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Sintesi Dattilografia, Sintesi del corso di Informatica

Riassunto corso di dattilografia

Tipologia: Sintesi del corso

2024/2025

Caricato il 17/03/2026

Utente sconosciuto
Utente sconosciuto 🇮🇹

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Corso di Dattilografia Modulo 1 - Introduzione La dattilografia è la tecnica e la pratica della scrittura mediante una macchina per scrivere. Essa rappresenta una disciplina professionale che comprende non solo la tecnica di digitazione veloce o “ alla cieca ”, ma anche le basi e le conoscenze essenziali per una corretta impostazione di un documento di testo. La dattilografia consiste in un metodo programmato dove l’apprendimento avviene in maniera razionale con esercizi programmati elettronicamente e verifiche che consentono un’acquisizione inconscia dei risultati. Le prime scuole per l'insegnamento della dattilografia nascono in America nel 1881. Queste scuole insegnano la posizione di base delle dita sulla tastiera di una macchina per scrivere Underwood. Anche in Italia, vengono introdotte nuove discipline per preparare alle nuove professionalità emergenti; le principali fonti normative sono: a) Legge Casati del 1859 → indicava lo studio della calligrafia quale requisito indispensabile per l’inserimento nel mondo del lavoro amministrativo; b) A tale legge subentra la Riforma Gentile con il Regio Decreto n° 1054/1923 → che istituisce la Dattilografia quale materia d’esame negli Istituti Tecnici; e la c) Legge n°889/1931 → Riordinamento dell’Istruzione Media Tecnica che introduce nelle scuole ad indirizzo commerciale l’insegnamento della Dattilografia. Una buona conoscenza della dattilografia risulta indispensabile per poter sfruttare al meglio le potenzialità dell’elaboratore (pc, posta elettronica, forum, chat, blog, ecc); Inoltre, la dattilografia viene sempre più utilizzata nelle disabilità visive come metodologia riabilitativa (tastiera PC + supporto di sintesi vocale), in aggiunta o in sostituzione della dattilo-braille, della lettura e scrittura Braille, della lettura e scrittura con ingranditore ottico, etc.; In tal modo, la sua conoscenza viene considerata requisito indispensabile e propedeutico per l'accesso con facilità ai vari ausili informatici. Modulo 2 - Metodologia della scrittura a tastiera cieca La base fondamentale dello scrivere a macchina è la diteggiatura , che ha il fulcro nella corretta posizione che l'operatore deve assumere davanti alla macchina da scrivere e nell'uso del metodo di scrittura a tastiera cieca con esercizi graduali di apprendimento. Solo in questo modo si può ottenere un'adeguata preparazione del dattilografo che:

  • deve utilizzare correttamente la tastiera con estrema precisione di scrittura,
  • acquisire sempre maggiore velocità di scrittura mantenendo un ritmo costante,
  • utilizzare le regole di impaginazione dei documenti che devono risultare validi, sia dal punto di vista tecnico-pratico sia da quello estetico, e rispondere alle reali esigenze del lavoro.

Lo schema di tastiera che viene generalmente utilizzato nei personal computer è la Tastiera QWERTY. I metodi utilizzati per l'apprendimento della dattilografia sono stati nel tempo adattati anche alle macchine calcolatrici ed oggi, che le macchine per scrivere sono cadute in disuso, la dattilografia originaria ha lasciato il posto al trattamento testi con il personal computer e l'uso di programmi di videoscrittura. Viene confermata la sua integrazione con l'informatica, quindi, attualmente la scrittura dattilografica va intesa anche solo in relazione ad una tastiera. Le basi della scrittura a tastiera cieca risultano valide anche con la tastiera estesa del computer, questo metodo di scrittura viene tutt'ora insegnato in varie scuole. Chi è in grado di scrivere correttamente di in fretta Ha un enorme vantaggio quando viene presa in considerazione l'efficienza in ambito lavorativo. ● La modalità di espletamento “computer based” (prevista in alcuni concorsi pubblici) verifica la correttezza e la velocità nella realizzazione delle prove. Essa è fondamentale per l'attribuzione dei punteggi, infatti, in sede di valutazione gli errori di digitazione vengono considerati errori grammaticali. Scrivere velocemente e senza errori permette un uso efficace e razionale del computer e conferisce capacità e competenze molto richieste in ambito lavorativo. Modulo 3 - Scrittura a tastiera cieca Per “ scrittura a tastiera cieca ” si intende una modalità di dattilografia che comporta lo scrivere senza guardare la tastiera. Tale metodo prevede l'uso razionale delle dieci dita con la memorizzazione della loro posizione e dei movimenti da compiere in tastiera. Schema per l'uso della tastiera (ergonomica) cieca con le dieci dita. La tastiera viene suddivisa in due parti, una per la mano sinistra e l'altra per la mano destra.

