ed un testimone del suo sapere al mondo attraverso la comunicazione.
06 Come si trasforma l’educazione durante il Rinascimento?
Come spiega Le Goff, con il Rinascimento, l’educazione inizia un processo di progressiva pur se lenta laicizzazione questo causato dallo spazio della chiesa si sostituisce lentamente ai luoghi dei mercanti. Questo è favorito dall’attenzione che si danno ai luoghi pubblici. Con il Rinascimento, l’individuo ha iniziato attraverso le arti e la filosofia, un processo di demagificazione o come lo definisce lo studioso Gauchet “disicanto del mondo”, in cui si cerca di spiegare i fenomeni naturali con ricerche delle cause verificabili ed il suo funzionamento sia riscontrabile nella natura.
L’educazione diventa una via per l’elaborazione del metodo scientifico- sperimentale: un metodo fondato sull’osservazione e sulla ricerca di leggi generali adeguate a spiegare in modo razionale i fenomeni analizzati.
L’attenzione per l’individuo come essere unico (unicità) e di un rapporto maestro-discepolo fondato sull’esclusività e sull’unicità della relazione umana.
Lezione 005 – paniere
03. Quale posto assegna Montesquieu all’istruzione e alla conoscenza?
M si ricorda per il principio della divisione dei poteri e quindi per le spiegazioni politiche, ma a livello sociologico rilevante perché mette l’accento sulle cause storiche dei fenomeni sociali.
Montesquieu comprende il ruolo fondamentale dell’istruzione e della conoscenza che non ha il ruolo di formare buoni governanti ma soprattutto quello di promuovere un funzionamento dell’organizzazione statuale che rispetti la libertà degli individui. Nel suo pensiero, l’istruzione e la conoscenza sono le principali vie per creare istituzioni che tutelino la libertà degli individui e la loro possibilità di conoscenza.
L’educazione in un simile sistema occupa un posto di assoluto rilievo è innanzitutto potenza critica, possibilità di conoscere i limiti delle varie morfologie sociali e politiche, ed è secondariamente, possibilità di elaborare leggi illuminate, leggi che abbiano in esse gli anticorpi contro l’assolutismo e il dispotismo.
04. Quale rapporto esiste secondo Montesquieu cause
naturali e cause culturali?
Montesquieu comprende la diversità che esiste tra le
diverse forme di stato
I diversi cambiamenti avvenuti nel tempo, connessi a eventi come l’Illuminismo, l’industrializzazione, l’urbanizzazione, hanno portato a scoprire l’educazione quale mezzo per garantire la convivenza, la struttura sociale e l’ordine, scoprendo così la valenza sociale dell’educazione (Educazione e socializzazione – lineamenti di sociologia dell’educazione – pagina 17.).
08. Quale apporto offre J.J. Rousseau alla storia dell’Illuminismo e dell’educazione in particolare?
Nel pensiero politico e pedagogico di Rousseau, la ragione e la sua pratica non possono essere totalmente sostitutive della fede religiosa, al contrario la fede religiosa può supplire la ragione, e di fronte a varie questioni ed in vari momenti, essa può contribuire a marcare i limiti della ragione. Per quel che riguarda la pedagogia, Rousseau non è ciecamente fiducioso nel progresso, riconosce un cambiamento generale dei costumi, riconosce il perdurare delle diseguaglianze sociali e sottolinea l’importanza dell’attenzione alla condizione storico-naturale degli individui, alla loro età, al loro processo di maturazione, egli afferma un’attenzione all’individualità ed al tempo stesso la funzione insostituibile, nell’educazione, dei sentimenti di pietà e di gratitudine.
L’illuminismo è un movimento di pensiero che esalta la ragione ponendo come guida, strumento per orientare le proprie azioni Il motto dell’Illuminismo come afferma Kant (padre dell’illuminismo)” sapere aude” : abbi fiducia nel tuo intelletto. Poi Rousseau insieme a D’Alembert e Diderot ha dato all’ Encyclopedie (Enciclopedia) che racchiudeva tutto lo scibile, oltre che essere anche una testimonianza importante del progresso nelle scoperte e ricerche scientifiche del tempo. Per quanto riguarda l’educazione il riferimento è all’ “Emile“ (Emilio) in cui si tratta di un certo tipo di educazione che sia guidata dalla ragione per poi condurre un esistenza autentica; appunto illuminata dalla ragione per essere anche sempre padroni di sé stessi ; e dunque nel saper discernere con raziocinio la realtà.
Lezione 007
04. Lo storicismo tedesco di fine 700’ e, specificamente, quello derivante dal pensiero di Humboldt, quale contributo offre alla formazione della sociologia?
