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Sicurezza e legislazione, Appunti di Impianti Industriali e Sicurezza sul lavoro

Università del salento. Professore: Giovanni Elmo capitoli: 1) introduzione alla sicurezza 2)normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro 3) i soggetti interessati del T.U. sulla sicurezza nei luoghi di lavoro 4) DVR 4.1)DUVRI e formazione 5)rischi specifici (modulo1) 6) rischi specifici (modulo 2) 7) rischi specifici (modulo 3) 8) rischi specifici (modulo 4)

Tipologia: Appunti

2025/2026

In vendita dal 22/06/2026

giorgiagigante1
giorgiagigante1 🇮🇹

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LEZIONE 1: INTRODUZIONE ALLA SICUREZZA. Li ne e cose, ma la cuivori cri sempre involo calamità naturali, incidenti sul pri Security si occupa d ella prevenzione e il contrasto di atti dannosi. Si tratta di contrastare ioni, sponta hannoi i i. (es: frode, furti, aggressioni). è uni | sch io si rity. Inoltre, la Safety comprende problemi di Security, ilche genera confusione quando: si cerca di distinguere i due concetti. e Definizione disRISCHIO: Pericolo (Hazard): proprietà intrinseca di una determinata entità aventi il potenziale di causare danni. Rischio: incertezza che eventi inaspettati. ‘si producendo effetti dannosi sulle persone, beni ed ioni. Variabile di tipo probabilistico. Cifra di rischio (CR): (CR= Fx M, to fr ie Mz.intensità/magnitudo delle conseguenze. Dato un certo pericalolilirelativo livello di rischio NON è univocamente determinato, ma - Livello di formazione dei Ei - Vincoli organizzativi, anche in relazione alle caratteristiche dei lavoratori, qualità dei rapporti, dinamiche di gruppo, ecc.. Valutazione del rischio #gravità x robabilità = rischiò SRL = —— ——_—m@ Limiti della definizione di rischio. Necessità di cond: ariche spontaneamente i i valori che assumono M e F. Non vi sono norme fisse riguardo alle modalità di realizzazione delle valutazioni dei rischi, anche se esistono dei principi fondamentali: ST II Pri crt e o - Strutturazione della valutazione in forma sistematica ed analitica; - Identificazione dei principi fondamentali che he garantiscono il rischio in esame tramite io principio di causa-effetto. - —_ Incidente (Incident): evento imprevisto che interrompe il normale > Svolgimento di un'attività. Può anche essere un mancato infortunio o near mi Ss, ovvero una situazione pericolosa che , non provoca feriti. cali Infortunio (Accident): incidente specifico che causa isi o psichico (lesione) dovuto a casa violenta in occasione di | ro L'infortunio ha quasi sempre conseguenze invalidanti, temporanee e permanenti, richiedendo un intervento sanitario. INCIDENTE INFORTUNIO rà Near miss: incidenti ed infortuni mancati. RS LEZIONE 2: NORMATIVA SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Conde lettalogislazi Uasi D. Lgs. n° 626 del 19/09/1994 + la prima vera norma organica sulla sicurezza nei luoghi di voro. Viene definita. una. nuova. organizzazione della sicurezza basata» sulle. attività. di prevenzione e protezione continue e sistematiche. | principi fondamentali riguardano: - lavalutazione dei rischi per la salute e la sicurezza; - l'eliminazione dei. rischi o.la riduzione al.livello minimo possibile “in relazione alle conoscenze acquisiste in base al progresso tecnico”; - la programmazione della prevenzione. Tale decreto legislativo (testo unico sulla sicurezza): - Costituisce..la. normativa. fondamentale italiana in tema di valutazione e prevenzione di tutti i rischi sul lavoro; - _Prescrive misure ditutela in tutte le aziende pubbliche e private; - Contiene obblighie diritti, prescrizioni e sanzioni. ILcuore ditale decreto è ildecreto 81: applica il principio fondamentale di imporre l'obbligo, al datore-di-lavoro,di progettare il proprio sistema di sicurezza aziendale, effettuando la VALUTAZIONE DEI RISCHI. Nel tempo si è consolidata il sistema di tutela della salute e dell’igiene sul posto di lavoro, attraverso sia direttive comunitarie e sia attraverso il codice civile. D.Lgs. 81/08: Testo Unico sulla sicurezza ri La struttura: 13 Titoli; 306 