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Sintesi Neorealismo+ autori importanti
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Sentiero dei nidi di ragno
Il protagonista del romanzo Il sentiero dei nidi di ragno è Pin, un bambino particolare, che vive in mezzo ai grandi e abita con la sorella, che per
vivere fa la prostituta, e che non si cura molto del fratello. La madre è morta e il padre è andato via e, probabilmente, ora ha una nuova famiglia. Un giorno all’osteria dei grandi appare uno sconosciuto e i grandi chiedono a Pin di rubare la pistola di un marinaio tedesco, cliente della sorella. Ci troviamo infatti all’epoca dell’occupazione tedesca in Italia. Pin non capisce bene, ma la notte ruba la pistola. Il giorno dopo la porta all’osteria, ma i grandi sembrano aver cambiato idea, sembrano non dare più importanza alla pistola. Così Pin, infuriato, scappa via e nasconde la pistola in un posto segreto, che solo lui conosce, lungo un sentiero dove fanno i nidi i ragni. Tornando al paese viene catturato dai tedeschi, che lo trovano con il cinturone della pistola e lo portano in carcere. Qui Pin viene picchiato, ma conosce Lupo Rosso, leggendario partigiano, di soli sedici anni, che lo coinvolge nella sua fuga dal carcere. I due riescono a scappare, ma poi si perdono e Pin rimane da solo. Mentre girovaga senza sapere dove andare, Pin incontra Cugino, un partigiano, e con lui va sulle montagne dove sta nascosta la banda del Dritto. Qui conosce gli altri partigiani: Pelle, Carabiniere, Mancino e la moglie Giglia, Zena, Beretta di Legno e Labbra di Bue. Una sera il nascondiglio dei partigiani prende fuoco per un incidente e il gruppo deve spostarsi in una capanna abbandonata. Intanto si va preparando una battaglia tra partigiani e tedeschi. I capi partigiani Kim e Ferreira si recano al gruppo del Dritto per organizzare l’attacco. Ma il giorno della battaglia il Dritto, vinto dalla passione per Giglia, diserta il combattimento per rimanere da solo con lei. La battaglia si conclude senza gradi risultati e il gruppo si riunisce con altri partigiani. Pin ha un litigio con Dritto e scappa, torna nel luogo dei nidi di ragno ma non trova più la sua pistola: qualcuno l’ha presa e Pin sospetta di Pelle, ex membro della squadra del Dritto e poi traditore. Il sospetto è confermato quando Pin va dalla sorella e scopre che Pelle l’ha data proprio a lei. Pin si riprende la pistola e scappa, torna al sentiero dei nidi di ragno, dove incontra di nuovo Cugino. Pin parla con Cugino e capisce che lui, finora, è stato il suo vero unico amico e va via con lui. Cesare Pavese= La casa in collina Genere del libro: il libro può essere inteso da un lato come un romanzo storico o neorealista perchè le vicende si svolgono durante la seconda guerra mondiale, quindi in un periodo storico preciso, ma si può trattare anche di romanzo psicologico perchè l'autore, immedesimato in Corrado descrive il suo personaggio e gli altri con notevole efficacia e precisione. Sintesi: Corrado a causa della guerra e dei bombardamenti trova riparo in una casa in collina ospitato da Elvira e dalla mamma di essa. Corrado comincia a frequentare una osteria (le fontane) dove si ascoltano i bollettini di guerra e si chiacchera di politica e sull'organizzazione di gruppi di partigiani (dai quali Corrado preferisce astenersi). In seguito si apprende la notizia del crollo del fascismo e dell'invasione tedesca in Italia. Corrado nel mentre rincontra Cate (di cui era innamorato alcuni anni prima), diventata madre di un bambino il quale potrebbe essere il figlio di Corrado ma lui non lo saprà mai. Entrano i tedeschi e arrestano Cate e gli altri dell'osteria a eccezione di Corrado scappa insieme a Dino aiutati da Elvira e dopo esser stato in un collegio dalle parti di Torino, rientra a casa nella sua abitazione sulle colline che erano state compagne di giochi quando era bambino. Corrado non sa più niente di Elvira, Cate e tutti gli altri e nemmeno di Dino che era scappato dal collegio senza farsi trovare mai più.
per un tempo interminabile, per lasciarsi morire, senza aver scoperto nulla, ai bordi di un bosco che l’avrebbe tratto in salvo dalle pallottole nemiche.