Il pensiero di Humboldt offre un contributo alla formazione della sociologia poiché è utile per comprendere la nascita della Sociologia. Essendo lettore di Kant, riflette sul rapporto tra io e mondo. Preferisce la uniformità al danno dell'armonia ma facendo danno al l'educazione che deve mirare alla perfezione di tutte le facoltà. Inserisce un importante prospettiva storica all'individuo. Per lui non bisogna solo dare importanza ad alcune personalità ma a tutti gli uomini intesi come esseri liberi ed artefici della propria storia. Lo deduco dal fatto che è studioso di Kant. Lo dice nella slide. Kant, padre dell’Illuminismo ha analizzato la facoltà del pensare, giudicare e dato importanza all’intelletto che è l’organo principale per guidare la ragione, azione umana. E poi anche perché in entrambi c’è il fatto che l’ideale ed il reale non coincidono. La realtà che Io osservo è la mia prospettiva con cui osservo e quindi giudici la realtà.
05 Qual è la concezione dell’educazione proposta da Humboldt?
Secondo Humboldt, l’educazione è un processo sociale nel quale da un lato emergono tutti i condizionamenti, da quelli ad esempio linguistici e lessicali a quelli, sempre ad esempio, relazionali, che le diverse società esercitano sugli individui, e nel quale, dall’altro lato, emerge la facoltà individuale di rielaborare in maniera personale le norme ed i valori socialmente accettati.
quello temporale. La sua idea è di una religione per l’umanità con la possibilità presente degli uomini di migliorare la loro vita insieme.
05. Sulla base di quali elementi Comte può essere definito un positivista?
Per Comte la scienza sociale è una scienza positiva le cui leggi sono enucleabili dall’osservazione della realtà. Comte riconosce l’evoluzione storica del pensiero scientifico e stabilisce una corrispondenza tra la storia dell’umanità e la storia della scienza. La nascita della scienza sociale, nel suo linguaggio della fisica sociale, corrisponde allo stadio più evoluto e contemporaneo della storia della scienza. Coerentemente con la visione organicista, un singolo elemento non è conoscibile se non come parte del tutto (olismo). Non si può comprendere ad esempio la situazione della religione o la forma dello Stato in una determinata società se non si considera la specifica società nella sua unità.
06. Quali tradizioni scientifiche concorrono alla nascita della Sociologia?
I diversi cambiamenti avvenuti nel tempo, connessi a eventi come l’Illuminismo, l’industrializzazione, l’urbanizzazione, hanno portato a scoprire l’educazione quale mezzo per garantire la convivenza, la struttura sociale e l’ordine, scoprendo così la valenza sociale dell’educazione (Educazione e socializzazione – Benadusi). Rintracciabili anche nelle diverse rivoluzioni che hanno portato a delle trasformazioni produttivi e del lavoro ma anche la figura dell'uomo; come afferma Gauchet la concezione dell'uomo diventa sempre più razionale in cui l'uomo è il protagonista della propria storia.
Lezione 009
04. Qual è l’apporto di J. Stuart Mill alla sociologia dell’educazione?
Ritiene che gli uomini agiscano spinti da un interesse personale utilitarista, si interroga su come gli individui possono contribuire al progresso morale
05. Qual è il contributo di Simmel alla sociologia dell’educazione?
La scoperta dell’ importanza della relazione sociale nella costituzione della società e per la conoscenza della società appare fondamentale per la sociologia dell’educazione. Così come appare fondamentale il processo di individualizzazione descritto da Simmel, il bisogno costante degli individui sia di appartenere ai differenti gruppi sociali (famiglia, scuola, amici, gruppi professionali) sia di distinguersi in essi, di essere riconosciuti e di riconoscersi nelle loro individualità. Un altro tratto dell’analisi simmeliana che sembra utile sottolineare riguarda l’ambivalenza delle relazioni sociali analizzate. L’autore riesce a mettere in luce non solo gli aspetti che potremmo definire positivi del fenomeno, ma sottolinea anche gli aspetti meno positivi, il condizionamento che essa può esercitare sul comportamento degli individui.
Per quanto riguarda la sociologia, è importante la riflessione metodologica di Simmel; egli esprime una definizione della sociologia formale , come specifica scienza sociale che studia le forme stabili della vita sociale a prescindere dai loro contenuti storici. Sono due gli aspetti rilevanti che Simmel elabora:
assolutamente oggettivi. Questo processo di oggettivazione delle relazioni sociali comporta il prevalere di una cultura della razionalità rispetto alla cultura del sentimento. Nel pensiero di Simmel, la valenza sociale dell’educazione va cercata nel ruolo ad essa attribuito, di ricondurre alla soggettività e di “umanizzare” lo sviluppo della cultura moderna. L’educazione deve promuovere la “piena umanità” attraverso il potenziamento dell’autonomia di pensiero e dell’individualità dei soggetti. Dunque ritorna così il problema relativo alla coesione e all’ordine caratteristico di una società che vive in un clima di tensioni conflittuali. (Educazione e socializzazione. Lineamenti di sociologia dell’educazione - l. Benadusi, A. Censi, V. Fabretti)