Articoli; 51 Allegati ASPETTO o Sa titolo I Principi comuni; * CONTRATTUALE pr a EXTRACONTRATTUALE titolo II Luoghi di lavoro; | . titolo III Uso delle attrezzature; } |< L'ART. CONTIENE UN DOVERE a Po (Prevalente) ste out titolo IV Cantieri temporanei e mobili (ex D.Lgs. 14/08/96, n. 494) | PERSONALITA' titolo V Segnaletica di sicurezza; titolo VI Movimentazione manuale dei carichi; titolo VII Attrezzature munite di videoterminali; titolo VIII Agenti fisici; titolo IX Sostanze pericolose; titolo X Esposizione ad agenti biologici; titolo XI Protezione da atmosfere esplosive; titolo XII Disposizioni in materia penale e di procedura penale titolo XIII Disposizioni finali L'ART. CONTIENE UN DOVERE UNA OBBLIGAZIONE A CARICO DEL (Art 32 COSTITUZIONE) DATORE DI LAVORO PER TUTELARE? ———» DIRITTO ALLA INTEGRITA' UN DIRITTO SOGGETTIVO ATTRAVERSO? PSICOFISICA | Î MISURE DI PREVENZIONE INTERESSE DELLA COMUNITA” . La sicure 1ei luoghi di lavoro i ( dallo stesso datore di Iuvoîo. ai dipendenti. ai loro rappresentati; - Lasicurezza dipende dalla caratteristica degliimpianti e delle macchine, ma “anche dell’adozione di corretti procedimenti di lavoro; - _ La sicurezza è garantita se viene curata la formazione, informazione e_ sensibilizzazione del personale in materia di sicurezza. AeSo UNO LEZIONE 3: I SOGGETTI INTERESSATI DEL ICUREZZA NEI O >I Lu) el'organizzazione della sicurezza in azienda o Responsabilità OPERATIVE . Datore di lavoro (imprenditore e organizzatore) Dirigente (alla sicurezza) — organizza il lavoro di altre persone Preposto — vigila e sorveglia la corretta esecuzione dei lavori in sicurezza Lavoratore —- esegue correttamente le procedure lavorative e le procedure di sicurezza o Responsabilità CONSULATIVE E, Responsabile del servizio di prevenzione e protezione — organo di staff e ausilio tecnico del datore di lavoro | Medico competente Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza RLS 2" è Si n i TI A, \ - ® d- Re CN IAZT|IUA ildatoredinavoro» | RO V00SS IS ATTO Ilsoggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o il soggetto che ha la responsabilità” dell’impresa: > obblighi del datore di PONT n VITA 1._ Valutare inmodo esplicito e documentato il livello di sicurezza in cui si svolge il lavoro nella sua azienda. Lo strumento operativo è la valutazione dei rischi e il documento di valutazione dei rischi. Ite nel SU di - Di funzioni; - Diresponsabilità; - Perespletare determinanti adempimenti. (+ ilsoggetto delegato non può trasmettere la delega ad altri soggetti). L'importanza della delega La delega è uno strumento dell’organizzazione aziendale, non è un atto per eludere o venire è» meno alle proprie responsabilità. Il soggetto delegato deve svolgere ed attuare gli obblighi che sono stati conferiti. Il soggetto delegato non può trasmettere la delega ad altri soggetti. “Culpa in eligendo” VS “Culpa in vigilando” - la“Culpaineligendo”, responsabilità nel nominare o designare persone prive dei, requisiti previsti dalla norma. . - La“Culpainvigilando”?responsabilità legata ad una mancanza divigilanza _, sull'operato delle figure designate o direttamente sui lavoratori. 4 Il dirigente (alla sicurezza) Egli attua le disposizioni impartite dal DL, organizza l’attività Organizza il lavoro, controlla la conformità, segnala le anomalie e interviene a correggerle laddove il suo potere di spesa lo permette. san» Persona che sovrintende alla attività lavorativa e. arantisce l’attuazione ( delle direttive 5 | «ricevute, controllandone la corretta esecuzione. — 4 JLlavoratore ali Persona che svolge un'attività lavorativa con o senza. retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. 1. Astenersidalriprendere l’attività lavorativa nelle situazioni in cui persista un pericolo . grave e immediato. 2. Allontanarsi in caso di pericolo grave dal posto di lavoro senza subire pregiudizi o conseguenze per il loro comportamento.» 3. 4. a VI 5. «Ricevere un’adeguata formazione in materia di sicurezza e salute. 