Se un tasto deve essere premuto contemporaneamente al tasto maiuscole, il tasto ALT o simili, i due tasti non dovranno essere premuti con la stessa mano, ma ogni mano premerà un tasto. Per altri tipi di tastiera, quali ad es. la DVORAK, cambieranno ovviamente le lettere sul rigo base, ma la ripartizione dei tasti tra le dita sarà simile. Ai mignoli, che hanno un maggior raggio di azione, spettano anche i tasti al loro esterno, così pure avviene per ciascun indice a cui competono due tasti in zona centrale per ogni rigo. Consigli utili per migliorare la velocità di scrittura e non subire danni alla salute in caso di uso prolungato:

  • tenere una postura corretta in termini ergonomici, rilassata e non contratta;
  • impiegare solo la forza richiesta senza premere con violenza sui tasti nel caso in cui si debbano premere due tasti contemporaneamente (es. ALT + Maiusc), allora non premerli con la stessa mano se possibile;
  • ogni mano deve premere un tasto, sfruttando l’eventuale presenza dei tasti speciali che sono duplicati in modo simmetrico (quelli di destra sono talvolta chiamati erroneamente tasti “per mancini”, in realtà sono per la distribuzione del lavoro tra le mani);
  • digitare i tasti sempre con lo stesso ritmo (sia che i tasti siano vicini, o che vi siano lettere doppie o tasti lontani) perché il ritmo della scrittura deve essere sempre costante; meglio scrivere ad un ritmo più lento, ma costante, che scrivere a ritmo veloce alcuni tasti e poi rallentare per altri;
  • staccare spesso lo sguardo dallo schermo, prendere brevi pause, rilassarsi migliorando la propria precisione di scrittura e non danneggiando il sistema osteoarticolare;

Modulo 4 - Tecniche di Insegnamento Nei corsi di dattilografia si insegnano prima alcune lettere (quelle sulla riga centrale) e lo spazio, in seguito si procede per riga, imparando poche lettere per ogni lezione. E’ nella fase iniziale che si deve curare anche la posizione delle dita (detta a martelletto) e il rilassamento della mano. Per fissare la lettera appresa, la si fa ripetere agli allievi seguita da uno spazio; se la lettera è digitata da un dito della mano destra, allora lo spazio sarà digitato dal pollice della mano sinistra e viceversa. Inoltre, per fissare ulteriormente la lettera, si invitano gli studenti a guardare la lettera (ad es. se stampata su un foglio) e talvolta si chiede loro di pronunciarla, per sfruttare anche la memoria auditiva. Dopo la premitura di un tasto, il dito torna alla sua posizione rilassato e aspetterà il ritmo per muoversi nuovamente, indifferentemente se dovrà ripremere lo stesso tasto. Nota: non possedendo tutti una macchina da scrivere o un PC, nei libri di dattilografia era allegata una tastiera stampata su un foglio di carta plastificata per esercitarsi a casa. Le tecniche di insegnamento In passato, quando la copiatura a macchina era fondamentale, nei corsi di dattilografia gli allievi talvolta imparavano a scrivere a ritmo di musica. In questo modo si sforzavano a seguire il ritmo e a ridurre gli errori, anche perché se durante un esercizio si sbagliava, bisognava andare avanti piuttosto che correggere eventuali errori. Ci si deve sforzare a non farne! Vediamo alcune di queste tecniche:

