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Riassunto dei capitoli su sintassi e lingue del mondo del berruto cerruti
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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la sintassi è il livello di analisi che si occupa della struttura delle frasi: oggetto di studio della sintassi è come si combinano fra loro le parole e come sono organizzate in frasi.
frase= è quindi il costrutto che fa da unità di misura per la sintassi.
una frase è identificata dal contenere una predicazione, ovvero un'affermazione riguardo qualcosa.
frasi nominali= poichè il valore di predicare è affidato ai verbi, in genere ogni verbo autonomo coincide con una frase, ma ci possono essere frasi senza verbi, dette "frasi nominali".
l'analisi della struttura delle frasi= per analizzare l'analisi della struttura delle frasi bisogna rendersi conto del modo in cui si organizzano fra loro le parole che insieme costituiscono una frase.
l'analisi in costituenti immediati= è basato sulla scomposizione e sulla segmentazione, un tipo di analisi che rappresenta le concatenazioni fra gli elementi della frase scomponendola in pezzi via via più piccoli sono i "costituenti" della frase. tale analisi va sotto il nome di: analisi in costituenti immediati.
SINTAGMI
il più importante dei sottolivelli, per quanto riguarda il funzionamento della sintassi, è il livello dei sintagmi.
sintagma= un sintagma è definibile come la minima combinazione di parole che funzioni come un'unità della struttura frasale.
testa del sintagma= la testa di un sintagma è la parola principale e fondamentale attorno a cui si organizzano tutti gli elementi del sintagma stesso.
è l'elemento senza la quale il sintagma perderebbe la sua identità e funzione.
sintagma nominale (SN) = è un gruppo di parole centrato su un nome ch funziona come unità logica all'interno della frase. (il sintagma nominale è un sintagma costruito attorno al nome)
sintagma verbale (SV) = è un insieme di parole organizzate attorno a un verbo e serve a esprimere l'azione, lo stato o l'evento attribuito al soggetto.
sintagma aggettivale (SA) = è un insieme di parole organizzate intorno a un aggettivo e serve a descrivere o qualificare un nome, specificandone una caratteristica o una qualità.
sintagma avverbiale (SAVV) = è un gruppo di parole centrate su un avverbio e serve a precisare le modalità, il tempo, il luogo, l'intensità di un'azione, di una qualità o di una circostanza.
sintagma preposizionale (SP) = è un insieme di parole organizzate attorno a una preposizione e serve a indicare una relazione di luogo,tempo, causa, modo o altro tra elementi della frase.
i sottocostituenti dei sintagma= sono gli elementi che possono attaccarsi alla testa, e che quindi dipendono da essa, e possono dare luogo a sintagma assai complessi.
la teoria x-barra è un modello della sintassi generativa, introdotta da Noam Chomsky negli anni '70, che ipotizza una struttura universale comune a tutti i tipi di sintagma in ogni lingua del mondo. invece di dare regole diverse per ogni categoria (nome,verbo,aggettivo) questa teoria propone un unico schema.
la posizioni strutturali=
-complemento (COMPL) : si lega direttamente alla testa (X°) per formare il primo livello di X'. è spesso obbligatorio per completare il significato della frase. es: "la bottiglia di plastica" = "di plastica" è complemento.
-aggiunto: si lega a un livello X' per crearne un'altro "X' = X' (Adj)". è sempre opzionale e può essere ripetuto più volte. es: "la bottiglia rossa di plastica" = "rossa" è aggiunto.
-specificatore (SPEC) : si lega al livello X' più alto per formare l'XP finale. sono gli elementi che procedono la testa e ne limitano o precisano il riferimento. es: "la bottiglia" = "la" è specificatore.
SCHEMI VALENZIALI
quando noi dobbiamo enunciare qualcosa sottoforma di frase, partiamo dalla selezione di un verbo. i verbi sono associati a delle valenze.
verbi monovalenti= sono verbi con un solo argomento (es: camminare= indica qualcuno che cammina)
verbi bivalenti= sono verbi con due argomenti (es: interrogare= indica qualcuno che interroga qualcun'altro)
verbi trivalenti= sono verbi con tre argomenti (es: dare= indica qualcuno che da qualcosa a qualcun'altro)
verbi zerovalenti= si tratta dei verbi meteorologici (es: piovere= non ha nessuna valenza)
verbi tretavalenti= sono verbi con quattro argomenti (es: spostare)
valenze omesse= si verificano quando un verbo bivalente o trivalente viene utilizzato senza tutti i suoi argomenti espliciti.
negli ultimi quarant'anni nella linguistica ha assunto una grande importanza la grammatica generativa, una teoria legata a Noam Chomsky, che si occupa soprattutto dello studio della sintassi. questa teoria si basa sull'idea che il linguaggio umano sia un sistema cognitivo innato. la grammatica generativa è una grammatica che serve a stabilire quali frasi di una lingua sono grammaticalmente corrette e quali no. si chiama "generativa" perchè usando regole permette di produrre tutte le frasi possibili di una lingua. il termine "generativa" è usato in senso logico-matematico.