6. Ricevere un'adeguata informazione sui rischi connessi all’attività lavorativa. OBBLIGHI DOVERI (art.20 È - Utitizzare:correttamente le attrezzature di la\ JOro dei dispositivi di sicurezza; - Gontribuige all’adempimento degli ‘obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; ioni impartite dal datore di lavoro, dirigenti e ri preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale. - «Segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza. filma à, - It servizio di prevenzione e protezione li A a Uk È l'insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda, finalizzati all'attività di | prevenzio ne e e protezione ( dei rischi professionali per i lavoratori. Egli è interessato su ogni questione riguardante la sicurezza del lavoro in azie dasCompiti:det:SPP:* 1. Individua e valuta i fattori di rischio; Individua le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti; Elabora le misure di prevenzione e protezione e ne verifica l'efficacia; 2 3. 4A. Elaboralaprmeede Lie ezza per le varie attività aziendali; sa 6 Propone i progra È Partecipa ala riunione e periodica; LEZIONE 4: DOCUMENTO DI VALTAZIONE DEI RISCHI (DVR) Pericolo, danno e rischio Un incidente è di solito causato non da un unico evento ma da una catena fi eventi! Le indagini individuano nella scarsa “cultura della sicurezza” un fattore determinante per quanto accaduto. sila - Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di una determinata entità avente il potenziale di causare danni. - Danno:èola possibile conseguenza della presenza di un pericolo. - Rischio: probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione, nonché dimensioni possibili del danno stesso. Rischio = probabilità che si verifichi un evento a causa di un danno Ad ogni evento che può provocare danni immediati e/o ritardati alle persone, alle cose ed all'ambiente è possibile associare una CIFRA DI RISCHIO (CR) pari al cpr tra: frequenza di accadimento dell’evento (F) e la magnitudo o intensità (M). !!non avremo mai rischio zero. Le misure di prevenzione: insieme di azioni messe in atto per ridurre la probabilità ce si verifichi un determinato evento dannoso. Le misure di protezione: insieme di azioni messe in atto per ridurre la gravità associata a un determinato evento dannoso. linella normativa della sicurezza le misure di prevenzione hanno la priorità rispetto alle misure di protezione. La valutazione dal rischi Valutazione globale delle probabilità e della gravità di possibili lesioni in una situazione pericolosa per scegliere le adeguate misure di sicurezza negli specifici luoghi di lavoro. “Obiettivi: consentire al datore di lavoro di prendere i provvedimenti che sono effettivamente necessari per salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Dove agire per ridurre il rischio: - luoghi di lavoro (art.62): luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell'azienda o dell’unità produttiva, nonché in altro luogo di pertinenza dell'azienda, accessibile al lavoratore. | luoghi di lavoro devono rispettare i requisiti previsti. - dispositivi di protezione i individuale (DPI art.74): qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza 0 la salute durante il lavoro. - Le attrezzature di lavoro (art.69): qualsiasi macchina, apparecchio, inteso come il complesso di macchine, attrezzature, componenti necessari all'attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro. Documento divslutazione del sic/{0v8)) Il datore di lavoro effettua la valutazione ei rischi ed elabora il Documento di valutazione dei _ rischi in collaborazione con l’R.S.P.P. il Medico Competente, facendo visionare La valutazione ed il documento sono rielaborati in occasione di modifiche del processo produttivo. w UNIVERSITÀ Obblighi del datore di lavoro non delegabili (art. 17) Processo di valutazione dei rischi __@©3: 1. Valutare in modo esplicito e documentato il livello di sicurezza in cui si svolge il Descrizione dell'impianto | lavoro nella sua azienda. Lo strumento operativo è la VALUTAZIONE DEI i ai RISCHI e DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR). (DVR) iaia r In] Analisi di ipo 2. Individuazione di figure professionali coinvolte nel mantenimento e nel de L programma di miglioramento dello stato di sicurezza in azienda { 3 n LL usi v addetti al SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE e suo RESPONSABILE Sona dale co di occadimerto (17 v MEDICO COMPETENTE (sorveglianza sanitaria) bivalvi dalle sica |} VeAvtazione e confronto Criteri di confronto con gli obiettivi i H Stima del rischio DST Pefvizione di ever Creii Controllo continuativo del rischio | PERI . 