  • ogni frase deve essere vista e pensata come un insieme di caratteri singoli (lettere, spazi e punteggiatura) e ad ogni carattere è collegato un movimento automatico delle dita;
  • in seguito si apprendono le maiuscole - > il mignolo della mano sinistra preme il tasto maiuscole se la lettera è sul lato destro della tastiera; viceversa il mignolo destro preme il tasto maiuscole se la lettera è sul lato sinistro, suddividendo il lavoro tra le due mani. Il ritmo rimane invariato sia scrivendo lettere maiuscole che minuscole;
  • il testo dovrebbe stare sul lato sinistro di chi scrive, che deve cercare di vedere in esso delle sequenze di caratteri piuttosto che parole e frasi ; Il tastierino numerico ha un segnetto in rilievo sul numero 5
  • l'ideale è l'esercizio di gruppo, in cui si suppone che tutti debbano sforzarsi a scrivere lo stesso testo nello stesso tempo (anche finire prima è un errore). Chi padroneggia la copiatura si abitua facilmente anche alla scrittura diretta;
  • più avanti, si apprendono le lettere accentate, i numeri e gli altri caratteri. Un apprendimento a approfondì richiede la memorizzazione di ogni singolo carattere sulla tastiera, ma uno studio del genere non è ormai più effettuato per via dello scarso bisogno di un tale sforzo;
  1. il testo origine di un programma, una lista di dati o comunque un oggetto che dovrà essere elaborato dallo stesso computer: lo strumento viene allora detto propriamente un editor in senso stretto ;
  2. un articolo o un testo di libro che va riprodotto a stampa e quindi con una particolare cura nella scelta dei caratteri, nella loro dimensione (corsivo, grassetto), nello spazio fra questi (ben marginato, sottolineature, pedici, apici, etc…) e così via, nonché con i problemi relativi all'integrazione nel testo di grafici, disegni e figure; Evoluzione degli elaboratori di testo Un elaboratore di testi (word processor) è l'evoluzione dei vecchi programmi di videoscrittura ed è finalizzato alla produzione, correzione e archiviazione di documenti in prevalenza costituiti di testo quali lettere, articoli, relazioni, atti notarili e così via. Essi, in genere, gestiscono oltre le funzioni elementari di tutti gli editor, molte altre funzioni di formattazione del testo, finalizzate ad una riproduzione elegante dello stesso; caratteri tipografici di tipo e dimensioni diverse, marginazione del testo, suo inquadramento nella pagina e così via. Il testo prodotto da un elaboratore di testi è arricchito da una serie di informazioni sul suo formato, fornite con tecniche e convenzioni proprie del singolo prodotto e della sua versione; ne consegue che il file generato possiede un proprio formato (ad es. formato word 5.1, word 2003, wordstar 3.0, ecc...). In qualche caso il testo viene addirittura memorizzato in una forma tale che ha poi bisogno di un apposito “compilatore” per essere interpretato (è il caso dell’elaboratore TEX di Knuth). A seguito del grande successo, anche commerciale, dei word processor, questi tendono a diventare programmi sempre più completi e complessi, offrendo diversi servizi all'utente. Oltre alle elaborazioni precedentemente individuate, ne esistono tante altre. Ad esempio: ❏ disponibilità di modelli standard di documenti (lettera commerciale, relazione elegante, etc.); ❏ disponibilità di dizionari di sinonimi (thesaurus) da sostituire ad una parola del testo; ❏ sillabazione del testo; ❏ numerazione delle pagine; ❏ uso di indirizzari per spedire documenti in circolare; ❏ calcolo di statistiche sull'uso di parole e caratteri; ❏ effettuazione in automatico di semplici calcoli; ❏ immissione di bordi e sfondi ombreggiati su una parte del documento; ❏ gestione di indici vari (generale, analitico, delle figure, etc…); ❏ gestione di un documento ampio e articolato su più file; Vi è inoltre da considerare che un elaboratore di testi puoi includere anche elaborazioni tipiche di altri programmi di produttività individuale, quali la gestione di tabelle o la gestione di basi di dati. Esso, inoltre, può incorporare documenti generati da altri programmi. Oggi, la fascia più alta sul mercato del Word processor è dominata da 3 applicazioni:
  1. Microsoft Word per Windows;
  2. Corel WordPerfect;
  3. Lotus Word Pro; Si stanno espandendo anche i prodotti Open Source. Formato dei file prodotti dagli elaboratori di testo I documenti generati da editor di testi assumono tipicamente uno dei seguenti formati:
  • solo testo (detto anche file ASCII, file testo o TXT): una pura sequenza di caratteri che include il carattere “fineriga” (a capo, return, invio, enter) ed esclude tutti i caratteri di controllo che determinano le altre formattazioni del testo (es. corsivo, grassetto, etc…). Questo formato è essenziale se si deve usare il testo come quello di un programma o di uno script ed è anche quello adottato dagli editor più semplici ed ha un vantaggio cioè difficilmente in esso si annidano virus;
  • ipertestuale (detto anche HTML): è un file generato secondo lo standard tipico di internet e degli editori relativi;
  • proprietario : è il formato tipico di ciascun word processor, anzi, addirittura, della specifica versione del prodotto; In particolare, per i prodotti di Microsoft si ricordano: ● Formato Documento Word (DOC): corrisponde al World versione corrente; oppure ● Formato Rich Text Format (RTF): aggiunge al testo le caratteristiche fondamentali della formattazione (carattere, paragrafo e pagina), usato per compatibilità con le versioni precedenti di Word. L'uso dei formati RTF e TXT, anche se limitativi dal punto di vista estetico, garantiscono la compatibilità tra file prodotti anche da Word processor della serie Mac. Esistono appositi convertitori di formato dei file, che convertono il file generato da un Word processor nel formato di un altro, conservando integralmente il contenuto anche estetico del documento originale. Lettera commerciale Per scrivere bene una comunicazione, un verbale, una lettera e in generale per tutta la corrispondenza commerciale è indispensabile che risulti immediatamente:
  • ordinata: per impressionare favorevolmente chi la riceve;
  • precisa : per evitare malintesi in relazione a quanto si comunica;
  • cortese : per conservare buoni rapporti;
  • concisa : per concentrare l'attenzione sull'argomento oggetto della lettera;

