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Sigmund Freud (completo), Appunti di Filosofia

Il documento contiene la vita di Freud, il passaggio dalla filosofia alla psicologia alla psicoanalisi, le tappe significative del filosofo e gli incontri fondamentali. Comprende le topiche, il sogno, la teoria della sessualità e la visione dell'arte. In questo documento è presente tutto ciò che è importante sulla vita del filosofo.

Tipologia: Appunti

2025/2026

In vendita dal 15/01/2026

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SIGMUND FREUD (1856-1939)
VITA: Nasce in una famiglia ebraica a Freiberg, in Moravia, nel 1856. Studia medicina
all'Università di Vienna, dove si laurea nel 1881. Per motivi razziali, non può intraprendere la
carriera accademica. Lavora come medico all'ospedale di Vienna e si specializza nello studio e
nella cura delle malattie mentali. Studia la nevrosi (isteria).
Collabora con Joseph Breuer, studioso dell’isteria e figura fondamentale per il giovane Freud.
Nel 1885 si reca a Parigi, presso il famoso psichiatra Jean-Martin Charcot (1825-1893), che
cura l’isteria attraverso l’ipnosi. Dal 1886 apre uno studio privato a Vienna per la cura delle
malattie nervose. Freud è convinto che l’origine di queste patologie risieda nella struttura
della psiche, piuttosto che in alterazioni organiche.
Nel 1895 pubblica il suo primo scritto importante, "Studi sull’isteria", in cui raccoglie i primi
casi clinici trattati insieme a Breuer. Utilizza l’ipnosi per aiutare i pazienti a far emergere
traumi nascosti, spesso di natura sessuale, ritenuti la causa delle loro nevrosi.
Nel 1896 introduce per la prima volta il termine «psicoanalisi» e inizia a sviluppare le sue
teorie sulla sessualità infantile, che susciteranno grande scandalo, soprattutto con la
pubblicazione nel 1905 dei "Tre saggi sulla teoria sessuale".
Del 1899 è "L’interpretazione dei sogni", opera che segna la nascita ufficiale della
psicoanalisi. Seguono:
1901:
"Psicopatologia della vita quotidiana"
(sugli atti mancati, lapsus, dimenticanze,
superstizioni ed errori);
1904:
"Il motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio"
;
1905:
"Tre saggi sulla teoria sessuale"
, considerato il testo più controverso;
1913:
"Totem e tabù"
, in cui applica la psicoanalisi allo studio delle origini della civiltà
umana;
1914: pubblica il caso clinico dell’"Uomo dei lupi";
1917:
"Introduzione alla psicoanalisi"
, che raccoglie le lezioni tenute a Vienna tra il
1915 e il 1917, e presenta in modo sistematico le sue teorie.
La psicoanalisi inizia a diffondersi progressivamente in tutta Europa e negli Stati Uniti. Nel
1908, a Salisburgo, si tiene il primo Congresso Internazionale di Psicoanalisi; nel 1909, Freud
presenta le sue teorie in una serie di conferenze negli USA; e nel 1910 nasce l’Associazione
Psicoanalitica Internazionale.
Nel primo dopoguerra continua a esercitare come medico e ad approfondire i suoi studi
teorici, concentrandosi su:
il conflitto tra Es, Io e Super-Io;
l’opposizione tra l’istinto di vita (
Eros
) e l’istinto di morte (
Thanatos
), concetti
chiave in
"Al di là del principio di piacere"
(1920);
l’analisi psicoanalitica della storia e della società, come in
"Il disagio della civiltà"
(1930).
Nel 1933, con l’avvento del nazismo, le sue opere vengono bruciate pubblicamente in
Germania. Nel 1938, in seguito all’occupazione nazista dell’Austria, Freud è costretto a
lasciare Vienna e si rifugia a Londra, dove morirà il 23 settembre 1939, all’inizio della
Seconda guerra mondiale.
PSICOLOGIA deriva dal greco antico psychè (anima, mente) e logos (discorso).
Nell’antichità gli studi di psicologia erano legati alla filosofia (Da Platone con il mito della
biga alata). Da sempre l’uomo ha cercato di capire la mente dell’uomo ma per secoli questa
parte è stata legata alla filosofia.
Come funziona la mente dell’uomo? Ad un certo punto, nel 1879 la psicologia si stacca dalla
filosofia, quando WUNDT fondò, a Lipsia, il primo laboratorio di psicologia sperimentale. Ciò
significa che applica il metodo scientifico allo studio della mente dell’uomo. La psicologia
diventa una scienza umana. In questo periodo nascono le scienze umane, come
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SIGMUND FREUD (1856-1939)