06. Qual è per Simmel l’oggetto di studio della Sociologia?
L'oggetto della Sociologia è lo studio dell’associazione tra gli individui, ovvero delle relazioni sociali. Simmel trae dalla socievolezza degli esseri umani, da quel carattere sociale dell’essere umano già identificato da Aristotele, la specificità dello studio sociologico. Per definire l’oggetto di studio della sociologia parla di “reciprocità di influenze” e di “reciprocità di causazione” tra elementi diversi. Per Simmel, la realtà è una rete di relazioni reciproche tra elementi diversi.
Lezione 11
01.Illustri la teoria marxiana del lavoro.
Per Marx, il lavoro è il fattore dinamico per eccellenza che una volta incorporato nelle merci contribuisce a determinare il valore creando il loro plus-valore. Tuttavia solo i proprietari, si impossessano di questo plus- valore, in pratica i capitalisti considerano il lavoro come un fattore fisso identico, quindi i lavoratori si ritrovano a crearne tanto ma il loro salario è sempre uguale, anche se i capitalisti ne ricavano molto. Spesso quindi i lavoratori vengono sfruttati ed inoltre vengono espropriati del prodotto del loro lavoro. Marx elabora una teoria sociale del lavoro detta anche “materialismo” , basata sul concetto che l'uomo, considerato come essere sociale, che lavora in modo da essere riconosciuto tale e riconosciuto dai
03.Spieghi il contributo di Marx alla sociologia dell’educazione.
L’apporto di Marx alla sociologia dell’educazione è inquadrabile nella cornice dell’analisi delle ideologie, del ruolo degli intellettuali e della lotta di classe. Marx contribuisce alla nascita e alla formazione di associazioni che promuovono la formazione alla coscienza di classe, egli si pone il tema dell'acquisizione della consapevolezza della propria condizione da parte dell'intera classe del proletario. Marx lascia quindi in eredità la possibilità dei sistemi educativi di contribuire alla riproduzione dei sistemi di disuguaglianza che strutturano le diverse società. Inoltre Marx, con la sua teoria sociale del lavoro e la complementare teoria dell'alienazione traccia la via attraverso la quale gli uomini possono sfuggire allo sfruttamento e all’alienazione. Secondo Marx l'Istruzione, può contribuire a rendere ciascuno cosciente non solo delle proprie inclinazioni lavorative e dei propri bisogni ma anche della propria umanità, ossia dell’appartenenza ad una comune condizione umana, e della necessità di scoprire, prendere coscienza e rivelare al mondo la propria dignità umana.
Il pensiero di Marx pur non proponendo delle riflessioni strettamente in termini di sociologia dell’educazione, ha influenzato parte del pensiero sociologico, poiché possiede al suo interno una componente pedagogica legata all’interesse per l’istruzione e ai problemi per la natura umana. Marx sostiene che non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere sociale ma il contrario: è l’essere sociale che determina la loro coscienza (l’essere individuale), in apparente accordo con Durkheim; ma alla base dell’essere sociale, per Marx non esiste alcun assunto morale, bensì un principio puramente economico. Egli sostiene che la struttura di base di ogni società è costruita dai modi di produzione, ossia l’insieme del rapporti di produzione e delle forze di produzione, che la condizionano nei suoi processi e nelle sue impalcature sociali, ossia nella sua sovra-struttura. Nell’opera “L’ideologia tedesca” (1845), Marx, insieme ad Engels, sostiene che “la classe che dispone dei mezzi di produzione materiale dispone con ciò in pari tempo dei mezzi della produzione intellettuale”, la scuola non fa che confermare le idee della classe dominante ma l’educazione potrebbe avviare un processo di mutamento grazie al potere rivoluzionario insito in essa, in
quanto elemento di trasformazione sociale. La funzione negativa di riproduzione dei rapporti di classe vigenti e di legittimazione delle strutture di potere esistenti, svolte dalla scuola, potrebbero lasciare spazio alla produzione e creazione di nuovi valori tramite una prassi educativa che mira all’emancipazione degli uomini dalla condizione di assoggettamento e divisione in classi; solo così esisterebbe un uomo interamente sviluppato. Marx ritiene che il sistema d’istruzione dovrebbe essere pubblico, decentrato e democratizzato e l’istruzione avrebbe dovuto svincolarsi dal controllo della chiesa e dalle forze governatrici, ed essere affidata ad una gestione autonoma di autorità locali, elette direttamente dal popolo. Secondo Marx una società si definisce per la sua struttura economica (complesso di relazioni dialettiche tra le forze produttive in un determinato modello di produzione storicamente determinato); tutto il resto per lui è sovrastrutturale e dipendente da una determinata struttura economica: istituzioni politiche e giuridiche, i modi di pensare, le filosofie le ideologie e le religioni. Secondo Marx l’educazione si realizza all’insegna della contraddizione e dell’antagonismo tra le classi; essa appartiene alla dimensione sovrastrutturale ed è determinata dalla struttura sociale. Marx esprime una concezione sia negativa, sia positiva. Negativa perché critica l’educazione secondo la concezione borghese e le condizioni disastrose dell’educazione popolare. Bisogna combattere l’educazione perché: Conferma le posizioni sociali e l’ideologia della classe dominante. Il modello educativo e il sistema formativo delle società industriali sono voluti, plasmati e governati dalla classe dominante. - È strumento di oppressione nei confronti delle classi subalterne. Nella sua concezione positiva: l’educazione è una variabile dipendente che conferma e riproduce la realtà dei rapporti sociali. E’ un elemento significativo all’interno del processo rivoluzionario di risoluzione dei conflitti di classe (società di uguali). Per Marx l’educazione è funzionale ai processi sociali generali sia nel dominio di classe che come mezzo di presa di coscienza e riappropriazione della propria umanità e come strumento per la rivoluzione e l’avvento di una società senza classi. L’educazione ha un ruolo importante nell’emancipazione dell’uomo e della società.