0); università STTUAZIONE È resort E) Procedura standardizzata per la VR SS SURE PERICOLOSA RISCHIO sorgente funzione di ( ogni sE Ò DANNO ( Gravità e Le 4 Fasi principali della VR: pranzo: del dan) 1. Descrizione dell'azienda o unità produttiva e delle sue attività; DANNO 2._Individuazione dei pericoli cui siano esposti i lavoratori | L _nell'esecuzione delle loro mansioni; — ———< _3. Individuazione delle aree lavorative i in associazione alle mansioni 3 fi ‘ Stima dei svolte e registrare per ( ciascuna di e esse, dei rischi valutati sulla base per certi "" Rischi dei pericoli individuati nel passo p precedente e delle misure di prevenzione e protezione attuate; 4. Definizione del programma di miglioramento: misure da ‘ attuare, relative tempistiche e responsabili, per assicurare il miglioramento nel tempo delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Un Pericolo può essere all'origine di più di un evento dannoso e quindi di più rischi allo stesso tempo Requisiti ed etichettatura> un DP Caratteristiche Strutturali: confort; ergonomità e innocuità Gli obblighi del datore di lavoro degli deve fornire ai proprio lavoratori DPI conformi e inoltre: - Garantire l'efficienza: occuparsi di manutenzione, riparazioni e sostituzioni necessarie; - Controllare l’uso: assicurarsi che vengano usati solo per gli SCOpi previsti e vigilare sul loro effettivo utilizzo da parte dei lavoratori. - Formazionee addestramento: assicurare una formazione adeguata. L'addestramento specifico e pratico è obbligatorio per i DPI di II categoria. | lavoratori: - Sisottopongono ai programmi di formazione; - Utilizzano i DPI messia loro disposizione e ne hanno cura senza apportarne modifiche; - Segnalano subito al DLo al dirigente o al preposto qualsiasi difetto. Classificazione: categoria | - DPI che proteggono da rischi minimi; categoria Il — tutti i DPI che non rientrano nella categoria | o III categoria III - rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danno alla salute irreversibili. + in questa categoria rientrano ad esempio i dispositivi per proteggere le vie respiratorie/guanti. CINGHIE 2. macchine e attrezzature di lavoro Macchine si intendono gli insiemi di pezzi o di organi, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro, con circuiti di comando e di potenza, connessi solidamente per un’applicazione ben determinata. Le macchine possono essere: a) Astazione fissa (es. torni, telai, presse) b) Combinate/assemblate fra loro (es. centri di lavorazione automatizzati) c) Portatili (es. trapani, flessibili) Attrezzature di lavoro > qualsiasi macchina, utensile od impianto destinato ad essere usato durante lo svolgimento delle mansioni lavorative. Devono essere conformi alle normative in vigore (marcature CE). Obblighi del datore di lavoro: mettere a disposizione attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e idonee ai fini della sicurezza e salute, verificarle periodicamente e verificare che siano usate correttamente. Obblighi dei lavoratori: utilizzare le attrezzature secondo le info e l'addestramento ricevuti, avere cura delle attrezzature, sottoporsi a programmi di formazione. Rischi meccanici da organi di macchine in movimento Organi di comando + essi devono essere azionati solo in modo intenzionale ed essere facilmente riconoscibili: - Pulsanti: incassati o dotati di guardia perimetrale; i, Leve: azionamento complesso o dotato di mia gi protezione; i - Pedali: copertura contro avviamenti accidentali. : => —- tex 2 una dj | fe » cata L dotati di protezioni contro contatti accidentali; > Organi di trasmissione del moto (cinghie, catene) dotati di ripari fissi; >» Organi lavorativi e relative zone operative dotati di