VITA : Nasce in una famiglia ebraica a Freiberg, in Moravia, nel 1856. Studia medicina all'Università di Vienna, dove si laurea nel 1881. Per motivi razziali, non può intraprendere la carriera accademica. Lavora come medico all'ospedale di Vienna e si specializza nello studio e nella cura delle malattie mentali. Studia la nevrosi (isteria). Collabora con Joseph Breuer, studioso dell’isteria e figura fondamentale per il giovane Freud. Nel 1885 si reca a Parigi, presso il famoso psichiatra Jean-Martin Charcot (1825-1893), che cura l’isteria attraverso l’ipnosi. Dal 1886 apre uno studio privato a Vienna per la cura delle malattie nervose. Freud è convinto che l’origine di queste patologie risieda nella struttura della psiche, piuttosto che in alterazioni organiche. Nel 1895 pubblica il suo primo scritto importante, "Studi sull’isteria" , in cui raccoglie i primi casi clinici trattati insieme a Breuer. Utilizza l’ ipnosi per aiutare i pazienti a far emergere traumi nascosti, spesso di natura sessuale, ritenuti la causa delle loro nevrosi. Nel 1896 introduce per la prima volta il termine «psicoanalisi» e inizia a sviluppare le sue teorie sulla sessualità infantile, che susciteranno grande scandalo, soprattutto con la pubblicazione nel 1905 dei "Tre saggi sulla teoria sessuale". Del 1899 è "L’interpretazione dei sogni" , opera che segna la nascita ufficiale della psicoanalisi. Seguono:

 1901 : "Psicopatologia della vita quotidiana" (sugli atti mancati, lapsus, dimenticanze,

superstizioni ed errori);

 1904 : "Il motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio";

 1905 : "Tre saggi sulla teoria sessuale", considerato il testo più controverso;

 1913 : "Totem e tabù", in cui applica la psicoanalisi allo studio delle origini della civiltà

umana;  1914 : pubblica il caso clinico dell’ "Uomo dei lupi" ;

 1917 : "Introduzione alla psicoanalisi", che raccoglie le lezioni tenute a Vienna tra il

1915 e il 1917, e presenta in modo sistematico le sue teorie. La psicoanalisi inizia a diffondersi progressivamente in tutta Europa e negli Stati Uniti. Nel 1908 , a Salisburgo, si tiene il primo Congresso Internazionale di Psicoanalisi; nel 1909 , Freud presenta le sue teorie in una serie di conferenze negli USA; e nel 1910 nasce l’ Associazione Psicoanalitica Internazionale. Nel primo dopoguerra continua a esercitare come medico e ad approfondire i suoi studi teorici, concentrandosi su:  il conflitto tra Es , Io e Super-Io ;

 l’opposizione tra l’ istinto di vita ( Eros) e l’ istinto di morte ( Thanatos), concetti

chiave in "Al di là del principio di piacere" (1920);

 l’analisi psicoanalitica della storia e della società, come in "Il disagio della civiltà"

Nel 1933 , con l’avvento del nazismo, le sue opere vengono bruciate pubblicamente in Germania. Nel 1938 , in seguito all’occupazione nazista dell’Austria, Freud è costretto a lasciare Vienna e si rifugia a Londra , dove morirà il 23 settembre 1939 , all’inizio della Seconda guerra mondiale. PSICOLOGIA  deriva dal greco antico psychè (anima, mente) e logos (discorso). Nell’antichità gli studi di psicologia erano legati alla filosofia (Da Platone con il mito della biga alata). Da sempre l’uomo ha cercato di capire la mente dell’uomo ma per secoli questa parte è stata legata alla filosofia. Come funziona la mente dell’uomo? Ad un certo punto, nel 1879 la psicologia si stacca dalla filosofia, quando WUNDT fondò, a Lipsia, il primo laboratorio di psicologia sperimentale. Ciò significa che applica il metodo scientifico allo studio della mente dell’uomo. La psicologia diventa una scienza umana. In questo periodo nascono le scienze umane, come