Spettabile può essere attribuito solamente ad un ente e non anche ad una persona fisica mentre, Gentile/issimo può essere attribuito solo ad una persona fisica e non anche ad un ente, mentre, poiché Egregio non ha femminile può essere attribuito solo ad un destinatario maschile. Scrivendo ad un ente ci si può rivolgere, in particolare, all'attenzione di una persona fisica nel seguente modo: ➢ elementi facoltativi: riferimenti, protocollo, indicazioni particolari, oggetto, sigla, allegati, P.S., N.B.) Modulo 7 - Esercitazione Software online per le esercitazioni “Touch Typing Online Lessons”. La posizione delle dita di riferimento è chiamata Home Row, ed è quella che vede, a partire da sinistra verso destra. I tasti F e J , dove sono presenti rispettivamente l’indice della mano sinistra e destra, hanno un trattino in rilievo sul tasto che permette di trovare i tasti senza dover guardare la tastiera. Quando inizi a memorizzare tasti, ed associarle ad ogni dito, aumenterai anche la velocità di scrittura di parole al minuto (WPM). La corretta postura davanti al PC: gli avambracci comodi e quasi in linea retta sopra la tastiera, ad angolo retto rispetto alla parte superiore delle braccia. Mano Sinistra Mignolo sx - > A Anulare sx - > S Medio sx - > D Indice sx - > F Pollice sx - > barra di spazio Mano destra Mignolo dx - > ; punto e virgola Anulare dx - > L Medio dx - > K Indice dx - > J Pollice dx - > barra di spazio

