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Sicurezza lavoro norme, Dispense di Impianti Industriali e Sicurezza sul lavoro

tutte le leggi sulla sicurezza lavoro

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 07/05/2019

fraferre97
fraferre97 🇮🇹

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TUTTE LE LEGGI SULLA SICUREZZA LAVORO
LE GGI S ULL A SIC URE Z Z A
Ecco un elenco, in ordine cronologico, delle principali leggi in materia di sicurezza e igiene sul luogo
di lavoro.
Si riportano i link dei siti che a nostro avviso risultano più attendibili.
Nel caso riscontraste errori o inesattezze segnalatecelo prontamente a [email protected], o cell. 335 6628467.
Grazie per la collaborazione.
AVVERTENZA!
I testi dei documenti riportati non hanno carattere di ufficialità. L'unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Italiana a mezzo stampa. I curatori dei siti, pur
avendo posto la massima cura nell'elaborazione dei testi e nella riproduzione dei documenti, non assumono responsabilità per eventuali errori o imprecisioni.
Sul sito internet dell'IPZS è possibile consultare gratuitamente gli indici in versione elettronica della Gazzetta Ufficiale.
Costituzione della
Repubblica Italiana
Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 32. "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della
collettività. ..."
Codice Civile
R.D. 16 marzo 1942, n. 262 Approvazione del testo del Codice Civile
Per quanto riguarda la sicurezza e igiene sul lavoro vedi [Libro Quinto: del lavoro] in particolare
2087 tutela delle condizioni di lavoro.
(Pubblicato nella edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale, n. 79 del 4 aprile 1942)
Codice Penale Per quanto riguarda la sicurezza e igiene sul lavoro vedi art. 589 omicidio colposo; art. 590
colpose; artt. 480 e 482 falsità dichiarazioni (autocertificazione).
D.P.R. 547/55
Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n 547
Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Dal 15 maggio 2008 abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/2008
(Gazzetta Ufficiale n. 158 del 12 luglio 1955, , supplemento ordinario).
D.P.R. 164/56
Decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164
Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni.
Dal 15 maggio 2008 abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/2008
(G.U. n. 78 del 31 marzo 1956).
D.P.R. 302/56
Decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n 302
Norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro integrative di quelle generali emanate con D.P.R. 27 aprile
1955, n. 547. (fabbricazione, trasporto e utilizzazione di esplosivi).
(G.U. 30 aprile 1956, n. 105).
D.P.R. 303/56
Decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n 303
Norme generali per l'igiene del lavoro.
Dal 15 maggio 2008 abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/2008 ad eccezione dell'art. 64 (ispezioni).
(G.U. 30 aprile 1956, n. 105, suppl. ord.).
D.P.R. 321/56
Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 321
Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nei cassoni ad aria compressa
(G.U. 5 maggio 1956, n. 109, suppl. ord.).
D.M. 12/09/58
Decreto Ministeriale 12 settembre 1958
Istituzione del registro degli infortuni.
(pubblicato sulla G.U. n. 244 del 9 ottobre 1958).
Vedi anche il D.M. 10 agosto 1984 sul modello del registro infortuni (G.U. 279 10/10/84)
L. 292/63
Legge 7 marzo 1963, n. 292
Vaccinazione antitetanica obbligatoria. Leggi la NEWS.
(G.U. n. 83 del 27 marzo 1963).
Vedi anche Legge 20 marzo 1968, n. 419.
D.P.R. 185/64 Decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 185
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TUTTE LE LEGGI SULLA SICUREZZA LAVORO

L E G G I S U L L A S I C U R E Z Z A

Ecco un elenco, in ordine cronologico, delle principali leggi in materia di sicurezza e igiene sul luogo di lavoro. Si riportano i link dei siti che a nostro avviso risultano più attendibili. Nel caso riscontraste errori o inesattezze segnalatecelo prontamente a [email protected], o cell. 335 6628467. Grazie per la collaborazione. AVVERTENZA! I testi dei documenti riportati non hanno carattere di ufficialità. L'unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Italiana a mezzo stampa. I curat avendo posto la massima cura nell'elaborazione dei testi e nella riproduzione dei documenti, non assumono responsabilità per eventuali errori o imprec Sul sito internet dell'IPZSè possibile consultare gratuitamente gli indici in versione elettronica della Gazzetta Ufficiale.

Costituzione della

Repubblica Italiana

Costituzione della Repubblica Italiana Art. 32. "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. ..."

Codice Civile

R.D. 16 marzo 1942, n. 262 Approvazione del testo del Codice Civile Per quanto riguarda la sicurezza e igiene sul lavoro vedi [Libro Quinto: del lavoro] in particolare 2087 tutela delle condizioni di lavoro. (Pubblicato nella edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale, n. 79 del 4 aprile 1942)

Codice Penale

Per quanto riguarda la sicurezza e igiene sul lavoro vedi art. 589 omicidio colposo; art. 590 colpose; artt. 480 e 482 falsità dichiarazioni (autocertificazione).