antropologia, sociologia(società) e psicologia(mente). Inizia ad essere applicato il metodo scientifico, ma non è detto che valga per tutti, non è oggettivo per questo sono scienze aperte. WUNDT nel laboratorio fa esperimenti per calcolare i tempi di reazione ad un determinato impulso. Fino a Freud la psicologia credeva che:  L’ Io coincidesse con la coscienza , cioè che io sono consapevole del mio pensiero (coscienza di me stesso);  Le malattie psichiche (nevrosi, psicosi…) avessero un’origine fisiologica , cioè che sono legate al corpo. Se sono legate al corpo significa che devo curare il corpo. Isteria non ha origine fisica.

DALLA FILOSOFIA ALLA PSICOLOGIA ALLA PSICOANALISI

Nel 1879 WUNDT apre, a Lipsia, il primo laboratorio di psicologia sperimentale , questo momento segna il distacco della Psicologia dalla Filosofia che diventerà una disciplina autonoma, e rientrerà nelle scienze umane. Freud sarà il primo ad avere la cattedra di psicologia. Anima coincide con la consapevolezza, ma Freud dice che esiste una parte di noi di cui noi non siamo consapevoli ( inconscio ). Inconscio condiziona il nostro comportamento  una scoperta che rivoluzionerà il modo di vedere dell’uomo. Freud introduce importanti cambiamenti nella storia del pensiero occidentale:

  1. Prima di Freud l’ANIMA era CONSCIO. Si identificava socraticamente l’anima con la sede del pensiero e della moralità. Con Cartesio coincideva con l’Io (Cogito ergo sum) Sono sempre consapevole di me stesso. Con Freud si apre la strada all' INCONSCIO. Esiste , oltre alla parte cosciente, una parte della psiche capace di condizionare il nostro comportamento. Questa scoperta condizionò, per sempre, il modo di vedere l’uomo: si cancellò l’illusione che l’uomo fosse l’arbitro razionale delle proprie scelte. Con Freud ha inizio la psicoanalisi , termine coniato nel 1896 , insieme di teorie e di tecniche impiegate per far riaffiorare il materiale psichico presente nell’inconscio e condurre alla guarigione. Egli è consapevole del fatto che la sua opera sarà rivoluzionaria. L’atto di nascita della psicoanalisi si fa corrispondere alla pubblicazione de L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI diffusa nel 1899 ma Freud volle che vi fosse scritto
    1. Era consapevole che il suo pensiero avrebbe sconvolto il mondo culturale, per questo in margine al titolo scrisse “Sconvolgerò l'Acheronte” , il fiume che simboleggia, per gli antichi, ciò che sta sotto; metafora dell’oscuro mondo sotterraneo. “Il sogno è la via regia verso l’inconscio”.  sogno è ciò che ci permette di accedere e capire l’inconscio.
  2. Si accede all’inconscio tramite le parole che vengono associate liberamente , questo metodo permette di far emergere a livello cosciente i traumi del passato che sono all’origine di disturbi psichici dette nevrosi. Prima di Freud tali malattie erano curate tramite il corpo, con Freud esse verranno curate tramite la parola.

 Per Freud la nevrosi non ha origine fisiologica.

NEVROSI il termine sembra sia stato introdotto nel 1777 per indicare problemi psichici causati da un'alterazione organica del sistema nervoso. Si pesava che il sistema nervoso fosse alterato. Per Freud sono disturbi di origine psichica , non derivanti da alterazioni organiche, i cui sintomi sono espressione simbolica di un conflitto che affonda le sue radici in eventi traumatici, risalenti per lo più all'infanzia.  quando accade un trauma, questo non viene accettato allora viene rimosso o spostato nella zona dell’inconscio. La mente per proteggersi sposta il trauma nell’inconscio, ma ci possono essere situazioni che fanno tornare il trauma in