visione dell’uomo è sempre intesa olisticamente. (nel suo insieme) e che le condizioni condizione nelle quali si vive possono cambiare, cambia anche la percezione del singolo del suo “essere nel mondo “ per vari fattori, cause. Lo stesso discorso è valido per i cambiamenti nel mondo. Si tratta poi di ordinare le cause esterne ed interne dandone una spiegazione scientifica tenendo però sempre che la realtà possa divenire in altro modo, e quindi bisogna tornare sulla propria ricerca.
03. Quali sono i principali punti di debolezza dell’apporto di Marx alla sociologia?
Boudon si chiede da sociologo come spiegare tutti i fenomeni nei quali lo schema marxiano si rivela parziale ed incompleto. Le condizioni economiche di vita degli individui siano da sole insufficienti per comprendere la complessità dei fenomeni sociali, le condizioni economiche vanno analizzate alla luce di tante altre condizioni che genericamente potremmo definire contestuali e sociali e che rivelano l’importanza analitica dei meccanismi sociali attraverso i quali i singoli individui accettano le norme di comportamento ed i valori dei gruppi sociali di appartenenza e di riferimento. I punti di debolezza dell’apporto di Marx all’istituzionalizzazione della sociologia ruotano intorno alla sua concezione della storia ed al meccanismo di storicizzazione che appare troppo deterministico e monodimensionale nel suo svolgimento, non riuscendo a valorizzare la variabilità storica e la ricchezza delle condizioni dalle quali dipende l’agire degli individui. Marx con il materialismo storico o dialettico mostra una visione dell’uomo nella storia che lavora compiendo sempre lo stesso gesto in maniera frenetica. Quindi il lavoro poi conduce l’uomo ad un logoramento, a ciò che i psicologi del profondo definiscono appiattimento o ispessimento dell’anima, della coscienza; fondamentale si tratta di una desoggetivizzazione del medesimo, una perdita dell’unicità, l’anima, lo Spirito che si infonde nell’opera.
Lezione 014
06. Delinei i tratti che avvicinano il pensiero durkheimiano a quello weberiano.
Weber muove dall’analisi delle azioni interindividuali. Durkheim muove dall’analisi della società. Durkheim – come Weber – prende in considerazione la pluralità causale e come Weber considera la molteplicità delle pluralità causali che determinano i differenti fenomeni. Le cause economiche intervengono nei rapporti causali analizzati da Durkheim ma la loro funzione varia al variare dei rapporti causali. Weber attribuisce un primato logico agli individui mentre Durkheim attribuisce un primato logico all’analisi del sociale. In entrambi, il processo di sviluppo del razionalismo è un processo storicosociale, non automatico ma condizionato nel suo divenire da specifiche condizioni istituzionali e cognitivo-normative. Per entrambi, il processo di individualizzazione costituisce un ambito di analisi privilegiato per indagare la complessità dei processi di modernizzazione e di integrazione sociale.
07. Spieghi l’olismo metodologico di Durkheim.
Durkheim ritiene che l’analisi sociologica debba considerare prioritariamente la società (olismo metodologico). Per Durkheim, la Società è di più della somma delle sue parti, cioè degli individui. L’opera di Durkheim rientra, infatti, nelle teorie olistiche sulla Società vista come un intero organismo indipendente, nella sua globalità e nei suoi tratti distintivi e significativi, dai suoi stessi singoli elementi costitutivi.
Lezione 15
04. Spieghi i concetti durkheimiani di solidarietà meccanica e di solidarietà organica.