D.P.R. 547/

Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n 547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Dal 15 maggio 2008 abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/ (Gazzetta Ufficiale n. 158 del 12 luglio 1955, , supplemento ordinario).

D.P.R. 164/

Decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni. Dal 15 maggio 2008 abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/ (G.U. n. 78 del 31 marzo 1956).

D.P.R. 302/

Decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n 302 Norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro integrative di quelle generali emanate con D.P.R. 1955, n. 547. (fabbricazione, trasporto e utilizzazione di esplosivi). (G.U. 30 aprile 1956, n. 105).

D.P.R. 303/

Decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n 303 Norme generali per l'igiene del lavoro. Dal 15 maggio 2008 abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/2008 ad eccezione dell'art. 64 (ispezioni). (G.U. 30 aprile 1956, n. 105, suppl. ord.).

D.P.R. 321/

Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 321 Norme per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nei cassoni ad aria compressa (G.U. 5 maggio 1956, n. 109, suppl. ord.).

D.M. 12/09/

Decreto Ministeriale 12 settembre 1958 Istituzione del registro degli infortuni. (pubblicato sulla G.U. n. 244 del 9 ottobre 1958). Vedi anche il D.M. 10 agosto 1984 sul modello del registro infortuni (G.U. 279 10/10/84)

L. 292/

Legge 7 marzo 1963, n. 292 Vaccinazione antitetanica obbligatoria. Leggi la NEWS. (G.U. n. 83 del 27 marzo 1963). Vedi anche Legge 20 marzo 1968, n. 419.

D.P.R. 185/64 Decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 185

Sicurezza degli impianti e protezione sanitaria dei lavoratori e delle popolazioni contro i radiazioni ionizzanti derivanti dall'impiego pacifico dell'energia nucleare. (G.U. n. 95 del 16 aprile 1964).

D.P.R. 1124/

Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le m professionali. (G.U. n. 257 del 13 ottobre 1965, S.O.)

L. 977/

Legge 17 ottobre 1967, n. 977 Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti. (Pubbl. sulla G.U. n. 276 del 06/11/1967, modificata dal D.Lgs. 345/99 e dal D.Lgs. 262/00).

L. 186/

Legge 1 marzo 1968, n. 186 Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e elettrici ed elettronici. (G.U. n. 77 del 23/03/1968).

L. 419/

Legge 20 marzo 1968, n. 419 Modificazione alla Legge 5 marzo 1963, n. 292, recante provvedimenti per la vaccinazione antiteta obbligatoria. (G.U. n. 100 del 19/04/1968).

Cave e miniere

Norme in materia di cave e miniere (non comprese nel "Testo Unico sulla Sicurezza") R.D. 1443/27, D.P.R. 128/59, D.P.R. 886/79, D.M. 21/04/79, D.Lgs. 624/

Prodotti vietati

Norme in materia di limitazione o divieto d'uso di particolari sostanze. L. 706/61 Biacca di piombo L. 245/63 BENZOLO

L. 1204/

Legge 30 dicembre 1971, n. 1204 e successive modifiche: Tutela delle lavoratrici madri. (G.U. 18 gennaio 1972, n. 14)

D.M. 16/02/

Decreto Ministero dell'Interno 16 febbraio 1982 Modificazioni del D.M. 27 settembre 1965, concernente la determinazione delle attività soggette al di prevenzione incendi (CPI). Dal 1 agosto 2011 abrogato dall'art. 12, comma 1, del D.Lgs. 151/ (G.U. 9 aprile 1982, n. 98) e successive modifiche.

D.M. 236/

Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. 236 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edific edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazion delle barriere architettoniche. (G.U. 23 giugno 1989, n. 145, suppl. ord.).

L. 46/

Legge 5 marzo 1990, n. 46 Norme per la sicurezza degli impianti. Da aprile 2008 sostituita dal decreto 22/01/2008, n. 37 (G.U. 12 marzo 1990, n.59). Abrogata dal D.M. 22/01/08, n. 37 ad eccezione degli art. 8, 14 e 16. Vedi anche D.P.R. 6/12/1991, n 447 (regolamento di attuazione).

D.Lgs. 277/

Decreto Legislativo 15 agosto 1991, n. 277 Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/ materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisic biologicidurante il lavoro, a norma dell'art. 7 della legge 30 luglio 1990 n. 212. Dal 15 maggio 2008 dall'art. 304 del D.Lgs. 81/ (G.U. 27 agosto 1991, n.200, suppl. ord.). Parzialmente abrogato.

D.Lgs. 475/

Legge 5 febbraio 1992, n. 122 Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autoriparazione(meccanica, carrozzeria, elettrauto e gommista). (G.U. 19 febbraio 1992, n. 41).

Vedi anche il D.Lgs. 65/

Legge 59/

Legge 15 marzo 1997, n. 59 Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riform Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa (vedi solo articolo 20) (G. U. n. 63 del 17 marzo 1997).

