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documento molto sintetico del libro recovery
Tipologia: Dispense
Caricato il 16/05/2019
4.4
(5)15 documenti
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(^) Il termine Recovery può essere tradotto con il termine “guarigione”. Come verbo to recover, attiene al processo del recuperare, riprendersi, ristabilirsi. (^) Attualmente in psichiatria distinguiamo una recovery clinica ed una personale. (^) Nella seconda accezione essere in recovery implica l’accettazione della patologia mentale come parte di sé e della propria vita, come uno degli aspetti di una totalità più ampia e complessa.
(^) Warner (2004) comparò i risultati di 114 studi sul decorso e l’esito della schizofrenia a partire dal primo ricovero in ospedale, pubblicati in Europa Nord America tra il 1904 e il
(^) 11-33% recovery completa (^) 22-53% recovery sociale (indipendenza economica e abitativa e bassa compromissione sociale)
(^) Davidson & McGlashan, 1997 Nel confronto fra i diversi individui (fra diversi gruppi di individui in differenti contesto storici e socio-culturali e all’interno di ciascun individuo - tenendo conto delle differenti dimensioni dell’esito: clinico, funzionale, sociale, ecc. dimostrano che : 20-25% decorso sfavorevole 50-65% decorsi eterogenei, ma con recupero significativo 20-25% completa guarigione
Decorso significativamente più favorevole nei Paesi in via di sviluppo
Gli studi sull’esito a lungo termine della schizofrenia
Quanto sono efficaci i farmaci antipsicotici? “La vasta e convincente utilità clinica dei farmaci antipsicotici ha apportato dei cambiamenti rivoluzionari nella psichiatria moderna. Essi mostrano un’efficacia notevole, anche se sono essenzialmente dei palliativi. L’efficacia antipsicotica è più evidente nelle sindromi acute. La mancanza di motivazione e della capacità di vivere in modo indipendente rimangono delle sfide irrisolte anche con i farmaci di ultima generazione ” Baldessarini, 2001
Confronto di efficacia fra antidepressivi, psicoterapia, placebo e nessun trattamento
Nella riduzione sintomatica degli episodi psicotici acuti, il farmaco agisce nel 70% dei casi contro il 25% del placebo Per i pazienti tuttavia, che non considerano come elemento significativo solo la remissione dei sintomi, la differenza tra palcebo e farmaco nella percezione di cambiamento è decisamente meno evidente. Mentre sui sintomi positivi della schizofrenia l’effetto farmacologico è evidente, lo è meno sui sintomi negativi.
La teoria di base è che la farmacoterapia cura i sintomi e previene le ricadute. Gli studi invece dimostrano che vi è un tasso di ricaduta del 64% dei pazienti che interrompono la terapia e del 27% di quelli che la continuano a lungo termine. Se tuttavia invece della ricaduta come indicatore consideriamo il ricovero ospedaliero, la differenza tra farmaci e placebo è ridotta (^) abbiamo un tasso del 10% di ricovero per pazienti trattati con i farmaci e 26% per quelli trattati con il placebo.
(^) La ricaduta non è un indicatore universale e più importante (è più rischiosa l’esacerbazione dei sintomi a lungo termine) (^) Le dosi elevate di una terapia farmacologica producono effetti negativi per i pazienti (^) Un blocco dopaminergico eccessivo o prolungato compromette funzioni cognitive importanti (^) Mentre il farmaco è efficace nella fase di remisisone iniziale dei sintomi, lo è meno a lungo termine nella terapia di mantenimento (^) Se all’inizio del trattamento vengono favorite strategie psicosociali e modelli di recupero improntati alla recovery, la possibilità di guarigione sarà significativamente superiore per il paziente.
Ne consegue… Una quota fondamentale, che può arrivare all’80%, dei processi di guarigione dei disturbi psichiatrici sembra essere indipendente dallo specifico intervento “tecnico”, ma è piuttosto determinata da Risorse interne all’individuo Attivazione e potenziamento di tali risorse interne in seguito all’instaurarsi di una relazione di aiuto Fattori culturali, sociali, economici
(^) In salute mentale, queste due dimensioni influenzano non solo le nostre idee, ma anche l’analisi dei dati raccolti: incidono su ciò che notiamo, tralasciamo, eliminiamo. (^) Ma in realtà si tratta di due aspetti di un unico universo. (^) Il nostro compito non consiste nello scegliere l’uno o l’altro, ma nel confrontarci con entrambi gli aspetti, che, congiunti, ci aiutino a capire cosa stiamo tentando di studiare, curare, prevenire” (^) Strauss, 1998
(^) L’esperienza vissuta è descritta in termini di perdita : di identità, di potere, di scelta, di valori personali, di ruolo sociale. (^) Nell’articolo di William Antony e Marianne Farkas del centro di riabilitazione psichiatrica della Boston University, si dice che le sfide che chi soffre di malattia mentale deve superare nella vita sono legate allo stigma, agli effetti iatrogeni dei contesti di cura, alla mancanza di opportunità di autodeterminazione, agli effetti negativi dell’assenza di una occupazione lavorativa, ai sogni infranti. (^) La malattia mentale è un evento catastrofico per le catastrofiche conseguenze che ha portato nella vita di questi soggetti