ripari fissi o mobili interbloccati. Dotazioni di sicurezza minime: PROTEZIONI Pa > Gli organi in movimento delle macchine/attrezzi RIPARI FISSI: impedire accesso a zone pericolose, contenere materiali emessi. Mantenuti in posizione in modo permanente e fissati con viti e bulloni, apertura mediante utensili. RIPARO MOBILI INTERBLOCCATI: restano uniti alla macchina anche in posizione aperta, se aperti durante il moto determinano l'arresto del movimento pericoloso. ARRESTO DI EMERGENZA: si utilizza un pulsante facilmente azionabile identificato dal colore rosso, è presente tutte le macchine per le quali si può rendere utile, non è alternativo alle protezioni. 3. Rischio vibrazioni Esse sono trasmesse al corpo umano attraverso punti di contatto con il mezzo vibrante Effetti delle vibrazioni p° - Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio: a comportano un rischio per la ORGANI BERSAGLIO Sono coinvolti nelle attività che espongono il lavoratore a vibrazioni: Corpo intero Sistema mano-braccio lute e la sicurezza dei (piedi, gambe, ginocchia, cosce, (dita, mani, polso, avambraccio, SAloeS anche, colonna vertebrale) gomito, braccio, spalla) lavoratori, in particolare disturbi vascolari, neurologici e muscolari. immagine da: pirabay.com - Vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV): comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie, disturbi digestivi, disturbi circolari. Malattie da vibrazioni sh i o INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DA VIBRAZIONI Utilizzare mezzi che producono notevoli vibrazioni può determinare doloro alla EGG TOA ANO BRACCIO: a Liri i — Manutenzione regolare (lubrificazione, sostituzione pezzi usurati, affilatura | mani ed elevata sensibilità al freddo. strumenti di taglio...) | — Turnare sulle lavorazioni in modo da ridurre il tempo di esposizione | — Dotare i lavoratori dì appositi guanti antivibranti | = Dotare i lavoratori di guanti contro il freddo MISI AO i) i | VIBRAZIONI TRASMESSE AL CORPO: * Dotare le macchine di sedile ammortizzato (es. sedile a sospensione | pneumatica) 4.Rischi infortuni da movimentazione manuale dei carichi L'operatore, durante l’attività giornaliera, può alzare, tirare e spingere attrezzature pesanti e oggetti pesanti, anche con gradi sforzi muscolari. TERI Il carico applicato sulla colonna è vertebrale dipende fortemente | 11 | | Movimentare manualmente carichi pesanti 05 causere danni sila colonne veriplaale | Ei stre L) s ea | . A alterazioni del Micol e delle articolazioni [ice 08 | dalla distanza tra il peso da , an rd | copalle, nre pe È fest sollevare e le gambe dell’operatore. i | Quando si devono movimentare carichi: * Utilizzare mezzi di sollevamento e trasporto adeguati * Ridurre ilpeso entro i limiti consigliati * Flettere le ginocchia e non la schiena () * Mantenere il carico più vicino possibile al corpo » Evitare le torsioni del tronco durante il sollevamento LEZIONE 6: RISCHI SPECIFICI (MODULO 2 1. Rischio chimico e cancerogeno; 2. Rischio da esplosione, vapori, nebbie, oli, fumi e polveri; 3. Rischio di trasporto di sostanze pericolose. 1. Rischio chimico Organi bersaglio > la manipolazione di agenti chimici può provocare rischi verso gli organi bersaglio, ovvero: fegato, ree, cuore, sangue, sistema nervoso. Un agente chimico pericoloso presenta una o più delle seguenti caratteristiche: - È in grado di provocare un incendio o un’esplosione o un elevato sviluppo di calore; - Épericoloso per la salute e/o per l’ambiente. E quindi può: - Costruire un rischio per la sicurezza; - Penetrarenell’organismo attraverso pelle, vie respiratorie o per ingestione e determinare effetti sulla salute; - Diffondendosi nell'ambiente provocano danni notevoli e spesso irreparabili agli eco- sistemi. Gli agenti chimici pericolosi possono indurre effetti dannosi, più o meno gravi, sull'organismo. Tali effetti possono essere: - Acuti: sono se immediati e possono manifestarsi rapidamente, si verificano dopo una breve esposizione a dosi elevate; - Cronici: possono svilupparsi nel corso di settimane, mesi o anni. Si manifestano dopo un lungo periodo