D.M. 4/4/

Decreto ministeriale 4 aprile 1997 Attuazione dell'art. 25, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, concernente clas imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose, relativamente alla scheda informativa in ma sicurezza. (pubblicato sulla G. U. Italiana n. 169 del 22 luglio 1997).

Circ. Reg. Veneto n.

Circolare del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n. 13 del 1° luglio 1997 Revisione circolare regionale n. 38/87 "Criteri regionali di valutazione dei nuovi insediamenti pro terziario". Ovvero i requisiti degli ambienti di lavoro. (Boll. Uff. Regione Veneto n. 59 del 22 luglio 1997).

D.P.R. 37/

Decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37 Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell'ar comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59 (G.U. n. 57 del 10 marzo 1998).

D.Lgs. 271/

Decreto legislativo 27 agosto 1999, n. 271 Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi pesca nazionali, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485 (G.U. Serie Ordinaria n. 185 del 9 agosto 1999).

D.Lgs. 345/

Decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345 Attuazione della direttiva 94/33/Ce relativa alla protezione dei giovani sul lavoro. (G.U. Serie Generale n. 237 dell’8 ottobre 1999).

D.Lgs. 532/

Decreto legislativo 26 novembre 1999, n. 532 Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma dell'articolo 17, comma 2, della legge 5 febbra (G.U. 21 gennaio 2000, n. 16).

D.Lgs. 334/

Decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 Attuazione della direttiva 98/62/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti determinate sostanze pericolose. Vedi anche D.M. 9 agosto 2000 (G.U. 28 settembre 1999, n. 228, suppl. ord. n. 177).

D.Lgs. 38/

Decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. (G.U. n. 50 del 1 marzo 2000).

D.Lgs. 93/

Decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93 Attuazione della direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a pressione. (G.U. n. 91 del 18 aprile 2000 - Suppl. Ord. n. 62 (Rettifica G.U. n. 31 del 6 febbraio 2002)).

D.M. 23/03/

Decreto Ministeriale 23 marzo 2000, (Ministero del lavoro e della previdenza sociale e Ministero d Riconoscimento di conformità alle vigenti norme di mezzi e sistemi di sicurezza relativi alla costru all'impiego di scale portatili. (G.U. 3 maggio 2000, n. 101).

D.M. 09/08/

Decreto Ministero dell'Ambiente 9 agosto 2000 Linee guida per l'attuazione del sistema di gestione della sicurezza. [Da attuare nelle aziende a rischio incidente rilevante] (G.U. 22 agosto 2000, n. 195).

D.Lgs. 151/

Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della pate norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53. Modificato ed integrato dal D.Lgs. 23 aprile 2003, n. 115. (G.U. n. 96 del 26 aprile 2001).

L. 125/

Provv. 16/03/

Legge 30 marzo 2001, n. 125 Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati. (G.U. n. 90 del 18 aprile 2001).

Ne è collegato il provvedimento 16 marzo 2006 "Intesa in materia di individuazione delle attività l

comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumità o la sal ai fini del divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dell'articolo 15 della legge 30 marzo 2001, n. 125. Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della 2003, n. 131. (Repertorio atti n. 2540). (G.U. n. 75 del 30 marzo 2006). Leggi la NEWS Vedi anche l'art. 41 comma 4 del D.Lgs. 81/08.

D.P.R. 462/

Decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462 Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di p contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti ele pericolosi. Leggi la NEWS. (G.U. n. 6 dell' 8 gennaio 2002).

D.P.R. 380/

Decreto Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A) (G.U. n. 245 del 20 ottobre 2001 - Supplemento Ordinario n. 239).

D.Lgs. 231/

Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300. (G.U. n. 140 del 19 giugno 2001).

D.P.R. 465/

Decreto del Presidente della Repubblica 7 novembre 2001, n. 465 Regolamento che stabilisce le condizioni nelle quali è obbligatoria la vaccinazione antitubercolare dell'articolo 93, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Leggi la NEWS. (G.U. n. 7 del 9 gennaio 2002).

D.M. 10/07/

Decreto Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture 10 luglio 2002 Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adotta segnalamento temporaneo [segnaletica cantieri stradali]. (Gazzetta Ufficiale n. 226 del 26 settembre 2002).

D.Lgs. 65/

Decreto Legislativo 14 marzo 2003, n. 65 Attuazione delle direttive 1999/45/CE e 2001/60/CE relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi. (Gazzetta Ufficiale n. 87 del 14 aprile 2003 - Supplemento Ordinario n. 61).

Vedi anche il D.Lgs. 52/97.

D.P.R. 222/

Decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 2003, n. 222 Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attua dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2003). Dal 20 agosto 2009 abrogato dall'art. 304 c. 1.d-quater) del D.Lgs. 81/08 mod. D.Lgs. 106/09.