anticipata anche da Nietzsche. Dopo la seduta ipnotica, quando si risvegliò, Anna O. chiese spontaneamente un bicchiere d’acqua : un gesto che segnò simbolicamente il superamento di quel blocco. Con il CASO ANNA O. comprese che era possibile RISALIRE ALLE CAUSE DELLE NEVROSI. La ragazza era in cura da BREUER. Era affetta da gravi disturbi psichici che la medicina tradizionale non riusciva ad interpretare. La ragazza era, infatti, affetta da disturbi ISTERICI che la medicina non sapeva curare in più, dal punto di vista fisico, non aveva nulla. Anna O era una giovane di 21 anni, austriaca e proveniente da una famiglia benestante. Era una ragazza particolarmente intelligente e istruita. Tuttavia, iniziò a presentare strani sintomi. Entrava in una sorta di “trance”. Soffriva di allucinazioni in cui vedeva serpenti e teschi. Rimase paralizzata. Per un certo periodo non riuscì bere liquidi, oppure dimenticò la sua lingua madre, il tedesco, e riusciva a parlare solo in inglese o in francese. Breuer ipnotizza Anna ed ella rivive un momento traumatico che ella stessa aveva assistito. Trauma viene rimosso e rimane nell’inconscio ma in certi momenti il trauma ritorna in superficie ma viene bloccato dall’io facendo ammalare. La ragazza per questo non voleva bere. Quando poi si risveglia dall’ipnosi chiede di bere. Quando Breuer cominciò a seguirla quando aveva una tosse persistente che la sfiniva. Presentava anche una paralisi al volto, a un braccio e a una gamba. Il padre soffriva di adenite tubercolare ed era lei che lo aveva assistito durante la malattia. Ma ella stessa cominciò ad ammalarsi. Breuer utilizzò l'ipnosi e ciò permise a Freud di comprendere che la causa dei suoi comportamenti andava ricercata in un episodio che a livello cosciente non ricordava più, ma che era presente nel suo inconscio. Non vi erano differenze tra il cervello di una persona sana e di una nevrotica. La causa della nevrosi andava ricercata in un trauma infantile di natura sessuale , in quanto la sessualità (intesa in senso ampio) è una forza presente durante tutta la vita dell’uomo , anche se non tutte le manifestazioni sono collegabili ad essa. Gli episodi passati che emergevano durante le sedute sembravano essere in rapporto con gli stessi sintomi nevrotici manifestati dal paziente. Ma, secondo Freud, tale metodo non conduceva alla completa guarigione, in quanto al risveglio i soggetti non ricordavano quanto avevano raccontato per cui l’ipnosi lasciava irrisolto il conflitto interiore che era alla base del sintomo. Gli effetti positivi dell'ipnosi cessavano dopo ogni seduta. Freud sostenne la necessità di creare un rapporto analitico diverso in cui era fondamentale la partecipazione attiva del soggetto che doveva essere coinvolto in prima persona nel percorso di cura e di recupero delle informazioni e scoprire, in prima persona, le cause dei propri disturbi. Inoltre non tutti erano suggestionabili. Catarsi=purificazione Schopenhauer Freud  metodo psicanalitico, luogo dove il soggetto riesce a liberare i propri pensieri La psicanalisi funziona solo attraverso la parola. Questo metodo viene chiamato CATARTICO. La paziente si trovava in uno stato di semi- incoscienza. Freud e Breuer erano convinti che la psiche contenesse una parte INCONSCIA costituita da ricordi traumatici e pensarono che inducendo il paziente a liberare tali scariche emotive avrebbero innescato un processo di purificazione che avrebbe liberato il soggetto dal ricordo. La causa era da collegare ad un episodio che a livello conscio la ragazza non ricordava ma che era ben presente in un luogo della mente non consapevole: l'inconscio. Si poteva quindi risalire alle cause della nevrosi ed era possibile curarle. La causa andava ricercata, per lo più, in un TRAUMA INFANTILE di NATURA SESSUALE , in quanto la sessualità è una forza presente durante tutta la vita. Inoltre questo caso fa comprendere a Freud l'importanza della PAROLA , quale veicolo della