LINGUISTICA COGNITIVA
la linguistica cognitiva sostiene che la capacità linguistica non è autonoma nè specifica, ma si fonda sugli stessi meccanismi mentali generali che regolano altre attività umane come percezione, movimento, ecc. la lingua nasce dall'esperienza. questa idea è molto differente di chomsky secondo cui il linguaggio è una facolta innata e altamente specializzata, dotata di strutture cognitive proprie e autonome.
FRASI COMPLESSE
spesso le frasi non vengono realizzate come unità isolate, ma si combinano in sequenze strutturate.
-la sintassi del periodo= è un ulteriore importante sottolivello di analisi del sistema linguistico.
-la coordinazione= si ha quando diverse preposizioni vengono accostate l'una all'altra senza che si ponga tra esse un rapporto di dipendenza.
-la subordinazione= si ha quando vi è un rapporto di dipendenza tra le preposizioni, in quanto una si presenta come gerarchicamente inferiore ad un'altra.
-i connettivi= sono gli elementi che eventualmente realizzano i rapporti di coordinazione o subordinazione tra le frasi.
ANAFORE E CATAFORE
anafore e catafore sono modi per richiamare o anticipare informazioni in una frase.
anafore= riprende qualcosa di già detto
es: "ho comprato un libro e lo leggo" = "lo" si riferisce al libro menzionato prima
catafore= anticipa qualcosa che verrà detto dopo
es: "appena lo vedrai, capirai che il regalo è bello" = "lo"anticipa il regalo che viene enunciato dopo
in breve l'anafora "guarda" indietro mentre la catafora "guarda" avanti.
LA DEISSI
la deissi è il fenomeno per cui il sinificato di alcune espressioni dipende dal contesto dell' enunciazione, cioè da chi parla, quando, dove e
in quale situazione.
-la deissi personale= indica i partecipanti alla comunicazione.
pronomi personali, aggettivi e pronomi possessivi, desinenza verbali di persona.
-la deissi spaziale= riguarda la posizione nello spazio rispetto il parlante. avverbi, aggettivi dimostrativi, verbi di movimento.
-la deissi temporale= fa riferimento al tempo dell'enunciazione. avverbi, tempi verbali.
-la deissi sociale= indica il rapporto sociale tra parlante e interlocutore.
L'ELLISSI
l'ellissi si verifica quando una frase è formalmente incompleta, ma semanticamente chiara, perchè l'elemento mancante è sottinteso.
es: io vado al cinema, tu
quindi è una figura sintattica che consiste nell'omissione di uno o più elementi della frase che sono facilmente ricostruibili dal contesto, senza compromettere la comprensione del significa
le lingue storico-naturali presenti nel mondo sono numerose.
Italiano= ci verrebbe da dire che l’italiano ha solo una lingua, in realtà bisogna tener conto non solo della lingua nazionale comune, ma anche le lingue delle minoranze.
dialetti= in secondo luogo, lo statuo dei vari dialetti, dal punto di vista della storia e della linguistica avrebbero le carte in regola per essere considerati sistemi linguistici a sé stanti. se li calcoliamo ciascuno come lingua a sé, arriviamo già ad almeno una trentina di lingue “indigne”.
la classificazione delle lingue per famiglie= le lingue del mondo sono alcune migliaia, moltissime in via di estinzione. la maniera principale per mettere ordine in questo ammassamento di sistemi linguistici consiste nel raggrupparseli in famiglie. (organizza le lingue del mondo in base alle loro origini e radici culturali).
la tipologia sintattica è il ramo che classifica le lingue in base alle loro strutture sintattiche cioè a come organizzano le frasi.
ordine degli elementi della frase= S: soggetto. V: verbo. O: oggetto.
sono possibilisti ordini diversi= SVO-SOV-VSO-VOS-OVS-OSV.
SOV= è l’ordine più frequente (giapponese, turco, ecc)
SVO= è poco meno attestato ed è il secondo più frequente (italiano, inglese, ecc) VSO= è il terzo ordine per sequenza
VOS= il quarto ordine per sequenza
OVS= si riscontra con una frequenza molto basa
circa il 90% delle lingue rientra in SVO e SOV.
PRINCIPIO DI PRECEDENZA E ADIACENZA
principio di precedenza= stabilisce l’ordine relativo degli elementi nella frase.
principio di adiacenza= tra due elementi che hanno una relazione grammaticale diretta non si inseriscono elementi estranei