D.M. 03/11/

Decreto Ministero dell'Interno 3 novembre 2004 Ministero dell' Interno. Disposizioni relative all'installazione ed alla manutenzione dei l'apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d'incend NEWS. (Gazzetta Ufficiale n. 271 del 18 novembre 2004).

D.M. 37/

Decreto 22 gennaio 2008 n. 37 Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della leg 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli im all'interno degli edifici. (Gazzetta Ufficiale N. 61 del 12 marzo 2008).

L. 136/

Legge agosto 2010 Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al governo in materia di normativa antimafia 5: modifiche al tesserino di riconoscimento nei lavori in appalto). Leggi la NEWS. (Gazzetta Ufficiale N. 196 del 23 agosto 2010).

D.M. 11/04/

Decreto Interministeriale 11 aprile 2011 (Min. Lavoro e Politiche Sociali) Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del decreto le aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'articolo 71, comma 13, d decreto legislativo. Leggi la NEWS. (Gazzetta Ufficiale N. 98 del 29 aprile 2011).

D.P.R. 151/

Decreto Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151 (Min. Lavoro e Politiche Sociali) Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione de norma dell'articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con m dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Leggi la NEWS. (Gazzetta Ufficiale N. 221 del 22 settembre 2011 - In vigore dal 7 ottobre 2011 ). TORNA SU MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL D.LGS. 626/

ATTENZIONE !!!

Il D.Lgs. 626/94 dal 15 maggio 2008 è abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/2008 (e tutti i decreti di

modifiche e integrazioni)

D.Lgs. 242/

Decreto Legislativo 19 marzo 1996, n 242 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, recante attuazione di di comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori (G.U. del 6 maggio 1996, n. 104, suppl. ord. n. 75).

D.M. 16/01/

Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997 (Ministero del lavoro e della previdenza sociale e Ministero Individuazione dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicu datori di lavoro che possono svolgere i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione (G.U. 3 febbraio 1997, n. 27).

D.M. 16/01/

Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997 Definizione dei casi di riduzione della frequenza della visita degli ambienti di lavoro da parte del competente. (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 1997)

D.M. 10/03/

Decreto del Ministero dell'Interno 10 marzo 1998 Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione delle emergenza nei luoghi di lavoro. (G.U. del 76 aprile 1998, n. 81, suppl. ord.).

D.Lgs. 272/

Decreto Legislativo 27 luglio, n 272 Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell'espletamento di portuali, nonché di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485. (Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 1999, suppl. ord. n. 151).

D.Lgs. 359/

Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n 359 attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minim sicurezza e salute per l’uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. (G.U. Serie Generale del 19 ottobre 1999, n. 259).

D.M. 12/11/

Decreto Ministeriale 12 novembre 1999 Modificazioni all'Allegato XI del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, concernente: "Modific integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, recante attuazione di direttive comun riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro" (G.U. 27 gennaio 2000, n. 21).

D.Lgs. 66/

Decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 66 Attuazione delle direttive 97/42/Ce e 1999/38/Ce che modificano la direttiva 90/394/Cee, in materia prevenzione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti cancerogeni o mutage lavoro. (G.U. Serie Generale n. 70 del 24 marzo 2000).

D.M. 2/10/

Decreto Ministeriale 2 ottobre 2000 Linee guida d'uso dei videoterminali. (G.U. n. 244 del 18 ottobre 2000).

D.Lgs. 25/

Decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 25 Attuazione della direttiva 98/424/Ce sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori co derivanti da agenti chimici durante il lavoro. (G.U. n. 57 dell’8 marzo 2002, suppl. ord. n. 40).

D.Lgs. 195/

Decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, per l'individuazione del dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e prote lavoratori, a norma dell'articolo 21 della legge 1 marzo 2002, n. 39. (G.U. n. 174 del 29 luglio 2003).

D.Lgs 235/

Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 235 Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro in quota [il cosiddetto PiMUS] da parte dei lavoratori. (G.U. n. 198 del 27 agosto 2003).

D.Lgs. 233/

Decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 233 (direttiva ATEX) Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. (G.U. Serie Generale n. 27 del 3 febbraio 2004).

D.M. 388/

Decreto Ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell'articolo 15, com decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni_. (G.U. Serie Generale n. 27 del 3 febbraio 2004)_. Leggi la NEWS.

D.Lgs. 251/

Decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251 Disposizioni correttive del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in materia di occupazione del lavoro. (G.U. n. 239 del 11 ottobre 2004).

L. 62/

Legge 18 aprile 2005, n. 62 Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità e Legge comunitaria 2004 - Articolo 29: Modifiche al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 di tutte le attrezzature di lavoro], in materia di sicurezza dei lavoratori, in esecuzione della sentenza di giustizia delle Comunità europee del 10 aprile 2003, nella causa C-65/01) (G.U. n. 96 del 25 aprile 2005, S.O. n. 76).