cura, e è caratterizzato dal TRANSFERT che Freud comprenderà nel caso di DORA (la ragazza si innamorò di Freud ed interruppe il trattamento). Sia Anna O. e Dora trasferiscono il sentimento d’amore verso l’analista. Freud si rende conto che il transfert deve svilupparsi per creare un rapporto tra analista e paziente. Il TRANSFERT è il trasferimento dal paziente al medico degli stati emotivi , amore e odio, fondamentali per il riconoscimento e la creazione di un rapporto di fiducia che conduce alla guarigione. Spesso il paziente vede nello psicoanalista una delle figure genitoriali. Se il transfert è positivo costituisce un aiuto poiché apre alla collaborazione; se è negativo è costituito da ostilità e ciò determina un ostacolo alla guarigione. Freud, successivamente, parlerà di CONTRO-TRANSFERT ossia il medico deve anche analizzare sé stesso affinché i vissuti personali non siano di ostacolo all’analisi. Contro-transfert è la reazione dell’analista che non può portare i propri problemi nell’analisi. Analista non mette la sua interpretazione ma ascolta dirige il paziente nella retta via, aiuta il paziente.  Ecco quello che accade : il soggetto vive un evento traumatico in lui si determina una reazione di difesa che consiste nella rimozione a causa di particolari circostanze è impedito il deflusso della carica emotiva legata al fatto originario, cioè viene negata una sua libera espressione l'energia rimasta inespressa determina la formazione dei sintomi organici e psichici. Tuttavia Freud abbandonerà il metodo catartico e nel 1903 adottò il METODO DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI. Il paziente doveva, in una situazione di tranquillità e di rilassatezza, associare liberamente, senza essere spinto come avveniva prima, le PAROLE TRA LORO fino ad arrivare agli eventi traumatici. Le resistenze , eventualmente manifestate dal paziente, erano interpretabili come segnali di nodi problematici connessi con l'insorgere delle nevrosi e gli sforzi terapeutici venivano indirizzati dove si evidenziava la presenza di conflitti. Freud si rese conto che nel soggetto vi era un conflitto interiore e che l' evento traumatico era solo UN ASPETTO. Quindi era necessario ALLARGARE L'AMBITO DI RICERCA SU TUTTA LA PERSONALITÀ DEL PAZIENTE. L’analista dà importanza agli squarci sull’inconscio che si presentano nei silenzi, nelle connessioni, nei gesti non co ntrollati, nei ritardi, nelle dimenticanze, nei lapsus e nelle resistenze. La RESISTENZA è un’opposizione inconscia da parte del soggetto sottoposto ad analisi ad accedere alle proprie dinamiche profonde. Aumenta man mano che ci si avvicina al nucleo che ha determinato l’insorgenza dei sintomi. Si rende conto che la COSCIENZA è solo una minima parte della nostra personalità e importantissima è la CENSURA che ha il compito di controllare il passaggio dei contenuti dal conscio al preconscio e all'inconscio. “Severa carceriera” agisce per mezzo della RIMOZIONE , un meccanismo inconscio che sposta eventi ritenuti inaccettabili dalla propria coscienza. Tuttavia tali eventi sono solo spostati e non eliminati e nell'inconscio continua ad esistere dando vita ai disturbi psichici. Le topiche sono luoghi della mente e indicano come sia suddivisa la mente e in base a quella si ha la sorgenza della malattia. Suddivide la psiche in DUE TOPICHE , una prima del 1920, l'altra successiva. Prima topica , luogo in cui viene suddivisa la mente: CONSCIO: ciò che si conosce e di cui si è consapevoli PRECONSCIO: ciò che con uno sforzo di memoria riusciamo a recuperare del vissuto censurato INCONSCIO: tracce del vissuto stabilmente censurate, così spiacevoli, per la coscienza, da non voler essere più ricordate. È il luogo del RIMOSSO.  l’IO censura perché la mia mente vive un trauma.