di esposizione a basse dosi. Lo scopo della classificazione degli agenti chimici è quello di identificare le proprietà che possono essere fonte di rischio durante l'impiego. Le etichette presenti sui contenitori di agenti chimici pericolosi costituiscono per l'operatore la prima fonte di informazione su ciò che egli deve manipolare e pertanto deve essere in grado di saperla leggere correttamente. RISCHIO CHIMICO: UTILIZZO IN SICUREZZA DEI PRODOTTI CHIMICI Y INFORMATEVI prima di manipolare un qualsiasi prodotto chimico, sulle sue proprietà chimico-fisiche e sulla sua pericolosità in modo da adottare tutte le precauzioni utili al fine di operare in sicurezza; Y LEGGETE attentamente le schede di sicurezza dei prodotti chimici utilizzati e le etichette dei loro contenitori in modo da attenersi a tutte le indicazioni riportate per la loro manipolazione, stoccaggio € smaltimento. Ulteriori informazioni si possono ottenere consultando banche dati cartacee 0 informatizzate; Y ADOTTATE, se possibile, metodiche in grado di ridurre la presenza di concentrazioni di prodotti pericolosi. In particolare sostanze/miscele infiammabili, tossiche 0 chimicamente instabili; 7 CONSERVATE gli agenti chimici soltanto nei loro recipienti o comunque in m.® Pi Ri contenitori idonei muniti di appropriate etichette. Non travasate mai i prodotti in contenitori destinati a contenere alimenti o bevande. Il mancato rispetto di questi semplici accorgimenti provoca ogni anno gravi Infortuni; i Xi Y NON ABBANDONATE mai nel laboratorio o all’interno di una cappa prodotti chimici che non siano chiaramente identificabili; qualsiasi contatto con la bocca, non bevete e non fumate quando state utilizzando agenti chimici, soprattutto gli infiammabili e comunque nell'ambiente di lavoro in generale; Y EVITATE il contatto con qualunque agente chimico. In particolare evitate : Y EVITATE ia presenza di fonti di accensione che potrebbero dar luogo ad incendi o esplosioni (es. è vietato usare becchi Bunsen o qualsiasi altra fiamma libera in presenza di sostanze infiammabili e all'esterno di una cappa chimica). Non scaldate mai | solventi infiammabili usando «fiamme libere» ma impiegate riscaldatori elettrici; ev =, SI à pericolosi (es. infiammabili, corrosivi, tossici ecc.. ) contenuti In recipienti dì Y NEL CASO in cui sia necessario trasportare per lunghi tragitti dei liquidi (\ 7 \ fa SÉ vetro, inseriteli in dei secchi, Questa operaz " jone ne agevola il trasporto e in caso di rottura del recipiente, fornisce un efficace azione di contenimento; Y ACCERTATEVI sempre, anche dalla scheda di sicurezza, se esiste incompatibilità chimica tra le sostanze che state manipolando. Tenete lontano e ben separate le sostanze incompatibili e guardatevi bene d di incidente e di Infortunio in quanto s al mescolarle. E’ infatti spesso una delle cause ostanze Incompatibili tra loro che vengono accidentalmente in contatto possono dare luogo a reazioni veramente pericolose. Nelle tabelle seguenti, di incompatibilità: vengono riportati alcuni esempi Parametri fisici ambienti di lavoro, ergonomia postazioni e rischio VDT; Rischio elettrico; Rischio da radiazioni ottiche e da CEM. 1. Parametri fisici che influenzano l’ambiente di lavoro: o Illuminazione> un ambiente di lavoro deve essere dotato di sufficiente illuminazione naturale, eventualmente integrata da sistemi di illuminazione artificiale anche localizzati. o Qualità dell’aria indoor> il livello della qualità dell’aria negli uffici deve garantire: soddisfazione delle esigenze di benessere della > parte delle persone presenti, assenza di agenti inquinanti noti in concentrazioni tali da arrecare danno alla salute. | più diffusi fattori di inquinamento indoor sono: contaminanti biologici (virus, batteri), contaminanti fisici ((umore), contaminanti chimici (ozono, monossido di carbonio, polveri). 