D.Lgs. 187/0 5 Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 187

Attuazione della direttiva 2002/44/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche. Leggi la NEWS. Dal 15 maggio 2008 abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/

Regolamento recante disposizioni in materia di utilizzo del servizio di collegamento telematico delle entrate per la presentazione di documenti, atti e istanze previsti dalle disposizioni che discipl singoli tributi nonche' per ottenere certificazioni ed altri servizi connessi ad adempimenti fiscali commenti clicca qui. (pubblicato nella G.U. n. 267 del 16/11/2001)

L. 4/

Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (legge Stanca) Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (pubblicato nella G.U. n. 13 del 17/01/2004)

D.M. 18/04/05 Adeguamento alla disciplina comunitaria dei^ criteri di individuazione di piccole e medie imprese

L. 443/

Legge quadro

sull'artigianato

Legge 8 agosto 1985, n. 443 Legge-quadro per l'artigianato (definizione di artigiano) (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 agosto 1985, n. 199)

Nuove linee guida sulla

rianimazione

L'IRC (Italian Resuscitation Council), che certifica le linee guida sulla rianimazione cardio polmo Italia, ha pubblicato sul suo sito www.ircouncil.org le nuove linee guida per il BLS e il BLSD. Manichini Mini Anne per esercitazioni. Guarda il video sulla rianimazione clicca qui LAVORO E CONTRATTI DI LAVORO

L. 25/

Legge 19 gennaio 1955, n. 25 Disciplina dell'apprendistato. (G.U. n. 35 del 14/02/1955 ).

L. 300/

Legge 20 maggio 1970, n. 300 Statuto dei lavoratori. All'art. 7 le sanzioni disciplinari che il datore di lavoro può applicare nei co dipendenti. (G.U. n. 131 del 27/05/1970 ).

CCNL Metalmeccanico

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 04/03/ per i dipendenti di aziende industriali metalmeccaniche.

CCNL Edilizia

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 31/12/ per i lavoratori delle imprese artigiane e delle piccole e media imprese edili.

CCNL Commercio e

servizi

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 24/07/ per i dipendenti di aziende del commercio, dei servizi e del terziario.

Altri CCNL

Vedi altri Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per i settori: artigianato, industria, terziario, ecc.

L. 877/

Legge 18 dicembre 1973, n. 877 Nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio. (Gazzetta Ufficiale n. 5 del 15 gennaio 1974)

L. 903/

Legge 9 dicembre 1977, n. 903 Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro. (Gazzetta Ufficiale n. 343 del 17 dicembre 1977)

L. 266/

Legge 11 agosto 1991, n. 266 Legge quadro sul volontariato. (Gazzetta Ufficiale n. 196 del 22 agosto 1991)

L. 196/

Legge 24 giugno 1997, n. 196 Norme in materia di promozione dell'occupazione. (Gazz. Uff. n. 154 del 4 luglio 1997 - Supplemento Ordinario n. 136)

D.Lgs. 468/

Decreto Legislativo 1° dicembre 1997, n. 468 Revisione della disciplina sui lavori socialmente utili, a norma dell'articolo 22 della legge 24 giugn (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 5 dell'8 gennaio 1998)

D.Lgs. 271/

Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 271 "Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle nav da pesca nazionali, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485" (Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 1999 - Supplemento Ordinario n. 151)

D.Lgs. 272/

Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 272 Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell'espletamento di portuali, nonché di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485 (Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 1999 - Supplemento Ordinario n. 151)

D.Lgs. 298/

Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 298 Attuazione della direttiva 93/103/CE relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per bordo delle navi da pesca (Gazzetta Ufficiale n. 201 del 27 agosto 1999)

D.Lgs. 445/

Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)." All'art. 47 autocertificazione (Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001, suppl. ord. n. 30)

D.Lgs 276/

Decreto Legislativo 276/2003, art. 29 appalto Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30. (G.U. n. 235 del 9 ottobre 2003 - Suppl. Ord. n. 159 ). La sicurezza negli ambienti di lavoro Dal 15 maggio 2008 il D.Lgs. 626/94 è abrogato dall'art. 304 del D.Lgs. 81/2008, è sostituito dal D.Lgs. 81/

Che cos'è la sicurezza negli ambienti di lavoro.

Quali sono le aziende soggette al D.Lgs 81/2008?

Cosa vuol dire applicare il D.Lgs. 81/2008? Quali sono gli obblighi per il datore di lavoro?

Cos'è la valutazione del rischio?

Ogni quanto va rifatta la valutazione?