irriconoscibile alla coscienza. L’ analisi compie l’operazione opposta e ha il compito di trovare il vero significato che è nascosto nel contenuto manifesto. Il lavoro onirico si sviluppa attraverso dei processi che sono: CONDENSAZIONE: il sogno è qualcosa di scarno e povero rispetto alla ricchezza del vero contenuto che esso possiede. Nella condensazione più pensieri latenti vengono rappresentati da un unico elemento del contenuto manifesto, si uniscono, in un’unica rappresentazione, diversi elementi aventi qualche aspetto in comune. Ad esempio due persone possono essere rappresentate in una sola utilizzando, ad esempio, un fattore comune come il colore dei capelli. SPOSTAMENTO: il contenuto essenziale non viene rappresentato nel sogno ma il contenuto autentico è in altri elementi. Il lavoro onirico sostituisce i pensieri più significativi con pensieri accessori e quindi il contenuto importante si trova decentrato mascherando l’appagamento di un desiderio. La tonalità emotiva di un elemento può essere convertita nel suo opposto: cosi il dolore può apparire come gioia, l’amore come odio. Poiché ciò che è significativo viene reso inessenziale e ciò che è poco importante passa in primo piano, l’analista deve porre particolare attenzione ai casi in cui il paziente, che racconta un sogno, afferma che la tal cosa “non conta”, “non ha niente a che fare con il resto”, che di quel piccolo episodio ricorda poco, male, o confusamente. La DRAMMATIZZAZIONE è il processo per cui nel sogno i pensieri vengono trasformati in immagini, soprattutto immagini visive. Il sogno potrebbe essere descritto come un film o un dramma teatrale il cui regista è il sognatore. Per quanto riguarda il materiale con il quale viene costruito il sogno, occorre tener conto di quello che viene definito materiale attuale o relativamente recente ossia i singoli elementi concreti, che formano la scena manifesta del sogno, frequentemente riproducono ricordi, frammenti di eventi reali, situazioni vissute dal soggetto in precedenza, nel giorno prima, nel passato recente, talvolta nel passato remoto: si tratta dei cosiddetti resti diurni , dei residui cioè dell’attività allo stato di veglia. Altri elementi, che possono comparire in un sogno, sono gli stimoli sensoriali , come la fame, la sete, i disturbi digestivi o rumori provenienti dall’esterno. La tecnica psicoanalitica lavora sul sogno tramite le LIBERE ASSOCIAZIONI. Ad esse si uniscono i simboli onirici per cui piccoli animali, rappresentano i bambini piccoli, fratelli indesiderati, oppure scatole, astucci armadi sono rappresentativi del grembo materno, oggetti allungati del membro maschile. Essa richiede un PATTO tra ANALISTA e PAZIENTE : il paziente promette di mettere a disposizione dell'analista tutti i pensieri in piena sincerità. Verbalizzare tutto quello che viene in mente permette le libere associazioni. L 'analista gli assicura discrezione. Il paziente deve essere rilassato. Altra fonte di lavoro sono gli ATTI MANCATI, i LAPSUS, i GIOCHI DI PAROLE. Essi sono un compromesso tra il conscio e l'inconscio.

LA TEORIA DELLA SESSUALITÀ

Essa suscitò una rivoluzione nel modo di concepire il bambino. Prima di Freud si pensava che la sessualità coincidesse con genitalità e che quindi la vita sessuale avesse il suo inizio con la pubertà e che fosse finalizzata alla procreazione. “Indipendente dalla funzione riproduttiva”. Questo pensiero influenzava la visione del bambino che veniva concepito come un “angelo asessuato”. Freud ribalta tale visione provocando un profondo cambiamento culturale. “È opinione popolare, a proposito della pulsione sessuale, che essa manchi nell’infanzia e che

si risvegli soltanto nel periodo di vita che va sotto il nome di pubertà. Ma questo non soltanto è un puro e semplice errore, bensì anche un errore gravido di conseguenze, perché è il principale responsabile della nostra attuale ignoranza a proposito delle condizioni fondamentali nella vita sessuale. Uno studio approfondito delle manifestazioni sessuali nell’infanzia probabilmente ci mostrerebbe i tratti essenziali della pulsione sessuale, ce ne rivelerebbe lo sviluppo e ci farebbe vedere come essa venga composta da varie fonti. […] l’indagine psicoanalitica riconduce con regolarità veramente sorprendente i sintomi morbosi dei pazienti a impressioni provenienti dalla loro vita amorosa, ci mostra che gli impulsi di desiderio patogeni sono per natura componenti istintive erotiche, e ci costringe ad ammettere che, tra gli influssi che portano alla malattia, la massima importanza debba venir attribuita ai disturbi dell’erotismo, e questo precisamente in entrambi i sessi. Lo so, questa mia affermazione non sarà creduta volentieri. Persino certi studiosi disposti ad aderire ai miei lavori psicologici, tendono a credere ch’io sopravvaluti l’etiologia dei momenti sessuali, e si rivolgono a me, chiedendomi perché mai anche altre eccitazioni psichiche non dovrebbero dare luogo ai fenomeni della rimozione e della formazione sostitutiva che abbiamo descritto. Ebbene posso rispondere: non so perché non dovrebbero, né vi avrei qualche cosa in contrario, ma l’esperienza dimostra che siffatta importanza non l’hanno, che tutt’al più possono rafforzare l’effetto dei momenti sessuali, mai però sostituirli. Questo dato