Modulo 8 - La Tastiera La tastiera, in informatica, è una periferica di input del computer destinata all'inserimento manuale di dati, numerici o alfanumerici, nella memoria del computer e al controllo del computer stesso. La parte principale della tastiera è dedicata ai tasti alfanumerici: lettere, numeri, segni di punteggiatura, segni matematici, caratteri come lettere accentate o parentesi. Insieme ai tasti ordinari, sono presenti due tasti modificatori , che premuti contemporaneamente ad altri tasti, assumono funzioni particolari. Questi tasti sono: CTRL (o control) e ALT. La tastiera si divide principalmente in 5 settori:

  1. tastiera alfanumerica;
  2. tastierino numerico;
  3. tasti di funzione;
  4. tasti di controllo;
  5. tasti di controllo del cursore; Vediamole nel dettaglio 1. Tastiera Alfanumerica La tastiera alfanumerica è la parte centrale (in viola nella foto), che rappresenta la zona più estesa della tastiera. Questi tasti consentono la digitazione delle lettere dell'alfabeto, dei segni di punteggiatura, dei numeri e dei simboli che servono per digitare il testo. 2. Tastierino Numerico Questo è la tastiera piccolina numerica sulla destra della tastiera. Essa comprende segni matematici (/,*,-,+,.), numeri (1,2,3,4,5,6,7,8,9,0), l'invio e il bloc num. Solitamente viene utilizzata per eseguire calcoli e digitare calcoli numerici. I tasti di funzione sono quei tasti particolari utilizzati per diverse azioni e si trovano nella barra in alto. Es. F1, F2, Esc. All'accensione del PC, i compiti svolti dai tasti funzione dipendono dal sistema operativo ed all'applicazione usata. 3. Tasti di funzione

Test 15 domande a risposta multipla

  1. Quale tipo di tastiera è la più utilizzata sui personal computer? Risposta : QWERTY
  2. La tastiera si divide in 5 zone. Quali sono? Risposta : Alfanumerica, Tastierino, Funzione, Controllo, Controllo del cursore
  3. Con la mano sinistra posso premere il Tasto M? Risposta : No
  4. Con il pollice destro posso premere la barra di spazio? Risposta : Con entrambi i pollici posso premere la barra di spazio
  5. Quali di questi settori non è presente nella tastiera? Risposta : Indicazione
  6. Quali tra queste tastiere è già esistente? Risposta: DVORAK
  7. Con il mignolo della mano sinistra posso premere il tasto Ctrl? Risposta: Si
  8. Posso premere più tasti contemporaneamente? Risposta: Si
  9. Quali di questi formati principali vengono usati in Microsoft Word? Risposta: Doc, Rtf
  10. Nella lettera commerciale quali di questi elementi non è necessario? Risposta: Età
  11. Cos’è un elaboratore di testi (word processor)? Risposta: l’evoluzione dei vecchi programmi di videoscrittura ed è finalizzato alla produzione, correzione e archiviazione di documenti
  12. Dopo la premitura di un tasto il dito torna alla sua posizione? Risposta: Si
  13. Con la mano sinistra posso scrivere sul tastierino numerico? Risposta: No
  14. Su quale tasto del tastierino numerico c’è un rilievo? Risposta: Cinque
  15. Il testo dovrebbe stare sul lato destro di chi scrive? Risposta: No

Indice Modulo 1 – Introduzione Modulo 2 – Metodologia della scrittura a tastiera cieca Modulo 3 – Scrittura a tastiera cieca Modulo 4 – Tecniche di insegnamento Modulo 5 – Elaboratori di testo (word processor) Modulo 6 – Microsoft Word Modulo 7 – Programma di esercitazione Modulo 8 – La tastiera