Glossario

Scarica la tabella di riepilogo degli adempimenti del D.Lgs. 81/

COS'E' LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO La sicurezza negli ambienti di lavoro significa tutela dell'incolumità e della salute dei lavoratori durante il lavoro. Le prime norme per la prevenzione infortuni risalgono al 1955, esse stabilivano i criteri da adottare per ridurre al minimo il rischio di infortunio. L'anno successivo, nel 1956, veniva approvato un decreto che tutelava la salute del lavoratore, e quindi impartiva norme per evitare che il lavoratore lavorasse con sostanze chimiche, rumore, radiazioni o agenti biologici senza le dovute precauzioni e controllo sanitario, entrava cioè nel merito dell'igiene nell'ambiente di lavoro. Negli anni seguenti, fino ad oggi, sono state emanate ulteriori norme per perfezionare sempre più i criteri da adottare per preservare la salute dei lavoratori, dalle norme sull'utilizzo di piombo,

esposti a rischi chimici, fisici o biologici, effettuare il controllo sanitario degli stessi;

 far eleggere o nominare un RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) a cui far

frequentare il corso obbligatorio di 32 ore e comunicare il nominativo all'Inail entro il 30 marzo di ogni anno (prima scadenza 16 agosto 2009). [ vedi articolo 4 del decreto ] Scarica la tabella di riepilogo degli adempimenti del D.Lgs. 81/08. TORNA SU Cos'è la valutazione del rischio? Effettuare la valutazione del rischio significa individuare tutte le possibili fonti di pericolo per l'incolumità e la salute dei lavoratori e stimare il livello di pericolosità degli stessi. Per esempio l'impianto elettrico in azienda costituisce sicuramente un PERICOLO, ma la presenza della conformità dell'impianto (e cioè la presenza di messa a terra e salvavita), le manutenzioni periodiche, l'uso di apparecchiature marcate CE e la formazione del personale che le utilizza contribuisce ad abassarne notevolmente il livello di RISCHIO. Al contrario, l'uso di comuni detersivi per la casa, di norma poco pericolosi, ma utilizzati durante l'orario di lavoro, bagnando il pavimento o addirittura le scale, senza l'utilizzo di scarpe antiscivolo, aumenta di molto il rischio di infortunio. La valutazione del rischio si traduce quindi in un documento (DVR) in cui sono riportati tutti i potenziali pericoli presenti in azienda, con relativo calcolo/stima del livello di rischio. Il calcolo viene effettuato tenendo conto della probabilità di accadimento di un infortunio e della gravità del danno che da questo infortunio ne può derivare. Di norma sono classificati 4 livelli di probabilità (improbabile, remoto, probabile, frequente) e 4 livelli di danno (lieve, modesto, rilevante, gravissimo). Il rischio non è altro che il prodotto della probabilità per il danno ( R = P x D ). Esso varia da 1 a 16. Rischio=1 significa livello di sicurezza accettabile, ma comunque una condizione da mantenere sotto controllo. Rischio=16 è una condizione inaccettabile e pertanto non si potrà proseguire con l'attività fino a che non sia fatto un intervento di adeguamento che riporti il livello di rischio almeno ad un valore inferiore a 8. Il documento di valutazione dei rischi, che deve essere presente in azienda, deve anche riportare un programma di intervento e le modalità per eliminare, ridurre o tenere sotto controllo i rischi di infortunio o di malattia professionale. Ogni quanto va rifatta la valutazione? Nel caso di valutazione di fattori come agenti fisici (rumore, vibrazioni, elettromagnetismo, radiazioni ottiche artificiali) , chimici (saldatura, verniciatura, colle, solventi, carburanti) , cancerogeni (amianto, polveri di legno duro) , la valutazione deve essere eseguita ogni 4 anni. Il documento invece va aggiornato in occasione di modifiche sostanziali del ciclo produttivo (introduzione di nuove macchine, prodotti) o a seguito di infortuni significativi oppure su indicazione del medico competente. Anche a seguito dell'evoluzione della tecnica (invenzione di sistemi più efficaci di prevenzione o sostanze chimiche non pericolose) ovvero quando sono trascorsi troppi anni dall'ultima valutazione. Dal 15 maggio 2008 il D.Lgs. 626/94 è abrogato e sostituito dal D.Lgs. 81/2008 (art. 304). Leggi la NEWS

Gli obblighi del D.Lgs. 81/08 passo per passo

Gli obblighi del D.Lgs 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) PASSO PER PASSO, un facile elenco per adempiere agli obblighi o verificare di aver fatto le cose principali previste dal decreto.

0. NOTA IMPORTANTE

Sono OBBLIGATI agli adempimenti della sicurezza (cioè a tutti i punti seguenti) TUTTE le aziende con dipendenti, le società, gli artigiani e professionisti con dipendenti o con collaboratori familiari. L'art. 3 comma 11 del decreto 81/2008prescrive infatti che le imprese familiari e gli artigiani (senza dipendenti) devono solamente sottostare all'articolo 21 del decreto che impone utilizzo di attrezzature a norma (macchine dotate di conformità: CE o altri) e uso di dispositivi di protezione individuale quando il lavoro lo richiede (DPI, cioè scarpe, tuta, occhiali, cuffie, elmetto, maschere, ecc. ) oltre al tesserino nei lavori in appalto. Ecco la check list degli obblighi con la possibilità di scaricare direttamente la modulistica.

1. E' stato eletto o nominato il "Rappresentante dei lavoratori per la

sicurezza"???