di fatto io non l’ho postulato per così dire teoricamente; negli Studi sull’isteria pubblicati nel

1895 con Josef Breuer non sostenevo ancora questo punto di vista; dovetti convertirmi ad esso quando le mie esperienze si fecero più numerose e penetrarono più a fondo nella materia. Ora però sono più che mai certo del vostro stupore. Esiste mai una sessualità infantile? chiederete. Non è piuttosto l’età infantile il periodo della vita che è contraddistinto dall’assenza dell’istinto sessuale? Nossignori, non è certo che l’istinto sessuale balzi sui bambini nel periodo della pubertà come il diavolo sulle scrofe nel Vangelo. Il bambino ha i suoi istinti e le sue attività sessuali sin dall’inizio, li porta con sé venendo al mondo, e da essi, attraverso uno sviluppo significativo, ricco di tappe, emerge la cosiddetta sessualità normale dell’adulto. Non è nemmeno difficile osservare le manifestazioni di quest’attività sessuale infantile; ci vuole piuttosto una certa arte per tralasciarla o per misconoscerla.” Per lui sessualità e genitalità sono separate, inoltre la sessualità è legata al provare piacere attraverso il corpo. Per Freud essa riguarda tutta la vita dell'individuo ed è dominata dalla libido. La libido viene definita come “la forza con la quale si manifesta la pulsione sessuale”. A seconda delle fasi di vita essa si manifesta in zone del corpo chiamate erogene. Vi sono tre fasi: Orale -va dalla nascita al primo anno di vita, la zona erogena è la bocca e attraverso l'atto della suzione il bambino prova piacere. Il bambino tende a portare ogni cosa alla bocca. Anale – 2 - 3 anni. Il bambino trae appagamento dal controllo degli sfinteri. Esso sarà accompagnato dalla paura della perdita e da un senso di incompletezza. Fallica -si manifesta tra i 3 - 5 anni. In questo periodo vi è la scoperta dei genitali. Segue poi un periodo di latenza (dai 5 anni alla pubertà) durante il quale i bambini vive un periodo di arresto dell’interesse sessuale. È durante la fase fallica che si presenta nel maschietto il COMPLESSO DI EDIPO e nella femmina il COMPLESSO DI ELETTRA (introdotto da Jung). Per Freud essi sono una tappa fondamentale nella costruzione di sé e della propria identità. Come il re Edipo uccide suo padre e sposa sua madre così il bambino vorrebbe uccidere il padre per unirsi alla madre. Ma questo desiderio viene bloccato dal Super-Io e dal complesso di evirazione, il bambino quindi imita il genitore dello stesso sesso assimilandone valori e atteggiamenti. La bambina prova quella che Freud chiama “l’invidia del pene”, ossia non perdona alla madre

inaccettabili così da consentirne un appagamento allucinatorio. LAVORO ONIRICO : compromesso tra censura onirica e desideri proibiti, così da soddisfare in modo camuffato per mezzo dei sogni i desideri dell’inconscio. LIBIDO : per Freud è la forza con la quale si manifesta la pulsione sessuale. DISTURBO OSSESSIVO – COMPULSIVO : disturbo d’ansia caratterizzato da preoccupazioni eccessive, assillanti e spiacevoli, involontarie e insopprimibili e da comportamenti ripetuti tesi a ridurre l’angoscia generata dai pensieri stessi.