1. Requisiti ergonomici dell’ambiente di lavoro Un posto di lavoro ben concepito è la migliore promessa per garantire il benessere lavorativo. | fattori negativi e dannosi per la salute e sicurezza si possono eliminare adottando adeguate misure tecnico organizzative. L’ergonomia è la disciplina che studia l’attività umana in relazione alle condizioni: ambientali, organizzative e strumentali. Requisiti ergonomici dell'ambiente di lavoro Corretta postura di lavoro dell'operatore al videoterminale (VDT) Il lavoratore è definito “videoterminalista” (art. 173, D.Lgs. B1/2008) quando utilizza una attrezzatura munita di videoterminale in modo 1. Rischi da VDT sistematico per almeno 20 ore settimanali, al netto delle interruzioni di legge. Sono obbligatoriamente soggetti alla sorveglianza sanitaria coloro che lavorano almeno 20 ore alla week al computer. Lo stress da lavoro al VDT si genera quando le capacità di una persona non sono adeguate al tipo di livello delle richeste lavorative. | disturbi che si manifestano possono essere di tipo psicologico e psicosomatico. Spalle rilassate e schiena dritta; Spazio del piano di lavoro davanti alla tastiera sufficiente a consentire l'appoggio di mani e avambracci (distanza della tastiera dal bordo della scrivania di circa 20 cm); Schienale regolato in modo da fornire il corretto sostegno della zona dorso lombare; Altezza del piano di seduta (sedile) che consenta il pieno appoggio a terra dei piedi; Eventuale pedana poggiapiedi; Gambe piegate in modo da formare un angolo di circa 90°; . Parte superiore dello schermo all'altezza degli occhi @ sguardo perpendicolare al monitor ad una distanza compresa tra i 50 ei 70 cm. PP o nm o n 2. Rischio elettrico Esempio contatto con: - Impianto elettrico in corrente alternata monofase a 22V; - Resistenza media del corpo umano di circa 2000 OHM. La corrente continua è normalmente meno pericolosa di quella alternata: infatti il valore di corrente continua ritenuto potenzialmente in grado di innescare il fenomeno della fibrillazione verticale è circa 4 volte più elevato di quello corrispondente in corrente alternata. Contato diretto + è ritenuto il più pericoloso, essendo il soggetto sottoposto alla piena tensione verso terra del sistema elettrico. Contatto indiretto> è meno subdolo, una persona potrebbe “prendere la scossa” per il semplice fatto di aver toccato la copertura metallica di una macchina che ha avuto un guasto di isolamento. Le misure di protezione contro i contatti DIRETTI sono essenzialmente basate sull’isolamento dei conduttori elettrici. Le misure di protezione contro i contatti INDIRETTI sono basate sul collegamento a terra delle parti metalliche degli impianti elettrici, 3. Radiazioni ottiche artificiali Rischio per esposizione prolungata: carcinomi cutanei, melanoma volto/collo. acclimatazione prevedere uno svolgimento dell'attività lavorativa all'aperto per periodi brevi all'inizio : e poi per periodi gradualmente crescenti. sforzo fisico programmare i lavori con maggior fatica fisica in orari con temperature più favorevoli, preferendo l'orario mattutino e preserale. ridurre gli sforzi fisici individuali, prevedendo la buona ripartizione dello sforzo fisico tra i lavoratori, anche attraverso la rotazione del personale. disponibilità di acqua/liquidi i luoghi di lavoro devono essere regolarmente riforniti di acqua potabile fresca, bevande idro-saline e acqua per il rinfrescamento dei lavoratori nei periodi di pausa. e' importante consumare acqua prima di avvertire la sete e frequentemente durante il turno di lavoro, evitando le bevande ghiacciate ‘organizzazione del lavoro | — "organizzazione del lavoro deve prevedere pause in un luogo il più possibile fresco o in aree ombreggiate con durata variabile in rapporto alle condizioni climatiche e allo sforzo fisico richiesto dal lavoro. LEZIONE 8: RISCHI SPECIFICI (MODULO 4) Ta Rischio incendio; 2. Emergenza, segnaletica, esodo. 