Se non l'avete fatto scaricate il modulo e compilatelo: per scaricare il modulo cliccare qui. Per avvisare i lavoratori sul loro diritto ad eleggere il RLS potete affiggere l'avviso scaricabile cliccando qui. Se nessun lavoratore si candidasse compilare ugualmente il modulo indicando "nessun candidato" e "nessun eletto" e facendolo firmare a tutti i lavoratori. In questo caso sarà possibile incaricare un rappresentante territoriale "esterno" (RLST) e annualmente il datore di lavoro dovrà versare in un Fondo INAIL 2 ore di busta paga per ogni lavoratore [art. 48, comma 3 e art. 52, comma 2, lerttera a)]****. Il nome del rappresentante dei lavoratori DEVE essere comunicato all'Inail, anche in caso di nuova nomina (obbligo dal 16 agosto 2009) [art. 18, comma 1, lerttera aa)]****. Non è necessaria la comunicazione se non viene eletto oppure viene incaricato il Rappresentante Territoriale. Il RLS deve frequentare un corso di formazione di 32 ore e corsi di aggiornamento ANNUALI: minimo di 4 ore all'anno se l'azienda ha da 15 a 50 lavoratori, e 8 ore l'anno se l'azienda ha più di 50 lavoratori [art. 37, comma 11]. NON E' VERO CHE SE SI E' MENO DI 15 LAVORATORI SI E' ESONERATI DAL CORSO. P er iscriverti scarica il modulo di iscrizione clicca qui. N.B. Il corso deve essere necessariamente svolto con la partecipazione dei comitati Paritetici territoriali (CPT), o organismi bilaterali o associazioni di categoria, [vedi art. 37, comma 12]. La sanzione per non aver formato il RLS è: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1˙315,20 a 5˙699,20 €. La sanzione per non aver comunicato il nome del RLS all'INAIL è: sanzione amministrativa pecuniaria da 54,80 a 328,80 €.

2. E' stato nominato il "Responsabile del servizio di prevenzione e

protezione"??? Il cosiddetto RSPP???

**Il datore di lavoro ha la possibilità di autonominarsi solo nelle aziende artigiane e industriali (compresi i trasporti) fino a 30 addetti, agricoltura fino a 10 addetti, altre aziende fino a 200 addetti (vedi all. II del D.Lgs. 81/2008) e comunque non rientranti fra quelle citate all'art. 31, comma 6 (cioè non a "rischio rilevante": centrali elettriche, radiazioni, esplosivi). In questo caso il datore di lavoro DEVE frequentare un corso di formazione di 16, 32 o 48 ore (in base al rischio)

  • corsi di aggiornamento di 6/10/14 ore ogni 5 anni. Negli altri casi DEVE essere nominato un dipendente o un RSPP esterno (ma in possesso di diploma o laurea e corso di 60-100 ore in base al settore di attività. Alcune lauree sono esonerate dal corso). Se non è stato ancora fatto il corso scaricate il modulo e compilatelo: basta cliccare qui.** La sanzione per non aver nominato il RSPP è: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2˙740 a 7˙014,40 €.

2a. L'RSPP ha frequentato il corso di formazione???

al VIDEOTERMINALE, movimenti ripetitivi, RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI, ecc.);

 RISCHIO CHIMICO (uso di PRODOTTI chimici pericolosi, POLVERI, FUMI, NEBBIE, ecc.);

 RISCHIO BIOLOGICO (allevamenti, macelli, laboratori, personale sanitario, ecc.);

 RISCHIO AGENTI CANCEROGENI (polveri di legno duro, amianto, ecc.);

 RISCHIO ATMOSFERE ESPLOSIVE (ATEX: presenza di gas o polveri combustibili);

 LAVORATRICI MADRI E MINORI;

 DITTE APPALTATRICI e rischi da interferenza (DUVRI) > vedi la NEWS;

 CAMPI ELETTROMAGNETICI (dal 30 aprile 2008) > vedi la NEWS;

 STRESS LAVORO-CORRELATO (dal 31 dicembre 2010) > vedi la NEWS;

 ROA: Radiazioni Ottiche Artificiali ( raggi ultravioletti, infrarossi, Laser) (dal 2012) > vedi la

NEWS;

 RISCHIO FULMINAZIONE (da marzo 2013) > vedi la NEWS.

Il documento di valutazione dei rischi DEVE avere "data certa" (cioe' timbrato da uff. registro/notaio oppure recare le firme dal datore di lavoro, dall'RSPP. dal rappres. lavoratori e dal medico (ove nominato)Attenzione: se manca la firma del RLS (perche' non nominato) il documento deve obbligatoriamente essere timbrato. C'è anche la possibilità di inviarlo TRAMITE PEC (posta elettronica certificata). In questo caso riportate il codice PEC (numero opec) sulla copertina del DVR. Il documento DEVE essere aggiornato entro 30 giorni in caso di modifiche significative del ciclo produttivo (nuove macchine, prodotti chimici o altro) o in caso di infortuni gravi o su richiesta del medico competente o dell'organo di controllo) e NON ogni 1 o 2 anni come vi vengono a dire! La sanzione per non aver effettuato la valutazione dei rischi o per avere un documento di valutazione dei rischi incompleto o non aggiornato è: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2˙ a 7˙014,40 €.