1. La combustione e l’incendio La combustione è una reazione chimica sufficientemente rapida di una sostanza combustibile con un comburente che dà luogo allo sviluppo di calore, fiamma, gas, fumo e luce. L'esplosione è il risultato di una rapida espansione di gas dovuta ad una reazione chimica di combustione con rilascio improvviso di energia chimica, termica e meccanica immagazzinata in un sistema fisico. Il processo innesco: le sorgenti principali Accensione diretta: operazioni di taglio e saldatura, fiammiferi o mozziconi di sigaretta; Autocombustione o riscaldamento spontaneo: cumuli di carbone, stacci o segatura imbevuti di olio di lino, fermentazione di vegetali, Attrito: malfunzionamento di parti meccaniche rotanti quali cuscinetti, motori, rottura violenta di materiali metallici; Accensione indiretta: correnti di aria calda generate da un incendio e diffuse attraverso un vano scala o altri collegamenti verticali negli edifici, propagazione di calore attraverso elementi metallici strutturali degli edifici. Effetti dell’incendio sull'uomo | principali effetti dell'incendio sull'uomo sono causati dai prodotti di combustione: anossia (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell’aria), azione tossica dei fiumi, riduzione della visibilità, azione termica. Le Misure di protezione Sono l'insieme delle misure finalizzate a rendere minimi gli effetti (conseguenze) prodotti da un incendio MISURE DI PROTEZIONE PASSIVA Sono tutte le misure sempre presenti (intrinseche), nel sistema a rischio, indipendentemente dall'evento incendio, e sono volte a contenerne gli effetti quando si verifica. Esempi: Distanze di sicurezza; Resistenza al fuoco delle strutture e compartimentazione, Vie di Esodo, Reazione al fuoco È MISURE DI PROTEZIONE ATTIVA Sono tutte le misure che implicano una azione, nel sistema a rischio, di impianti e/o persone all'accadere dell'evento incendio, e sono volte a segnalare tempestivamente Il Impianti di rivelazione di incendio 0 fumo, Sistemi di allarme, Illuminazione di sicurezza, Evecuatori di fumo e calore, Segnaletica di siarezza. fenomeno ed annullario, m Esempi: Attrezzature antincendi (estintori), Impianti di estinzione degli incendi, # Y Estinguere un incendio Per ottenere lo spegnimento dell’incendio si può ricorrere a % sistemi (spesso in combinazione tra loro): - Soffocamentoèseparazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione di comburente in aria; - Raffreddamento +sottrazione di calore fino ad ottenere una temperatura inferiore a quella necessaria almantenimento della combustione; - Esaurimento del combustibile >allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio d’incendio. Le azioni di estinzione di un incendio possono essere effettuate singolarmente o contemporaneamente mediante l’uso di sostanze estinguenti (acqua, schiumi, polveri), che vanno celte in funzione della natura del combustibile e delle dimensioni del fuoco. 2. Emergenze, segnaletica, esodo Per EMERGENZA si intende ogni improvvisa situazione di pericolo che può causare feriti o danni. 1) EMERGENZE DI LIVELLO 1 Fenomeni controllabili dalla persona direttamente dalla persona che individua l'emergenza o dalle persone presenti sul luogo dell'evento, come ad esempio surriscaldamento elettrico, sversamento di piccola quantità di sostanze pericolose, lieve principio d'incendio, perdita accidentale di protezione da una macchina efo apparecchiatura elettriche, malfunzionamento di una macchine e/o apparecchiatura ecc... 2) EMERGENZE DI LIVELLO 2 ; Fenomeni controllabili dalla squadra di emergenza intema all'azienda senza il ricorso agli Enti di sversamento importante di sostanze pericolose, infortunio o malessere di modesta entità, black-out elettrico locale, piccolo allagamento per rottura di impianto idrico o maltempo, fenomeni naturali con danno ai beni, perdita accidentale di protezione dalle macchine e/o apparecchiature elettriche con 3) EMERGENZE DI LIVELLO 3 Fenomeni controllabili parzialmente dalla squadra di emergenza intema all'azienda fino l'arrivo degli enti di soccorso preposti (es. VVFF, 118 ecc...), come ad esempio incendio in fase di propagazione che richieda l'uso di presidi antincendio di livello superiore a quelli presenti in azienda, sversamento di grandi quantità di sostanze pericolose, infortunio o malore di elevata gravità, allagamento per rottura di impianto idrico o maltempo, fenomeni naturali estremi tipo alluvione, tromba d'ana, terremoto, o ancora minaccia armata, attentato, black-out elettrico generale ecc...