6. E' stata fatta la formazione sulla sicurezza e igiene sul luogo di lavoro per

TUTTI i lavoratori???

La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico devono avvenire in occasione: a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. NOVITA' in vigore da gennaio 2013: In base al nuovo accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 , i lavoratori devono frequentare corsi di formazione generale e specifica per un totale di 8, 12 o 16 ore, in base al livello di rischio dell'attivita' (leggete la NEWS). I lavoratori devono anche frequentare corsi di aggiornamento di 6 ore ogni 5 ANNI (leggete la NEWS). Per maggiori informazioni compilate il modulo di richiesta contatto, basta cliccare qui, oppure chiamateci al num. 335 6628467. Avrete tutte le delucidazioni possibili. E' opportuno consegnare libretti formativi in occasione del corso. Un elenco di libretti disponibili (GRATIS) nella sezione "Pubblicazioni" >cliccare qui<. Consegnate 2 libretti: uno generico sulla sicurezza + uno specifico relativo ai rischi del lavoro svolto. Far firmare per ricevuta il modulo che si trova nella sezione "Moduli" >clicca qui<. Attenzione: per l'utilizzo di particolari attrezzature (come: carriponte, paranchi, trabattelli, cinture anticaduta, otoprotettori (cuffie o tappi antirumore) , ecc. e per alcune mansioni è obbligatorio anche l'addestramento. L’addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro e deve essere extra la formazione specifica. Far firmare il modulo di addestramento che si trova nella sezione "Moduli" >cliccare qui<. Le aziende con 10 o più dipendenti devono effettuare l'esercitazione di emergenza ANNUALE. Far firmare il verbale di avvenuta esercitazione che si trova nella sezione "Moduli" >cliccare qui< .

Le sanzioni per la mancata formazione dei lavoratori è l'arresto da 2 a 4 mesi o

ammenda da 1˙315 a 5˙699 €;

>> se la violazione si riferisce a più di 5 lavoratori: arresto da 2 a 4 mesi o

ammenda da 2˙630 a 11˙398 €;

>> se la violazione si riferisce a più di 10 lavoratori: arresto da 2 a 4 mesi o

ammenda da 3˙946 a 17˙098 €.

6a. E' stato fatto corso di ABILITAZIONE per gli operatori di particolari

attrezzature (carrelli, PLE, gru, escavatori, ecc.)???

Attenzione: gli "operatori" di alcuni mezzi come carrelli elevatori, ceste, gru, autogru', trattori agricoli, ecc. DOVRANNO OBBLIGATORIAMENTE dotarsi di attestato di formazione rilasciato da un ente riconosciuto dalla Regione (leggete la NEWS).

Le sanzioni per la mancata formazione dei lavoratori è l'arresto da 2 a 4 mesi o

ammenda da 1˙315 a 5˙699 €;

>> se la violazione si riferisce a più di 5 lavoratori: arresto da 2 a 4 mesi o

ammenda da 2˙630 a 11˙398 €;

>> se la violazione si riferisce a più di 10 lavoratori: arresto da 2 a 4 mesi o

ammenda da 3˙946 a 17˙098 €.

7. E' stata fatta la "Riunione periodica per la sicurezza"???

La riunione periodica per la sicurezza è obbligatoria per le aziende con più di 15 lavoratori (non "dipendenti". Vedi art. 35 D.Lgs. 81/08). Se non l'avete fatta scaricate il modulo e compilatelo: per scaricare il modulo cliccare qui. La sanzione per non aver effettuato la valutazione dei rischi è: sanzione amministrativa da 2˙ a 7˙233,60 €.

Scaricate la tabella di riepilogo degli adempimenti del D.Lgs. 81/08 con le

relative sanzioni: clicca qui

Una CHECK LIST su tutto ciò che si deve fare al momento dell'assunzione di un nuovo dipendente la si può scaricare cliccando qui.

Una volta sistemata la sicurezza è possibile anche usufruire degli sconti INAIL dal 10 al 28

% (leggete la NEWS)

Dal 12 febbraio 2011 obbligo di nuove maniglie antipanico.

Il Decreto Ministeriale 3/11/2004, in vigore dal 18 febbraio 2005, detta le nuove regole per le maniglie antipanico. Queste infatti devono essere conformi alle norme UNI EN 179 o UNI EN 1125 o ad altre a queste equivalenti. Dal 12 febbraio 2011 TUTTE le maniglie installate sulle porte delle "vie di esodo" dovranno essere marcate CE o conformi alle norme UNI EN 179 o 1125. Questo vale solo per le attività citate nell'art. 3 ovvero le attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco (in possesso di CPI: Certificato di Prevenzione Incendi, vedi sotto). Il CPI deve essere